13. La Chiesa di Cristo e l’annuncio della Buona Novella - LauraMaschi

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13. La Chiesa di Cristo e l’annuncio della Buona Novella


[13/1]   1 aprile 1968  -  ore 4   
(Signore, perché mi fai alzare di notte? Dimmi Signore).
Tu Mi hai promesso di seguirMi e lo devi fare quando Io te lo dico, anche di notte perché la tua adesione sarà così piena perché ti costa più sacrificio.
Io ho bisogno di anime votate alla Mia causa, solo quelli che si sacrificano per Me Mi amano.
Gli uomini vogliono goderMi dimenticandoMi, vogliono godere la vita che Io ho dato loro, senza pensare a Me, è per questo che il mondo va male.
Ora gli uomini buoni devono unirsi e pregare, pregare perché le forze del male non abbiano a prevalere. Io posso vincerle ma aspetto la vostra preghiera perché così sarà più piena la vostra gioia e la vostra gloria con la Mia, come Miei collaboratori.
(Dimmi cosa dobbiamo fare, Signore).
Pregate insieme, fate penitenza, sacrificatevi per amor Mio, amatevi gli uni gli altri. Più tardi ti dirò cosa dovrete fare in concreto. Ora è solo una preparazione alla battaglia finale.
(Signore, ma siamo così vicini alla fine?).
No, ma lenta e lunga è la preparazione.
Le forze del male stanno preparando i loro attacchi, hanno incominciato col sovvertimento delle idee, con la confusione dei principi cattolici. Anche i Miei sacerdoti ne sono e ne saranno vittime.
Pregate per loro perché saranno quelli che faranno più male degli altri se voi non pregate per loro e non dite loro di stare molto attenti, perché le forze del male si accaniscono contro loro in particolare.
 
[13/2]   2 aprile 1968  -  ore 5   
(Signore, come sei esigente, è la terza volta che mi fai alzare. Tu lo vedi che Ti obbedisco perché Ti voglio bene).
AscoltaMi: la Chiesa di Roma è ortodossa cattolica romana e si deve unire con quella greca ortodossa orientale. Deve essere un tutt’uno perché Mi ama alla stessa maniera, poi verranno gli altri.
Dillo al Papa Paolo VI, che si muova perché Io lo voglio. L’unione di queste Chiese è necessaria per farMi conoscere a tanti che Mi trascurano. Così si toglierà un ceppo ai piedi della Chiesa e farà un balzo verso l’Alto.
(Signore, come potrò io dirlo al Papa? Nessuno mi crederà, io non posso, Signore).
Ci sono Io, ti aiuterò Io, fa quello che ti dirò e prega e fa pregare anche per questa unione; è necessaria, e presto. Mi devono conoscere di più perché Io li amo i Miei cristiani, poi verranno gli altri.
Ti benedico e ti aiuterò, abbi fiducia.
Amen.
 
[13/3]   3 aprile 1968  - ore 1,15  
Tutto ciò che avviene è opera Mia o è permesso da Me per un bene.
Anche il male può servire per portare un bene, se gli uomini lo sanno... capire.
La Chiesa serve a far capire anche questo.
(Gesù, fa presto, parlami, ho paura).
Di che cosa hai paura se ci sono Io? Solo del male devi aver paura, ma tutto ricade per un bene futuro e per la Mia gloria.
(Signore sembra che Tu pensi solo a Te, che tutti gli uomini servono a Te, tu giochi con loro, li fai soffrire e sembra Tu ne goda, talvolta sembri cattivo. Perdonami Gesù, perdonami).
Un giorno capirai la Mia bontà, il Mio amore per voi; sono morto in croce per voi e quasi non ci avete badato, spesso ve ne dimenticate, vivete come se Io non esistessi, pensate solo a voi e al vostro benessere, e allora, chi è il cattivo?
Io ne soffro della vostra indifferenza e non curanza, solo qualche anima, come la tua e poche altre Mi hanno sempre presente e vivono per Me, e per voi Io salverò tante altre anime. Ma voi dovete soffrire con Me come Io ho sofferto per voi, perché è la sofferenza il pegno per la vita eterna e ne è il prezzo.
 
[13/4]   3 aprile 1968  -  ore 7,15
(Grazie Signore che mi hai lasciato dormire un po’. Dimmi, mio Dio che cosa vuoi da me? Sii conciso. Parla, la Tua serva Ti ascolta).
Va a Roma (quando?) dopo la Pasqua e va a dire a Paolo VI che deve accelerare l’unione della Chiesa romana e ortodossa.
Sorgeranno e si moltiplicheranno, nelle case di alcuni giusti che Mi amano incondizionatamente, i Cenacoli.
(Come quello di Mamma Carmela?).
Sì, e là i buoni e i semplici, pochi intellettuali, solo i puri, si riuniranno a pregare Me e la Mia Mamma, che tanto vi ama, e spezzeranno il pane. Questo deve avvenire perché questa è la Mia volontà. I puri credono a queste cose e Io li accontenterò scendendo nelle loro case.
 
[13/5]   3 aprile 1968  -  ore 11,15    
(Parlami Signore).
Le nuove forme di apostolato e di formazione religiosa devono essere:
·         Rinascita, a tutti i livelli per il ceto borghese.
·         Cenacoli, come comunità di preghiera, per il ceto umile, semplice e puro di cuore.
·         San Vincenzo, come opera caritativa e formativa, e questo è molto importante, studiare qui, in queste riunioni la Mia Parola (Bibbia), per i giovani studenti.
·         Acli cristiane per i lavoratori, instaurare un comunismo cristiano basato sull’amore reciproco, i poveri amino i datori di lavoro e viceversa.
Ogni categoria ha bisogno delle altre categorie, ci deve essere collaborazione amichevole, non odio di classe. Nessuno è maggiore o minore davanti a Me, ma sarà maggiore che amerà di più Me e il prossimo.
 
[13/6]   6 aprile 1968  -  ore 5   
(Dimmi Signore, non Ti sento, che cosa vuoi dirmi, non voglio pensare io, Tu solo devi parlare).  
Io sono la Verità e la Vita, chiunque crede in Me non morrà in eterno e chiunque vive e crede in Me, Io lo risusciterò all’ultimo giorno (cfr. Gv 11,24-26).
(Non hai più niente da dirmi?).
Pensa e fa pensare a quello che ho detto e allora, se capirete, dovrete vivere in un’altra maniera, pensando a Me e non solo a voi. Siete troppo lontani da Me.
(Signore, ma Tu sai quante anime belle si stanno avvicinando a Te. Ieri, a Rinascita, sono stata felice nel vedere tutte quelle giovani donne abituate alla vita brillante, si stanno orientando verso di Te, hanno sentito il Tuo richiamo, attraverso Rinascita sono ora in subbuglio nel loro intimo, Tu le scuoti, le agiti. Grazie Signore, muovine ancora tante altre e falle diventare autenticamente Tue perché esse Ti porteranno agli altri nella maniera più valida).
Così oggi si fa l’apostolato nel vostro ambiente. Poi ci saranno i Cenacoli per i più semplici, ma dovete credere anche voi, perché tanti sono i mezzi per arrivare a Me quanti sono gli ambienti in cui la gente vive.
Dì a Paolo VI che li deve approvare perché sono cari al Mio cuore e alla Mia Mamma, questi porteranno i peccatori a Me e li salveranno. Io scenderò nelle loro case, dove spezzeranno il Pane e saranno un tutt’uno fra loro e Me. Questa è la vita eterna, col Padre e con lo Spirito Santo.
Amen.
(Gesù, aiutami a compiere la Tua volontà, sono pronta a tutto, ma aiutami Tu perché non posso assolutamente fare niente da sola. Grazie Gesù).
 
[13/7]   6 aprile 1968  -  ore 8  
(Signore, ho preparato la colazione ai ragazzi ed ora sono libera, sono con Te, dimmi ciò che vuoi).
Voglio che si moltiplichino i Cenacoli, c’è bisogno di piccole Chiese nelle case dei giusti, saranno piccole oasi in mezzo al deserto delle macchine che corrono senza sapere dove vanno a finire. In queste oasi qualcuno troverà la salvezza. E sempre più si moltiplicheranno queste oasi tante più anime verranno a Me. Nei Cenacoli ci saranno i diaconi, che si moltiplicheranno sempre più, perché Io li chiamerò anche perché facciano questo: spezzeranno il Pane e lo distribuiranno a tutti quelli che lo desiderano.
(E dove sarà consacrato il Pane?).
Nelle chiese parrocchiali, poi sarà portato nei Cenacoli, e resterà anche là, a disposizione di tutti.
«Io sono il Pane disceso dal Cielo... chi mangia Me avrà la vita eterna» (Gv 6,58).
 
[13/8]   17 aprile 1968  -  ore 3,15    
(Perché Signore mi hai svegliata dicendomi: Va da Paolo VI. Come farò? Che cosa devo dire? Parlami Signore).
Dì a Paolo VI che è ora di muoversi. L’unità dei cristiani deve essere portata avanti fino a conclusione. E’ necessario far sentire la Mia voce più chiara. Non deve indugiare. Si muova, non tema le opposizioni. Questa è la Mia volontà.
(Ma Signore, come potrò io dire di andare a Roma? Mi crederanno pazza).
Non temere, Io ti insegnerò la strada. Ora i tempi sono maturi per questo passo e bisogna avere il coraggio di farlo. Dietro a questo, altre cose si potranno effettuare, ma bisogna camminare, non segnare il passo.
Il Mio popolo cammina, non deve fermarsi chi deve guidare. Io lo sorreggo, non deve temere. Va e digli questo.
(Non so proprio come farò, per ora la vedo come una cosa impossibile, ma sulla Tua parola, credo e aspetto i Tuoi comandi. Grazie Signore).
 
[13/9]   22 aprile 1968  -  ore 1   
Dì a Paolo VI... (non potrò arrivare a lui, Signore, nessuno mi crede) dì a Paolo VI che Io voglio l’unione dei cristiani. A questo deve pensare.
Le guerre sono sfoghi della cattiveria umana e per ora non cesseranno. La pace è una conquista che concederò Io più avanti, non per ora. Quando gli uomini Mi conosceranno di più e Mi ameranno di più allora ci saranno meno guerre. Prima devono conoscerMi, questa è la loro prima conquista, poi verrà la pace, ma dopo altre lotte in cui gli uomini capiranno che «senza di Me non potranno fare nulla» (Gv 15,5).
L’unione dei cristiani è necessaria per farMi conoscere di più e perché tutti insieme preghiate per la pace.
Allora otterrete di più, tutti uniti insieme, un solo cuore e una sola preghiera.
 
[13/10]   22 aprile 1968  -  mezzogiorno.   
... (Signore, cosa vuoi dirmi?).
Telefona alle signore di Rinascita, è utile vi troviate insieme, può servire per conoscervi e cominciare a fare un buon lavoro per Me in parrocchia. Così Mi farete conoscere ed amare, questo dovete fare voi di Rinascita.
Moltiplicate i gruppi anche fra gli uomini e i giovani, è un metodo valido per approfondire la Mia Parola e cristianizzare il vostro ambiente. Ce n’è bisogno. Siate abili, servitevi del tesoro di “mammona” per rendervi attraenti agli altri, a quelli che si avvicinano a voi guardandovi il vestito.
E’ attraverso gli occhi che si arriva a conquistare il cuore degli uomini sciocchi e vanesi.
 
[13/11]   30 aprile 1968  -  ore 6,10  
(Signore, dimmi perché i Tuoi cristiani, anche alcuni Tuoi sacerdoti, non hanno capito che cosa è la fede? Possibile che proprio quelli che lavorano per Te non l’abbiano ancora chiara e sicura? Come possono portarTi agli altri se non hanno ancora capito bene che Tu sei in loro e che solo Tu operi in loro? Parlami Signore).
Tu lo vedi quanto ancora sono lontani da Me anche i Miei cosiddetti cristiani, anche i Miei sacerdoti. Per questo Paolo VI ha indetto l’anno della fede, ma ancora i più non sanno esattamente che cosa vuol dire avere fede in Me. Cercano i metodi, bocciano le strutture che li tengono frenati e inquadrati entro vecchi schemi verbali, che fortunatamente non sentono più, però non hanno ancora la visione semplice e lineare del Mio volto. Non lo vedono dentro di loro, non sentono le Mie parole anche se le ripetono come altoparlanti di cartone, non hanno ancora capito il profondo significato delle Mie parole.
Fede senza esitazioni, questa è la vera fede che fa agire con sicurezza conforme Io detto dentro. Si fermano a schemi, parole, formule, cercano di tradurre il loro cristianesimo in pratica scendendo ai rapporti umani, e questo è certamente l’essenziale, però devono poi inserire il rapporto divino in essi, e questo ancora non lo sentono o ne dubitano o lo temono e preferiscono ignorarlo o sopirlo.
Fede è sentire questa forza divina che è in ciascuno di voi, perché lo Spirito Santo vi urge dentro a lavorare in questo senso e con questa certezza. Questo devi far capire agli uomini, specie ai Miei sacerdoti.
(Signore, è difficile).
Dì quello che senti in te, questa è la fede.
 
[13/12]   6 maggio 1968  -  ore 4,50  
(Se hai qualche cosa da dirmi, parlami Signore, la Tua serva Ti ascolta).
Io, il Signore, ti parlo. Io sono presente qui, come Persona.
(Ti credo mio Dio e Ti adoro).
Tutti gli uomini Mi dimenticano o Mi rifiutano, pochi sono gli eletti (cfr. Mt 22,14). Anche i molti chiamati ad un dato momento Mi rifiutano o Mi... (dimmi Signore) pospongono agli interessi umani. Anche i doveri e i diritti degli uomini a loro sembrano più importanti dei doveri che hanno verso Dio e dei Miei diritti.
Io ho il primo diritto di essere amato, seguito, pregato, poi vengono i diritti degli studenti, degli uomini o il dovere di ascoltarli e seguirli.
Io solo ho parole di vita eterna, tutto il resto ha fine, anche le cose più serie, ma umane, come la cultura, la scienza, hanno fine a sé stesse, se non servono esclusivamente alla ricerca del Mio essere. Troppo pochi si preoccupano di questo.
(Signore, io ho parlato di Te a quei ragazzi comunisti, forse non si accorgono di andare contro di Te, perdona a loro).
Un giorno Mi cercheranno se voi Mi proporrete a loro, ma voi dovete parlare a loro di Me chiaramente, senza veli, senza paure. Non si mette la lampada sotto il moggio (cfr. Mt 5,14-15).
E questi cristiani che vogliono tenerla nascosta fanno più male di quelli che Mi ignorano. Dillo a quei cristiani.
(Sì, Signore, ma Tu dammi la forza, dammi le occasioni, dammi la certezza di dover parlare, aiutami ad andare avanti e fammi sentire chiara la Tua volontà, fa che io non sia incerta sulla strada da seguire e dammi dei collaboratori. Grazie, Spirito Santo, anima dell’anima mia. Io Ti adoro).
 
[13/13]   28 maggio 1968  -  ore 2,20      
(Signore, non c’è vento, perché ha sbattuto la porta? Forse non mi volevo alzare, ma ora Ti ascolto, perdonami Signore... Perché devo dire sempre la stessa cosa? Me l’hai già fatto scrivere altre volte). Scrivi.
«Io sono la risurrezione e la Vita, solo chi crede in Me e fa la volontà del Padre Mio sarà salvo» (Gv 11,25-26).
Questo devono capire gli uomini. Se non penseranno e vivranno per Me non si salveranno.
(Ma Signore, Tu li devi spingere e chiamare e convincere).
Tutto ciò che sta succedendo oggi nel mondo è opera Mia. Anche le forze del male si sono scatenate e Io lo permetto perché alla fine gli uomini capiscano che «senza di Me nessuno può fare nulla» (Gv 15,5). In questo modo Io li chiamo. Voi muovetevi, parlate, fate sentire la Mia voce a tutti.
(Non so come fare, Signore).
Parla, non aver paura di essere ridicola, questa è la pazzia di cui ti ho accennato. Quando si ama davvero si deve avere il coraggio di mostrarsi così sicuri di quello che si vuol dire o fare. Se Mi vuoi veramente bene agisci, questa è la prova che ti chiedo.
 
[13/14]   24 giugno 1968   
Scrivi (che cosa?).
Tu sei la Mia consolazione in mezzo a tanti che non Mi amano. Il tuo amore è grande ed è puro. Così dovrebbe essere per tutti.
(Cosa devo fare Signore perché altri Ti amino così?).
Pregare, anche altre anime a Me consacrate Mi amano e pregano e per mezzo vostro altri arriveranno a Me. E’ questa l’economia del Cielo. Qui tutti pregano perché ciò avvenga e aiutano a lavorare per arare il terreno.
Le foglioline verdi e i fiori presagiscono la nuova primavera della Chiesa. Siete voi e soprattutto quei giovani che stanno camminando verso di Me. Essi Mi porteranno agli altri, questi sono la primavera della Chiesa.
Ci saranno tempi duri per Essa, ma ci sono i salvati pronti a difenderla...
E’ necessario che molti giovani Mi amino. Essi sono la primavera.
(Aiutali Signore...).
 
[13/15]   25 settembre 1968   
(Signore ho parlato a Don Luigi, ho detto malamente tante cose, vedi che non so parlare, non so dire bene quello che Tu vuoi, mi mettono in confusione i Tuoi sacerdoti e mi allontanano da Te. Non Ti sentono e non vogliono che nessuno Ti senta, così, come fai Tu. Lo chiamano sentimentalismo ma è perché vogliono essere troppo e solo razionali, non vanno più in là. E la fede? Non va oltre la ragione? Io credo o mio Gesù che Tu sei in me e mi parli e Ti ringrazio. Mantienimi questa fede e dalla anche ai Tuoi sacerdoti).
Pochi sono i Miei sacerdoti veri che hanno capito cosa vuol dire essere sacerdoti. Questi pochi credono a ciò che voi credete e dite, gli altri dubitano perciò non capiscono e non possono credere.
Io amo le Mie creature e sono morto per dare loro la vita eterna, ma devono muoversi anche loro. Il loro incontro con Me è la salvezza e la loro gioia, ma ci vuole semplicità e fiducia, come un bambino si fida della mamma.
I superbi, quelli che credono di saper tutto perché hanno studiato e credono di aver trovato solo nei libri la loro sicurezza, non saranno mai sicuri delle cose eccelse, soprannaturali.
Solo i semplici e gli umili, quelli che credono nella potenza di Dio, possono avere questa sicurezza.
 
[13/16]   23 ottobre 1968  -  ore 2,30  
Paolo VI è in pericolo. Molti lo minacciano da tutte le parti, il maligno lo tormenta ma Io veglio su di Lui perché è il Mio Figlio prediletto. Lo aiuterò. Lo farò forte contro gli attacchi del maligno, ma voi pregate per Lui.
Sia tutta una catena di preghiere che dalla terra sale al Cielo e si unisce a quella dei Santi e Beati che qui sono in gloria e pregano con voi, per voi, il Padre perché altri possano unirsi a loro nella schiera dei Beati.
Ora si deve pregare particolarmente per Paolo VI. Ha un grosso compito da svolgere, una missione importante. E’ un nuovo periodo nella storia della Chiesa che si è iniziato con Papa Giovanni e che ora Paolo VI sta portando avanti. Io lo farò forte, voi pregate per Lui il Padre, perché la maturità della Chiesa possa avere compimento anche per suo mezzo.
Amen.
 
[13/17]   4 novembre 1968   
(Sempre più capisco l’esempio dei gigli del campo e degli uccelli dell’aria - cfr. Mt 6,26-30 -, ma Tu dai in sovrabbondanza. Che cosa potrò fare io per ricambiarTi?).
Lavorare per Me, annunciarMi a quelli che incontri, farMi entrare nelle loro menti distratte dalle preoccupazioni terrene e farMi entrare nei loro cuori e farMi amare.
Io vi amo, anche voi dovete ricambiare il Mio Amore.
Se riuscirete a rapportare ogni vostro lavoro e interesse umano a un piano divino voi farete bene. Cercate Me nel vostro lavoro quotidiano e sarete sollevati dal peso che il lavoro umano vi comporta.
«Io sono la Via, la Verità, la Vita» (Gv 14,6). Chi crede in Me e lavora per Me vivrà in eterno felice.
 
[13/18]   5 dicembre 1968  -  ore 7   
(Che cosa è questa forza che si sprigiona da me? Posso io usare di questa forza per convincere gli altri che Tu sei? Che Tu agisci in me e negli altri, solo che essi Ti vogliano sentire e credere in Te?).
Sì, questo devi fare.
Io ho scritto la Mia legge d’amore nei vostri cuori, ora è tempo che voi cominciate a sentirla, a capirla, a dirigervi secondo questa forza che vi detta dentro. Credete, Io sono con voi, Io vi dirigo se voi credete, amate, siete umili e semplici. Tutto potrete fare se vi lascerete guidare da questa forza d’amore e chi più la sentirà e la seguirà più riuscirà ad attirare gli altri e a dirigerli verso di Me. Questa è la forza che tu senti ed altri come te incominceranno a sentire. I tempi sono quasi maturi per questo. Aumenterà il numero delle persone che sono influenzate da questa forza e si dirigeranno in conformità, e sempre più si moltiplicherà il numero degli eletti.
Questo è il popolo di Dio. Questa è l’attuazione esatta del «crescete e moltiplicatevi» (Gen 1,28), non come numero di uomini ma come numero di veri cristiani, amanti di Dio.
Ecco il significato dell’ “Humanae vitae” di Paolo VI.
 
[13/19]   8 dicembre 1968  -  ore 4,30   
L’autorità è una cosa necessaria, perché senza di essa ci sarebbe l’anarchia. E’ giusto che ci sia un’autorità anche nella Chiesa per garantire un ordine, principio di ogni cosa giusta e lecita.
Il maligno cerca il disordine, sobilla gli animi inducendoli a sovvertire ogni ordine prestabilito. Nel disordine e nell’anarchia regna il maligno. Per questo oggi ci sono tanti scontri, rivoluzioni, violenze.
Anche in nome di Cristo o della nuova Chiesa moderna si cerca di creare il caos, di andare contro l’autorità del Papa e dei vescovi. Questo è opera del maligno, state attenti. Questi sono i falsi cristi e i falsi profeti, aprite gli occhi.
Se la visione orizzontale (amore del prossimo) supera quella verticale (amore a Dio) si va fuori strada.
Io sono ordine, giustizia, amore, ho designato una gerarchia che garantisca un ordine nella Chiesa perché trasmetta intatta la Mia Parola e il Mio insegnamento.
Chi va contro questa gerarchia, che è illuminata dal Mio Spirito per dirigere la Chiesa, va contro la Mia volontà, è fuori della Chiesa. Obbedienza è sinonimo di sottomissione alla gerarchia prestabilita.
 
[13/20]   21 dicembre 1968  -  ore 5,25   
(Perché mi hai richiamato? Forse perché ieri sera ho invocato lo Spirito Santo?).
Dì a Paolo VI che Io voglio l’unione dei cristiani ortodossi. E’ ora, i tempi sono maturi.
L’unione aiuterà la Chiesa ad avanzare sul cammino della santità, l’unione fa la forza e c’è bisogno ora di maggiori forze per combattere gli assalti del maligno che sempre più si sfoga...
 
[13/21]   27 dicembre 1968  -  ore 4   
Vuoi scrivere ciò che Io ti dico?
(Sì Signore, ma non dirmi cose che io non posso fare, Ti prego).
Ciò che Io ti indico di fare tu scrivilo, vedrò Io ciò che tu puoi fare, sono Io che ti dirigo, non temere, ubbidisci se Mi ami.
(Sì Signore, mi fido di Te, Ti ascolto).
Dì a Paolo VI che l’unione dei cristiani ortodossi si deve fare. E’ giunta l’ora dell’incontro.
Come gli uomini si devono sentire uniti nella ricerca e nello studio dell’Universo cosmo, così devono essere uniti nella fede in un unico Dio. Preghino insieme, credano assieme, agiscano uniti per la gloria del Padre comune.
Poi altre comunità si uniranno con il medesimo scopo, finché ci sarà un solo ovile sotto un solo Pastore, questo è il Papa, rappresentante Mio sulla terra. Guida e capo della Chiesa una, santa, cattolica e apostolica.
La Chiesa dei padri, ora dei figli è sorretta dallo Spirito Santo.
Amen.
 
[13/22]   30 dicembre 1968  -  ore 4,20   
«Io sono Colui che è» (Es 3,14). «Non avrai altro Dio fuori di Me» (cfr. Es 20,3). Così deve essere.
La religione cristiana è l’unica perché viene da Cristo, Dio-Uomo venuto sulla terra per manifestare all’umanità la presenza del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Trinità nella persona, uguaglianza nella natura e sostanza.
Essere Supremo, eterno, Creatore e ideatore di ogni altro essere venuto sulla terra e nell’universo per volontà Sua. Uguaglianza di natura, particolarità di mansioni, unica volontà, unico amore, unico scopo: la gioia, la gloria eterna. Dovete credere a questo, e parteciperete eternamente a questa gloria.
Questo vi propone la religione cristiana attraverso la Bibbia (Antico Testamento), preparazione che spiega il piano di Dio Padre, e il Vangelo, attuazione e insegnamento per raggiungere la vita eterna.
Studiatelo, approfonditelo. Ciò devono fare i teologi e non perdersi in inutili dissertazioni, sterili e aride. Studiare il piano di Dio esposto nella Bibbia; capirlo e indicarlo ai cristiani come fonte di salvezza eterna.
 
[13/23]   1 gennaio 1969  -  ore 13,30   
 
Io sono l’Eterno assoluto, in Me è ogni perfezione, tutto viene da Me e tutto sarà riassunto in Me per l’eternità.
Io voglio che i cristiani si uniscano formino un’unica famiglia adoranti lo stesso Padre, Figlio, Spirito Santo, preganti nello stesso unico modo la Trinità. Il Verbo si è fatto carne per insegnare a tutti l’amore, l’unione perfetta, differenza di riti ma uguaglianza di pensiero, di volontà, di scopo. Dio è Padre di tutti allo stesso modo e vuole i Suoi figli riuniti insieme, greci ortodossi con cristiani di occidente.
Roma e Costantinopoli non rivali ma uniti con amore fraterno, lavoranti insieme per raggiungere l’unica meta comune: la gloria del Padre Comune.
Questo devi dire a Paolo VI, non indugiare è giunto il tempo propizio per questa unione.
Agagianian si umilii e si muova, il capo della Mia Chiesa è Pietro e il suo successore nei secoli.
Amen.
(Dio mio... come potrò fare? Aiutami Tu, solo Tu puoi tutto. Io non vedo per ora la strada da seguire).
Parla a Don Renzo... lui sa e saprà il da farsi.
 
[13/24]   5 gennaio 1969  -  ore 1,30   
Dì al Cardinal Carlo Colombo che deve crederti, deve presentare a Paolo VI la tua istanza per l’unione dei cristiani greci-ortodossi con i cristiani d’occidente. Se ne interessi lui. Abbi coraggio...
 
[13/25]   1 marzo 1969  -  mezzogiorno  -  Vaticano, in attesa del Papa.   
Non metterti nei primi posti. Chi vuol essere fra i primi si metta fra gli ultimi in questo mondo (cfr. Lc 13,30).
Non ti preoccupare, Io sono con te.
(Pensaci Tu Signore, non vedi che non posso arrivare dal Papa...).
Ci penso Io, non temere, stai tranquilla.
(Sei tanto buono Gesù).
Lo Spirito ti muoverà, abbi fiducia.
 
[13/26]   18 marzo 1969  -  ore 3,30  -  bucato dimenticato per tre giorni in lavatrice.
(Signore perché devo parlare della lavatrice? Che cosa c’entra la lavatrice? Che cosa c’entrano i panni dimenticati dentro la lavatrice?).
Così sono gli ortodossi. Sono stati abbandonati inconsciamente, stanno aspettando una mano, la mano della padrona di casa che li tolga dalla macchina dove si sono purificati, puliti ed ora devono essere solo sciorinati al sole. Questo deve fare Paolo VI. E’ lui ora il padrone di casa. Troppi anni sono rimasti dimenticati, abbandonati questi cristiani d’oriente. Essi si sono ripuliti, si sono preparati per essere sciorinati alla vista di tutti e per vedere il loro condono.
Ci sarà forse ancora qualche piccola macchia ma toccherà a Paolo VI smacchiarla prima di esporli alla luce del sole, questo poi sbiancherà tutto. Il confronto con i cristiani d’occidente servirà a far vedere qual è il bucato più bianco e in base a questo confronto si userà poi il detersivo che lo fa più bianco.
Così l’immagine che voi avete oggi nella réclame dei vostri prodotti da bucato servirà a farvi capire chiaramente come l’azione di certe preghiere, di certi riti, soprattutto di una sicura fede, semplice e aperta alle cose soprannaturali, serva a purificare l’uomo e a predisporlo ad essere messo a contatto con il Sole eterno.
 
[13/27]   29 marzo 1969  -  ore 2  
Non temere, sono Io che ti ho chiamata. (Chi?). La tua Mamma celeste...
Io ti sono vicina per dirti che qui si prega anche per te, per voi dell’esercito della salvezza perché abbiate forza e perseveranza nell’adempiere alla missione a voi affidata: salvare i peccatori. In parte sono affidati anche alle vostre preghiere, alla continua azione di testimoni di fede integrale. Non dovete essere dubitosi ma sicuri.
(Che cosa dobbiamo fare?).
I Cenacoli e i gruppi di preghiera sono molto graditi al Mio Gesù e a Me, dove si prega con amore, fiducia, semplicità, là noi scenderemo con le nostre grazie.
Ciò che chiederete in quelle riunioni noi lo concederemo, soprattutto grazie spirituali. L’amore sarà aumentato, l’amore a Dio e al Mio cuore e l’amore verso il prossimo fiorirà spontaneo. Così deve essere fra i cristiani, fra coloro che ascoltano la voce dello Spirito, così anche i non battezzati ma credenti in un amore supremo, anche se non ancora identificato con il vero Dio, essi pure saranno da noi benedetti. Solo l’amore vince ogni cosa.
I non credenti ma amanti saranno salvi. I non credenti perché rifiutanti l’amore supremo, volutamente quindi e coscientemente non credenti, ignoranza colpevole, questi saranno condannati. Voi potete salvarli pregando, illuminandoli con le vostre parole, con i vostri esempi di vita cristiana veramente vissuta con amore verso il prossimo, amato per amore di Dio.
Che cosa vuoi sapere?
(Quando si farà l’unione dei cristiani?).
Dopo la Pasqua andrai da Paolo VI e manderai i messaggi già ricevuti. Li dovrà leggere e dovrà accettare perché così vuole il Mio Gesù.
Questo, per il momento attuale, è lo scambio di amore necessario per superare, o almeno controbilanciare, le forze del male che si stanno scontrando.
Un primo, un rimedio, un aiuto per la Chiesa d’occidente, che ha bisogno di una aria nuova, di una spiritualità più forte. Non col raziocinio, con le discussioni teologiche si arriva a Dio, ma con l’amore, la fede semplice e sincera, la preghiera ardente e fiduciosa, questi sono i mezzi più efficaci per arrivare a comprendere più chiaramente la volontà di Dio.
(Ma Card. Colombo non vorrà muoversi).
Ne parlerai a F. T., ti ascolterà. E’ buono e semplice e amante del Mio cuore. Io lo prediligo e lo aiuterò nel suo compito. Sii serena, fiduciosa e va in pace.
 
[13/28]   30 marzo 1969  -  ore 2,40   
(Dio immenso, Tu comunichi con me? Tu Creatore potente, io creatura... possibile questo?).
Tutto è possibile a Dio che sempre ha pensato alle Sue creature, le ha forgiate nella sua mente, ha scherzato con loro. Quotidianamente le immette nella scena del mondo, le realizza, le lascia libere. Le creature troppo spesso si dimenticano del loro Creatore e allora le cerca, le chiama per nome, le spinge verso l’ovile, ma esse recalcitrano, si allontanano, tanti lupi le disperdono ed esse poi perdono la strada, piangono perché coperte di ferite, non sanno più tornare indietro.
Allora il pastore le richiama e manda prima i suoi cani da guardia per cercarle, per farle ritornare all’ovile. Voi siete i Miei cani da guardia. Voi che più Mi amate, voi che ascoltate le Mie parole e conoscete la via giusta per entrare nell’ovile, cercate le pecorelle smarrite, quelle ferite curatele con amore, con pazienza. Riportatele a Me. «Io sono il Buon Pastore» (Gv 10,14). Le Mie pecore Mi conoscono e Mi amano.
(Ma le altre?). Tutte Io le ho immesse nei pascoli della terra ma non tutte vogliono ritornare all’ovile. Eppure stanno male fuori, anche se talvolta non se ne accorgono ma quando viene la sera cercano la porta per rientrare, ma non la trovano. La Mia Mamma è la porta, verso lei indirizzate queste pecore disperse, Lei sarà faro luminoso che indicherà la via del ritorno.
(Quando Signore si farà un solo ovile?).
Alla fine dei tempi. Ora si deve incominciare a far rientrare il gregge che se ne è allontanato, perché un cane bastardo lo ha allontanato. Ma il gregge è buono.
Ci vuole un cane buono (Paolo VI) che sappia riprendere la guida di questo gregge per farlo rientrare nell’ovile.
Le pecore tutte gioiranno nel ritrovarsi con le altre e beleranno la loro gratitudine al Pastore che ha mandato loro il cane buono. Questa sarà l’unione degli ortodossi d’oriente. Così il gregge si ingrosserà e sarà forte contro gli assalti del lupo.
 
[13/29]   30 marzo 1969  - ore 15,30  
(Cosa vuoi che faccia io, povera donna sola?).
Non sei sola, altre anime come te sono mosse allo stesso modo, per la stessa missione, l’unione dei cristiani ortodossi.
(Ma cosa posso fare io? Non dirmi di andare da Paolo VI non mi crederanno e poi cosa vuoi che dica?).
Dirai che Io ti ho spinto a fare ciò. Altri messaggi arriveranno con lo stesso impegno, con lo stesso compito. Se non volete ascoltarMi il peggio sarà per voi, per chi fermerà o vieterà questa unione.
Io vi do un mezzo di salvezza e voi la rifiutate. La vostra responsabilità è grave di fronte al Padre.
(Dillo ad altri Signore, spingi altre persone più capaci di me a portare questi messaggi, non è per rifiutare ma perché conosco i miei limiti, la mia miseria, io sono niente di fronte al Papa, non mi ascolterà).
Io ti aiuterò, il Mio Spirito illuminerà le menti. Il servo umile può salvare anche il padrone, se è fedele (non capisco). I servi siete voi, anime semplici e nascoste e amanti, il padrone della barca è Pietro, ora Paolo VI, voi potete aiutarlo a remare, a portare in porto l’imbarcazione, la Chiesa, nel momento della burrasca.
Obbedite, amate, sacrificatevi; tendete le braccia e remate con forza, così la barca supererà i flutti impetuosi che minacciano di travolgerla: ateismo, comunismo, Chiesa dei poveri. Stolti, tutti siete poveri e tutti indistintamente dovete amarvi ed aiutarvi, senza distinzioni di classi e di categorie. La politicizzazione delle Chiese questo è un altro pericolo da superare, i falsi profeti, la teologia della rivoluzione, le nuove teorie dei teologi ultramoderni che non pensano a Me, ma solo a inventare novità.
Niente vi è di nuovo nella Mia Chiesa, solo l’amore deve regnare, amore di Dio e amore di tutto il prossimo.
Le forme seguono i tempi, ma la sostanza è invariata. Io sono l’Eterno.
Amen.
 
[13/30]   4 aprile 1969    
L’unione dei cristiani d’oriente potrà portare un’ondata di bene, d’amore.
Ma se neppure questa ascolteranno, allora verrà il castigo. Fallo sapere a tutti.
(Signore abbi pietà di noi! Come farò a farlo sapere?).
Ti darò un segno... Sta attenta. Prega.
 
[13/31]   12 aprile 1969  - ore 4  -  Sommacampagna.  
Troppi disordini, troppe le incertezze, troppa la confusione delle idee. Il maligno ha fatto questo. Se continuerete così vi addosserete i castighi del Padre. Non si prega più, non si crede più, non si ama più.
Tutte le anime sante pregano per voi, perché vi siano risparmiati i castighi che la maggior parte di voi merita. Ancora un tentativo; ancora un mezzo avete per aprire gli occhi: unitevi ai cristiani di oriente, sono più puri di voi, credono con più semplicità, pregano. La Mamma Celeste è la loro patrona, richiesta e amata.
Ella Mi manda a te per dirti di muoverti perché questa unione venga effettuata. Padre Turoldo ti indicherà la via. Sono tutti canali che portano al grande mare, Roma. Il Papa Paolo deve ascoltarvi, muoversi; è giunta l’ora, altrimenti sarà troppo tardi.
Il maligno lavora accanitamente, non vedi cosa sta succedendo? Ancora nuovi scismi, nuove divisioni si faranno nella Chiesa di Roma. Unitevi con coloro che ancora amano la verità e la Verità vi farà forti e liberi.
 
[13/32]   4 dicembre 1969  -  notte.    
La Mia volontà è che tu faccia bene il tuo dovere di sposa, di madre. Questo è il tuo primo compito, poi l’apostolato. Tutto il prossimo è compreso nel tuo ambiente, comincia di lì, l’apostolato rimbalza, da uno prende l’altro e il cerchio si dilata, così si fa l’apostolato.
Parla a uno, parla ad un gruppo e la tua parola volerà in altre case, in altri ambienti forse quelli che tu meno sospetti. La parola rimbalza, viene riferita e porta frutto perché Io sono in quella parola, Io entro in quella persona che ascolta, Io penetro attraverso la tua parola nel cuore di molti.
Così sia.
 
[13/33]   19 dicembre 1969    
L’Azione Cattolica ha fatto il suo tempo, come è stata intesa quando è sorta.
Ora tutta l’azione del cristiano intesa come azione religiosa volta a portare Dio nel mondo è Azione Cattolica.
Non una sola associazione limitata a pochi iscritti, ma azione dilatata a tutti i fedeli di Cristo questa si deve chiamare e deve essere intesa come azione cattolica. Non dividete, non limitate, ma unite.
Molti gruppi, molte azioni diverse per colore, per finalità specifiche ma tendenti ad un unico scopo, questa è azione dei cattolici.
 
[13/34]   28 dicembre 1969  -  notte.    
(E’ civiltà o cristianesimo quello che vanno portando in Africa i giovani Missionari?).
Cristianesimo è vera civiltà, promozione dell’uomo, salvaguardia dei suoi diritti. Ma c’è un più: l’Amore.
Amore per i fratelli per amore di Dio. Questo devono continuamente tener presente quelli che vogliono civilizzare l’Africa nel nome di Dio. Questo devono portare chiaramente fra quei popoli semplici.
Dio Amore, Dio Creatore, Dio Padre, Dio giudice finale, Dio premio eterno.
Questo sia lo scopo della loro missione. L’evangelo sia predicato e vissuto da loro in modo evidente e chiaro.
Solo per questo sono mandati fra i popoli incivili. La loro civiltà non sia repressa, ma cristianizzata, solo così i valori autentici naturali che essi hanno saranno messi nella giusta luce.
 
[13/35]   8 gennaio 1970  -  ore 3    
Il prete oggi è ministro. Non deve appagare i desideri della carne ma dello Spirito, per questo è stato consacrato unto dallo Spirito Santo che ha impresso in lui un carattere sacro, una volta per sempre.
Non con la materia si celebra il sacrificio ma con lo Spirito pronto che usa la materia per sublimarla e renderla santa al cospetto di Dio Padre Onnipotente. Più uno si purifica al crogiolo del sesso e più si eleva.
(Dio mio non capisco).
La dignità sacerdotale è somma, non si può essere sacerdote e fare come il laico, ma più di questo deve investire l’uomo di Dio la virtù della purezza e della castità. Castità di sensi, castità di costume...
(Dio mio cosa vuol dire?).
I figli sono il frutto di un amore carnale. Questo non può essere nel Sacerdote dell’Altissimo, che ha sposato la povertà, la castità, l’umiltà, la pazienza, la gioia, la Sapienza e questa sarà la Sua compagna prediletta quella che conforta, guida, ama e così sia.
 
[13/36]   9 gennaio 1970  -  ore 5  
La Chiesa è una, santa cattolica, uno il Pastore, uno l’Ovile.
A questo dovranno essere ricondotte tutte le pecore disperse. Unicità di intenti le guidi a camminare sulla unica strada. Vai da Galbiati fallo muovere perché questo si realizzi, prima gli ortodossi, a Me cari, siano uniti a voi, credenti in Cristo, poi gli altri più lontani.
E’ ora, le forze dell’inferno non prevarranno giammai (cfr. Mt 16,18), ma voi dovete unirvi, fare una cortina di ferro contro di esse, ricacciarle là di dove vengono per sovvertire i buoni.
L’unione fa la forza, unitevi, camminate insieme, cantate insieme la gloria del Padre, Figlio, Spirito Santo.
Amen.
 
[13/37]   17 gennaio 1970  -  ore 3   
(Signore eccomi... Madonnina del Sangue aiutami, perché hai voluto mostrarti così? Perché il tuo cuore sanguina?).
Troppi mali dilagano sulla terra, troppa confusione è nella mente dei Miei sacerdoti soprattutto. Non capiscono più il vero bene e il vero male, i limiti sono incompresi, le sfumature sono moltissime, gli alibi si moltiplicano per scusare il male, per non volerlo riconoscere come tale.
Questa è opera del demonio, la confusione delle idee, la non chiarezza sull’origine del male.
A questo bisogna guardare, all’origine del male. Il male è offesa fatta a Dio coscientemente riconosciuta e chiaramente voluta. Tutto ciò che è opera di Dio, quindi la natura con tutti i suoi appellativi, è opera di Dio.
Andare contro la natura e contro lo svolgersi naturale delle cose, è andare contro Dio.
Aprite gli occhi, pensate, temete di invertire l’ordine naturale voluto da Dio, e sarete salvi. La preghiera, l’unione Eucaristica, vi aiuterà a superare la nebbia dei sensi, la nebbia della mente ottusa dal demonio.
La luce vi illuminerà e sarete lieti.
Così sia.
 
[13/38]   9 febbraio 1970  -  ore 4   
(Signore Ti ascolto e Ti amo).
La parrocchia è necessaria per raccogliere i fedeli di una zona attorno ad un altare a Me dedicato. Solo quando non ci sono scuole, chiese, negozi attorno ai quali gravita la vita di un quartiere, solo allora non ci sarà bisogno di Parrocchia ( = parà Oikia, cioè presso le case). Dio alla portata di tutti perché il Parroco e i suoi coadiutori saranno sempre pronti e disposti a propinarlo in ogni occasione ogni giorno, per ogni necessità del fedele.
I fedeli si legheranno fra loro in questa adorazione comune e si aiuteranno a vicenda a raggiungere il Centro del loro quartiere, Colui che là li attende in modo particolare per dare grazie, aiuti, conforto, sostegno, consiglio. Questo è lo scopo delle Parrocchie. Piccole Chiese locali unite fra loro da vincolo di amore, di fraternità, di emulazione per raggiungere insieme la grande Chiesa universale dove lo scopo è identico, la gloria di Dio per la gioia di tutti i suoi fedeli adoratori.
(Come deve essere strutturata la Parrocchia?).
Il Parroco sarà il capo decisionale aiutato dai collaboratori sacerdotali e fedeli. Il consiglio pastorale formato di anziani e giovani dirigerà, consiglierà, studierà tutti quei mezzi o strumenti atti a far camminare il popolo verso il suo Creatore. Opere assistenziali per fanciulli, giovani, donne, uomini, vecchi, ammalati, soli, abbandonati, morenti, fidanzati, sposi e madri, vedove e orfani tutti siano oggetto della cura e sollecitudine del Consiglio Pastorale che dovrà organizzare riunioni adatte a studiare i problemi delle singole categorie in questione per facilitare la vita dei membri e attirarli sempre più verso il Creatore.
L’Amore leghi ogni membro all’altro e al suo Capo.
 
[13/39]   11 febbraio 1970  -  ore 2,30  
Conciliazione, questo è il termine usato per l’accordo fatto fra Stato e Chiesa, Concilio è il termine usato per indicare l’Assise dei vescovi con a capo San Pietro nella veste di Paolo VI per definire verità proposte dalla Chiesa e volute da Dio Padre Onnipotente. Questo termine indica perciò un volere comune di proposte valide atte ad effettuare un bene comune a tutti gli uomini di buona fede.
Se manca la buona fede i decreti conciliari non servono. Per buona fede si intende il desiderio spontaneo, o voluto col ragionamento, di attuare norme inerenti una vita umana vissuta in conformità a principi di fede.
Questa presuppone la conoscenza almeno elementare, delle Cose di Dio, come la Sua Essenza, l’eternità dell’anima e quindi una vita eterna. Per raggiungere questa l’uomo si impegna a seguire nella sua vita terrena un comportamento tale da meritare tale vita eterna beata.
Le norme del Concilio aiutano a raggiungere tale stato di perfezione. Le norme proposte nei patti Lateranensi avviavano pure a questo scopo. L’insegnamento religioso nelle scuole, per i giovani propone questo, la libertà di religione concessa da uno Stato ai suoi cittadini porta a questo.
Guai a quello Stato che impedisce tale libertà, o peggio impone una religione contraria a quella che insegna la sequela del Cristo, Figlio di Dio Padre Creatore e Signore di tutti i cittadini e le cose create per l’uomo, Signore dell’universo. Oggi più che mai si deve ottenere questa libertà di scelta religiosa. Oggi si deve lottare per conquistarla, se è stata tolta, e mantenerla se è in pericolo la sua attuazione.
Lotta non vuol dire violenza. Violenza è sopruso contro il debole. Lotta è costanza nel volere una cosa creduta giusta. Rivendicate con amore il vostro diritto alla libertà di coscienza, di azione, di volontà.
Così sia.
 
[13/40]   18 febbraio 1970   
(Signore come si può andare avanti così? Non si capisce più niente. Il mondo impazzisce... Non ci si capisce più neppure fra cattolici e allora? Siamo noi a non capire i segni dei tempi...? Qual è il nuovo volto di Dio oggi?...).
La storia parlerà. I tempi nuovi portano incertezza, dubbi, confusione di idee e di lingue.
E’ necessario lasciar passare l’acqua sotto i ponti.
Gli argini non tengono più, bisogna dilatare l’alveo per far scorrere meglio il fiume in piena altrimenti tutto travolgerà: il buono e il bello, l’utile e l’inutile, il saggio e l’incerto.
(Quale sarà l’argine?).
La nuova Chiesa dilatata a tutti quelli che sono in buona fede e desiderano il bene comune senza riferimenti personali, senza chiusure o strutture che chiudono o impediscono al fiume di scorrere. (Non capisco Signore...). La nuova Chiesa comprenderà i retti di cuore, i semplici; gli adoratori del vero Dio che non è il denaro, il posto sociale più avanzato, la carne come sesso e benessere, ma sarà il desiderio di inserire la necessità della carne e del mondo in una visione più chiara e limpida dello spirito umano divinizzato, tendente al suo Creatore Signore, guida per la vita eterna.
 
[13/41]   15 aprile 1970   
Fai, tanto per fare, non per ottenere risultati evidenti. Non per raccogliere sei qui, lavora, senza timore, senza titubanze, senza pensare al poi, come risultato. A questo ci penso Io.
Tu semina, altri mieteranno. La vita eterna mostrerà i risultati del lavoro terreno.
 
[13/42]   29 novembre 1970   
Troppe chiesuole, troppe associazioni, troppe strutture, organizzazioni, metodi umani che mortificano lo spirito, lo sottovalutano, si mettono al posto dello Spirito Santo stesso.
Piccolo uomo credi di fare da solo tutto: vuoi strutturare, tutto incasellare. Dio non si può mettere in un registro di carta, in una tessera. La legge e l’organizzazione di Dio è nel cuore di ogni uomo, ognuno lo scopra in sé e lo porti all’altro con amore non come legge strumentalizzata o strumentalizzante.
Dio in ognuno, Dio in tutti: cercarLo in sé, cercarLo negli altri, farLo conoscere ed amare, arricchire chi è povero di amore portando i doni dello Spirito scoperti in sé stessi.
Il Mio dono offerto all’altro che a sua volta Mi offrirà il suo, così sarà scoperto il Dio di ognuno e si ricostruirà il Dio integrale. Dio uguale per tutti. Questo è il dovere dell’Azione Cattolica presa nel suo vero senso profondo.
 
[13/43]   31 marzo 1971   
La Chiesa, assemblea di credenti in Cristo Gesù, mediatore, unificatore, salvatore delle anime dei fedeli, credenti nella vita eterna. Non unione di corpi, ma unità di spiriti credenti.
Tutti uniti con un solo Pastore Gesù Eucaristia, ricevuto insieme per l’unione vivificante e salvante. Popolo in cammino verso la terra promessa, la vita eterna. Piccole comunità sparse in tutto il mondo, cellule madri che attireranno altre cellule positive, così le piccole comunità diventeranno grandi e riempiranno tutto l’universo.
Il positivo dilaga a fatica lottando contro il negativo che vuol dividere e disperdere tali comunità.
La Chiesa sarà ridimensionata, non diaspora, ma stabilità permanente delle vere comunità positive allargantesi e dilatantesi nello spazio mentre le radici di tali comunità dovranno scendere sempre più in profondità fino ad abbarbicarsi alla roccia. Io sono la roccia, da Me scaturisce l’acqua viva che vivifica tali comunità, le fa fiorire, le fa proliferare. Da esse usciranno altre cellule madri che a loro volta formeranno attorno a sé nuove piccole comunità destinate a crescere. L’amore deve cementare tutte queste comunità fra di loro.
(E il Papa? I vescovi sono necessari in queste comunità?).
La cellula MADRE È INDISPENSABILE per attirare e tenere unita la comunità. Da essa partiranno gli impulsi primi che saranno poi trasmessi alla comunità attraverso altre cellule particolarmente dotate, (sacerdoti?) sì, che avranno il compito di trasmettere tali impulsi che la cellula madre riceve direttamente dalla roccia alla quale è saldamente attaccata e dalla quale deriva la forza e la linfa vitale.
(Signore, tu hai detto ai Tuoi apostoli di andare e non fermarsi in un luogo).
Stabilità permanente non vuol dire di luogo e di spazio ma di principi fermi, immutabili per ogni comunità. Le cellule madri potranno e dovranno spostarsi nei vari luoghi dove esistono comunità positive per portare ad esse l’unità dei principi.
L’amore circola, non è statico.
 
[13/44]   4 aprile 1971  -  Val di Fassa.  
(Grazie Signore, fa che qui santifichiamo il Tuo nome con tutti quelli che Tu ci fai avvicinare).
Molti attendono la Parola; voi la diffonderete.
Pregate il Padrone della messe perché possiate essere suoi operai (cfr. Lc 10,2).
 
[13/45]   16 aprile 1971  -  ore 6   
La religione è l’essenza della vita dell’uomo. Più l’uomo è corrotto e meno sente la religione.
Re-ligo = lego insieme, dopo averle scelte, tutte le cose che mi portano a Dio.
Pensiero, volontà, azione unite insieme in una unica tensione: Dio. La gioia di vivere, il perché della vita, lo scopo delle azioni. Nulla è escluso da questa tensione. Lo scopo del vivere, del camminare, dell’agire con gli altri, per gli altri, perché tutti si uniscano in questo unico scopo: cercare, amare e godere Dio.
(Ma non è vero che gli uomini Ti cercano, vogliono solo il loro piacere temporale, all’Eterno non pensano).
E’ inconscio il loro desiderio di eternità ma attuale, perciò sono sempre insoddisfatti, perché il temporale non soddisfa mai e anelano a nuovi piaceri. Solo l’amore eterno potrà soddisfare appieno.
 
[13/46]   6 ottobre 1971  -  notte.  
Io sono il tuo Dio. I mass media sono da utilizzare per Me, per farMi conoscere, per attirare a Me l’umanità in ricerca di Verità. «Io sono la Verità e la Vita» (Gv 14,6); chi ricorre a Me non sarà deluso perché la Mia felicità riempirà per sempre la creatura...
Cercate l’Eterno, l’Assoluto, non il relativo, il contingente, ma attraverso il contingente ognuno potrà arrivare all’eterno beato perché crede nell’Assoluto, Creatore, Signore, progettatore dell’universo mondo in cui l’umanità è immersa per ricondurlo al mondo dello Spirito. Questo è l’essenziale della vita di ogni uomo: la felicità eterna.
Amen.
 
[13/47]   12 ottobre 1971  -  in chiesa.   
Abramo è stato il diffusore di Dio nel mondo ebraico, l’ha fatto conoscere, così voi cristiani di oggi avete il compito, il mandato di diffondere la conoscenza di Dio nel mondo contemporaneo.
Non voi, ma Io esisto nella realtà eterna, voi siete aggregati al Mio Essere e come tali vivete in eterno. Ma ora nel tempo siete stati scelti per far conoscere l’Essere a tutti coloro che pensano di esistere come enti isolati e unici, pensano di aggregarsi e sostituirsi a vicenda, ma se Io non fossi essi non esisterebbero. Questo devono capire gli uomini di oggi.
Gli antichi hanno creduto ad Abramo che ha parlato loro di Jahve; ora tocca a voi e guai se non lo farete. La vostra esistenza risulterà inutile e finirete nel terribile oblio, di fronte agli altri e al Creatore.
 
[13/48]   3 dicembre 1972  -  alba.   
(Perdono, Signore, non Ti ho ascoltato stanotte, perdono, non sono pronta alla Tua chiamata).
Ti volevo dare un incarico molto importante, ma sei troppo pigra, chiederò altrove.
(No Signore, se Tu mi aiuti io posso fare quello che Tu vuoi).
Io sono sempre disposto ad aiutare chi coscientemente e liberamente accetta la Mia croce.
(E’ una croce che mi vuoi dare?).
Sì, tutto ciò che Io chiedo in più del lavoro normale, è pesante e costa fatica, rinuncia, accettazione di dolori, sconfitte, assenza di soddisfazioni umane, anche se in fondo all’animo di chi ha accettato tale impegno, ci sarà sempre una grande pace e la gioia di obbedire al Creatore e di aiutare il prossimo più bisognoso.
«Ama il Signore Dio tuo e il tuo prossimo» (cfr. Lc 10,27; Lv 19,18; Dt 6,5).
Questo è l’incarico che voglio darti: occupati e preoccupati e lavora per l’infanzia abbandonata.
Io sarò con te e ti aiuterò a intraprendere e continuare questa strada che ti condurrà alla gloria eterna.
Amen.
(Ma come?). Stai attenta ai segni anche piccoli.
 
[13/49]   6 gennaio 1973  -  Epifania.   
Manifestazione Mia agli uomini di buona volontà. E volontà buona ci vuole da parte dell’uomo per aderire ed accettare il mistero della Mia Incarnazione e della Mia manifestazione nel mondo creato da Me. Io, Padre dell’uomo redento col Mio Sangue, ho promesso la vita eterna a chi crederà nell’Uomo-Dio (cfr. Gv 17,3).
(E a quelli che non Lo conosceranno?).
Altra fede supplirà nei loro confronti, la fede nel Dio esistente in eterno, al di sopra di loro. Ma per il Credente in Cristo Redentore è richiesta una propaganda di tale fede. Questo è l’impegno massimo del cristiano. Manifestazione della sua fede in Me Creatore e Salvatore dell’uomo.
(E la carità? E l’amore per il prossimo non serve a salvare il cristiano che opera in questo senso senza nominarTi?).
No, la carità intesa come pura azione sociale e materiale per ristabilire una giustizia puramente umana, basata cioè su ricerca di beni materiali, o anche intellettuali da offrire ai poveri, non basta. La vera carità per il cristiano è dare a Dio ciò che è di Dio, questo è il primo concetto di giustizia intesa in senso globale, poi la giustizia umana porterà l’aiuto e la considerazione all’uomo che ne è privo, ma tutto deve essere fatto per far conoscere Me all’uomo povero di Me, mancante non solo nel corpo ma soprattutto nello Spirito di quei beni necessari per raggiungere la vita eterna. Questa è la manifestazione del cristiano nel mondo.
Oggi il credente è chiamato a dare questa testimonianza di amore a Dio, attraverso la conoscenza della Sua Essenza da propugnare a tutti i mancanti di tale amore.
Così sia per Maria.
 
[13/50]   14 febbraio 1973  
Dare il di più a chi ha di meno. Quod superest date pauperibus (cfr. Lc 3,11).
Rinuncia a ciò che ti piace e non ti è indispensabile e offrilo a chi manca del necessario per vivere nella grazia. Dono gratuito uscito dall’amore per riempire il vuoto del non amore. Dà e ti sarà dato. Offri a lui la tua vita comoda e lui comincerà a vivere.
Così sia per Maria.
 
[13/51]   16 maggio 1974  -  in chiesa.  
Abbi fiducia, piccola, lotta e continua a credere in Me. Io ti sono vicino e ti sostengo.
La Chiesa deve essere purificata, continua a lottare, non stancarti e non temere, Io ti sostengo.
Amen.
 
[13/52]   23 giugno 1974  -  ore 10  
E’ più giusto seguire Me da vicino piuttosto che un certo tipo di Chiesa preoccupata solo di cose materiali e pregna di paure. Io sono l’Eterno a la Chiesa deve seguirMi in tutti i Miei meandri.
Amen.
 
[13/53]   29 giugno 1974  -  ore 10   
1975: Anno Santo, anno carismatico.
Inizia il tempo della Chiesa carismatica ufficialmente riconosciuta dagli uomini di buona volontà. Usciranno dall’ombra i carismatici e metteranno in evidenza i loro doni. Così la Chiesa sarà guidata con voce sicura e mano forte. Questo deve avvenire nel prossimo Anno Santo.
Così sia per Maria.
 
[13/54]   5 luglio 1974  -  in chiesa.   
Vedi quel muro vecchio? Così è la Chiesa.
Un edificio formato di mattoni deteriorati ma non facilmente distruttibili dal tempo. C’è poi il materiale connettivo, la malta, come la chiamate voi, questa è la gerarchia, che tiene uniti i mattoni, che siete voi singoli fedeli. Se la malta è buona i mattoni restano uniti, se la malta è di materiale scadente i mattoni si staccano e cadono per terra. Il muro si sfascia e restano i calcinacci uniti ai mattoni. Verrà poi un artefice sapiente che toglierà i calcinacci, formati dal materiale scadente e li butterà nelle immondizie, raccoglierà i mattoni buoni, li ripulirà dall’impasto precedente e rifarà con cemento e materiale buono l’edificio, che ritornerà bello e splendente.
Così la Chiesa nei secoli.
(Cadrà ora questo edificio?).
No, ma ci saranno delle brecce nel muro di cinta. Dove il materiale connettivo è scadente, il muro rovinerà. Ma alla fine uscirà dal grembo della terra l’uomo di Dio che rifarà il muro indenne e lo rifarà con materiale buono, saranno tolti i calcinacci e i mattoni buoni saranno rimessi al loro posto.
Così si ricanterà l’eterno Alleluia, inneggiando anche al principe della Chiesa.
(Chi sarà?)... Prega per lui, è scelto per la nuova Chiesa carismatica che rimetterà a nuovo il vecchio edificio.
Così sia per Maria.
 
[13/55]   18 ottobre 1974  -  sera.  
(Perdono, Signore, sono stata dura e cattiva con un Tuo sacerdote).
I Miei ministri non li devi toccare. Non hai diritto a scagliarti contro di loro.
Sono il frutto della società in cui sono cresciuti, non ne hanno colpa loro. La colpa risale più in là, dove la struttura ha agito al di sopra dello Spirito. E’ mancata l’attenzione alla Parola, allo Spirito che la emetteva. Si è guardato alla forma più che allo Spirito e perciò non ha portato frutto.
Il seme viene dal frutto, il frutto dal fiore, il fiore dal ramo, dal tronco, dalla linfa succhiata dalle radici. Il terreno fertile ha dato succo fecondo, il terreno arido succo acerbo.
Ora gustate il frutto acerbo, ma maturerà se saprete concimare il terreno col sangue delle vittime.
Preghiera e sacrifici sono i fertilizzanti del terreno che darà buon frutto. Pregate e non insultate.
Così sia per Maria.
 
[13/56]   5 novembre 1974  
(Signore, Ti voglio obbedire ma ho paura di essere pazza, Signore, aiutami).
No, non sei pazza, è la pazzia d’amore per Me che ti sospinge, abbi fiducia, Io ti sostengo.
Si faranno nuove tutte le cose dopo la terribile battaglia.
Ora inizia la lotta. La Chiesa tradizionale sarà combattuta e divelta dalla Chiesa carismatica.
Lungo sarà il travaglio, aspra la lotta, forte il rimorso di chi nella Chiesa antica non vorrà adattarsi alla nuova. L’ombra delle cose antiche, ma non chiarite, dominerà sulla terra e coprirà la luce che comincia ora a diffondersi nei vari strati delle metropoli.
Io farò nuove tutte le cose (cfr. Ap 21,5) e «profeteranno tutti i vostri figli» (Gl 3,1-2; At 2,17).
Questo avverrà alla fine dopo la lotta. Per ora i nuovi profeti saranno calunniati, derisi, discussi, contraddetti, scherniti, battuti, calpestati, interdetti, uccisi. Questo l’avvenire dei Miei profeti dall’inizio alla fine dei tempi.
Questo avverrà per i nuovi profeti della Chiesa carismatica.
Troppi... emendamenti, troppi incomodi si chiede alla vecchia Chiesa tradizionale e pochi saranno coloro che si adatteranno al rifacimento delle cose vecchie, ma non più attuali nella comprensione dell’uomo nuovo. Nuove parole, nuovi atteggiamenti dovrà prendere il vero amante del Dio vivente. Il Dio presente, parlante, operante in ogni momento, ad ogni livello di persone, il Dio vivo e pregnante è all’orizzonte della nuova Chiesa carismatica. Non il Dio statico e lontano.
E’ stato detto: «non nominare il nome di Dio invano» (Es 20,7; Dt 5,11). Quanto è stato nominato invano questo nome non riconosciuto per attuale! Io sono con voi, in mezzo a voi, piccoli uomini, vi parlo e non Mi credete, vi chiamo e non Mi ascoltate, vi amo e non Mi amate.
Amate il dio statua, il dio fasullo e assente. Non così voglio il Mio popolo, ma un popolo fervente, amante, credente nella presenza reale del Creatore tra le Sue creature.
Così sia per Maria.
 
[13/57]   10 novembre 1974  -  Milano, Giubileo Diocesano.  
Sì, tutto dipende dalla fede di chi aderisce alle iniziative proposte dalla Chiesa.
(Perché il Giubileo? Cosa serve? Cosa vuol dire?).
Iniziativa presa dai padri antichi per indurre il popolo a fare penitenza. Troppa dispersione nei popoli. Dio è dimenticato, abbandonato. Non con le novene o i Giubilei si ritorna a Dio, ma con l’animo pentito e disposto ad una sicura conversione.
Chi è lontano dal Creatore non crede neppure nel peccato e nel castigo. Questo è il falso miraggio per chi crede di trovare solo qui sulla terra lo scopo della sua vita e solo qui pensa di esplicitare azioni riguardanti il proprio interesse personale. Nessuno è venuto sulla terra per sé stesso, per salvare cioè la propria vita o passarla qui in qualche modo, ma ogni uomo ha da interessarsi del fratello, dell’amico, del datore di lavoro, dell’operaio o del dipendente, tutti hanno qualche cosa in comune con altre persone, che non sono esclusivamente quelle famigliari ma anche estranee o incontrate per caso.
Ma niente avviene per caso ma tutto ha un perché eterno.
Ogni incontro ha un substrato di motivazione salvifica. Questo deve capire anche l’uomo moderno. Per questo ogni uomo deve vivere e attendere alla propria e all’altrui salvezza. Solo chi si inserisce nella Parola eterna e la porta al compagno di viaggio, solo costui sarà salvo. Chi poi non ne vorrà sapere sarà condannato, se ribelle cosciente, sarà salvato se aderirà alla parola dell’amico che gli propone l’amore.
Questo... ho fatto e predicato nella Mia vita terrena. Oggi ripropongo questo mezzo dell’amore fraterno a tutti coloro che Mi seguono. Le Mie spoglie terrene sono segno della fine, che la Mia gloria ricordata da voi è pegno di eterna gloria anche per voi credenti in Cristo per mezzo della Chiesa.
(E il Giubileo?).
E’ mezzo di incontro, di ripensamento della Parola di Verità, è incontro con Cristo e con i fratelli che a Lui si vogliono unire. Se credete, seguite tale invito con animo fedele, semplice, umile, pentito e tendete sempre più alla conversione verso Dio Padre Onnipotente.
Così sia per Maria.
 
[13/58]   30 dicembre 1974  -  in chiesa.  
Si faranno nuovi cieli e nuove terre quando l’uomo comprenderà il suo essere eterno...
Ascoltate la voce della coscienza. Io parlo in voi, vi chiamo, ascoltate, amate, amatevi gli uni gli altri...
(E il nuovo anno come sarà?).
Buono per i buoni e cattivo per i malvagi. Ognuno è artefice della sua vita. Ad ognuno dono la forza di amare, ma ognuno è libero di accettare e rifiutare.
Svegliatevi voi credenti e parlate di Me a chi non Mi conosce, date fiato a chi è asfittico e si apriranno i cieli anche per chi vede solo la terra grigia.
Così sia per Maria.
 
[13/59]   4 gennaio 1975   
Anche tu puoi essere figlia e madre del tuo Creatore.
Come Me sei stata generata per amore, hai avuto ricchezza di doni interiori. Io sola, però sono l’Immacolata perché in Me realmente doveva nascere e crescere il Mio Creatore. Ma anche in te, e in ciascun figlio del Dio vivente, può crescere la Sua immagine, la Sua realtà spirituale, il Suo Amore. Tutto questo voi, anime elette, potete poi trasmettere agli altri, a quelli che non conoscono ancora il proprio Creatore.
E’ questa l’immagine del Cristo vivente che dovete poi continuamente generare per gli uomini che vi avvicinano, per i vicini e per i lontani. Così, da figli generati dal Padre, potete diventare genitori del Figlio.
PortateMi in voi e trasmetteteMi agli altri.
Così sia per Maria.
 
[13/60]   7 gennaio 1975  -  alba.   
Ascoltate la Parola così come è stata rivelata, senza sovrastrutture. Io parlo e il Mio popolo non Mi ascolta.
Pochi dei Miei ministri credono alla Mia presenza reale nel cuore dell’uomo.
Troppe strutture hanno rovinato l’essenzialità della religione cattolica. Il cristianesimo sia ripulito da incrostazioni. La Chiesa deve essere al Mio servizio non intenta a perseguire la sua gloria. Non mettere in evidenza le sue formule, i suoi dogmi, le sue dottrine, ma mettere in evidenza il Capo.
L’amore per la Chiesa è fasullo se non è rivolto al suo Capo. Troppe... (Madonna aiutami, San Michele liberami dal maligno) sovrastrutture sono state addossate al rito, troppe elucubrazioni mentali nell’espressione della Verità da proporre. Sia semplice, essenziale tale Verità.
Io solo ho parole di vita eterna. «Io sono la Verità e la Via» (Gv 14,6).
La Chiesa ritorni sui suoi passi primitivi e ritornerà pura e integra. L’amore al Capo, la sequela alla Sua parola, l’incontro con Lui è necessario. Il resto è un soprappiù, tante parole vane.
Non la Chiesa per la Chiesa, ma la Chiesa per il Suo Signore; questo è l’essenziale.
Così sia per Maria.
 
[13/61]   19 gennaio 1975  
Voi figli amateMi e amatevi, unitevi e fate conoscere il Padre a chi non Lo conosce. Perciò sono venuto sulla terra. A chi non Mi conosce ho parlato di vita eterna raggiungibile attraverso atti di amore umani: - «venite, benedetti, al Padre, perché Mi avete dato da mangiare, da bere, ecc.» (cfr. Mt 25,34-40) -. Ma a chi Mi ha conosciuto attraverso la catechesi della Chiesa o per altre vie, Io dico: «La vita eterna è questa, che conoscano Te Padre, e Colui che hai mandato sulla terra per farti conoscere» (Gv 17,3).
Quindi il credente raggiungerà la vita eterna solo se farà atti di amore al suo prossimo e parlerà dell’Amore al suo prossimo vicino. Fare e dire: questa è la realizzazione dell’amore per raggiungere l’Amore.
Così sia per Maria.
 
[13/62]   22 gennaio 1975  
(E l’unità dei cristiani quando avverrà?).
Molte lune dovranno ancora sorgere e tramontare prima che ciò avvenga, perché troppo chiusi nel loro egoismo sono ancora gli uomini in Me credenti.
Io diviso, spezzato, fra i continui litigi degli uomini dotti. Non così si farà l’unità, ma solo quando tutti i credenti si convinceranno che Io sono in tutti e tutti si devono unire in un solo Corpo Mistico non dilaniato da divisioni ma completo in sé stesso, con ogni membro collaborante per la crescita armonica e completa di tale corpo.
Basta egoismi, basta elucubrazioni mentali e filosofiche, ma amore vero per il Dio vivente da portare a chi non Lo conosce, perché il corpo sia completo.
Così sia per Maria.
 
[13/63]   31 gennaio 1975  -  all’Ambrosiana.  
Paolo VI ceda per primo, fermi restando due punti: l’Incarnazione di Gesù nel corpo della Vergine Maria, e la presenza reale di Gesù nell’Eucaristia.
(E il primato di Pietro?).
Si faccia un solo ovile sotto un solo pastore, (ma questo sei Tu, Signore) Io, Pastore invisibile, il Papa pastore visibile sulla terra.
Così sia per Maria.
 
[13/64]   1 febbraio 1975  -  in chiesa.  
(Signore, mi puoi spiegare quel sogno? La grande Chiesa dove mi sono rifugiata per evitare l’acqua che cresceva di fuori, sulla piazza, e poi il terribile acquazzone dalla parte dell’altare, la paura dell’inondazione, la mia fuga; cosa vuol dire?).
L’acqua, simbolo di purificazione. Prima all’esterno, poi all’interno della Chiesa sconvolgerà le antiche usanze. Tutto sarà sconvolto. Ma solo una parte laterale della Chiesa sarà distrutta.
Questa distruzione coinvolgerà un po’ tutti i credenti, ma per poco tempo. In breve tornerà l’asciutto.
Si rasserenerà l’aria e ritornerete nella Chiesa purificata e rifatta con criteri nuovi e più genuini.
Così sia per Maria.
 
[13/65]   5 febbraio 1975  -  notte.  
Non a te, ma per tuo mezzo alla Chiesa voglio parlare.
Voglio dire che stia in guardia. I falsi profeti sono alle porte. Stanno crescendo di mezzo al popolo suo e presto faranno sentire la loro voce, prima fievole e isolata, poi tonante e pregnante. Apra gli occhi la Chiesa e le sue orecchie siano vigili, sappiano discernere la provenienza di tali voci. I lupi si vestiranno da agnelli e sembrerà dolce e suadente il canto di tali sirene. ‘Eccomi, sono io il Cristo’, non credete. Dove c’è il cadavere, colà si raduneranno gli avvoltoi (cfr. Mt 24,28) e lo stermineranno e lo faranno a brandelli. Attenti a non diventare cadaveri, ma la forza dello Spirito vi vivifichi, vi faccia attenti e combattivi. Opponetevi ai falsi profeti, dopo averli individuati e non lasciatevi indurre in tentazione.
Così sia per Maria.
(Ma Signore, chi saranno i falsi profeti? Quali i loro argomenti preferiti?).
Aborto, omosessualità, droga, questi i primi attacchi; poi la lotta aperta e la Chiesa sarà attaccata direttamente e aspramente. Non si lasci abbattere, e guai ai soli, isolati.
Solo l’unione darà la forza di sopravvivere al popolo di Dio. La preghiera e penitenza saranno le armi invincibili.
Così sia.
 
[13/66]   3 marzo 1975   
L’uomo di Dio deve collaborare per la salvezza dell’umanità deserta e piangente.
Ora l’uomo folleggia, perciò non sa più trovare la strada maestra su cui incamminarsi per arrivare alla meta sicura. Mancano gli argini e la folla straripa e si disperde nelle campagne del vizio e della dissoluzione.
La Chiesa sia argine e guida. Non oppressiva e chiusa in schemi fissi che paralizzano l’uomo e lo rendono statico, fermo; ma lo spinga verso l’Eterno, immergendolo nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Questo deve fare la Chiesa spogliandosi di ogni sua sovrastruttura ingombrante ed umiliante.
 
[13/67]   26 aprile 1975  
(Ma perché così pochi uomini Ti conoscono?).
Perché voi, Miei amici, Mi tenete per voi e non Mi fate conoscere agli altri.
Tempo verrà in cui il Figlio dell’uomo si rifarà sentire nella Sua potenza e grandezza. La Sua voce risuonerà all’orecchio di molti e tutti Mi cercheranno perché infelice sarà la vita terrena e solo appetibile la vita dello Spirito. Questo avverrà fra non molte generazioni e il Signore vi sarà palese.
Così sia per Maria.
 
[13/68]   27 aprile 1975  
La Chiesa deve cambiare volto: più giovane, più sereno, più limpido il suo parlare.
Le cose negative siano dimenticate, perdonate, solo le cose positive siano messe in evidenza.
L’ascolto della Parola, antica, nuova ed attuale, sia fatto per sottolineare ciò che serve oggi ad ogni credente per avvicinarsi sempre più al Dio vivente e presente. L’amore sia lo scopo precipuo di ogni sottolineatura. La ricerca dell’Amore per realizzare l’amore del prossimo.
Solo l’amore deve essere la spinta, la molla che spinge verso il fratello, perché tutti uniti in carità costante possiate marciare compatti verso la meta finale. Sottolineate questo scopo della vita.
La storia antica e nuova deve combaciare con la storia attuale. La situazione e le traversie del popolo d’Israele sono le traversie di ogni uomo da sempre e per sempre qui sulla terra.
La Terra Promessa è la meta finale. Cercate i mezzi, i metodi per raggiungerla.
Metodi antichi diversi dai metodi nuovi eppure diversi dai metodi di oggi e di domani. Non le forme antiche servono sempre, ma nuove forme si trovino per unirsi e camminare insieme verso la Gerusalemme celeste.
Così sia per Maria.
 
[13/69]   28 maggio 1975  -  notte.   
Il Mio popolo Mi ha abbandonato. Pochi sono i fedeli e troppo isolati e silenziosi. Più nessuno vuol parlare di Me. Hanno paura di mostrare il volto del cristiano autentico.
Chi più Mi segue? Chi più ha il coraggio di parlare, di mostrare il Mio volto?
Tempi tristi e pieni di amarezza per tutti. Il maligno è stato sciolto e dilaga la sua voce, subdola e suadente.
La violenza intellettuale e formale dilaga e l’uomo ne è succube. Aprite gli occhi, aprite le orecchie, aprite il cuore e la mente al Mio richiamo. Muovetevi cristiani, riprendete il Vangelo, non lo studiate come un libro scientifico, ma come parola di vita, di amore, di speranza e di azione.
Agite, parlate, muovetevi, amate e fate amare. La violenza sia annullata dall’amore. La guerra sia sostituita dalla pace e tutti uniti marciate verso il luogo dell’eterno riposo gioioso.
Così sia per Maria.
 
[13/70]   9 luglio 1975  -  in chiesa.   
Ascolta la Mia voce e scrivi. Non così la Mia Chiesa deve progredire, ma attenendosi al Vangelo. Là è scritto il metodo che devono seguire i Miei apostoli, i Miei sacerdoti consacrati per fare la Mia volontà. E volontà di amore è la Mia per l’umanità indebolita dal maligno e stanca.
Così Io dico: riprendete le pagine di Vangelo dove Io insegno cosa devono fare i Miei ministri. Passare di casa in casa. Non parrocchie statiche con un parroco fermo per tutta la sua vita in quel luogo, ma continuo cambiamento di guida per i fedeli parrocchiani. Così ogni ministro porterà la sua novità e la sua freschezza nell’ambito parrocchiale e non rimarrà intaccato dalle tarme che continuamente girano nelle parrocchie per rodere i vestiti vecchi e stantii.
Ogni ministro ha il suo carisma: a chi il dono della guarigione, a chi l’interpretazione dei doni, a chi il dono della profezia o dello scacciare i demoni. Altri doni per altri ministri.
Ognuno scopra il suo dono e lo eserciti, ora qui ora là, dove il Mio Spirito lo manda.
(Ma come faranno, Signore, a sapere dove devono andare?).
Stiano attenti ai piccoli segni; un invito, una chiamata, una necessità dei fedeli che invocano un determinato dono. Questi sono i segni per lo spostamento del ministro. Siano attenti, pronti a cambiare luogo e amici.
Non temano per il loro corpo, ma ad ognuno sarà dato ciò di cui ha bisogno. Il lavoratore ha diritto alla sua mercede (cfr. Lc 10,7). Fede quindi nella Parola, speranza nell’aiuto divino e carità per i fratelli: questo sia il corredo che circonda e spinge ad agire il Mio ministro.
Così sia per Maria.
 
[13/71]   15 agosto 1975  - Neuchâtel.
(Signore, sono una povera donna, vivo nel mondo e non ne faccio parte. Sono lontana da Te e dagli uomini, vivo per niente. Aiutami ad essere quello che Tu vuoi da me).
Svegliati e agisci. Parla e non temere di chi ti può deridere. Tu comunica la tua fede e la tua idea sull’essere umano, vivente sulla terra per un unico e preciso scopo: conoscere il Creatore e sceglierlo coscientemente e portarLo a chi non ha altro modo per conoscerLo.
Questo è ciò che voglio da chi ho scelto per portare il Mio nome e la Mia volontà a tutte le genti.
Così sia per Maria.
 
[13/72]   8 ottobre 1975  -  ore 12,40  
AscoltaMi: tu sei stata scelta, come molte altre anime, per essere tramite fra il Cielo e la terra. Fili d’oro che devono collegare l’uomo al Creatore. Non annerire, non strappare, non bruciare questo filo perché attraverso la luce che emana, il tuo prossimo deve vedere Me, sentire Me, avvicinarsi a Me.
Questo è il compito affidato ai Miei “fili d’oro”. Sono essi che devono tessere la trama per raccogliere i figli dispersi. La fede che è in voi, uomini fedeli, sia la lampada accesa che attira e dirige il naufrago nella lotta contro le potenze avverse. I flutti del maligno non sommergeranno l’uomo in ricerca di aiuto e il faro luminoso della vostra vita li attirerà verso il porto sicuro.
Così sia per Maria.
 
[13/73]   29 ottobre 1975  -  in chiesa a Sommacampagna.  
(Signore, se non mi aiuti Tu con tanta forza, io sono debole...).
Il pellegrinaggio a Roma ti darà forza per superare gli ostacoli. Questo è il frutto del giubileo per chi lo accetta e lo realizza con piena fede e amore alla Chiesa. Sì, la Chiesa è interprete e intermediaria della volontà del suo Signore. Ed è volontà di amore e di conversione quella che spinge l’uomo ad accettare dalla Chiesa la penitenza e segue le indicazioni semplici per ristabilire un contatto pieno e totale con il suo Creatore.
E’ tutta questione di fede. Il gesto, la preghiera, l’azione (in questo caso il viaggio a Roma) sono occasioni e mezzi per avvicinarsi di più al Creatore, e per amore, ai fratelli.
Il camminare insieme verso la città santa dove il delegato da Me a guidare la Chiesa vi attende e vi benedice, e questo pellegrinare pregando e parlando delle cose dello spirito, ciò serve all’anima per rinforzarsi nell’amore e nella fede.
Così sia per Maria.
 
[13/74]   19 marzo 1976  -  ore 7  
Infanzia abbandonata, questo il titolo del nuovo capitolo della tua vita che sta per iniziare ora.
Non ti preoccupare, piccola colomba.
Io sono il Signore, Io ti dirigo. Io ti ho scelta per portare a compimento il compito che ti ho affidato.
Se tu Mi seguirai, sarai docile alle Mie ordinazioni, soprattutto se avrai piena e totale fede nella Mia presenza in te, come motore pieno e assoluto, allora riuscirai a compiere le opere che Io voglio da te.
L’infanzia abbandonata è la grande massa di fedeli battezzati che la Chiesa ha assunto come suoi figli, ha battezzato nel nome del Padre-Figlio-Spirito Santo, ha allattato e cresciuto fino ad una età scolare, cioè fino a quando la volontà non è ancora piena e matura, capace di assumere, in proprio, le decisioni sul proprio essere, e poi l’ha abbandonata a sé stessa. Proprio nel momento più delicato per la vita futura, quando il ragazzo è bombardato dalla volontà del mondo che lo attira verso le cose della terra, transeunti e fasulle, proprio in quel preciso momento la Chiesa lo abbandona in balìa del maligno.
Falso è l’atteggiamento di cosiddetta fede nello Spirito Santo che dovrebbe guidare e forzare il ragazzo a seguirlo nella via della luce.
Non così opera lo Spirito nel cuore dell’uomo, ma la Sua spinta interiore deve essere accompagnata da una graduale conoscenza acquisita attraverso una educazione che gli viene dall’esterno e che lo aiuta a recepire tale voce interiore. «Non tentare il Signore Dio tuo» (Mt 4,7), è stato detto, e questo lo ripeto oggi alla Chiesa che pretende dallo Spirito quello che essa stessa dovrebbe dare al ragazzo per aiutarlo a crescere nella fede.
Bisogno di carità ha l’adolescente, ed è questa che gli è mancata per una sua evoluzione interiore.
Aiutate il ragazzo ad aprire la mente e il cuore alla comprensione del Mio Essere. La Mia presenza e la Mia volontà gli sarà più palese se la Chiesa lo preparerà e lo aiuterà in questo cammino di fede.
Questo deve fare oggi la Chiesa.
Perciò ti dico: va, predica sui monti tale Parola. Insisti perché questa infanzia abbandonata sia ripresa per mano e sia accompagnata con amore fino alle soglie della vita adulta, dopo di che sarà l’uomo maturo che deciderà se seguirMi o rifiutarMi. Ma tale decisione sarà presa dopo una presa di coscienza della Mia Realtà e della sua realtà di uomo globale progettato per una vita eterna infallibile.
Così sia per Maria.
 
[13/75]   19 marzo 1976  -  ore 10,30  
La grande meretrice è la Chiesa. Ma Io la amo, la sostengo, la perdono, la attendo per ogni suo ritorno. Spesso, troppo spesso, si è allontanata da Me, suo sposo fedele, è diventata infedele, si è prostituita al potere dei grandi del mondo, per farsi bella, ha ottuso il cervello, chiuso gli occhi alla Realtà, ha chiuso gli orecchi di fronte alla Verità. Oggi è diventata come la Torre di Babele (cfr. Gen 11,1-9).
Troppe lingue interferiscono nel suo discorso, troppi dialetti vuol parlare per seguire i suoi amanti, e ha perso la cognizione della lingua madre che è nella Bibbia. Lì c’è la Parola eterna, unica e sicura.
Sia riscoperta, valutata, scandagliata fino in fondo. Solo così la Chiesa ritroverà la vera Via per un ritorno allo Sposo che la attende.
Così sia per Maria.
 
[13/76]   22 marzo 1976  -  ore 12,20  
Non tutte le creature sono uguali. Ogni uomo è simile ad un altro ma ogni uomo è irrepetibile perché in ognuno Io agisco in modo diverso. Diversa è la sensibilità personale, diversi i doni, diversa la capacità di adesione.
Io agisco con ogni creatura conforme è la sua propria personalità. Perciò non si può fare uno schema standardizzato per tutte le persone per mostrare il Mio intervento nel loro intimo. Non schemi prefissati ma tutto è nuovo e diverso per ogni individuo e per ogni situazione. Situazioni simili portano reazioni diverse, perciò Io Mi adatto alla persona singola non usando per tutti gli stessi metodi di unione.
La spiritualità di una persona, il suo modo di esprimere il proprio pensiero e volontà interiore è diverso da quello di un’altra creatura, che pure ama, che pure prega, che pure si unisce a Me ma in modi diversi.
Ogni uomo è irrepetibile, perciò non schematizzate in sistemi fissi e inderogabili il cammino spirituale di una creatura, ma accettate metodi diversi, espressioni diverse. L’amore si esprime in tanti modi. Io amo l’individuo per sé stesso, come è stato concepito e come sa e può rispondere al Mio Amore.
Così accettate anche voi, piccoli uomini, i vari cammini di fede, non scartando quelli che sono diversi dal vostro, ma amando liberamente e coscientemente ogni individuo per quello che è e per quello che fa.
La Chiesa aiuti i fedeli a camminare verso di Me su sentieri diversi con metodi di approccio diversi e tutti si ritroveranno un giorno sull’unica via maestra che porta a Me, datore di gioia.
E tutti insieme canteranno l’eterno Alleluia.
Così sia per Maria.
 
[13/77]   22 marzo 1976  -  ore 18  -  in pullman a Bergamo.  
Sta attenta, qualcuno ti insidia.
(Chi Signore?). Nella Chiesa troverai gli ostacoli, ma non temere, piccola colomba, nella Chiesa stessa troverai anche l’aiuto a dilatare la Mia Parola. La Chiesa docente ti insidierà e ti insulterà, ma la Chiesa santa e fedele ti saluterà... perché non vuoi scrivere? Perché non accetti la Mia Parola?
(Signore temo sia mia presunzione dire quella parola, non è possibile).
A Me tutto è possibile ed Io ti ripeto: la Chiesa carismatica ti saluterà “Dottore” perché a te ho rivelato nuove cose da far comprendere ai Miei fedeli credenti. La dottrina è dinamica, sempre in continua evoluzione per una continua e progressiva scoperta della Mia Realtà. Abbi fede, amore, coraggio e fiducia in chi ti può sostenere.
(Grazie, Signore, anche per Mons. Piccarti benedicilo e aiutalo a fare la Tua volontà).
Così sia per Maria.
(Incontro con Mons. G. Piccardi che ha dichiarato positivissimi gli scritti letti dal 1968 al 1975, dice che c’è in essi una miniera di cose utili per la vita spirituale. Consiglia di continuare a scrivere e di pubblicare una scelta di tali scritti, raccolti per argomenti: vita ascetica, ecumenismo, Chiesa, pastorale dei sacramenti, parapsicologia, Trinità, peccato originale, Maria, ecc.; saranno in seguito oggetto di riflessione da parte della Chiesa che le comprenderà alla fine).
No, alla fine di una riflessione approfondita alla luce della Sacra Scrittura. Questa dà le indicazioni essenziali, la Chiesa non aggiunga né tolga niente dalla Bibbia.
Così sia per Maria.
 
[13/78]   31 marzo 1976  -  ore 8,30  
Come ai tempi di Mosè il popolo di Israele ha lasciato il Dio vivo per il vitello d’oro (cfr. Es 32), dio fasullo creato dalla mano dell’uomo per servire alle sue orge e brame di potere, così oggi il popolo cristiano ha cercato il dio del benessere, del comodo, del compromesso, ha abbandonato il Dio vivente per seguire un lontano fantasma dal quale spera e cerca favori. Si accontenta di riti, spesso vuoti di contenuto, e crede essere nella Verità.
Ma la Verità sono Io, il Dio vivo, parlante nel cuore di ogni uomo che crede a questa Mia presenza, a questa Mia voce. Sono stanco di riti fasulli, la Mia Realtà presente sia riscoperta e non sia l’amore al proprio io che spinge l’uomo a pregarMi, ma l’amore al proprio Dio che Lo fa sentire presente e pregnante per... (Signore aiutami) una vita eterna felice.
Beato chi ama il fratello per portarlo a Me dopo averlo aiutato nelle sue necessità materiali.
Così sia per Maria.
 
[13/79]   4 aprile 1976  -  ore 7  -  alla riunione di un gruppo carismatico, il giorno prima.  
Sì, ieri hai avuto una esperienza mistica di discernimento dello spirito. Infatti spirito negativo era nell’uomo che parlava, o meglio fingeva di parlare in lingue. Si aprano gli occhi, si aguzzino le orecchie, si riempia il cuore di amore per il vero Spirito divino e queste cose saranno più palesi. Si camuffa il maligno e sottilmente, con voce dolce e suadente, imita la “Parola”. Ma parola di morte e non di vita è quella.
(Ma Signore come possiamo discernere chiaramente quella parola se talvolta è simile alla Tua?).
Non a lungo il maligno può imitare la Mia Parola perché ben presto, farà sentire la sua vera voce o con discorsi sconclusionati, o senza un senso specifico, o inneggianti a sé stesso come portatore di luce, colori, gemme preziose. Non ascoltatelo. Se siete incerti sulla voce e vi sentite chiedere di seguirlo, di pregarlo, non lo pregate, ma invocate lo Spirito Santo perché vi liberi dal dubbio e dalle tenebre e ombre di morte.
Così sia per Maria.
(Grazie Signore, è stato terribile per me ieri quell’incontro con i carismatici, ho sofferto ma sono felice, grazie Signore).
 
[13/80]   4 aprile 1976  -  ore 8  
Ogni gruppo carismatico ed ogni cenacolo si prenda cura di un centro di rieducazione fisico, psichico, spirituale per la guarigione dei malati nella mente e nel cuore. La malattia psichica, se non è causata da traumi od imperfezioni fisiche, può essere superata, oltre che con cure psico-fisiche, anche soprattutto con la fede e la preghiera intensa di gruppi di amanti e credenti nel vero Dio, autore della vita.
Si preghi per la guarigione credendo nella forza dello Spirito Santo che può illuminare le menti distorte ed ottenebrate dal maligno.
Così sia per Maria.
 
[13/81]   8 aprile 1976  -  ore 17,20  
Come l’astronauta, se vuole esplorare i cieli e l’universo cosmo, esce dall’abitacolo e si muove autonomo fuori dalla navicella spaziale, legato solo ad essa attraverso il cordone ombelicale, così il vero credente e amante della Verità deve sganciarsi dalla navicella che lo tiene chiuso in sé stessa per esplorare nuovi cieli e nuove terre.
La casa, la famiglia, la società invadente, la Chiesa opprimente, possono essere tale navicella chiusa a tenuta stagna. Esca il credente, si affidi al cordone ombelicale che lo tiene legato alla cellula madre, che è la Chiesa illuminante, e spazi da solo nelle vie della luce che gli viene dalla Parola. Lì è l’immensità della Verità, adombrata in poche parole semplici e spesso insignificanti (per i superficiali), ma molto dense di significato per chi crede totalmente nella illuminazione dello Spirito.
Così sia per Maria.
 
[13/82]   6 maggio 1976  
L’umiltà sia la tua principale prerogativa.
Io sono stato umile, pur essendo Dio, Mi sono mostrato uomo come tutti, ho accettato i limiti della natura umana. Ho parlato adattandoMi alla mentalità del Mio interlocutore, ho risposto brevemente a chi era arrogante, ho detto sempre la verità con parole ora semplici, ora adombranti realtà che in quel momento, sapevo, non sarebbero state comprese, ma le ho dette per i posteri.
Parla poco, adattati all’uditorio, non voler metterti in mostra con sproloqui. La tua parola deve assumere l’autorità da cui deriva, e sia semplice, chiara, fin dove puoi, e sii fiduciosa in una comprensione ulteriore, da parte di altri ascoltatori a te sconosciuti, ma che via via conosceranno la Verità anche per quella Parola semplice, umile e pura.
Così sia con Maria.
 
[13/83]   31 maggio 1976  -  Congresso di Rinascita.  
Sì, Rinascita è un mezzo per rinnovare la società.
Si facciano gruppi di interesse politico-sociale, catechistici, assistenziali per i malati: negli ospedali, ricoveri, orfanotrofi, drogati, assistenza delle prostitute ed emarginati in genere.
Scoprire dove veramente c’è la povertà materiale, morale, spirituale.
A questi tre livelli si indaghi, si costituiscano gruppi che possono portare un aiuto, una speranza a chi non ne ha.
 
[13/84]   5 giugno 1976  -  ore 3,30  
Come ai tempi della tua giovinezza Io ti attiro nel deserto.
Con Me sei Mia piccola colomba, e ti dico: «pasci i Miei agnelli» (Gv 21,15).
Troppe cose hanno distolto il Mio popolo dalla via retta. Non più pascoli verdi e saporosi, ma terra arida e nuda ora calpesta il Mio popolo. Sia ripreso con amore e riportato alle verdi pasture. La Mia Parola sia il cibo prescelto e con la Mia voce cammini verso i pascoli eterni.
Ascolta, popolo Mio, la voce di chi ti ama e ti chiama. Il pastore ti spinge verso la terra promessa e ti invita a seguire i cani preposti al gregge. Non lupi rapaci, ma buoni cani fedeli che spingono il gregge unito, verso i pascoli erbosi. Non dura terra, ma verde erba profumata di mirto e di menta, costellata di fiori variopinti, questi i pascoli erbosi per voi preparati. Seguite il Pastore buono (cfr. Gv 10,1-17), non vi lasciate sedurre dal falso belato degli agnelli fasulli che sotto la veste candida sono lupi rapaci. Il maligno si camuffa da agnello e il gregge ne è illuso, segue il belato dolce, ma non apre gli occhi per vedere da chi viene. Aprite gli occhi, le orecchie siano tese per udire la realtà profonda che viene dalla voce suadente.
Dai frutti si conosce l’albero, se l’albero è buono darà buoni frutti (cfr. Mt 7,15-20).
Indagate nella vita intima di coloro che vi chiamano con voce suadente e chiedono di essere seguiti. Non andate, non ascoltate, ma seguite la voce del Pastore buono e fedele che vi vuol portare verso i verdi pascoli.
Così sia per Maria.
(Spiegami Signore, chi è il Pastore buono e le false pecore?).
Il dolce Cristo in terra è il Pastore che vi esorta a seguire le vie del Vangelo. Io vi ho segnato «la Via, la Verità, Io sono la Vita» (Gv 14,6). Chi dissente da Me diventa lupo anche se si camuffa da agnello.
Non si può essere cristiani per il comunismo, ma cristiani per l’imitazione di Cristo. Solo così potrete ritornare sulla via dei vostri padri che hanno seguito la luce.
 
[13/85]   1 settembre 1976  -  in chiesa.
Chiesa, tempio, luogo di comunione. L’amore del singolo s’incontra con l’amore del fratello che come lui si è mosso per ritrovarsi nel luogo dell’amore comune.
Chiesa, simbolo del Paradiso. Tutti gli spiriti eletti si ritrovano insieme per una preghiera comune al Padre... e tutti insieme si preparano a cantare l’eterno Alleluia.
 
[13/86]   26 aprile 1977  -  in chiesa.  
Tutti gli uomini sono figli di Dio.
Tutti sono oggetto della salvezza data da Me attraverso la croce. Non tutti, per ora, sono Chiesa.
Chiesa è assemblea dei credenti in Me Cristo, venuto sulla terra, morto e risorto. Solo coloro che credono fermamente al Figlio dell’uomo fanno parte della Chiesa. Porzione di uomini eletti dal Padre per conoscere, amare e far conoscere e amare dagli altri, i non ancora cristiani, il Figlio crocifisso e risorto. La Chiesa ha questa specifica missione, i cristiani appartenenti alla Chiesa per mezzo del Battesimo nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito, hanno questa esplicita e suprema missione: far conoscere, portare Cristo a tutti.
Tutti i sacramenti hanno questo scopo primario: dare la forza di accettare e trasmettere la realtà del Figlio dell’uomo. Io sono presente sensibilmente, chiaramente nella Chiesa e in ogni fedele che crede in Me Cristo crocifisso e risorto.
Non vive la Chiesa chi non comprende e non realizza questo. Vani sono i sacramenti per lui e sarà trattato alla stregua degli increduli. Questo oggi faccia comprendere, più che mai, la Chiesa ai suoi fedeli.
Così sia per Maria.
 
[13/87]   8 maggio 1977  -  ore 16  
La Chiesa è il Mio Corpo visibile oggi.
Il Mio Corpo limitato nel tempo e nello spazio. Il Mio Corpo recepito da una Vergine, così il corpo della Chiesa nato da Maria, sotto la croce, unita a Giovanni, simbolo dell’uomo credente e amante. Chiesa nata e cresciuta con fatica per la cura della Madre attenta e paziente e solerte per i suoi figli deboli e infanti. Corpo infantile, cresciuto lentamente e a stento. Il sangue dei Santi e dei martiri (cfr. At 7,55-60) è stato il ricostituente per questo piccolo corpo gracile e sparuto. Corpo adolescente, corpo giovane vitalizzato da una linfa sicura ma troppo spesso impedita, nel suo propagarsi nel corpo, da capillari sclerotizzati, tappati dal maligno.
Corpo che sta arrivando alla maturità, ora, ma combattuto, oppresso, impedito nella sua forza vitale ad espandersi. Cadrà quel corpo prima di raggiungere la maturità piena, ma risorgerà nuovo, risplendente, glorioso e si preparerà alla pienezza finale che sarà completa nella luce radiosa dell’eternità.
Voi fedeli immersi e partecipi di questo corpo difendetelo sostenetelo ma accettate la fine apparente sicuri nella sua risurrezione prossima e futura.
Così sia per Maria.
 
[13/88]   18 maggio 1977  
(Signore, non permettere che il mondo cancelli le Tue orme).
Le Mie orme siete voi, fedeli credenti, se avrete fede in Me, camminate nella luce e le vostre orme resteranno luminose per i posteri, altrimenti saranno cancellate come sabbia nel deserto e la carovana umana non rintraccerà più la via giusta per raggiungere l’oasi verde. Camminate nella luce e trasmettetela a quanti vi incontrano.
Io sono la Luce, Io sono la Via, Io sono la Verità; seguiteMi e le Mie orme si ritroveranno sulla terra.
Così sia per Maria.
 
[13/89]   1 luglio 1977  
(Dio, Dio mio, apri gli occhi ai Tuoi sacerdoti, Ti prego Signore, illuminali e fa loro capire che cos’è la Chiesa).
Corpo di Cristo umanizzato nelle membra. Tutti i fedeli sono membra del corpo ed ogni fedele ha il suo compito nella Chiesa. Tutti e ognuno sono necessari per muovere il corpo. Non solo il capo o le parti nobili del corpo hanno importanza e sono necessarie per il buon andamento del corpo, ma ogni piccola cellula, nascosta e sconosciuta ha importanza perché il corpo viva.
Abbi fede, Io sono con te e con ogni cellula che di Me vive, da Me attinge la linfa. Acqua zampillante è in chi crede nella Mia presenza reale in sé e Io Mi farò conoscere attraverso queste piccole cellule che servono spesso da anticorpi per debellare i corpi negativi che invadono il corpo stesso.
La Chiesa è un insieme di corpi ed anticorpi, l’equilibrio viene dallo scontro di queste due entità, alla fine vinceranno le entità che partono dal Positivo e portano al Positivo.
Sii forte, non temere gli uomini, prega per loro.
Sii anticorpo nel corpo della Chiesa tradizionale e vincerai la battaglia.
Così sia per Maria.
 
[13/90]   20 luglio 1977  -  in chiesa all’Università Cattolica.  
Vedi? Io sono in questo tabernacolo come in tutti i tabernacoli sparsi sulla terra.
Dove cercano la Mia presenza reale i Miei figli credenti...
 
[13/91]   12 agosto 1977   
Tu hai due occhi, uno dallo a Me e uno agli uomini.
Tu hai due orecchie, una dalla a Me e una agli uomini.
Tu hai due mani e due piedi, una usala per Me e una per gli uomini.
Solo così farai la sintesi perfetta delle azioni che ti serviranno per la vita eterna.
Così sia per Maria.
 
[13/92]   22 settembre 1977  -  in chiesa.  
L’uomo cerchi il fine attraverso il mezzo.
Nell’uomo il fine è la realizzazione piena del divino, attraverso l’umano che ne è il mezzo.
Attenti a non sovvertire i valori. La priorità deve essere data al fine, solo così l’uomo si realizzerà nella sua realtà integrale.
Smantellate le costruzioni umane anche cosiddette religiose, e troverete sotto la struttura portante e cioè il divino.
Guai a chi addossa e cementa sovrastrutture fasulle e dorate alle strutture portanti. La Chiesa scrosti i gessi e gli ori sovrapposti alle strutture primarie. Si ritorni alle origini e lì si trovi la verità autentica.
Così sia per Maria.
 
[13/93]   24 febbraio 1978  
Io ho scelto un uomo, Io ho scelto un popolo, ma né l’uomo né il popolo Mi ha seguito fino in fondo.
Perciò ho chiamato altri uomini, altri popoli perché Mi conoscano, Mi amino, Mi ascoltino, Mi seguano, Mi trasmettano ad altri popoli.
Questo è... (San Michele, Madonnina fa che io senta, liberami dal maligno) l’amplesso che Io tendo a tutte le Mie creature per mezzo di chiamati. Ma non necessariamente il singolo chiamato è responsabile della salvezza, Io sono responsabile, Io solo salvo. Il chiamato sarà responsabile di non aver, se mai, corrisposto alla chiamata per essere collaboratore Mio. Dono quindi che Io faccio al singolo, grazia che uno può accettare o rifiutare. Ogni uomo è chiamato in misura diversa, a chi è chiesto di più, a chi di meno. Dalla risposta piena o limitata del chiamato, all’inizio, a metà, o alla fine della sua vita dipenderà la gloria che ognuno si autopreparerà.
Perciò ti ripeto, i primi saranno gli ultimi, e gli ultimi i primi, perché a chi ho dato sarà tolto se non avrà saputo sfruttare ciò che ha avuto. Dipende da voi il grado della vostra gloria.
 
 
[13/94]   7 marzo 1978  
«Sia santificato il Tuo nome» (Mt 6,9), così vi ho insegnato a pregare.
Io, Padre-Figlio-Spirito, non sono riconosciuto e tanto meno amato. Vi preoccupate di voi, uomini della Chiesa, vi preoccupate della vostra Chiesa e non vi preoccupate di Me, Capo e Ispiratore della Chiesa.
Troppe sovrastrutture e opere e riti esteriori; cercate la vostra soddisfazione nelle opere che progettate voi, col Mio nome, ma sono opere per voi non per riconoscere Me. Questo è l’essenziale: «che conoscano Te Padre e Colui che hai mandato» (Gv 17,3), questo è stato detto e questo è l’essenziale per vivere nella vita eterna.
Il fare sia la conseguenza dell’essere. Dovete preoccuparvi di essere figli coscienti del Padre e quindi trasmettitori della Parola. FateMi conoscere a chi non Mi conosce, fateMi amare da chi non sa cos’è l’Amore vero, totale; questo è l’impegno massimo della Chiesa.
Pochi discorsi ma vita cristiana, cioè imitatori di Cristo vostro Padre per l’eternità.
Così sia per Maria.
 
[13/95]   28 aprile 1978  -  in chiesa.  
Fammi ritornare al centro (?).
Nel cuore degli uomini e nella loro mente. Nelle chiese dove Mi hanno spodestato per mettere al centro l’uomo.
Io al centro, l’uomo, l’assemblea, attorno a Me.
Così sia per Maria.
 
[13/96]   13 maggio 1978
E’ la via del Calvario quella che inizia a salire, ora, la Chiesa. Strada dolorosa, faticosa, soggetta a cadute, a percosse. Sputi e calci la Chiesa riceverà in questo suo cammino verso la crocefissione. Ed è la sua morte apparente quella che la porterà alla risurrezione gloriosa.
Così la Chiesa deve seguire il suo Capo, così soffrirà, incompresa, calunniata, percossa, uccisa. Ma così, come il suo Capo, risorgerà splendente e sarà riconosciuta gloriosa e vittoriosa dopo un periodo di... (Madonnina, Spirito Santo, San Michele fammi sentire) nebbia e di incertezza sulla sua risurrezione. Il Risorto è stato visto fra dubbi e incertezze sulla sua identità; anche i Miei apostoli erano dubbiosi, solo lo spezzare del Pane li ha resi sicuri della Mia presenza. Così la Chiesa del domani, dopo la crocefissione, risorgerà e si farà riconoscere ai credenti attraverso lo spezzare del Pane. Io, Pane vivo, nutro e nutrirò la Mia Chiesa per la rivincita finale e gloriosa.
Così sia per Maria.
 
[13/97]   22 maggio 1978  -  in Duomo a Milano.  
Devi spronare, non accusare la Mia Chiesa.
Guarda avanti e non rammaricarti per il passato. E’ il futuro che conta, tu muoviti per le innovazioni, non per le critiche sul passato. Bada al positivo, non al negativo.
Da sempre l’uomo ha sbagliato e sbaglierà anche in futuro, ma il mitigare, ovviare, correggere gli sbagli fatti in passato, questo è l’essenziale. Tutto il resto viene dal maligno.
Sta attenta, vivi il positivo e non il negativo.
Così sia per Maria.
 
[13/98]   15 giugno 1978
Di a Don Italo che pensi prima al regno di Dio... e tutto il resto gli sarà dato in sovrappiù (cfr. Mt 6,33).
Non unendo il tempio si salverà l’anima ma unendo le anime a lui affidate potrà salvare anche la sua.
Le pietre lo sommergeranno se non saprà guardare in alto. Non lo sguardo alla terra, alle opere terrene e fasulle che oggi sono e domani scompariranno, ma guardando al cielo dello Spirito e indicandolo ai fedeli a lui affidati, solo così potrà essere salvo.
Così sia per Maria.
 
[13/99]   29 giugno 1978  -  ore 11,20  
Vedi quante piante stanno crescendo in altezza tanto da ricoprire il cielo che ti sta davanti e ti toglie la vista dell’orizzonte che prima vedevi?
Ecco, così è la Chiesa oggi. E’ nata, piccola e gracile è spuntata dalla terra, è cresciuta a stento, poi raggiunta la luce che le donava forza, si è dilatata, ora sta crescendo in altezza quasi per ricoprire il cielo che sta oscurando con le sue mode e impedisce la vista a chi vuol guardare oltre, vedere tutto l’orizzonte e, in alto, il cielo.
(Ma Signore la Chiesa l’hai fatta crescere Tu perché ora dici che invade i cieli? Cosa deve fare?).
Tagliare le punte che sopravengono per oscurare il cielo a mettersi in mostra, e lasciarle dilatare in orizzontale mentre il verticale deve essere sempre evidente, sempre libero di essere veduto e goduto. Questo deve fare oggi la Chiesa se non vuol mettere sé stessa davanti a Dio, oscurandone la visione.
Così sia per Maria.
(Forse sono io una di queste punte?).
No, il tuo scopo e la tua azione non sono per oscurare il cielo e metterti in evidenza, ma solo chi parla delle cose arzigogolate da sé stesso e definite per togliere agli altri possibilità di cammino oltre le proprie idee e definizioni, solo che vuol far riguardare sé stesso, è nel falso.
 
[13/100]   10 luglio 1978  -  in chiesa.  
Sì, il tabernacolo è come il grembo di Mia Madre Maria, là racchiuso per un tempo prestabilito dalle leggi naturali consone all’uomo e ad ogni creatura animale, qui racchiuso per un tempo prestabilito da Me che finirà un giorno non lontano.
Ma come sono uscito dal grembo della donna che Mi fu Madre, così Io sono pronto ad uscire dal tabernacolo per incontrarMi con tutti coloro che Mi cercano con cuore sincero.
Ma come nel grembo non ero limitato, ma ovunque Io contemporaneamente ero, così nel tabernacolo Io non sono limitato ma ovunque Io sono dove uomo Mi cerca.
Io sono sempre ovunque. Dio personale e impersonale, Dio universale ed Eterno. Questo è il Mio Essere, limitato, per voi esseri limitati, rinchiuso nel tempo e nello spazio per farMi vedere da voi piccoli uomini dalla mente limitata. Ma ovunque Io sono e da sempre per sempre.
[13/101]   28 agosto 1978  -  Assisi, chiesa vuota.
Ecco l’uomo! Spumeggiante quando è in gioco il suo prestigio, muto quando il suo io non è soddisfatto.
Così nei Miei riguardi, quando vuol celebrarMi con riti sfavillanti di luci e di canti che emettono il suo contenuto, allora Mi chiamano, Mi invocano, cantano con sublimi parole ma quando è finita la festa e comincia il lavoro quotidiano duro e pesante, Io sparisco dal loro cuore, dalla loro mente, dalle loro labbra.
Inneggiano al vitello d’oro prefabbricato da illustri maestri e poi desiderano ritornare alle loro pentole di fagioli e si dimenticano del loro Dio e guardano solo a sé stessi.
Chiesa muta quando non trova soddisfazione per sé, inneggiante solo a un vitello d’oro costruito con mani e mente umana. La Mia gerarchia che cosa fa? Ogni consacrato si erge a vitello d’oro davanti ai fedeli se non sa sparire facendo trasparire Me. Questo è il compito del consacrato in tutte le ore della giornata terrena.
Così sia per Maria.
Va, lascia l’urna (tabernacolo) e cammina per le vie del mondo. Io sono con te, portaMi agli altri.
Il Dio presente sia il tuo pane per te e per gli altri.
 
[13/102]   6 settembre 1978  -  in chiesa.  
La Chiesa non si amministra col il potere ma col sapere (se il sale diventa scipito con che si salerà?) (cfr. Mt 5,13).
 
[13/103]   7 settembre 1978  -  in chiesa.  
Cresima è un mandato di apostolato dato, in maniera ufficiale cioè alla presenza del ministro e della comunità garante, al battezzato, cioè a colui che è stato immesso nella Realtà trinitaria del Dio presente in ogni uomo. Mandato di apostolato per una testimonianza viva e cosciente del Dio conosciuto e amato da trasmettere a chi ancora non l’ha conosciuto. Sacramento quindi che implica una maturità fisica, psichica, spirituale.
(Ma gli handicappati possono ricevere la Cresima?).
L’handicappato fisico è mentalmente uguale... all’uomo sano quindi sia cresimato con tutti gli altri uomini normali. L’handicappato psichico è apparentemente impedito nella ricezione ma soprattutto nella espressione esterna di ciò che sente nel suo intimo. Sia pure data la Cresima a costui, perché ogni sacramento è armato di grazia soprannaturale in ogni creatura che la riceve.
Il dono serve ad aumentare la coscienza intima del cresimato handicappato..., che non trapelerà all’esterno tale dono ma crescerà nel suo intimo per una salvezza sua e di chi sarà aiutato a salire per mezzo della croce sopportata dall’handicappato. Questa è la Mia economia.
Così sia per Maria.
 
[13/104]   23 settembre 1978  -  in chiesa.  
AscoltaMi e scrivi. Voglio che la Mia Chiesa muti volto.
Non più riti inneggianti un’immagine, ma comprensione vera e profonda della Realtà che vive in ogni uomo, fra gli uomini sulla terra e in ogni luogo c’è anima pensante.
Io sono nell’intimo di chi Mi pensa e Mi vuole, sono nell’intimo di chi Mi cerca attraverso cose umane anche fasulle, ma chi cerca la felicità cerca Me. Non felicità caduca e temporale ma felicità eterna e infinita.
Io sono. Non raggiungimento di piccole soddisfazioni terrene e illusorie, ma tensione e speranza di felicità perenne, questo  è il compendio di tutte le felicità cercate e perdute, perché ogni soluzione terrena finisce nel nulla se non si aggancia ad una soluzione eterna.
(Cosa vuol dire soluzione?).
Solvere è liberare dagli ostacoli ciò che il maligno tenta di imbrigliare nei suoi lacci. E lacci sono le illusorie felicità terrene. Questo deve far capire ai suoi seguaci la Chiesa di oggi e di domani.
Il Dio vivente e presente in ognuno, l’autore dell’amore che porta la vera felicità. Questo è l’Amore, questo si cerchi nel fratello e tutti insieme raggiungerete l’eterna felicità che sono Io, il Dio glorioso.
Così sia per Maria.
 
[13/105]   10 ottobre 1978  
Il mondo ha bisogno non di parole vane, ma di parole vere, chi le possiede le trasmetta.
Così sia per Maria.
 
[13/106]   14 febbraio 1979
La scienza non per la scienza, ma la scienza per scoprire Me nell’uomo...
Vaglio e discernimento degli spiriti che infestano o invasano l’uomo ritenuto normale...
Sì, è giunta l’ora della lotta aperta. Le forze del male si scatenano perché breve è ormai il loro tempo di azione nel mondo. Lotta nella Chiesa: tradizionale, fissa a principi umani, razionali e limitati dall’uomo, contro la carismatica aperta alla presenza del Dio vivente e parlante.
Lotta fra scienza retriva e scienza proiettata sul futuro, dove nuovi cieli e nuove terre si stanno profilando all’orizzonte. Si spostino avanti le certezze acquisite e si indaghi nel futuro.
Tutto il più vero e profondo dell’uomo e dell’universo è ancora da scoprire.
Non chiudete gli occhi alle nuove scoperte.
 
[13/107]   27 febbraio 1979
Sì, il mondo finirà come è iniziato. E così ogni creatura, ogni popolo, ogni nazione rovinerà nel caos come all’inizio. Solo lo spirito di ogni creatura intelligente rimarrà per l’eterno.
Io Mi sono incarnato per mostrare a voi la vostra fine: la morte e la risurrezione.
Il maligno impera ora più che mai perché il suo tempo volge alla fine. Ha creduto di annientarMi con la morte, Mi ha flagellato, torturato, ucciso. Ma Io sono risorto per la Mia potenza superiore alla sua. Così crederà di annientare la Chiesa che già ora sta demolendo, fra derisioni, inganni, falsature e false ideologie programmatiche.
Ma quando la Chiesa Istituzionale sembrerà annientata e annullata dai falsi profeti che si mostreranno come nuovi Cristi, proprio allora, dopo una morte apparente, risorgerà gloriosa e trionfante per non mai più morire.
Ma state attenti voi, fedeli e credenti nel Cristo risorto, seguitene le orme non vi lasciate sedurre da falsi trionfalismi o canti inebrianti, ma cenere mettetevi sul capo e pensate alla morte per poter risorgere con Me.
Pregate, pregate e attaccatevi alla croce per non essere sradicati dal legno verde.
 
[13/108]   2 ottobre 1979
La tua nuova casa sarà come un piccolo tempio dove Io scenderò per incontrarMi con le anime che Mi stanno cercando. Tu sarai tramite tra il Cielo e la terra. Sii serena, gioisci sempre, e accogli gli amici da portare a Me.
Io sono con te, sii felice.
Così sia per Maria.
(Ma vale la pena che io perda tanto tempo per fare bella la nuova casa?).
Sì, se lo scopo finale è l’accoglienza degli amici da portare a Me.
L’estetica è come l’arte, figlia di Dio, se non diventa fine a sé stessa ma mezzo per attirare e addolcire l’uomo terreno desideroso di felicità. Dal bello al Bene, questo è il passaggio giusto.
 
[13/109]   17 novembre 1979
Io ho fatto alleanza con un uomo (Abramo), ho fatto alleanza col suo popolo perché l’uomo Mi ha portato al suo popolo. Così sempre.
Ogni uomo che fa alleanza con Me, in modo cosciente, Mi fa conoscere, come suo forte alleato, al suo amico e al suo nemico e l’uno e l’altro temono l’uomo alleato col Forte, lo rispettano, lo seguono per avere forza dal potente Alleato. Oggi Io faccio alleanza con ciascuno di voi piccoli uomini, purché Mi crediate, purché Mi accettiate, purché vi fidate di Me che Mi unisco a voi per darvi forza e gioia.
Io chiedo a voi, in cambio dell’alleanza, amore e che Mi portiate a chi non Mi conosce o Mi combatte.
Io sono il Forte, voi diventate forti se vi alleate con Me e potrete vincere anche il nemico più agguerrito purché Mi mettiate come scudo davanti al vostro corpo, come spada tagliente sulla vostra bocca, come fiamma che brucia ogni impurità e falsità.
Credete, alleatevi con Me, amateMi e portateMi agli altri e l’esercito della salvezza camminerà compatto e sempre più si ingrosserà la schiera degli alleati per portare la salvezza a chi è nella schiera degli alleati della morte.
Così sia per Maria.
 
[13/110]   27 febbraio 1980
(Signore, illumina i Tuoi sacerdoti, non Ti conoscono, Signore, per loro sei una immagine muta, o hai parlato un tempo nel Vangelo, ma ora non parli più, dicono. Signore muoviti, svegliali e dà loro più fede, Ti prego, Signore).
Cadrà la Mia Chiesa tradizionale e sta sorgendo la vera Chiesa viva e parlante che canterà l’eterno Alleluia.
 
[13/111]   13 aprile 1980
La terra è mista con la saliva e l’impasto è messo sull’occhio del cieco nato (cfr. Gv 9,1-41).
Tocca all’uomo fedele lavarsi alla piscina di Siloe per poter vedere la luce. La Chiesa sia la piscina dove cade l’impasto di terra, rimarrà solo la forza divina (saliva) che ridarà la luce a chi l’aveva perduta.
Così sia il compito della Chiesa istituita per aiutare l’uomo a liberarsi dalla terra per vedere la luce.
Così sia per Maria.
 
[13/112]   Dicembre 1980
Perché scarti tutto?
(Riti, sacerdoti, ecc.).
Io Mi accontento di tutto purché sia fatto nel Mio nome e per glorificare il Padre.
Accetta anche tu le umili cose e sarai contenta.
 
[13/113]   15 gennaio 1981
Ascolta, tu sei stata scelta per riportare le Verità rivelate nella Chiesa ottenebrata dal maligno.
Troppe sovrastrutture sono state addossate al nucleo centrale della Verità. Ciò che è scritto nel Vangelo è Parola di Dio, solo questa è da comprendere, approfondire, divulgare, spiegare ai fedeli senza aggiungere né togliere alcuna parte. Questo è il dovere del magistero della Chiesa istituito per salvare e semplificare il messaggio, non per distorcerlo o contraffarlo. Le situazioni storiche passate vengano riviste e comprese a fondo, la Verità ritornerà limpida e semplice come è stata proclamata nel Vangelo. Non di più, né di meno.
Così sia per Maria.
 
[13/114]   Gennaio 1981
«Ecco, Io vengo o Signore per fare la Tua volontà» (Gv 6,38). Così ho detto e così sia per voi Miei fedeli.
Io Padre ho mandato il Figlio, Io Figlio mando voi Miei figli (cfr. Gv 20,21). Così il Padre ama i figli e dà loro la forza di fare la Sua volontà.
 
[13/115]   Maggio 1981
L’uomo religioso oggi ha paura di nominare il Mio nome.
Non nominare il nome di Dio invano, ma sia nominato perché l’uomo sappia che Io sono presente sempre.
 
[13/116]   14 maggio 1981
E’ urgente il momento della lotta aperta. Voi, Mie voci, parlate, non abbiate timore.
Il maligno non vi può attaccare nell’intimo perché Io vi sostengo.
Apertamente si deve parlare del Dio vivente e presente.
L’eternità sia da ricordare spesso. L’uomo comprenda sempre più che la sua vita è perenne e non solo la vita terrena è importante ma questa serve per preparare quella che non finirà mai più, o con Me o contro di Me (cfr. Lc 11,23).
La Chiesa abbrevi i discorsi, semplifichi il frasario, parli esclusivamente dei principi essenziali per cui l’uomo è venuto sulla terra. Io sono venuto fra voi, Mi sono fatto uomo come voi per parlare del Padre. L’essenziale per l’uomo è che conosca il Padre e Colui che è sceso sulla terra per dimostrare all’uomo la via da seguire per raggiungere la patria definitiva.
Si abbia il coraggio di denunciare apertamente l’autore del male per poterlo sconfiggere.
Finché la Chiesa starà zitta su questo argomento Satana sarà libero di imperare sulle coscienze degli uomini attratti dalle sue lusinghe temporali.
Abbiate fede nell’aiuto dello Spirito che detta nel cuore di ogni uomo aperto alla Sua voce.
La Chiesa carismatica si muova senza paura. L’essenziale è da riproporre e nulla più.
(Qual è l’essenziale Signore?).
Lo Spirito vi spiega (cfr. Gv 16,5-15):
·         il PECCATO: non credere nel Figlio del Padre disceso dal Cielo per rendersi visibile all’uomo e parlare con le Sue parole limitate ma vere;
·         la GIUSTIZIA: Io sono tornato in Cielo, sede definitiva ed eterna anche per voi, Mie creature, se lo vorrete e crederete in Me Gesù Cristo;
·         il GIUDIZIO: Satana è già stato vinto dalla Mia Risurrezione, la morte è stata sconfitta, la risurrezione attende ogni uomo.
Così sia per Maria.
 
[13/117]   7 dicembre 1981  -  Sant’Ambrogio.
Io ti dico: prega perché anche oggi sia scelto il Mio successore fra i fedeli credenti e amanti della verità.
Io ti dico: non chi è maestro ma chi vive il magistero nel suo intimo, costui è il Mio successore e seguace.
Il Maestro è uno (cfr. Mt 23,8-10), pochi sono gli eletti e a favore di popolo, non di gerarchie.
 
[13/118]   22 dicembre 1981
Io sono l’Uno e tutti i Santi sono con Me e fanno la Chiesa, una, santa, cattolica e apostolica.
Io il Capo, i Santi le membra. Ogni membro ha un suo compito particolare e ognuno porta verso l’unità chi ancora ne è lontano. Questo il compito dei Santi.
Ogni battezzato ha questo compito, in germe nel Battesimo, cosciente nella Cresima, da adulto; l’Eucarestia è il massimo dell’unione col Capo per poter realizzare il compito dell’unione anche con i fratelli...
(Giovanna). Sì Laura, qui è tutto meraviglioso, io sono felice.
Il Signore mi ha inviato a te per richiamare la tua attenzione.
C’è bisogno di purificazione, c’è bisogno di allargare i confini dell’amore. Ogni gruppo carismatico è sorto per rinnovare lo spirito nelle anime dei credenti in Gesù, ma ogni gruppo deve essere alleato e non nemico degli altri gruppi. Non c’è un gruppo superiore ad un’altro. In ogni gruppo c’è l’oro, l’argento e il carbone.
Ma l’oro resterà, l’argento si oscurerà e il carbone si sfalderà.
Pregate perché in ogni gruppo ci sia tanta umiltà, semplicità e tanto amore, non fanatismo per persone o cose.
Uno per tutti e tutti per ognuno e si faccia l’unità.
Così sia per Maria.
 
[13/119]   8 gennaio 1982
Farlo crescere il Mio popolo, bisogna, non bamboleggiarlo con canti e feste e riti.
Dio sia conosciuto nel profondo, non come immagine plastica e piacevole perché utile.
Il magistero sia più alacre nell’approfondire la Mia Parola che è parola di vita eterna.
Così sia per Maria.
 
[13/120]   21 luglio 1982
«E’ questo il tempo in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e Verità» (Gv 4,23).
Così sia per Maria.
(Cosa vuol dire?).
In spirito: non con riti o gesti esterni ma con l’adesione continua al Padre. Perciò ogni azione quotidiana è fatta col Padre, per il Padre, insieme ai fratelli.
 
[13/121]   17 settembre 1982  
Va e parla, là Mi devi portare. Si cominci a dissodare la terra, si faccia un piccolo solco.
Sembrerà arida ma sotto c’è la linfa. Si semini e il raccolto sarà per il futuro.
Non si aspetti altra ricompensa che il sapere di fare la Mia volontà. A questo sono chiamati i Miei amici.
Così sia per Maria.
(Dove Signore dissodare la terra?).
Ovunque c’è da fare...
(Ma sarà difficile Signore, non riusciranno).
Ma ci sono Io alle loro spalle, purché Mi sentano. Si appoggino a Me, Mi invochino con fede e Io li aiuterò, li sosterrò. Non temano. Io sono con chi Mi ama (cfr. Gv 14,21).
(E con quelli che non Ti amano, li lasci perdere?).
Sono loro che vogliono perdere Me perché si appoggiano solo su sé stessi e cadranno alla fine dopo aver faticato invano.
 
[13/122]   9 dicembre 1982
Se tu taci, Io parlo.
(Ti ascolto, Signore).
E tu va e parla di Me. Troppa paura ha l’uomo di pensare e di parlare di Me.
Non è di moda ora. Ma questa deve diventare l’usanza per il domani. Se l’uomo vuol salvarsi dalla catastrofe che lo incombe, deve sollevarsi dalla polvere che lo avvolge, cercare l’Eterno, fissare lo sguardo sulle cose che non tramontano e queste cercare, trovare, usare e godere.
(Quali sono Signore, queste cose?).
L’Amore, l’amore al Dio presente, l’amore al prossimo incombente, scomodo e fastidioso e portarlo all’Amore attraverso la giustizia, la caritas, l’humanitas e tutto ciò che supera le miserie contingenti per sublimare la materia in un contesto divino. Solo così l’uomo potrà superare le prove che il maligno vorrà infliggergli.
Così sia per Maria.
 
[13/123]   22 dicembre 1982  -  in Duomo.
Mi hanno ucciso.
La Mia Chiesa Mi ha ucciso, e anche ora non lascia libero il Mio popolo, non lo lascia crescere.
 
[13/124]   8 aprile 1983  -  in chiesa.
Dovete voi fedeli aiutare la Chiesa a crescere anche rifiutando gesti o riti retrivi indici di ignoranza o di potere ecclesiastico.
 
[13/125]   10 aprile 1983
Adattati anche tu alle piccole miserie umane anche della tua Chiesa.
Guarda quanti limiti Io ho sopportato sulla terra!...
 
[13/126]   22 aprile 1983
Anno Santo, Giubileo = dono di misericordia e di perdono che il Signore elargisce attraverso la Chiesa e la “Comunione dei Santi”, alle anime dei credenti di buona volontà.
E così sia per Maria.
 
[13/127]   11 maggio 1983
(Signore, come fai a mettere insieme la misericordia con la giustizia?).
La giustizia vede, la misericordia perdona.
(Grazie Signore, non essere troppo severo nel giudicarmi, so che merito condanna per il mio modo di giudicare gli altri, ma Tu perdonami. Ti prego e aiutami a essere più comprensiva, meno severa e più misericordiosa con tutti. Signore, fa che io ami come Tu ami).
E così sia per Maria.
Non preoccuparti del giudizio degli uomini, ma solo del giudizio di Dio. La pietra di paragone è sempre l’amore... «Pietro, su questa pietra Io fondo la Mia Chiesa» (Mt 16,18). Pietro ha amato, nonostante le sue debolezze. Io l’ho scelto come simbolo ed esemplare di amore semplice e fattivo. Così sia la Mia Chiesa.
(Ma allora non l’hai posto come capo della Chiesa?).
Uno solo è il Capo, uno solo il Maestro (cfr. Mt 23,8-10). Pietro è un esemplare, non un capo.
La Chiesa è composta da esemplari da imitare nel positivo e compatire nelle inevitabili lacune.
La Chiesa sia guidata da molti esemplari che uniti insieme danno al mondo il meglio di sé stessi.
Il Capo sono Io, voi siete le membra guidate dal Capo. Il cuore sia l’insieme degli esemplari (gerarchia).
Che tutti siano uno.
Così sia per Maria.
 
[13/128]   16 maggio 1983  -  dopo il Battesimo di E.
(Signore, non mi piace la Tua Chiesa, è troppo misera e trionfalistica, continua ad autoammirarsi e a imporre a noi riti, gesti, idee che sono incomprensibili. Parole, parole, una dialettica per imporre cose non comprese neanche dai maestri. Signore fa qualcosa Tu per migliorare la Tua Chiesa).
Io sono morto per mano della Mia Chiesa. Anche al Mio tempo la Chiesa non aveva compreso la Realtà che in parte predicava. E non Mi ha conosciuto, e Mi ha crocifisso.
Così ora. Gli uomini di Chiesa si fermano ai riti e ai gesti, simboli di realtà non comprese a fondo.
Rileggete la Mia Parola e cercate di comprenderne i significati reconditi e tutto vi sarà più chiaro e palese.
Così sia per Maria.
(Ma perché non fondi un’altra Chiesa?).
Una è la Chiesa, come uno è il Mio popolo. Ho scelto un uomo, un popolo, una Chiesa perché conoscendoMi Mi irraggi nel mondo. Azione limitata ma necessaria tra gli uomini della terra. Le lacune le riempirò Io a suo tempo.
Non temere, va avanti e contesta ciò che non è chiaro. Anche tu sei Chiesa e sei stata scelta per purificare la tua Chiesa e illuminarla con la Mia Luce. Trasmetti ciò che ti dico.
Così sia per Maria.
 
[13/129]   20 maggio 1983  -  Congresso Eucaristico.
Momento di grazia e di benedizione per gli uomini di buona volontà.
Vari sono i livelli di approccio e di acquisto del dono offerto da Me attraverso la Chiesa. Non pretendere un unico livello, ma accetta il passo di ognuno.
 
[13/130]   14 giugno 1983
A ognuno Io dono ciò di cui ha bisogno.
C’è chi Mi cerca nel pane e Io do il Pane a chi lo chiede.
C’è chi Mi cerca nella Parola e Io dono la Parola che sarà compresa a seconda del livello mentale e culturale e di richiesta del contemplativo.
C’è chi Mi cerca nel corpo e Io dono la Chiesa come Corpo Mistico dove effondere i propri desideri ed avere ciò di cui uno ha bisogno.
Ad ognuno il suo.
(Signore, aiutami ad amarTi; sono lontana e ingiusta).
 
[13/131]   18 giugno 1983
Non vedi? Anche i Miei sacerdoti continuano a darsi da fare per attirare gente, ma poi è fumo il loro incontro e continuano a preoccuparsi per le cose effimere.
Amore, Carità, Giustizia danno la pace, non le feste e i banchetti.
(Aiutami Signore a metterTi sempre al primo posto).
Così sia per Maria.
 
[13/132]   3 gennaio 1984
Non voglio pubblicità ma amore.
 
[13/133]   15 febbraio 1984
Non è ancora nato colui che farà il discernimento degli spiriti.
Tempo verrà, e Io te lo dico, che il grande Inquisitore verrà e discernerà il vero dal falso e si vedrà la Verità. (Quando Signore?).
Quando gli uomini avranno concepito lo Spirito Santo nel loro spirito.
(Ma questo avverrà nell’altra vita?).
No, la vita eterna inizia anche sulla terra per l’uomo che intraprende coscientemente il cammino verso Dio, Verità assoluta.
(Ma allora, ogni uomo credente potrà discernere gli spiriti?).
Sì, ma in misura diversa conforme il grado di adesione all’Altissimo.
(Dio mio, fa che comprenda la Tua Verità).
Così sia per Maria.
(Ma chi è il grande Inquisitore?).
Colui che in massimo grado è entrato coscientemente nella Volontà dello Spirito Santo.
(Sarà un uomo?).
Sì. Di generazione in generazione lo Spirito si incarna nell’uomo di buona volontà. E sarà palese o nascosto conforme l’uomo aderirà o rifiuterà coscientemente questa Presenza.
 
[13/134]   6 marzo 1984  -  ore 8
La Chiesa deve cambiare. Più spirituale, più attenta al Volto del Dio vivente, parlante nel cuore dell’uomo semplice e aperto alla Sua voce. Nuovi cieli e nuove terre deve scoprire. Anelare alle cose eterne e non transeunti. Lo Spirito Santo sia scoperto nell’intimo dell’uomo credente e l’umanità sarà splendente alla fine dei secoli.
Amen per Maria.
(Ma la politica c’entra nella Chiesa?).
«Date a Cesare quello che è di Cesare ma a Dio quello che è di Dio» (Lc 20,25), e la Chiesa deve insegnare soprattutto questo. La vita del credente sia imperniata su Dio, improntata di Dio e sarà sorretta, guidata e confortata dalla Sua Umanità.
 
[13/135]   6 marzo 1984  -  ore 9,30  -  durante la Messa sento ripetere molte di queste parole, alla Comunione.
E’ stato un segno per farti più convinta della Mia Presenza.
Abbi più fede, credi e sii semplice e tanto più ti sarà concesso.
Così sia per Maria.
 
[13/136]   16 luglio 1984
La Chiesa docente stia bene attenta nel giudicare le persone.
Preghi lo Spirito per saper discernere le “stupidaggini” dette da persone qualificate colte, dalle Verità esposte - spesso con linguaggio semplice ed inesperto - da persone umili, sconosciute dal mondo della cultura umana e raziocinante, ma scaturite da un cuore traboccante d’amore. Sappia discernere la Sapienza dalla scienza e solo quando la Scienza raggiunge la Sapienza sia accettata per vera.
La mentalità, il linguaggio della Chiesa si adegui alla mentalità, al linguaggio che Io ho esposto durante il Mio soggiorno sulla terra. Perciò Mi sono incarnato, ho parlato fra voi e per voi piccoli uomini, per farMi conoscere da voi e farvi salire con Me alla Patria Celeste.
La Chiesa docente sia umile e semplice come i fanciulli e solo così comprenderà la Verità.
Così sia per Maria.
 
[13/137]   16 agosto 1984
Amore, non cupidigia, per le cose sante.
(Cos’è la cupidigia?).
Amore e desiderio sfrenato e ambizioso per cose che servono il vostro io di superficie.
 
[13/138]   17 settembre 1984
Il padre non può pretendere dal figlio bambino che faccia il passo uguale al suo, ma si adatta al passo del figlio e lo aiuta ad allungare il passo.
Così faccio Io con i Miei fedeli, Mi accontento anche dei loro limiti e li aiuto un po’ alla volta a superarli. Pazienza e costanza, questo serve a far crescere il piccolo.
Così sia per Maria.
 
[13/139]   16 ottobre 1984
«Non di solo pane vive l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio» (Mt 4,4).
 
Per questo ho istituito la Chiesa: perché conosca, mangi, si immedesimi in Me per farMi conoscere, amare, mangiare, anche da tutti quelli che hanno fame e sete di Verità, di Giustizia, di Pace, di Amore.
Così siate Chiesa, questo è il mandato dato a voi, Miei fedeli battezzati.
Così sia per Maria.
 
[13/140]   20 novembre 1984  -  ore 9,30  - in chiesa.
La Chiesa oggi fa come le femministe, vuol essere pari allo Sposo. Non così deve essere la Mia Sposa, ma sottomessa allo Sposo. Fra uomo e donna c’è la stessa natura che unifica i due sessi, ma tra Me e la Chiesa c’è una enorme differenza, non mai colmabile.
Perciò la Chiesa non si ingioielli (gioielli falsi) come una prostituta, guardando soprattutto a sé stessa, a farsi bella per piacere agli uomini. Se piace così agli uomini, non piace al suo Sposo. Sia umile e sottomessa, guardi soprattutto a Me e Mi mostri agli altri, a chi non Mi conosce. E solo così conoscerà Me.
Così sia per Maria.
 
[13/141]   21 novembre 1984
Perché sei triste anima Mia?
(Perché gli altri non mi capiscono, non accettano quello che io dico, pensano sia intellettualismo).
Ed Io, sono stato accettato? Capito? Mi hanno messo in croce perché non seguivo le loro convinzioni limitate. Chi va avanti è preso a sassate e spesso abbandonato, deriso, rifiutato. Non temere gli uomini, va avanti, Io ti sostengo, tu getta il seme e più tardi fiorirà. Sii felice e canta.
Così sia per Maria.
«Non si può mettere il vino nuovo negli otri vecchi, né una pezza nuova sul vestito vecchio, devono cambiare il vestito» (Mt 9,16-17).
 
[13/142]   22 novembre 1984  -  in chiesa.
Va avanti, dì quello che Io ti dico anche se, per ora, non è compreso o deriso. Tempo verrà, ed Io te lo dico, che sarà compreso l’inconoscibile di ora. Così il popolo di Israele si è fermato: perché non ha accettato il Nuovo.
Non lasciar fermo il popolo alle cose passate. C’è il nuovo da proporre!
Così sia per Maria.
 
[13/143]   30 novembre 1984  -  dopo l’incontro con Padre Lorenzo.
(Signore, lascia che io mi sfoghi con Te. Perché non c’è nessun prete che ha tempo o voglia di seguirmi? Di aiutarmi in questo cammino verso di Te? Perché i Tuoi ministri sono così indaffarati in mille cose terrene e quando incontrano un’anima che ha sete di Te e Ti vuol seguire al di là delle strade da loro tracciate dicono che non hanno tempo o che non si sentono di seguirla? Perché dobbiamo rimanere soli in questo cammino terreno senza una mano umana che ci sostenga e ci dia coraggio e fiducia per avanzare in questa strada sconosciuta?).
Ti ho detto e ti ripeto, fidati di Me, damMi la mano e Io ti guiderò verso i verdi pascoli dove potrai riposare. Lascia gli uomini alle loro chiese, ne hanno abbastanza di cose da aggiustare, cercano di rammendare, ma il vestito vecchio non si rinnova con una pezza nuova. Devono loro per primi cambiare il vestito vecchio e allora il vino nuovo starà bene negli otri nuovi, altrimenti si perde e puzza negli otri vecchi (cfr. Mt 9,16-17).
Io ti sostengo, va avanti nel Mio Nome e Io ti indicherò il cammino.
Non ti rattristare, i primi in cordata devono sorreggere quelli che vengono dietro, non lasciarli andare. Prega per loro; a capo della cordata ci sono Io, tu attaccati a Me e vedrai la vetta luminosa e conquistata.
Ora canta e guarda il Cielo finché sali.
Così sia per Maria.
 
[13/144]   4 dicembre 1984
E’ il cuore che deve parlare, non la mente.
 
[13/145]   15 dicembre 1984
«Andate, fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Io sono con voi tutti i giorni fino alla fine dei secoli» (Mt 28,19-20).
(Signore, dobbiamo mettere i messaggi divisi per argomenti o uniti?).
Così ti dico: Io sono per l’unione.
Tutti gli uomini, alla fine, saranno uniti nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo.
Io vi ho dato la visione dell’Uno, vi ho parlato dell’Uno, ho dato il mandato ai Miei discepoli di battezzare, cioè immergere tutti i popoli della terra nel nome del Mio Essere: Uno con tre nomi che rappresentano l’Uno. E sarete tutti uno nell’Uno.
Questo è ciò che deve predicare la Chiesa oggi, la comunità dei credenti in Me Gesù Cristo, mostratosi al mondo per miracolo mostrare: il Dio-Uomo per farsi conoscere dall’uomo, per salvare l’uomo, per riunire tutti gli uomini in un solo corpo.
Corpo fisico dell’umanità = Chiesa.
Corpo psichico dell’umanità = fedeli (credenti).
Corpo spirituale dell’umanità = corpo glorioso finale, fatto a immagine del Mio Corpo risorto.
Così sia per Maria.
Che tutti siano uno.
 
[13/146]   20 dicembre 1984
Il Papa deve essere uomo universale. Tutti il mondo è sua patria, tutti gli uomini sono la sua famiglia.
Uno per tutti, uno con tutti, senza esclusive, senza privilegi, la sua autorità è l’amore per tutti, la comprensione di tutti, nessuno escluso. Non preferenze per uomini, razze, nazioni, popoli, ma tutti sono uguali per lui e tutti da amare, confortare, consigliare, dirigere verso l’Alto.
Così sia per Maria.
 
[13/147]   11 gennaio 1985  -  Neuchâtel.
Quello che devi dire, dillo con fede, con pazienza, con umiltà.
Così sia per Maria.
Se il sale diventa scipito, sarà buttato. Attenta a non diventare scipita, non servi più a nulla.
Con che cosa si salerà la vita? Preoccupati di essere sale nella tua famiglia e con quanti parlerai.
 
[13/148]   19 gennaio 1985
Voglio i Miei amici: forti, combattivi, puri, semplici.
Così sia per Maria.
 
[13/149]   19 gennaio 1985  -  a San Giorgio.
Condurrò al pascolo il Mio gregge e lo farò riposare...
Questo è il riposo eterno che Io ho preparato per ogni uomo di buona volontà. E se volontà non c’è stata nella vita terrena, tale volontà sarà scoperta alla fine, quando tutti gli uomini Mi vedranno.
Così sia per Maria.
 
[13/150]   26 gennaio 1985
Perché temi, anima Mia?
(Ho paura di questi scritti, Signore, non capisco se quello che ho scritto è vero o c’entra il maligno).
Il maligno non può convivere con la Verità; cerca di distoglierla, ma Io sono con te, non temere, affidati a Me e credi, spera, ama, e non temere la lotta perché Io ti sosterrò.
(Ma chi può farmi lotta?).
La Chiesa tradizionale è contro di te e contro ogni “Cielo e Terra nuova” perciò combatte tutto ciò che non ha ancora recepito di novità. Ma tutto è nuovo, per voi credenti nella Verità, perché finora solo scintille di Verità avete scoperto. Il Più è da scoprire.
Così sia per Maria.
 
[13/151]   27 febbraio 1985
Il terreno dove l’uomo cammina è spesso ricoperto di asfalto o di pietre, o di spine, ma se l’uomo scava sotto l’asfalto, sotto le pietre o sotto la radice delle spine trova il terreno buono.
La semente va gettata, qualche seme entrerà nelle fessure e scenderà fino al terreno buono e là germoglierà; la forza del seme è propellente e prima o poi sbucherà dalla fessura e diventerà pianta verde e darà frutti per la vita eterna. Getta il seme e innaffialo con la tua preghiera e il seme germoglierà, darà frutto, o il trenta, o il sessanta o anche il cento (cfr. Mc 4,1-8). Io sono il seme che dà frutto per ogni uomo amato.
Così sia per Maria.
 
[13/152]   6 aprile 1985  -  Sabato Santo.
Tempo verrà e Io te lo dico, in cui i figli dell’uomo si divideranno le Mie vesti, ma la Mia tunica resterà intatta, unica (cfr. Gv 19,24). Così la Mia Chiesa sarà divisa: i tradizionalisti - attaccati alle forme, riti, leggi stabilite dalle generazioni cattoliche e stampate nei cuori di pietra, monumenti dell’antica alleanza - e gli amanti, ricercatori della Verità, della Via, della Vita. E la lotta sarà accanita e molti soccomberanno.
I tiepidi si scandalizzeranno e saranno emarginati, i violenti sopraffaranno i puri, e i miti si ritireranno nel deserto. E sarà pianto e stridore di denti.
Ma, alla fine, l’Amore e la Verità trionferanno sull’errore sacro e la Sapienza sarà palese nel cuore di carne abbeverato dal Sangue dell’Agnello immolato per la salvezza di tutti i peccatori.
E sarà gioia piena e l’unità si ricomporrà un po’ alla volta fino alla visione completa della Verità che continuerà all’infinito a stupire le anime glorificate.
Così sia per Maria.
... Medjugorje è il primo segno di divisione nella Chiesa. Altri ne seguiranno.
Finché la Chiesa Cattolica, Apostolica, Romana, non accetterà palesemente i segni preordinati dall’Alto per convertire le folle, e non canonizzerà ufficialmente tali apparizioni, visioni, ispirazioni dettate ad anime pure e semplici, non vincerà la battaglia ingaggiata dal maligno per distogliere l’umanità dalla visione dell’Eterno.
Coraggio, fiducia, forza ci vuole contro la nebbia dell’errore.
Il soprannaturale venga accettato come sbocco del naturale verso la sublimazione della specie umana, e l’immagine diventerà realtà.
Così sia per Maria.
 
[13/153]   21 aprile 1985
L’ovile è il luogo dove si radunano le pecore. E vi sarà un solo ovile con un solo pastore (cfr. Gv 10,16).
Ma è il Pastore che si deve guardare, non l’ovile. Chi guarda la Chiesa come luogo di sicurezza per fermarsi in essa, per guardare i suoi fasti e per dormire cullato dalla sua musica, non entrerà nel Regno.
Perché il Pastore chiama e porta fuori le pecore dall’ovile e le fa riposare nei pascoli verdi, ma prima le fa camminare e camminare.
Guardate il Pastore, ascoltate il Pastore, seguite il Pastore e l’ovile sarà, alla fine, il luogo d’incontro di tutte le pecore che hanno seguito il Pastore. «Io sono il Buon Pastore» (Gv 10,14).
Così sia per Maria.
 
[13/154]   25 aprile 1985
Trinità, peccato originale, sacramenti: questi sono gli argomenti urgenti ora nella Chiesa. Di queste realtà, non comprese ancora nella loro intrinseca essenza, si occupi e si preoccupi la Chiesa Docente e la Verità sarà, un po’ alla volta, palese, nonostante le lotte e le divisioni.
Meglio un corpo piagato all’esterno, ma intimamente sano, piuttosto che un corpo ben vestito e profumato all’esterno, ma striminzito, piagato o marcio all’interno.
I dogmi fatti dagli uomini di Chiesa vengano rivisti, scandagliati fino in fondo e la Verità e la giustizia brilleranno come perle nascoste in un pagliaio.
Così sia per Maria.
 
[13/155]   25 aprile 1985  -  in chiesa.  
Ascolta, Io sono Re e tutti i Miei figli sono Miei sudditi. Ma il suddito deve essere fedele al Re, sottomesso, deve amare il Re e seguire i Suoi consigli. Ma se il suddito si mette a comandare e vuol fare come il Re non è nel suo giusto posto, ma prevarica e sarà condannato.
 
[13/156]   14 maggio 1985
Ho scelto un uomo, un popolo, una Chiesa per portare al mondo la Mia Voce.
Ma guai a quella Chiesa che trasmette la Mia Voce camuffata con la sua. Cadrà e sarà distrutta.
Il Mio Vangelo sia annunziato, spiegato, approfondito: non regole umane, sociali.
L’uomo per Dio, non Dio sgabello dell’uomo cosiddetto religioso.
La religione è per scoprire l’Assoluto, per unirsi all’Assoluto, per portare l’Assoluto a chi vive solo del relativo contingente e temporale.
La vita eterna sia la meta da indicare e la vita terrena sia il cammino per entrare nella Vita.
«Io sono la Via, la Verità, la Vita» (Gv 14,6), questo deve indicare e fare conoscere la Chiesa al mondo.
Così sia per Maria.
 
[13/157]   13 giugno 1985  -  in chiesa a Neuchâtel.
Per Me, tutti sono uguali gli uomini che Mi cercano e Mi amano.
I protestanti, protestino, se hanno qualche cosa da ridire sul conto dei cattolici. L’importante è che la protesta venga da un cuore sincero e non dalla volontà di prevalere sugli altri. La Verità è per tutti e chiunque la cerca con cuore sincero la troverà e la deve trasmettere a chi è fuorviato dall’egoismo.
Così sia per Maria.
 
[13/158]   29 agosto 1985
Il segno del Padre vivente nell’uomo credente è: il movimento e la quiete.
Chi non è nella quiete non può muoversi nella direzione giusta, ma si affaticherà continuamente lungo la strada della falsa felicità, e sarà sempre angosciato.
Vivi in pace, nella quiete e camminerai sulla strada maestra.
Così sia per Maria.
Se uno non ama il mondo, il mondo non lo riama.
«A chi non ha, sarà tolto anche quello che ha» (Lc 19,26).
Il talento sotterrato è segno di incuria, di paura, di pigrizia. E guai a chi non vuol trafficare il proprio talento. Se non sa trafficarlo da solo, lo affidi ad una Banca. Questo è il compito della Chiesa: aiutare i piccoli, i paurosi, i negligenti a trafficare anche quell’unico talento donato dal Creatore per arricchire chi è povero nello spirito. La Banca (Chiesa), deve dare l’aiuto e pretendere l’interesse cioè la realizzazione personale del proprio talento.
 
[13/159]   25 settembre 1985
Alzati e scrivi.
I dogmi sono puntelli che la Chiesa usa: per sostenere la struttura che a volte vacilla sotto le sferzate delle eresie, che limano al fondo certi principi basilari o verità di fede (es. Ario, contro la Divinità di Cristo, provoca il dogma della Trinità); oppure in momenti di decadenza della fede (es. dogma della Assunzione della Madonna in Anima e corpo, per ravvivare la fede nella risurrezione dei corpi e nella vita eterna).
Ma i puntelli si possono togliere quando la struttura (della Chiesa) è rinforzata alla base.
Rinnovare la fede delle origini, senza sovrastrutture.
Così sia per Maria.
 
[13/160]   5 ottobre 1985  -  dopo una discussione con il Parroco, alla Comunione.   
I limiti dati dalla presunzione sono da togliere, da te e dalla Chiesa. Apritevi all’Infinito e i limiti cadranno.
Così sia per Maria.
 
[13/161]   14 ottobre 1985
(Sono piena di Te, Signore).
No, sei ancora quasi vuota.
(Ti porto agli altri, Signore).
Sì, allora ti riempirai di Me, Fonte inesauribile e zampillante per la vita eterna.
Così sia per Maria.
 
[13/162]   16 ottobre 1985
Non volere essere troppo intelligente. Io ti do le occasioni, trasformale in Verità.
Così sia per Maria.
Su, su, sempre più su. Staccati dalla terra.
(Ma come faccio allora ad aiutare gli altri?).
Non sei tu che agganci, ma Io.
 
[13/163]   25 ottobre 1985  - in chiesa.
Chiesa = aspetto esteriore di Dio, involucro di Dio, corpo di Dio.
Così, come nell’Antico Testamento Dio era adombrato nel roveto ardente (cfr. Es 3,2-4), nel fuoco, nella nuvola che scendeva sul tempio, immagine esteriore di una realtà interiore vivificante e operante nella storia; così, nel Nuovo Testamento Gesù Cristo, il Dio visibile in un uomo, corpo contenente il Padre e lo Spirito, ma visibile come uomo, adombrato dalla carne ma operante con la Parola e con le azioni, corpo offerto e demolito e restaurato con la Risurrezione; così la Chiesa oggi, involucro di Dio, corpo tangibile di Dio formato da infiniti corpi e menti e spiriti vivificati dallo Spirito. Essenza di Dio incarnata nell’uomo ed esplicitata dall’uomo credente.
Dio continua a mostrarsi e a farsi sentire nella storia.
Accettatene lo Spirito, conoscete lo Spirito e non vi fermate sulla forma, sul corpo, sull’immagine che è sempre e ovunque limitata. IO SONO in ognuno di voi, Miei credenti, fedeli.
Così sia per Maria.
 
[13/164]   31 ottobre 1985  -  ore 3
Dio non condanna chi lavora in buona fede, ma la fede va continuamente illuminata. Vivi in pace e cammina.
Così sia per Maria.
 
                                                       
[13/165]   9 novembre 1985  -  in Duomo dopo la Comunione.
Scrivi. Io sono il corpo, l’anima, la divinità della Mia Chiesa.
Non gli uomini che presiedono alle celebrazioni, sono i capi, i maestri, i duci del popolo di Dio, ma Io solo sono il Capo, Io solo sono il Maestro (cfr. Mt 23,8-10). Chi presiede alle celebrazioni dell’Eucarestia e della Parola, sia umile servitore, non si glori, non si ritenga superiore all’ultimo fedele, forse ignorante della Parola scritta, ma sapiente della Parola a lui trasmessa dallo Spirito.
Più umiltà, ci vuole nei capi, e più semplicità nel tono, nel gesto, nell’approccio con i fedeli. Guardino a Me che sono umile e semplice di cuore e siano imitatori, trasmettitori, esemplari per il popolo Mio.
Così sia per Maria.
 
[13/166]   29 novembre 1985  -  alla Comunione.
Infanzia abbandonata alla sua insipienza, questa è la situazione della maggior parte del Mio popolo.
Troppo lento il cammino delle Chiese.
Il Sinodo rievoca i fasti del Concilio, ma non solo i fasti deve vedere, ma soprattutto le deficienze di comprensione e di attuazione delle LUCI uscite dai pochi illuminati dallo Spirito. Lo Spirito soffia dove vuole e da ogni parte del mondo, si ascolti questo soffio. E’ questo soffio che fa crescere gli infanti nello spirito.
Camminate, camminate, non fermatevi ad ammirare i vostri passi perché ancora piccoli e infantili sono, ma aprite le orecchie, guardate in Alto, ascoltate lo Spirito che preme nel cuore dei “piccoli” e di lì uscirà la spinta a camminare su altre strade, diverse dalle vostre, uomini di poca fede!
Guardate a Me che sono la VIA, la VERITÀ, la VITA e crescerete e farete crescere gli infanti.
Così sia per Maria.
 
[13/167]   30 novembre 1985  -  ore 8,30
Nessun uomo è infallibile.
(Ma il Papa?).
E’ creatura come tutte le altre create da Me. Infallibile è solo il Creatore. Io solo sono il Maestro (cfr. Mt 23,8-10), Io sono la Verità. Il Papa comprenda questa Verità e la trasmetta, con i suoi collaboratori, a tutte le genti, ma non modifichi la Mia Parola e non ne aggiunga né tolga uno iota.
L’interpretazione della Verità è fallibile perché può non essere compresa fino in fondo.
Non dogmi, che impegnano la volontà del fedele, ma esortazioni e spiegazioni limitate alla comprensione del singolo. Ogni uomo ha in sé una parte di Verità, unite tali tessere e il mosaico finale sarà evidente.
Pregate, ascoltate lo Spirito che vi detta dentro, in silenzio, e la Parola vi rivelerà, sempre più, la Verità.
«Io sono la Verità, la Via, la Vita», ascoltateMi (Gv 14,6).
Così sia per Maria.
 
[13/168]   2 dicembre 1985  -  alla Comunione.
Non il maestro o il giudice dei fedeli, deve essere il sacerdote, ma l’amico fedele che ascolta chi si avvicina a lui per essere compreso, aiutato a comprendere ciò che gli urge dentro. E’ l’amico che sostiene l’amico che vacilla, gli dà una mano nelle necessità materiali e spirituali. Non si impone, non giudica, non condanna, ma ama umilmente e sinceramente il fratello che, come lui, tende alla Luce.
Così sia per Maria.
 
[13/169]   5 dicembre 1985  - alla Comunione. (Sinodo).   
Io ho parlato del Padre, voi parlate di voi, uomini di poca fede! Aprite gli occhi e la vostra bocca canti le Mie lodi.
Così sia per Maria.
 
[13/170]   6 dicembre 1985  -  ore 8
Le donne hanno un posto preminente nell’evangelizzazione del mondo.
«Andate e portate il Mio Vangelo a tutte le genti fino ai confini della terra» (cfr. Mc 16,15). Questo il mandato dato ai Miei apostoli. Con loro erano anche i discepoli e le donne che Mi seguivano con costanza e fiducia.
A tutti i presenti ho rivolto le Mie parole e a tutti è stato dato tale mandato.
Per essi è trasmessa tale missione a tutti gli uomini di buona volontà presenti e futuri, fino alla fine dei secoli. Il Mio Spirito è stato dato a tutti i presenti credenti in Me Gesù Cristo, Uomo-Dio (cfr. At 2,1-4).
Chi crede in Me ha la vita eterna. Il mandato viene da Me, la Chiesa lo trasmetta ad ogni battezzato.
Così sia per Maria.
I sacerdoti consacrati dal vescovo sono coloro che Io ho chiamato perché lascino tutto e Mi seguano a tempo pieno. Nella loro mente, nel loro cuore e dalla loro bocca deve uscire continuamente la Mia Parola, che è Parola che porta la Vita, indica la Via, spiega la Verità.
E’ la vita eterna da proporre con insistenza e tale è la vita terrena che si impegna per Me, attraverso l’amore quotidiano e costante per i fratelli.  Solo a questo attendano i Miei sacerdoti: guarire i malati, liberare dagli spiriti immondi i malati nello spirito e portare a tutti la lieta novella: Dio si è fatto uomo per salvare tutti.
Così sia per Maria.
(Ma le donne non possono essere consacrate dal vescovo?).
Consacrare vuol dire rendere sacra una persona in modo consapevole. E’ un mandato ufficiale che la Chiesa dà a chi ne è degno e a questo impegno si sottomette.
Anche la donna lo può e lo deve fare e segue così la chiamata che le viene da Me.
Così sia per Maria.
 
[13/171]   16 dicembre 1985  -  ore 6
(Dopo un sogno angoscioso sento questa parola): Organizzare gli interventi.
(Ho sognato di essere in una grande fattoria in campagna. Era venuta tanta gente, sconosciuta e inaspettata. Io dovevo preparare per tutti la cena. All’inizio non avevo niente di pronto e neppure ingredienti da cucinare, poi mi sono accorta che avevo dei wurstel, ma pochi in confronto alla massa di gente che aspettava di mangiare. Ho cominciato a metterli in forno, ma poi mi mancavano i piatti, non avevo il condimento, non sapevo cosa fare. Poi ho visto che c’erano dappertutto, in cucina, montagne di alimenti pronti, ma non li potevo prendere perché dicevo che non erano miei, poi non sapevo dove trovare altri alimenti; i wurstel si erano rovesciati dal piatto e il forno era spento perciò erano freddi e l’unto rappreso. I convitati continuavano a girarmi attorno aspettando il cibo e io piangevo perché mi trovavo sola senza nessuno che mi aiutasse a preparare e a distribuire tutte le cose che un po’ alla volta, mi vedevo tra le mani. Ero angosciatissima, mi sono svegliata oppressa da tanta confusione e tante cose fatte senza riuscire a organizzare niente. Mi riaddormento. Alla mattina, ore sei, mi sveglio con queste parole): Organizzare gli interventi.
(Ho pensato: forse si tratta della Chiesa che ha tanto materiale, anche non esclusivamente suo, cattolico, ma che ha a sua disposizione per dare da mangiare a tanta gente che attende una Parola necessaria, ma lo deve organizzare. Come? Quando? Chi? Questa la mia domanda. Ricordo ancora che, alla fine del sogno, ho visto un po’ più lontana dal mio cortile, fuori, una tavola ben preparata con tutte le seggiole attorno, ma non c’era nessuno. Ho capito poi che questa ultima visione era il fatto più importante, perché non volendo rialzarmi per scriverlo mi sono sentita dire): Alzati e scrivi perché ciò è l’essenziale.
 
[13/172]   21 dicembre 1985  -  ore 3
Lascia trasbordare la schiuma e poi raccogli l’acqua fresca e limpida.
(Cosa vuol dire?).
Troppe parole inutili nella Chiesa e nel mondo, oggi. Bisogna tornare all’essenziale. Io sono l’Essenziale, raccogli e medita la Mia Parola che sgorga da anime semplici e incolte, ma ripiene di Spirito Santo.
Così sia per Maria.
 
[13/173]   22 dicembre 1985  -  ore 00,30
A tutto il mondo dico: nessun segno vi sarà dato in più, guardate alle nuove Chiese che stanno sorgendo ovunque. Questo è il segno, comprendetelo, accettatelo e lo Spirito vi vivificherà.
Così sia per Maria.
 
[13/174]   25 dicembre 1985  -  ore 8 -  Natale.  
(Dio mio, fa che io Ti possa concepire continuamente, fa che io Ti possa generare ogni giorno per poterTi mostrare agli altri, a quelli che non Ti sanno concepire, non Ti vogliono concepire e tanto meno generare. Gesù, Padre mio, fatti sentire in me perché io Ti porTi come Figlio, e Ti mostri agli altri, perché sentano il Tuo Spirito in loro, e seguano i Suoi impulsi, e Lo riconoscano come Dio, e Lo adorino come Dio. Fa che tutti Ti concepiscano e tutti saranno uno nell’Uno).
Così sia per Maria.
(Grazie Signore!)
 
[13/175]   8 gennaio 1986
Il mistero proviene dalla sete religiosa dell’uomo deluso dalla religione classica tradizionale, basata più su forme, riti, abitudini imposte dalla Chiesa docente, che non su un contatto immediato e diretto con Dio, cercato, voluto, creduto, amato. Questa è la vera religione che lega tutto a Dio e Lo fa sentire presente e parlante anche attraverso la “Comunione dei Santi”.
Così sia per Maria, d’ora in poi.
... Non hai bisogno di stampelle, l’unico punto di appoggio sono Io, il Signore Dio tuo. AscoltaMi e trasmetti ciò che Io ti dico a chi ha bisogno di stampelle perché non sa stare in piedi da solo perché non crede nel punto di appoggio che è dentro l’uomo credente e fedele.
«Io sono la vite, voi i tralci» (Gv 15,5). La linfa viene dalla radice, nel tronco, passa nei tralci che la trasmettono alle foglie. Il frutto è il concentrato della linfa. Sii tralcio che porta molti frutti e sarai benedetta.
Così sia per Maria.
 
[13/176]   10 gennaio 1986  -  alla Comunione.
Ho scelto una donna per venire al mondo (cfr. Lc 1,26-38).
Ho scelto una donna per mostrarMi al mondo dopo la Mia Risurrezione (cfr. Gv 20,11-18).
Ho scelto una donna per mostrare al mondo la Mia missione: cambiamento di vita, acqua che diventa vino, uomo nuovo (cfr. Gv 2,1-10).
Ho scelto una donna, peccatrice, per chiamare le folle per venire a conoscerMi (cfr. Gv 4,7-26).
A una donna ho detto: non più sul monte o nel tempio, ma ora adorerete Dio in spirito e Verità (cfr. Gv 4,21-23).
Alla donna ho detto: sono Io il Messia (cfr. Gv 4,25-26).
Alla donna ho impresso il Mio volto sofferente sul Calvario (Veronica).
Alla donna ho affidato il mondo prima di morire: «Donna, ecco tuo figlio» (Gv 19,26).
E alla donna dico ora e sempre: seguiMi, amaMi e portaMi agli altri.
Così sia per Maria.
 
[13/177]   13 gennaio 1986  -  ore 4,30
E Pietro disse: «Si realizza ciò che Dio aveva annunziato per voce del profeta Gioele (cfr. Gl 3,1-2): Ecco ciò che accadrà negli ultimi giorni: manderò il Mio Spirito su tutti gli uomini; i vostri figli e le vostre figlie avranno il dono della profezia; i vostri giovani avranno visioni, i vostri anziani avranno sogni. Su tutti quelli che Mi servono, uomini e donne, in quei giorni Io manderò il Mio Spirito ed essi parleranno come profeti... Allora, chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvo» (At 2,14-21).
Ora è giunto questo tempo. Credete e parlate.
Così sia per Maria.
 
[13/178]   13 gennaio 1986   - ore 9,30  - alla Comunione.
Cogli il fluire delle cose nel tempo. Ogni tempo ha le sue scoperte adatte alla mentalità dell’uomo di quel tempo. Oggi seguite le scoperte dell’oggi e del domani. Ieri è passato ed è servito a scoprire l’oggi.
Segui l’oggi, vivi l’oggi e servirai al domani.
Così sia per Maria.
 
[13/179]   19 gennaio 1986
... Sarai derisa, battuta, pestata per questo, ma non temere, Io ti sostengo e ti solleverò come su ali di aquila e nessuno ti potrà far male perché tu vivrai di spirito e nello Spirito Santo.
Così sia per Maria.
... La religione è come il latte per l’uomo. E’ un alimento vitale usato fin dai primordi della storia. Può essere annacquato ma contiene sempre, anche se poco, elementi vitali per la salute dell’uomo, specie per la sua crescita. Togli il latte al bambino ma lo dovrai sostituire con elementi equivalenti, o il bambino non cresce.
Così è la religione per la crescita spirituale dell’uomo.
(Battaglia per togliere l’insegnamento della religione dalle scuole).
 
[13/180]   6 febbraio 1986  -  ore 7,30
Non invidiare chi cammina più di te.
Sono stati chiamati come te, hanno reagito per molto tempo, poi si sono lasciati coinvolgere anche per la spinta che tu, o altri chiamati, hanno dato a loro. Hanno cominciato a camminare zoppicando dapprima, ancora attirati dalle cose terrene: sentimentalismo, ipocrisia, tentazione di prestigio anche nella santità, presunzione, illusione di essere santi e tante altre scorie che li appesantiscono, ma un po’ alla volta, se perseverano nell’amore e nell’ascolto fiducioso, e non artificioso, camminano sempre più veloci. Più puri, più limpidi, più disinteressati di sé, proseguono e salgono.
Ama e amatevi fra di voi, anime elette, e farete un coro, prima sommesso, poi sempre più evidente e pregnante e trascinerete nella vostra onda sonora il mondo sordastro.
Così sia per Maria.
(Perché sordastro?). Il mondo non è nato sordo, ma sente, più o meno, il richiamo dall’Alto.
Ma spesso chiude gli orecchi perché attratto dal rumore che sovrasta la Mia voce. Ma può sentire, se vuole, ed è attento ai piccoli suoni e un po’ alla volta udirà la melodia del coro.
 
[13/181]   6 febbraio 1986  -  alla Comunione in Duomo.
Il Corpo di Cristo... Chiesa immensa, formata dell’unico corpo di Cristo Redentore dell’umanità corrotta dal maligno. Io Corpo, Io Salvatore dell’umanità.
Andate fedeli, formate il Corpo di Cristo, anche se piagato all’esterno, ma splendente di luce là dove vive e risplende la forza dello Spirito Santo.
Così sia per Maria.
 
[13/182]   16 febbraio 1986  -  alla Comunione.
(Signore, amaci!).
Se tu dai un bacio e l’altro ti risponde con un calcio, cosa fai?
(Ma Tu sei Dio!). Infatti, ho dato il Mio Corpo per tutti quelli che Mi hanno dato calci.
... Incongruenza nel dire e nel fare. Il fare sia come il dire. Così sia la Chiesa...
 
[13/183]   21 febbraio 1986  -  ore 11
Guai a voi scribi e farisei, maestri della legge. I piccoli vi cantano la Verità, ma voi non ballate; lamentano le vostre deficienze, ma voi non credete e non piangete! Così è ancora oggi per coloro che si ritengono maestri.
Attenti ai lupi travestiti da agnelli ma che sfidano il nuovo gregge che vuol mangiare l’erba fresca e saporita.
Sii nuovo agnello e cerca e proponi nuovi pascoli verdi.
Così sia per Maria.
... Gli uomini sono per essere immagini, specchio del Creatore. Quanto più lo specchio è limpido e perfetto, tanto più perfetta risulterà la Mia immagine. Purificate lo specchio, la vostra vita, e sarete sempre più simili a Me e Io Mi rivedrò in voi e voi accoglierete Me, e saremo Uno.
Così sia per Maria.
 
[13/184]   28 febbraio 1986
(Signore aiutami, Ti prego, il nemico mi insidia).
E’ l’ignoranza voluta dagli uomini colti e che si credono sapienti, quella che determina le lotte di religione.
Il vero sapiente è colui che non si impone, non alza la voce, tace quando gli altri gridano e si ritira nella sua stanza quando i sapienti della terra si mettono a capo dei cortei.
Detesta le folle osannanti al principe di questo mondo che con la sua autorità fasulla si impone sui piccoli, gli sprovveduti di scienza e di sapienza, e questo è il regno del principe di questo mondo. Lascia il campo di battaglia della gnosi terrena e spazia più in Alto. «Se uno Mi ama, metterà in pratica la Mia Parola e il Padre Mio lo amerà. Io verrò da lui con il Padre Mio e abiteremo con lui» (cfr. Gv 14,23).
Anche tu sei Cielo quando Mi senti.
Così sia per Maria.
 
[13/185]   26 marzo 1986
Le feste religiose sono ricorrenze che servono al fedele, distratto, a ricordare fatti avvenuti per la sua salvezza, per farlo muovere verso Dio. Ma spesso sono come i francobolli che si incollano su una lettera che parte solo se c’è il francobollo. Ma poi il francobollo, anche se ammirato per quello che vi era impresso, viene buttato assieme alla busta.
Non servono le feste commemorative, ma la quotidiana attenzione a ciò che sta scritto nell’interno della lettera.
La Parola sia continuamente ripensata e vissuta, altrimenti i festaioli saranno buttati come francobolli, al macero. Non feste o riti esterni ricorrenti e superficiali, abitudini inutili, ma attenzione costante alla Parola. Io ho parlato, ascoltateMi.
Così sia per Maria.
 
[13/186]   7 aprile 1986
Le lotte nella Chiesa fiaccheranno i deboli ma rinforzeranno i puri.
Così sia per Maria.
 
[13/187]   17 maggio 1986  -  ore 8  -  alla Comunione.
La Chiesa è impastoiata nelle sue tradizioni, nelle parole che ha proferite da secoli. Ma le sue parole sono mescolate alla Parola, ma non sempre assimilabili alla Parola. Togliete le parole frutto di comprensione umana limitata, e tornate a scoprire il fondo reale della Mia Parola, e comprenderete la Verità.
Così sia per Maria.
 
[13/188]   22 giugno 1986 - ore 8,30
La Chiesa Cattolica è universale. Tutte le altre Chiese e religioni sono l’anticipo della religione cattolica che congloba tutte le verità conosciute e credute attraverso i secoli e le completa con la venuta e la Parola del Messia, Dio incarnato sulla terra.
Avanzate, uomini religiosi, e accedete alla Chiesa Cattolica perché in essa c’è la Parola che dà la vita e la salvezza. Io, Cristo, ho salvato il mondo, chi crede in Me ha la vita e la sapienza. Nessun’altra religione è giunta a questa vetta, ma ha portato l’uomo verso il Monte Santo, partendo dalla stessa base ma si è fermata per la via (riti, tradizioni) e non ha ancora raggiunto il Vertice. La religione Cattolica vi fa conoscere questo Vertice e vi addita la via. Non perdetevi per i viottoli proposti dal limite di alcuni capi, ma salite in verticale.
«Io sono la Via, la Verità, la Vita», seguiteMi (Gv 14,6).
Così sia per Maria.
(Ma tutte queste nuove sette o Chiese o gruppi Carismatici che pullulano oggi dappertutto, sono false?).
No, tutto ciò che riguarda Dio è vero, se si cerca con cuore sincero, e tutto serve per arrivare alla Vetta, ma sono viottoli. La scorciatoia è la Mia Parola, questa è la strada maestra, ascoltatela e camminate su tale Via.
 
[13/189]   12 luglio 1986
E’ il Mittente quello che conta, il mandato è colui che esegue ciò che gli è trasmesso dal Mittente.
Ascoltate il Mittente e diventerete altrettanti mittenti.
Così sia per Maria.
 
[13/190]   16 luglio 1986  -  alla Comunione.
La classe sacerdotale non è la privilegiata per la salvezza, ma è la più impegnata per diffondere la lieta novella.
IO, sono il Salvatore, IO, il Sacerdote e do a chi voglio il mandato di diffondere il Vangelo. Non l’Unzione umana, sacerdotale è importante, (cose di tempi antichi) ma ora ogni credente è e deve essere sacerdote.
Ogni battezzato nel nome del Padre-Figlio-Spirito Santo ha il mandato di trasmettere e diffondere la lieta novella.
Dio incarnato è morto e risorto per salvare tutti, questa è la lieta novella da trasmettere e diffondere.
Così sia per Maria.
 
[13/191]   15 agosto 1986  
(Ma la Chiesa è un ostacolo per conoscerTi veramente?).
E’ un aiuto all’inizio del cammino, è un ostacolo se si ferma nel cammino della comprensione e ferma chi vuol proseguire. Ognuno è responsabile del proprio cammino.
Così sia per Maria.
 
[13/192]   17 agosto 1986
«Vino nuovo in otri nuovi» (Mt 9,17), ma il vino della carità (Amore), è sempre nuovo, anche quello dei tempi remoti. Il vino della Parola (comprensione della Verità) si adatta agli otri (evoluzione).
Non insistere, il vino vecchio va bene negli otri vecchi, purché sia genuino e senza conservanti artificiali. Attenti però che il vino vecchio non inacidisca o diventi svampito altrimenti è da buttare.
(Quando e perché talvolta inacidisce o è senza sapore?).
Quando è stato messo in otri difettosi e non mantiene i suoi caratteri organolettici (quali?): genuinità del vino immesso e non contraffatto con edulcoranti o conservanti artificiali (forme riti, ecc.).
Chi mette il vino nell’otre, lo metta genuino senza aggiunte o contraffazioni.
Il vino non va diluito, ma deve essere puro come è spremuto dall’uva.
Così sia per Maria.
 
[13/193]   17 ottobre 1986
Il nuovo credente, vero, deve essere testimone della Mia e della sua risurrezione, non propagandista.
L’Angelo ha rotolato la pietra dal Sepolcro in cui gli uomini di Chiesa Mi avevano rinchiuso.
La rivelazione, la Luce viene dall’Alto e non dal basso (Chiesa tradizionale).
Maria ha visto per prima il Sepolcro vuoto, Mi ha cercato e Mi ha trovato per prima. Ha trasmesso, ha chiamato i paurosi e ha dato la lieta novella. Giovanni, dopo Maria, è arrivato al Sepolcro prima di Pietro. La pietra, su cui Io volevo fondare la Mia Chiesa, è stata rotolata dagli Angeli, il Sudario è stato ripiegato e gli uomini nuovi (Maria, Giovanni = Chiesa Carismatica e alla fine anche Pietro) hanno visto il Sepolcro vuoto (cfr. Gv 20,1-18).  
Io sono risorto dalla tomba terrena. Risorgete anche voi, piccoli uomini, dalle tenebre, togliete la pietra, le bende (riti, formalismi della Chiesa pietra) sovrastrutture terrene che Mi hanno ricoperto, e vedrete il Mio Corpo nuovo, splendente di Luce.
Così sia per Maria.
Non Tabernacolo chiuso, ma culla per la crescita.
 
[13/194]   11 novembre 1986  -  alla Comunione in chiesa, cantano.
(Signore che rumore!).
Lasciali fare, ogni gesto religioso può avere un cammino.
I sentieri tracciati dagli uomini (feste, riti, ecc.) servono per coloro che hanno bisogno di una mano terrena che li guidi. Gesti, parole, dogmi, tutte spiegazioni umane limitate, ma servono all’inizio per attirare l’attenzione dei fedeli. Poi Io prendo per mano chi ha voglia di camminare e avanzare.
Così sia per Maria.
 
[13/195]   17 dicembre 1986  -  ore 8
Va da Martini e parla.
(Ma, ho paura, Signore!).
Non temere, io ti metterò in bocca le parole.
Va e parla della Chiesa. Diversa deve essere. La Chiesa è in continuo divenire, non si fermi alle tradizioni, pure importanti, nelle linee di fondo; la Verità è sempre uguale ma scopribile all’infinito, perché Infinito è il Mio essere. La Chiesa continui a scoprirLo e ad additarLo.
Non cerchi, veda, mostri solo sé stessa, o i suoi insegnamenti morali, o cosiddetti scientifici.
Non la scienza (parola d’uomo), ma la Sapienza ascolti e faccia conoscere. Altrimenti cadrà e sarà superata dalla nuova Chiesa carismatica.
Non gerarchia, ma comunità dei credenti che cercano insieme, amano insieme, illuminano insieme chi è ancora nelle tenebre (cfr. Mt 15,1-9).
Così sia per Maria.
 
[13/196]   18 dicembre 1986
«Pietro, Mi ami tu più degli altri? Abbi cura dei Miei agnelli» (Gv 21,15-16), così ho detto, e ancora: «Quando eri giovane ti mettevi da solo la cintura e andavi dove volevi, quando sarai vecchio tu stesso tenderai le braccia, e un altro ti legherà la cintura e ti porterà dove tu non vuoi» (Gv 21,18).
Intendevo, parlando a Pietro, indicare il cammino della Mia Chiesa. Chiesa giovane, libera, ma da sola si è legata la cintura, si è chiusa nella tradizione ed è andata dove voleva. Ha imposto la sua autorità.
Ma quando la Chiesa sarà matura (vecchia) stenderà le braccia perché non potrà più camminare da sola e allora un Altro la porterà avanti. Questo Altro è lo Spirito Santo che porterà la vecchia Chiesa, tradizionale e sola con la sua autorità, al martirio. Ma da quel martirio sorgerà la nuova Chiesa illuminata dallo Spirito e non più sola.
Così sarà per Maria.
 
[13/197]   26 dicembre 1986  -  ore 8,30
(Perché Signore tanto sfarzo nella Cattedrale? E’ giusto l’incenso? E’ per Te o per il corteo dei Tuoi ministri?).
L’incenso è fumo profumato che sale, inebria, annebbia l’aria. Dipende dall’intimo di ogni persona che nell’incenso intravvede Me o vede sé stessa. Tutto dipende dallo spirito con cui ognuno si avvicina al Mistero. Non scena, ma volontà di approccio al divino. Questo è l’essenziale.
Così sia per Maria.
«Non più nel tempio o a Gerusalemme, i veri adoratori adoreranno il Padre, ma Lo adoreranno in spirito e Verità» (cfr. Gv 4,21-23). Lo Spirito è nell’intimo di ogni uomo dove alberga la Verità, è un tutt’Uno.
La Verità alloggia pure nella Parola scritta e tramandata per voi, piccoli uomini della terra.
Ascoltatela e riscopritela nel vostro spirito.
Così sia per Maria.
 
[13/198]   4 febbraio 1987
Quando parli, esponi il positivo e non il negativo.
Parla di Amore, con amore, con gioia, e non di morte eterna, o di sacrificio o di condanna. Rendere sacra ogni azione temporale (sacrificio) è innalzarla verso l’Alto, è alleggerirla del peso terreno (costrizione, dovere), perché l’Amore sublima ogni azione.
(Sia fatta la Tua volontà).
Così sia.
 
[13/199]   5 febbraio 1987  -  ore 17  - in treno.
Troppa compromissione fra Chiesa e mondo.
La Chiesa nel mondo, per il mondo, non per adeguarsi al mondo, ma per sollevare il mondo verso il Creatore, conosciuto, amato, seguito.
Così sia per Maria.
 
[13/200]   9 febbraio 1987  -  ore 7
·         Ecclesia = assemblea dei credenti in Gesù Cristo: Dio incarnato, Creatore e Redentore dell’uomo. Questa è la fede basilare che deve sostenere e far muovere ogni componente della Mia Chiesa.
·         Ecclesia = unione di fedeli che credendo, amano il Fondatore, Capo, Sostenitore, Ispiratore, Salvatore di tutti coloro che, prima o poi entreranno a farne parte, coscientemente, liberamente.
·         Ecclesia = corpo articolato, con infiniti membri, con talenti diversi, compiti diversi, realizzazioni diverse, tutti tesi alla continua infinita comprensione della Verità.
La Verità non è monopolio della gerarchia, ma ad ogni fedele credente e amante è elargita la Sapienza che porta alla Verità. Ogni scintilla di Verità scoperta dal singolo fedele serve ad illuminare tutto il corpo della Ecclesia.
Non si metta la lampada sotto il moggio perché il candeliere è misero o rozzo, ma ogni luce sia messa sull’altare dove tutte le luci, unite insieme, illumineranno a giorno le tenebre e le tenebre scompariranno.
E l’Ecclesia illuminata dalle piccole e grandi luci splenderà come sposa gioiosa incontro allo Sposo, Faro di Luce eterna. E tutti saranno uno nell’Uno.
Così sia per Maria.
«Io sono il Signore tuo Creatore, non avrai altro Dio all’infuori di Me» (Es 20,2-3): Padre-Redentore-Spirito Santo = Gesù Cristo. Anima dell’Universo creato. Questo è il Vangelo da portare a tutti.
[13/201]   23 febbraio 1987  -  ore 1,50
Autorità venuta dall’Alto, o autorità venuta dal basso.
Questa è la differenza dell’autorità che alcuni uomini usano sulla terra. Solo l’autorità che viene dall’Alto porta il bene comune. Questi uomini sono da seguire.
State attenti, altrimenti sono lupi rivestiti da agnelli. (Come riconoscerli?). Dalle opere che fanno o comandano ai loro sudditi. Dal frutto riconoscerete l’albero (cfr. Mt 12,33). Aprite gli occhi.
Così sia per Maria.
[13/202]   23 febbraio 1987  -  ore 2,10
Scrivi, l’autorità ti viene da Me, sarebbe nulla se non ti venisse data dall’Alto. Non temere e canta.
Così è con Maria.
[13/203]   23 febbraio 1987  -  ore 2,35
(Mi risveglio dopo aver visto - non so se in sogno - un piano o tavola bianca con sopra due sassi di pietra, uno grande e uno piccolo. Poi vedo una verga luminosa o sbarra che si mette davanti al sasso grande in obliquo e lo fa sparire, mentre il piccolo rimane sulla tavola. Cosa vuol dire?).
L’Autorità viene dall’Alto. I piccoli avanzano, i grandi sono allontanati, deposti.
(Penso al Magnificat, ma non ricordo esattamente le parole).
 
[13/204]   23 febbraio 1987  -  ore 8
(Ricordo esattamente le parole): «Magnificat!... Ha deposto i superbi, ha esaltato gli umili» (cfr. Lc 1,46-52).
Non più gerarchia, ma democrazia. Il Capo sono Io. E tutti saranno uno con l’Uno.
Così è e sarà con Maria.
 
[13/205]   26 febbraio 1987  -  ore 8,30
(Martini?). E’ partito dal sociale, deve liberarsi dal tradizionale, insista nello spirituale.
Cerchi e proponga l’Essenziale, l’Assoluto.
Così sia per Maria.
“E’ stato detto, ma Io vi dico” (cfr. Mt 5,17-48). Ora è il tempo dello Spirito.
Aprite gli occhi, aprite le orecchie, aprite la bocca e parlate. Camminate, camminate.
Così sia con Maria.
 
[13/206]   3 marzo 1987  -  un missionario racconta la miseria dell’Amazzonia.
(Ma Signore, non vedi che mondo brutto c’è ancora oggi? Perché non intervieni Tu a farti conoscere e a farli crescere?).
Va avanti, per Me il tempo non esiste. Porta il tuo mattone nella costruzione della Cattedrale. E alla fine tutti si ritroveranno insieme a cantare l’Alleluia, grandi e piccoli.
Chi ha il mattone lo porti, altrimenti più lenta sarà la costruzione del Regno. I piccoli ridono e aspettano la casa per fare l’amore, e vivono di amore. Io do il mattone ai grandi e aspetto. L’amore si costruisce nei secoli eterni.
Così sia per Maria.
 
[13/207]   6 marzo 1987  -  ore 9
La Russia sta convertendosi. Dall’ateismo, materialismo imperante, allo Spirito, intravisto, soffiato, bisbigliato, dubitato, temuto, ricercato, scoperto e riscoperto con gioia. Questo il cammino dell’ateo materialista, nazionalista, presuntuoso di salvare e dominare il mondo con la forza delle armi e del pensiero, soggiogato dal maligno.
Ma il Positivo soffia fra le nubi dell’errore, della presunzione, della violenza, della falsità e dell’inganno dilatato fra il popolo, e apre una breccia che piano piano allargherà lo spazio vitale e la Luce, prima filtrata, poi intravvista da lontano, esploderà inondando il popolo, sottomesso dalle tenebre, e darà forza, calore, gioia a chi viveva nel timore e nell’oscurità.
La “Comunione dei Santi” aiuta l’apertura della breccia che porterà al trionfo della Luce.
Così sarà per Maria.
 
[13/208]   12 marzo 1987  -  ore 8
La Chiesa deve formare un coro di voci. Nessuna voce deve superare le altre, ma l’armonia deve regnare nel coro. Varie le voci e con toni diversi, ma tutte unite per far sentire, insieme, l’armonia, la bellezza del canto. Guai se una voce prevale sulle altre, rovina l’armonia dell’insieme e non è più coro.
Gli assoli possono essere utili talvolta per dare chiaramente il life-motive al coro che poi deve riprendere insieme il motivo dominante per esprimerlo con varie sfumature di voci, tutte però legate insieme dall’armonia dominante nel coro. L’armonia è la componente essenziale per l’unità del coro.
Così sia con Maria (prima donna del coro).
 
[13/209]   26 marzo 1987  -  ore 7,30
Fa’ presto. Martini deve sapere, ora, ciò che Io ho detto per il presente e per il futuro.
I tempi stringono, la Chiesa deve cambiare, quando il capo sarà rinnovato, e ciò fra non molto.
Sappia, accetti, segua l’insegnamento nuovo e la Chiesa camminerà su nuove vie.
«IO SONO LA VIA, LA VERITÀ, LA VITA» (Gv 14,6). SeguiteMi.
Così sia con Maria.
 
[13/210]   1 aprile 1987
La Chiesa sia fondata sui carismi dati a persone singole, o a collettività che vivono, sentono e portano avanti particolari tensioni verso l’Amore, la Verità, la Giustizia.
L’unione deve essere lo scopo finale e massimo di ogni carisma. Così la nuova Chiesa sarà strutturata: chi ha, dia a chi non ha (cfr. Lc 3,11), a chi sta cercando Amore, Verità, Giustizia.  
Non gerarchia, ma democrazia di valori da unire insieme per un bene comune, perché tutti siano uno nell’Uno.
Così sia per Maria.
(Signore fa’ che io sia il tuo robot. Tu la Mente, Tu il Cuore, io i tuoi piedi, io la tua bocca).
Così sia con Maria.
 
[13/211]   8 aprile 1987
Il rispetto e la delicatezza per l’ “altro” non deve andare a scapito della Verità.
 
La Verità deve essere proclamata, con delicatezza e con rispetto per l’ “altro”.
 
 
[13/212]   13 aprile 1987
Pietra = Roccia = fede. La vera fede nel Dio vivente è come la roccia, stabile, forte, non cade, non si sgretola.
Io sono la Pietra, testata d’angolo dell’edificio iniziato con la creazione del mondo (cfr. Mt 21,42; Sal 118,22-23). Il Mio Regno è basato su questa roccia (fede). Ma la roccia può essere vista da varie parti. Ci sono i sepolcri davanti ai quali è stata rotolata la pietra per nascondere il corpo in putrefazione, imbiancati, splendenti di fuori, ma bui e puzzolenti nell’interno (Chiesa fasulla).
Gli Angeli hanno rotolato la pietra che ricopriva il Mio sepolcro e sono rimaste solo le bende e il sudario ripiegato (copertura di un morto, ora vivo).
«Togliete la pietra», ho detto prima della risurrezione di Lazzaro e «toglietegli le bende e lasciatelo andare vivo» (Gv 11,39-44).
La pietra può essere vista in positivo o in negativo - pietra d’inciampo -.
«Tu sei Cefa e su questa pietra (roccia = fede) edificherò la Mia Chiesa» (Mt 16,18).
La casa costruita sulla roccia (fede) non cadrà mai e le forze del negativo non potranno mai sradicarla.
Ogni uomo che costruisce la sua vita su questa roccia, (testata d’angolo) non morirà.
«Io sono la risurrezione e la Vita» (Gv 11,25). Pietra, roccia che non crolla, o pietra d’inciampo che fa crollare chi la vuol scartare. La Mia Chiesa sia roccia, non pietra d’inciampo. Rotolate la pietra, aprite il sepolcro e Io tornerò a mostrarMi vivo e splendente perché saranno tolte le bende - ritualismi, interpretazioni fasulle delle Mie parole per ricoprire un morto -, e scoprirete «la Verità e la Verità vi farà liberi» (Gv 8,32) e forti come pietra splendente nei secoli eterni.
Così sia per Maria.
 
[13/213]   21 aprile 1987
La Chiesa è come la famiglia. E’ il luogo più adatto per far crescere l’uomo in tutte le sue dimensioni. La Chiesa serve alla formazione dell’uomo globale.
L’uomo ha bisogno, all’inizio del suo cammino nel mondo, di una mano che lo sorregga, gli faccia fare i primi passi nella vita quotidiana, ha bisogno di un nutrimento preparato con amore, offerto con amore. Ha bisogno di indicazioni sicure sulle vie da seguire. L’uomo ha bisogno di persone amiche, esemplari nelle scelte, ha bisogno di punti di riferimento sicuri per confrontarsi e indirizzare poi le proprie scelte. L’uomo ha bisogno di un punto d’appoggio sicuro, vero, che non lo tradirà mai. Solo così l’uomo non si sentirà solo, sperduto, incerto, ma la famiglia e la Chiesa saranno il suo supporto naturale per la crescita.
Ma l’uomo cresciuto, maturo, preparato alla vita dalla famiglia e dalla Chiesa, lascerà il padre, la madre, il luogo di crescita per andare con altri, in altri luoghi, ambiti, vie diverse, per portare ciò che ha recepito in famiglia e nella Chiesa.
L’uomo cresce per essere missionario. Non famiglia o Chiesa chiuse in sé stesse o per sé stesse, ma aperte al mondo per formare il mondo dei credenti, cittadini della terra e del Cielo.
«Crescete e moltiplicatevi» (Gen 1,28), cittadini della terra per riempire il Cielo vostra dimora perenne e felice.
Così sia con Maria.
 
[13/214]   7 giugno 1987  -  ore 8  -  Pentecoste.
La Chiesa deve fare un ripensamento e un discorso esistenziale.
Deve aiutare l’uomo in cammino a comprendere i perché fondamentali della sua vita: da dove vengo? Perché sono al mondo? Dove vado a finire?
Solo così, oggi, la Chiesa sarà il luogo più ricercato e necessario per trovare la risposta a tali interrogativi. Solo così la Chiesa aiuterà l’uomo a trovare, a sentire in sé stesso, quel Dio che finora (la Chiesa) ha fatto scendere dall’Alto, ha fatto vedere in un passato non più vivibile per l’uomo moderno, o fa trovare solo nel tempio costruito con le sue mani.
Dio è dentro di te uomo! Mia creatura! Fatta per cercarMi qui sulla terra, nel tempo, nella natura, nelle cose vivibili e visibili qui, nel prossimo che ti cammina accanto e, come te, Mi ritroverà e Mi vedrà palese nella Vita oltre la vita.
Così sia per Maria.
 
[13/215]   7 luglio 1987  -  alla Comunione, Messa in Duomo, Lettura: Gen 32,24-32.
Ho combattuto con Giacobbe e l’ho colpito al femore, gli ho cambiato nome, Israele l’ho chiamato e l’ho destinato ad essere Padre del popolo Mio. Il popolo Mi ha seguito, poi Mi ha abbandonato, tradito, ucciso, ha deviato. Ma altri ho chiamato poi, come Israele, per portarMi al nuovo popolo. Mosè e i profeti scelti da Me nei vari tempi. Anche ora scelgo i Miei profeti perché Mi mostrino chiaramente a chi adora il vitello d’oro.
Con ogni profeta Io lotto all’inizio e vinco.
Anche a te ho colpito il femore, segno esterno di una ferita interiore. Ti ho colpito e ti ho vinto. SeguiMi, sia pur zoppicando, e portaMi agli altri, ai giovani, soprattutto ai giovani nello spirito, perché la Chiesa sia rinnovata, purificata dalle croste del tempo. E’ necessario passare il guado e farlo passare a chi ti è vicino.
Tempo verrà, e Io te lo dico, «in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e Verità» (Gv 4,23). La Chiesa si affretti a passare il guado. Dalla notte al giorno. Ora è l’alba.
Cammina e fa camminare, non aver paura, Io ti sostengo.
Così sia con Maria.
 
[13/216]   4 agosto 1987
Corpo = realtà esistente, formato da organi vari, tutti uniti fra loro e coordinati da un organo essenziale che presiede e regola le varie funzioni di ogni singolo organo in modo armonico.
Ogni organo lavora per far funzionare il corpo e collabora per la crescita naturale e prestabilita a priori, per tale corpo. Se un organo si ammala tutto il corpo ne risente e la crescita è rallentata. Entrano allora in funzione i meccanismi di riserva e di emergenza (anticorpi), prima latenti quando il corpo è sano e funziona regolarmente secondo il ritmo prestabilito.
Se aumenta la forza negativa che devia, o accelera, o rallenta il ritmo naturale delle cellule di un organo, questo può rimanere inutilizzato e non funzionare più per il bene di tutto il corpo che, alla fine soccombe per l’arresto di tale organo. Si può immettere un organo artificiale, ma il corpo non funziona più come prima e poco dura la vita di quel corpo mutilato.
Così nella vita dello spirito. La Chiesa, immagine del Corpo di Cristo, funziona quando tutti gli organi che la compongono (gerarchia e fedeli) lavorano insieme, ognuno nel suo campo specifico, per il bene comune e per la crescita di tale corpo.
Ecclesia = unione di vari organi tutti uniti e collaboranti col capo per il bene di tutto il corpo sempre in espansione. «Crescete e moltiplicatevi» (Gen 1,28). L’armonia deve regnare nel corpo ecclesiale, solo così il corpo sarà a immagine del Creatore e ne seguirà le vestigia...
 
[13/217]   13 agosto 1987
Corpo = immagine dell’unità. Che tutti siano uno nell’Uno.
Così sia per Maria.
 
[13/218]   25 agosto 1987
Il sacerdote è colui che sente la chiamata del Padre e dedica tutta la sua vita terrena a Lui. Ogni interesse temporale (sesso, ricchezza, prestigio, carriera, ecc.) è superato perché lo scopo essenziale della vita terrena, nel tempo è: conoscerLo sempre più, amarLo, servirLo, cioè portarLo agli altri quotidianamente.
Ha in sé il dono del “Sacro” da sviluppare a “tempo pieno”, dilatandolo attorno a sé continuamente. Il sacerdote è centrale luminosa per illuminare le tenebre.
Così sia per Maria.
(Solo gli uomini possono essere sacerdoti?).
Per Me l’uomo è: maschio e femmina. Il sesso determina alcune particolarità specifiche per il maschio ed altrettante peculiarità per la femmina - perciò tendono all’unione per essere uno -.
Ma nel campo dello spirito maschio e femmina hanno le stesse pulsioni e una identica tensione (Dio). Il dono del “Sacro” è elargito tanto al maschio come alla femmina che realizzerà la sua pulsione al divino con sfumature talvolta diverse dal maschio, perciò è necessario l’intervento maschile come l’intervento femminile perché il “Sacro” sia dilatato (fra gli uomini) in modo completo. Perché tutti siano uno nell’Uno.
 
[13/219]   14 ottobre 1987

                                                                                                                                         Dio
                                                                                                                                        Papa
                                                                                                                                     Vescovi
                                                                                                                              Preti consacrati
Laici
Lontani in ricerca
Spirito             laicato              Santo
Consacrati
Vescovi
Papa
Dio
 
Cammino della Chiesa nella Verità. Dall’alto verso il basso, dal basso verso l’alto, questo è il cammino della Verità nella storia dell’uomo. «Se non sarete come fanciulli non entrerete nel Regno» (Mt 18,3).
«Beati i poveri nello spirito» (piccoli) (Mt 5,3), «beati i puri di cuore perché vedranno Dio» (Mt 5,8).
... Il Papa è colui che raccoglie le Verità scoperte dalla base (laicato), le ratifica, le ufficializza, le trasmette con autorità. Tali verità sono autentiche se sono in sintonia con le Verità espresse dalla Parola (Vangelo).
La verità porta gli uomini verso Dio, e unisce gli uomini fra di loro.
«Ama il Signore Dio tuo, ama il prossimo tuo come te stesso» (Lc 10,27; Lv 19,18; Dt 6,5).
 
[13/220]   17 ottobre 1987
Noi siamo servi, il Padrone è Dio che ci manda sulla terra (campo) per lavorare per Lui (cfr. Lc 17,7-10).
Due sono le categorie dei servi: l’operaio e il pastore. L’operaio è l’uomo (laico) che lavora la terra, cioè è a contatto e deve animare, far fruttare, tutte le realtà terrene. “Possedete la terra” e usatela per dare frutti al Padrone ( = scienza, scoperte delle realtà terrene donateci dal Creatore per crescere; giustizia, solidarietà, amore).
Tutti i lavori sulla terra devono servire a scoprire, conoscere, amare, servire il Datore di tali doni.
Il pastore è l’uomo che è stato scelto per pascolare le pecore (sacerdote), cioè è a contatto degli uomini che hanno bisogno di essere condotti all’ovile dopo aver mangiato l’erba verde. Il pastore ha il compito di far trovare l’erba per sfamare le pecore (erba = cibo = Vangelo, Eucarestia, Verità). Il pastore è colui che si deve interessare di Dio a tempo pieno, per trasmetterlo a chi lavora la terra.
Solo così il servo serve al suo padrone (dà ciò che Dio si aspetta da lui). Quando il servo ritorna dal campo (morte terrena) deve cambiare veste, cioè ripulirsi (purgatorio) per indossare la veste bianca necessaria per entrare nel banchetto finale dove mangerà (si unirà) col suo Padrone (cfr. Mt 22,1-14; Lc 14,15-24).
La vita terrena è quindi un campo di lavoro fatto per dare frutti al Padrone (vite, tralci, frutti) che pretende, ci comanda tutto ciò che dobbiamo fare. I comandamenti (Mosè) e la Parola (Vangelo) sono ciò che ci è stato comandato per dare frutto ed entrare al banchetto con la veste bianca.
Chi non ha la veste bianca sarà buttato fuori (pianto, tenebre), finché non si sarà purificato ( = avrà compreso che la vita serve per la vita eterna col Padrone = Padre).
Dopo il lavoro terreno, la purificazione (purgatorio = preparazione per la cena).
L’operaio e il pastore hanno uguale dignità, uguale valore, ma con compiti diversi, sulla terra (cfr. Mt 10,24-25). Ma l’operaio può, a un dato momento della sua vita, comprendere dove è e quale è l’erba verde da dare alle pecore affamate, e può diventare pastore.
Ma guai a quel pastore che vuole diventare operaio cioè lavorare solo la terra, perché gli sarà tolta la visione dei pascoli verdi e solo terra vedrà, arida e muta, e sarà preceduto e sorpassato dall’operaio (laico) divenuto pastore.
L’importante è servire per dare i frutti che Dio pretende da noi.
Così sia per Maria.
 
[13/221]   19 ottobre 1987  -  ore 9
Tu, uomo religioso, sei come l’astronauta.
La navicella che ti prepara al lancio nello spazio, è la Chiesa. Nella Chiesa tu impari a galleggiare, a conoscere nuove dimensioni oltre la dimensione terrestre. Nella Chiesa tu trovi tutti gli aggeggi che ti serviranno per il lancio e poi per uscire dalla navicella e galleggiare nello spazio, dove vedrai nuovi cieli e nuove terre.
Gli aggeggi sono: lo scafandro, ecc. Il Vangelo (Bibbia), i sacramenti, la preghiera (Rosario, ecc.): sono tutti strumenti che servono per il lancio, per scoprire nuovi cieli. C’è poi il cordone ombelicale che ti tiene unito alla navicella quando ne uscirai, e ti tiene in sicurezza perché tu non ti allontani troppo uscendo dall’orbita giusta, e rischi di disintegrarti. La navicella (Chiesa) è necessaria per prepararti al lancio, per darti sicurezza, per riprenderti in caso di pericolo (dubbi), ma guai se ti rinchiude in sé stessa senza farti uscire. Rischi la morte per asfissia.
L’uomo è fatto per gli spazi eterni e infiniti.
Così è per Maria.
 
[13/222]   15 novembre 1987  -  ore 10
E’ giunto il tempo del metodo globale da usare nella Chiesa per l’approccio, la ricerca, la scoperta della Verità.
Come nella scuola elementare oggi si usa il metodo globale per introdurre il bambino nella scoperta del reale, e gli si fa disegnare la realtà (oggetto, o persona, o scena) che è sottoposta alla sua attenzione (non più il metodo delle astine da ripetere per mesi), così nella Chiesa oggi.
La Realtà va proposta, un po’ alla volta, ma nella Sua interezza. Non nei particolari, che saranno poi proposti all’attenzione del fedele bambino di mano in mano egli cresce e ne coglie le sfumature infinite.
La Realtà da proporre è: Dio è l’Assoluto, l’Esistente, Colui che fa esistere il tutto, la Causa prima di tutto, il Fine ultimo di tutto il creato. Questa la prima proposta. Il fedele bambino Lo immagina, Lo disegna nella sua mente e nel suo cuore, conforme le proprie capacità, intuizioni, possibilità di esprimersi, di visualizzarlo e di riprodurre con le sue mani, tale Immagine che sente dentro di sé.
Non presentate all’infante nello spirito una immagine di Dio preconiata da voi, uomini di Chiesa, perché tale vostra immagine può essere molto diversa dalla Realtà e non comprensibile all’infante che sente e disegna (dentro di sé) una Realtà diversamente immaginata. Non sovrapponete la vostra realtà alla sua realtà specifica. Ognuno ha una visione e comprensione, e quindi poi una imitazione, della Realtà che si adatta alla sua persona. Ogni persona è diversa dall’altra e irripetibile, perciò è sbagliato e negativo l’imporre schemi prefissati e catalogati con dogmi o altre imposizioni fisse.
Lasciate lavorare lo Spirito Santo nello spirito di ogni fedele ricercatore della Verità, cioè della Realtà originale stampata, impressa nell’intimo di ogni creatura benpensante.
Non voi, uomini di Chiesa, dovete stampare la Mia Immagine nella mente del fedele, ma dovete aiutarlo a trovare e fare uscire dal suo intimo la Realtà impressa in lui dal Creatore. La Realtà è unica, ma visibile, sensibile, disegnabile e realizzabile poi, nei disegni della vita, di ogni uomo sapiens.
Alla fine tutti i vari disegni si assomiglieranno perché partiti da una unica proposta, uguale per tutti (Dio = Realtà unica), ma comprensibile e realizzabile in modi diversi.
Il Tutto è in tutti conforme la comprensione di ognuno. Alla fine tutti saranno uno nell’Uno.
Così sia per Maria.
 
[13/223]   25 dicembre 1987  -  Natale.
Non voler insegnare all’altro. Immergiti nell’altro. Muori per l’altro.
Solo così ti unirai all’altro e lo salverai con Me.
Così sia per Maria.
 
[13/224]   5 gennaio 1988
La vita di relazione fra una madre e un figlio dura, come compito educativo, finché il figlio è diventato adulto, autonomo nelle scelte e nelle decisioni. A questo punto il compito della madre verso il figlio è quello di lasciarlo libero di scegliere e decidere da solo, o con altri apporti superiori a quelli della madre. La madre a questo punto può e deve solo pregare per il figlio perché altri, superiori a lei, lo sorreggano e lo aiutino nella crescita dello spirito. Il compito attivo (intellettuale, sociale) è finito, subentra il compito spirituale che inizia con la nascita del figlio ma è soprattutto evidenziato quando il figlio è autonomo da lei.
Così la Chiesa, Madre dei credenti.
Il suo compito è l’iniziazione e l’educazione cosciente (conforme alla sua preparazione e conoscenza, limitata sempre, perché umana) del fedele da far crescere e preparare, con basi e principi inderogabili ed eterni, al lancio della sua vita adulta e autonoma.
Rampa di lancio, quindi, quella della madre e della Chiesa, ma poi il razzo deve partire, sganciarsi e librarsi verso l’Alto, dove altre energie, altre forze più adatte al suo volo lo sorreggeranno, lo spingeranno, lo attrarranno verso nuovi cieli e nuove terre, sconosciute forse o appena intravviste dalla rampa di lancio (madre, Chiesa).
Ad ognuno il suo compito, alla madre il lancio, al figlio il volo, autonomo e responsabile.
Guai trattenere il figlio al proprio livello! E’ un figlio abortito, un razzo che esplode a mezz’aria, senza raggiungere l’obiettivo proposto dal Direttore dei voli.
Così sia per Maria.
 
[13/225]   23 gennaio 1988
Il Papa è colui che raccoglie, vaglia, coordina, ufficializza le verità uscite dalla base (popolo di Dio).
Così sia per Maria.
Non scombinare troppo la Mia Chiesa, dì quello che devi dire con cognizione di causa. (Cosa vuol dire?). Il Mio Vangelo ti sia di guida e di modello. Medita la Mia Parola e trasmettila come Io te la faccio comprendere.
Non tutte le interpretazioni ecclesiali (del Vangelo) sono esatte, ma solo quelle che sono rivolte a Me e all’amore del Padre, non quelle che sono interpretate per sostenere e aumentare il prestigio degli uomini che si fanno maestri. Io solo sono il Maestro (cfr. Mt 23,8-10), ascoltateMi e siate sottomessi alla Mia guida.
Così sia per Maria.
Non ciechi, guide dei ciechi (cfr. Mt 15,14).
 
[13/226]   26 gennaio 1988  -  ore 13
Non vi preoccupate per la diffusione della Verità. Un po’ alla volta sbuca dalla nebbia dell’errore o dell’ignoranza. Non vi preoccupate del come, dove e quando dovete esprimere le verità che vi urgono dentro.
Io vi spingerò, di volta in volta a parlare.
«Lo Spirito soffia dove vuole e non sai donde venga e dove vada» (Gv 3,8).
Non vi preoccupate del “come” parlerete, ma ascoltate lo Spirito che vi detta dentro ciò che deve uscire, nel luogo, nel tempo che lo Spirito vi mostra. Siate pronti ad ascoltare e a trasmettere ciò che sentite e non abbiate paura. Lo Spirito vi detta, vi sostiene, vi spinge. Non metodi, istituzioni, luoghi scelti dagli uomini, ma ovunque preme la Parola trasmettetela così come la sentite. Non adattatela all’uomo che ascolta, ma l’uomo di buona volontà ricercherà e ascolterà la vostra parola, ostica per chi è ricco della sua cultura temporale e tradizionale.
Camminate in pace, parlate e sorridete. Io sono con voi, anime elette.
Così sia per Maria.
 
[13/227]   27 gennaio 1988  -  ore 8
Non Papa Wojtyla conquista e sottomette la Russia al Vaticano (potere temporale), ma Io conquisto, un po’ alla volta, il cuore della popolazione soggiogata dal potere temporale di un regime che schiacciava la persona riducendola a robot numerato.
Ogni uomo è persona unica e irripetibile, la sua dignità di creatura pensante e autonoma nel suo volere, deve essere rispettata, amata da chi ha un potere temporale su di lei. Non con le armi dell’intelligenza terrena si può sopraffare una nazione ma con l’amore si deve conquistare l’uomo.
Lo Spirito Santo spinge lo spirito umano verso l’unione e alla fine tutti saranno uno nell’Uno.
Così sia per Maria.
 
[13/228]   1 febbraio 1988
(“Tu hai sempre pontificato!”).
Pontificare può avere due significati opposti, l’uno positivo, l’altro negativo.
La persona che “pontifica” in senso negativo è colei che si impone sugli altri, convinta di aver sempre ragione. Parla con violenza e aggressività. Si sente superiore e considera gli altri inferiori, perciò li mette in uno stato di subordinazione. Inibisce l’altro e gli impedisce di essere sé stesso, se la sua personalità è debole, se invece è forte c’è lo scontro. Tale scontro può avvenire anche se la persona aggredita da chi vuol pontificare ha in sé un complesso di inferiorità e lo supera con la violenza.
Pontificare in senso positivo vuol dire: gettare un ponte fra il sé profondo del “pontefice” e la persona che ancora non ha scoperto in sé il suo “profondo”, cioè la scintilla divina dove risiede la Verità e l’Amore. In questo caso il pontificare non è imporsi sull’altro ma aiutarlo a far risalire dall’inconscio al conscio (mente, cuore), la Verità. «La Verità vi farà liberi» (Gv 8,32). Non rivalità, ma collaborazione.
Così sia per Maria.
 
[13/229]   25 febbraio 1988  -  ore 18  - alla Comunione.
Rispetta anche il lucignolo fumigante. Ognuno arriva col suo passo, tutto serve per camminare verso di Me.
Sii umile, rispettosa, accetta tutti i credenti e non credenti, a qualsiasi livello sono.

[13/230]   9 marzo 1988  -  ore 22,30
Nella direzione della Chiesa ci vogliono due corpi e un’anima sola.
«E siano due in una sola carne» (Gen 2,24; Mc 10,7).
In un corpo (persona) predomina il cervello. Tale capo è adatto soprattutto a organizzare, dirigere, controllare l’istituzione (Chiesa), sovraintendendo i vari ministeri e dicasteri.
Nell’altro corpo (persona) predomina il cuore. Tale capo agisce, intuisce, scevera, unisce, promuove tutto ciò che è inerente allo Spirito della Chiesa. Conserva la dottrina, accoglie tutti i movimenti dello Spirito Santo che sgorgano da tutto il popolo di Dio, sceverandone gli spiriti e discernendo i buoni dai cattivi, gli spiriti positivi dagli spiriti negativi. Accoglie le varie religioni prendendo da tutte il bene comune, e dando alle antiche un’anima nuova. Diffonda ovunque la lieta novella della salvezza eterna: questo è il compito precipuo affidato al capo spirituale della Chiesa che è coadiuvato, nell’amministrazione dei beni temporali e dei doveri ecclesiali (pochi e precisi), dalla mente (capo intellettuale). E i due, uniti, porteranno la Chiesa ad essere veramente Mio popolo amante del Padre, imitante il Figlio, glorificante lo Spirito per l’eternità beata.
Così sia per Maria.
(Pietro e Paolo = esemplari nella Chiesa primitiva).
 
[13/231]   9 marzo 1988  -  mezzanotte.
La gerarchia riconosce, ratifica, ufficializza i doni dello Spirito dati al popolo, dall’Alto.
 
[13/232]   14 marzo 1988  -  ore 0,15
Dalle spiagge lontane dove ci sarà l’incontro dei credenti e non credenti Mi giunge questo appello.
Unitevi uomini e donne che avete fede in Colui che sa e può tutto, unitevi per pregarLo per accelerare i tempi di maturazione del mistero. La Vergine ha partorito il Figlio e il Figlio è morto sulla croce, e la croce è diventata segno di salvezza per gli uomini irretiti dal maligno. Questo il mistero da svelare ai non credenti attaccati alla terra. Il loro sguardo rivolto in basso si sollevi e intravedano il Sole fra le nubi. E il Sole illuminerà l’universo perché l’universo è opera Sua. E sarà scaldato dai Suoi Raggi che faranno spuntare le gemme sui rami secchi e faranno fiorire e fruttare anche ciò che prima era arido e sterile (non credenti).
Urlate sui monti la vostra fede e il mondo cambierà volto, perché è giunto il Salvatore del mondo.
Così sia per Maria genitrice di Gesù.
 
[13/233]   28 maggio 1988
(Signore, dimmi chiaramente se il mio modo di essere ora, è per Te o è deviazione del maligno. Io parlo spesso contro la Chiesa; parlo troppo dei miei scritti e quindi, senza volerlo, attiro l’attenzione su di me; non so più parlare e stare bene con i miei figli. E’ tutto negativo questo? E allora sono o non sono sulla strada giusta?).
Tu parli delle incomprensioni o deviazioni della Chiesa nel cammino della Verità, e ciò serve a farla riflettere più a fondo nella interpretazione della Parola. La aiuti a cogliere lo Spirito sottinteso alla Parola.
Parli dei tuoi scritti perché sei convinta che in essi viene esplicitata la Parola. Non attiri l’attenzione su di te, ma sulla Parola espressa negli scritti.
Con i figli non puoi, per ora, avere affinità perché la loro mentalità è quella del mondo, e tu sei nel mondo ma non del mondo. Vivi in pace, sta serena nonostante i rifiuti e la emarginazione. Non metterti al centro, ma metti al centro Me, questo è il tuo compito. Alla fine sarai glorificata.
Così sia per Maria.
(Grazie Signore, aiutami ad essere umile).
 
[13/234]   2 luglio 1988  -  ore 9
Il potere temporale della Chiesa sta per terminare. Non più potere temporale (Vaticano - città - stato) ma autorità che viene dall’Alto per dirigere il popolo di Dio in cammino verso la terra promessa.
Anche Mosè ha avuto l’incarico dall’Alto di far uscire il popolo dalla schiavitù, schiavitù temporale, nazionale, ma soprattutto schiavitù dello spirito sottomesso alla carne. Il Sinai è stato il luogo dell’incontro e del patto: «Non avrai altro Dio fuori di Me» (Es 20,3). Ora è il Golgota il luogo del nuovo incontro e del patto rinnovato col sangue dell’Agnello. Dal Golgota alla risurrezione.
Così il cammino della Chiesa (Vaticano, gerarchia) oggi. La salita al Calvario inizia ora, dopo la flagellazione. Il primo flagello è la Chiesa di Ecône, oggi. Si è aperto lo scisma, spaccatura seguita da altre spaccature che renderanno debole e instabile il trono di Pietro. Non più un potere temporale cementato con ori e ricchezze temporali, autorità sostenuta dal basso, ma forza vitale che viene dall’Alto e scende sul popolo di Dio suscitando profeti e profetesse che spingono il popolo verso la risurrezione. Betània è il luogo dell’incontro (ecumenismo), da Betània al Tabor, dal Tabor al Golgota, dal Golgota all’Empireo.
Questo il cammino della Chiesa oggi e domani. Alla fine la gloria.
Così sia per Maria.
(Ma allora finirà la centralità di Roma, Vaticano, Papa?).
Il Centro sono Io. Tutto deve ruotare intorno a Me.
Le chiavi del Regno sono ora nelle mani di ogni vero credente nel Risorto.
«Attirerò tutti a Me, quando sarò innalzato» (Gv 12,32).
Non troni umani, ma la croce è il trono terreno del Figlio che dà la vita per i Suoi amici e ama anche i nemici. Per tutte le Mie creature ho dato la vita del Corpo per trasmettere loro la vita dello Spirito.
Così sia per ogni credente che Mi segue con cuore sincero. Chi ama e conosce la Parola la trasmetta a chi non la conosce. Questa è l’autorità che gli viene dall’Alto e diventerà guida e pastore delle pecore disperse.
«Io solo sono il Buon Pastore» (Gv 10,14).
Molte sono le greggi, molti i nuovi pastori, veri testimoni e imitatori del Buon Pastore.
Così sia per Maria.
(Ma allora dove è l’unità della Chiesa? Una, santa, cattolica, apostolica, romana?).
L’unità della Chiesa è in fieri, per ora; nel tempo, il popolo di Dio, Ecclesia, è in cammino verso l’unità.
La Chiesa sarà una: si farà un solo ovile sotto un solo Pastore (Cristo) (cfr. Gv 10,16).
La Chiesa sarà santa: Io sono la testata d’angolo (cfr. Mt 21,42).
La Chiesa sarà cattolica: «Padre che tutti siano uno» (Gv 17,21-22).
La Chiesa è stata apostolica, perché iniziata con gli Apostoli.
La Chiesa non è romana, ma universale.
Così sia con Maria.
 
[13/235]   16 luglio 1988  -  ore 9
Lo Spirito di Dio è nell’inconscio di ogni uomo. “Anche tu sei Cielo quando Mi senti”, questo ti ho detto e ti ripeto. Ogni uomo è Cielo, cioè luogo di Dio, quando è consapevole di questa Presenza.
Il compito della Chiesa e di ogni vero credente nel Dio vivente, è questo: rendere cosciente il mondo di questa Presenza attuale e reale in ogni uomo sapiens. E uomo sapiens è colui che ha la consapevolezza dell’Essere Trascendente (al di là, oltre il tempo e la storia, Infinito, Onnipresente, Assoluto, Essenziale, Eterno) che si lascia conoscere dalla Sua creatura, uscita da Lui, rimanendo Immanente nel suo inconscio. Dall’inconscio al conscio, questo il cammino dell’uomo sapiens, nel tempo.
Anche l’ateo dichiarato, o il selvaggio incolto, ne percepisce in qualche attimo (di verità) la Presenza.
Aiutate tali incoscienti, voluti o ignoranti, a sentire, conoscere sempre più consapevolmente, tale Presenza, e il Trascendente sarà sentito Immanente nell’uomo aperto alla Verità.
Questo oggi il compito del fedele che dall’inconscio ha fatto uscire il suo Creatore per conoscerLo e sentirLo, sempre più chiaramente, nel conscio della sua mente e del suo cuore.
Solo così ogni uomo consapevole del suo essere derivato dall’Essere eterno (Fuoco eterno), vivrà la sua vita nel tempo, e poi nell’eternità infinita, come uno nell’Uno.
Dall’Uno nell’uno perché tutti siano uno nell’Uno.
Così sia per Maria.
(Ma per chi non ha questa possibilità di scoprirTi nell’inconscio e conoscerTi nel conscio, come Ti manifesti?).
Tante sono le Mie vie. «Io sono la Via, la Verità, la Vita» (Gv 14,6), questa è la via maestra indicata alla Chiesa e agli eletti, a cui è stato dato il compito di trasmettere al mondo tale Via e tale Verità, ma per i lontani altre vie sono predisposte (attimi di verità?), e alla fine vi sarà un solo ovile con un solo Pastore (cfr. Gv 10,16).
Ognuno è responsabile, nel tempo, del compito affidatogli.
Guai agli eletti che svisano la Via mettendosi al Suo posto! Per questi sarà pianto e stridore.
 
[13/236]   29 agosto 1988
Non confondete la Democrazia Cristiana col cristianesimo, il cristianesimo con la religione, la religione con la Chiesa, la Chiesa con le gerarchie, la gerarchia col Papa, il Papa con Dio.
Altro è il concreto tangibile nel tempo, e altro è l’Astratto riscontrabile nell’eternità.
Democrazia Cristiana, cristianesimo, religione, chiese, gerarchie, Papa sono realtà tangibili nel tempo, nella storia, quindi limitate, che cercano di esprimere una Realtà che trascende il tempo e la storia.
Troppa confusione fra l’effetto, sempre limitato, e la Causa illimitata. Non vi fermate, né conformate alla realtà concreta temporale ma servitevene come rampa di lancio per raggiungere l’Infinito, l’Illimitato, che pure è sceso fra voi, piccoli uomini, limitandosi nella vostra natura umana per insegnarvi come vivere nel tempo, per indicarvi la meta (croce), per raggiungere la risurrezione.
Vita temporale protesa verso la vita eterna. Il concreto diventa astratto, ma reale perché tende, all’infinito, verso il Reale Assoluto di cui è immagine.
Così sia con Maria.
 
[13/237]   18 novembre 1988
Le chiavi del Regno sono la Parola che Io ho dato a Pietro, primo testimone della Mia Realtà Divina («Tu sei il Figlio di Dio vivente» - Mt 16,16 -) e primo rappresentante ed esemplare della Mia Chiesa alla quale ho donato la Mia Parola perché la trasmetta agli uomini di Buona Volontà. Pietro è simbolo di roccia, roccia è simbolo di fede nella Parola («Tu solo hai parole di vita eterna» - Gv 6,68 -). Su questa roccia (fede) le potenze dell’inferno non prevarranno ma saranno stritolate alla fine (cfr. Mt 16,18).
Io sono la Pietra, testata d’angolo della Mia Chiesa, ma scartata dal costruttore del mondo che inciamperà continuamente su questa pietra e alla fine ne rimarrà schiacciato - sottomesso alla Verità - (cfr. Mt 21,42).
Pietro è segno della Mia Chiesa. Le chiavi del Regno sono affidate alla Mia Chiesa, non a un singolo uomo che ne è parte integrante. Ogni credente è pietra da costruzione e pietra d’inciampo per i non credenti.
Sii pietra, Mio fedele, a te ho dato le chiavi del Regno perché tu apra le orecchie ai sordi e faccia vedere la Luce ai ciechi...
 
[13/238]   16 febbraio 1989  -  ore 11,40
(Sto facendo da mangiare, mi viene in mente questo nome: Maria Vittoria. Non conosco nessuno con questo nome. Mi viene in mente un’amica all’Università di Padova di nome Maria Teresa, morta circa vent’anni fa).
Sono Maria Vittoria (?).
(Ma non ti chiamavi Maria Teresa?).
Sì, sulla terra, ma ora sono Maria Vittoria perché ho vinto la morte.
E la mia morte è iniziata col desiderio di una vita. Ho cercato, con tutti i mezzi terreni, scientifici, di avere un figlio, l’ho tanto desiderato, l’ho avuto, ma era il figlio dello spirito che inconsciamente cercavo nel figlio della carne. Ora mia figlia è viva nella carne e nello spirito, nel quale sta crescendo. Per questo prego l’Altissimo, per questo ora mi chiamo Vittoria perché ho vinto la carne, con la morte, e ora vivo con lo spirito nello Spirito Santo.
Così ogni uomo sulla terra può partorire figli nello spirito per unirli allo Spirito. Questo è il cammino degli sterili nella carne ma vittoriosi e fecondi nello spirito.
Dillo ai chiamati (sacerdoti?), e non, tutti possono essere padri e madri di figli spirituali. Questa è la nuova generazione. «Crescete e moltiplicatevi» (Gen 1,28) non solo nel numero, nella carne, ma soprattutto moltiplicatevi come figli dello Spirito e solo così saremo, sempre più, uno nell’Uno.
Va avanti Laura, hai un grande dono da vivere, porta agli altri quanto ricevi per grazia del Signore, questo è il tuo compito ora. E sii felice. Ti è vicina, per dono dell’Altissimo, la tua amica Maria Teresa Vittoria.
 
[13/239]   25 febbraio 1989
Nel mondo vi sono i pulpiti e i palchi. Sono ambedue luoghi elevati e incombenti sopra una platea.
Chi è sul pulpito vuole insegnare, ammaestrare la platea, chi è sul palco fa scena, s’impone una maschera attraverso la quale dimostra, come reale, una situazione inventata. Ma guai se il pulpito diventa palco! E guai se il palco diventa pulpito. A meno che il palco, non diventi vero pulpito per insegnare alla platea (ignorante) verità nascoste ma evidenziabili attraverso scene che fanno sentire il “reale” sotto la maschera.
Maschera ( = persona) è sovrastruttura di un “essere” vero ed eterno, evidenziabile come realtà quanto più svanisce l’immagine sovrapposta.
Cristo è “persona” dell’Essere. Sparita dalla scena del mondo la Sua immagine temporale (corpo), rimane l’Essenza eterna (Padre, Figlio, Spirito Santo).
Anche tu uomo sei “persona” del tuo essere eterno, ma il tuo essere è immagine dell’Essere.
Anche tu cammini sul palco del mondo come immagine di una Realtà eterna che è nel tuo profondo. Realizza sempre più tale Realtà e diventerai immagine sempre più simile a tale Realtà.
«Siate perfetti come il Padre» (Mt 5,48).
Questo è l’ammaestramento che vi viene dal pulpito Alto, questo insegnino quelli che salgono sui pulpiti terreni.
Non scene, ma realtà vengano dimostrate dai pulpiti, altrimenti pulpito e palco sono la stessa cosa (fasulla).
Il palco diventi vero pulpito per ammaestrare la platea insegnando la Verità.
Così sia con Maria.
«IO HO VINTO IL MONDO» (Gv 16,33). Così è.
 
[13/240]   2 aprile 198
(Sono stanca, Signore, non servo più a nessuno: cosa sto a fare qui? Non vedi che tutti vanno per la loro strada e non si interessano di Te? Io mi sforzo di aiutarli, perché vedano Te in me, ma sono troppo misera e stupida per loro che sanno tante cose che io non capisco più. Credono che io lo faccia per farmi vedere brava, efficiente, ma non me ne importa niente di questo, vorrei solo portarTi agli altri, ma non so fare neanche questo! Prendimi Signore, ho solo desiderio di Te, è troppo misero e inutile per me ormai, questo mondo!).
Non è il “fare” ma l’ “essere” che conta soprattutto per te ora.
Va avanti con la tua fede e vivi in pace. Questa trasmetti agli indaffarati del mondo.
Sorridi, canta, ama e prega, e un giorno ti comprenderanno e invidieranno la tua scelta pacifica.
Ognuno deve fare il suo cammino, anche tu da giovane ti preoccupavi di tante piccole cose inutili, ora lo comprendi e cerchi la pace nell’infinita scoperta dell’Amore e della Verità che non ha fine, ma sempre ti riempie di gioia perenne. La terza età serve per comprendere ciò.
Così sia con Maria.
 
[13/241]   27 aprile 1989
Il magistero nella Chiesa è di derivazione diretta dallo Spirito Santo che soffia dove vuole e in colui che è stato scelto, dall’Alto, per questo compito.
Uno solo è il Maestro, uno solo è lo Spirito che invade coloro che sono predestinati dall’Alto per essere maestri nella fede. Non solo una consacrazione umana fatta da un uomo (Papa, vescovi), a sua volta consacrato da un altro uomo, serve per definire il “maestro”, ma la consacrazione imposta dal “Maestro” che delega e trasmette al Suo “unto” il potere e la capacità di essere maestro nella fede per chi ha bisogno di una guida umana (cfr. Gal 1).
Io solo sono il “Maestro” (cfr. Mt 23,8-10), Io lo Spirito che investe il Mio consacrato. Non, quindi, una semplice consacrazione umana fatta da uomini colti nelle cose religiose, ma talvolta insipienti nello Spirito, serve a definire il maestro, ma l’autorità, la capacità che gli viene dall’Alto e che si fa sentire nel cuore e nella mente del consacrato dall’Alto, che ascolta e trasmette con verità ciò che il Maestro gli suggerisce.
Attenti ai falsi profeti, attenti a chi si dice maestro, ma è maestro di cose effimere perché la sua consacrazione viene dal basso e non dall’Alto.
E’ giunto il tempo in cui i veri adoratori e trasmettitori della Parola, adorano il Padre nello spirito e parlano a nome e sotto l’ispirazione dello Spirito Santo (cfr. Gv 4,23-24). Questi sono i maestri delegati dallo Spirito, questi seguite, e camminerete verso la Luce guidati da questa luce riflessa dallo Spirito nello spirito del veggente aperto a tale Luce.
Così sia per Maria.
 
[13/242]   27 maggio 1989
La Chiesa istituzionale faccia silenzio. E’ necessario un anno sabbatico per rientrare in sé, per ritrovare il Sé.
Troppe parole, troppa dispersione nelle cose del mondo, troppi interessi transeunti spingono oggi la Chiesa tradizionale! E’ stato spostato il centro, non più l’Eterno, ma il mondo, l’uomo è al centro! Perciò tante parole, tanti litigi, tante diatribe per imporre il proprio io. Egoismo spirituale è questo che tocca e spinge molti uomini di Chiesa a prevaricare sugli altri per imporre la propria misera e fasulla verità.
RIPORTATEMI AL CENTRO!
Si faccia un periodo di silenzio, di preghiera intensa personale.
Chiuditi nella tua stanza e nel silenzio incontrerai il Signore che ti è Padre, ti illumina, ti salva (cfr. Mt 6,6).
Non tu, piccolo uomo della Chiesa, salvi il mondo, ma il mondo prende te per distrarti da Me. Io ti salvo! AscoltaMi nel silenzio e sentirai la Mia voce che ti chiama, ti ama, ti riprende dal deserto del mondo e ti dice: “cammina guardando in Alto, non in basso”. Solo allora potrai parlare al mondo indicando la Via, la Verità, la Vita.
Così sia per Maria.
(Perché Signore parli di Chiesa istituzionale?).
Se la Chiesa è soprattutto istituzione umana perde la sua vera identità.
La Chiesa non deve essere congeniata su un modello umano: duce, gerarchi, popolo, ma sul modello celeste: Dio, Angeli, Santi e popolo in cammino verso il Centro.
L’Universo stellare ne è un esempio: sole (Dio), luna (Maria), pianeti (Angeli), stelle (popolo di Dio). Fra le stelle vi sono le più luminose e le più piccole, meno luminose, le più visibili dalla terra (santi) e le meno visibili dall’uomo terreno. Tutto l’Universo è sostenuto, attratto dal Sole e ruota attorno ad Esso. Le galassie, concentrazioni di stelle, sono immagine delle varie “Ecclesiae”, appaiono e scompaiono alla vista dell’uomo nel tempo. Ma tutto esiste e continua ad esistere per virtù (energia) del Sole.
Non l’uomo si faccia “sole” ma si lasci illuminare dal Sole eterno che tutto ha previsto, tutto regola, tutto illumina alla fine, anche chi è diventato opaco perché oscurato dalla pula che lo avvolge ma che alla fine sarà bruciata dai pianeti (Angeli). E vi sarà un unico Cielo con miriadi di stelle illuminate che rifletteranno la loro piccola luce su coloro che ancora sono nel buio.
Lasciati illuminare dal Sole eterno, piccolo uomo terreno, e sarai portatore di Luce nel mondo delle tenebre.  
Così sia con Maria.
(E i 63 teologi italiani?).
Alcuni sono stelle e servono a illuminare anche i buchi neri che interferiscono nel loro Cielo. Nel tempo ci sono sempre stati e continueranno ad esistere i buchi neri. Concentrazioni di stelle che hanno perso la loro luce perché hanno seguito e seguono le tenebre (forza negativa che si oppone alla Luce). Vortici bui, concentrati in sé stessi, ma con potente forza di attrazione per chi si lascia avvicinare.
State lontani, uomini terreni, dai buchi neri (forze sataniche) e lasciatevi attrarre e seguite la forza positiva che è luce e porta verso il Sole.
Il Vangelo è il Faro, nel tempo. Lasciatevi attrarre e illuminare e vi avvicinerete sempre più al Sole eterno.
Anche i buchi neri che nascono nel tempo e attirano l’uomo, nel tempo, alla fine saranno attratti dal Sole.
Così è.
(Signore sono matta? E’ questa la pazzia d’amore che mi hai chiesto all’inizio?).
Sì, va avanti e canta. Lo Spirito ti illumina.
 
[13/243]   28 maggio 1989  -  mia riflessione?
(La gerarchia tradizionale anche oggi è come ai tempi di Gesù. «Noi siamo figli di Abramo... noi sappiamo... noi vediamo...» - cfr. Gv 8,39-41 -. E al cieco moderno che illuminato dallo Spirito, comincia a vedere dicono: «...Tu vuoi insegnare a noi?... Noi non sappiamo da dove venga costui!...» - cfr. Gv 9,29-34 -. E lo scacciarono fuori. Anche oggi Gesù ripeterebbe: «Sono venuto affinché coloro che non vedono vedano, e coloro che dicono di vedere diventino ciechi... poiché voi dite: noi vediamo, il vostro peccato rimane» Gv 9,39-41. La Parola di Gesù è sempre attuale. L’importante è capirla ed applicarla con molta umiltà a sé stessi. Altra volta Gesù aveva detto a coloro che si ritenevano maestri - farisei -: «Ho dato a voi le chiavi del Regno - Parola - ma voi le avete sotterrate e non lasciate entrare quelli che avrebbero voluto» - cfr. Lc 11,43-52 -)...
 
[13/244]   5 giugno 1989
La Chiesa tradizionale, istituzionale, anche oggi cerca, segue più la tradizione, parola d’uomo, che non la Parola di Dio. Mette l’una e l’altra sullo stesso piano, e sbaglia.
La tradizione è interpretazione umana della Parola, talvolta errata nella sua comprensione. Una interpretazione non esatta della Parola può deviare dal cammino della Verità e la deviazione prosegue per secoli, aumentando la distorsione in proporzione alla sua diffusione errata per manipolazioni umane.
Perciò l’antica legge (Decalogo) è stata deviata per l’aggiunta di leggi e precetti umani imposti al di là della “pura” legge divina (cfr. Mc 7,6-13).
Perciò anche oggi si impongono dogmi e insegnamenti umani - frutti di interpretazioni limitate dalla misera mente di uomini presuntuosi che si ritengono maestri - che uccidono lo spirito della Parola di Dio.
Liberatevi, uomini di Chiesa, da certe tradizioni errate all’origine, riprendete lo studio, la meditazione della Parola chiedendo soprattutto l’illuminazione dello Spirito Santo per comprenderne la Verità divina, semplice e genuina. «Uno solo è il Maestro» (Mt 23,8), a Me guardate e non all’uomo che si fa chiamare maestro.
«IL SERVO NON È DA PIÙ DEL SUO PADRONE» (Mt 10,24).
Siate umili e ricercate nella Parola la Verità unica ed eterna perché viene dall’Eterno.
Così sia per Maria.
Per mezzo della vostra tradizione, voi fate diventare inutile la Parola di Dio (cfr. Mt 15,6).
 
[13/245]   13 giugno 1989
La Chiesa Cattolica deve ritornare sulla via dell’unità, non mettendo sé stessa al centro dell’attenzione del popolo di Dio, ma riportando tutto a Me. Io sono il Pastore, le Mie pecore ascoltino la Mia voce che a loro viene trasmessa dai pastori che Io ho scelto.
«Mi ami più degli altri?» Ho detto a Pietro, perciò «pasci i Miei agnelli» (i piccoli infanti nella fede), «pasci le Mie pecore» (uomini adulti ma ancora bisognosi di una guida) (Gv 21,15-17). A questi e a quelle deve essere riportata la Mia Parola.
Io sono il Buon Pastore, Pietro è delegato da Me a guidare un gregge, se Mi ama più di tutti, più di sé stesso; ed è pronto a dare la vita per le sue pecore. Ma il pastore, delegato dal Maestro, non è da più del suo padrone ma deve servirlo con umiltà seguendo la Sua Parola e non la tradizione degli uomini (cfr. Mt 10,24-25). Si liberi dalle interpretazioni umane limitanti e sfasanti la Mia Realtà e riscopra la verità insita nella Mia Parola.
Sulla fede testimoniata da Pietro sto costruendo la Mia Chiesa. Su questa pietra, roccia, fede nel Dio vivente e parlante anche oggi al Suo gregge, Io fondo la Mia Chiesa e le porte dell’inferno non prevarranno mai su tale fede autentica e genuina (cfr. Mt 16,18).
Il fondamento della fede di Pietro e dei suoi seguaci è l’amore. «Mi ami più degli altri?». Solo colui che Mi ama sopra tutti e segue e trasmette la Mia Parola autentica e genuina, solo costui è delegato ad essere pastore di un gregge. Ho altre pecore, altri pastori Io chiamo per raccoglierle e dirigerle verso i pascoli verdi dove potranno riposare mangiando l’erba fresca (Parola di Dio) sempre rinascente.
(Cosa vuol dire?).
A ogni generazione Io offro la Mia Parola unica ma comprensibile dall’uomo conforme la sua evoluzione mentale e spirituale. Quanto più l’uomo evolve tanto più troverà saporita l’erba che Io offro continuamente per sfamare la sua fame di Verità.
Pietro non dia erba secca o inquinata, ma erba fresca rinnovata dalla fonte zampillante che da Me scaturisce nel cuore (inconscio), e nella mente (conscio) di colui che si abbevera a tale Fonte ( = profeta).
Io solo ho parole di vita eterna, ascoltateMi e trasmettete la Mia voce agli agnelli.
Così sia per Maria.
Pietro ascolti e trasmetta le voci di coloro che sono aperti alla Mia voce. Questi sono i profeti che in ogni tempo Io scelgo per trasmettere, in anteprima, la Mia volontà. In essi il canale della Verità è aperto perché non è tappato dal rumore del mondo.
 
[13/246]   22 giugno 1989
Non si deve inquisire, condannare o emarginare chi ha scoperto una parte di Verità che appare contraria o diversa da ciò che è stata recepita come Verità, ma è dovuta a intelligenza umana limitata da pesanti pregiudizi scaturiti da una volontà egoistica di potere, o da ignoranza crassa! (Es. Galileo?). La scoperta della Verità è sempre in evoluzione, all’infinito perché infinita è la Realtà che la contiene e la determina.
Il magistero non chiuda, non determini, con dogmi infallibili, ciò che conosce solo in parte. Sia umile, ascolti la voce di chi, spesso, non ha voce illustre ma è aperto e desideroso di ulteriori novità nel cammino della verità.
Nessun uomo è infallibile, ma anche chi è esperto e dotato di autorità sia umile e raccolga le voci che, ovunque, possono esprimere scintille di luce per illuminare sempre più il sentiero che porta al Faro eterno.
«Lo Spirito soffia dove vuole e non sai donde venga e dove vada» (Gv 3,8). Così la Chiesa gerarchica sia attenta e aperta a tale Spirito per trasmetterlo a chi ne è privo o chiuso a tale soffio. Questo è il compito della gerarchia.
Così sia per Maria.
 
...(Bellarmino?). Sì, faccio ammenda al mio sbaglio!
Ciò che mi è stato detto nel segreto, e non ho voluto riferire per paura di perdere una autorità venuta dal basso (istituzione), ora lo devo urlare sui monti. Solo così la Verità ci farà liberi.
Non la Chiesa, istituzione gerarchica, ha la Verità ma la “Ecclesia” è dotata di varie luci, spesso nascoste. «Non si deve mettere la lampada sotto il moggio ma sul candeliere» (Mt 5,15), perché faccia luce alla città dei credenti in cammino verso la Luce eterna.
 
[13/247]   1 luglio 1989
(Dio mio, perché non Ti fai sentire di più!? Non vedi che il mondo sta dimenticandoti? Ti ignora il mondo, Ti emargina per vivere nella nebbia stupida dell’immediato. Viviamo nella nebbia e nel fumo, anche la Tua Chiesa è preoccupata di non perdere il prestigio, si preoccupa di farsi largo come una nazione terrena. Vuole allargare i suoi confini per evangelizzare, dice, ma che Vangelo ci porta? Signore, suscita voci forti, potenti, che trasmettano la Tua voce, il Tuo Vangelo che è annuncio lieto di salvezza eterna per tutte le Tue creature. Tu ci hai salvato, Signore, fa che il mondo lo sappia!).
Siete voi, uomini scelti per diffondere la Mia Parola, che non sapete, non volete diffonderla così come è, la sminuite, la schiacciate con le vostre chiacchiere umane, intrise di interessi e paure terrene!
Aprite gli occhi, aprite le orecchie, aprite i cuori, aprite le menti, aprite la bocca, sciogliete la lingua per ringraziare il Salvatore del mondo, e additate con gioia tale salvezza.
Questo Mi aspetto da voi, non diffusione di istituzioni umane dogmatiche, ma canti di gioia e amore per tutti! Solo così aiuterete il mondo a risalire dalla nebbia del fasullo.
Così sia per Maria.
 
[13/248]   4 agosto 1989
(Carlo Maria Martini?).
Sì, deve riportarMi al centro. Il suo compito non è né politico, né sociale, è essenzialmente spirituale.
Non per diffondere la conoscenza e il potere di una Chiesa Cattolica, romana, ma per far conoscere Me, Creatore e Salvatore del mondo, si deve muovere. Questo è il suo compito.
Il mondo ha bisogno di fedeli credenti nell’Eterno. Non il “temporale” - che tutti possono conoscere e trasmettere - ma l’ “Eterno” faccia sentire. Solo chi crede nell’Infinito può trasmettere tale fede e aiutare il mondo, limitato dal “finito” (principe di questo mondo) a camminare verso l’Infinito.
Questo è il compito unico, di Martini. Per questo compito si muova, parli, e sarà benedetto nei secoli eterni.
Così sia con Maria.
 
[13/249]   22 settembre 1989
La glossolalia è un fatto psichico.
E’ la psiche degli uomini stranieri che ascoltano gli apostoli e i discepoli - che “annunziano le grandi opere di Dio” (cfr. At 2,11)- che simultaneamente fa comprendere tali parole (pronunciate in una unica lingua nazionale) a ognuno nella propria lingua nazionale.
La psiche provoca una trasposizione di lingue traducendo il medesimo pensiero (simultaneamente) in lingue diverse. L’unico oggetto diventa sensibile e comprensibile ai vari soggetti, diversi per nazionalità e quindi con linguaggi diversi.
Così come il Risorto si è fatto riconoscere come “il maestro” unico (Rabbunì), già “conosciuto” prima della Sua morte ma “visto” poi con aspetti diversi (giardiniere per Maria di Magdala, viandante per i discepoli di Emmaus, ecc.), così una unica lingua (discorso) è riconosciuta da lingue diverse, ma comprendenti un unico pensiero. Questo è il compito della psiche umana che raccorda il Trascendente (pensiero, parola, Realtà) con l’immanente, rendendo il Trascendente accessibile e comprensibile alle menti degli uomini terreni.
La psiche fisicizza ciò che è spirituale ( = rende evidente - udibile e sensibile - all’uomo terreno ciò che esiste nella dimensione dello spirito). Lo Spirito Santo si serve della psiche umana per far conoscere un po’ alla volta all’uomo terreno, limitato, la Sua Realtà infinita. La Babele dell’Antico Testamento, segno di divisione, è diventata “comunione” con la Pentecoste, segno di unità.
Così è.
 
[13/250]   3 ottobre 1989  -  ore 19  - dopo l’incontro di Papa Wojtyla con il Primate Anglicano Robert Runcie.
Perché battagliate sul “primato di Pietro o di Paolo”, uomini di poca fede, e non battagliate invece, insieme, per il primato del Creatore sul mondo?
Io sono il Re, «il Mio Regno non è di questo mondo» (Gv 18,36), ma si deve dilatare anche nel mondo, nel tempo, nella storia degli uomini usciti da Me e viventi nel mondo per conoscerMi e per farMi conoscere a coloro che sono succubi del principe di questo mondo.
Questo è il compito della Chiesa eletta e sostenuta da Me, non da capi terreni!
Chi è più avanti nella comprensione del Mio Essere, sia umile distributore della Verità e non imponga sé stesso con dogmi o dottrine fabbricate dalla ignoranza e dalla presunzione umana.
Io solo sono il Maestro (cfr. Mt 23,8-10), e chi Mi segue si metta all’ultimo posto. Io lo farò salire illuminandolo con la luce della Verità, che non è prerogativa d’uomo consacrato da uomo, ma dono che viene dall’Alto.
Il vero sapiente sarà riconosciuto anche nel mondo che cerca la Luce. Ogni “Ecclesia” ha il suo pastore e ogni vero pastore porterà le sue pecore verso di Me, unico Buon Pastore, e solo così si farà un solo ovile sotto un solo Pastore. E tutti saranno uno nell’Uno.
Così sia per Maria.
 
[13/251]   7 ottobre 1989
Genera figli! Non più nella carne ma nello spirito.
Non sette ma settanta volte sette ne devi generare. Ogni volta ti incontri in una persona, suscita in lei lo Spirito, aiutala a nascere e a crescere nello spirito secondo lo Spirito, che in essa abita, ma deve essere scoperto, visualizzato, sentito, vissuto dalla persona che tu aiuti a partorire.
La maieutica sia ora la tua arte principale: aiuta l’uomo a “educere” da sé stesso lo Spirito che lo illumina, lo sostiene, lo conforta, lo fa camminare sulla retta via verso il Faro eterno.
Se l’uomo non ha nella sua vita terrena un punto di riferimento ove orientarsi, se non ha un punto di appoggio ove sostenersi, vagola come una foglia al vento, buttata di qua e di là e spesso finisce nel fango calpestata dai passanti frettolosi e indifferenti al suo essere.
Indica al fratello il Faro, punto di riferimento nell’incertezza della vita.
Lo Spirito Santo è il punto di appoggio su cui far leva per sopportare il peso delle contraddizioni e delle fatiche terrene. Sii luce, sostegno, sale per gli uomini insipidi e vagolanti e barcollanti nelle tenebre del mondo.
Così sia con Maria.
 
[13/252]   24 ottobre 1989
L’unione con la Russia cristiana farà fare un grande balzo alla Chiesa Cattolica perché immetterà in essa una corrente di spiritualità ancora sconosciuta o emarginata dalla Chiesa di Roma.
Così sia per Maria.
... fusione della corrente spirituale e rituale (Russia) con la corrente istituzionale e razionale (Vaticana).
 
[13/253]   24 ottobre 1989
Mosè che sale sul colle a Refidim (cfr. Es 17,8-13) è simbolo del capo del popolo di Dio che combatte contro il nemico (forze negative). Il capo (Papa) è stanco di alzare le mani da solo, ha bisogno di una pietra per sedersi ( = Chiesa, roccia = fede).
Ha bisogno di due aiutanti, uno a destra e l’altro a sinistra, che gli sostengano le mani. Non più un unico capo che sostiene l’immane compito di guida e sostegno del popolo di Dio, ma sarà coadiuvato nella organizzazione della Chiesa, e nella comprensione e diffusione della Parola, da due “gregari” scelti e preparati per questi compiti (organizzativo e dottrinale).
Così le mani del Pontefice resteranno «ferme fino al tramonto del sole» ( = fine del tempo).
Così sia con Maria.
 
[13/254]   25 ottobre 1989
La Chiesa delle catacombe è la vera Chiesa non quella che si mette sotto la luce dei riflettori.
Chiesa che si mette sul palco per dominare una platea ignorante e assetata di scene.
Non scene, folclore illuminato da luci false, ma la Verità venga trasmessa da chi dirige l’assemblea. E la Verità sono Io, la Luce sono Io, Luce che non si spegne mai per chi tiene gli occhi dello spirito aperti sempre. Luci che si accendono e luci che si spengono quelle delle grandi cattedrali!
Non così nelle catacombe dove i lumini erano sempre accesi per cercare la Verità, per riproporre la Verità del Cristo morto e risorto. La Chiesa ritorni nelle catacombe dove l’amore regna, dove la Luce è cercata, vissuta, trasmessa di mano in mano. Non un capo, ma ogni illuminato può e deve portare il suo lumino per rischiarare chi ancora è nelle tenebre. Mille lumini illuminano le tenebre, e la massa illuminata da quei lumini - e non distratta dalla luci dei riflettori che mettono in evidenza anche e talvolta soprattutto i particolari fasulli della realtà visibile - concentrerà la sua attenzione sull’Oggetto illuminato.
Io sono l’Oggetto illuminato dai lumini, a Me rivolgete l’attenzione, uomini di Chiesa, e illuminate con la Mia Luce chi vive nelle tenebre del mondo.  
Così sia per Maria.
Il tuo compito è illuminare la parte tenebrosa della Chiesa che fa scena sotto la luce di falsi riflettori.
Questa non è la Mia Chiesa.
 
[13/255]   10 novembre 1989  -  ore 8
(Come avviene il fenomeno della glossolalia? Discorso di Pietro fatto in aramaico e compreso da uomini che parlano lingue diverse? - cfr. At 2,1-12 -).
Il fenomeno deriva da una azione della psiche degli uomini presenti e ascoltanti il discorso di Pietro. E’ il fenomeno inverso a quello di Babele: la separazione delle lingue - avvenuto durante secoli di divisioni e di lotte fra gli uomini divenuti nemici per il potere egoistico di ognuno -.
Come da Caino (Lucifero) è iniziata la divisione, così da Pietro (testimone del Risorto) è iniziata la riunione. Pietro è solamente il primo esemplare, accidentale, di tale riunione. Pietro è solo primo strumento ufficiale di questo cammino di riunione dell’umanità divisa. Non Pietro fa la riunione, ma serve al Padre come elemento visibile per iniziare tale riunione.
La glossolalia è un fatto straordinario avvenuto a livello psichico dei presenti.
Ogni uomo presente alla Pentecoste aveva nel suo inconscio quella unità e unicità di Verità formulata, nel suo intimo, in una lingua universale, all’inizio dei tempi.
Ogni uomo si porta dentro nell’inconscio questa lingua universale geneticamente impressa nel suo inconscio e continuamente trasmessa, sia pure in modo inconsapevole per lui, di generazione in generazione.
Al momento dell’esplosione dello Spirito (situazione particolarmente evidente per quegli uomini e straordinaria) tale linguaggio universale depositato nell’inconscio di ognuno, è emerso, per questa forza straordinaria dello Spirito - agente in quel determinato momento, preordinato dal Creatore per il cammino della salvezza, evidenziabile all’uomo evoluto nello spirito - ed ha procurato tale fenomeno di “traduzione simultanea” dalla lingua di Pietro alla lingua diversa di ogni persona presente al discorso e al fatto energetico dello Spirito Santo. Solo una forza straordinaria, superiore alle forze fisiche normali, può provocare tale fenomeno.
E’ questo lo stesso iter che seguono tutti i fenomeni straordinari (paranormali, spirituali, miracoli, visioni, ecc.) che fanno vedere e udire cose altrimenti impossibili alla prassi normale del cammino umano, terreno.
Credete, uomini di poca fede, all’intervento dello Spirito che gioca dentro e fuori di voi perché possiate ritornare, alla fine, uniti nella “lingua universale”, nell’amore universale che è insito nel vostro inconscio e vi porterà un po’ alla volta, nonostante le divisioni e la lotta del “deviatore”, ad essere tutti uno nell’Uno.
(Ma allora noi siamo dei burattini?).
No, siete degli spettatori attivi e responsabili dell’azione creativa e redentiva del Padre di cui siete immagine.
GuardateMi, imitateMi e sarete parte attiva, compartecipe e cosciente di tale salvezza.
Così sia per Maria.
 
[13/256]   24 novembre 1989
Questi scritti saranno cercati, studiati, discussi, contrastati e accettati da chi cerca la Verità con cuore sincero.
(Quando?).
L’era dello Spirito sta iniziando il suo cammino di lotte e di vittorie. Ma molti saranno emarginati o soccomberanno a causa del Mio Nome. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvo e glorificato per i secoli eterni. Le diatribe si moltiplicheranno e le discussioni sul Mio “Essere eterno”, e sul Mio Nome (Padre, Figlio e Spirito Santo) riempiranno la terra. I mass media si occuperanno di Me e la lotta sul Mio Nome sarà accanita. Ma le porte dell’inferno (non credenti, maligno) non prevarranno sui fedeli. I tiepidi saranno emarginati.
Il “sì” e il “no” si fronteggeranno. All’inizio prevarrà il “no” perché più violento e sostenuto da ragioni immediate tangibili dai superficiali attaccati al mondo temporale. Ma il “sì” dei credenti nell’Eterno e nella Vita oltre la vita, sarà incontrovertibile e logico per chi non accetta la morte come fine che annulla l’uomo.
Alla fine il “sì” (Verità dei fedeli) vincerà e convertirà il mondo. Acqua convertita in vino. Carne che diventa spirito. Sublimazione della materia. Energie negative convertite dalle positive. E tutti saranno uno nell’Uno.
Così sarà per Maria.
 
[13/257]   9 dicembre 1989  -  ore 15
(Cosa sarà Signore, della Tua Chiesa?).
Nuovi cieli e nuove terre vedrà... Tutto sarà incentrato sul Nome e sulla Realtà di Gesù Cristo, Uomo-Dio. E Dio sarà ricercato nell’uomo. Lo Spirito Santo urge nell’uomo del duemila. Inizia l’era dello Spirito e sarà sentito da molti sempre più coscientemente. E i popoli, le nazioni, le razze si riuniranno in un solo popolo di Dio il cui nome è Gesù Cristo. Persona inglobante il Padre, visibile nel Figlio (Dio incarnato), sensibile e sperimentabile attraverso lo Spirito Santo che inabita in ogni credente, amante e fedele al Creatore.
Così è e sarà per Maria.
 
[13/258]   31 gennaio 1990  -  ore 8,30
La Chiesa gerarchica è, ora, come una buona mamma che cerca di tenere vicini i suoi figli nella sua casa e si preoccupa e continuamente si dà da fare per rendere sempre più piacevole e attraente la sua casa. E la addobba, la riempie di cose belle, seguendo il suo gusto, prepara feste e festini perché i figli si divertano e non sentano il bisogno di uscire dalla sua casa per cercarne un’altra. Ma la mamma, possessiva, non comprende che i figli hanno bisogno, quando sono cresciuti, di avere una libertà e orizzonti più ampi di quelli che tale madre, limitata nei suoi orizzonti dai muri della sua casa (egoismo), non può dare.
Il fedele maturo ha bisogno di spaziare in orizzonti più vasti di quelli prospettati dalla sua madre Chiesa (gerarchia), ha bisogno talvolta di uscire dai muri spesso angusti della sua bella casa ornata e confortevole, ma chiusa e troppo ristretta per l’uomo adulto che cerca “nuovi cieli e nuove terre”.
Si apra, questa madre possessiva, a tali cieli e terre nuove! La Verità è infinita e non può essere racchiusa entro una piccola casa d’oro dove può essere contenuta solo una piccola parte di Verità.
Apra le porte, le spalanchi e il vento dello Spirito spazzerà via tutta la polvere ammassata negli angoli bui della casetta d’oro che sarà ulteriormente illuminata dall’apertura delle porte e delle finestre spalancate.
Nessun padre o madre è detentore della Verità, ma solo di piccole parti, oltre le quali il figlio deve cercare in ambiti diversi la Verità che lo illuminerà sempre più, e spesso il figlio potrà riportare, nella sua primitiva casetta d’oro, un vento nuovo e una Verità ulteriormente scoperta in orizzonti più vasti.
«La Verità vi farà liberi» (Gv 8,32), uomini fedeli, apritevi al vento dello Spirito che soffia dove vuole e spesso spazia oltre gli angusti confini delle vostre case d’oro.
Così sia per Maria.
(Signore Tu continui a parlarmi della Verità, ma che cos’è la Verità?).
La Verità è una e semplice. LA VERITÀ SONO IO.
Voi uomini siete usciti da Me, a Me ritornerete dopo averMi cercato, liberamente, nella vostra vita temporale, nel giorno e nella notte, e trovandoMi scoprirete la Verità all’infinito. La VERITÀ È L’ASSOLUTO, e tutte le piccole o grandi verità scoperte da voi, Mie creature, all’infinito sono relative a Me Infinito Assoluto.
Così è.
 
[13/259]   8 febbraio 1990  -  ore 15  - dopo aver letto l’appello del Papa per l’Africa affamata.  
La Chiesa (gerarchia) crede di essere: onnipresente, onnisciente, onnipotente.
E’ presente in minima parte nel mondo. Sa, conosce, una minima parte di Verità.
Non può risolvere con le parole, i discorsi, gli appelli umani, nessun grosso problema che affligge l’umanità.
E’ un piccolo resto, un piccolo seme che un po’ alla volta potrà far sentire la sua presenza di amore, la Verità che viene dall’Alto e fa guardare in Alto chi è appesantito dalle croci terrene, la forza e la potenza dell’Amore che genera figli della Luce, che redime i diseredati del mondo, che salva chi non può salvarsi da solo.
Così è e così sia per Maria.
 
[13/260]   14 febbraio 1990
Il mondo è come una grande scacchiera dove si gioca la sorte dell’uomo. Pedine bianche e pedine nere si schierano continuamente nel loro campo di azione, le une (nere) contro le altre (bianche). E la vita di ogni uomo sulla terra è una continua mossa per avanzare verso il traguardo (fine della vita temporale).
Le pedine nere (forze negative) avanzano e cercano di mangiare le bianche (forze positive). Le bianche pure avanzano ma con alternanza di mosse positive o di sbagli, per cui sopravanzano le nere. Attenti uomini terreni, alle prime mosse, se sbagliate all’inizio della vostra vita, più difficilmente riuscirete a trattenere l’avanzata delle pedine nere che, astute, sanno trovare le vie immediate per travolgere e mangiare le bianche riducendo sempre più il suo numero e quindi le sue forze. «I figli delle tenebre sono più astuti dei figli della luce» (Lc 16,8).
Ma se chiedete la Luce, le vostre mosse saranno illuminate, troverete le strade più visibili per avanzare, eliminare le nere (forze negative) che ridotte sempre più nel numero non riusciranno a sopraffarvi e la vittoria sarà delle bianche illuminate dall’Alto.
Papa Wojtyla sta mettendo in campo in tutto il mondo le sue pedine (aperture diplomatiche e incontri nei vari stati del mondo). Questo è il suo compito oggi sulla terra. Tali pedine bianche saranno poi mosse da altri personaggi esperti nel trovare le strade più adatte per avanzare ed eliminare le pedine nere (forze del male). Tali personaggi saranno illuminati dall’Alto e la battaglia, anche se dura e micidiale, porterà alla fine la vittoria delle pedine bianche illuminate dall’Alto.
Così è e sarà per Maria.
 
[13/261]   28 marzo 1990  -  ore 8
... La famiglia è voluta dal Creatore come cellula madre nella quale si formano e crescono le cellule figlie che poi si staccheranno dalla cellula madre per formare a loro volta nuove cellule. Così la famiglia umana.
La Chiesa è voluta dal Creatore come cellula madre nella quale si formano e crescono le cellule figlie destinate a diventare pure cellule madri di altri figli credenti nel Padre - Figlio - Spirito Santo.
Così, nel tempo, la Chiesa, voluta dal Padre, istituita dal Figlio sulla croce («Madre, ecco tuo figlio, ecco tua Madre» - Gv 19,26-27 -), realizzata dagli uomini credenti, sostenuti e illuminati dallo Spirito Santo.
Ma come nella famiglia vi sono talvolta i figli ribelli che tradiscono o adulterano o rifiutano di diventare cellule madri e si isolano, o peggio diventano leaders negativi e si aggregano a cellule madri negative, proliferanti sempre in negativo (egoismo, interessi superficiali mondani, ecc.), così nella Chiesa vi sono cellule figlie che rimangono allo stato infantile, non crescono, restano attaccate alle tradizioni per paura di uscire autonome e forti nella loro fede da trasmettere a nuove cellule.
Non per queste piccole cellule infantili e ferme la Chiesa cresce e si dilata! La quantità di queste piccole cellule è come un sottobosco che nasce, fiorisce anche, ma prolifica sempre a bassa statura, attaccata alla terra. Le alte piante sono quelle che svettano verso il cielo e si vedono da lontano e servono come punto di riferimento per i viandanti in cerca di una casa comune. Queste sono le cellule cresciute, mature per aiutare a crescere le nuove cellule in cammino verso l’Infinito.
Così sia per Maria.
Quanto più uno cerca, tanto più trova.
Così è.
 
[13/262]   12 maggio 1990  -  ore 11
Papa Wojtyla sta preparando la strada al Signore che sta per venire. Così come il Battista predicava nel deserto: «Preparate la via al Signore che viene, si abbassino i monti e ogni valle sia colmata» (Lc 3,4-5), così Wojtyla attira le folle dei poveri, dei bisognosi di Luce. Ma non è lui che dà la Luce ma prepara le condizioni perché la Luce venga a illuminare i popoli dispersi: dall’egoismo, dal potere di alcuni prevaricatori e falsi profeti, da uomini distratti dall’ignoranza che li tiene fermi nelle tenebre o nelle ombre di morte (interessi terreni).
Wojtyla parla di giustizia, di pace e sono questi i presupposti perché i monti (ricchi, potenti, ecc.) scendano a colmare le valli (poveri, diseredati, ignoranti, ecc.). Chi ha dia a chi non ha (cfr. Lc 3,11), questo è l’insegnamento essenziale perché si appiani la strada per la venuta del Signore.
E allora Io verrò tra voi piccoli uomini amati, e vi riparlerò del Padre che vi ha messi nel mondo perché Lo conosciate, Lo preghiate, vi uniate a Lui (Eucarestia) per camminare nella terra verso la terra promessa. Vi riparlerò del Mio Amore per voi. Mi sentirete Padre, vicino come non mai. Vi prenderò in braccio nei momenti difficili della vostra vita, quando non vedrete più “sentiero” (Chiesa) davanti a voi. Ma Io sarò con voi come il Pastore che guida, chiama le sue pecore e le porta nei pascoli verdi.
Wojtyla parli del “sociale” ora, poi verrà Colui che vi parlerà dello Spirito che abita in ogni uomo di buona volontà. Verrò a lui col Padre e abiteremo con lui (cfr. Gv 14,23).
Lo Spirito soffia dove vuole e si fa sentire a chi Lo cerca con cuore sincero.
Così è e sarà per Maria.
 
[13/263]   18 maggio 1990
... (Ma la chiesa che vuol costruire Dott. M. serve?).
Non più nel tempio adoreranno il Padre, ma Lo adoreranno sempre più nello spirito e nella Verità della Parola (cfr. Gv 4,21-23). Questo è il tempo dello Spirito e non delle pietre.
Così è.
 
[13/264]   21 maggio 1990
La Chiesa si occupi e si preoccupi di rivedere, ripensare, ristudiare, riscoprire tre argomenti essenziali per la catechesi dei fedeli:
·         dogmi (Trinità, realtà di Dio, infallibilità del Papa, ecc.);
·         inferno (eterna salvezza dell’uomo?);
·         sacramenti (sentieri terreni verso la salvezza?).
Così sia con Maria.
 
[13/265]   29 maggio 1990  -  in tram davanti al Duomo di Milano.
La Mia Chiesa non la toccare. E’ fatta di poveri e di ricchi, di grandi e di piccoli.
I piccoli e i poveri nello spirito siano arricchiti dai grandi, dai ricchi di Spirito Santo. Più uno è ricco di Spirito e più è povero esteriormente nel fare e nel dire. Non la forma, il “fare”, ma “l’essere” conta nel Regno.
Così sia con Maria.
 
[13/266]   9 luglio 1990
Non è per oggi la conoscenza della psicoteologia!
Ossia della teologia - ricerca di Dio e delle realtà umane a Lui inerenti - che viene chiarificata nell’intimo (sé profondo) dell’uomo chiamato e scelto dall’Alto per questa conoscenza.
L’intelligenza della fede è stata finora realizzata attraverso la mente dell’uomo che si è sforzato di pensare, ragionare, studiare tale argomento divino con i suoi mezzi specifici. Il cervello serve a elaborare i dati recepiti attraverso i sensi (udito, vista, ecc.) e formula idee poi tradotte in pensieri descritti dalle parole (scritte o orali).
Così si è formulata, nel tempo, la teologia che poi si è espressa in dogmi imposti alla mente del popolo di Dio ignaro e incapace di pensare e definire alcune realtà metafisiche.
Gli “addetti ai lavori” sono stati chiamati teologi. Gli eretici erano i teologi non compresi dai teologi ufficiali, cioè assunti dalla Chiesa imperante sul popolo di Dio.
Le eresie hanno tutte un nocciolo di verità da cui sono partite per approfondire tale verità, ma spesso hanno deviato da tale verità cogliendo e sottolineando solo un aspetto di tale realtà.
Oggi inizia il tempo dello Spirito. «Vi manderò lo Spirito che riprenderà del Mio e ve lo spiegherà meglio» (Gv 16,13-14). «Lo Spirito soffia dove vuole» (Gv 3,8). Non necessariamente nei consacrati dal basso ma soprattutto nei consacrati dall’Alto, scelti per questo compito: illuminare il popolo di Dio mediante la Luce che filtra nell’intimo di tali prescelti. Questa è la psico-teologia che sta invadendo oggi, e sempre più, l’uomo semplice, amante del Dio vivente e ricercante la Verità in sé stesso con cuore sincero e mente libera da pregiudizi tradizionali che spesso impediscono e fuorviano la ricerca del teologo razionale e superbo.
Io Mi manifesto ai semplici e puri di cuore, a coloro che Mi credono e Mi ascoltano nel loro intimo, a coloro che sono liberi da pregiudizi culturali umani ma credono e si affidano allo Spirito insito e spirante nel loro intimo.
Io sono la vostra coscienza, uomini fedeli. Io vi illumino, Io sono «la Verità e la Verità vi farà liberi» (Gv 8,32).
Così è.
 
[13/267]   9 luglio 1990  -  ore 13,40
Paolo di Tarso è il padre della psicoteologia.
Ma come Paolo che cercava l’Assoluto attraverso la sua religione tradizionale - che credeva in un Dio invisibile, abitante nella Nube in cielo, o nel roveto ardente sul monte - è stato accecato dalla Luce, disarcionato dal cavallo, caduto a terra per ricominciare a vedere dopo tre giorni di cecità (cfr. At 9,39), così è oggi il nuovo credente nello Spirito che abita in ogni uomo credente nel Dio presente e parlante nell’intimo (sé = coscienza).
Il vero teologo deve scendere dal suo cavallo (tradizione), deve lasciarsi atterrare dalle sue fantasie o pregiudizi culturali, deve chiudere gli occhi della mente per aprire l’occhio dello spirito che è illuminato dallo Spirito Santo.
Come Paolo è stato crocifisso per la nuova Luce che lo ha illuminato nell’intimo e lo ha spinto a diffonderla in mezzo ai pagani, così il vero teologo oggi. Dopo un periodo di cecità, aprirà gli occhi interiori, e aprirà la bocca per proclamare la Realtà e la gloria del Cristo risorto.
Questa è la vera teologia che sgorga nell’intimo di ogni uomo «che ha orecchie per intendere» (Mc 4,9) e occhi aperti per vedere la Luce della Verità da diffondere ovunque e a qualsiasi costo.
Non temere, va avanti, Io ti illumino e ti sostengo. La Luce filtra nel profondo ed esploderà in un canto perenne.
Così è e sarà con Maria.
Parla a Don B., è scelto per portare la Luce, non attraverso viaggi turistici, ma con la Parola riscoperta e rivelata ai profani ecclesiali.
(Don Moioli?).
La Chiesa non deve seguire le “mode”, ma seguire Me, nel tempo.
Così sia per Maria.
 
[13/268]   13 luglio 1990  -  in Duomo di Milano, alla comunione.
“Io sono”, Io vi aspetto Mie creature. Arriverete un po’ alla volta.
Camminate e vi evolverete anche nella conoscenza della Mia Verità. I Miei tempi sono infiniti. Io vi amo e vi aspetto. Ognuno di voi arriverà a cercarMI, conoscerMi, amarMi e Io sarò con voi Mie creature fedeli.
Così è e sarà all’infinito.
... Sì, la Mia Chiesa cambierà volto, più nuovo, più giovane, più cosciente del suo mandato: portare ovunque la lieta novella: “il Signore vi ha creati, il Signore Gesù vi ha redenti”.
Questo il mandato per la Chiesa cosciente.
Così sia per Maria.
 
[13/269]   8 agosto 1990
«Il Mio Regno non è di questo mondo» (Gv 18,36).
Il Regno di Dio è dentro di voi (cfr. Lc 17,21).
Il Regno di Dio è simile: tesoro nascosto (cfr. Mt 13,44), perla preziosa (cfr. Mt 13,45-46), pescatore (cfr. Mt 13,47-48), dramma ritrovata (cfr. Lc 15,8-9), granello di senapa (cfr. Mt 13,31).   
La realizzazione del Mio Regno è infinita, inizia, per ogni creatura cosciente, nel suo tempo terreno (campo) e continua all’infinito...
 
[13/270]   1 settembre 1990
«Vedrete gli Angeli di Dio salire e scendere verso il Figlio dell’uomo» (Gv 1,51).
Gli Angeli sono le creature scelte da Dio per portare al mondo la lieta novella, cioè la conoscenza di Cristo Salvatore del mondo.
Queste creature angeliche, o anche umane terrene, salgono (meditazione, contemplazione) verso Dio quando cercano la Sua Luce (Verità) e scendono in mezzo agli uomini (mondo) quando trasmettono tale Luce, cioè la conoscenza di Cristo Salvatore, nel tempo, sulla terra.
La meditazione porta necessariamente alla trasmissione (chiamata e missione).
 
[13/271]   3 ottobre 1990  -  ore 11
«Tu sei Pietro, su questa pietra (fede di Pietro) fonderò la Mia Chiesa. Ti darò le chiavi del Regno (Parola di Dio affidata alla Chiesa). Ciò che legherai o slegherai sulla terra sarà legato o slegato anche in Cielo» (Mt 16,18-19).
Dipende dal “come” Pietro (Papa) usa le chiavi (la Parola) per legare o slegare il fedele legato alla sua autorità terrena nel tempo. Se il Papa lega il fedele con dogmi o interpretazioni limitate, o peggio autoritarie e personali della Parola, sarà vagliato e giudicato in Cielo, e tale legame terreno servirà come attenuante nel giudizio finale del singolo fedele. Se Pietro (gerarchia) slegherà cioè assolverà, perdonerà il fedele peccatore, dopo averne compreso i limiti e la buona volontà di pentirsi e convertirsi, tale assoluzione (sciogliere i nodi dell’ignoranza) viene certamente dal Cielo dove l’amore e la misericordia del Padre è infinita.
Ma il compito di chi ha in mano le chiavi del Regno (conosce la Parola) è soprattutto quello di legare, unire il fedele al suo Creatore e slegare i legacci (attrattive terrene) che tengono ferma la creatura nel cammino verso il Creatore. Questo il compito principale della Chiesa gerarchica istituita come portinaia del Regno dei Cieli.
I portinai sono i consacrati dall’Alto e non sempre corrispondono ai consacrati dal basso (gerarchia presuntuosa e imperiosa).
State attenti ai consacrati dall’Alto, anche laici santi, e guardatevi dai falsi profeti che hanno rubato le chiavi del Regno e le hanno sotterrate per imporre il loro regno le cui chiavi sono nelle mani del principe di questo mondo.
Così sia per Maria.
L’obbedienza è della creatura al suo Creatore (umanità di Cristo obbediente e sottomessa alla Sua Divinità), non della creatura sottomessa ad un’altra creatura!
La Casa è del Padre, le Chiavi sono in mano dei portinai scelti e consacrati dal Padre per aprire le porte del Regno.
Così è per Maria portinaia del Regno.
 
[13/272]   3 ottobre 1990  -  mezzogiorno.
La crisi della Chiesa, oggi, è sullo stesso piano della crisi della coppia. La Chiesa gerarchica (istituzionale) ha la stessa presunzione del maschio che si riteneva padrone, autoritario e indiscusso, della moglie, ignorante e incapace ( = laici obbedienti). Ora il laico, come la moglie, è maturato, è cresciuto, vuol essere considerato su un piano di parità con la gerarchia, come la moglie che, cresciuta, vuol essere pari col maschio.
Ma spesso ora prevarica procurando o la ribellione, o l’annichilimento del maschio debole.
Come nella coppia oggi predomina il femminismo, così nella Chiesa oggi predomina la gerarchia.
Non così si farà l’unità nella coppia, come nella Chiesa! Ma solo se maschio e femmina, gerarchia e laici sapranno unire il loro lavoro, specifico per ognuno ma necessario e ambivalente, per un bene comune che serve al bene dei figli e al bene della società intera, senza esclusioni né particolarismi di sesso, razze, religioni.
Uno per tutti, tutti per uno, così l’unità.
Così sia.
 
[13/273]   22 ottobre 1990
Per l’uomo cosiddetto religioso ci possono essere tre tipi di consacrazione.
·         C’è l’uomo chiamato e consacrato dall’Alto che viene poi consacrato ufficialmente dalla Chiesa (basso).
·         C’è l’uomo consacrato dalla Chiesa, ma non chiamato dall’Alto.
·         C’è l’uomo non consacrato dalla Chiesa ma chiamato e consacrato dall’Alto per un mandato, non ufficializzato dalla Chiesa, ma voluto dal Padre.
Il consacrato dall’Alto e ratificato dal basso (sacerdote, religioso, suora) è colui che ha in sé un particolare carisma di guida o di servizio al prossimo. Servizio illuminato dall’Alto e realizzato a tempo pieno sulla terra. Tale consacrato è totalmente dedicato a far conoscere e diffondere il Regno di Dio (Vangelo), a guarire i malati (nello spirito e nel corpo), e a cacciare (esorcizzare) gli spiriti immondi. E’ quindi: evangelizzatore, guaritore, esorcista, amico e soccorritore del prossimo bisognoso di aiuto spirituale e materiale. Perciò deve essere libero dai legami della famiglia terrena (celibe).
Il consacrato dalla Chiesa, ma non vocato dall’alto, è colui che ha ricevuto forti e continue spinte, convincimenti, pressioni dal basso (genitori, gerarchia, ecc.) che lo convincono a entrare e seguire una via che non è quella voluta, per lui, dall’Alto. E’ un uomo debole, indeciso, spinto continuamente dai venti delle passioni umane, anche se spesso attratto dal Vento dello Spirito. Non ha in sé la forza della vera vocazione dall’Alto e può fare tanto male a sé stesso e alla Chiesa. Per questi falsi sacerdoti la Chiesa perde la sua autentica fisionomia e scade nel suo mandato.
C’è poi l’uomo vocato dall’Alto, ma non consacrato dalla Chiesa, che può vivere parte della sua vita negli interessi della famiglia e della società terrena, ma che spinto dall’Alto, prima o poi, sente tale urgenza nel suo spirito ed esplode con parole fatti che servono alla diffusione del Regno.
«Lo Spirito soffia dove vuole» (Gv 3,8).
Scopritelo, uomini religiosi, e non consacrate chi non ha questo particolare carisma, e non emarginate chi, anche se non consacrato ufficialmente dalla gerarchia, ha questo mandato dall’Alto.
Così sia per Maria.
 
[13/274]   11 novembre 1990  -  ore 22
Pietro oggi non è un traditore ma è un usurpatore, si mette al Mio posto e non Mi mette al primo posto. E per questa usurpazione di ruoli sarà giudicato.
Io al centro, la Chiesa attorno a Me. Non gerarchia, ma democrazia implorante, osannante, amante, orante il Padre. E il Padre scenderà tra i Suoi figli e li benedirà.
Così sia per Maria.
 
[13/275]   3 gennaio 1991
(Dopo una lunga telefonata di una signora del “Movimento della Speranza”, da me sconosciuta, che il Signore sta ora facendo camminare. Signore come sei grande! Tu ci chiami, Tu ci unisci perché noi ci aiutiamo a capire questo nuovo cammino verso di Te. E’ tutto nuovo questo cammino! Il Cielo si abbassa e attrae la terra che si alza verso di Te. Grazie, Signore! Liberaci dal maligno).
Così sia per Maria.
Maria è il primo anello della catena dell’amore. Amore umano che si sta divinizzando!
Gli Angeli e i Santi sono pure anelli che servono all’uomo terreno per entrare a far parte della catena dell’amore. Gli “eletti” sono coloro, consacrati dall’Alto per far camminare i bambini (infanti nello spirito). Ogni bambino ha bisogno di un pedagogo.
Io preparo i pedagoghi per i bambini che cercano la Verità e la Luce. Il pedagogo deve essere umile, semplice, non presuntuoso, fiducioso nella Parola che ascolta con cuore sincero e sa riciclare e trasmettere a chi gli si avvicina con cuore trepido e attento al trascendente.
Maestri dei neofiti sono i pedagoghi! Tu ne fai parte. Siine degna e ringrazia il Datore di doni.
Questo è il nuovo popolo di Dio che sta camminando ora, “a mezz’aria”.
(Cosa vuol dire?).
Sta camminando fra Cielo e terra.
Non insuperbitevi pedagoghi, come certi maestri di Israele e odierni, niente è vostro, ma tutto viene dall’Alto, voi ne siete solamente tramite, spesso limitato, talvolta incerto, sempre incompleto. Siate umili e amanti.
Così sia con Maria.
(Signore, sono un verme, sono spazzatura).
Te l’ho già detto, Io ho bisogno anche della spazzatura per far fiorire il mondo.
 
[13/276]   23 gennaio 1991 - ore 9  - iniziata la guerra del Golfo.
Questo è il tempo della grande tribolazione.
Chi è sulla terrazza (alto livello spirituale) non scenda, chi è nel campo (servizio umanitario) non torni indietro. Chi è salito verso l’Alto non scenda verso il basso (mondo).
Chi è uscito dalla sua casa comoda e protettiva (sicurezze temporali e religiose) non torni indietro cercando sicurezza nel chiuso di una vita familiare limitata da interessi egoistici o sentimentali, né si rinchiuda nel tempio dorato o artistico, dove i riti, i canti, inebriano il cuore dell’uomo attaccato al visibile e all’udibile terreno.
Ora è il tempo dello Spirito.
La guerra faccia aprire gli occhi degli uomini inebriati di illusioni (tecnica, economia, prestigio). La realtà è la prevaricazione del grande sul piccolo, del forte (fisicamente, politicamente, socialmente) sul debole.
Colui che ha, muore come colui che è privo (di ricchezze o prestigio). Nella guerra la morte non guarda in faccia nessuno. Due lavorano insieme, uno è perso, l’altro lasciato. Così nella guerra suscitata dalla presunzione di un maligno portatore di morte. Il sogghignatore non ha gloria, ma sete di sangue e di morti.
Il suo regno è il regno dei morti.
Io sono la Vita, Io sono la Risurrezione. Dopo la croce, la morte, poi la risurrezione, ma prima della risurrezione la tomba, il buio, l’inazione. Così per voi, piccoli uomini, la Geènna è il passaggio obbligato dove l’inazione è riflessione sulle azioni fatte durante il tempo sulla terra. E sarà pianto per l’amore non vissuto, non realizzato verso il prossimo bisognoso di amore, di luce, di verità.
Guai a voi predicatori di parole vuote, di promesse non mantenute! Il vostro egoismo stupido vi sarà palese e vi divorerà la sete di un amore non dato a chi ne aveva sete, sete di una parola, di un dono, di un aiuto negato a chi ve lo chiedeva.
Ora, qui, oggi, potete ancora dare, amare, pregare l’Altissimo perché vi siano palesi i campi di azione, le terrazze dove potete salire e aiutare altri a salire per vedere, sentire più da vicino il Salvatore del mondo.
Salite e non scendete, aiutate a salire e date il mantello a chi ne è privo.
Così sia per Maria.
 
[13/277]   10 febbraio 1991
La terra promessa è l’incontro personale della creatura col suo Creatore. Quando l’uomo credente entra coscientemente in contatto col suo Creatore vive già nella terra promessa.
L’Antico Testamento racconta la storia del primo popolo scelto da Me per conoscerMi.
«Abramo esci dalla tua terra e va dove Io ti indicherò» (Gen 12,1). Cammino lungo, faticoso, pieno di ostacoli, lotte, cadute e risalite. Sprazzi di luce, terra promessa ma lontana, e tenebre. Schiavitù, liberazione (Mar Rosso), ancora schiavitù: deserto, manna, battaglie per conquiste terrene, territoriali, vitello d’oro. Sinai, legge, istituzioni che fermano il primitivo slancio verso la terra promessa.
La liberazione dalla schiavitù delle istituzioni avviene alle “origini” dei movimenti di liberazione quando l’uomo cammina oltre le tradizioni, vuol cercare la terra promessa, non si lascia fermare dai riti dei templi umani terreni, ma esce da quella terra e va oltre in cerca del Nuovo, in cerca della terra promessa, che è sempre oltre il vecchio, il tradizionale che ferma l’uomo nella piccola buca d’oro scavata con le sue mani per potervi riposare e dormire sotto coltri dorate e profumate di incensi umani, terreni.
Ma guai a quei movimenti di liberazione che perdono la carica delle origini, dove la spinta è soprattutto data dalla ricerca della terra promessa, del nuovo, del Vero.
Camminate, camminate anime nobili, non vi fermate nelle istituzioni che diventano tradizionali ma si fermano a cose, riti, sistemi, comprensioni limitate di una Verità che è sempre più scopribile all’infinito. Camminate, camminate, la terra promessa è oltre le tradizioni umane, è oltre le istituzioni umane.
Solo l’incontro personale, che poi diventerà collettivo, col Dio vivente e parlante per tutti i secoli, passati, presenti e futuri, potrà farvi entrare in quella terra promessa ai vostri padri e raggiungibile solo da colui che si spoglia delle sue sicurezze (tradizionali, razionali, culturali, ecc.) e si affida al suo Creatore per unirsi totalmente con Lui.
La terra promessa è questo amplesso di comunione, di amore sublime che eleva oltre la terra, oltre il tempo, lo spazio, e oltre tutto ciò che limita e si frappone a questa unione pura fra il Creatore e la Sua creatura.
Camminate liberi verso il vostro Creatore che vi attende a braccia aperte.
Così sia con Maria.
... (Nevica). La neve ricopre tutto, dopo la neve, la pioggia, dopo la pioggia, il sole e l’azzurro.
Camminate cercando il Sole che “è” oltre la neve e la pioggia.
L’acqua diventa vino. L’uomo animale diventa uomo spirituale e vede il Sole.
 
[13/278]   16 febbraio 1991
Pochi sono oggi i veri consacrati dall’Alto.
Io ho detto ai Miei discepoli: «Andate, guarite i malati, cacciate gli spiriti immondi, e portate il Mio Vangelo in tutto il mondo» (Mc 16,15-17). Questo il Mio mandato a chi crede totalmente alla Mia Parola.
Oggi pochi guariscono veramente i malati nel corpo (Tardif?), pochi possono cacciare veramente gli spiriti immondi da chi ne è posseduto (Milingo?), molti possono portare il Mio Vangelo a chi lo ricerca.
Ma il Mio Vangelo è Parola di Verità che indica la Via, dà la Vita dello spirito a chi la ricerca.
Ma la “lieta novella” è una: “Io vi ho create, Io vi ho salvate”, Mie creature deboli, indebolite e offuscate dalle illusioni effimere, eppure cogenti, del principe di questo mondo.
Pochi oggi hanno compreso questa “lieta novella”. Pochi credono veramente a questa salvezza finale che Io ho portato a compimento attraverso un segno visibile per voi uomini terreni. Il segno è stata la Mia morte e la Risurrezione dell’Uomo-Dio venuto nel tempo per “miracolo mostrare”.
Io ho salvato i peccatori cominciando dal Mio servo Lucifero, diventato Satana per sua libera volontà, redento, alla fine, per Mia libera Volontà.
Io creo, Io salvo. Tutto il resto è storia sofferta dalla creatura (angeli ribelli) e dalla creatura uomo che cammina nel tempo, faticosamente, verso la risurrezione finale dove tutti saranno uno nell’Uno.
Così è e sarà per Maria.
 
[13/279]   20 febbraio 1991
La centralità della Chiesa è in Cristo, non in un uomo (Papa), o in un luogo (Vaticano). Cristo è venuto nella «pienezza dei tempi» (Gal 4,4). Il Faro che illumina i tempi è Cristo.
Attesa, premessa della venuta di Cristo, nell’Antico Testamento.
Nuovo Testamento, il Faro è visibile, udibile.
Ora lo Spirito Santo completa l’opera del Faro attualizzandone la Luce.
Così è.
 
[13/280]   2 marzo 1991  -  ore 11,20
Carlo Maria Martini deve cambiare volto. Più vero, più coraggioso, più nuovo. L’uomo nuovo non ha paura del vecchio. «Vino nuovo in otri nuovi» (Mt 9,17).
Non diplomazia, ma Parola nuova che esce dalla Sorgente zampillante per la vita eterna.
Così sia, per Martini, per e con Maria.
 
[13/281]   6 marzo 1991
(Signore, ma Tu ci sei! Ma dove sei Signore? Il mondo Ti cerca ma non Ti trova. Anche San Francesco Ti ha detto: “Signore rispondimi” e Tu gli hai risposto con le stigmate! Ma Signore perché Ti nascondi, perché taci? Solo le stigmate Ti fanno sentire presente?).
Io parlo a «chi ha orecchie da intendere» (Mc 4,9).
Io Mi faccio vedere nel povero, nell’handicappato, nel misero. Chi Mi cerca, là Mi trova. Parlo a voi Mie voci, elette per farMi sentire nel mondo di oggi e di domani. Ma se voi vi tirate indietro, avete paura di parlare, di dire sui monti ciò che Io vi ho detto nel segreto, il mondo non Mi trova, non Mi sente.
Ogni uomo Io chiamo in un dato attimo della sua vita, con occasioni varie. Anche i mass-media oggi possono essere Miei richiami, ma siete voi, Mie voci, che Mi udite più chiaramente di altre e dovete trasmettere chiaramente quanto vi dico nel segreto.
Non temete l’incomprensione, la derisione, il disprezzo del mondo, questa è la vostra sorte. Ma se Mi amate e volete realizzare il compito che vi ho dato, andate, parlate, urlate sui monti, e qualcuno vi ascolterà, e la Mia voce sarà udita sempre più.
Come ieri, così oggi e domani Io Mi farò sentire con «la bocca dei fanciulli e dei lattanti» (Mt 21,16).
Parlate e non temete, Io sono con voi, Mie piccole voci sconosciute al mondo, ma utili nei secoli eterni.
Così sia con Maria.
(Ma dove e a chi devo parlare? Martini, Ravasi, Ermanno, Don Luigi, Padre Silvano?)
«Va dove Io ti indicherò» (Gen 12,1).
... (leggo “L’amore basta all’amore” vol. III° pag. 50, di Sonnino Biffi, e ho la conferma! Grazie Signore!).
 
[13/282]   22 giugno 1991  -  Sommacampagna.
(Cos’è il vero cristianesimo?)
Imitazione di Cristo, fiducia totale in Cristo, cioè nell’Assoluto, incarnato, morto, risorto per miracolo mostrare.
Così sia con Maria.
 
[13/283]   15 luglio 1991  -  in cripta all’Università Cattolica.
Cammina con i piedi di piombo ancorati alla terra, ma il tuo sguardo sia verso l’Alto. Apri le orecchie e odi la Mia voce che ti spinge a realizzare il tuo compito: far avanzare la Mia Chiesa oltre il razionale tradizionale.
Nuovi cieli e nuove terre deve scoprire oggi per far camminare, oltre i confini delimitati dall’uomo, il popolo di Dio moderno. Nuovi mondi, nuovi metodi di approccio e di scoperta del Mio essere tra voi, uomini evoluti.
In voi Mi ritroverete.
Ascoltate la Mia Voce che istruisce i bambini e i lattanti (cfr. Mt 21,16). Solo così la Mia Chiesa avanzerà nella via dello Spirito Santo. Siano ripulite le acque inquinate dall’ignoranza e dalla presunzione di cattedratici della religione. E’ lo Spirito che parla, ascoltatelo.
Così sia con Maria.
... Vai avanti Laura, ascolta, credi, cammina e trasmetti. Noi qui ti seguiamo e preghiamo l’Altissimo per te, prescelta a far avanzare la Chiesa. Ti voglio bene con tutti gli Angeli e Santi. Armida Barelli.
... Ora ho raggiunta la Luce e ti spingo a proseguire nel cammino iniziato fortuitamente da me (metafonia?).
Vivi in pace e canta, sei nel giusto. Agostino Gemelli.
(Ma è tutta follia la mia?).
Sì, pazzia d’amore, come tu hai accettato all’inizio del tuo cammino. Va avanti in pace.
 
[13/284]   5 settembre 1991
Parlo a voi gerarchie ecclesiali, a voi che vi fate chiamare maestri, a voi che dite di essere i consacrati perché avete avuto l’investitura da un vostro capo, a voi che vi considerate i detentori del “magistero” e avete imposto ai piccoli, sottomessi alla vostra guida, dogmi e precetti frutto delle vostre elucubrazioni intellettuali, delle vostre interpretazioni razionali limitate e limitanti la Parola; dogmi e precetti che sottomettono i fedeli, ignari, al vostro potere intellettuale e moraleggiante. Parlo a chi si fa chiamare “padre”, o “don”...
Io solo sono Padre, Io solo sono il Signore (dominus), Io solo sono il Maestro (cfr. Mt 23,8-10).
Ho dato a voi le chiavi del Regno (Parola), ma voi le avete sotterrate e non entrate voi e non aiutate i vostri fedeli a entrare nel Mio Regno, che è Regno di amore, di giustizia, di uguaglianza di tutti i componenti di tale Regno.
Insegnate l’amore, non la morale o le forme liturgiche. Cercate nel Vangelo lo spirito che sottintende ogni parabola, ogni fatto vissuto da Me sulla terra. E’ l’amore che muove tutto.
La Mia violenza nel tempio era spinta dall’amore al Padre defraudato, proprio nella Sua casa, dai commerci dei cosiddetti maestri (cfr. Mc 11,15-17). Non usate il tempio come pulpito e sgabello per i vostri piedi.
Sparite voi, predicatori intellettuali, e fate sentire la Mia presenza, il Mio Amore, l’amore del Padre che si fa Figlio per stare più vicino a voi, per essere più visibile e comprensibile dalle Sue creature, l’amore di Colui che dà la vita per salvare le Sue pecore disperse e aggredite dai lupi stupidi ma feroci.
Siate umili e caritatevoli. Cercate prima il Regno di Dio, amore infinito, e ritroverete le chiavi per aprire tale Regno a chi cerca di entrarvi.
La Parola, e Maria Mia Madre, sono le chiavi per entrare nel Regno. Cercatele ed entrate nella Luce.
Così sia per Maria.
 
[13/285]   18 settembre 1991
«Chi non raccoglie con Me, disperde» (Lc 11,23).
«Non si può servire a due padroni» (Lc 16,13) (mondo o Dio?).
Il vitello grasso, offerto dal Padre per far festa al figlio prodigo (cfr. Lc 15,11-32) ritornato pezzente e pentito alla sua casa, è simbolo di Gesù, ucciso per salvare i peccatori. Chi mangia, si unisce a Cristo, fa festa col Padre ed entra nella “Comunione dei Santi”.
Non così il figlio maggiore, simbolo degli Ebrei, chiamati per primi a partecipare dei beni del Padre, conoscendolo e lavorando per Lui. Io sono il vostro Dio e voi siete il Mio popolo (cfr. Es 6,6-7). Hanno lavorato per sé stessi, si sono fatti un vitello d’oro (interessi terreni), hanno mantenuto le leggi antiche ( = lavoro nella casa del padre) ma usandole senza comprenderne il significato profondo. Non sono avanzati nel riconoscimento dell’amore del Padre che offre il Vitello grasso (Cristo) per far festa nel banchetto quotidiano, per avere la forza e la Sapienza per proseguire il lavoro (nel campo = mondo) affidato loro per la diffusione dei Suoi beni.
Si sono fermati alla legge e non hanno voluto riconoscere l’Amore (vitello grasso = Cristo pienezza di Amore che salva), perciò ancora oggi mugugnano, lavorando come disperati senza cogliere il frutto, perché tale frutto è continuamente dissipato dal loro egoismo, egocentrismo. Lavorano stupidamente e faticosamente per sé stessi, senza far parte con gli altri dei beni ricevuti (Israele = fratello maggiore).
Così Gerusalemme è stata distrutta, così Gerusalemme ricostruita (Cristo sulla Terra? Stato di Israele?) è oggi ancora contesa da molti (Ebrei, Cristiani, Mussulmani).
Il fratello maggiore (popolo ebreo) riconosca il Vitello grasso (Cristo) offerto anche a lui che è stato il prescelto (all’inizio) per lavorare nella casa del Padre, ma che ha volutamente ignorato.
«Voi siete stati sempre con Me, quello che è Mio è anche vostro!» (Lc 15,31). Questo è l’amore del Padre che attende tutti i Suoi figli (Ebrei, Cristiani, ecc.) per il banchetto finale. E il Vitello grasso sfamerà (salverà) tutti.
Così è e sarà con Maria.
(La parabola del figliol prodigo ha due spiegazioni: una temporale, storica, figlio maggiore = popolo ebreo, prescelto a lavorare nel mondo - campo -; e una spirituale, soprannaturale, figlio maggiore = Lucifero e angeli ribelli, caduti perché accecati dal loro egoismo - cfr. Ap 12,9 -. La ricerca “esistenziale” urge  oggi  nell’uomo che sta maturando come il figliol prodigo che ha sperperato la sua vita in cose fasulle e ricerca la casa del Padre).
 
[13/286]   29 settembre 1991  -  alla Comunione.
(Signore muovi i Tuoi preti!).
Ho mosso te e altri come te, perché muoviate chi è fermo.
Così sia per Maria.
 
[13/287]   11 ottobre 1991  -  in chiesa a Piazza Esquilino.
(Signore, muovi fortemente i Tuoi preti, la Tua Chiesa!).
Non sono il Dio dei fulmini e delle saette, ma sono il Dio dell’amore che attende, parla, è paziente e benevolo anche con i potenti e ignoranti ecclesiastici.
Parla anche tu, ma con bontà, pazienza e senza presumere di rivoluzionare la Chiesa.
Io attendo, Io cambio il mondo un po’ alla volta, conforme l’evoluzione anche mentale e culturale degli uomini.
Alla fine Io salvo tutti i convertiti al Vangelo.
(E i non convertiti?).
Alla fine, o in terra o nella Vita oltre la vita, tutti si convertiranno. La Luce c’è e illumina ovunque e per sempre.
Così è.
 
[13/288]   28 ottobre 1991  -  ore 1,40
Il fiore della Chiesa sboccerà domani.
(Cosa vuol dire?).
Sarà l’èlite della nuova Chiesa, appartenente al Cristo risorto glorioso, che porterà nel mondo la gioia di una giustizia rinata dall’Amore. Lo Spirito Santo sarà il Fuoco, la Luce che illuminerà tale nuova Ecclesia dove l’Alleluia risuonerà nelle case dei giusti.
Non più nel tempio, o a Gerusalemme, si adorerà il Padre, ma nello spirito di ogni credente che si unirà in un abbraccio fraterno col fratello appartenente alla medesima fede nel Cristo Salvatore, nello Spirito Amore che deriva dal Padre comune (cfr. Gv 4,21-23).
Così sarà nei secoli futuri con Maria.
... Un’ondata di Luce illuminerà il mondo e sarà la fine... e il principio nella nuova Vita.
Cieli e terre nuove vedranno i redenti dal sangue dell’Agnello.
Così sarà per Maria.
 
[13/289]   17 novembre 1991  -  alla Comunione.
Questo è il Mio Corpo, il corpo della Chiesa.
Io sono il Capo, ma le Mie membra sono disequilibrate, manca un coordinamento umano terreno...
 
[13/290]   29 novembre 1991 -  davanti al Tabernacolo in chiesa a Piazza Esquilino.
L. sarà il nuovo Capo della Chiesa istituzionale, ma lì si evidenzierà chiaramente lo scontro fra Chiesa carismatica e Chiesa istituzione. Vincerà la carismatica, ma lotte a sangue sconvolgeranno la Chiesa tradizionale, finché non potrà brillare la Luce di Dio nella Sua Ecclesia.
Pregate, anime nobili, perché la lotta sia lieve e breve e la vittoria di Cristo illuminerà la nuova Ecclesia purificata dalle scorie del tradizionalismo, personalismo, autoritarismo.
Così sia per e con Maria.
 
[13/291]   1 dicembre 1991  -  alla Comunione.
Sì, il Bene eterno è da dichiarare. Il bene temporale è sempre illusorio e sfuggevole.
Il Bene eterno è l’Amore dell’Assoluto.
Così è.
 
[13/292]   19 dicembre 1991
·         Gerusalemme è simbolo della città celeste (cfr. Eb 12,22).
·         Gerusalemme è culla del Dio vivente nella storia (Antico Testamento).
·         Gerusalemme è sede di unità di tutti i popoli che credono, adorano il Dio unico, Creatore e salvatore dell’umanità.
·         Gerusalemme è terra di origine dell’uomo credente nel Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe.
·         Da Gerusalemme è partito il primo patto (alleanza) fatto conoscere dal Dio vivente all’uomo credente. “Io sono il tuo Dio, tu sarai il Mio popolo” (cfr. Es 6,6-7).
·         A Gerusalemme si è stipulato il nuovo patto fra il Dio incarnato nel tempo e l’uomo evoluto nella storia. “Io offro il Mio Corpo e il Mio Sangue per salvare l’uomo peccatore” (cfr. Mt 26,26-28).
·         A Gerusalemme è vissuto, ha parlato, è morto ed è risorto l’Uomo-Dio.
·         A Gerusalemme è esplosa l’Epifania e la Pentecoste dello Spirito Santo (cfr. At 2,1-12).
·         A Gerusalemme ho detto: «E’ giunta l’ora, ed è questa, in cui l’uomo adorerà il Padre in spirito e Verità» (Gv 4,23-24).
Gerusalemme sarà ora la sede che riunirà tutti i credenti nel Dio vivente. Non più sede apostolica ( = Roma prima Ecclesia), ma sede degli “eredi” degli apostoli formanti una unica Ecclesia, sia Gerusalemme.
Gerusalemme luogo di irradiazione della Luce che illumina il mondo, luogo di incontro di tutti i popoli credenti nell’unico Padre, nell’unico Salvatore, nell’Unico Spirito che solleva la terra verso il Cielo.
Così sia per e con Maria.
(Grazie Signore, fa che ciò avvenga presto!).
 
[13/293]   6 gennaio 1992  -  ore 7,15  -  Epifania.
Si faccia nella Chiesa un anno sabbatico.
E’ necessaria una sosta nell’incessante corsa al potere della Chiesa. Non un potere temporale dilatato nel mondo, ma una forza spirituale che solleva il mondo dagli interessi terreni, gloria umana effimera, e lo fa guardare, anelare, volere la volontà del Creatore.
«Ama il Signore Dio tuo con tutto te stesso, e ama il prossimo come te stesso» (Lc 10,27; Lv 19,18; Dt 6,5). Questa è la volontà del Padre. E la Chiesa la sottolinei, non come insegnamento proprio, ma come comandamento del Padre.
Sparisca dal pulpito del mondo la Chiesa temporale, ma faccia sentire la Luce, la forza, l’amore del Padre che chiama a raccolta i Suoi figli, perché si radunino in un unico gregge i popoli dispersi.
«Siete tutti fratelli, figli Miei!» (Mt 23,8). Questo deve dire la Mia Chiesa. Il Padre, il Maestro, il Pastore sono Io.
Il pontefice faccia da “ponte” fra Me e il mondo, non si metta sul trono arabescato.
«Padre nostro sia santificato il Tuo nome» (Lc 11,2); Gesù Cristo, nome umano, figura visibile del Padre.
Lo Spirito del Padre, visibile nella Risurrezione del Figlio, inondi la Mia Chiesa perché possa portare la Verità e la Sapienza nel mondo ottenebrato dal maligno.
Anno sabbatico, anno di ripensamento, di meditazione della Parola liberata dalle scorie del tradizionalismo che per duemila anni ha incrostato e fossilizzato la Mia Parola mal compresa e male diffusa.
Non riti, feste, palchi nella Mia Chiesa, ma lo Spirito aleggi sulle acque per una nuova creazione.
«Se non rinascerete non entrerete nel Regno» (Gv 3,3-7). “Acqua che diventa vino” (cfr. Gv 2,1-10), questo è il passaggio che Io voglio oggi nella Mia Chiesa che deve diventare “Ecclesia” di tutti i popoli.
Non più nel tempio o sul monte, ma adorerete il Padre nello spirito dove alberga lo Spirito e la Verità del Padre vostro (cfr. Gv 4,21-23).
«Chi Mi ama e ascolta la Mia Parola è amato dal Padre e verremo a lui e abiteremo con lui» (cfr. Gv 14,23). La trinità del nome è unità di ESSENZA. Padre-Figlio-Spirito è l’unico Dio, Creatore e salvatore delle Sue creature.
Questo e soprattutto questo deve insegnare la Chiesa, perché si faccia un solo ovile sotto un solo Pastore.
Così sia per e con Maria.
Porta a Carlo Maria Martini questo scritto, lo mediti e si dia da fare perché venga realizzato nella nuova Ecclesia.
 
[13/294]   6 gennaio 1992  -  ore 8,45
(Signore, leggo ora nel Tuo Vangelo: «Il Figlio dell’uomo deve soffrire molto, essere riprovato dagli anziani, dai sommi sacerdoti e dagli scribi, essere messo a morte e risorgere il terzo giorno» - Lc 9,22 -. Signore, è questo il terzo giorno? E’ il terzo millennio il tempo della Tua Risurrezione, cioè della riscoperta di Te nel mondo? Questi anziani, sommi sacerdoti, scribi, oggi, sono alcuni dei cosiddetti maestri della Chiesa che Ti hanno riprovato, imbalsamato nel loro tempio, fatto soffrire e morire? - Morte di Dio? -. Signore, stai risuscitando oggi nella mente e nel cuore di chi Ti ama veramente e Ti cerca come forza vitale, come Luce per camminare oltre le tenebre del mondo?).
Sì, inizia la Mia terza risurrezione (?).
·         La prima risurrezione, per voi piccoli uomini, è stata nel roveto ardente (Antico Testamento - cfr. Es 3,2-4 -).
·         La seconda Mia Risurrezione, visibile per voi sulla terra, è stata sul Tabor e poi nel giardino sul Golgota.
·         La terza risurrezione è visibile a voi, uomini del terzo millennio.
La tomba scavata nella roccia (pietra = Pietro = Chiesa tradizionale) si è aperta. La Mia potenza salvifica ha tolto la pietra che chiudeva il sepolcro dove Mi avevano deposto, ed ora Mi faccio vedere e sentire glorioso nel cuore di chi Mi cerca e Mi ama veramente. Non più sepolcro, morte, ma Vita Io sono.
Io porto la Vita a chi Mi vuol seguire e vuol risorgere dal sepolcro della tradizione che mette un masso davanti a un corpo imbalsamato. Io sono Vivo, e faccio vivere per sempre chi Mi cerca e Mi segue.
Così è.
 
[13/295]   13 gennaio 1992  -  ore 8
(Ho fatto un sogno. Ero in una città. Ad un dato momento si è sparsa la voce di uno smottamento che era iniziato non so in qualche luogo e si consigliava la gente di allontanarsi da quel luogo. A un dato momento ho visto come una enorme spaccatura, come si fosse aperta una grande valle, io ero da una parte e dall’altra vedevo case, persone, ecc., era come se vedessi una sezione profonda nella terra dove si vedeva la storia passata di alcuni abitanti di là. Poi ho visto, e si stagliavano contro il cielo limpido, un campanile massiccio e davanti, un po’ a sinistra, un tempietto vuoto, si vedeva il cielo attraverso le colonnine - sei o otto? - sottilissime che sorreggevano una piccola cupola rotonda. Ad un tratto ho visto il tempietto inclinarsi verso sinistra e subito dopo il grande campanile massiccio inclinarsi verso destra. Stavano per crollare, e si aveva l’impressione che fosse l’inizio e l’effetto del terremoto che stava coinvolgendo tutto. Ma non avevo paura!... Cosa vuol dire?... E’ sempre la Chiesa la protagonista di questi sogni? Perché? Dimmi Signore).
Sta per crollare l’impero della Chiesa.
Non più campanili massicci, opere dell’uomo che si vuole innalzare verso il cielo (torre di Babele?), né tempietti graziosi, belli da vedere ma vuoti. Il cielo si è intravisto attraverso le sottili colonnine che sorreggevano una cupola (autorità ecclesiastica?), ma cadranno tutte le strutture costruite da mano terrena e rimarrà il cielo limpido. Non mano d’uomo può nascondere il Cielo, ma solo il Cielo limpido può dare pace e serenità all’uomo intimorito dai terremoti temporali, terreni ed ecclesiali.
IO SOVRASTO TUTTO. Io sono il Cielo limpido, guardate a Me e non avrete più paura.
Così sia per Maria.
 
[13/296]   18 gennaio 1992  -  ore 18,30  -  dopo aver letto un giornale che parlava della Chiesa.
Non preoccuparti di imparare dagli altri, devi dare ciò che ti viene dall’Alto. Questo è il tuo compito oggi.
«Non più sul monte o a Gerusalemme adorerete il Padre ma nello spirito» (Gv 4,23-24). Nel vostro intimo Io sono, uomini credenti e fedeli al Padre.
Io sono venuto e ho parlato del Padre, vi ho detto: “Vi manderò lo Spirito che prenderà del Mio e ve lo spiegherà meglio” (cfr. Gv 16,13-14). Questo è il tempo dello Spirito che parla nell’intimo di ogni uomo che crede, ascolta, riproduce la Parola udita nel cuore a chi ha ancora un cuore di pietra. Non più cuore di pietra - tempio, istituzioni, leggi, dogmi, parole di uomini potenti e maestri - ma cuore di carne dove abita lo Spirito. Per chi Mi ama e Mi cerca, Io Mi farò trovare e sentire. «Verremo a lui e abiteremo con lui» (Gv 14,23). Il Mio Vangelo riporta la Mia Parola, la volontà del Padre: “Che siano tutti uno nell’uno” (cfr. Gv 17,21-22).
E il nuovo popolo di Dio sarà uno nella fede, uno nell’amore al Padre e ai fratelli, crederà nell’unica salvezza portata dal Creatore e Salvatore di tutte le Sue creature.
Non più gerarchia ma democrazia.
Ogni uomo oggi è responsabile di sé stesso, delle sue scelte fatte alla luce della Mia Parola.
Uomo evoluto nella comprensione del suo essere fratello di ogni altro uomo nato sulla terra. Unità, unione di tutti i fratelli per un bene comune. Il grande, l’adulto nella fede, dia la mano ai più piccoli e li aiuti a camminare ascoltando la voce del vero illuminato che apre il cuore e le orecchie dei piccoli perché, a loro volta, sentano la voce che è nel cuore di ognuno.
Solo così si farà una unica “Ecclesia”, un solo ovile sotto un solo pastore. «Io sono il Buon Pastore, Io chiamo le Mie pecore e tutte, prima o poi, udranno la Mia voce» (cfr. Gv 10,14). Questa sia la fede della Mia chiesa oggi. Questo trasmetta ai piccoli, assetati di Verità. Non più Chiese, gerarchie imperanti sui piccoli, non più divisioni e lotte fra le Chiese.
Io amo tutti (cfr. At 10,34-35), accetto tutti coloro che Mi cercano con cuore sincero. Tre nomi, molti nomi, appellativi del Mio Essere Uno. A tutti rispondo Io, unico Padre e Salvatore delle Mie creature.
Così è e così sia con Maria.
 
[13/297]   23 gennaio 1992  -  ore 7
O voi, uomini che preparate le nuove generazioni del terzo millennio, ascoltate.
Io sono venuto sulla terra duemila anni fa ed ho parlato a quella gente col linguaggio comprensibile a quelle generazioni.
Nell’Antico Testamento ho parlato ad Abramo e ai profeti del tempo usando il loro linguaggio, servendoMi della cultura di quel tempo. Uomo violento, dedito alla guerra e alla conquista, ha visto nel Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe, il Dio forte e potente che poteva salvarlo dalle mani dei nemici. Ho promesso una terra e per quella conquista hanno combattuto i Miei fedeli. Io ero il Dio degli eserciti, il Dio della Legge, il salvatore dai nemici.
Mi sono incarnato nel tempo e ho parlato seguendo la mentalità, la cultura, il linguaggio di quel tempo. L’uomo cercava l’amore e ho parlato di Amore, anche i nemici vanno amati! Ho dato la Mia vita per amore anche dei nemici (i peccatori). Mi sono lasciato uccidere dal nemico (Satana), ma sono “risorto”. Ho vinto la morte, ho debellato Satana e l’ho salvato con la Mia potenza salvifica, dove impera l’amore.
Oggi parlo a voi uomini del terzo millennio, con parole adatte a voi uomini evoluti nella mente e nella scienza.
La “Sapienza” urge nell’uomo evoluto!
Non più un linguaggio violento, non più un linguaggio sacrificale, non più un linguaggio infarcito di sentimentalismi medioevali, ma un linguaggio sublime che parla di risurrezione e sublimazione dei corpi. Parla di “Energia”, Fonte di energie libere e coscienti. Parla di nuovi cieli e nuove terre che l’uomo maturo vedrà!
Questa è la evangelizzazione nuova che Io porto all’uomo del terzo millennio.
Camminate uomini del duemila e vedete, nel Dio di Abramo, Isacco e Giacobbe il Dio di Gesù, incarnato nel tempo per miracolo mostrare, il Dio Salvatore di tutte le Sue creature.
Questo è il Vangelo per l’uomo del terzo millennio che anela alla terra promessa dal Padre, conquistata dal Figlio, realizzata dallo Spirito nel cuore di ogni credente e amante il Dio vivente.
Io sono in ogni uomo “Sapiens” che cerca Cieli e terre nuove.
Così è.
Porta a Carlo Maria Martini questi messaggi. «Vino nuovo in otri nuovi» (Mt 9,17).
Dovrai affrontare lotte e rifiuti. Ma non temere, Io, il Crocifisso risorto, sono con te, Vivi in pace e canta.
 
[13/298]   1 febbraio 1992  -  ore 8
«Va, chiama tuo marito e ritorna qua» (Gv 4,16).
«Venite a vedere un uomo che mi ha detto...» (Gv 4,29).
«Andate presto a dire ai discepoli: Egli è risuscitato dai morti» (Mt 28,7).
«Annunziarono tutte queste cose agli undici e a tutti gli altri» (Lc 24,9-11)... «Ma non vi si prestò fede».
«Va a dire ai Miei fratelli, Io salgo al Padre...» (Gv 20,17).
«Maria va ad annunciare ai discepoli: io ho visto il Signore» (Gv 20,18).
«Ma essi non le credettero» (Mc 16,11).
La missione della donna è iniziata subito dopo la Mia Risurrezione:
«Va a dire ai Miei discepoli... io ho visto...» (Gv 20,18).
Io Mi sono fatto vedere e conoscere da una donna (samaritana) come Messia:
«Io sono desso, Io che ti parlo» (Gv 4,26).
Ho scelto la donna per rivelare a lei, per prima, la Mia natura umana-divina perché la sua natura umana è più sensibile, più attratta, più attenta alla Mia natura divina. L’uomo è più attratto dalle cose tangibili, terrene, temporali (serve a istituzionalizzare e sistematizzare?). La donna è più attratta dalle cose celesti inerenti al trascendente. Perciò ho detto: «Siano due in una sola carne» (Gen 2,24; Mc 10,7-8), perché l’unione della tensione femminile unita a quella maschile favorisce la comprensione globale della Verità.
Perciò ho mandato la donna a chiamare il marito, i fratelli, i concittadini perché Mi conoscano come lei, per prima, Mi ha conosciuto. La missione della donna è stata data da Me che ho dato a lei questa sensibilità particolare per “vedere e sentire” le cose dello Spirito, come primizia.
Eva attratta dalla mela (forza negativa) la dà da mangiare ad Adamo, ne fa parte.
Maria, attratta dall’Angelo (forza positiva) ascolta, accetta, diventa Madre, e dà il Figlio all’umanità.
Maria Maddalena cerca Me fra i morti, nel sepolcro, e Mi ritrova vivo! E Mi annuncia ai fratelli, al mondo. Questa la missione della donna anche oggi: cercarMi, ascoltarMi, vederMi e portarMi al mondo ancora chiuso alla visione del trascendente (maschilismo?).
Così anche per te, piccola colomba, va e parla attraverso questi scritti che Io ti dono. Canta.
Così sia con Maria.
 
[13/299]   1 febbraio 1992  -  ore 10,30
(E’ venuto sul mio terrazzino un grosso colombo e poi un piccolo uccellino che è subito volato via. Cosa vuol dire?).
Il grosso colombo è simbolo della gerarchia maschilista. Il piccolo uccellino è simbolo della presenza della donna ancora piccola e “volante” nell’opinione dei fratelli maschi.
Tempo verrà che anche la donna sarà riconosciuta su un piano di parità col maschio e saranno «due in una sola carne» (Gen 2,24; Mc 10,7-8) protesa verso lo Spirito. Purché la donna non prevarichi sul maschio!
A ognuno il suo specifico per raggiungere l’Unità finale.
“Di fronte a Dio non c’è più né maschio né femmina”, “Entrambi vengono da Dio che ha creato tutto” (cfr. 1 Cor 11,11-12).
 
[13/300]   5 febbraio 1992  -  ore 8
(Padre Vannucci, aiutami, ho paura a parlare con Martini).
Va tranquilla, non temere, lo Spirito ti metterà in bocca le parole giuste. Canta, lo Spirito canta in te, diffondi il canto e l’armonia crescerà anche nel mondo. Vivi in pace. Noi preghiamo per te. Ti sono vicino. Il mondo deve tornare a cantare le lodi al Signore come i Padri del deserto, e il deserto fiorirà.
Padre Giovanni Vannucci.
Così sia con Maria.
[13/301]   5 febbraio 1992  -  ore 15
«Parti dalla tua terra e va dove Io ti indicherò» (Gen 12,1).
Non più nel tempio o a Gerusalemme (Curia? Vaticano?) Mi ritroverai, ma camminando per le vie del mondo Mi ritroverai nel cuore di chi Mi cerca con cuore sincero.
Io sono nel cuore di colui che Mi desidera al di là di ogni sicurezza data dalle istituzioni religiose, spesso maschere del Mio Essere! CercateMi in voi, uomini credenti e fedeli al Dio unico. Il Mio Spirito aleggia nei cuori dei semplici, amanti del Dio vivente. Lì Io Mi faccio sentire.
Come l’amante cerca l’amata così Io cerco voi che anelate a Me.
«Io sono con voi fino alla fine dei secoli» (Mt 28,20) ed oltre.
Così è con Maria.
(Per Martini). Sì, e per tutti gli uomini “nuovi”.
 
[13/302]   8 febbraio 1992  -  ore 18
«Il Mio Regno non è di questo mondo» (Gv 18,36) ho detto al Sinedrio.
Questo deve dire la Mia Chiesa, oggi. Non un regno terreno, un potere temporale che vuol aggregare il mondo e sottometterlo ad un capo, uomo (cosiddetto) indefettibile, ma il Regno dell’amore e della Verità sia ricercato e realizzato dai Miei fedeli. Io sono la Verità, Io sono l’Amore, portate Me nel mondo, e il deserto fiorirà.
Questo deve fare la Chiesa oggi. Rimetta Me al centro di ogni sua iniziativa, di ogni suo discorso. «Il Mio Regno non è di questo mondo» ma inizia la sua realtà, visibile (dalla creatura) nel mondo.
Non sgabello per i “potenti” della Chiesa, ma trono, pulpito sia la Mia Parola, la Mia Presenza!
Non guardate solo il lembo del Mio mantello che riempie il tempio, ma vedeteMi “TUTTO”, sul trono alto ed elevato, non nascosto dal fumo di incensi (cfr. Is 6,1-8).
Il Mio trono, in mezzo a voi, piccoli uomini, è stata la croce, là sono stato elevato dai Miei nemici. Ma da quel trono è iniziato il Mio Regno visibile, culminato nella Mia Risurrezione.
Questo Regno di dolore e di amore è il Mio Regno sulla terra. Questo Regno sia conosciuto, realizzato, diffuso dalla Mia Chiesa, scelta e mandata da Me nel mondo per far conoscere la Mia Parola e la Mia salvezza proposta e realizzata per ogni fedele appartenente a questo Mio Regno di amore e di gioia eterna.
Così sia con Maria.
 
[13/303]   24 febbraio 1992  -  ore 12,30  - in autobus al Duomo di Milano.
Va avanti, cammina. E’ l’uomo nuovo quello che avanza ora. L’uomo vecchio è stanco, segna il passo.
Cammina generazione nuova, e prosegui la via verso Cieli e terre nuove dove la vita è piena e dinamica, illuminata dalla Luce eterna all’infinito.
Così sia con Maria.
 
[13/304]   1 marzo 1992  -  Rovato, alla comunione.
IO SONO. La Mia Chiesa è in fieri. Camminerà.
Così sia con Maria.
 
[13/305]   17 marzo 1992  -  ore 8,30
Tempo verrà, e Io te lo dico, in cui i trionfalismi e le infatuazioni della Chiesa tradizionale saranno sgonfiati, smontati ad arte, dai denigratori e dissacratori della Chiesa. Ma inizierà allora l’Era dello Spirito che farà comprendere palesemente la Verità scrostandola da tante interpretazioni fasulle e da sovrastrutture costruite, ad arte, per imporre un potere ecclesiastico che sta per tramontare.
Voi, Mie voci, parlate e aiutate gli uomini nuovi, ricercatori della Verità essenziale, a comprendere l’Essenziale racchiuso nella Scrittura.
«Lo spirito soffia dove vuole» (Gv 3,8) e ora l’uomo inizia a comprendere donde viene e dove va: viene dall’Essere e torna all’Essere dopo aver compreso, perdonato, abbracciato, illuminato tutte le Sue creature, perché tutti siano uno nell’Uno.
Così è e sarà con Maria.
La “Ecclesia trionfante” è nell’Empireo.
 
[13/306]   9 aprile 1992  -  ore 7,30
La Mia Parola sia trasmessa integra dalla Mia Chiesa, e non interpretata ad uso e consumo della gerarchia.
Io solo ho parole di vita eterna. La tradizione serve a trasmettere nei secoli la Mia Parola unica, sempre uguale in sé stessa. Questo è il compito dei consacrati: illuminare, far conoscere la Verità. «Io sono la Verità» (Gv 14,6).
Unitevi a Me «che sono mite e umile di cuore» (Mt 11,29) e cantate insieme l’eterno Alleluia.
Questa è la Mia Chiesa in cammino all’infinito verso l’Infinito.
Così sia con Maria.
 
[13/307]   11 aprile 1992  -  ore 11  -  dopo una telefonata disastrosa con un frate teologo!
(Ma Signore, non vedi che muro c’è fra Te e quello che mi dici di dire, e gli “alti monti” sedimentati sulla tradizione?).
Io soffio dove voglio. Il Mio soffio è potente.
Il muro di Berlino costruito da mani e volontà umane ha retto per anni, ha diviso in due una nazione. Poi è iniziata una piccola crepa, sono caduti i primi mattoni, tolti da volontà umane tendenti all’unità, e il muro è crollato in pochi attimi. Poi le macerie da sgombrare, poi la ricostruzione.
Così sarà per la Mia Chiesa. Io soffio, inizio la crepa, voi angeli togliete i primi mattoni del vecchio edificio che divide i popoli, poi il muro dell’ignoranza crollerà in fretta. Poi macerie, poi la ricostruzione, e si farà un solo ovile sotto un solo pastore.
Così sia e così sarà con Maria.
(E’ tutto un sogno il mio?).
No, è realtà evidente nei secoli futuri.
Camminate in salita! Quanto più uno dubita e segna il passo, tanto più lenta sarà la ricostruzione. Dipende da voi il tempo della rinascita. Siete responsabili per i posteri!
Attaccatevi a Maria Madre del Redentore vostro.
... (La “terra promessa” è “Lui” nel cuore dell’uomo credente e amante. Oggi è più evidente e più accessibile all’uomo sapiens, evoluto nello spirito?).
SÌ, IO SONO LA TERRA PROMESSA!
Così è.
 
[13/308]   11 aprile 1992  -  mezzogiorno.
Le “sette” sono i vermi usciti oggi dalla vecchia minestra riscaldata e putrefatta - tradizione - e pullulano nel mondo che cerca l’erba fresca e la fonte zampillante... «Dai frutti si conosce l’albero!» (Mt 12,33).
 
[13/309]   11 maggio 1992
(Ho fatto un sogno. Ero sulla scala della mia casa di Verona. E’ arrivata di corsa una signora che mi ha pregata di prendermi cura del suo bambino che era in fondo al giardino seduto in mezzo a un mucchio di pacchi, sacchetti, valige, ecc. Quando il piccolo, che non camminava ancora, mi ha visto mi e venuto incontro a gattoni. Io l’ho preso in braccio e ho visto che aveva il nasino pieno di moccio, bianco, denso e schiumoso. Gli ho tolto il grosso muco e ho cercato di sotterrarlo in un angolo di un’aiola, in mezzo a dei fiorellini pensando: servirà a concimare la terra. Mentre facevo questo il bimbo che tenevo in braccio ha fatto una lunga pisciata!... Cosa vuol dire?).
E’ sempre, il bimbo, simbolo della Chiesa, che ancora non cammina, abbandonata in mezzo a mille cianfrusaglie, sporca. Ha bisogno di essere presa in braccio, ha bisogno di essere ripulita dagli escrementi che emette dal suo corpo.
Anche tu puoi aiutare a ripulirla. Prendila in braccio, curala, aiutala a crescere.
Così sia con Maria.
(Ma Signore, perché ci parli in parabole o attraverso sogni?).
«Chi ha orecchie da intendere, intenda...» (Mc 4,9) e si muova in conformità alla spinta recepita.
Così sia.
 
[13/310]   18 maggio 1992
(Ho fatto un sogno molto strano. - Profetico? -. Non ricordo l’inizio. Ricordo molto chiaramente una scena. Ho visto in basso, non so se in una cantina o sotto un’alta roccia, due grossi buchi, uno vicino all’altro, sembravano l’ingresso di una tana che mi faceva presentire un immenso mondo sotterraneo. Ad un dato momento è apparso, poi scomparso, poi riapparso un grosso animale, tipo talpa o castoro, con una bellissima pelliccia bianca. Aveva un pelo corto un po’ ricciuto molto folto e gonfio. Anche nell’altra entrata della galleria ho intravisto un altro animale simile. Il primo animale - pensavo fosse il capo di quegli animali sotterranei - è poi uscito dalla tana, mi è venuto incontro ritto su due piedini, grassocci, un po’ sporchi, abbiamo scambiato qualche parola, ma non so che cosa ci siamo detti. Poi l’animale bianco mi ha dato la mano, - una manina piccola, grassoccia, un po’ sporca, - come a saldare un patto fra noi due, con molta serietà e dignità. Sentivo l’importanza di tale "capo" animale che è poi tornato nella sua tana. Cosa vuol dire?).
 
[13/311]   24 maggio 1992
(Ho fatto un sogno. Non ricordo l’inizio. Ricordo una piccola strada stretta e buia dove era ferma - sembrava incastrata in una fitta nebbia - una grande carrozza di legno massiccio. Ho sentito una voce, forse era la mia, che diceva: “Dì che se ne vada perché per ora non posso pagare, non ho più soldi”. Dopo di che ho visto - molto illuminato - l’asse, che teneva unite le due grandi ruote di legno massiccio della carrozza, girare da destra verso sinistra per far fare una conversione di marcia alla carrozza che e così tornata indietro, anziché avanzare. Cosa vuol dire?).
La carrozza massiccia è sempre l’immagine della vecchia Chiesa istituzionalizzata dagli uomini che ora sono entrati in un vicolo stretto, buio e cieco.
Deve ritornare indietro, alle origini e allora riprenderà la via giusta per avanzare verso l’Infinito.
Così sia con Maria.
 
[13/312]   30 maggio 1992  -  alla Comunione.
Se non c’è la Chiesa, chi Mi porta concretamente al mondo? Sporca, misera, prostituta spesso, ma necessaria, la Chiesa! Purificatela se volete che ri-esca il vero corpo Mio, nel tempo.
Così sia con Maria.
 
[13/313]   28 giugno 1992  -  ore 10,30
Lasciati guidare da Me, non voler pensare e interferire con la tua testa.
(Signore aiutami a liberarmi dal mio io).
Sì, nella storia dell’umanità vi sono tre cicli: antico, medio, ultimo.
L’antico corrisponde all’infanzia del genere umano. L’uomo animale diventa uomo sapiens ( = intelligente).
Il medio corrisponde alla pienezza dei tempi, l’uomo sapiens è l’adolescente che si prepara alla Vita. Cresce, scopre, pensa, vede un Dio incarnato in un Uomo, Cristo, che nasce, muore, risuscita. Costruisce una Chiesa fatta per conoscere, amare, imitare il Dio incarnato.
- La Chiesa non è nata con Pietro («Se mi ami più degli altri... pasci i Miei agnelli». - Gv 21,15 -), ma è iniziata ai piedi della croce («Madre, ecco tuo figlio, figlio ecco tua Madre» - Gv 19,26-27 -) -.
Il terzo ciclo, l’ultimo, è questo, Era dello Spirito ( = terzo millennio). Questa è l’era dello Spirito Santo: “Non più nel tempio o a Gerusalemme, adorerete il Padre, ma Lo adorerete nello spirito - cuore dell’uomo - e nella Verità” - conosciuta nella mente dell’uomo evoluto che memorizza e riflette le Parole del Dio incarnato e ne imita i contenuti - (cfr. Gv 4,21-23). Questo è l’uomo “Sapiens”.
La Sapienza è l’ultima “chance” per l’uomo evoluto.
Questo insegni la Chiesa all’uomo nuovo non più legato a riti, o a luoghi, o a persone, ma libero di cercare e scoprire negli Alti Cieli la Verità, l’Amore, la gloria eterna per tutti.
Così è e così sia con Maria.
 
[13/314]   10 luglio 1992
(Ho fatto un sogno molto vario e confuso. Mi sono rimaste impresse alcune scene. All’inizio intravedevo una chiesa dove si stava concelebrando. C’erano molti preti tutti vestiti con parametri d’oro, vistosissimi. Alla fine ho sentito il capo celebrante, Don Moioli, che diceva tre parole importanti, ma non le ricordo. Nel sogno sapevo che Don Moioli era stato mandato in questo piccolissimo paese dove era emarginato, e io pensavo che la scena della concelebrazione spettacolare era dovuta a una gara di riti presuntuosi fatta fra i sacerdoti dei paesi limitrofi, per mettersi in mostra. Poi ho intravisto una sala rossa dove c’era una riunione e fuori dalla sala c’erano due sgabuzzini pure verniciati di rosso, come camerini di teatro. Poi ho visto una scaletta stretta, ripida, di legno a pioli che scendeva forse in una cripta, io volevo scendere, ed era ricoperta da un velo di tulle. Ho visto poi una grande scala di pietra, antichissima con i gradini rotti e consumati al centro, e anch’essa era coperta con un velo di tulle. Ho visto poi una grande strada poco illuminata, da dove veniva a grande velocità un uomo in moto - tutto nero -, ad un tratto la strada finiva e c’era un alto muro sotto al quale la strada buia continuava. Ho visto la moto fare il salto, altissimo, e atterrare sulla strada sottostante, e il conducente cercava di tener sollevata la ruota anteriore per attenuare l’impatto, poi è svoltata verso destra dove intravedevo una stradina luminosa e in salita. Forse per attenuare la velocità della moto? Ho visto poi una mia cugina insieme a una mia sorella, che erano con noi, allontanarsi velocemente e io le rincorrevo, ma si allontanavano sempre più. Cosa vuol dire?).
E’ la solita scena: la vecchia Chiesa appariscente, messa in scena senza costrutto!
Preti validi emarginati! Preti nuovi che devono fare un grande salto per ritornare sulla grande via, ma l’impatto è pericoloso, devono frenare la corsa svoltando verso la stradina luminosa, stretta, in salita.
Tu rincorri chi si sta allontanando da te, ma la distanza aumenta.
(Cosa devo fare?).
Pregare, scoprire la verità.
La stradina in salita è poco in vista (Vangelo), questa è da imboccare! Basta con feste e riti, messe in scena. Bisogna fare il salto, ma con molta attenzione! Tenete saldo il manubrio (volontà e ricerca personale guidata dallo Spirito Santo) e sollevare la ruota anteriore (vita dello spirito) della vostra macchina spirituale.
Il cammino giusto è lento, in salita, faticoso ma luminoso (strada stretta).
Così è.
(E’ un sogno per la nuova ecclesia? Per i seminaristi del domani?).
Sì, «vino nuovo in otri nuovi» (Mt 9,17).
Non più nel tempio (strada larga, buia)..., ma adorerete il Padre nel vostro spirito e nella Verità ( = Parola di Dio incarnato, risentita nell’intimo dove abita lo Spirito Santo. - cfr. Gv 4,21-23 -).
 
[13/315]   24 luglio 1992
Per i nuovi sacerdoti sono necessarie tre cose:
·         Meditazione profonda: incontro con lo Spirito Santo che è nell’intimo ( = Sé = coscienza) dell’uomo. Livello spirituale.
·         Meditazione o approfondimento della Parola: incontro col Verbo. Ricerca, anche intellettuale, della mentalità di Cristo esplicitata dalle Sue parole e gesti umani. Livello mentale.
·         Incontro col prossimo di ogni tipo: uomo, donna, ricco, povero, buono o cattivo, ecc. Livello psico-fisico.
Solo così il giovane sacerdote diventerà esperto di spiritualità e di umanità per aiutare il fratello che sta cercando la Via, la Verità, la Vita.
Così sia con Maria.
 
[13/316]   26 luglio 1992
(Cos’è la “Comunione dei Santi?”. Chi sono i Santi?).
I Santi sono tutti coloro che camminano coscientemente verso Dio. Sono i ricercatori di Dio, gli imitatori del Dio incarnato.
La “Comunione dei Santi” è l’incontro dei ricercatori di Dio in terra nel tempo, e di coloro già passati dalla vita alla Vita. L’incontro fra i ricercatori di Dio nell’aldilà - bisognosi di luce perché ancora annebbiati dalla loro zizzania mondana (purgatorio) - e le persone illuminate qui sulla terra, è pure “Comunione dei Santi”, perché gli illuminati aiutano gli ottenebrati a “riveder le stelle”.
“Comunione dei Santi” è quindi aiuto reciproco dal basso in Alto e dall’Alto in basso.
Così è con Maria.
 
[13/317]   8 agosto 1992
Ripensa alla Mia vita terrena, nel tempo.
Inizio la Mia vita nella povertà, sconosciuto, rifiutato dalla massa che pensa ai propri interessi immediati (censimento, interessi personali, politici, affari, caste, potere, ecc.).
Pochi Mi vedono: pastori, Angeli, Magi.
Pastori = poveri credenti; Angeli = Raggi, stelle illuminanti; Magi = studiosi, ricercatori di Verità.
Il re Erode = potere umano che teme di essere perduto e soppiantato da un fanciullo e cerca di ucciderLo.
Sogni (Magi, Giuseppe) = incontro con la Verità ma in un’altra dimensione. - Il sogno illumina, presagisce, indica la Realtà e propone soluzioni di problemi irrisolti dell’uomo sveglio nel tempo, ma ignorante l’oltre il tempo. (Importanza e studio dei sogni: ulteriore dimensione dell’uomo) -.
Fuga in Egitto = periodo dell’umanità fuori Patria. Salvezza (temporale) e poi schiavitù... (popolo d’Israele). Ritorno e prima dimora provvisoria (Nazaret). Crescita umana, il divino è sconosciuto.
Così la Chiesa vede il Cristo storico! Attaccamento alle realtà vissute ma senza comprendere il trascendente. Ricerca della terra promessa per il popolo che partito dalla schiavitù passa il Mar Rosso, vede l’intervento dall’Alto ma combatte per conquistarsi una terra, un luogo dove dimorare.
La terra promessa è lontana, spesso dimenticata per l’attaccamento al contingente (deserto).
Vitello d’oro = costruzione fasulla di un dio animale, tangibile, ma costruito da mani terrene (cfr. Es 32).
Chiesa = vitello d’oro, Dio costruito con l’oro del popolo e gestito da capi che si inginocchiano e fanno inginocchiare il popolo davanti alla statua costruita dalle loro mani...
 
[13/318]   9 agosto 1992
(Ho fatto un sogno. Ero andata con un gruppo di “Rinascita” in una città dove c’era un raduno di molti gruppi cattolici di diverse estrazioni - A.C., Focolarini, FUCI, ecc. -. C’era un’infinità di gente e molta confusione. Tutti però erano interessati a sentire le varie conferenze - fatte per gruppi specifici - e pensavo - nel sogno -: “mai come ora si parla e ci si interessa tanto di Cristo!”. Dovevo tornare nella piazza dove c’erano i pullman che ci riportavano a casa. Avevo una grande, pesante valigia, avevo in mano due pullover uno dei quali l’ho scambiato poi con un altro non mio. Avevo perso le amiche del mio gruppo, mi trovavo persa in mezzo a tanta gente sconosciuta. Ho visto una giovane coppia, il ragazzo, magro, aveva una pancetta che sembrava incinto, mi ha chiesto se poteva aiutarmi. Gli ho detto che forse dopo mi poteva portare la valigia che nel frattempo avevo abbandonata. Finalmente arrivo trafelata nella piazza e vedo una sfilata di pullman già pieni, erano di Rinascita, e li vedo lentamente partire! Disperata alzo le braccia per farmi vedere, vedo il primo pullman, seguito dagli altri, che lentamente fa il giro della piazza, poi rallenta e si ferma per aspettarmi. Qualcuno nel pullman mi aveva vista e lo aveva fatto fermare. Deo gratias! Mi sono svegliata. Cosa vuol dire?).
I tempi stanno maturando. Sempre più si stanno radunando i ricercatori dell’Assoluto.
Molta confusione, molti gruppi, di livelli ed estrazioni diverse ma tendenti tutti alla stessa ricerca. L’uno aiuterà l’altro (scambio di pullover). La valigia pesante indica la vecchia tradizione (Chiesa?) che si dovrà accantonare per il momento, per camminare più agili. Il ragazzo incinto indica che anche il sesso cambierà (come?), non più maschio e femmina con ruoli prefissati, ma dall’unità dello spirito nascerà il nuovo...
La confusione regnerà, ma poi ognuno troverà il suo pullman per il ritorno alla casa (del Padre); anche i ritardatari e i confusionari saranno raccolti dagli amici che faranno fermare il pullman (gruppi in cammino nelle varie Chiese) per raccogliere i ritardatari dispersi. E uno dietro l’altro (pullman = Chiese) ritorneranno lentamente verso la casa del Padre dove tutti saranno uno nell’Uno.
Così sarà con Maria.
 
[13/319]   21 agosto 1992
Come ai tempi di Giovanni, il Battista è stato mandato come «voce che grida nel deserto: preparate la via al Signore che viene, si appianino i monti e si colmino le valli» (Lc 3,4-5), così oggi molte “Voci” stanno preparando la via per il Mio ritorno, sensibile nel cuore dell’uomo attento a tali voci ricercanti la Verità.
Parlate, Mie voci, annunciate la presenza reale dello Spirito Santo che abita, quale Padre e Figlio, nel cuore di «chi Mi ama e ascolta la Mia Parola. Verremo a lui e abiteremo con lui» (cfr. Gv 14,23).
E’ giunto il tempo dell’amore cosciente della creatura col suo Creatore. Unione intima, così come la percepite voi, Mie voci, così si dilaterà nel mondo la consapevolezza e la gioia dell’unione amorosa col Padre, che ha redento e salvato i Suoi figli, incarnandosi nel Figlio, Suo Verbo, udibile e visibile a tutti i credenti, e ora sensibile, quale Spirito Santo, nell’uomo “Sapiens”.
Parlate, Mie voci, gridate nel deserto odierno la verità, perché scendano i monti, cioè coloro che si sono innalzati verso l’Alto come ricercatori e scopritori della Verità e la riversino sui piccoli, ignoranti ancora tale Verità ma anelanti a crescere. Queste sono le valli da colmare, e le vie tortuose si faranno diritte, le eresie, le elucubrazioni mentali di tanti pseudosapienti saranno raddrizzate, i piccoli sentieri - vie intermedie delle varie religioni e sette che cercano la Verità con buona fede - sfoceranno tutti sull’unica grande via che porta all’imitazione e poi alla contemplazione del Dio, incarnato nel Cristo nel tempo, ma risorto splendente per mostrare all’uomo il volto dell’Eterno.
Così è e così sarà con Maria Madre del Corpo di Cristo.
 
[13/320]   6 settembre 1992
(“Pensiamo a salvarci l’anima”, mi ha detto una suora mia amica, in clausura. Io ho risposto: “Cerchiamo di aiutare gli altri - i non credenti - a salvarsi l’anima!”).
Infatti per i veri credenti in Cristo Salvatore è già scontata la salvezza promessa da Lui (cfr. Lc 17,33; Mt 10,39). «Chiunque crede in Lui ha la vita eterna» (Gv 6,40), «Chi ama e crede alla Mia Parola verremo a lui e abiteremo con lui» (Gv 14,23).
Ma per chi non crede e non Lo conosce è necessario che il credente trasmetta la Parola per farla conoscere a colui che ne è lontano. Questo il compito del credente se vuol collaborare per la salvezza anche della propria anima.
Così sia per Maria.
 
[13/321]   21 settembre 1992
(Signore brucio tutto?! Signore, sono nel vero o nel falso? Signore dal profondo Ti chiamo. Signore non abbandonarmi! Ho creduto alla Tua Voce, o è voce falsa, maligna, quella che mi parla della Tua Chiesa da rinnovare? E’ sbagliato ciò che insegna tutt’ora la Chiesa sui sacramenti, sulla Trinità, sull’autorità dei suoi capi? Signore, Ti prego, dimmi, sono sola! Anche Padre Gentili non capisce? Non mi da credito perché dice che parlo contro la Chiesa! Signore dimmi la verità, Ti prego).
La Chiesa è una istituzione fatta di uomini. Sì, Io l’ho fondata, Io ne sono il Capo.
«Madre ecco tuo figlio» (Gv 19,26).
(Papa, fedeli?).
Ma il figlio della Chiesa, oggi, vuol essere il capo di una “Ecclesia” che non è sua, ma Mia.
«Chi non è contro di Me, è con Me» (Lc 11,23). Tutti i Miei credenti di razze diverse, di riti diversi, di nomi diversi, ma credenti nell’Assoluto sono con Me. Non dite: “Taci perché non sei dei nostri, noi abbiamo l’esclusiva della Verità!” (cfr. Mc 9,38). La Verità è una, i riti sono molti e diversi. Io accetto tutti purché credenti e obbedienti all’Amore unico e sempre uguale in sé stesso. Non leggi, non riti particolari Mi manifestano al credente, ma l’amore per l’Eccelso “Uno” in ogni creatura!
E’ il Mio Spirito che parla, che ama, che muove le Mie Ecclesie, non i capi che le dirigono! Dirigono l’esterno, non l’intimo. Voi che ripulite l’esterno dei vasi, ma dentro siete pieni di voi, delle vostre leggi, dei vostri riti che imponete come cose essenziali! L’Essenziale sono Io, l’Amore “Uno” per tutti perché tutti siano uno nell’Uno. Vivi in pace e porta la Parola ripulita dalle incrostazioni del tempo, e un giorno la Mia Parola sarà “una” per tutti. «La Verità vi farà liberi» (Gv 8,32). La Mia Verità, non le piccole verità ecclesiastiche, ma la Verità deposta nel cuore di ogni uomo aperto alla Mia Voce. Vivi in pace e canta.
Così sia con Maria.
Non l’uomo dice l’ultima parola, ma Dio salvatore dell’uomo dice l’ultima parola: “RESURREXIT”.
Dillo a Padre Gentili. (Che mi ha detto: “E’ l’uomo che dice l’ultima parola!”).
 
[13/322]   19 ottobre 1992
Questo è il Vangelo dello Spirito:
«Vi manderò lo Spirito che prenderà del Mio, ve lo farà conoscere e vi annunzierà cose future» (Gv 16,13), così ho detto. Così ora si sta realizzando questa Parola.
Il cammino storico della Parola segue tre fasi, conforme all’evoluzione delle creature-uomini.
Antico Testamento: popolo, uomo bambino, lotte, incomprensioni, prima Alleanza, Abramo, popolo d’Israele primogenito, profeti, attaccamento alla terra, Ebrei razza privilegiata, Mar Rosso-passaggio simbolico, cammino iniziale verso la terra promessa.
Nuovo Testamento: uomo adolescente, scopre la sua identità singola, seconda Alleanza col Dio incarnato (Cristo) che dà la vita per salvare l’uomo incosciente. Ma l’adolescente è ancora confuso, poco conosce del Padre-Figlio, è ancora nella confusione, inizia il cammino del nuovo popolo cristiano (Chiesa), ancora bambino nella sua struttura ecclesiale, ancora attaccato alla mano della mamma (Chiesa, Papa, ecc.).
Terzo testamento: Uomo incamminato verso la maturità. L’uomo scopre in sé stesso lo Spirito (Dio con noi). L’uomo illuminato dallo Spirito parla all’uomo ancora adolescente. E l’uomo “Sapiens” aiuta l’uomo sapiens a comprendere il perché della vita, l’Amore del Padre che chiama il singolo (attraverso lo Spirito) perché tutti siano uno nell’Uno.
Così è.
 
[13/323]   20 novembre 1992   -  in chiesa all’Esquilino davanti al Tabernacolo.
(Signore, ma Tu ci sei?).
Sì, dentro di te! AscoltaMi.
Tempo verrà, e Io te lo dico, in cui la Chiesa di Roma sarà distrutta e non resterà pietra su pietra, macerie.
Ma dal deserto spunterà il nuovo germoglio che diventerà pianta rigogliosa e gli uccelli del cielo (credenti illuminati dallo Spirito Santo) faranno il loro nido dove nasceranno e cresceranno i piccoli.
Le nuove generazioni saranno figlie dello Spirito e le porte dell’inferno non prevarranno contro di esse.
Non più Roma, non più Pietro, ma pietre vive saranno testate d’angolo del nuovo edificio.
Non più templi di pietre preziose, ma pietra roccia, cioè fede sicura e genuina sarà alla base della nuova costruzione ecclesiale. E pietra su pietra sorgerà il nuovo popolo di Dio dove Io, il Signore, sarò l’unico Capo e le pietre vive (credenti fedeli al Dio vivente) saranno il Mio popolo.
Come ad Abramo così Io, oggi, parlo a te e a ogni credente e amante il Dio vivente (Spirito Santo) nel cuore delle nuove generazioni. Aprite gli orecchi, il cuore, la mente alla voce dello Spirito che vi parla attraverso la voce dei bambini e dei lattanti (cfr. Mt 21,16).
Così è e sarà con Maria, lattante che ha allattato i figli.
 
[13/324]   25 gennaio 1993  -  ore 9
  • La dottrina della Chiesa è sancita da uomini la cui mente è limitata sempre.
  • La dottrina della Chiesa è in parte falsa perché non risponde allo spirito della Scrittura, è in parte deviata perché orientata al potere temporale della gerarchia e non al bene comune.
  • La teoria della Trinità è contro l’Unità di Dio. Non è stata compresa la Parola di Cristo che parla di Padre, Figlio e Spirito Santo. E’ costruita con mentalità antropomorfica. Le “Relazioni” sono necessità umane, non divine!
  • La “teoria” dei sacramenti serve a sancire, oggi, abitudini e gesti impositivi umani, anziché memoriali di gesti e parole realizzate dall’Uomo-Dio.
  • Si      riveda il senso profondo del Battesimo: immersione nello Spirito che è      Padre vostro e vostro Redentore.
  • Si      ritrovi nella Cresima la conferma del credente “adulto” che si impegna ad      essere testimone attivo della Realtà dello Spirito da far conoscere e      trasmettere ai lontani.
  • Si      realizzi nell’Eucarestia quella comunione di fedeli, uniti nello spirito,      che ricordano e rivivono (memoriale) la vita, la morte e la Risurrezione      dell’Uomo-Dio, e ne imitano le “gesta” (parole e opere) durante il      lavoro quotidiano.
  • La      Confessione sia aiuto fraterno dato dall’illuminato a colui che è nelle      tenebre.
  • Il      Matrimonio sia unione fisica-psichica-spirituale fra due che intraprendono      insieme il cammino verso l’unità con lo Spirito.
  • L’Ordine      sia sottomissione totale alla volontà dello Spirito che illumina dall’Alto      chi deve trasmettere in basso tale Luce.
  • Unzione      degli infermi è preghiera comunitaria per chi è malato nel corpo e nello      spirito.
(Padre sia fatta la Tua volontà come in Cielo così in terra nella Tua Ecclesia).
Così sia con Maria.
 
[13/325]   7 febbraio 1993  -  alla Comunione.
Io e te uniti, credi?
(Mi sembra troppo Signore!).
Sì, solo a chi Mi crede è possibile tale unione.
(Ma Signore perché, se è vero questo, sono così malcontenta della Tua Chiesa e dei Tuoi preti?).
Perché non sono uniti sempre a Me, ma pensano soprattutto alla loro Chiesa e a farsi maestri, perciò non sono sottomessi al “Maestro”.
Chi ama è umile e non si impone sugli altri, ma Mi porta agli altri con fede, umiltà e carità.
 
[13/326]   12 febbraio 1993  -  ore 11,30  -  in chiesa a Piazza Esquilino.  
Devi obbedire prima a Dio, poi agli uomini di Dio.
Non tutti i consacrati, cosiddetti, sono uomini di Dio ma uomini dell’Istituzione ecclesiale terrena. Il tempo finisce, la Chiesa istituzionale, il tempio, il potere temporale ecclesiastico sta per finire. Rimarrà la “Ecclesia”, una, universale che ha Me, il Signore, come unico Capo.
Solo chi crede in Me e alle Mie parole resterà indenne dal diluvio che spazzerà via i credenti e gli obbedienti ai capi umani, presuntuosi di avere il potere dall’Alto, ma troppo ancora legati alle cose basse e transeunti.
Liberatevi dai falsi profeti, entrate nell’Arca dell’Amore e sarete protetti dal diluvio che spazzerà il mondo e ricoprirà le sue macerie.
Obbedite a Me e insegnate ai piccoli a credere a Me.
«Io sono la Via, la Verità, la Vita» (Gv 14,6). SeguiteMi e sarete salvi.
Così sia per Maria Madre dell’Amore.
 
[13/327]   25 febbraio 1993  -  ore 9,30  -  Quaresima.
(Signore, da chi vado a confessarmi? Solo Tu vedi nel mio intimo, solo a Te posso chiedere perdono delle mie colpe. Signore indicami qualche religioso che mi possa capire, al quale io possa dire ciò che mi urge dentro, perché possa egli trasmetterlo sugli alti monti, maestri del sapere!).
Io solo sono il Maestro (cfr. Mt 23,8-10).
Gli alti monti si abbassino e ricolmino le valli (i poveri e ignoranti) di amore, di carità fraterna fatta di comprensione dei piccoli e li aiutino a crescere, con umiltà, pazienza e amore infinito. Solo così si farà diritta la via per il Mio passaggio. «Io sono la Via, la Verità, la Vita» eterna (Gv 14,6).
Così sia con Maria.
 
[13/328]   26 febbraio 1993  -  ore 9
(Ho fatto un sogno. Non ricordo l’inizio. Mi è rimasto impresso nella mente un grandissimo edificio, in un cantiere edile pieno di gente. Vedevo una lunga facciata piena di porte ad arco. L’interno dell’edificio era tutto da costruire. La facciata era costruita con enormi blocchi di pietra rossastra, molto ben squadrati e combacianti perfettamente. La superficie delle pietre era grezza, non lisciata. Vedevo da una parte una scala pure di pietra rossastra. Io ero più in basso e vedevo il terreno sconnesso su cui si basava l’edificio. Ad un tratto qualcuno ha detto che si era prodotta nel sottosuolo, al centro dell’edificio, una bolla, un vuoto per cui l’edificio rischiava di cadere. Qualcuno ridendo diceva che era logico perché nelle fondamenta, per colmare i dislivelli del terreno, erano state messe quintali di scatole di formaggini avariati, e ora marcendo non sostenevano più le fondamenta. Ad un tratto ho visto le basi laterali dell’edificio sollevarsi lentamente da terra come se l’edificio stesse per crollare nel centro. Mi sono messa a urlare chiamando i miei nipotini che erano nel cantiere e dicendo di scappare perché la casa stava per crollare. Cosa vuol dire?).
La casa in costruzione è la solita Chiesa, sta per crollare al centro (Vaticano?). Si sta sollevando ai lati e le macerie dei muri esterni si abbatteranno sul centro. E’ inevitabile, perché la casa costruita sulla sabbia crolla!
Bisogna costruire la nuova Chiesa sulla roccia.
La roccia sono Io, non pietra rossastra che edifica la facciata, ma l’interno e i basamenti sono fasulli perché basati su tradizioni avariate. Ricostruite la “Ecclesia” senza pietre pesanti (riti, dogmi), ma la Parola sia l’unico fondamento, e ogni vero credente nella Parola sia la pietra viva che costruisce il tempio dello Spirito Santo.
Io sono la testata d’angolo che il costruttore, fasullo e presuntuoso, ha scartato per mettersi al Mio posto.
Lo Spirito aleggia sulle acque e rinnova la faccia della terra.
La nuova creazione è opera dello Spirito che illumina e fortifica ogni credente che a Lui si affida.
Così è e così sarà con Maria.
 
[13/329]   13 marzo 1993  -  ore 2  
«Non cuocere il capretto nel latte di sua madre» (Es 23,19; Es 34,26).
(Cosa vuol dire?).
Il capretto è la Parola nuova. Non lo stile, la mentalità, l’insegnamento che erano alla base della Parola antica sono uguali allo stile, mentalità, insegnamento che sono alla base della Parola nuova. Ma la nuova Parola è per un popolo sì, di dura cervice come la madre (popolo d’Israele), ma più evoluto, più nuovo e guidato dal Dio incarnato nel tempo, fattosi uomo come il suo popolo, con i suoi limiti naturali ma con la potenzialità del divino insita nella Sua natura umana.
Il capretto ucciso è esploso con la Sua Risurrezione mostrando la Sua potenza e natura divina sempre viva.
La madre esprime la natura umana della creazione, il Figlio esprime la natura divina.
La madre indica il cammino faticoso del popolo in gestazione, il Figlio (capretto) indica il cammino del popolo che dopo la morte risuscita a vita nuova. La Risurrezione è opera del Figlio che è stato allattato dalla madre terra ma, cresciuto, ha dato la sua vita a tale madre terra per aiutarla a risorgere come Lui, con Lui.
La madre col Figlio saranno uniti alla fine, come in principio.
Così è.
«In principio era il Verbo e il Verbo era con Dio e il Verbo era Dio. Tutto fu fatto per mezzo di Lui» (Gv 1,1-3).
La madre era nel verbo e il Verbo ha salvato la madre.
(Madre = natura umana. Capretto = natura divina).
 
[13/330]   16 marzo 1993  -  ore 21  
Non i riti, le forme, le tradizioni ecclesiali ( = latte della Madre Chiesa) servono a rendere assimilabile, commestibile (cuocere il capretto) Cristo, nostro cibo, ma la Parola di Cristo: - «Prendete e mangiatene tutti, questo è il Mio Corpo per voi in remissione dei peccati» (Mt 26,26-28) -, è il “capretto” offerto alla madre (Chiesa) perché si nutra di Lui, della Sua Parola, della Sua vita offerta perché la madre la assimili e ne diventi immagine vivente nel tempo. Il Capretto ha preso il corpo della madre (natura umana) e l’ha ridato, risorto e glorificato.
La natura umana è unita alla natura divina quando c’è consapevolezza di unione amorosa e perenne.
Così è.
 
[13/331]   19 marzo 1993  -  ore 9  
Il pane e il vino sono segni del Capretto ucciso. Mangiare il Corpo e Sangue vuol dire unirsi, amalgamarsi col Corpo e Sangue del Capretto per vivere di Lui, della Sua Essenza.
Forza vitale, forza spirituale, forza realizzata poi, durante la vita terrena, da colui che si comunica e ne imita la vita nel tempo.
La Risurrezione del Capretto è esemplare Realtà per ogni uomo che si unisce a Lui imitandone la vita, nel tempo.
«Non cuocete il capretto nel latte di sua madre» (cfr. Es 23,19; Es 34,26) vuol dire: non prendete il latte ( = pane e vino) della madre - cioè il segno nel quale è simboleggiato il Mio Corpo e Sangue - come l’essenziale nel quale è immerso l’ “Essenziale”; il capretto ucciso e risorto è tuttora e sempre, vivo!
Non cuocete con riti simbolici ciò che è Vivo e Reale!
Non fraintendete la sostanza simbolica (pane e vino) con l’Essenza.
Unitevi a Me Mie creature, Io sono il Capretto ucciso e risorto per insegnarvi a morire per risorgere con Me.
Così sia con Maria.
 
[13/332]   25 aprile 1993  
Il muro vecchio va demolito. Bisogna togliere le macerie e costruire il muro nuovo, usando anche qualche materiale prezioso insito nel muro vecchio. «Non si può mettere una pezza nuova nel vestito vecchio» (Mt 9,16), il nuovo strappa il vecchio, ma il vestito sia tutto rinnovato usando anche le perle che erano nel vestito vecchio. Non tutto va buttato, ma va ripreso il poco di buono che era nel muro vecchio per inserirlo nel nuovo.
“Dallo scrigno togliete cose vecchie e nuove” (cfr. Mt 13,52), purché siano preziose, e costruite il mondo nuovo. Chiesa, società, cultura, rapporti umani nuovi, faranno il mondo nuovo. Il mondo nuovo scende dall’Alto e ricostruisce il nuovo muro che circonderà la Città santa, la nuova Gerusalemme.
Così sia con Maria.
 
[13/333]   28 maggio 1993
(Che cosa devo fare?).
Credere, pregare, lodare, ringraziare, trasmettere la Verità con semplicità, umiltà, carità.
Così sia con Maria.
... La Chiesa deve rivedere e ripensare tre realtà essenziali per riportare il popolo di Dio verso la Verità:
·         la Trinità... = Unità
·         i sacramenti... = mezzi, segni
·         il primato del Papa... = inter pares.
Così sia per Maria.
 
[13/334]   29 maggio 1993
«Non si può mettere una pezza nuova nel vestito vecchio» (Mt 9,16).
La Chiesa veste un vestito vecchio: tradizioni, interpretazioni della Parola male compresa, riti legati ancora all’Antico Testamento (sacrifici, ecc.){*}, mentalità gerarchica, parole magiche (mistero, grazia, ecc.) che chiudono la ricerca della Verità male compresa e che diventa così inaccessibile alla mente umana distorta da dogmi terreni. Tutto è antromorfizzato, anche il divino, anche il sacro!
Nuovi cieli e nuove terre vedrà l’uomo nuovo, l’Homo “Sapiens”, quando rinnoverà il suo vestito!
«Non più nel tempio o a Gerusalemme adorerete il Padre... Voi adorate ciò che non conoscete... E’ giunta l’ora, ed è questa, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre guidati dallo Spirito e dalla Verità di Dio... Dio è Spirito» (Gv 4,21-24).
E lo Spirito si fa sentire, oggi più che mai, nell’intimo dell’homo “Sapiens” che ha orecchi per intendere, crede nella Sua presenza reale, dentro e fuori di sé, Lo ascolta, Lo ama e ne trasmette la Voce a chi ha orecchi ancora infantili, o è sordo.
Muovetevi, Mie voci, non temete il vecchio, ma portate il Nuovo e rinnoverete il volto della Chiesa.
Tempi nuovi, uomini nuovi guidati dallo Spirito che rinnoverà la faccia della terra.
Così sia con Maria.
... Non lo studio della Parola (esegesi), ma l’ascolto interiore della Parola, cercata, pregata, amata, porterà la Verità nello spirito (mente e cuore) dell’uomo umile e sapiente.
Così è.
{*} (Sergio Quinzio - scrittore cattolico - scrive sul Corriere della Sera del 26.5.93 un articolo sull’Eucarestia che giustamente definisce “Banchetto mistico”, ma poi parla di “Teofagia!”. Forse è male compresa la Parola di Gesù - cfr. Gv 6,26-58 - che parla di “mangiare il Corpo?”).
 
[13/335]   4 giugno 1993
(Signore, Ti prego, fa che si trovino dei papiri, dei testi originali della Tua Parola scritta da qualche Tuo discepolo che Ti ha visto, Ti ha udito parlare e ha scritto la Tua Parola autentica. Signore Ti prego, abbiamo bisogno di Verità!... Mt 15,1-9; Mc 7,6-8; Is 29,13: «Il  Mio popolo Mi onora con le labbra, ma il loro cuore è lungi da Me. Essi Mi rendono un culto vano insegnando, come dottrina di Dio, precetti umani, fatti da uomini». Voi lasciate da parte i Comandamenti di Dio per - poter conservare - la tradizione degli uomini).
 
[13/336]   5 giugno 1993
(Dt 8,2-3; Dt 8,14-16). Mosè parlò al popolo: «Ricordati del cammino che il Signore ti ha fatto fare nel deserto per quarant’anni, per metterti alla prova, per sapere se tu avresti osservato, o no, i Suoi Comandamenti. Avevi fame e ti ha dato la manna, avevi sete, ha fatto sgorgare l’acqua dalla roccia... Ti ha fatto uscire dalla schiavitù dell’Egitto...». Come allora così ora.
Antico Testamento: Egitto = schiavitù. Deserto = cammino dell’uomo nel tempo (quarant’anni) verso la Terra promessa (Paradiso - salvezza, incontro col Padre). Fame e sete = bisogni fisici e spirituali soddisfatti col mangiare un cibo (manna - Antico Testamento; Corpo di Cristo - Nuovo Testamento), e bere (acqua dalla roccia - Antico Testamento; Sangue di Cristo - Nuovo Testamento).
Manna, pane, acqua, roccia, sangue, carne, corpo, sono tutte immagini simboliche, realizzate nel tempo e visualizzate con realtà tangibili che servono all’uomo per comprendere la Realtà del Padre Creatore e salvatore di quell’uomo che cammina stanco, affamato, assetato nel deserto del mondo.
Nel tempo e nelle cose visibili sono adombrate le cose invisibili ma realmente presenti nell’uomo che cerca (fame e sete) e che trova in sé stesso la Forza che lo sostiene nel cammino temporale (deserto).
Il Padre si fa Figlio, scende incarnandosi in un corpo fisico (Gesù), vive una vita umana esemplare per ogni uomo terreno e,  morto (corpo fisico) come ogni uomo - non per morte naturale o per malattia, ma ucciso per volontà del nemico -, risuscita il Suo Corpo, apparendo e scomparendo (corpo psichico) per quaranta giorni a coloro che Lo conoscevano e Lo amavano per dar loro la conferma della Sua vivezza perenne.
Figlio = realtà visibile, nel tempo, di un “Tutto” invisibile, ma sensibile, anche nel tempo, nel profondo di ogni uomo credente nel Suo Spirito. E’ lo Spirito che da all’uomo la Forza di camminare nel tempo, sorreggendolo con la Sua Parola e con l’esempio dell’Uomo-Dio, incarnato e vissuto nel tempo, morto e risorto per mostrare alla creatura il cammino che porta alla risurrezione di ogni uomo credente, amante e imitante la Sua vita nel Tempo.
Così è.
... Sì, Io sono Uno. GuardateMi, pregateMi, unitevi a Me Uno, incarnato in un Corpo per parlare a voi, incarnato in ognuno di voi credenti e amanti il Mio Spirito-Uno-Eterno.
Così è.
 
[13/337]   16 luglio 1993  -  passando davanti alla chiesa.  
Vieni dentro. Nessuno più Mi pensa. Ognuno pensa a sé.
La Chiesa pensa a sé stessa, ai suoi riti, si preoccupa di invitare i fedeli con canti, riti, feste e pellegrinaggi, ma il suo miraggio è essere al centro e Mi mettono come sgabello per i loro piedi.
Chi Mi invoca, Mi chiede grazie per sé, salute, affari, ma il loro cuore è legato alla terra, non al Cielo.
Tu parla di Me. Io non ho bisogno degli uomini, ma gli uomini hanno bisogno di Me per la vita eterna e per una vita in pace anche sulla terra. Parla, canta e sarai in pace qui e nella gloria eterna.
Così sia con Maria Madre della speranza.
 
[13/338]   18 luglio 1993  -  alla Comunione.
Chiesa = Corpo psichico di Cristo.
Ecclesia = Corpo mistico di Cristo.
Chiesa corpo fisico di Cristo, simbolo di tale Corpo morto e risorto. Così l’Ecclesia è destinata ad essere Corpo mistico che attraverso la morte del corpo fisico (realtà visibile e caduca) raggiungerà la risurrezione. Sublimazione del corpo fisico = passaggio dal “corpo fisico” animale, a “corpo psichico” ( = comprensione e testimonianza visibile di una Ecclesia formata dai credenti e amanti lo Spirito Santo), a “corpo spirituale” dove tutti saranno “uno” nell’Uno.
Così è e sarà per e con Maria.
 
[13/339]   2 settembre 1993  -  Bose.
(Verso mattina ho fatto un sogno. Ero in una stanza, forse di una clinica, dove era appena nata una bambina che era in una culla accanto alla quale c’era la nonna. Ho sentito la bimba, da poco nata, dire: “Ciao nonna” e ciò mi ha stupito moltissimo, poi ho visto la culla vuota perché la bimba era scesa da sola e camminava. Ho chiesto alla nonna di sorvegliarla e la nonna si è offesa perché sembrava che io non mi fidassi di lei, ma io le ho spiegato che bisognava fare attenzione alla bimba perché era diversa da tutti gli altri bambini. Infatti, un po’ balbettando all’inizio, ha cominciato a parlare chiedendo da bere: “Ho sete”, ha detto. C’era molta confusione nella stanza. Ogni tanto rivedevo la culla vuota, chiamavo la bimba e lei mi rispondeva: “Sono qui!” e la sua voce veniva da posti diversi, ma la bimba non la vedevo! Cosa vuol dire?).
La bimba appena nata è la nuova Chiesa che comincia a parlare, balbettando all’inizio, e a camminare da sola appena nata. E’ autonoma, ancora attenta al passato (“ciao nonna”), ma autonoma. Si sente, ma non si vede all’inizio perché si nasconde, perché piccola, in luoghi diversi.
Tu hai il compito di seguirla, cercarla, ma non la potrai mai costringere a stare dove tu vuoi (culla).
Così la nuova Chiesa dello Spirito che «soffia dove vuole ma non sai donde venga e dove vada» (Gv 3,8).
 
[13/340]   29 ottobre 1993  
(Ho fatto un sogno, ricordo solo alcuni flash. Una vecchia casa di campagna, un grande camino davanti al quale una giovane donna accende il fuoco e lo riaccende in un secondo momento. Sui mattoni del camino la donna ha tolto quasi tutta la cenere, solo un piccolo strato li ricopre, mentre tutto attorno, al posto dove brucia il fuoco c’è come un muretto di cenere che circonda il fuoco - in dialetto veneto si dice del fuoco nel camino: “se te vol che brusa, famme la busa” = se vuoi che bruci, fammi il buco sotto la legna -. Il fuoco è brillante, con colori vivissimi e limpidi. Ho visto poi una vecchia porta a vetri, belli puliti, che immetteva in un vecchio portico dove pure si intravvedeva una grande porta ad arco pure a vetri pulitissimi. C’erano attorno nel portico vecchie cose, su un alto muretto c’erano appoggiati, chissà da quando, molti vecchi vetri sporchi e impolverati. Cosa vuol dire?).
Bisogna tornare alle origini (vecchia casa), riattizzare il fuoco ripulendo la base (camino = Chiesa) dalla vecchia cenere depositata (tradizione).
Le porte a vetro (passaggi dalle tenebre interiori alla Luce esterna) siano ripulite, i vetri siano limpidi e trasparenti. Porte a vetri sono i vari passaggi dell’umanità e delle Chiese per raggiungere la Luce della Verità.
La Luce della Verità viene dalla Scrittura, Luce esterna che illumina l’interno dell’uomo.
Così sia.
(I vetri sono simbolo della gerarchia che dovrebbe far vedere la Luce della Verità?).
Non solo della gerarchia, ma di tutti coloro che conoscono e trasmettono la Verità contenuta nella Scrittura.
Attenti a non essere vetri sporchi e impolverati dalle vecchie tradizioni.
Così sia.
 
[13/341]   12 novembre 1993  -  ore 10,30
La caduta del muro di Berlino è segno, simbolo della caduta del muro interreligioso che ha diviso, per secoli, la vera spiritualità che viene dall’Alto - tendenza ad un incontro con l’Assoluto - da una spiritualità formale, dogmatica, imposta da capi ignoranti la Verità che viene dall’Alto e preoccupati di portare la loro piccola verità basata sulla visione antropomorfica dell’Assoluto.
Il Dio di Mosè è stato frainteso, il Dio di Gesù Cristo non è stato compreso, se non nei particolari antropomorfici e visibili. La dogmatica si è preoccupata di insegnare e imporre verità limitate da piccole menti preoccupate di dare ai fedeli più regole e leggi morali che non la visione della realtà esistenziale dell’uomo incamminato verso l’Assoluto per diventare sempre più simile a Lui, Sua immagine!
Sono state imposte regole morali limitate alla cultura e all’evoluzione parziale di tali capi, invece di proporre una sequela, in profondità, della vita terrena dell’Uomo-Dio (Beatitudini). Questo è l’essenziale da proporre all’uomo d’oggi - confuso e disorientato da leggi illogiche contrastanti il bene comune - per un cammino, insieme, verso l’eterna e luminosa Casa del Padre.
Muovetevi Mie voci, parlate uomini “Sapiens”, sgretolate quel muro (religioso) che divide l’umanità terrena dalla Divinità eterna, chiude la Verità in piccole gabbie (dogmi) formate da pseudoverità antropomorfiche, fasulle e limitanti l’incontro dell’uomo col suo Creatore. Caduto il muro, la Verità splenderà sempre più perché non più ostacolata da orpelli, pregiudizi, tradizioni umane limitate e limitanti.
Così sia per Maria.
(Cadrà presto questo muro?).
Le crepe si fanno sempre più evidenti, poi il crollo (collasso?). E la nuova generazione, rigenerata da Cristo e illuminata dallo Spirito Santo, sarà visibile.
(Ma allora è sbagliato sostenere i diritti dell’uomo “anche con l’ingerenza” - armata? - per difendere gli oppressi?).
Tutto ciò che va contro il bene comune è negativo. Non si può uccidere uno per salvare un altro (legittima difesa?).
Io ho detto: «Beati i portatori di pace e di giustizia» (Mt 5,9), ma non con la guerra si porta la pace e la giustizia! Ho detto anche: «Beati quelli che piangono perché saranno consolati» (Mt 5,4). Non con la violenza e le armi, ma col dialogo si costruisce la pace, col soccorso fraterno, con la persuasione delle menti ribelli ed egoistiche, con la prevenzione, fatta anche attraverso la pacifica inculturazione dei piccoli, per un futuro migliore.
Questa è la nuova creazione preparata dal Padre perché l’uomo animale (violento) diventi sempre più uomo spirituale, fatto ad immagine dell’Uomo-Dio.
Così sia con Maria.
  
[13/342]   12 gennaio 1994
Lazzaro e il ricco Epulone (cfr. Lc 16,19-31).
«Hanno Mosè e i profeti, li ascoltino» (Lc 16,29).
Questa è l’acqua zampillante per la vita eterna: la Parola detta da Me all’uomo che Mi crede, Mi ascolta, segue le Mie indicazioni e ne trasmette il contenuto ai posteri. E’ la Parola che indica la Via, trasmette la Verità, dà la Vita eterna a voi, piccoli uomini in cammino, immersi spesso nelle tenebre ma illuminati dalla Luce di tale Parola, se la volete accogliere!
Lazzaro era nelle tenebre della povertà, miseria materiale, e cercava le briciole cadute dalla mensa del ricco.
La Chiesa è ricca, sperpera le sue ricchezze (Parola e Pane) per sé, per attirare e far godere i potenti (invitati, - cfr. Lc 16,12-14 -), e non si accorge del misero che ha bisogno del suo aiuto, ha bisogno di una mensa, ma quel cibo è riservato solo a chi è entrato nel palazzo (battezzati nella Chiesa).
Ai suoi commensali Epulone elargisce il suo cibo, che i ricchi vomitano per poi mangiarne ancora! L’Epulone (dopo la sua morte) cerca una goccia d’acqua per smorzare la sua sete di Verità mentre sulla terra aveva la Sorgente a sua disposizione: la Parola, la legge, i profeti (Mosè).
In ogni tempo l’acqua di Sorgente zampilla per dissetare chi ha sete. I profeti sono in tutti i tempi i portatori di acqua zampillante. Profeti antichi, profeti moderni. In ogni tempo, Io Sorgente, do l’acqua per la vita eterna!
Ma chi la ritiene per sé o la vomita - perché non sa coglierne la misura e non sa discernere fra acqua di Sorgente limpida (Parola di Dio), e acqua minerale mista a elementi terreni (parola d’uomo) - o la trasmette ai suoi commensali già ebbri e pieni di cibi sofisticati dai cuochi terreni (teologi?), a costui verrà a mancare (nella Geènna) l’acqua fresca e soffrirà per l’arsura del Fuoco.
L’acqua si trasforma in Fuoco che illumina il peccatore, riscalda e brucia la sua zizzania dalla quale si è lasciato avvolgere durante la vita terrena.
L’abisso fra Lazzaro, povero in cerca di cibo e ora dissetato dalla Sorgente inestinguibile, e l’Epulone ricco di feste e di riti, ma cieco di fronte al povero che gli chiede le briciole, tale abisso non sarà colmato finché non sarà bruciata, fino all’ultimo “spicciolo”, (cfr. Mt 18,32-34) la zizzania che l’ha accecato, solo allora il chicco di grano, ripulito, sarà riposto nei granai eterni (cfr. Mt 13,24-30; Mt 13,36-43).
La Parola è l’acqua che disseta il viandante sulla terra. Non una goccia intinta col dito, ma la Sorgente eterna può dissetare chi ha sete di Verità, di Amore, di Giustizia.
Così è.
 
[13/343]   16 gennaio 1994  -  ore 11  - alla Comunione, dopo una liturgia da me non accettata.
Non temere, piccola colomba, tempo verrà e Io te lo dico, in cui la Verità sarà splendente e l’uomo Mi riscoprirà nel suo spirito e nelle Verità della Mia Parola (cfr. Gv 4,21-23). Tu grida sui monti la Mia Parola e, anche per te, la cristianità camminerà e scoprirà lo Spirito che abita in chi crede e Lo ascolta.
Così sarà con Maria.
 
[13/344]   17 gennaio 1994  -  ore 8,30
Hai visto la tua macchina del caffè espresso che funziona sempre più male? Il caffè esce sempre più a rilento, goccia a goccia e non fluisce più velocemente come prima. Ora hai capito che dipende dal filtro sempre più intasato da vecchi residui di caffè che stanno ostruendo sempre più i fori del filtro. Ci vuole una paziente pulitura del filtro, togliere le vecchie incrostazioni e il caffè riuscirà facilmente come all’inizio quando la macchina era nuova e pulita. Così la Chiesa incrostata da vecchie tradizioni che si sono sovrapposte alla sua dottrina iniziale semplice e limpida. La Mia Parola era una, i Miei gesti erano ricordati e ripetuti con semplicità, le Mie Parabole erano colte nel loro valore simbolico ma non magico.
Paolo ha detto: «Io predico Cristo morto e risorto» (At 17,3). Questo è l’essenziale per voi uomini fedeli.
Ripulite la vostra dottrina dalle incrostazioni umane fatte da teologi presuntuosi che hanno costruito teorie e dogmi male espressi, male compresi, male tramandati perché sempre più incrostati da sovrastrutture teologiche elucubrate nei secoli.
Ripulite il filtro (Chiesa magisteriale), che fa passare la Parola attraverso tali elucubrazioni razionali umane e la Parola scenderà limpida nella mente dei giovani che attendono l’essenziale puro e semplice e genuino.
Così sia con Maria.
Così la tua pianta di stelle di Natale, l’hai soffocata con troppa acqua, ha perso tutte le foglie, sono rimasti solo i molti fiori rossi ma anch’essi stavano appassendo. Ora l’hai messa fuori all’aria, senza più annacquarla e si sta riprendendo. Così sia per la Mia Chiesa annacquata da troppa acqua inquinata e calcarea!
La pianta (Chiesa) si riprenderà con la Luce e l’ossigeno che farà evaporare la troppa acqua e rivivrà per la sua forza interiore. Le sue radici, ora turgide di troppa acqua versatale sopra, si ridimensioneranno e trarranno la linfa dall’humus naturale (Parola del Verbo incarnato nell’umano).
Così sia.
... Non lo “studio” della Parola (esegesi, ecc.), ma la “meditazione” profonda della Parola illuminata dallo Spirito, serve a riscoprire la Verità. Dillo a Bose.
Così sia con Maria.
 
[13/345]   18 gennaio 1994
Il mondo oggi ha bisogno di “teofili” non di teologi o di teofagi!
(Come dice Sergio Quinzio!).
 
[13/346]   25 gennaio 1994  -  ore 8,30
Si rifaccia l’unità fra i credenti in Cristo.
I cosiddetti “protestanti” hanno compreso e meditato la Parola più che i tradizionalisti, effimeri osservatori della Parola. Gli uni e gli altri hanno lacune da riempire. Sì uniscano fraternamente, umilmente: Chi ha dia a chi non ha (cfr. Lc 3,11).
Il frutto ha la buccia, la polpa, il seme, è questo che serve per la riproduzione! La nuova evangelizzazione penetri nel “seme”, nel cuore della Parola e il frutto genererà una nuova pianta (nuova Chiesa) seminata dallo Spirito, cresciuta nello Spirito, fortificata e illuminata dallo Spirito che genera la vita eterna.
Così sia con Maria.
(Signore sono pazza?).
Sì, d’amore. Ascolta, scrivi, trasmetti, e ciò ti sarà accreditato a giustizia.
Si riprenda la teoria della “giustificazione” di Paolo, è stata compresa da pochi! (cfr. Rm 8,9-11). Lì è il nocciolo della salvezza: la “fede” in Cristo, Uomo-Dio, Salvatore del mondo fatto a Sua immagine e somiglianza.
Così sia il mondo prossimo e futuro.
 
[13/347]   11 febbraio 1994  - ore 10
La Luce risplende nelle tenebre, ma le tenebre stanno avvolgendo il mondo.
Ma solo dove le tenebre sono fitte la Luce si mostra più brillante, non nel grigiore del crepuscolo! Il mondo vive oggi nel crepuscolo illuminato solo da luci artificiali.
Chiesa fasulla è l’istituzione umana, autoilluminantesi e non illuminata dall’Alto perché troppe tenebre terrene ha frapposto fra la Mia Parola e la sua parola (luci artificiali!).
La Chiesa oggi guarda troppo al basso e crede di salvare il mondo con le sue chiacchiere illusorie e inutili. “Managers” della politica sociale oggi sono i molti che si credono maestri!
Ma solo se saranno portatori di Infinito, solo se faranno alzare verso l’Alto lo sguardo dei fedeli, poveri cercatori della Verità eterna che viene illuminata dallo Spirito, solo se parleranno del “Sole eterno” che può illuminare le tenebre e risollevare l’uomo, succube dell’ “egoista”, verso l’Amore, solo allora l’odio, l’egoismo, la morte saranno annientati.
Riprendete la Parola, comprendetene lo Spirito profondo, dilatatela tra i fratelli inconsci e ignoranti le Verità profonde che sgorgano dalla meditazione di tale Parola, solo così l’uomo in ricerca uscirà dal crepuscolo, intravedrà la Luce vera che illumina e salva il mondo corrotto.
Così sia.
 
[13/348]   11 febbraio 1994  -  ore 12,30
«Nel giorno del giudizio sarà usato meno rigore col paese di Sòdoma che con te» (Mt 11,23-24). Chiesa tradizionalista ma non evangelista, immersa e preoccupata degli interessi terreni più che degli interessi divini!
 
[13/349]   13 febbraio 1994
(Ap 3,15-16) «Alla Chiesa di Laodicèa: Poiché sei tiepida, non sei cioè né fredda né calda, sto per vomitarti dalla Mia bocca!».
(Agrafa di Gesù dal “Quinto Vangelo di Tommaso, passo 82”?).
Perciò disse il Salvatore: “Chi è vicino a Me, è vicino al Fuoco. Chi è lontano da Me, è lontano dal Regno!”
 
[13/350]   14 febbraio 1994  -  ore 9
(Ho fatto un breve sogno. Ho visto una gabbietta di ferro grigio, dentro vi erano tre uccellini che stavano beccando nella vaschetta dove c’era il loro mangime. Avevano tutti e tre una cuffietta come quella delle suore. L’uccellino che stava nel mezzo aveva una cuffietta nera con l’orlo bianco - come quella, mi pare delle suore missionarie -, gli altri due avevano tutti e due una cuffietta grigia. Cosa vuol dire?).
I tre uccellini in gabbia con la testa coperta da cuffiette sono simbolo dei “religiosi”, chiusi nei conventi, non possono uscire, non sono a contatto con gli altri esseri liberi e sono costretti a mangiare solo quello che il padrone delle varie gabbie somministra loro. Il padrone degli uccellini in gabbia è il capo del Convento che ha a disposizione un solo cibo comprato nel magazzino dove vendono tale mangime.
Il magazzino (Vaticano?) è la Chiesa tradizionale che continua a distribuire il solito cibo: tradizioni, riti e la Parola ridotta in piccoli semi triturati per essere mangiati da piccoli affamati, ma insipienti e obbedienti.
Aprite le gabbie, uomini di Chiesa, lasciate volare i vostri fedeli! E ogni persona libera cercherà il cibo necessario alla propria crescita spirituale. Il contatto con altri ricercatori, il dialogo fra i vari esponenti delle varie confessioni religiose (ecumenismo) porterà un cibo più vario, più nutriente, più genuino e non triturato e spezzettato da teologi spesso presuntuosi di essere capi delle varie gabbie (correnti spirituali) costruite dalla loro mente, piccola ma presuntuosa di aver scoperto la propria, unica, verità.
Lo Spirito dà il cibo necessario ad ogni ricercatore libero, affamato di Verità.
Così sia con Maria.
 
[13/351]   14 febbraio 1994  -  mezzogiorno.
(Leadership religiosa, è giusta Signore?).
Se i leaders sono illuminati totalmente dall’Alto possono guidare il popolo secolarizzato e succube del principe del mondo, ma se i leaders pretendono di guidare il mondo senza essersi elevati dagli interessi terreni (potere - avere - prestigio - ecc.) diventano capi fasulli, autoritari, ma non trasmettono la Verità perché non l’hanno assimilata in sé stessi. E la leadership spirituale diventerà una tragica farsa che finirà nel nulla.
Così è.
(Grazie Signore, fallo capire ai capi!).
Porta sugli alti monti queste Parole.
Così sia.
 
[13/352]   3 marzo 1994  -  dopo aver fatto un sogno a due riprese.  
E’ giunto il tempo in cui non più nel tempio il fedele, o nelle famiglie il figlio, starà sottomesso ad una autorità superiore ma esterna a lui; ma il popolo odierno comincia a sentire in sé stesso la forza per reagire all’autorità costituita, esterna.
Oggi il popolo comincia a blandire dissentendo, anche se ne è ancora succube e sottomesso!
Ora il popolo comincia a raffrontarsi col “superiore”, comincia a morderlo, ancora debolmente, con critiche varie. Ma si avvicina il tempo in cui più nessuna autorità esterna avrà la meglio sul popolo che sente in sé stesso una nuova forza (Spirito Santo?) che lo metterà alla pari coi capi presuntuosi, o fasulli!
 
[13/353]   27 luglio 1996  -  ore 2
(Mi sono svegliata spaventata per il rumore prodotto dalla caduta di una statua, vista in sogno, vicinissima a me. Era un uomo che vedevo di spalle, solo a mezzo busto. Non capivo se quella testa rotonda, un po’ ricciuta ma non ben definita nei particolari - sembrava un calco appena abbozzato -, era di pietra o di cartapesta color tufo chiaro. Cosa vuol dire?).
E’ caduta l’ “immagine” di una Chiesa appena abbozzata, non rifinita nei particolari, ma la caduta ha fatto rumore.
... (Mi viene ora in mente il sogno di Nabucodònosor - cfr. Dn 2,1-49 - : la grande statua sulla quale è caduta una pietra dall’Alto «non mossa da mano d’uomo». E’ lo stesso sogno o molto simile? E’ l’Immagine del potere di un “impero” che sta per finire? Un potere umano - Vaticano? - sta per cadere?!... Signore non capisco, ho paura!).
Non temere, i sogni sono segni talvolta premonitori, ma tutto è guidato dall’Alto.
Un potere umano, temporale, non può durare molto a lungo. L’uomo non può mettersi al posto di Dio, ma ne è solo un’immagine appena abbozzata se vuole costruirsi da solo... e cadrà!
«Facciamo l’uomo a nostra immagine e somiglianza» (Gen 1,26). Non un potere fisico temporale (Chiesa istituzione?), ma un “essere”, somigliante al Creatore nello Spirito! Questo è l’uomo, creato dal Dio vivente perché ne segua le orme nel tempo attraverso la imitazione dell’Uomo-Dio, incarnato sulla terra per miracolo mostrare come esemplare d’Uomo perfetto, e non solo abbozzato!... Questo è l’uomo, in evoluzione eterna per diventare “immagine” sempre più perfetta del Padre Creatore.
Così è.
 
[13/354]  31 dicembre 1996  -  ore 8,30
Non più gerarchia nella Mia Chiesa! Questo, ti ripeto, sarà il cammino nuovo del popolo di Dio.
·         Io solo sono il Pastore che guida il gregge verso pascoli verdi.
·         Io solo sono il Maestro che insegna la Verità al popolo immerso nella nebbia dell’ignoranza e del dubbio.
·         Io solo sono il Padre che ama i Suoi figli, accoglie e abbraccia anche il figlio prodigo disperso nelle illusioni di Satana (cfr. Lc 15,11-32).
·         Io solo sono il Fratello e l’Amico fedele che accompagna il viandante pellegrino sulla terra, e gli indico la Via dell’amore per risorgere dopo le cadute e gli smarrimenti.
·         Io solo sono il Giudice misericordioso che comprende i limiti di ogni peccatore, ne illumina la mente perché si penta e si converta verso la Giustizia.
·         Io solo perdono i nemici, perché non sanno quello che fanno.
Il popolo in cammino verso il Faro vedrà dentro di sé una nuova Luce, è il Mio Spirito che urge e illumina l’uomo del terzo millennio perché cerchi e segua la via dell’amore e non quella dell’ego presuntuoso e ignorante la Verità.
Non più gerarchia, potere umano limitato e presuntuoso di sapere, ma democrazia.
Ogni uomo, evoluto, sarà illuminato nel suo intimo dal Mio Spirito. Ora è il tempo dello Spirito, Luce nell’uomo di buona volontà che aiuta anche chi è ancora nel buio.
Così è e sarà per i secoli futuri.
 
[13/355]   5 marzo 1997  -  ore 9,30
(Don Giovanni Moioli, ti prego, fammi sapere se quello che scrivo viene dall’Alto ed è vero, o se è il maligno che mi insidia!...).
No! Il maligno non può e non vuole rettificare gli errori della Chiesa che lui stesso provoca per distruggerla un po’ alla volta. Ma lo Spirito interviene, anche a lunga scadenza, a rettificare tali errori.
La Chiesa è diretta da uomini limitati sempre, nessun uomo è infallibile, neppure il Papa, ma tali dirigenti ragionano conforme la loro cultura, spesso ignorante le alte Verità, e spesso spinti dal desiderio di riunire le “masse” fedeli attorno al proprio altare. Ma l’altare è per il Signore, non per l’uomo che dice di averLo nelle sue mani per gestirLo a proprio uso e consumo! Si svegli la Chiesa docente, sia più umile e cerchi la volontà del Padre che vuol attirare attorno a “Sé” le pecore disperse. Solo Dio è il buono e vero Pastore!
Tu scrivi, va avanti serena, non temere, qui i Santi ti sono vicini. Porta sugli alti monti questi scritti e canta con gioia. La responsabilità dell’accettare o rifiutare tali “voci” è della gerarchia. Prega perché sia umile e sapiente.
Così sia con Maria.
Ti sono vicino e prego per te. Don Giovanni Moioli.
Quanti “parolai” fra questi, cosiddetti teologi moderni, quanto fumo!...
 
[13/356]   5 maggio 1997  -  ore 8
Le tre tentazioni di Gesù nel deserto (cfr. Lc 4,1-13) sono ripetute oggi dal maligno alla Chiesa gerarchica che è oggi nel deserto, chiusa nell’immensità della sua presunzione e nel suo vuoto di fede.
L’io del magistero sovrasta l’ “Io sono” di Jahve.
·         «Di che queste pietre diventino pane...» e la gerarchia dice di cambiare il pane nel Corpo di Cristo!
·         «Buttati giù e gli Angeli ti sosterranno...» e la Chiesa (sul pinnacolo del tempio = Vaticano) ritiene infallibile il suo Papa, e gli angeli ribelli la sostengono!...
·         «Tutto il mondo io ti darò se prostrato mi adorerai»... e la Chiesa si espande in tutto il mondo per imporre sé stessa e i suoi riti e sacramenti da lei gestiti per dominare le folle che applaudono al capo paludato e incensato, davanti al quale si inginocchiano i fedeli! Fedeli a un uomo ma non all’Uomo-Dio! Seguono un uomo, ma dimenticano la sequela del Cristo. La croce è bastone di appoggio per uno che crede di salvare e dover ancora dirigere il mondo. Ma Io sono il Salvatore del mondo! Il Papa su trono dorato, Dio sgabello per i suoi piedi!
Queste sono oggi le tentazioni rinnovate da Satana per la gerarchia che si ritiene maestra dei popoli.
Ma «Uno solo è il Maestro!» (Mt 23,8). «Adorerai il Signore Dio tuo e a Lui solo renderai culto» (Mt 4,10).
«E il diavolo si allontanò da Lui (Cristo) fino al tempo (fissato)»... Oggi è il tempo dello Spirito che smaschera l’opera del maligno nella Chiesa di Dio.
Così è.
 
[13/357]   5 maggio 1997  -  alla Comunione.
Tu sei la corona di spine per la Mia Chiesa, oggi!
 
[13/358]   6 maggio 1997  -  alla Comunione.
(Cosa devo fare Signore per sentirTi più vicino?).
Rinunciare alla tua intelligenza terrena e sostituirla con l’intelletto divino.
Non razionalismo ma amore totale al tuo Signore e al tuo prossimo dove Io abito.
Ama anche la Mia Chiesa, povera e spesso presuntuosa di sé, Io abito anche qui. E’ necessario ripulirla dalla zizzania dei maestri ignoranti la Verità.
«Io sono la Verità» (Gv 14,6). Aprite gli orecchi alla Mia Verità descritta nel Vangelo.
Sparisca il tuo ego per far vedere e sentire il tuo Dio dentro di te.
Così sia.
(Grazie Signore, aiutami a sparire).
 
[13/359]   24 maggio 1997  -  ore 9,30  -  in chiesa, dopo un colloquio arido con un sacerdote.
Tempo verrà, e Io te Io dico, in cui lo Spirito Santo sarà palese anche alla Chiesa docente, spesso cieca, che riconoscerà la propria presunzione e si inginocchierà chiedendo perdono.
Io solo sono il Maestro (cfr. Mt 23,8-10) e illumino le menti e il cuore di coloro che credono e si affidano totalmente a Me.
Così è e sarà per Maria.
 
[13/360]   3 dicembre 1997  -  ore 8  
Due sono le colonne di gesso su cui si appoggia oggi la Chiesa istituzionale: la liturgia e la dogmatica.
Togliete queste due false colonne e la Chiesa tradizionale crollerà.
La liturgia inventa, propone, insegna gesti, riti, azioni liturgiche che dovrebbero visualizzare e realizzare fisicamente alcune Realtà spirituali. Ma sono solo “mezzi” umani (caduchi) e “segni” esterni che camuffano una Realtà spirituale intangibile e invisibile all’uomo cieco nello spirito.
Non può un essere umano far rivivere un morto (il peccatore rinato col Battesimo o con la confessione). Solo l’Uomo-Dio ha potuto risuscitare un corpo morto. Ma il Mio atto (“Lazzaro vieni fuori” Gv 11,43) visibile a tutti, ha voluto dimostrare, anche fisicamente e simbolicamente nel tempo, la risurrezione finale dell’uomo morto nella carne ma vivente in eterno nello spirito.
Solo Dio può realizzare tale transustanziazione. «Io sono la risurrezione e la Vita!» (Gv 11,25).
E ancora: solo Dio può realizzare la transustanziazione del Suo Spirito Santo, incarnandosi in un Corpo fisico (Gesù), corpo tangibile e visibile nel tempo fino alla morte fisica di quel Corpo umano, poi risorto e ancora visibile come Corpo psichico (per quaranta giorni) e alla fine sublimato per rientrare nella Sua Essenza eterna, intangibile ma intuibile dall’uomo credente e amante. Solo Dio può fare ciò! Non la creatura!
L’uomo può solo ricordare tali azioni divine e riviverle liturgicamente con gesti e riti simbolici: «fate questo in memoria di Me» (Lc 22,19; 1 Cor 11,24).
La liturgia non diventi magia! La magia è del maligno, principe del mondo.
L’altra colonna di gesso che sta per crollare è quella della dogmatica: insegnamenti umani (es.: Trinità, transustanziazione del pane, ecc.) imposti come verità essenziali ma solo fasulle perché ancora non comprese dall’uomo terreno nella loro Realtà spirituale profonda, spesso simbolica.
Così è.
La Chiesa dello Spirito non si serva di colonne di gesso (liturgia e dogmatica) per comprendere e trasmettere la Verità, ma usi e approfondisca la Parola uscita e impressa nel Vangelo (Scrittura). E’ questa l’unica colonna costruita sulla pietra (fede). E’ questa la Roccia infallibile che mai si sgretolerà nei secoli eterni.
Così sia per Maria credente nella Scrittura.
 
[13/361]   5 dicembre 1997  
«Ciò che legherete sulla terra sarà legato anche in Cielo, ciò che slegherete sulla terra sarà slegato anche in Cielo» (Mt 18,18).
La liturgia e la dogmatica della Chiesa docente ha tenuto legati fino ad ora i fedeli al magistero temporale.
Ora lo Spirito Santo sta slegando (liberando) coloro che sono stati legati da dogmi e pratiche religiose terrene imposte ai fedeli ignari. Ora la Verità sta liberandosi da tali legami umani (interpretazioni fasulle). E «la Verità vi farà liberi» (Gv 8,32).
Il Cielo patisce violenza tanto in positivo come in negativo.
(La verità fasulla negativa insegnata dall’uomo libero nel tempo viene poi tradotta in positiva dall’azione illuminante dello Spirito di Cristo, degli Angeli e dei Santi).
 
[13/362]   28 dicembre 1997  -  ore 23
«Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno» (Lc 23,34). Così per i Miei crocifissori, così oggi per la Mia Chiesa Magistero che pretende d’insegnare una Verità che non ha ancora compresa nel profondo.
Ma Io sono misericordioso e perdono gli ignoranti presuntuosi di sapere. Non così facile sarà il perdono per coloro che non hanno voluto credere nella Mia presenza reale nel mondo da Me creato.
Il peccato contro lo Spirito sarà l’ultimo peccato perdonato dopo la conversione di Satana e dei suoi adepti.
Pregate perché ciò avvenga al più presto. Solo così tutti saranno, alla fine dei tempi, “uno nell’Uno”.
Così è e sarà con Maria.
 
[13/363]   9 gennaio 1998  -  ore 9  
La Chiesa riprenda in mano il “Decalogo”. E’ la prima Parola dettata dall’Alto per gli uomini ancora bambini.
Il fanciullo ha bisogno di una guida forte, semplice ed essenziale. Oggi l’uomo colto è entrato nella confusione, nel caos. Non più le leggi essenziali lo dirigono, ma la libera confusione di parole, di precetti, di poteri occulti lo sovrastano. E l’uomo ripieno di “fumo” e di nebbia uscita dal “bugiardo” non comprende più la Verità, ha smarrito la Via e sta perdendo la vita rincorrendo fantasie inaudite.
La superbia del “deviatore” principe del mondo, sta impossessandosi di menti presuntuose, ma la cui scienza non è che l’uso di “tecniche” materiali che servono a manipolare l’essenza profonda della natura umana creata da Me per far vivere l’uomo: di amore con amore, per l’Amore.
E l’uomo superbo fabbricherà una generazione di robots tutti uguali ad un prototipo privato dello spirito. Ma lo Spirito Santo esploderà alla fine e il diluvio sommergerà la terra ritornata nel caos primordiale. Questa è la creazione di Satana.
«Io sono l’Alfa e l’Omega» (Ap 1,8) per ogni creatura da Me uscita con un ordine naturale, manomesso tale ordine, la natura impazzisce e porta la rovina sul pianeta terra. Ma alla fine la Luce risplenderà sulle tenebre e sul caos. E l’uomo ricercherà e rivedrà il “Faro”, ora annebbiato dal principe di questo mondo.
Così è e sarà.
(Si vuol fare la clonazione di esseri umani! Signore pensaci Tu ad illuminare l’uomo impazzito e superbo come Lucifero).
La libertà disgiunta dall’equilibrio naturale porta al caos, ma l’uomo disequilibrato alla fine ricercherà l’Ordine che tiene in equilibrio la bilancia del mondo.
 
[13/364]   13 gennaio 1998
La Chiesa riveda e ripensi alcuni dogmi definiti da un magistero fermo e inconsapevole di alcune Verità mal comprese da menti ancora infantili.
Il peccato originale di Adamo è simbolo del peccato che ogni uomo può commettere nel tempo.
Nella Genesi viene descritto in modo metaforico l’iter di ogni tentazione maligna che agisce nella mente di ogni uomo soggiogato dalla forza negativa che incide ed esalta l’ego della creatura desiderosa di essere come Dio.
L’inferno eterno è pure una decisione dell’uomo che tende all’autodistruzione quando si accorge di essere andato contro il “Decalogo”.
Altri dogmi da ripensare e riformulare in positivo sono: la Trinità di Dio; i sacramenti definiti dalla gerarchia; l’infallibilità del Pontefice (uomo limitato come tutti gli uomini creati liberi); la Chiesa gerarchica..., non più gerarchia ma democrazia illuminata dallo Spirito Santo.
Così sia.
 
[13/365]   5 febbraio 1998  
(Simbolismo della pesca miracolosa Lc 5,1-11.
·         «Sarai pescatore di uomini... tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono».
·         Discorso simbolico: Gesù «levatosi in piedi» = Gesù si fa vedere = Incarnazione.
·         «Presso il lago di Genèsaret»: lago = luogo dove sono i pesci, cioè uomini terreni da raccogliere e redimere.
·         «Genèsaret... altra sponda» = riva spirituale dove approderanno tutti gli uomini in ricerca della Parola = Chiesa?.
·         «Due barche» = Chiese, cioè luoghi dove si raccolgono i pesci.
Gesù che sale sulla «barca di Pietro» = simbolo della gerarchia che pesca gli uomini. La «seconda barca» è pure di pescatori - Giacomo e Giovanni - = laici maturi che aiutano la gerarchia a raccogliere i pesci.
·         Gesù insegna a Simone di «scostarsi un po’ da terra» = la gerarchia deve lasciare gli interessi terreni; se vuol «ammaestrare le folle» deve prendere il «largo» = ricerca dei pesci anche lontani dalla «riva terrena» = Chiesa Cattolica.
·         La gerarchia che pesca da sola di «notte» = nel buio della sua ignoranza, «non prende nulla». Se invece cerca il pesce usando la Parola = «sulla Tua Parola», potrà raccogliere tanti pesci.
·         Non sulla parola d’uomo limitata e caduca si raccolgono i pesci, ma trasmettendo la Parola di Dio; = rete sicura eterna - Vangelo che non si rompe -. La barca della gerarchia deve farsi aiutare dalla barca dei laici maturi che pure sono pescatori e aiutano a raccogliere i pesci che cercano di entrare nella rete della salvezza finale.
·         Chi vuol essere pescatore di uomini deve “lasciare tutto e seguire Gesù”).
 
[13/366]   11 febbraio 1998  -  ore 7  
(Bice aiutami. Bice prega per me. Ne ho tanto bisogno).
Va avanti Laura, non temere. il Signore ti ama e ti sostiene perché tu sia “Dottore” nella Sua Chiesa.
Canta e sta serena. Ti è vicina la tua amica dattilografa... ora nella Sua gloria.
(Bice Arnaldi è stata la prima amica che mi ha battuto a macchina i primi scritti... Padre Vannucci?... prega anche tu per me!).
Sì, va avanti serena.
Confermo ciò che ti ha detto Bice, sarai “Dottore” nella Chiesa che ha tanto bisogno di rinnovarsi.
Lo Spirito soffia dove vuole, su chi vuole, ed ha orecchi aperti per ascoltarlo e trasmettere la Sua voce. Canta!
Ti è vicino Padre Giovanni.
(Grazie Signore, sei troppo buono con me, aiutami a fare la Tua volontà..., ma sono folle Signore?).
No! Sei pazza per amore. La follia porta alla morte, la pazzia d’amore porta alla risurrezione. Vivi in pace e canta.
Così sia con Maria.
 
[13/367]   19 febbraio 1998   -  ore 5
Manda questo sesto libro a Bose, a Enzo Bianchi e ai suoi collaboratori, perché conoscano e facciano conoscere sempre più la Verità e camminino sulla Via illuminata dalla Luce dello Spirito Santo.
Così sia.
Non guardino al passato, ma il presente e il futuro sia da indagare per promuovere il prossimo futuro in positivo.
 
[13/368]   4 marzo 1998   -  ore 8
La Messa è un “mandato” che viene dall’Alto, per chi crede nell’Assoluto, Lo ama e Lo vuol far conoscere a chi ancora ne è lontano. La Messa è un “memoriale” di Parole, di azioni, di gesti realizzati dal Dio incarnato in Cristo, per miracolo mostrare. La Messa è un “incontro” particolare di fedeli credenti nel Dio vivente che ne celebrano la memoria per trasmetterla ai lontani, ai mondani immersi e sommersi dagli interessi illusori e caduchi del mondo. La Messa è una “celebrazione” delle “cose” dell’Altissimo.
Finita la celebrazione nel tempio, il fedele entra nel tempio del mondo (famiglia, lavoro, interessi terreni, ecc.) per far conoscere e sentire la “Presenza reale” dello Spirito che tutto genera e permea, tutto sostiene, tutto dirige verso la Luce e la gloria eterna.
Così sia con Maria.
La Messa non sia quotidiana ripetizione di una abitudine realizzata da fedeli statici, legati solo a riti e liturgie esteriori e superficiali, ma sia una spinta verso l’Alto, rinnovata in ogni celebrazione eucaristica, per un cammino ulteriore verso la Verità e la santità dell’Altissimo, per la rinascita e la risurrezione dell’uomo.
“Ecce Missa est”.
 
[13/369]   26 aprile 1998  
(Ho fatto un sogno. Ero in una stanza e vedevo fuori da una lunga vetrata una balaustra sulla quale vedevo i piedi di due bambini, uno grande e uno piccolo, che camminavano sull’orlo. Io tremavo per la paura che cadessero giù - il piano era molto alto e non si vedeva il terreno in basso -, finalmente alla fine della balaustra i bambini sono scesi nella stanza dove mi trovavo e ho visto il piccolo che piangeva per la paura passata. L’ho preso in braccio, l’ho rassicurato, l’ho coccolato con tutto il mio amore e ho visto poi alla fine il bambino sorridere. L’incubo è finito! Cosa vuol dire?).
Il bambino grande è il Magistero che cammina sull’orlo del precipizio.
Il bambino piccolo è simbolo dei fedeli succubi della gerarchia, ma ignari...
 
[13/370]   15 maggio 1998  -  ore 9
(Finché la Chiesa magisteriale non mediterà la Parola di Cristo, e non spingerà i nuovi seminaristi a meditare il Vangelo nella sua essenza profonda e spesso allegorica, non sarà mai la “Ecclesia” di Gesù, ma sarà una istituzione umana, terrena che si dà da fare per la propria gloria falsa e caduca. Questo è il suo giubileo!).
E così è.
 
[13/371]   16 maggio 1998  -  ore 7  
La Chiesa magistero è oggi ancora in uno stato adolescenziale.
Come l’adolescente che comincia a riconoscere la propria personalità, si scopre uomo e vuole imporsi sugli altri per affermare tale sua personalità, che però non ha ancora raggiunto la maturità dell’uomo adulto, così il magistero ecclesiale vuole imporre quelle verità, che via via sta scoprendo, ai fedeli ancora bambini e ignari della Parola. Ma ancora molta strada deve fare tale magistero per diventare adulto nella fede e per insegnare la Verità liberata dalle tante cianfrusaglie infantili che ancora la circondano e impediscono di vederne l’essenziale.
L’Essenziale è il Creatore di ogni essere pensante, l’Essenziale è il Creatore incarnato in un “Uomo”, visto nella «pienezza del tempo» (Gal 4,4), scomparso alla vista terrena dell’uomo nel tempo, ma incarnato sensibilmente nell’uomo evoluto che scopre dentro di sé la “Sua Presenza” ne ascolta la Voce (trasmessa anche dalle “voci” più sensibili e attente a tale Voce). L’Essenziale è tale Spirito Santo che sta muovendo il mondo nel suo spirito profondo e lo sta incamminando verso la maturità dell’uomo adulto.
Il magistero si svegli, non si gingilli nelle feste e nei riti giubilanti sé stesso, ma scopra la Verità dell’Essenziale insita in ogni persona «che ha orecchi da intendere» (Mc 4,9) e volontà di vedere e ascoltare ciò che lo Spirito gli detta nel profondo.
Così sia con Maria.
 
[13/372]   2 giugno 1998  -  ore 8,20  
Non è la “quantità”, la massa dei fedeli che fa grande la Chiesa, ma la “qualità” dei credenti nell’unico Dio, vivo e parlante nell’intimo del singolo credente che ha cuore pio, mente e orecchi aperti per ascoltare la voce dello Spirito Santo che si fa sentire a chi Lo cerca e Lo crede vivo e parlante nel proprio spirito.
Così è.
(E questo il “resto” di Israele che perdura nei secoli!...).
 
[13/373]   19 dicembre 1998  -  ore 8,30
... La Chiesa “istituzione” è come una grandissima tavola orizzontale che si appoggia su un piedestallo verticale che la sorregge. Ma la tavola è piena di cianfrusaglie pesanti e inutili. Sono queste cianfrusaglie che la fanno traballare ora. Sta perdendo l’equilibrio, e cadrà con tutte le sue cianfrusaglie disperse sul terreno!
Ma resta il piedestallo, il Cristo Gesù. Il Suo Spirito sorreggerà un’altra tavola orizzontale nuova, imbandita con poche verità essenziali che sfameranno il nuovo popolo di Dio affamato di Verità.
Le nuove generazioni del terzo millennio costruiranno la nuova mensa dove il cibo sarà la Parola vera del Dio incarnato: «Prendete e mangiatene tutti, questo è il Mio Corpo» (Mt 26,26).
La vita umana di Gesù sarà il piedestallo della nuova Chiesa, illuminata dallo spirito del Cristo incarnato nell’uomo nuovo, credente e amante.
Così è e sarà con Maria.
... Non ti preoccupare per la diffusione degli scritti. Tu scrivi senza pensare, vivi in pace e canta.
Al resto penso Io.
Così sia.
 
[13/374]   20 dicembre 1998  -  ore 7  
«E tu sei Pietro e su questa pietra Io fonderò la Mia Chiesa e le porte dell’inferno non prevarranno» (Mt 16,18).
Così ho detto a un uomo che per primo, e per ispirazione del Padre, Mi ha conosciuto e definito per quello che “Io sono”: «Tu sei il Figlio del Dio vivente» (Mt 16,16).
Io sono il Vivente, l’Esistente dall’eternità e per l’eternità. Io (Gesù) sono l’aspetto, visibile da voi creature, di un “Tutto” invisibile per ora, ma sempre più conoscibile all’infinito, perché Infinito Io sono.
Ma è l’affermazione di Pietro sulla realtà del Cristo quella che conta!
Ciò che edifica la Chiesa è la fede di Pietro (pietra = fede), non la sua persona fisica!
Quindi non è la chiamata o il mandato dato ad un uomo (Pietro), ma a quello che Pietro, o qualsiasi altro uomo ispirato dall’Alto, afferma. E’ questa la verità sottolineata da Gesù: «Su questa pietra (fede e verità) fonderò la Mia Chiesa».
Quindi non su un uomo - un Papa che continuamente cambierà nella storia - ma sulla “Verità” affermata e sostenuta nei secoli dalla Chiesa fondata da Cristo, e ispirata dall’Alto a chi è attento e trasmette tale “Voce del Padre”.
Così è.
 
[13/375]   20 dicembre 1998  -  ore 10  -  alla Comunione a San Protaso.  
Il tuo compito è di protestare contro le falsità, le bugie, le deviazioni dell’uomo e della Chiesa, dalla Verità.
Ora non pensate e non parlate più di Me, ma solo di voi, piccoli uomini caduchi!...
 
[13/376]   26 marzo 1999  -  ore 7  
Gesù è il Nazareno, il Cristo, il Messia apparso e scomparso dalla scena del mondo in un tempo prestabilito dall’eterno Spirito.
Gesù è la parte visibile di un “TUTTO” invisibile e intangibile dall’uomo terreno, perché ogni creatura nata nel tempo potesse vedere “l’immagine” dello Spirito incarnato in quel Corpo visibile e tangibile in quel determinato tempo della storia umana terrena.
Gesù è la sovrastruttura dello Spirito, chiamato “Padre” dal Figlio dell’uomo.
Gesù è l’immagine visibile nel tempo, dell’eterno Spirito Creatore dell’universo.
Ma questo “TUTTO” invisibile oggi, è tutt’ora udibile da ogni uomo che cerca, crede, ama il suo Creatore, ed ha orecchi aperti per ascoltare, tutt’ora e sempre, la “Parola” dello Spirito incarnato in Gesù e in ogni uomo che Lo vuole e Lo sa udire.
«E il Verbo si è fatto carne ed ha abitato tra noi» (Gv 1,14), ma i suoi non l’hanno riconosciuto... e l’hanno ucciso.
Ma guai a voi, uomini maestri, che con i vostri precetti e le vostre parole avete annullato o deviato i comandamenti di Dio e le Sue Parole!
                                                                           Così è.       
 
[13/377]   27 marzo 1999  -  ore 8  
«E’ giunto il tempo, ed è questo, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e Verità» (Gv 4,23-24).
E’ giunta l’ora della Verità!... Non più gli errori inventati da Satana e disseminati per secoli nella Chiesa, ma la Mia Chiesa deve avere il coraggio di ripulire le sue acque inquinate dal maligno.
Molti sono gli errori da rivedere e da togliere dalla Chiesa.
Si cominci dal primo comandamento che Io ho dato a Mosè:
·         «Io sono il Signore Dio tuo, non avrai altri dei al di fuori di Me!» (Es 20,2-3). Non tre “Persone”... ma Uno Io sono. (Dogma della Trinità)!
·         Io sono lo “Spirito Santo”, Padre vostro, incarnato nel “Figlio dell’uomo” per miracolo mostrare.
·         Io sono visibile nel Corpo dell’Uomo-Dio, tangibile da voi Mie creature. Corpo offerto, nel tempo, come esemplare d’Uomo perfetto. Mangiare il Mio Corpo e bere il Mio Sangue significa assimilare continuamente dentro di voi la Mia “Parola” e imitare la Mia “Vita umana”, esemplare per voi Mie creature. Non voi uomini (sacerdoti) potete cambiare un pezzo di pane nel Mio Corpo!... (Dogma della transustanziazione magica!). Ma potete cambiare, cioè far diventare la vostra vita terrena simile alla Mia vita terrena. Potete diventare Mie “immagini” nel tempo e all’infinito.
·         Non voi uomini potete rimettere i peccati di altri uomini peccatori come voi!... (Sacramento della confessione!). Ma solo “Io” posso perdonare le vostre colpe e bruciare la vostra zizzania con la Mia misericordia (Fuoco eterno).
Solo “Io” sono: la Via, la Verità e la Vita eterna per ciascuna di voi Mie creature credenti e amanti.
«Padre glorifica Tuo Figlio» (Gv 12,20-36; Gv 17,1). Figli, Io sono la vostra gloria!
«Facciamo l’uomo a nostra immagine!» (Gen 1,26).
 
[13/378]   20 maggio 1999  -  ore 9  
(Signore, il mondo ha bisogno di Verità! Libera l’uomo, la Tua Chiesa, la gerarchia dalla nebbia del principe del mondo, che oggi sempre più impera e nasconde la Tua Verità dietro le sue pseudoverità  fasulle e caduche. «Tu solo hai parole di vita eterna» - Gv 6,68 -. Urlala sui monti la Tua Verità, Signore, e illumina e spingi chi hai scelto per trasmetterla al mondo oggi. Abbiamo bisogno della Tua Verità Signore, muoviti e non tardare, Ti prego).
Così sia con Maria.
... Vedi quella biancheria stesa al sole per essere asciugata dall’acqua ( = umanità) che la rende pesante? Di mano in mano che l’acqua evapora dal tessuto la biancheria diventa più leggera e svolazza al vento che la muove!
E’ questo un simbolo, evidente per te, della tua pesantezza e fissità quando sei impregnata degli interessi temporali e mondani. Liberati da tale acqua (umanità egocentrica e bassa) e volerai in Alto.
Così sia.
 
[13/379]   15 dicembre 1999  -  ore 22  
(Signore ho paura, sono sola. Perché hai scelto me per un compito così immenso? Come posso ripulire le acque inquinate della mia Chiesa, io piccola, povera donnetta ignorante? E parlo e straparlo di cose più grandi di me, di cose mai dette nella mia Chiesa. Come posso azzardarmi a dire che la Chiesa sbaglia e insegna ora cose non conformi al Tuo Vangelo? Ma chi fa passare nella mia povera testa queste cose così diverse da quelle sempre dette finora? Ma è il maligno che me le suggerisce? Parla Signore, Ti prego. Aiutami a capire la Tua Verità).
E’ questa la Mia Verità, ora insabbiata da mentalità ignoranti che non hanno approfondito la Mia Parola e l’hanno compresa solo alla lettera, in superficie! Va avanti, non sei sola, Io sono con te.
«Padre, Ti ringrazio perché queste cose le hai rivelate ai piccoli, e non ai sapienti ed intelligenti del mondo...» (Mt 11,25).
Sii piccola, ascolta, trasmetti, vivi in pace e canta. Io sono con te. I piccoli ripuliranno la Mia Chiesa.
Così è.
 
[13/380]   24 marzo 2000  
«Non si può mettere una pezza nuova in un vestito vecchio, perché il nuovo strappa il vecchio e il vestito è da buttare. Vino nuovo in otri nuovi» (Mt 9,16-17).
Questo è da fare oggi anche nella Chiesa, se non vuol essere buttata nelle discariche!
Cambiate mentalità uomini di Chiesa, mettete Me al centro e sugli altari, non voi gerarchi di un popolo nuovo che urge alle vostre porte!
Così sia con Maria.
 
[13/381]   3 aprile 2000 -  ore 6  
Oggi la Chiesa istituzionale sta subendo le stesse tentazioni che il diavolo ha insinuato a Gesù Cristo nel deserto: «Dì che queste pietre diventino pane» (Lc 4,3).
La Chiesa oggi insiste sulla Eucaristia come il “centro e la massima forza che governa il mondo”.
(Wojtyla nella lettera ai suoi sacerdoti dal Cenacolo di Gerusalemme, dice: “L’Eucaristia è il centro del nostro ministero..., fonte ed apice di tutta la vita cristiana”).
Ogni giorno la Chiesa dice: “Padre, manda il Tuo Spirito perché questi doni (pane e vino) diventino il corpo e il sangue di Cristo”. Transustanziazione = Conversione di sostanza (magia!).
E questo presunto cambiamento è operato da ogni sacerdote (uomo) che celebra la sua Messa quotidiana.
(E’ il sacerdote che produce questa “trasformazione” del pane nel corpo di Cristo?!..., cioè realizza la cosiddetta “presenza reale” di Cristo nel mondo?... e se domani, per ipotesi, non ci fossero più sacerdoti, sparisce la “presenza reale” di Dio? Questo è il “potere” dell’uomo che vuole farsi Dio?!...).
«Ma Gesù risponde: Non di solo pane vive l’uomo ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio» (Mt 4,4).
E’ la Parola (Vangelo) del Dio incarnato che produce il cambiamento nell’uomo che lo ascolta e imita la Sua vita umana, non il pane consacrato da un uomo povero e limitato dal suo essere creaturale!
L’uomo è creatura, non creatore!... Vattene Satana!
Così è.
 
[13/382]   3 aprile 2000  -   ore 10  - alla Comunione.
La Chiesa si sta esaltando, rientri in sé stessa, sia più umile e credente nel Dio vivente.
Così sia.
... il Vangelo è opera di Dio. L’Eucaristia è opera dell’uomo...
... I sacerdoti oggi sono impregnati di Chiesa, ma non impregnati di Dio!
 
[13/383]   13 aprile 2000  - ore 8  
La Chiesa ha adulterato uno dei dieci comandamenti dati da Dio al Suo popolo all’inizio della storia della salvezza. Mosè è tramite fra Dio e il Suo popolo (Papa?).
Il sesto comandamento: «Non commettere adulterio» (Es 20,14; Dt 5,18) è stato sostituito, incautamente, dalla Chiesa che ha affermato: “Non commettere atti impuri”. Ma l’adulterio non significa solamente la sostituzione del primo partner, scelto come compagno per tutta la propria vita terrena e poi sostituito con altra persona! E’ questa sostituzione di persona che adultera il primitivo patto sacro stipulato nel Matrimonio davanti a Dio!
Ma il sesto comandamento riguarda, oltre all’adulterio nella coppia, ogni falsificazione o adulterazione della legge divina, insita nel profondo dell’uomo e cambiata poi dall’uomo stesso per perseguire un suo piacere personale. Ogni adulterazione della legge divina è un atto impuro e non solo qualche atto sessuale!
La Chiesa sottolinei e condanni ogni adulterio umano fatto nei confronti della legge divina (contro i diritti naturali dell’uomo, ecc.).
Così sia.
 
[13/384]   14 aprile 2000  
Non la liturgia ma la teologia sia messa in primo piano, non per fare gesti e riti esteriori, ma per comprendere più a fondo il nostro essere, la nostra origine e il nostro fine.
Sia riscoperto il Creatore eterno, origine e fine ultimo della nostra vita; sia fatta memoria della Sua vita umana, esemplare per ogni uomo che vive nel tempo. A Lui l’onore e la gloria per i secoli eterni.
Così sia con Maria.
 
[13/385]   16 aprile 2000  
La Chiesa deve maturare. Non soprattutto la liturgia ma la teologia deve coinvolgere il magistero!
Non scene, apparati, riti e feste o preoccupazioni di propaganda della istituzione ecclesiale, ma l’attenzione alla realtà esistenziale e profonda dell’uomo, deve essere la prima  preoccupazione del magistero.
Non la religione, segno esterno del sacro, ma la spiritualità insita nel profondo di ogni uomo deve scoprire e realizzare oggi la gerarchia, per aiutare l’uomo disorientato, e ora in ricerca della Verità e del suo essere profondo.
Non il “fare” ma l’ “essere” dell’uomo per realizzare il fare essenziale, è la prima necessità che la Chiesa deve far sentire ai giovani per realizzare un futuro migliore.
Così sia con Maria.
Cammino dell’uomo:
·         Antico Testamento: dieci comandamenti per un passaggio dalla schiavitù ( = uomo animale) alla terra promessa ( = uomo spirituale).
·         Nuovo Testamento: Vangelo per un passaggio dalla vendetta (occhio per occhio) all’amore anche per i nemici.
·         Ultimo Testamento: (dello Spirito Santo) per un passaggio dalla religione formale alla spiritualità ( = amore individuale e collettivo).
Acqua che diventa vino (cfr. Gv 2,1-10), uomo animale che diventa uomo spirituale. Il “Tutto” sovrasta il tutto. E l’uomo globale si sta incamminando verso la realizzazione dell’uomo angelico per la sua felicità eterna.
Così è.
 
[13/386]   22 aprile 2000  - vigilia di Pasqua.  
Non ciò che è stato compreso e tramandato nei secoli da una tradizione ecclesiale troppo legata alle parole umane di maestri terreni (Paolo... Tommaso... o altri “Dottori” della Chiesa) è da seguire in assoluto, ma solo ciò che è stato rivelato nel Vangelo dalla Parola del Dio incarnato, è da riscoprire e da comprendere nel suo spirito profondo e non nel suo linguaggio preso “alla lettera” e studiato solo in superficie.
La Parola divina è spesso simbolica e analogica; la parola umana è razionale, dettata, in parte, dalla ragione legata alla mentalità e cultura del tempo e ai suoi usi e costumi terreni.
La Parola della “Scrittura” è da riscoprire e da meditare, pregando.
Così sia.
(Grazie Signore, aiuta la Tua Chiesa a camminare!).
Così sarà.
 
[13/387]   22 maggio 2000  -  ore 8  
(Signore, apri gli occhi e la mente delle Tue creature, ora succubi del fumo del “bugiardo”, potente e scaltro che sa mettersi in vista e al centro).
Così sia.
La “Costituzione” (in parte) nella politica, e il Vangelo (in toto) nella religione, sono le grandi leggi sociali e morali oggi ancora disattese dalle masse!
Così è.
 
[13/388]   22 maggio 2000  
(Forse è questo il terzo segreto di Fatima: “Il fumo di Satana salirà sulle alte gerarchie?!”).
 
[13/389]   29 maggio 2000
(“Puntiamo i nostri occhi sul volto del Dio Crocifisso”. Così ha detto un frate all’inizio della sua omelia! Ma perché la Chiesa continua ad esaltare la “croce” e continua a ripetere che Dio incarnato ci ha salvato con la croce?... Ma “se Cristo non fosse risorto, vana sarebbe la nostra fede” - ha detto San Paolo -, e inutile sarebbe stata la Sua morte!).
Questa è una bugia del “bugiardo” che vuol esaltare il suo regno, ma questo è un regno solo di morte e serve solamente ad annullare la vita fisica dell’uomo nel tempo.
La vita è opera eterna del Creatore che nonostante la morte fisica, opera del maligno, restituisce la vita eterna ad ogni uomo pentito e credente nel Dio risorto, evidentemente per chi ha gli occhi e le orecchie aperte anche alla “fede storica”. Guardiamo quindi al Risorto più che al Crocifisso!
Ma è la risurrezione e la vita eterna quella che attende ogni uomo, morto nella carne, ma vivo eternamente nello spirito! Ed è lo Spirito di Dio l’Autore e il Datore della vita eterna di ogni Sua creatura, nata per vivere e non solamente per morire!...
Così sia con Maria.
 
[13/390]   24 agosto 2000  -  ore 11  
(Sono perplessa dalla dichiarazione del nuovo documento di Ratzinger che vede nella nostra Chiesa Cattolica la massima fonte ricca di “mezzi” per raggiungere la salvezza  finale. Io penso che la salvezza viene soprattutto dalla grazia di Dio e non dai mezzi - strumenti = sacramenti, ecc. - che può dare la Chiesa Cattolica. La nostra Chiesa ha un “più” in confronto alle altre Chiese, ed è solamente ciò che Gesù ha promesso a Pietro: «Darò a te le chiavi del Regno» - Mt 16,19 -, ma queste chiavi che possono aprire le porte del Regno e della salvezza sono esclusivamente le “Parole” - Vangelo - che il Dio incarnato ha lasciato a noi come guida per diventare veramente Sue “immagini”. Solo l’imitazione dell’Uomo-Dio può portare la salvezza, non i vari mezzi - sacramenti, liturgie e riti - o catechesi insegnate e realizzate da uomini poveri e limitati. E’ Dio che salva, l’uomo viva come Lui ci ha insegnato!).
 
[13/391]   29 novembre 2000  -  ore 9  
(Oggi il Ministro della Sanità dice che le droghe leggere, non fanno male, non portano alla morte! Pure oggi si legalizza in Olanda, l’eutanasia! Così il maligno impera e l’uomo si autodistrugge piacevolmente!... Ma cosa fa la Chiesa che sta ora “giubilandosi”, ma non parla mai del “dopo”, dell’aldilà dove l’uomo illuso, qui dal bugiardo, vedrà la Verità e soffrirà con pianto e stridore?. Povera chiesa, povero uomo! Signore muoviti, intervieni Tu, Tu solo puoi aiutarci).
 
[13/392]   20 gennaio 2001  -  ore 21
(Risorgi Signore anche nella Tua Chiesa che Ti ha messo nei suoi tabernacoli d’oro, ma li ha chiusi a chiave. Signore rompi quelle serrature! Fatti sentire Signore da coloro che non sono solamente curiali, ma Ti cercano Signore, Ti credono nonostante le vecchie serrature che si sono arrugginite! Sveglia la Tua Chiesa, suscita uomini nuovi, forti e credenti in Te, non solo in stessi... Signore abbiamo bisogno di Te, muoviti Signore, fatti sentire nuovamente, Ti prego).
Così sia per Maria.
 
[13/393]   26 gennaio 2001  -  mezzogiorno.  
Il Giubileo del duemila è stato la pietra miliare che ha segnato la fine del vecchio clericalismo della Chiesa.
«Vino nuovo in otri nuovi, non si può mettere una pezza nuova in un vestito vecchio» (Mt 9,16-17).
Il terzo millennio segna l’inizio di una nuova Chiesa!...
Così è.
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