3. L’uomo: il suo inconscio, la sua coscienza, la sua libertà, la psiche e l’anima - LauraMaschi

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3. L’uomo: il suo inconscio, la sua coscienza, la sua libertà, la psiche e l’anima


  
[3/1]   10 aprile 1968  -  ore 4,50  -  Sommacampagna.   
(Eccomi Signore, Ti ascolto. Di che cosa mi vuoi parlare?).
Ieri ti hanno respinto, non ti credono perché non credono sufficientemente a Me. La loro fede è una fede storica, basata su documenti scritti e convalidati dal tempo e dalla storia (dimmi Signore, non so che cosa Tu voglia dire).
Non temere anche se ora molti non ti crederanno, ti ostacoleranno, cercheranno di farti cadere in contraddizione e di criticare ciò che fai o dici, non temere. Un giorno capiranno.
(Signore dipende da Te farglielo capire).
Tutto dipende da Me, ma Io vi lascio liberi, se Io vi obbligassi non sareste più liberi. Io rispetto la vostra libertà, è il Mio dono più grande.
Solo così sarete veramente felici in Paradiso, perché avrete la coscienza di esservelo guadagnato sì per grazia Mia, «perché senza di Me non potete far nulla» (Gv 15,5), ma anche per la vostra libera scelta, libera accettazione, coscienti della via che avete scelto voi per arrivare a Me, collaborando con la Mia grazia e con i vostri sacrifici, con le vostre rinunce a tutto ciò che il mondo vi proponeva di attraente.
(Signore ma quelli che arrivano a Te solo alla fine della vita? Dopo averTi ignorato e magari rifiutato coscientemente?).
Pochi Mi rifiutano coscientemente perché Mi conoscono troppo poco e questa è la loro attenuante, ma se arrivano lo devono a voi, alle preghiere e ai sacrifici che i giusti fanno per loro, anche senza conoscerli. Questo è il valore della preghiera, della Messa, di tante Comunioni. E la Mia Passione e morte è stata fatta per loro. Ecco a cosa è valso il Mio sacrificio.
Pochi rifiuteranno coscientemente e volutamente, con loro sarò inesorabile, perché così vuole la Mia giustizia.
Ma sarà più grande la Mia misericordia, perché Io vi amo, anche se siete cattivi. Voi soffrite anche se vi illudete di godere e perciò ho compassione di voi.
Prega e fa pregare nei Cenacoli per i peccatori, per le anime del purgatorio perché arrivino più presto alla gioia del Paradiso, allora intercederanno per voi, che avete pregato per loro e sarà tutto un circuito di amore, questa è la “Comunione dei Santi”.
Tutti in preghiera attorno al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, che ora ti sta parlando.
(O Spirito Santo, anima dell’anima mia, io Ti adoro col Padre e con Gesù e Ti ringrazio di tanto bene che mi dai. Farò tutto quello che mi dici di fare, ma aiutami e parla chiaro, che io Ti senta bene e faccia la Tua volontà e illumina chi deve credere a questo mio scritto perché poi lo diffonda, se questa è la Tua volontà, se così Tu vuoi manifestarti a noi oggi. Grazie mio Dio).
 
[3/2]   16 aprile 1968  -  ore 14,45  
Gli uomini finché non toccano con mano la fragilità della vita umana non si rendono conto della realtà e dello scopo della loro vita. E tanti neppure davanti alle disgrazie, come le chiamate voi, si rendono conto che c’è un perché che parte dall’Alto. Gli uomini devono rendersi conto che niente avviene per caso, ma tutto è segnato.
(E allora, Signore, la libertà?).
Ogni uomo è libero di decidere come vuole, quello che vuole, nessuno lo costringe, lo obbliga a fare ciò che vuole. Io so che ognuno agirà in un dato modo e cerco di aiutarlo con infiniti mezzi a dirigersi sulla via del bene, ma lascio libertà ad ognuno di scegliere. Ogni uomo, da solo, si prepara la gioia eterna o la condanna. Non sarei giusto se obbligassi.
E’ la libertà, e il tempo che Io concedo ad ogni uomo per arrivare a Me, il Mio dono più grande. Un giorno tutti lo capiranno e capiranno il valore di questi doni.
Anche tu sei libera di alzarti o di dormire, di scrivere o no, di crederMi o no, beata sarai se Mi avrai creduto e ascoltato. E’ la tua fede servirà anche per convincere altri.
Questo è un dono reversibile (cosa vuol dire Signore?), servirà anche ad altri.
La fede di uno aiuta altri a credere in Me. Questo è il dono della fede.
 
[3/3]   29 ottobre 1968   -  ore 4   
(Ti ho fatto aspettare Signore... e Tu hai avuto la pazienza di aspettare e di richiamarmi ripetutamente...).
Sì, Io sono paziente, guai se non lo fossi. Il mondo sarebbe già finito e sterminata tre quarti dell’umanità. Ma Io aspetto con pazienza che l’uomo maturi, si svegli, Mi senta e Mi scelga. L’uomo deve liberamente scegliere tra il bene e il male, perciò ha in sé la coscienza, se ne serva, è un dono grande che il Padre ha fatto a ciascuno di voi. RingraziateLo e seguiteLo.
(Signore, non ne posso più dal sonno, svegliami).
«Io sono il Signore Dio tuo» (Es 20,2), ascoltaMi. L’uomo che seguirà la voce della coscienza sarà salvo.
Così sarà per i non cristiani, per chi ancora non ha sentito parlare di Me. Questi sono i meno responsabili e i più coerenti alla legge scritta nella loro anima. La coscienza dei cristiani è più responsabile.
 
[3/4]   12 novembre 1968   
Io sono l’Essere Supremo, eterno. Da Me tutto deriva, tutto (cos’è il tutto?). Ogni essere animato e inanimato, tutto viene da Me, è sempre esistito in Me e sempre esisterà in eterno.
(Signore, dimmi Tu, io non so andare avanti, io non so niente, non voglio pensare, certo sbaglio se intervengo io con la mia mente).
Io illumino la tua mente, l’Essere supremo sono Io, in Me esistono ab aeterno le cose. Io creo, non come si è creduto sino ad ora, dal nulla, ma da Me escono, in Me sono in potenza. Quando escono da Me entrano nel tempo. Le cose inanimate mutano, si trasformano, prendono forme diverse, sembrano fatte di materie diverse, ma non è che apparenza diversa, la sostanza è unica, variano secondo il soggetto, l’uomo, le vede e le concepisce.
Servono all’uomo conforme ne ha bisogno per vivere, sono un ausilio per la vita dell’uomo, unico essere animato intelligente la cui natura si avvicina a quella divina perché in lui vi è l’anima, essenza spirituale creata a Mia «immagine e somiglianza» (Gen 1,26-27). L’anima di ogni uomo è sempre stata in Me in potenza; dal momento del concepimento nel grembo materno del corpo del bimbo l’anima passa dallo stato di potenza a quello di atto, vive, agisce ed è libera.
Perché hai paura di sbagliare? Non credi ancora che Io ti possa far parte di cose a molti ancora sconosciute?
(Voglio crederTi, Signore, ma ho paura di me).
Hai paura perché la tua fede non è ancora totale. Così è per quelli che discutono sull’Essere, si basano su ragionamenti umani e limitati, perciò non arrivano a spiegarsi, per esempio, l’essere come eterno.
Solo considerandolo in Me da sempre e per sempre, e da Me derivante, ritornato a Me dopo un dato periodo di esistenza nel tempo, rientrerà nell’eternità.
(E perché questo passaggio delle cose e dell’uomo nel tempo?).
Per conoscere Me attraverso esperienze tangibili e amarmi liberamente dopo avermi scelto in opposizione alle forze contrarie del male.
 
[3/5]   28 dicembre 1968  -  ore 21,30   
La luna, le stelle brillano per voi piccoli uomini della terra.
Io sono il Creatore di tutto l’Universo. Tutto è stato fatto per voi, piccoli uomini che siete tanto grandi di fronte a Me perché la vostra anima vi rende tali. Voi non avete ancora capito che cosa è la vostra anima. Solo per essa voi siete grandi, siete superiori ad ogni essere creato per voi.
Voi pensate, amate, scegliete, agite in modo razionale perché la vostra anima vi spinge a ciò. Anima immortale, scintilla divina, simile al Creatore, perciò dotata di una certa perfezione che è suscettibile di aumento o diminuzione conforme la libera volontà dell’uomo, si adegua alle cose umane, terrene, o volutamente cerca di staccarsi da esse per vivere il più possibile nel soprannaturale. Scissione naturale di elementi umani ed elementi divini. La sintesi armonica di questi due elementi favorisce la perfezione.
(Non capisco, Signore, è difficile per me il Tuo parlare ora).
Camminando verso di Me sempre più vedrai la luce, e l’intelligenza ti si aprirà alle cose celesti. Questo è il cammino che un’anima deve fare verso il suo Creatore, questo è il destino delle vostre anime, non immergetele nel fango della terra altrimenti la Mia Luce si affievolirà e camminerete nel buio. Là è pianto e disperazione.
(Ma Signore, se Tu non ci aiuti noi naturalmente guarderemo in basso e cadremo nelle tenebre).
No, la natura umana è fatta per la luce. Il maligno vi tenta e vi fa vedere interessanti solo le cose umane. Sganciatevi dai suoi lacci: ambizione, denaro, lussuria, «pregate per non cadere in tentazione» (Lc 22,40) e l’Angelo del Signore vi aiuterà a sollevarvi e la luce sarà sempre più visibile.
 
[3/6]   30 dicembre 1968  -  ore 14,20   
Sei libera, puoi scrivere o rifiutarti, nessuno ti costringe. Solo l’amore ti può spingere a fare ciò che Io desidero da te. La tua titubanza e la tua resistenza dipendono dal maligno.
Tu stai fra due forze non uguali, simili, perché la Mia è forza maggiore spinta dall’amore per un bene eterno, l’altra, forza del male, è depressiva, disgregatrice, minore, ma pure potente e suadente, spesso più persuasiva delle forze del bene perché mostra un bene, sia pure illusorio, ma più vicino al desiderio umano.
Due forze contrarie fra le quali l’uomo è ed è libero di scegliere. O un bene effimero ma immediato o un bene eterno ma spesso contrario al piacere terreno.
La coscienza è quella che dirige, o meglio dovrebbe dirigere, l’uomo nella scelta. Ma la coscienza è tanto più acuta quanto più è coadiuvata dalla preghiera, dai sacramenti, da una vita semplice, schiva di gioie umane.
Non c’è una coscienza retta o lassa, la coscienza è sempre retta perché è voce dello Spirito che detta dentro in ognuno di voi. Siete voi uomini che la chiamate lassa perché non la ascoltate o solo in minima parte.
Togliete le sovrastrutture terrene: ambizione, cupidigia, lussuria, superbia e sentirete più chiara la voce della coscienza, cioè la voce del vostro Creatore e Padre che detta per mezzo dello Spirito.
 
[3/7]   25 febbraio 1969  -  ore 8   
(Signore sono alla Tua presenza, Tu mi riempi tutta, sono felice. Riempi di Te il mondo, tutte le Tue creature Ti sentano così pienamente, totalmente).
Così dovrebbe essere, così era in principio, così dovrà essere alla fine.
Solo i pochi ribelli coscienti saranno allontanati e gettati nel fuoco eterno, là sarà pianto e disperazione eterna.
Voi qui potete evitare questa sorte purché lo vogliate. Io vi do tutti i mezzi e gli aiuti necessari.
E’ necessario voi conosciate questi mezzi e questi aiuti: la grazia santificante: Spirito Santo che vi detta dentro, questo è la vostra coscienza (cum scio = so con) insieme allo Spirito che vi urge e illumina, vi fa fare una analisi e poi una sintesi immediata fra le cose umane, terrene e le cose celesti, divine, da questa sintesi voi potete capire cos’è bene e cos’è male. Siete poi liberi di scegliere.
 
[3/8]   13 marzo 1969   
(Signore, non sono degna di Te...).
Ama il tuo Creatore e Signore, vivi per Lui e con Lui.
L’Eucarestia ti fa partecipe della Sua Vita, così ti avvicini e ti unisci al soprannaturale.
La vita umana è intessuta di cose naturali e momenti soprannaturali; se questi sono frequenti l’anima supera la materia, così dovrebbe essere per una creatura che veramente ama il suo Creatore.
Quando la materia opprime e comprime l’anima, l’uomo diventa sempre più simile all’animale, vegeta o peggio prevarica (cosa vuol dire?) andare contro la natura soprannaturale che è in lui.
Spirito e materia si devono fondere in modo che l’uno guidi l’altra, la assoggetti al punto di fare di essa oggetto di sublimazione, così è per i Santi, ma tutti sono chiamati ad essere santi purché vogliano amare Dio e chiedere il suo aiuto, protezione, questo vuol dire cercare la santità, voler superare la materia in modo eroico.
Anche tu lo puoi fare...
 
[3/9]   8 settembre 1969  -  ore 6   
Più una persona è cosciente e più è libera. La libertà è scegliere ciò che si decide essere il nostro maggior bene anche se questo bene, creduto tale, coincide con il male.
Una persona può essere cosciente di fare il male, ma lo fa perché in quel momento quella cosa la soddisfa, la preferisce a qualsiasi altra cosa che pure è riconosciuta come bene in sé. Non il bene in sé, ma ciò che piace e soddisfa è oggetto della vostra attrattiva e quindi della vostra scelta. La decisione poi, nella scelta, è dovuta alla vostra libertà.
Coscienza è il discernere il bene vero dal bene illusorio, attraente, affascinante.
Rinunciare a questo bene illusorio, attraente perché soddisfacente maggiormente la vostra natura umana, terrena, fa sì che l’uomo si eleva a Me, sfera superiore di concetti per i quali la natura umana corrotta riesce a sganciarsi e a preferire il vero bene eterno, non immediato e illusorio.
Questo è il cammino della santità e del vero amore per le cose soprannaturali.
 
[3/10]   3 dicembre 1969  -  ore 6   
Il valore della persona umana è massimo.
Dopo Dio l’uomo è il più vicino nella scala dei valori. Nell’uomo abita lo Spirito di Dio perciò è grande...
(Non io ma tu Signore dettami, non capisco, ho tanta confusione in testa, chiariscimi le idee).
Le idee provengono da una evoluzione dello spirito a contatto con la realtà terrena veduta e percepita con i sensi e poi elaborata dallo Spirito divino che vi fa discernere il buono dal cattivo, il bello dal brutto, il giusto dall’ingiusto e così via. Questa attività dello Spirito sarà maggiore se la materialità del corpo non sopravanza tanto da indebolire e magari spegnere tale attività spirituale.
Se voi valorizzerete sopra tutto il corpo come materia bruta (perciò il benessere per accontentare le voglie del corpo) sentirete sempre meno la voce dello Spirito. Perciò la scala dei valori è stata spostata e si sta spostando sempre più, si esaltano i valori che soddisfano il corpo. Anche l’intelligenza, valore dello spirito, serve a... cercare mezzi atti a soddisfare la parte più scadente della psiche umana, l’orgoglio.
Così la cultura serve a valorizzare l’uomo per sé stesso anziché per riconoscere le cose e le verità che per sé stesse riconducono a Dio. Quando poi l’intelligenza serve a creare e a scoprire mezzi o strumenti atti a distruggere o svalutare le persone e le cose, questa cultura è assolutamente negativa. L’intelligenza deve promuovere cose atte a valorizzare la persona umana perché questa crescendo in sapienza, con una adeguata preparazione fisica, psichico, mentale, possa arrivare un giorno a capire la sua grandezza di creatura di Dio e possa così risalire al Padre Creatore per lodarLo, ringraziarLo, glorificarLo.
 
[3/11]   29 dicembre 1969  -  notte.  
Libertà è possibilità di fare o di non fare una determinata azione. Se tu sei libera puoi scegliere.
Volontà è sinonimo di libertà, questa è in potenza, quella in atto. Chi sceglie fa, attua ciò che ha scelto, ciò che, ad un dato momento, ha voluto. Chi agisce liberamente è convinto della sua azione, ma chi agisce succube della volontà altrui non è cosciente quindi non è colpevole di ciò che fa.
C’è chi può coercizzare la volontà altrui con la forza della sua volontà potente e spesso negativa.
Questa è la forza del maligno. Attenzione ai falsi profeti che tolgono la libertà coartando la volontà dei deboli nello spirito. «Pregate per non lasciarvi indurre in tentazione» (Lc 22,40), solo con la preghiera si può evadere da questa forza diabolica. Tanti delitti avvengono per colpa dei deboli che si lasciano prendere da questa forza demoniaca. State attenti, pregate se volete essere liberati.
Amen.
 
[3/12]   31 gennaio 1970    
Libertà, dono divino di cui l’uomo ancora non si è reso conto. Massima possibilità di avvicinarlo al suo Creatore e Signore. L’uomo è libero in quanto può scegliere fra il bene, Dio, e il male, Satana. Questa è la vera libertà.
Tutto quello che si fa oggi in nome della libertà è fasullo, è pretesto, il più delle volte, per seguire la tentazione di fare ciò che il maligno fa credere necessario, buono, bello, ma che alla fine non porta alla vera felicità eterna. Solo la felicità temporale, immediata, anche se ritenuta  fuggevole, solo questo si cerca.
Si gode solo nell’attesa di questa felicità appetita ma non mai raggiunta perché appena sfiorata è già scomparsa.
In nome di questa presunta felicità si invoca la libertà.
Libertà vera è assenza di male presente e avvenire. Solo guardando all’avvenire che coincide con l’eternità, solo allora si potrà fare una libera scelta di valori essenziali. Libertà quindi è riconoscimento, non condizionato dal tempo, dalle strutture umane, dall’interesse immediato, di ciò che porta alla felicità eterna.
Così il divorzio è indice di immaturità nella scelta del bene, cosiddetto coniugale.
Felicità terrena non raggiungibile mai perché basata solo sull’egoismo. Se uno pensa solo alla propria felicità limitata nel tempo non la raggiungerà mai. Solo la felicità intesa in senso comunitario e atemporale potrà essere raggiunta in parte anche su questa terra, ma sarà piena nella vita eterna.
Libero perciò è chi è pienamente cosciente di questa prospettiva di felicità perenne, immutabile, totale e collettiva.
 
[3/13]   1 marzo 1970  -  notte  - Verona.   
E’ necessario Io ti dica cos’è la verità.
(Signore, è difficile questo discorso, solo Tu puoi farlo).
Sì, solo Io posso dire che cos’è la verità perché sono Io la Verità.
Chi ascolta la voce della coscienza, dove Io parlo, ascolta la Verità. La coscienza, piccola voce, sottile, pura, incontaminata ma spesso, troppo spesso, subissata da tante voci esteriori che la travolgono, la annientano. Troppe voci esterne si alzano attorno ad essa e coprono il sottile, ma acuto grido che spesso emette per far sentire cosa è la Verità. Voi uomini tristi, incanutiti nel vizio dell’egoismo, del godimento terreno materiale, siete diventati duri di cervice, duri di orecchio, non sapete più distinguere le voci. C’è un mezzo per acuire la vostra sensibilità uditiva, per riscoprire la voce della coscienza, che è voce di Verità, è il Vangelo, là c’è la Verità, tutta la Verità. Io l’ho dettata, Io l’ho vissuta. Io la presento a voi uomini di poca fede.
Ristudiate il Vangelo, risentirete la Mia voce, confrontatela con quella sottile che emana dalla vostra coscienza e troverete la stessa Verità. Veridicità è attenzione al singolo in confronto con la massa.
Ciò che il singolo dice ed è conforme con quello che dice la massa ciò è vero.
Veridicità è appunto la Verità della massa, è la somma della verità di singoli. Il bene comune è vero, solo se il singolo si attiene al bene comune, solo allora è nella verità. Anche questo può essere un termine di confronto: la veridicità. Fai attenzione al bene comune che è bene eterno per tutti.
Amen.
 
[3/14]   10 aprile 1970  -  ore 1,30   
(Cos’è l’anima? Che differenza c’è fra anima, spirito e intelligenza? E’ vero che l’anima l’hai fatta entrare nell’uomo già in parte evoluto? Come è apparso l’uomo primordiale nella scena del mondo appena creato?).
Come nasce il bambino nel grembo materno in seguito all’unione e dall’incontro di questi due elementi maschile e femminile, così in natura all’inizio del mondo creato per l’uomo, re dell’universo, Dio Creatore ha formato l’uomo unendo la natura umana, terrena, fatta di materia vulnerabile e soggetta ad evoluzioni, e una scintilla della natura divina, da voi chiamata anima, che in modo particolare informa lo spirito dell’uomo, lo fa crescere spiritualmente, quindi agisce sull’intelligenza - facoltà di comprendere e agire in conformità - e che è derivata dall’unione stretta delle particelle cerebrali; cervello umano fisicamente simile a quello animale ma dotato di una particolare sensibilità agli impulsi derivanti dallo spirito. Anima quindi è la parte spirituale dell’uomo per cui egli intende ed è libero di agire secondo la volontà che è determinata dall’incontro degli impulsi esterni e degli impulsi interiori spirituali.
Se sopravalgono gli impulsi derivati dalla materia, e prescindono dagli impulsi dovuti alle qualità spirituali dell’uomo, esso si comporta come un bruto o si avvicina ad esso anche se non fa niente di esplicitamente negativo, se invece l’uomo segue soprattutto gli impulsi che gli vengono dall’anima, scintilla divina, necessariamente si sublima al di sopra della materia e si serve di essa per sollevarsi al di sopra degli umani concetti, verso Dio suo Creatore e connaturato, sia pure in minima parte, con lui.
Cristo, Uomo-Dio ha unito queste due nature in modo perfetto ma sopravalutando la natura divina ha annientato con la morte, voluta per un bene spirituale, la natura umana.
Così l’uomo santo deve seguire questo esempio di unione perfetta, il più possibile per una sopravalutazione del divino che ha in sé e che l’umano tende naturalmente a sopraffare. Il maligno si serve spesso della natura umana decaduta per far perdere di vista all’uomo la sua natura divinizzata dallo Spirito.
 
[3/15]   30 maggio 1970  -  Sommacampagna.   
La Potenza dell’Altissimo ti adombra e si manifesta in te come in tutte le creature che credono.
Glorifica il tuo Dio e sarai da Lui glorificata in eterno.
Abbi fede, speranza e carità, questi i mezzi per raggiungere l’Altissimo. Non temere per il tuo corpo, attraverso le sue pene e col suo mezzo devi arrivare a conoscere ed amare il tuo Dio Creatore.
Chi disprezza il corpo non può arrivare a Dio, chi esalta il corpo al di sopra di Dio, lo perderà.
Corpo ed anima uniti in sintesi perfetta per conoscere il Creatore del corpo, il fautore dell’anima, Dio incarnato nella Sua creatura, simbolo eterno di eterna unione. Uno in tutti, così idealmente dovrà avvenire in ognuno di voi.
Così sia.
 
[3/16]   22 luglio 1970  -  notte.  
La libertà, sommo dono di Dio all’uomo intelligente...
(Spirito Santo illumina la mia mente).
Non la tua mente ma la Mia volontà ti spinge ad agire. Quando l’uomo vuole da solo agisce per una spinta eterogenea dovuta alla funzione delle ghiandole endocrine e a quella dei sensi, vista, udito, tatto, ecc.
La volontà di fare, insita nella natura umana, e conseguente anche nell’animale in forma primordiale, spinge l’uomo ad agire in conformità di certe sue esigenze naturali fisiche.
Nell’uomo intelligente tali esigenze sono molto superiori a quella dell’animale appunto perché in lui agisce una coscienza che nell’animale non esiste. Questo principio di natura spirituale, spinge l’uomo a collegare i vari moti fisico-psichici in maniera coerente a necessità di ordine più elevato che non quelle esistenti nell’animale. Quando poi si inserisce nella coscienza dell’uomo una conoscenza chiara delle esigenze dello Spirito (anima come voi lo chiamate normalmente) l’uomo sa discernere il bene dal male, agisce quindi in conformità a ciò che vuole, che soddisfa cioè a tutte le sue esigenze fisiche, psichiche, intellettive.
E’ libero di scegliere, dopo aver valutato ciò che è bene, ciò che soddisfa più alle esigenze dello spirito, o male, ciò che soddisfa più alle esigenze della carne e più si avvicina naturalmente alle esigenze dell’animale. Quando poi interviene l’intelligenza per sopraffare le esigenze della carne con una perversione della natura, l’uomo si abbassa al di sotto del livello dell’animale, soddisfa cioè le esigenze dello spirito maligno che lo spinge, mediante informazioni intelligentemente diaboliche, a fare il male.
L’uomo è libero di scegliere fra tutte queste spinte fisico-psichiche, naturali, soprannaturali o sottonaturali.
In base alla sua libera scelta, che muove la sua volontà di azione, sarà giudicato.
(Signore, fa che io voglia sempre solo quello che Tu vuoi per il bene eterno).
Così sia.
 
[3/17]   11 gennaio 1971   
Coscienza = cum scio, conosco insieme con Uno che tutto sa.
La valutazione delle cose è riferita all’Eterno, all’Assoluto perciò è giusta.
Solo chi ascolta la voce della coscienza, che è la voce dello Spirito Santo che detta dentro ogni uomo di buona volontà, solo questo uomo può giungere a conoscere il vero, il giusto, il buono. La norma derivante da questa conoscenza, sarà esatta ed utile a tutti perché riferita a un bene comune riferentesi ad un bene eterno ed assoluto.
 
[3/18]   30 gennaio 1971  
(Signore guidami la mano, non sono degna di Te, mi vergogno; sono una bestia).
Non un animale ma un vertebrato raziocinante, questo ti distingue dal bruto inconsapevole di ciò che fa e volente solo ciò che gli può essere utile e piacevole al corpo materiale.
La sede dell’intelligenza è il cervello, luogo d’unione di tutti gli impulsi recepiti dall’esterno e azionanti le leve cerebrali da cui derivano poi le idee concepite come concetti astratti.
La volontà definisce ed attualizza i concetti e li traduce in realtà espresse o con la parola o con le azioni riflesse. (Perché riflesse? Cosa vuol dire?).
Vuol dire che le azioni non sono altro che il riflesso, la concretizzazione di un pensiero formulato attraverso il vaglio dei vari concetti espressi in idee.
(Come avviene questo meccanismo?).
L’uomo vuole ciò che gli fa piacere, come l’animale; ma mentre questo si ferma all’attuazione del piacere materiale, come fine a sé stesso e riferito solo a sé stesso, l’uomo valuta il piacere anche in rapporto agli altri uomini che con lui sono coinvolti in quell’azione di piacere.
Se l’uomo è giusto cerca di fare un’azione adatta a far piacere ad ogni prossimo partecipante di tale azione, direttamente o indirettamente, godibile cioè a tempo susseguente o ancora indeterminato, se l’uomo è ingiusto bada solo al proprio piacere egoistico, goduto anche a scapito e soprattutto a scapito del prossimo.
Per questo egoismo non si realizza il bene comune che porta verso l’Unità. E’ questo egoismo che rovina l’umanità privandola del bene comune.
(Signore io sono egoista, perdonami e fa che io pensi di più agli altri).
Oltre che a Me.
 
[3/19]   31 gennaio 1971  
E’ giusto colui che è libero, cioè non condizionato da strutture e sovrastrutture.
Libertà è possibilità di fare azioni non legate a beni materiali ma derivanti da spinte che vengono dallo spirito che illumina la materia cerebrale per fare azioni buone e conforme la giustizia.
 
[3/20]   14 febbraio 1971  -  notte.   
(Aiutami Madonna ad accettare la volontà del tuo Gesù e a incarnarla come hai fatto tu. Chiedi allo Spirito che mi spinga a fare ciò che devo).
Prima comprendi bene ciò che devi fare e poi agisci.
(Che cosa devo fare?).
Amare quelli che lavorano con te per la costruzione del Regno, unisciti con loro, studiare insieme i modi e i mezzi da usare per raggiungere le anime e aiutarle a convertirsi.
(Cos’è l’anima?).
E’ la parte intellettiva del vostro spirito, non è l’intelligenza, parte esecutiva: volontà più amore; questo è la forza che determina l’azione buona. L’amore è di natura divina impresso nell’umano per farlo assurgere alle vette dell’Eterno. Realizzazione di questo amore è passo verso l’Unità eterna.
L’anima dell’uomo è la fonte, la sede dell’amore di Dio. L’intelligenza è possibilità di conoscere attraverso il vaglio di elementi esterni. Intelletto è capacità di conoscere l’amore ed attuarlo in rapporto alle situazioni esteriori. E’ tutto un equilibrio di forze sospingentesi dall’alto in basso (spirito e realtà umane terrene) e dal basso in alto, tensione verso la sede definitiva dell’Amore eterno.
(Cosa vuol dire sede?).
E’ il luogo non inteso come spazio misurabile materialmente ma come attuazione eterna di tali valori (non capisco) capirai quando sarai più sublimata, ora attendi, accontentati e preparati alla sublimazione.
 
[3/21]   8 marzo 1971    
Bere il succo dolce è gustare con i sensi un dono dato da Dio per rinforzare il corpo dell’uomo. Il corpo è abitacolo dello Spirito. Se il corpo è sano, lo Spirito più facilmente può essere percepito, accettato, se il corpo è debole lo Spirito può essere frainteso o addirittura rifiutato.
Perciò ti dico: godi di tutto ciò che il tuo Creatore ti ha dato per gustare le cose buone date per amore per arrivare anche attraverso queste al Creatore. Solo l’eccesso nel godimento dei sensi, fatto per sé stessi e senza riferimento al Creatore, è peccato perché allontana anziché avvicinare la Fonte di ogni bene, anche materiale.
 
[3/22]   21 aprile 1971   
Dio amore ---> intelligenza ---> volontà (Fiat).
Concretizzazione:  energia (pneuma = vento = soffio = Spirito Santo) --->  materia.
Nella materia vivente (uomo) fatto ad «immagine di Dio» (Gen 1,27) c’è l’amore che è recepito dall’intelligenza e spinge la volontà ad agire.

[3/23]   16 giugno 1971  -  in chiesa.   
Spirito è tutto ciò che muove l’uomo alla ricerca della felicità.
Felicità temporale ricercata dallo spirito negativo che porta al nulla; niente rimane di positivo, resta solo il desiderio infinito di bene mai raggiunto e ormai irraggiungibile per tutta l’eternità.
Felicità eterna, realizzazione di ciò che lo Spirito positivo propone continuamente all’uomo di buona volontà. Tutto è mosso dallo Spirito, fonte viva di bene o di male. Vive nel tempo come spinta a fare o il bene, presupposto di felicità eterna o il male, inizio di disperazione eterna. Positivo e negativo forze in lotta e in antitesi; tu uomo sei libero di scegliere, sei libero di seguire lo Spirito positivo o quello negativo.
Pensaci, il pensiero dirige, la volontà decide. L’uomo soccombe o si innalza nell’eterna gloria.
Così sia.           
 
[3/24]   8 dicembre 1971    
L’estasi è un superamento del limite di comprensione umana razionale. Non perché entra nella sfera dell’irrazionale ma perché entra nel campo del soprannaturale. Raziocinio più visione beatifica del mondo spirituale. Mondo o luogo (termini inesatti ma comprensibili a mente umana che si pone dei limiti), dove la mente umana incontra l’inconscio, il non conosciuto, il non visibile a orecchio e mente d’uomo.
I confini della natura umana sono superati.
(Allora esiste veramente il mondo dello spirito? E cos’è lo spirito?).
E’ tutto ciò che rientra nella prassi della vita intellettiva a livello non materiale, cioè tangibile e riscontrabile o controllabile con mezzi meccanici, sia pure razionalmente concepiti.
Anche ciò che è concepito dall’uomo sul piano dell’intelligenza, riscontrato con un atto di volontà che attua poi in pratica e traduce, spesso anche a livello materiale, ciò che è stato concepito a livello intellettuale, anche tutto questo procedimento dipende esclusivamente da una componente di ordine soprannaturale che esiste solo per l’uomo dotato di tali capacità (intellettiva, selettiva, volitiva), capacità che non esistono negli animali se non a livello embrionale e non sviluppabili oltre, come accade nell’uomo.
Da questo si deduce che la sfera dell’azione e conoscenza animale è minima e non ulteriormente progressibile, mentre nell’uomo “sapiens” c’è una dote particolare che supera questo livello minimo e può arrivare a livelli di conoscenza massima come in colui che giunge all’intuizione di cose mai conosciute da mente umana.
L’esplicazione di queste attività (che i materialisti dicono cerebrale, ma che solo è tale perché la sede del procedimento logico di tali limiti naturali è, come meccanismo materiale necessario, il cervello, dotato di impulsi che partono dalla regione periferica e si controbilanciano con gli impulsi che partono dalla sfera interiore dotata di geni entro i quali ha sede l’impulso che viene dalla regione soprannaturale o spirituale), può essere minima, media o massima conforme si attua in un campo di ispezione e quindi di azione materiale, o materiale-intellettuale, o materiale spirituale.
Questo è il campo ancora poco esplorato della cosiddetta psiche.
 
[3/25]   11 gennaio 1972    
I geni sono particelle primordiali, dotate di impulsi negativi e positivi carichi di energia, che compongono la materia primordiale dalla quale è uscita, attraverso una lenta evoluzione, la materia egocentrica che ha formato l’uomo. Le cose materiali hanno sostenuto un ruolo di “best seller” (?).
(... Che cosa vuol dire?).
Spinterogeni, generatori cioè di spinte che adattate alle controspinte si sono poi equilibrate prendendo un determinato impulso definitivo nel suo agire. Così ogni particella è rientrata nell’ordine prestabilito per poter fare una determinata azione necessaria a muovere e controbilanciare le altre particelle pure dotate di altri spinterogeni necessari a muovere altri microorganismi.
Il tutto si è equilibrato, in quantità, qualità, peso, volume necessario a quella determinata azione. Così si è formato nell’uomo il sangue, tutto quello che ne è derivato, il plasma con i suoi derivati.
 
[3/26]   14 gennaio 1972  -  ore 13,15   
AscoltaMi: la psiche è la terza dimensione dell’uomo. Prima dimensione è quella materiale: il corpo dell’uomo, la seconda è quella spirituale, quella che voi chiamate anima ed è tutto quello che non deriva dalla materia ma agisce sulla materia e per mezzo della materia (cerebrale, ecc.).
La terza dimensione è la psiche, unione cioè di spirito e materia che unite insieme agiscono in conformità ad impulsi derivanti dall’esterno e definiti poi nell’ambito spirituale che ne determina le azioni. Questa terza dimensione, la psiche, sarà quella eterna.
Corpo spiritualizzato ma esistente come sembianza e carattere anche nell’eternità.
 
[3/27]   18 gennaio 1972  -  ore 8  
Come il Padre il Figlio e lo Spirito formano una unica essenza, intimamente uniti, così le tre dimensioni dell’uomo, materia, spirito, psiche, formano una unica realtà che è la persona dell’uomo.
(Ma allora la materia corrisponde al Figlio, lo spirito al Padre e la psiche allo Spirito?).
Non proprio così, ma l’unione intima che forma, delle tre componenti, una unica entità ovverosia persona, è identica. Voi qui sulla terra non potete comprendere i misteri che vi saranno svelati solo nell’altra vita, quella eterna, atemporale, potete ora capirli solo per analogie. Questo è il metodo che Io ho sempre usato con voi, uomini della piccola mente limitata, per farvi comprendere cose illimitate.
Nella vita eterna non ci sono limiti, perciò tutto allora sarà chiaro ed evidente. Cercate con la vostra vita terrena e con le vostre opere di amore, di guadagnarvi tale visione illimitata, beatifica ed eterna.
Amen.
 
[3/28]   1 febbraio 1972  -  ore 13,15   
(Fa presto Signore, Ti diverti proprio a farmi stare in pena, è ora di cucina questa).
AscoltaMi, Io ti ho già detto l’altra volta che la psiche è l’unione del soprannaturale e del naturale nell’uomo sapiens. Quando l’uomo si accorge che in sé stesso coesistono queste due entità è già entrato nella fase di attività psichica. Attività cioè del naturale che elabora i fatti conosciuti attraverso i dati percepiti dal cervello e messi poi in relazione con gli stimoli derivanti dalla sopra-natura o sotto-natura.
Forza positiva e forze negative quindi che vengono in contatto in maniera evidente nell’uomo sapiens e che vengono percepite chiaramente per essere poi sceverate a livello volontario dalla psiche. Se la forza positiva predomina vince quella negativa. Se invece questa ha il sopravvento su quella positiva, l’uomo arriva a fare l’azione negativa cioè il male.
(Scusa Signore ma mi chiamano. Arrivederci).
 
[3/29]   8 febbraio 1972  -  ore 8   
(Eccomi, sono a Tua disposizione, liberami dal maligno. Ma chi è il maligno?).
La forza negativa che si contrappone alla forza positiva che porta al bene sommo.
Ultima analisi nella vita di un uomo retto che pensa, vuole, cerca di eseguire ciò che lo porta ad essere diritto davanti a Dio e davanti agli uomini.
(Perché diritto?).
Perché il giusto mezzo è sempre la posizione di quiete e di equilibrio. Ora se le forze si equilibrano l’uomo resterà nel giusto mezzo e non cadrà né da una parte né dall’altra. “In medio stat virtus”. Questa è la virtù principale, quella che si traduce in equilibrio perfetto (ma la tensione verso la perfezione è un superamento delle forze negative e allora sarà solo tendente da una parte).
Non c’è direzione di forza così come l’intendete voi nello spazio, c’è solo una forza che si sovrappone all’altra facendo perdere a questa l’intensità con cui agiva sulla persona.
Perciò se la forza negativa si sovrappone, per volontà dell’uomo che la accetta, perché più attraente dell’altra, almeno per un raggiungimento di un fine immediato, se tale forza negativa supera la positiva avviene la rottura dell’equilibrio, la tensione verso l’alto, non in senso di luogo o spazio materialmente concepito ma... (non Ti seguo più Signore, non Ti capisco).
Ti dicevo che se la forza negativa schiaccia la positiva non esiste più l’equilibrio e perciò l’uomo precipita nel vuoto dove è pianto..., solo la sofferenza sarà il retaggio conquistato.
Se nell’uomo sapiens vi sarà un surplus negativo questo rovinerà la natura anche fisica di quell’uomo e questo indebolimento nella sua natura fisica sarà risentito per antonomasia anche dalla sua psiche che non riuscirà più a connettere le cose con l’equilibrio del giusto mezzo. Ecco perciò le leggi dell’ereditarietà che cominciano a entrare in funzione nell’uomo sapiens. Ciò che è carico di forza negativa sarà trasmesso, nel tempo, anche ai posteri fino alla terza o quarta generazione, con salti di quantità e qualità per alcuni membri.
(Cosa vuol dire?).
Non tutti gli eredi saranno caricati di tali forze negative esplodenti in concreto, ma solo in alcune persone tale forza negativa sarà esplicita, dimostrando apertamente attraverso atteggiamenti esterni, tale funzione negativa (per esempio la pazzia... la endocrinologia si dovrà studiare in questo senso).
Combattendo le forze negative e sovrapponendo a loro la forza positiva si potrà ricondurre l’individuo alla normalità ed all’equilibrio.
(E la santità è una sfasatura dell’equilibrio?).
No, non è l’equilibrio fisico che è rotto ma la struttura psichica che ha raggiunto un equilibrio tale per cui tutte le forze negative sono controbilanciate da quelle positive che, un po’ alla volta, riescono ad eliminare i geni negativi instaurando nelle persone un equilibrio di forze.
Spesso la forza negativa resta evidente nella struttura fisica dell’uomo santificantesi (che s’avvicina cioè alla perfezione) e si manifesta in alterazioni fisiche (malattia) o apparentemente psichiche. Dico apparentemente perché l’uomo creduto normale non accenna a quelle particolari tensioni che lo allontanano dai desideri della carne e della materia, come avviene nei Santi.
 
[3/30]   21 febbraio 1972  -  notte.    
Oggi inizia la tua Quaresima. Quarantena, quaranta giorni di penitenza per te e per quelli che di penitenza non ne vogliono fare. Il sacrificio è necessario per raggiungere la Patria celeste, è il mezzo da Me seguito per liberarMi dal corpo e vive esclusivamente di Spirito.
Corpo = materia concreta.
Spirito = parvenza di cose materiali intellettualmente concepite ma non riscontrabili con mezzi umani.
(Non capisco Signore).
Se tu tocchi una rosa ne senti col tatto la materia, se tu senti il profumo non lo vedi con gli occhi, eppure lo percepisci come cosa veramente esistente, se tu tocchi una spina percepisci il dolore al dito che l’ha toccata ma non hai toccato il dolore perché, tu dici, è cosa astratta, eppure esistente.
Ecco lo spirito è tutto ciò che percepisci con l’intelletto e con le sensazioni intime che sono prodotte da fattori esterni a te ma non riscontrabili con i sensi umani. Questo è lo spirito sensoriale.
 
[3/31]   3 marzo 1972                  
Non ti confondere, non temere, solo Io posso illuminarti sui destini eterni. La tua mente può ricevere soltanto impulsi dall’esterno ed elaborarli intimamente. Il processo psichico che ne deriva porta l’uomo a comprendere molte verità sulla natura dell’uomo e delle cose create.
L’universo è il creato nel suo insieme generale formato di materia e forze comprese nella materia unentesi a forze esterne alla materia ma attratte dalle forze interne, con esse combacianti. Dall’incontro o dallo scontro di tali forze, interne ed esterne della materia, si determina in essa la varietà degli esseri e delle cose.
E’ questione di quantità e di qualità di tali forze positive e negative.
Nell’uomo quello che voi chiamate geni sono il risultato di questo incontro di forze che nell’unione hanno determinato un quid che... (non capisco, non so cosa vuol dire. Spirito Santo illuminami, Madonnina, non posso più andare avanti, liberami dal maligno. Madonnina, San Michele, San Giuseppe aiutatemi a sentire il mio Signore)... che concretizzatosi ha dato origine alla materia fluida, dapprima, poi solidificata in parte (protoplasma) e rimasta liquida in altra quantità (plasma).
Il moltiplicarsi dei geni ha dato origine al nucleo centrale e da questo sono derivati i nuclei periferici. Non tutti i geni hanno l’uguale quantità e qualità di forze. Piccole differenze determinano poi, nella crescita dei nuclei e della materia, le differenze sostanziali delle cose...  animali, vegetali.
L’uomo è dotato di un equilibrio di forze al massimo giustificate. (Cosa vuol dire?). Riunite in dosi più giuste cioè più normali le une con le altre. Tale equilibrio di forze ha determinato il nucleo umano il più vicino alla perfezione.
(Ma perché non potevi farlo più perfetto?).
Solo Io sono la perfezione, in Me esiste solo la forza positiva massima e scatenante tutte le forze esistenti.
(Forze positive?). Sì, le forze negative sono un sottoprodotto. Sono state prodotte cioè dalla mancanza della massima perfezione nel creato.
Io = uguale “Più”, creato = uguale “meno Più”, unisci queste due forze e si forma il gene concreto mancante solo di perfezione perché necessita di una carica non intrinseca. Questa mancanza si identifica nel “meno” cioè nella forza negativa. Ecco perciò spiegata anche l’origine del male dovuto a questo “meno” dal quale deriva la forza negativa. Tutto il resto lo puoi dedurre per conseguenza.
 
[3/32]   10 maggio 1972    
(Tu sei salito al Cielo, ma dove è questo Cielo? Cos’è questo Cielo? Dove sei ora?).
Dappertutto, in tutte le creature pensanti fatte a Mia immagine.
Tu sei venuta nel mondo, sei entrata nel tempo, piccola creatura formata di materia e di Spirito. Quello Spirito che nel concepimento della carne è entrato per dare la vita non solo materiale ma soprattutto spirituale, quello Spirito che deriva da Me. Io sono in te fin dal momento del tuo concepimento nell’utero di tua madre. Così tutti gli uomini fin dai primi esseri viventi e pensanti che hanno dato inizio al genere umano. La Mia immagine è in loro come parte spirituale pensante, volente, amante.
Se lo spirito segue la forza positiva che porta esclusivamente al bene, al buono, al bello, all’utile spirituale e a tutto ciò che può progettare ed attuare l’azione d’amore, allora lo spirito incarna veramente la Mia immagine, ma se questa parte spirituale è sottomessa a tutte le attrattive dello spirito negativo, o forza contraria al bene, nata dalla volontà di rifiuto del bene assoluto, cioè da Me Creatore unico, e messosi in concorrenza per il primato, è stato giustamente sconfitto e precipitato in basso, questa forza negativa, iniziatasi dal rifiuto dell’Essere Assoluto, agisce continuamente nella direzione opposta a tale bene assoluto.
Perciò, con una immagine temporale e visiva ma non assolutamente esatta, si parla di forza positiva che tende all’alto, cielo, e forza negativa che tende al basso (mondo, inferno).
 
[3/33]   19 maggio 1972
(Spirito di Dio, tu sei in me?).
Sì, sono in tutti coloro che odono la Mia voce, ascoltano la Mia Parola, amano la Verità.
(E quelli che non Ti conoscono?).
Io parlo ugualmente nell’intimo della coscienza. Il bene e il male sono conosciuti per la Mia voce...
 
[3/34]   31 maggio 1972 - in chiesa a Sant’Ambrogio.
(Chi sei?). Io sono il Signore Dio tuo e Dio di tutti gli uomini credenti...
(O Signore, quando mi libererai da questo corpo che mi impedisce di sentirTi, di vederTi? Perché tutti questi condizionamenti della gente, del luogo in cui mi trovo, perché non sono capace di astrarmi da tutto ciò che mi circonda per poter vivere più intimamente con Te?).
Tu ti controlli troppo razionalmente. Non dai libero sfogo a ciò che ti preme dentro e Io sono prigioniero della tua ragione e della tua volontà raziocinante.
(Come faccio a liberarmi e a liberarTi da questo mio involucro impastato di materia?).
Vedi, quando tu come ora sai ascoltare attenta la Mia Parola, il tuo corpo è come se non esistesse. Solo la tua mano agisce materialmente per fissare sulla carta ciò che potrà servire a te, in altri momenti, e ad altri per comprendere l’essenza del tuo essere intimo. Nel tuo intimo sono Io che ti parlo. Il tuo corpo è come se non esistesse, così sarà nella vita atemporale. Resterà l’immagine del corpo, non più materiale, ma sublimato dallo Spirito e nello spirito.
Sarà questo tuo spirito (cos’è?), la parte psichica, assunta a essenza eternamente esistente.
(Ma prima non esisteva?).
Esisteva come parte puramente spirituale «immagine di Dio» (Gen 1,27).
Unitasi al corpo e concretizzatasi in esso, nel tempo si realizza durante la vita terrena, finché passato il ciclo della materia che nasce, cresce, tramonta e apparentemente muore...
(Signore ma sei ancora tu?).
No, Satana ti ha investito e ti ha traslocato nell’altra sponda.
(E allora? Cosa mi dicevi?).
La psiche sarà assunta ad ente eterno perché riassume in sé lo spirito eterno «immagine di Dio», l’esperienza dovuta alla materia e controllata dalla mente, e la volontà di bene o di male (se sarà dannata) che avrà condizionato la vita terrena in ogni uomo.
 
[3/35]   17 luglio 1972  -  ore 1,30  -  Sommacampagna.  
(Eccomi Signore, cosa vuoi da me?).
Che tu Mi ascolti, piccola colomba. Hai sentito il richiamo del tuo Angelo custode, Niobe.
(Sì Signore, mi ha detto: vieni anima mia, ascolta la voce del mio Signore che ti vuole parlare”. E’ bello Signore sapere che c’è veramente qualcuno che mi guida da vicino, che mi aiuta a vivere).
Sì, il tuo Angelo ora lo hai conosciuto, pregalo, non temere di allontanarti da Me pregando lui, perché chi prega il suo Angelo, prega due volte perché la sua preghiera è interpretata e ripetuta dal suo Angelo custode davanti a Me. E’ un coro a due voci che giunge al Mio orecchio, e quindi a Me più gradito e più volentieri Io esaudisco la preghiera comune.
Lo spirito che ti è compagno è felice che tu l’abbia finalmente scoperto e Azaria gode con lui e con tutti gli altri Angeli, perché quando un’anima scopre e crede alla presenza del suo partner angelico, certamente la sua vita spirituale ne sarà avvantaggiata.
La preghiera e l’azione buona sarà più pronta e frequente, la fatica del soffrire sarà diminuita, la croce meno pesante perché portata con due spalle. L’azione divina sarà più facile da essere capita e seguita. Godi quindi, piccola colomba, perché oggi è un gran giorno per te, inizia la tua vita in comune, tutto farai con lui, coscientemente, non dimenticartene mai.
Così sia.
(Grazie Signore, mio Gesù. Grazie infinite per questo nuovo dono di conoscenza angelica, grazie per questa nuova forza che mi dai. Sono contenta e Ti amo insieme con il mio Niobe).
 
[3/36]   29 settembre 1972  -  ore 3   
Ascolta la Mia voce. La tua parola deve uniformarsi alla Mia, perciò sei stata messa nel mondo. Se poi non vuoi ascoltare, libera sei, ma in eterno ti pentirai invano.
(Ma allora dov’è la mia libertà? Se io so già che sarò dannata?).
Tu lo sai per grazia e per questo hai la possibilità di scegliere coscientemente.
Non gli istinti più bassi ora ti spingono ad agire, come prima, come molti uomini, che soprattutto sentono tali impulsi delle forze negative, ma la ragione guidata dalla Mia grazia illuminante. Però questa non costringe, fa vedere chiaramente il bene eterno, oltre a quello temporale e l’avvenire triste e infelice.
Tu puoi scegliere. Sappi scegliere bene e sarai felice in eterno.
Amen.
 
[3/37]   18 dicembre 1972   
Come l’ombelico del bambino che si stacca, quando il bimbo inizia la sua vita autonoma dalla madre e si nutre per altra via per vivere, così l’uomo staccato dal Creatore al suo inserimento nella vita temporale, inizia la sua vita materiale come un piccolo animale dove tutto è ordinato, in modo perfetto, per uno sviluppo fisico, così a poco a poco, la materia divenuta concreta, si arricchisce di uno Spirito che sviluppa le qualità intellettuali, psichiche, spirituali, così l’uomo animale diventa l’uomo spiritualizzante la sua indole aperta ai doni dell’Altissimo.
Pensa e cerca in te stessa la verità.
(Non so, Signore guida la mia mente e la mia mano).
Uomo perfetto fisicamente e spiritualmente decaduto per la primaria colpa, (ricerca del dio in sé stesso, da anteporre al Dio Creatore), così l’uomo decade e diventa preda del maligno che per primo ha fatto di sé un dio, non così, piccolo uomo, ma Dio al di sopra, al di fuori ed al di dentro di ogni uomo. Chi cerca la verità trova Dio in ogni uomo e così gli uomini si uniscono nell’amore e diventano un solo Amore.
Così sia per Maria.
 
[3/38]   31 gennaio 1974  
(Eccomi, Signore, sia fatta la Tua volontà).
Tu Mi stai accanto, Mi segui e Mi precedi.
(Cosa vuol dire?).
Mi segui nei Miei comandi, nei Miei orientamenti, Mi precedi nell’annuncio.
Lo Spirito ti spinge e tu obbedisci, devi trasmettere al mondo la Mia volontà. Ora i tempi sono maturi, l’uomo Adamo comprende con più chiarezza il suo essere perciò è giusto comprenda maggiormente e con chiarezza maggiore la Parola dettata nella Sacra Scrittura.
Adamo, uguale uomo. Ogni uomo è personificato in Adamo. La natura umana è uguale per ogni uomo; dai primi agli ultimi uomini, tutti nascono con la medesima natura, perfetta dal punto di vista naturale fisico: anche se l’uomo nasce imperfetto nei suoi organi strutturali fisici, però la sua natura è essenzialmente perfetta in sé.
(Cosa vuol dire natura?).
L’essenzialità materiale dell’uomo, la sua struttura cellulare e metabolica.
La differenza che esiste fra natura umana e sopranatura, o natura divinizzata, - percorsa, invasa dallo Spirito divino - è enorme. E’ appunto questa differenza fra natura e sopranatura quella che determina quella deficienza congenita per cui l’uomo è un essere creato e perciò essenzialmente diverso da Dio Creatore.
L’uomo nasce perfetto nella sua essenzialità naturale ed è prescelto al di sopra di ogni altra creatura, animale o vegetale, che ha in sé vita fisiologica, soggetta cioè ad un ciclo ben definito, nasce, vive, muore, ed è sottoposta a leggi naturali ben definite e precise.
Anche gli astri seguono queste leggi, perché tutto ciò fa parte del cosmo semovente. L’uomo, a differenza di tali creature, segue pure il ciclo naturale ma ha in sé un “più”, ha la sopranatura fatta «a immagine del Creatore» (Gen 1,27). Immagine quindi: rappresenta cioè quello che dovrebbe essere, una volta realizzata pienamente, la sua sopranatura. Questa tensione a realizzarsi come «immagine di Dio», «siate perfetti come il Padre» (Mt 5,48), è il dono più grande che il Creatore ha fatto ad una Sua creatura. Se l’uomo segue questa tensione e realizza sé stesso in questo senso, cercando cioè con tutti i suoi sforzi, la sua libera volontà, di superare tutti gli ostacoli e le prove che troverà nel suo cammino terreno e pur cadendo e ricadendo, cercherà con cuore sincero di realizzare la sua sopranatura, alla fine si troverà fatto ad immagine del suo Creatore e sarà con Lui e per Lui glorificato.
Tale sforzo di realizzazione della sua sopranatura, voi uomini lo chiamate amore: ed è veramente l’amore per il Creatore, per voi stessi e per il prossimo quello che vi farà somiglianti al Padre. Quando l’uomo, coscientemente e volutamente, in piena libertà, si opporrà a questo piano di amore, che lo spinge a trasformarsi da uomo naturale ad uomo soprannaturale, si realizzerà soltanto nella sua natura umana che, se valorizzata solo per sé stessa, lo allontanerà dal Creatore e lo avvicinerà all’animale semovente ma non cosciente dell’amore.
Il peccato è questa tensione inversa all’Amore. Realizzazione della natura in contrasto e all’opposto della sopranatura. Solo però se gli atti contrari alla sopranatura sono deliberati coscientemente e liberamente, solo allora l’uomo commette peccato, cioè si schiera contro il suo Creatore ed è reo di morte.
(Grazie, Signore, allora il peccato originale è il solo peccato cosciente di ogni uomo da Adamo all’ultimo uomo che nascerà?).
Sì, solo il peccato cosciente è veramente colpevole, non la colpa che non è trasmettibile.
 
[3/39]   15 marzo 1974  
(Ho promesso di non scrivere più, perché devo disubbidire al mio confessore?).
«Io sono Colui che è» (Es 3,14). Da sempre ti ho amata e ti ho scelta, ascolta la Mia voce.
(Dimmi, Signore).
Io ti amo e con te tutto il genere umano, come te fragile e corrotto.
Da sempre l’uomo pensa, contro di Me si pone e vuol essere solo nella sua azione. Crede di decidere da solo, si sente libero ed è invece condizionato (da chi?). Il mondo lo tiene agganciato a sé, e l’uomo segue le leggi del mondo più che la Mia Parola.
E’ l’amore che Io propongo, all’amore Io spingo. Il maligno spinge all’amore sfrenato di sé stesso.
La preghiera lo sgancia dalle catene del male, ma se uno non prega e crede di fare da solo soggiacerà alle catene del maligno. Per questo l’uomo isolato lavora con il maligno senza accorgersene. E’ il bene fasullo che gli viene prospettato e l’uomo cede alla tentazione.
Il bene temporale è falso e cade non appena è accostato e così l’uomo rincorre un ideale mai raggiungibile, e per raggiungerlo tutto prova, ogni ostacolo rimuove da sé (famiglia, fede nell’Eterno, amore del prossimo), ogni bene terreno è disposto a raggiungere col sacrificio e non lo raggiunge mai.
«Io sono l’Alfa e l’Omega» (Ap 1,8). Io do l’inizio e porto alla fine la vita dell’uomo. Per Me vive, per Me morirà sulla terra per tornare a Me, se Mi sceglierà coscientemente e liberamente. Questa scelta Io gli propongo, Io aiuto l’uomo a fare con la coscienza che ho immesso nel suo cuore.
Seguite la voce della coscienza liberandovi dai condizionamenti umani del mondo e saprete decidere per Me, per raggiungerMi in piena felicità nell’eterno.
Amen.
 
[3/40]   23 marzo 1974   
Il discorso è sempre uguale: Io sono e voi siete perché Io sono, non esistereste, piccoli uomini, se Io non fossi. Così sempre l’esistenza viene dall’Essere eterno, non transeunte. Io sempre, voi da Me per sempre se lo vorrete. Ora dipende da voi il vostro essere eterni con Me.
(E se uno non Ti vuole?).
Non Mi avrà e non sarà Mio, ma rimarrà nell’incognito per sempre.
E sarà questo l’incognito: non conoscenza di sé, degli altri, dell’Essere eterno intuito o conosciuto e poi rifiutato; la speranza di una eternità felice e completa per loro, ricercatori di bene, e sempre in ricerca senza mai raggiungere la pienezza del proprio essere.
Tu piccolo uomo puoi diventare l’essere completo se Mi raggiungerai in pienezza, ma dipende da te il volerlo e il cercarlo. Io sono venuto sulla terra per farMi conoscere come Padre, come Figlio, come Spirito che abita in ciascuno e in tutti, ma ognuno è libero di accettarMi o rifiutarMi; è questa la grandezza dell’uomo, la libertà di scelta.
(Ma allora non siamo condizionati dal peccato originale?).
Ognuno è libero e cosciente del suo rifiuto, se così non fosse non sarei il Giusto. La giustizia sta nel raggiungere coscientemente l’apice.
 
[3/41]   29 marzo 1974   
Staccati dalla terra, ascolta la Mia voce.
Così Io ho fatto. La Mia morte è stata il distacco definitivo dalla terra, dal tempo. La Mia Carne è cibo, lo Spirito guida alla risurrezione. Il Mio Corpo annullato, sublimato nella morte, è risorto glorioso. Questo è l’Essere eterno. Così tu, piccolo uomo, puoi staccarti fin d’ora dalla terra, vivendo la vita dello Spirito.
La carne ti deve servire come tramite perché questo spirito viva, si muova, generi amore e l’amore faccia vivere i fratelli per portarli all’unione finale con Me, Spirito glorificato.
Amen.
 
[3/42]   7 maggio 1974  
Ascolta la Mia voce e sii docile.
Così l’uomo creato ha reagito al suo Creatore. Ha voluto per sé la supremazia, ha condiviso con l’angelo impuro la colpa, ha voluto liberamente e coscientemente peccare, allontanarsi cioè dalla retta via dell’equilibrio in cui era stato creato. Il sì di Eva al tentatore ha portato la condanna. Così ogni uomo cosciente pecca quando dice sì al tentatore che lo vuole distogliere dall’equilibrio preesistente in sé medesimo. La colpa è accettare coscientemente.
(E se l’uomo non si rende conto di arrivare allo squilibrio?).
No, ogni uomo ragionevole e maturo sa quando un’azione è retta o non lo è, questa è la voce della coscienza che Io gli ho immessa al momento del concepimento. E’ la voce dello Spirito che gli detta dentro e se l’uomo non è tarato per sua volontà, tale voce la ode.
(Taratura interna = dovuta a volontà interna libera e cosciente; taratura esterna = dovuta a condizionamenti che provengono dall’ambiente esterno, educazione, ecc.)
Solo quando l’uomo ripetutamente rinuncia ad ascoltare tale voce riesce un po’ alla volta a non udirla più, o è tanto affievolita dalla sovrapposizione della voce del tentatore che non riesce più a percepire la Mia voce.
Insegnate ai piccoli a distinguere tale voce, ad accorgersi di che tipo è, insegnate la provenienza di queste voci, una positiva che viene dallo Spirito positivo e una negativa che prorompe dal tentatore.
Se il bimbo sarà stato educato nel discernimento di tali voci potrà, una volta adulto, fare più attenzione alla coscienza e discernere e scegliere con più libertà e rettitudine, e quindi agire in conformità a tale libero discernimento. Questa è l’educazione essenziale che dovete dare ai vostri educandi.
Amen.
 
[3/43]   8 maggio 1974  -  notte.    
AscoltaMi.
(Chi sei Tu che mi parli?).
Sono il Signore Dio tuo, che ti ha messo nel mondo e che ti vuol portare nel seno di Abramo.
(Cosa vuol dire?).
Il seno di Abramo è il luogo di redenzione dove sostano i fedeli di Jahve.
(Perché luogo? Non si è fuori dello spazio nell’eternità? Cos’è l’eternità?).
Né tempo né spazio esistono dopo la morte del corpo. La materia ha bisogno di spazio e si realizza nel tempo. Lo spirito incorporeo, immateriale, non è tangibile, non ha volume né peso, è una entità a sé dotata di pneuma. E’ entità derivante dalla volontà Mia, emessa dal Mio Amore, concessa per amore, realizzata nel tempo e nello spazio per amore e ripresa nell’Empireo per amore. Una volta che tale entità avrà aderito coscientemente e liberamente a Me, Mi avrà conosciuto, scelto, voluto e amato, l’amore si riunirà all’Amore primigenio e sarà Uno.
 
[3/44]   20 maggio 1974  
Come puoi discernere tu piccola donna, il giusto dall’ingiusto, il buono dal più buono o dal meno buono?
Non tu con la tua piccola mente e con il tuo metro umano e terreno puoi decidere in modo esatto. Ma solo se ti lasci guidare da Me senza rispetti umani, senza paure, senza presunzione, umilmente e sinceramente, solo...
 
[3/45]   2 luglio 1974  
Tutto è ciclico sulla terra.
Le stagioni, il corso degli astri, il giro della terra attorno al sole. Anche nell’uomo ci sono cicli ricorrenti. Correnti alternate basate su sinusoidi che vanno e vengono da un minimo ad un massimo e viceversa. Così nell’anima umana l’amore si alterna all’odio, il bene al male, il buono al cattivo. Non si possono sovvertire i cicli ricorrenti naturali, fisici, perché già preordinati da un piano prestabilito. Solo i cicli terrestri e... (Madonna aiutami, San Michele liberami dal maligno) stratosferici sono immutabili.
Il ciclo fisiologico dell’uomo è pure immutabile e guai a quell’uomo che tenta, con farmaci, di alterare tale cicli. La natura fisiologica umana si ribellerà a tale sfasatura e provocherà guai irreparabili per l’uomo stesso, a lunga scadenza. Le generazioni prossime e future pagheranno le colpe dei sofisticatori della natura fisiologica umana.
Solo i cicli ricorrenti nello spirito umano si possono convertire e sovvertire. Il male può essere scavalcato dal bene, il buono può superare il cattivo, l’utile l’inutile. Tutto dipende dalla volontà dell’uomo proteso per effettuare tale cambiamento di cicli. Il ciclo negativo può essere superato dal positivo e viceversa.
Guai all’uomo che segue più il ciclo negativo, prolungandolo più del previsto. Guai a lui perché alla fine non riuscirà a seguire il ciclo positivo e sarà vittima delle tenebre eterne.
(Ma le tenebre sono eterne?).
Prima che il mondo fosse non esistevano tenebre. Le forze negative non esistevano. Solo in potenza si poteva scatenare il male come contrapposto del bene. Alla luce si contrappone la tenebra. In atto tale tenebra è iniziata col “meno” esistente nella creatura, perché creata, quindi non perfettissima e suscettibile di ulteriori imperfezioni. Tutto dipenderà dalla volontà della creatura. Accettare e proseguire nel bene, effettuare cioè il sopravvento del ciclo positivo combattendo il negativo. Accettare la luce o immergersi nelle tenebre. Questo ha fatto Lucifero e compagni, hanno preferito le tenebre, volendo essere luce; tutto tenebra è diventato il maligno che ora tenta l’uomo per far scavalcare anche a lui il ciclo positivo e ridurlo per l’eternità nel regno delle tenebre. Pregate incessantemente perché ciò non avvenga in voi e nei vostri amici.
Così sia per Maria.
 
[3/46]   8 luglio 1974   
Così sarà per i secoli eterni, e così sia per Maria.
I segreti dell’essere umano non sono ancora stati indagati. Ora inizia il tempo delle scoperte metafisiche.
La psiche umana, forza primordiale, recepita dall’uomo in embrione, si sviluppa magneticamente conforme l’evoluzione della materia cerebrale. Se l’uomo è dotato di carismi speciali, potrà nella sua vita esplicitarli in base ad una forza, occulta ancora alla scienza rivelata, che lo farà fare e dire cose extra-normali. La preghiera e la fede nel Dio vivente può far scoprire e realizzare nell’uomo credente tale forza positiva. Il desiderio di benessere fisico e intellettuale può far scoprire la forza negativa all’uomo bruto.
L’uomo ideologicamente puro, cioè desideroso di introdursi nella conoscenza di realtà naturali, fisiche, ancora sconosciute, potrà essere spinto a intuire e poi servirsi di tali forze magnetiche e ultrasensoriali potenti, capaci di realizzare cose inaudite.
Tre dunque sono le forze che muovono l’uomo nella sfera dell’ultrasensibile:
  • forza positiva divina, che porta beni spirituali, amore con tutte le sue conseguenze;
  • forza negativa, viene dal maligno e porta tutti i mali fisici e morali che travagliano l’uomo;
  • forze fisico-magnetiche che aiutano l’uomo a realizzare cose inaudite.
Chi prega e crede capirà e si avvicinerà sempre più alla dimensione soprannaturale.
Così sia per Maria.
 
[3/47]   21 luglio 1974  -  ore 3,30  -  Sommacampagna.   
«Lo Spirito soffia» (Gv 3,8), è stato detto, e tanto più forte si fa sentire nella persona che crede e ama.
Se tu crederai in Me e Mi amerai sempre più sentirai la voce dello Spirito che ti detta dentro.
(Cos’è l’anima?).
Soffio vitale, forza propellente verso l’alto. Non così l’anima degli animali e vegetali. Tutto ciò che ha vita, sulla terra, non ha l’anima propellente verso l’alto, ma è un semplice principio vitale che fa muovere, crescere, dirigere l’animale o il vegetale verso la vita fisicamente completa. E’ una parabola ascendente fino alla pienezza di vita fisica, e poi discendente fino alla estinzione di sé stesso, questa è la morte dell’animale e vegetale. Anima vegetativa, soffio di vita che inizia e finisce.  
Anima umana, soffio di vita perenne. Inizia nel tempo e continua nell’eternità, beata o disperata conforme tale soffio di vita sarà utilizzato per seguire la forza positiva o quella negativa.
 
[3/48]   25 luglio 1974   
L’Unità è in te, piccola colomba, per unirti nella sostanza.
(Cosa vuol dire?).
Sostanza, principio vitale a te congiunto dal tuo concepimento.
L’uomo nasce sulla terra, entra nel tempo. Lo spirito, sostanza eterna a te congiunta deriva dall’Uno. Deriva da sempre come potenza esistente nell’Amore eterno, poi nasce nel tempo e si attualizza nell’uomo perfettibile. L’uomo, creatura perfetta, mancante solo di una parte, l’autocreazione, è perfettibile e defettibile.
Conforme la volontà dell’uomo, si avvicina al suo Creatore per unirsi a Lui e imitarne le perfezioni amorose o si allontana dalla fonte dell’Amore perenne per seguire le proprie soddisfazioni terrene, temporali.
Dall’Uno all’Uno, questo è il tragitto dell’uomo, segnato nel tempo per l’uomo di buona volontà.
Chi non ha questa buona volontà ma rinuncia all’Uno per essere uno con tutti i terrestri, solo nel tempo, rifiutando il destino eterno, costui si allontana dall’Uno e sarà solo, isolato per sempre.
 
[3/49]   20 agosto 1974  -  notte  - Neuchâtel.   
Ti voglio svelare un segreto.
La persona umana è il complesso delle tre dimensioni che formano l’uomo: la dimensione fisica costituita dalla materia tangibile, la dimensione spirituale fatta «a immagine di Dio» (Gen 1,27) e la dimensione psichica che compendia le prime due dimensioni.
Quando l’uomo indaga in sé stesso scopre tutte e tre queste dimensioni, ne coglie la realtà, cerca di afferrarne il significato e l’importanza che l’una ha su l’altra.
Come in un oggetto l’uomo ha determinato tre dimensioni: altezza, lunghezza e profondità, e non può scoprire tutto intero l’oggetto se non lo studia in tutte e tre le sue dimensioni, altrimenti ne risulta solo una parte di conoscenza ma non il tutto, così nell’uomo visto solo dal punto di vista fisico o spirituale, non si può comprenderne la realtà completa.
Oggi l’uomo ha scoperto la terza dimensione, quella psichica e si sta accorgendo che è proprio quella che fa da sintesi fra la materia e lo spirito. Attraverso la psiche l’uomo potrà capire il nesso che c’è fra la prima e la seconda dimensione.
(Ma come fa l’uomo a capire cos’è la psiche, come agisce, a che cosa serve?).
Serve alla sublimazione della materia. Dal materiale, fisico, tangibile, defettibile, allo spirituale, incorporeo, intangibile, perfettibile. La psiche interviene nell’uomo per renderlo cosciente di queste due realtà, metterle in rapporto fra di loro, far sì che lo spirito sublimi la materia. Ciò avverrà alla fine della vita dell’uomo, quando cioè il ciclo della materia avrà finito di agire nel tempo e si prepara ad agire nell’eternità. Solo quando l’uomo avrà capito come avviene il metabolismo della psiche, solo allora potrà comprenderne l’efficacia.
I disturbi della psiche, come dite voi, sono dovuti ad una interferenza del maligno nel processo di evoluzione dal materiale allo spirituale. Le malattie, disfunzioni dell’apparato organolettico della materia sono dovute spesso ad interventi del maligno che tenta di infierire sulla materia per distoglierla dalla evoluzione dovuta al lavoro della psiche. Lavoro teso a deformare il ciclo fisico in ciclo spirituale. Tutto l’uomo è teso in questo sforzo di sublimazione. Il maligno lo vuole allontanare da questa realtà che si avvicina all’eterno attraverso la psiche. Quando l’uomo avrà compreso l’importanza e la possibilità di un lavoro inteso a deformare la materia per sublimarla, avrà compreso l’essenziale della vita terrena. Questo è il compito della psiche.
(Signore, non capisco niente di tutto questo, aiutami a capire).                                                           
Come l’uomo ha definito cielo tutto ciò che non ha dimensione cosmica, ma tende all’infinito irraggiungibile da mente umana, così l’uomo ha definito psiche questa facoltà sconosciuta ma indagabile sempre più. Cerchi l’uomo di valutare tale facoltà considerandone gli effetti e le cause, le relazioni intrinseche ed estrinseche e comprenderà sempre più la realtà completa dell’uomo stesso.
 
[3/50]   17 settembre 1974  -  ore 10  -  Sommacampagna.   
(Signore, ridimmi quello che mi stavi dicendo, era tanto bello!).
Sì, la natura umana è una sovrastruttura dello spirito. Anche l’uomo è stato rivestito di una tunica di pelle (cfr. Gen 3,21-24), questo Io ho detto nel Genesi, ed è stato scaraventato sulla terra perché attraverso il corpo, con i limiti del corpo e della materia - costruita per castigo per il primo peccato commesso dai primi spiriti ribellatisi al Creatore e quindi bisognosi di sperimentare con le loro forze che cosa è la vita umana -, hanno dema...
(Signore, perdono Ti ho abbandonato per pensare con la mia testa, volendo capire il peccato originale ho perso la Tua voce, perdonami).
Un’altra volta ti parlerò per disteso di ciò che ti interessa, ora ti stavo parlando dell’uomo che ha ricevuto il corpo per sperimentare attraverso azioni temporali, la realtà del suo essere. Venuto da Dio per conoscere il Suo Amore, ha guardato a sé stesso anziché al Creatore, ha voluto essere autonomo, non dipendere da Me e non ha capito che solo la dipendenza dal Padre Creatore lo poteva mantenere nello stato di felicità iniziale.
Solo l’amore era la sperimentazione dell’uomo e l’uomo ha voluto sperimentare la morte, il non amore. Venuto dal Positivo ha preferito il negativo, ha detto no a Chi lo amava, lo ha rifiutato e perciò il suo spirito si è impoverito, è aumentata la forza negativa tanto da appesantirlo chiudendolo nel corpo materiale mortale. Lo spirito immortale è rimasto prigioniero della materia e solo attraverso la morte e l’annientamento dei sensi potrà rivalutare lo spirito che in essa è prigioniero (limitato nella realizzazione delle azioni, libero nel pensiero e nella volontà) ma libero di agire.
 
[3/51]   19 ottobre 1974  -  sera.   
(Signore, io sono pazza a scrivere queste cose, come si può mettere insieme questo mondo positivo, negativo, con forze che agiscono sulla materia e sono mosse da volontà superiori all’uomo o intime in sé stesso?).
Volontà, forza insita nell’uomo pensante che determina le azioni dopo averne formulato il giudizio. Non materia ma forza agente sulla materia e nella materia. Forza positiva spinge la volontà dell’uomo alla realizzazione del bene, del giusto, del naturale. La forza negativa ostacola tale volontà di bene e la sospinge in direzione opposta.
(Ho sonno, Signore, non Ti sento più).
Ecco, ora comprendi a tue spese l’effetto della forza negativa che intorpidisce le tue facoltà mentali togliendoti la possibilità di volere il bene. In questo caso ascoltare la Mia voce.
Ma ora va in pace, riposa, ti chiamerò quando il tuo corpo sarà più pronto alla lotta col negativo.
 
[3/52]   22 ottobre 1974  
Sì, la psiche è l’insieme di ciò che voi chiamate coscienza e volontà. Agisce spesso a livello inconscio, all’inizio, poi fa risalire i fatti sperimentati da un minimo di inconscio ad un massimo di coscienza, infine interviene con la volontà di attuare ciò che è stato deciso dopo aver vagliato il pro e il contro il proprio interesse che può essere immediato o traslato nel futuro.
Se l’uomo ha raggiunto nel suo intimo un livello spirituale tale da sopraffare la dimensione fisica, materiale, sarà capace di seguire l’interesse futuro, cioè quello che lo porta a vedere, nell’azione da compiere, un bene comune raggiungibile nel tempo, o un bene personale, che si aggancia spesso, ma non sempre, con il bene comune raggiungibile nell’eternità futura.
Questo il compito della psiche; vagliare le spinte interiori e decidere per un’azione positiva o negativa. Così l’uomo è in possesso di una capacità libera di volere e di agire se non è malato.
(E se è malato nella mente? O è scemo, come può intendere e volere?).
Si deve distinguere la malattia della mente in malattia effettiva e malattia voluta. Se è effettiva non dipende dall’uomo a livello conscio, ma dipende da altri fattori intervenuti in lui o accidentalmente, come lesioni fisiche o sperimentabili dall’interno, o lesioni provocate da agenti interni o esterni, oppure lesioni provocate dalla volontà cosciente dell’uomo stesso in cui interviene la malattia, o provocate volutamente da altre persone; fra queste spessissimo interviene il maligno che agisce a livello fisico. Interferisce e infierisce cioè sulla materia (midollo).
 
[3/53]   8 dicembre 1974   
(Dio, come Ti amo, come vorrei essere tutt’uno con Te, ma sono presa da tutte queste cose terrene, tutti questi impegni quotidiani che mi distraggono da Te. Signore, quando mi libererai da tutte queste cose fasulle?).
Non fasulle, ma necessarie per la tua salvezza eterna. Questi sono i mezzi per arrivare alla fine beata e perenne. Le azioni sulla terra, determinate da una volontà di bene o di male, di amore all’Amore, o di rifiuto all’Amore eterno, sono quelle che determinano la salvezza o la condanna. Perciò ogni uomo, coscientemente e volutamente, si autosalva o autocondanna. Ognuno sarà giudice della propria vita. Io non sono venuto per giudicare ma per salvare (cfr. Gv 3,17; Gv 12,47). La Mia morte e Risurrezione ha portato la salvezza iniziale, in germe, tocca poi a voi uomini, con la vostra adesione al Positivo, a quelle azioni che partono dall’Amore e producono amore, accettare e realizzare giorno per giorno tale salvezza. Ognuno, quindi, è artefice del proprio destino finale.
(E se uno non Ti conosce?).
Ogni uomo sa se la sua azione è buona o turpe, va cioè contro il bene del prossimo.
In base a questa conoscenza, e alla decisione libera di agire per il bene comune o contro tale bene comune, egli si autodetermina il premio o la condanna eterna. Anche nelle azioni umane il delinquente sa che va contro la legge, eppure lo fa coscientemente e volutamente, sfidando tale legge per raggiungere un interesse egoistico, sperato e spesso non raggiunto, ma solo sfiorato. Così c’è la coscienza in ognuno della propria azione.
Non determinismo quindi, ma autodeterminismo. Nessuno può trovare scuse nella sua decisione, perché solo da sé stesso esce. Ogni uomo è perciò pienamente responsabile di ciò che fa.
(E se uno è malato nella mente e non è pienamente cosciente di ciò che fa, ma si lascia suggestionare da altri?).
Chi è malato nella mente non è pienamente responsabile delle proprie azioni, ma sarà responsabile per lui quella persona, o quei gruppi di persone, per colpa delle quali tale creatura è diventata succube.
Il maligno, soprattutto, è il primo responsabile e perciò ha la condanna eterna. Ma guai a chi si affianca a lui per ottenere favori qui sulla terra, la sua fine è già segnata.
Solo la preghiera potentissima di chi è amante dell’Amore può salvare tale malato.
Così sia per Maria.
 
[3/54]   17 dicembre 1974  -  notte.  
Il tuo Signore ti parla. AscoltaMi.
Quando l’uomo avrà compreso il suo essere nell’interezza delle sue tre componenti: fisica, psichica e spirituale, ne avrà vagliata l’importanza, il valore, la duttilità della psiche nei riguardi della materia e la validità del suo apporto nel campo dello spirito, allora l’uomo saprà dirigere sé stesso nel modo più consono alla sua natura trinitaria.
(Cosa vuol dire?).
Se l’uomo avrà inteso che in sé esiste una parte fisiologica soggetta ad impulsi esterni percepiti dai sensi, vista, udito, olfatto, tatto, ecc. e di questi impulsi recepiti nel midollo e poi vagliati nella sede cerebrale, potrà dedurne la portata negativa o positiva, compito questo della psiche che mette in moto il meccanismo cellulare per cui l’uomo scopre in sé stesso la tendenza al bene o propensione al negativo, solo allora l’uomo sarà in grado di decidere l’azione da compiere.
Ecco quindi che entra in gioco la parte spirituale intima all’uomo e più determinante. La spinta del Positivo e la spinta opposta, del negativo, verranno a confronto e l’uomo deciderà, da solo, accettando o l’una o l’altra spinta. Quanto più l’uomo sarà stato educato all’amore e alla scoperta del Positivo, tanto più lo seguirà e abbandonerà la tentazione del negativo. La preghiera sarà massimo contributo per una scelta sicuramente positiva.
Questo è ciò che l’uomo globale imparerà a conoscere nella sua ricerca di interiorizzazione del suo essere.
Così sia per Maria.
 
[3/55]   13 febbraio 1975  
(Signore, perché dici che gli occhi del cieco nato hanno ripreso a vedere? Ma se era cieco dalla nascita quando aveva potuto vedere?).
L’uomo prima della nascita nel tempo e nello spazio, vive nella luce del suo Creatore; questa è nell’anima che voi così chiamate per esprimere la parte spirituale che riscontrate in ognuno di voi.
Questa luce vissuta in potenza, prima della nascita corporale, diventa visibile e attuabile nel tempo e nello spazio. Quando l’uomo, alla fine della sua vita terrena, riscontrerà di aver veduto e seguito tale luce, che illuminava il suo cammino terreno, rientrerà nella sfera luminosa accettata e cercata nella pienezza, altrimenti se avrà rifiutato tale luce fino alla fine, rimarrà nel buio eterno.
 
[3/56]   7 aprile 1975    
E’ la scelta che vale, per questo siete stati messi sulla terra.
Le cose terrene, i beni temporali, li avete a portata di mano, evidenti, basta una vostra forza di volontà e li potete raggiungere. I beni eterni li intravvedete, se avete gli occhi aperti a queste cose soprannaturali, ma sono ben diversi e lontani.
Voi potete scegliere e dovete scegliere. Così sarà voluta e cosciente la realizzazione e la conquista di tali beni. Questa sarà la vostra grandezza: la scelta cosciente del temporale o dell’eterno.
Aprite gli occhi, vedete tutto ciò che vi circonda, raffrontatelo, nel tempo, con la vostra vita limitata e decidete: o lavorate per un tempo caduco o lavorate per una vita eternamente beata. La felicità completa e totale o la felicità illusoria, mai raggiungibile completamente e sempre sfuggevole.
Scegliete: questo è il vostro compito sulla terra.
 
[3/57]   17 aprile 1975  
Perché non Mi vuoi più ascoltare?
(Sono una povera donna Signore, ho paura di mettere i miei pensieri qui e preferisco non scrivere).
Se tu non Mi ascolti, certo pensi solo con la tua testa, ma anche i tuoi pensieri se riguardano cose esistenziali, da dove credi possano derivare? Solo Io posso darvi ulteriori spiegazioni sul vostro essere e sull’esistenza dell’universo creato, perciò ascoltaMi e abbi fede in Me.
Io solo ho parole di vita eterna, perciò Io ti dico: riprendi la Bibbia e rileggi nel Genesi la creazione dell’uomo.
- Uomo e donna li creò, maschio e femmina, e alitò su di loro... (cfr. Gen 1,27; Gv 2,7) -.
Lo Spirito è entrato nell’uomo al suo nascere. Fin dal suo concepimento l’uomo vive con quello Spirito che è insito nella sua natura umana, creata, cioè uscita non dal “nulla”, come si è usato dire, ma uscita e voluta da Me, Ente supremo, Assoluto, increato ed eterno. Non quindi il nulla ha creato la materia, che prima non era, ma l’Ente supremo. Lo Spirito che «aleggiava sulle acque», come dice il Genesi (Gen 1,2), era il Mio Spirito Creatore, ordinatore, equilibratore delle forze preesistenti alla materia. Forze fisiche, chimiche, magnetiche e steroidi, dallo scontro ed incontro delle quali si è lentamente formata la materia primordiale. Poi tutto il resto lo avete già scoperto.
La volontà Mia si è tradotta in atto, la potenza si è concretizzata ed ha prodotto elementi primordiali passibili poi di movimenti, scontri ed incontri necessari per determinare i primissimi elementi formanti la materia. Così l’uomo, lentamente formatosi attraverso fasi consecutive di elementi vari, raggruppantisi in catene poi legate ad altre di genere e potenza diversa, ha avuto il suo corpo fisicamente completo, atto cioè ad espletare tutte quelle funzioni, preordinate per mantenere un equilibrio perfetto, per una sua crescita graduale fino alla pienezza della maturità fisica. Pienezza di maturità fisica che poi decaderà fino all’invecchiamento totale delle cellule, che non più potranno elaborare il loro ciclo fisiologico inizialmente destinato ad espandersi, poi destinato a regredire fino alla putrefazione. Questo il ciclo fisiologico dell’uomo.
Nel Genesi si parla però di soffio vitale. Non così si parla dell’animale e delle piante, pure create dall’Ente supremo, ma non segnate con soffio vitale. Quindi non anima vivente, ma anima spirituale è data da quel soffio. Lo Spirito Mio è entrato ed entra in ogni uomo concepito, perché in esso abito, in esso vivo e muovo la volontà che scaturisce dall’incontro della psiche col...
 
[3/58]   25 aprile 1975  -  Esercizi a Castelnuovo Fogliani.  
Vedi l’acqua di quel laghetto? E’ mossa dal vento. Quando spira da un lato è spinta verso la riva opposta e viceversa, se il vento spira dal lato opposto. Così è della vita di ogni uomo. Il vento soffia, non sai donde venga e dove vada, così è della voce dello Spirito (cfr. Gv 3,8).
Ma guai a quell’uomo che fa resistenza a tale voce. Rimane fermo e quando il vento delle passioni, lo scuote e lo spinge, si lascia prendere e va secondo la direzione di questo vento che dapprima è brezza leggera e piacevole, poi diventa vento gagliardo che muove verso una riva attraente, alla fine è la tempesta che fa sbattere il navigante imprudente verso la riva della dissoluzione, e il naufragio sarà sicuro.
Sotto quell’acqua, mossa da correnti instabili e ricorrenti, superficiali e sempre diverse, ci sono correnti più forti che partono dal profondo, queste dovete seguire perché vengono dalla radice del vostro essere e alla radice trovate Me. Seguite la corrente che viene dal profondo del vostro essere e non sarete più facili prede dei venti superficiali e infidi.
Così sia per Maria.
 
[3/59]   7 maggio 1975  
La dimensione spazio e tempo è per voi, piccoli uomini, perché immersi nella materia tangibile e transeunte ne potete vagliare la realtà, la portata e l’essenza.
Il vostro essere è la Realtà trinitaria: uno in tre dimensioni, questo è l’essere umano.
Così come l’Essere eterno è apparso a voi, ai vostri occhi umani. Avete udito le Sue parole con orecchie umane, l’avete visto incarnato in un corpo transeunte, l’avete poi rivisto con un corpo glorioso non più materiale, anche se ai vostri occhi umani appariva ancora tale. Ma la vostra mente, il vostro io psicologico lo avvertiva così come il vostro io fisico lo aveva prima percepito.
Così è l’essere umano. La sostanza dell’essere è essenzialità dell’Essere eterno, in voi riprodotta, in potenza, prima, poi in atto, nella vita terrena, per poi ritornare sostanza attuata dalla potenzialità ricevuta all’inizio. Solo la libera volontà dell’uomo determinante la realtà e l’azione umana terrena, può però definire l’atto che porterà alla realtà decisamente voluta. Così voi vi autodefinite a seconda dell’adesione, cosciente e voluta, al Positivo (bene) o al negativo (male). Il vostro essere eterno sarà il risultato di questa vostra autodeterminazione cosciente. Agganciatevi all’Essere eterno, all’Amore Assoluto che vi aiuterà ad autodeterminarvi, attraverso atti di amore umano, per una vita eterna e beata.
Così sia per Maria.
 
[3/60]   16 marzo 1977  -  in chiesa.  
Non con il ragionamento scientifico confermi la fede di una persona, né la provochi, ma solo con l’amore puoi suscitare e confermare la fede, in te e negli altri. Se tu credi in Me la tua fede suscita l’amore e da questo amore è continuamente rinfocolata. Certo, la ragione non è contraria alla fede. La logica naturale non è contro la fede ma accetta la fede come unico presupposto per spiegare i misteri della vita.
Nessuna scienza umana potrà mai spiegare l’origine dell’uomo, nessuno scienziato potrà mai capire che cosa avviene dell’uomo dopo la morte. A meno che si pensi l’uomo solo come essere materiale. Ma se l’uomo è conosciuto nella sua globalità, cioè come essere fisico e spirituale, certamente la parte spirituale dell’uomo non potrà seguire le leggi fisico-materiali.
Inizio e fine della materia. Inizio della materia corporea come concretizzazione nel tempo dell’essere spirituale dell’uomo che da sempre esiste in Me. Questa concretizzazione dello spirito in un corpo mortale mostra la continuità di tale spirito anche dopo la caduta apparente del corpo mortale.
(Perché apparente?).
Perché la materia è un concentrato di energia che da Me proviene e a Me ritornerà se tale energia avrà seguito l’iter dell’amore da Me segnato per l’uomo di buona volontà. Se tale iter sarà distorto dalla meta finale, che è la conquista cosciente e liberamente voluta dell’Amore eterno, finirà nel vortice dell’energia negativa che sempre esisterà in ricerca disperata di un punto di appoggio.
Questo punto di appoggio sono Io. In Me riposerà lo spirito dell’uomo che Mi avrà accettato come fonte prima e massima del suo essere destinato all’Amore eterno conquistato attraverso l’amore umano per i fratelli.
Io Amore, tu amore per gli altri figli dell’Amore.
Così sia per Maria.
 
[3/61]   3 luglio 1977  
Ti voglio dire una grande cosa.
Il tempo e lo spazio sono le categorie che determinano tutte le vostre azioni sulla terra.
Siete entrati nel tempo e nello spazio quando avete iniziato l’inserimento nella materia. Il concepimento nel grembo materno è stato l’inizio di tale inserimento. Da energia, potenza, esistente in Me da sempre, siete incorporati nel seno della madre che per un atto di volontà, spesso spinta dall’amore, ha concretizzato col padre il frutto dell’amore. Ogni uomo deriva da un atto di volontà del Creatore e dei genitori.
Dall’Eterno al temporale, dall’infinito al finito, dall’illimitato al limitato. Questo il passaggio della creatura dal Cielo alla terra. Cielo e terra, tempo e spazio sono categorie umane necessarie all’uomo limitato per spiegare l’illimitato e l’eterno.
Ma come l’uomo è eterno in Me, così non avrà forma e peso e volume al rientro nell’esistenza finale e definitiva. Immenso ed eterno Io sono, ma ho voluto adattarMi alla vostra piccola mente di creature limitate nel tempo e nello spazio per farvi comprendere una minima parte del Mio Essere.
Perciò ho parlato: di Messia, di Figlio, di Spirito Santo mandato dopo la Mia dipartita dalla terra (cfr. Gv 16,7-11). Comprendete con mente più vasta queste parole: sono venuto sulla terra per adattarMi a vivere come voi, limitato nel tempo e nello spazio, perché voi possiate un po’ alla volta comprenderMi nella Mia realtà che supera il tempo e lo spazio e possiate comprendere il vostro destino eterno che supererà il tempo e lo spazio.
L’Amore è eterno, immergetevi in esso e comprenderete tale Realtà vivendola in pienezza.
Così sia per Maria.
 
[3/62]   28 ottobre 1978  
(Signore, è possibile la sostituzione della personalità di un soggetto da parte di un’altra personalità vivente, defunta o di ignota provenienza?).
Sì, voi uomini non avete ancora conosciuto a fondo il vostro essere, la vostra dimensione principale è la psiche.
Quando un uomo riesce a comprendere questa sua facoltà di entrare nel suo intimo e nell’intimo di un’altra persona, ha raggiunto una maturità attraverso la quale può fare e comprendere cose impossibili all’uomo conosciuto finora.
«Se avrete fede come un granello di senapa, potrete dire alla montagna: spostati» (Mt 17,20). Questo Io ho detto, e questo è la massima conoscenza di sé che l’uomo può raggiungere. Solo in questo caso, l’uomo potrà ottenere il bene per sé o per gli altri, altrimenti impossibile all’uomo comune.
Fra la fede nella potenza del Creatore che agisce nel credente in modo straordinario, proprio per la sua fede, e la possibilità di influire a distanza su altri esseri umani, c’è una gamma di realizzazioni che va da un minimo: convincere il prossimo a fare o credere determinate cose, ad un massimo: guarire o addirittura sostituirsi alla persona-partner per fare o dire cose sconosciute e impossibili a tale partner. E’ un sistema di trasmissione di pensiero, di volontà, di azione, che può rivoluzionare tutti i rapporti umani.
(Ma allora io posso aiutare qualcuno a cambiare idea su determinati argomenti o fargli cambiare vita?).
In parte sì, dipende però dalla disponibilità di accettare tale trasmissione da parte del soggetto ricevente.
Se costui ha una personalità molto forte, difficilmente si lascia irretire perché interviene la sua forza magnetica e steroide che fa da ostacolo a tale trasmissione, ma se il soggetto da convincere è docile e semplice, più facilmente può essere plagiato.
(Ma allora il plagio è un male?).
Se costringe la persona ad una azione turpe, dove l’interesse dell’entità trasmittente porta lontano dal Bene Assoluto e dal bene comune, allora il plagio è sicuramente peccato, ma se l’azione trasmessa è per il bene comune estrinsecantesi nella persona plagiata da entità unite e spinte dal Positivo, allora il plagio è certamente un bene e serve a migliorare la persona plagiata e attraverso di essa quanti potrà incontrare nel suo cammino terreno.
(Ma Tu Signore permetti questo? E dov’è allora la personalità e la libertà dell’uomo?).
Alla fine è tutto permesso per un bene. Anche l’uomo plagiato nel bene è pur sempre libero di sceglierlo o rifiutarlo, è soltanto più aiutato a comprendere qual è il vero bene e quindi convinto a sceglierlo.
Non così nel male perché il maligno, e chi lavora dietro sua spinta, fa vedere il male come bene cioè distorce la realtà costringendo il plagiato a fare la scelta negativa. La prima colpa è lasciarsi circoscrivere da chi è contro il vero amore e contro il bene comune.
 
[3/63]   8 novembre 1978
(Che cosa è lo spirito dell’uomo?).
E’ la potenza che è insita nell’uomo per mezzo della quale egli può fare una sintesi fra la realtà fisica e la realtà metafisica.
(Che differenza c’è tra spirito e psiche?).
Lo spirito è una potenza: forza, energia. La psiche è capacità, facoltà di usare dello spirito per fare la sintesi suddetta.
 
[3/64]   26 gennaio 1979
Dall’inconscio, al conscio, alla volontà (decisione, scelta): questo avviene nella mente dell’uomo.
 
[3/65]   15 febbraio 1979
Non c’è differenza fra fenomeno parapsicologico o fenomeno carismatico.
Tutti i fenomeni e le azioni che rientrano nel campo del paranormale, derivano da una dimensione diversa da quella che voi chiamate normale perché la superano. La differenza fra i carismi e i fenomeni ultranormali fisici psichici, sta nel frutto di tali azioni. Se il frutto, cioè il risultato ottenuto nella persona paranormale o sugli altri a cui è diretta l’azione, è positivo, cioè porta un bene spirituale o fisico, tale azione viene da Dio, dal Positivo, tutto il resto viene dal negativo.
Il carisma, o dono, è per un bene individuale o comune. L’effetto è immediato o a lunga scadenza, comunque porta un bene comune.
 
[3/66]   8 marzo 1979
Mandato, sceso, venuto dal Cielo, salito al Cielo e altre simili parole Io vi ho detto durante la Mia permanenza nel mondo (cfr. Gv 3,13). Voi, piccoli uomini, avete la mente limitata da categorie che vi siete costruite voi, con il vostro linguaggio che vi serve ad esprimere alcuni concetti di realtà che vi sono presenti e contingenti.
Il vostro linguaggio esprime realtà diverse descrivendole in misure: di quantità, di qualità, di distanza, di moto, ecc., ed Io sono partito da queste vostre categorie per cominciare a spiegarvi ciò che altrimenti sarebbe inconoscibile da voi, qui sulla terra...
 
[3/67]   20 settembre 1979 - San Bellarmino.
(Signore, perdonami, non Ti ho voluto ascoltare questa mattina, perdono Signore. Ma se Tu vuoi ora sono a Tua disposizione, dimmi ciò che vuoi che il mondo sappia).
Sì, attraverso voi, piccole anime credenti, Io comunico al mondo la Mia volontà. Bellarmino è l’interprete, prima renitente, ora desideroso di esprimere ciò che un tempo non aveva voluto accettare, ascoltalo.
L’uomo è debole ma forte. Debole nella natura caduca e forte nella sopranatura eterna. Un tempo l’uomo credeva, alla lettera, a ciò che era stato detto nella Genesi. Ora è maturo per dare l’interpretazione esatta all’origine della sua natura umana e divina.
Divina perché uscita da Dio, umana perché derivata dall’humus, materia formata di elementi primigeni raggruppatisi in catene e formanti i primi nuclei.
Poi, raggruppati in cellule e quindi in organi. Ti ho già detto che per forza di spinte e controspinte si è formata la materia primigenia, generatrice cioè dei vari nuclei viventi. All’interno dei vari elementi formanti la materia, esiste una forza che li muove in varie direzioni e ne determina catene onnipresenti che formano le cellule varie conforme la quantità e la qualità degli elementi, (quali sono gli elementi primordiali?) azoto, idrogeno, ossigeno.
I neuroni, come li chiamate voi, sono formati di tali elementi, così l’etere, la materia primigenia.
(Da dove sono provenuti tali primi elementi?).
Dalla concretizzazione dell’energia esistente, ab aeterno, nel Creatore. La volontà di creare, per amore, persone che Lo potessero conoscere e alla fine, amare, ha determinato la concretizzazione di tale energia in particelle (DNA?) formanti poi i primi elementi. Il resto lo puoi intuire.
Tutto viene da una Volontà che esprime la Sua Energia e ne determina elementi primordiali, atti ad evolversi e diventare materia organica ed inorganica, sterile o fruttuosa a seconda la Volontà la vuole plasmata.
L’Autore dell’energia è Uno, unico e incontrovertibile, indefettibile, eterno. Così comprendi da dove e come è nato l’uomo e tutto ciò che il mondo contiene per il suo nutrimento: animali e vegetali.
L’evoluzione ha portato alla definitiva forma ed espressione ogni nucleo primigenio.
(Ma l’evoluzione come avviene?).
Per spinte e controspinte, materia e antimateria giocano tra loro e determinano le varie forme e situazioni preordinanti cose già a priori prestabilite dal Creatore. Questa è la teoria dell’evoluzione.
Ora, voi uomini, potete comprenderla se guardate alla decomposizione della materia e al ritorno di essa allo stato di energia: questa non cesserà più perché emanata dall’Essere eterno.
(Cosa c’entra il positivo e il negativo?).
Il negativo è la forza inversa alla forza primigenia, lavora per disgregare ciò che lentamente si era aggregato per formare corpi completi. La morte è frutto di tale forza negativa. Da Satana tutto il negativo proviene perché, per sua libera volontà, si è opposto al Positivo considerandosi autocreatore di sé ed è morto alla vita e genera morte a tutti coloro che lo ascoltano anche per brevi momenti.
(Ma allora la Madonna non è morta?).
La preservata dal peccato originale è passata dalla vita fisica alla vita dello Spirito, anche se apparentemente il suo corpo ha cessato, in un tempo prestabilito, la sua attività cerebrale e quindi motoria.
Da vita a Vita: questo è il passaggio per l’uomo che cerca di santificarsi.
Così sia per Maria.
 
[3/68]   29 settembre 1979
Io ti dico: “propter duritiam cordis” non riuscite a vedere la gloria del vostro Creatore. Gli Angeli la godono e cantano l’eterno Alleluia.
Il tuo Niobe l’hai dimenticato, non credi a quanto ti è stato detto, eppure Io ti ho dato questo spirito perché ti annunci la Mia volontà.
(Ma allora, sei Tu o Niobe che mi parla?).
Niobe è il Mio microfono. Attraverso lui Io parlo. Niobe capta il Mio volere e lo trasmette a te.
(Allora, sei tu Niobe in me, non è lo Spirito Santo che mi trasmette?).
Qui, tutti siamo uno; la voce del Signore è trasmessa da ogni Angelo alla creatura a lui affidata. Questa è l’economia del Creatore.
Così la coppia, Angelo-uomo, forma una unità indissolubile. A meno che l’uomo rifiuti coscientemente e volutamente il suo partner. Ma insieme, la coppia, raggiunge l’Eterno. Io sono davanti a Lui e comprendo i Suoi messaggi, continui messaggi di amore per salvare l’uomo tribolato e tentato dall’angelo ribelle e trasmetto e aiuto l’uomo a realizzare la volontà espressa in tali messaggi. Questo è il compito dell’Angelo Custode.
Credete e amate il vostro partner celeste. Noi vi amiamo come parte del Vostro essere e soffriamo della vostra indifferenza e incredulità e soprattutto del vostro rifiuto del bene e della vostra condivisione del male ispirato da Satana e compagni ribelli. Sono essi che tramano contro Dio e contro il positivo per portarvi nel loro regno di morte. Non ascoltateli, ma attaccatevi a noi, vostri Angeli e seguite il nostro annuncio di amore, di bontà e di fraternità.
Così sia per Maria.
(E alla fine vi vedremo?).
Sì, il partner ha diritto alla comunione totale e questa avverrà alla fine in anima e corpo (?). Corpo, non materiale come intendete voi, ma corpo psichico. Così si farà l’unione. Questa sarà la persona vostra definitiva.
(Ma tu, sei diverso da me?).
Sono la tua anima.
 
[3/69]   13 novembre 1979
Se credi, scrivi, se non credi, pensi.
(Signore, non voglio pensare ma credere, guidami Tu e scriverò la verità).
Sì, chi si abbandona in Me avrà la vita e scoprirà la Verità.
Sostanza è l’essenza materializzata e concretizzata nel tempo.
Tu sei essenza in potenza prima della nascita terrena, poi essenza sostanzializzata per agire nel tempo, nello spazio, coscientemente e secondo una tua libera volontà di agire.
I dettami della coscienza ti indicano il da farsi, ma alla fine, sei tu che decidi e le tue scelte sono autonome anche se influenzate da fattori esterni o interni.
Conforme impera la materia o lo spirito positivo tu agisci, però tu sola sei responsabile delle tue scelte. Solo l’uomo depravato o fuori di senno non è più cosciente delle sue scelte e quindi non autonomo.
Se l’uomo è fuori di senno per malattia, dovuta ad agenti esterni a lui, non è responsabile; se l’uomo è depravato per volontà sua, cioè per una iniziale adesione cosciente al negativo, è responsabile e colpevole per questa sua prima caduta o peccato, come dite voi.
Peccato infatti è deviazione dalla retta via e retta via è quella che viene da Me, segue Me, riconduce a Me.
Chi coscientemente e volutamente cambia direzione, devia, pecca perché segue l’itinerario opposto alla via maestra e si ritroverà alla fine nella sede dei morti.
Ascolta la Mia Parola e vivrai.
La tua sostanza realizzerà la tua essenza positiva e diventerà sostanza attivante per la vita eterna beata.
Questa è la transustanziazione che Io opero continuamente in chi Mi riceve coscientemente per sublimare la sostanza terrena e prepararla a diventare essenza attuata per l’Eterno.
 
[3/70]   20 febbraio 1981
(Resta con noi Signore!).
Sì, resto con voi Mie creature, ma se voi Mi riconoscete come amico fedele.
Io non costringo nessuno a venire con Me.
Io chiamo, Io amo, Io propongo l’amore e l’unione, ma a voi tocca amare, unirvi per aiutarvi l’un l’altro. AmateMi, amatevi e sarete tranquilli nella vita terrena e beati in quella eterna.
Così sia per Maria.
 
[3/71]   27 aprile 1981
Io ti amo ma tu non comprendi, sei distratta e titubante.
Non così voglio i Miei credenti, ma sicuri, fedeli, e amanti della Verità. «Io sono la Verità» (Gv 14,6). CredeteMi.
La vita terrena è breve, poi l’eternità vi attende o con Me o senza di Me.
Scegliete ora finché siete nel tempo. La vostra fede vi fa scegliere.
Così sia per Maria.
 
[3/72]   19 giugno 1981
L’uomo è corrotto fin dall’inizio della sua vita cosciente. Ma il maligno che è succube di una forza negativa voluta e cercata non potrà mai infierire sull’uomo che coscientemente si oppone alla forza negativa.
 
[3/73]   Dicembre 1981
Il giudizio è l’ultima parola che Io pronuncerò per ognuno di voi, Mie creature. Non sono venuto a giudicare il mondo ma a salvarlo, così ho detto (cfr. Gv 3,17; Gv 12,47), ma ognuno di voi ha la sua parte di responsabilità nelle azioni scelte e realizzate, perciò Io vi condannerò se tali azioni saranno state fatte contro l’amore.
 
[3/74]   21 febbraio 1982
L’Angelo è l’entità invisibile del tuo corpo visibile sulla terra.
Come Gesù è il Dio visibile nel tempo, e il Padre è lo stesso Dio, ma invisibile agli occhi umani terreni dell’uomo - ma il Padre e il Figlio sono un tutt’Uno con lo Spirito - così io, Niobe, sono la tua parte spirituale invisibile, ma esistente in eterno.
Il tuo essere, eterno in potenza nella Mente di Dio, è uscito nel tempo con la tua nascita terrena, io sono la tua parte invisibile ma sempre esistente presso Dio e da Lui attingo la forza, la Luce che poi trasmetto a te attraverso la coscienza. Tu sai, comprendi attraverso me, con me ciò che Dio vuole da te.
Dilata le tue narici, apri la mente e il cuore, ascolta la mia voce che ti trasmette la volontà dell’Eterno.
Così sia per Maria.
 
[3/75]   28 luglio 1982
(Signore, mi sento spazzatura).
E Io ho bisogno anche della spazzatura per rigenerare il mondo.
(Toglimi il mio io).
E ti darò il tuo Dio.
(Fa che io sappia adorarti umilmente).
E tu, canta le Mie lodi.
(Come sono le lodi?).
IL GRAZIE DEL CUORE.
(Grazie Signore, perdono Signore, aiuto Signore).
E tu portaMi agli altri.
 
[3/76]   2 ottobre 1982
Ascoltalo il tuo Angelo, è con te, è per te, ti illumina e ti custodisce per la vita eterna.
 
[3/77]   2 novembre 1982
Il sé profondo è composto di due realtà: l’umanità e la divinità.
Quando entrate nel vostro intimo, lì trovate le due realtà...
La divinità illumina e guida, l’umanità comprende e realizza, qui sulla terra, ciò che il Signore vuole da ognuno: la santità. Santo è colui che crede, ama, segue il Creatore e per Lui e con Lui cammina per le vie del mondo irradiando la Sua Luce.
Segui la tua realtà divina che in te è già preponderante e poni la tua umanità al... Suo servizio. E tutto il resto ti sarà dato in soprappiù (cfr. Mt 6,33).
Così sia per Maria.
 
[3/78]   28 novembre 1982
La vita dell’uomo, è come la vita di tutta l’umanità, segue la legge del pendolo.
Parte da un punto α, si muove continuamente con oscillazioni che vanno e vengono (corsi e ricorsi della storia) passando sempre da un centro obbligato (Dio). Si avvicina e si allontana seguendo leggi ben precise, prodotte dalla mentalità dell’uomo stesso. Ai cicli positivi seguono, per reazione, cicli negativi (azioni e reazioni).
La forza positiva muove da un lato, la forza negativa spinge in senso contrario. Così fino a un massimo di lontananza dal Centro. (Storia dell’umanità = morte in croce di Gesù; storia di ogni uomo = massimo allontanamento dell’uomo immerso nel “mondo” materia densa). Faticoso ritorno per l’attrattiva del Centro da cui l’uomo tende sempre ad allontanarsi per la forza centrifuga (negativa), ma che perde sempre più attrattiva perché dominata dalla forza centripeta (Positiva).
Ritorno, alla fine, al Centro dove il pendolo si ferma perché ha trovato l’equilibrio. Punto ω.
VITA DELL’UOMO  = PENDOLO
 α
  DIO
 < . ° . >
  < . . ° . . >
 < . . . ° . . .  >
 < . . . . ° . . . .  >
 < . . . . . ° . . . . .  >
 < . . . . . . ° . . . . . .  >
 < . . . . . . . + . . . . . . .  >
 GESU’ pienezza dei tempi
<  . . . . . . . ° . . . . . . .  >
<  . . . . . . ° . . . . . .  >
<  . . . . . ° . . . . .  >
 <  . . . . ° . . . .  >
 <  . . . ° . . .  >
 <  . . ° . .  >
 < . ° . >
 DIO
 ω
 
[3/79]   14 dicembre 1982
L’uomo del futuro si esprimerà con colori e con suoni. Non disegni ben definiti nei contorni e nelle forme, ma pennellate con sfumature o tocchi forti di colori densi o diluiti.
Ogni colore esprimerà un tratto del carattere di una persona e individuerà i tratti salienti o deprimenti, o violenti, o sentimentali dell’individuo.
Esempio: il rosa pallido e l’azzurro tenue indicheranno la persona sentimentale. Il rosso e il viola, la persona volitiva e forte. Il verde, conforme le sfumature, la persona geniale e semplice e pura. Il blu, dal chiaro al blu scuro, la persona intellettuale. Il giallo la persona violenta. Il nero il cattivo. L’arancione, il geloso e l’invidioso. Il bianco, il puro, ecc.
Così con suoni forti o deboli, con sfumature stridenti o pacate, allegre o violente, dolci o incombenti, con frastuono o suono limpido e nota unica, prolungata o mozza, stridente o irruente, così si esprimerà l’uomo del domani per definire il carattere di una persona. Il mondo cambierà, poche parole concise, molti suoni e colori densi o diluiti, opachi o lucidi o trasparenti. Questo sarà il linguaggio figurato e sonoro dell’uomo futuro.
(Ma sarà un linguaggio comune?).
Certo, ma lento e lungo sarà il cammino di questa parola e alla fine tutti i colori si riassorbiranno in due unici: il bianco e il nero.
(E i suoni?).
Due uniche note: una dolce e una stridente e stonata. Positivo e negativo... ma un abisso li separerà.

[3/80]   3 gennaio 1983
Sì, sei una piccola e misera donna, ma sei grande ai Miei occhi perché sei una Mia creatura.
Tutto ciò che viene da Me è grande per natura, ma l’uomo è stato fatto per avere coscienza di questa sua grandezza e per usare la sua vita terrena per realizzare in pienezza questa sua natura divina.
L’uomo è libero e può scegliere, o Dio, a Cui assomigliare, o sé stesso, uomo per la terra. Questa è la tua grandezza, o uomo: la tua libertà di costruire la tua grandezza o demolirla.
Sii attento e rendi gloria al Creatore che per te è morto e risorto per insegnarti la via.
Così sia per Maria.
 
[3/81]   30 aprile 1983  -  in treno per Neuchâtel.
La terza età serve come periodo di gestazione della nuova vita.
Se l’anziano comprende questo deve essere sereno e fiducioso in questa nuova vita a cui si sta preparando. E’ come un feto ancora inconscio del dopo, ma vivo e palpitante perché la nuova vita sta crescendo in lui. E sarà vita piena e cosciente del vero, del bello, del buono, del giusto.
Come il feto, nascosto nel grembo materno vive le sofferenze della madre finché non si sia distaccato da lei con la nascita, così l’uomo adulto vive immerso nel grembo della terra che lo nutre, ma lo tiene racchiuso in un piccolo alveo dove poco vede, poco conosce, solo le cose che lo circondano gli sono note, ma soffre per questi limiti e vorrebbe uscirne, spaziare più al largo.
L’uomo adulto si avvicina giorno dopo giorno a questo limite finché arriverà a passare oltre. E allora nuovi cieli e nuove terre (cfr. Ap 21,1) scoprirà e l’orizzonte sarà infinito.
Questa è la prospettiva per l’anziano che per questo vive, per questo esce un giorno dal grembo della terra per iniziare la vera vita senza più limiti.
Sii serena, Laura, anche tu ti stai avvicinando alla nuova nascita, preparati con gioia.
 
[3/82]   12 luglio 1983
Sublimazione = cambiamento di stato.
Dallo stato fisico, dove la materia impone i suoi limiti, allo stato spirituale dove l’uomo è Mia immagine o in positivo o in negativo.
 
[3/83]   22 dicembre 1983
E’ l’Amore che conta.
Come il sole brilla sulla terra e la terra girando entra poi nella notte e al mattino rivede il sole, così nello spirito dell’uomo.
Il Sole eterno, stabile e perenne sono Io, voi creature Mi vedete e non Mi vedete, se vi addormentate non Mi vedete più, siete nella notte, gli interessi del mondo oscurano la Mia Luce e camminate nelle tenebre.
Ma se voi cercate la Luce, la Luce risplenderà nuovamente per voi e sarà ancora mattina e la vostra giornata avanzerà illuminata dal Sole.
Quando giungerete al tramonto della vostra giornata terrena, ancora buio vedrete, ma la Luce risplenderà di nuovo e sempre più evidente man mano purificherete il vostro cuore dalle scorie che si sono depositate, per volontà vostra, nel vostro cammino terreno.
Sciolte le scorie delle tenebre ritornerà la Luce e sarete illuminati per sempre.
Così sia per Maria.
 
[3/84]   8 marzo 1984
Sono sempre in te, quando tu Mi senti.
(E se io non Ti sento?).
Io sono sempre nell’uomo, scintilla del Mio Amore, ma se uno non Mi sente è come se Io non esistessi per lui. Ma Io dono grazie all’uomo ignaro e lo attiro a Me continuamente anche attraverso le cose transeunti. Ogni uomo, in un momento della sua vita, Mi percepisce. Il seguirMi o il rifiutarMi dipende dalla sua volontà. L’uomo è libero di scegliere ma ha nella sua scelta il Bene o il male deciso coscientemente.
La scelta è la sua salvezza o la sua condanna. L’UOMO E’ LIBERO.
 
[3/85]   3 settembre 1984
L’istinto... è una forza primordiale insita nella natura dell’uomo e di ogni creatura.
C’è l’istinto di conservazione della specie, perciò ogni atto fatto per procreare dipende da tale istinto. Questo è istinto naturale: nasce e muore.
C’è poi l’istinto soprannaturale che spinge l’uomo a conoscere sé stesso, il Sé profondo da cui deriva, a cui tende e per cui è stato fatto.
E’ l’istinto soprannaturale che muove le energie psichiche e intellettive dell’uomo.
Se l’uomo rifiuta coscientemente e volutamente tale forza che lo spinge verso l’Alto, scenderà al di sotto del livello animale, per cui la sua intelligenza servirà solo l’istinto naturale, ma, degradandolo fino a compiere azioni turpi e contro la sua stessa natura. Ma la natura avrà il sopravvento sulla volontà turpe dell’uomo corrotto e lo porterà alla morte disperata. Seguite l’istinto naturale, regolandolo con l’istinto soprannaturale che vi insegna la via giusta per realizzare la vostra vita.
Vita fisica, vita psichica intellettiva, vita spirituale. Il tutto esercitato in conformità a leggi prestabilite per il benessere dell’uomo raziocinante.
Così sia per Maria.
 
[3/86]   7 ottobre 1984
Lo Spirito Santo o Spirito di Dio è in voi attraverso il vostro Angelo Custode. Il vostro partner, la vostra anima è abitata dallo Spirito Santo. Ho detto: «Non scandalizzate i bambini perché i loro Angeli, nel Cielo, vedono sempre il Volto di Dio» (Mt 18,10).
Perciò ti dico: lo Spirito Santo illumina ogni Angelo che trasmette, a sua volta, tale Luce al suo corpo terrestre. Perciò, ne è illuminata la coscienza di ogni uomo ben pensante e benevolente.
Così sia per Maria.
 
(Angelo Custode = spirito = anima = coscienza dell’uomo = scintilla divina per cui l’uomo è, e può diventare, sempre più coscientemente, immagine di Dio perché ha in sé lo Spirito Santo che illumina il suo spirito - Niobe -.  Il divino nell’uomo, perché l’uomo assomigli al Dio Padre).
(DIO   D   Spirito Santo   D   ANGELO CUSTODE   D UOMO)
(PREGHIERA DEL CARDINAL MERCIER:
SPIRITO SANTO, anima dell’anima mia, io Ti adoro.
Illuminami, guidami, fortificami, consigliami,
dimmi ciò che devo fare, dammi i Tuoi ordini.
Ti prometto di accettare tutto ciò che Tu vorrai da me,
e di accettare tutto ciò che permetterai mi accada.
Fammi solo conoscere la Tua Santa Volontà).
 
[3/87]   29 ottobre 1984
Vedi quel raggio di sole che illumina la tua stanza? Non vedi il sole, vedi solo un riflesso, ed è luce che chiarifica la zona su cui incide, illumina, dà gioia, fa scoprire i particolari della parte illuminata, riscalda.
C’è la zona illuminata direttamente dal raggio, è la più luminosa, ma anche il resto della stanza è chiarificato, non c’è più il buio. Così per il credente illuminato dalla Luce di Dio, Sole eterno.
Sii riflesso di questo Sole, illumina con la Sapienza che deriva dall’Eterno l’ambiente in cui vivi.
IRRAGGIA LA MIA LUCE .
Così sia per Maria.
... L’Angelo non è lo Spirito Santo, non confondere la creatura con il Creatore.
Lo Spirito Santo è il Sole, l’Angelo è un raggio del Sole e illumina l’uomo che gli è affidato, unito da sempre, per rischiarare le sue tenebre.
(E se l’uomo non lo vuole accettare?).
Resterà ombra, tenebra.
(E alla fine?).
Il raggio rientrerà nel Sole e il corpo dell’uomo, che coscientemente ha preferito le tenebre, sarà sommerso nel buio, fuoco che brucia senza illuminare più. E questa è la sua autocondanna: separazione.
Il Sole da un lato; il caos, buio, disgregazione dall’altra. L’abisso fra le due realtà.
Realtà sempre in espansione, all’infinito, la prima. Realtà sempre sola, ripiegata sempre su sé stessa, eternamente la seconda: disperazione. Unione con Dio, o solitudine eterna senza Dio.
 
[3/88]   6 novembre 1984
«Vi sarà gioia fra gli Angeli di Dio per un solo peccatore che si converte» (Lc 15,10).
E Io ti dico: ogni peccatore contrito sarà elevato alla gloria perché duro e faticoso è stato il suo cammino sulla terra, perciò tanto più meritata sarà la gloria. E gli Angeli nel Cielo godono per questo recupero di un’anima bloccata dal maligno ma sbloccata dalla grazia di Dio che l’uomo succube ha, con fatica, voluto coscientemente accettare.
Tutto viene da Me, ma la volontà dell’uomo è libera e liberamente l’uomo può elevarsi o rifiutare l’invito.
Siate attenti ai richiami dell’Angelo (coscienza) che urge nel vostro profondo, e sarete salvi.
Così sia per Maria.
 
[3/89]   20 novembre 1984  -  ore 8
Ti devo dire alcunché circa l’uomo progredito nel sapere.
(Parla Signore).
Prima prega e poi scrivi...  
La realtà dell’uomo è semplice nella struttura e complessa nelle articolazioni.
(Cosa vuol dire?).
E’ semplice nella struttura perché ogni uomo è formato dagli stessi elementi primordiali che sono alla base di ogni organismo creato (cosa vuol dire?): emesso dalla volontà del Creatore, prima come energia, poi concretizzatasi nei primi elementi vitali che si evolvono per forza interiore e formano la materia vivente che segue leggi ben precise; quando queste leggi non sono rispettate avviene la malattia, disordine dall’ordine prestabilito.
L’essere umano è però complesso nelle sue articolazioni (?). Le articolazioni dell’uomo, che dipendono dalla struttura genetica insita in ogni creatura, sono quelle che distinguono la specie umana in varie categorie.
C’è l’uomo e la donna, c’è l’alto e il basso, c’è il biondo, il bruno, il rosso, ecc.
Anche le varie fisionomie sono simili conforme il gruppo genetico a cui appartiene l’uomo.
Ma nessuno è uguale ad un’altro. Ogni uomo o donna ha un suo “quid” personale che lo diversifica da ogni altro uomo o donna. Così nel corpo psichico dell’uomo.
Ognuno ha in sé nel suo patrimonio genetico una particolare e personale tensione che lo diversifica da ogni altro. Ogni uomo è un essere personale a sé stante, non riproducibile alla stessa maniera, ma in modo similare. Perciò, ogni uomo si muove, si sviluppa, reagisce, si attualizza in un modo congeniale a sé stesso.
(Ma allora, dove sta la libertà dell’uomo se deve seguire gli impulsi genetici?).
La libertà sta appunto nella diversificazione di ogni uomo dall’altro.
(Ma anche questa diversificazione è preordinata, e allora?).
«Non di solo pane vive l’uomo ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio» (Mt 4,4). E questa Parola è diversa per ogni uomo, è relativa alla struttura genetica di ogni uomo e ognuno può reagire e utilizzare la Parola, che urge nel suo inconscio, in modo diverso. Qui sta la libertà dell’uomo.
Può seguire o rifiutare l’impulso particolare che gli urge dall’inconscio nel conscio. Conforme l’uomo reagisce, si attualizza, e questa è la sua libertà. C’è chi tende più al Positivo e chi più al negativo (perciò in una stessa famiglia c’è la cosiddetta pecora nera, eppure c’è stato lo stesso ambiente per la crescita e la struttura genetica è apparentemente simile). Ogni uomo è persona a sé stante, unica e libera.
(Ma allora non c’è predestinazione?).
La predestinazione per l’uomo è il ritorno alla casa del Padre, ma l’uomo è libero totalmente di seguirla o rifiutarla, durante la vita terrena.
Il Padre però ama i Suoi figli e alla fine li vuole riuniti nella Sua casa. Perciò il Padre si è fatto Figlio per salvare chi liberamente si vuole allontanare dalla casa. Il Figlio è venuto sulla terra per dare il Suo Corpo in pasto alla morte e la morte è stata distrutta dalla Sua Risurrezione. Così il Figlio ha salvato ogni figlio terreno e gli ha preparato un posto nella Sua casa.
Il figlio però, se ribelle, dovrà purificare la sua veste prima di entrare al banchetto eterno dove ognuno si riunirà con lo Sposo, che è anche Padre, e tutti saranno uno nell’Uno.
Così sia per Maria.
 
[3/90]   3 dicembre 1984
“Unusquisque faber est fortunae suae”.
Il corpo psichico dell’uomo ha sede nell’inconscio dell’uomo. Nel corpo psichico ha sede la coscienza, la volontà, la libertà. Quando le realtà espresse dal corpo psichico entrano nel corpo fisico, la loro sede è la mente che attiva le cellule cerebrali perciò l’inconscio diventa cosciente.
L’uomo, le cui cellule cerebrali sono inattive o handicappate, per fattori fisiologici, non può avere coscienza della realtà, o la realtà gli risulta distorta, deformata, questo è colui che chiamate deficiente o pazzo. Ma la sua attività inconscia è presente anche se non può esprimerla con atti o ragionamenti coscienti. E’ il meccanismo cerebrale da curare con esercizi adatti a mettere in moto le cellule cerebrali atrofizzate. L’amore e la cura assidua dell’uomo sano e predisposto a donarsi, può aiutare lo sbloccaggio delle cellule dell’uomo handicappato. L’Amore vince il non amore. L’amante dà all’amato ciò di cui è carente.
Come nella cellula c’è un nucleo centrale contenente altro nucleo e così fino alla costituzione del suo essere primigenio, così è formato l’organismo di ogni realtà creata: dal micro-organismo al macro-organismo.
Così è creato l’Universo. Nell’intimo di ogni organismo esiste il “quid” che lo specifica. Ogni “quid” è diverso da un’altro. Ogni “quid” si sviluppa conforme il suo specifico genetico. Alla fine, ogni “quid” sviluppato conforme le proprie possibilità, preordinate dal Creatore, si troverà attualizzato, più o meno, conforme le spinte o controspinte accettate o rifiutate durante la vita e l’evoluzione temporale.
L’animale, il vegetale, il minerale seguono un ordine prestabilito. Solo l’uomo può modificare tale ordine influendo anche sull’animale e vegetale. Solo l’uomo può scegliere le spinte o controspinte e si attualizza conforme il suo “quid” genetico, o può prevaricare, o essere costretto da altri a prevaricare l’ordine prestabilito per la sua crescita.
O con Me, o contro di Me (cfr. Lc 11,23), non si può seguire due padroni (cfr. Lc 16,13).
Così sia per Maria.
 
[3/91]   19 marzo 1985
Il mondo invisibile è presente in sostanza, anche se non recepito chiaramente dall’uomo della terra. Esiste ed è presente, sa quello che avviene sulla terra all’uomo a cui, il pensiero e l’attenzione dell’essere invisibile, si rivolge. E’ un incontro di pensiero dal mondo trascendente al mondo terrestre, da una dimensione invisibile all’uomo terreno, a una dimensione del suo spirito che può, se vuole, raggiungere in parte, la dimensione invisibile. E’ questione di onde magnetiche che vibrano e vanno dall’invisibile al terrestre.
Ogni onda ha inciso un pensiero, un messaggio che può raggiungere la mente dell’uomo che capta nell’inconscio tale pensiero che a sua volta viene inciso nella sua mente e quindi ritrasmesso in parole o fatti realizzati poi sulla terra. E’ un riciclaggio del pensiero.
(Ma da chi parte il primo pensiero?).
Dall’essere puro (Angelo); può essere interferito da un essere impuro (demonio) che lo contamina e lo trasmette distorto, capovolto: il male diventa bene, il falso diventa realtà e l’uomo cade nella trappola. Attenti, o uomini, a saper discernere il vero dal falso, il pensiero positivo dal negativo, l’essere puro dall’essere impuro.
La preghiera vi aiuterà a illuminare la vostra mente, vi farà «conoscere la Verità e la Verità vi farà liberi» (Gv 8,32).
 
[3/92]   19 marzo 1985  -  alla Comunione.
“E’ stato detto..., ma Io vi dico...” (cfr. Mt 5,17-48). Così è e sarà per i secoli.
Il “dire” continua e si amplia sempre più la conoscenza della Verità.
Conforme l’uomo si evolve e cresce in maturità, la Verità gli viene svelata, un po’ alla volta, ma sempre più.
Così sia per Maria.
 
[3/93]   22 maggio 1985  -  in chiesa a Neuchâtel, guardando una composizione di fiori.
Il forte sostiene il più debole e gli dona forza, ma se è troppo invadente, il debole perde la sua personalità e diventa succube, scolorito.
Io sono il Forte che dona vigore ad ogni persona che Mi si avvicina, e ognuno mantiene il suo colore e la sua personalità viene ravvivata. Il quadro finale sarà armonico e piacevole al singolo nel Tutto.
Così sia per Maria.
 
[3/94]   23 maggio 1985
Riconoscenza = conoscere più a fondo una cosa.
Tu conosci Me superficialmente, se ti addentri nella conoscenza del Mio Essere conosci più a fondo ciò che Io sono e ciò che Io ti ho dato e ti dono. Perciò senti riconoscenza per il Datore del dono e il tuo moto interiore è, dopo il riconoscimento, il ringraziamento. Dire grazie è logica conseguenza dell’aver ricevuto, gratis, un dono, non dovuto dal donatore, non aspettato per diritto da chi lo riceve, ma offerto spontaneamente, gratuitamente per il bene di chi ne fa parte.
Dà gratuitamente ciò che hai ricevuto gratuitamente, e riconosci e ringrazia il Creatore del dono.
E così sia per Maria.
Moto istintivo positivo = dare gratuitamente.
Moto negativo = pretendere per diritto, o peggio, prendere con violenza ciò che non ti spetta.
Tutto ciò che hai è dono gratuito, dà anche tu così e la catena dell’amore continuerà.
 
[3/95]   30 ottobre 1985
Persona = entità, realtà, vivente, pensante, attiva  (che agisce) = forza propellente verso il Positivo o il negativo (libera).
 
[3/96]   30 ottobre 1985  -  alla Comunione.
Sei un granello di sabbia nel mare del deserto. Sei un piccolo punto-luce nelle tenebre che ti avvolgono.
Ma ogni piccola luce dirada le tenebre attorno a sé e sempre più le tenebre si ritireranno.
Così sia per Maria.
 
[3/97]   31 ottobre 1985  -  mattina.
La “persona” può essere: fisica = apparsa nel tempo, dotata di corpo, psiche e spirito  ( = uomo);
                                         o spirituale = dotata di spirito cioè di intelligenza e volontà  ( = angelo).
 
[3/98]   16 dicembre 1985  -  ore 00,30  
La lingua umana esprime con gemiti ininterrotti ciò che la mente produce, e la mente produce ciò che l’intelletto capta dal subconscio ed evolve gli stimoli che incidono nel midollo le impressioni derivanti dal mondo dello spirito. Positivo e negativo si alternano in una gara di impulsi e la psiche accetta, comprende, scevera e trasmette alla corteccia cerebrale ciò che è stato deciso a livello inconscio.
Questo il meccanismo dell’intelletto che si esprime poi in idee, preconcette, e le elabora poi con linguaggio conveniente alla cultura del tempo e del luogo vissuto dall’uomo sapiens.
(Ma come l’uomo decide positivamente o negativamente una cosa? E come la conosce?).
L’uomo integra le spinte naturali ed extra naturali, cioè venute dal trascendente, conforme è dotato di spinterogeni più positivi o più negativi ricevuti dai geni, influenzati a loro volta da leggi di ereditarietà fino alla terza o quarta generazione. Però, la volontà di decisione è libera e autonoma per ogni uomo.
L’ambiente, la cultura, l’educazione ricevuta dall’uomo sapiens sono pure spinterogeni che, accumulati nell’inconscio, determinano, volta per volta, criteri di selezione o inibizione o accelerazione nelle scelte poi determinate dalla psiche.
Perciò, è necessario trasmettere all’uomo visioni e idee positive perché ne siano impressionati i geni delle future generazioni. Ogni uomo è responsabile delle scelte fatte per il futuro della storia.
Siate geni positivi e la storia futura si svolgerà al positivo.
Così è e sarà.
 
[3/99]   22 dicembre 1985  -  ore 6,30
Il corpo umano è una centrale dotata di tante componenti, tutte al servizio di una mente che dirige le varie operazioni. Ma, se la mente umana non si lascia dirigere dalla Mente Suprema che tutto sa e tutto dirige a lieto fine (salvezza), sarà in preda alla confusione che genera angoscia e porta alla morte.
Anche se l’uomo è equilibrato e cosciente delle sue azioni e le dirige ad un bene immediato, transeunte, ma non crede alla vita eterna, potrà raggiungere risultati positivi per gran parte della sua vita terrena, ma alla fine si troverà nel caos della mente che, conscia di avere compiuto azioni per un benessere terreno, non lo soddisferà nelle attese del futuro. Il futuro, o è la morte, a cui la mente si ribella, o è la Vita che la mente percepisce dall’Alto e costruisce coscientemente, giorno dopo giorno, per l’eternità.
Questa è la sublimazione dell’uomo. La morte è solo un passaggio cosciente da vita a Vita.
Così sia per Maria.
 
Concupiscenza = desiderare con qualcuno che arde di desiderio mai appagato (diavolo).
Coscienza = sapere con Qualcuno che sa tutto.
 
[3/100]   3 febbraio 1986  -  ore 7
La vita dell’uomo è come una sinusoide. Alti e bassi, luci ed ombre, sale e scende per poi risalire e ridiscendere nel buio della terra. Cielo, luce, gioia, amore, e poi delusione, disperazione, morte.
Ma poi riprende la speranza che fa risalire l’anima travagliata e la spinge verso la Luce intravista fra le nubi.
Ma la Luce c’è ed è bella, dà forza e calore quando il vento spazza le nubi e ritorna il Sole.
Va avanti, piccolo uomo, cammina verso la Luce, lasciati trascinare dal vento dello Spirito che ti fa andare avanti, anche se talvolta sembra opporsi al tuo cammino.
Spera nella Luce, cerca la Luce e alla fine la vedrai e la godrai in pace, senza più timore.
Così sia per Maria.
 
(Signore, ma perché sempre questo linguaggio metaforico? Perché non si può dire pane al pane e vino al vino?).
Perché il vino è spesso annacquato e il pane è sofisticato. Bisogna ritrovare i primi elementi, naturali, genuini che costituiscono il pane e il vino, allora potrai chiamare col suo vero nome il pane e il vino.
(E quale è il suo vero nome?).
“DIES” (?) = giorno = Luce. I primi elementi vitali sono scaturiti di giorno, dalla Luce.
L’evoluzione ha seguito la forza della Luce ed ha formato l’Universo. Il resto lo comprendi dalla storia.
Alla fine la Luce che ha generato le luci le riattiverà in Sé e tutti saranno nell’Uno-Dies.
Giorno = tempo iniziato.
Luce = forza propellente.
Evoluzione = dinamismo della forza che genera, costruisce, dissolve, sublima, riunisce in Dio.
Così è.
(Signore, ma sono matta io?).
No, sei vera, autentica, vivi la vera vita.
E così sia, con Maria, per sempre.

[3/101]   16 febbraio 1986
Si passa dal visibile all’invisibile.
L’occhio e la mente dell’uomo può percepire la sostanza fino ad un determinato punto oltre il quale tale sostanza diventa invisibile all’occhio umano anche a quello aiutato dal più potente cannocchiale o apparecchio con lenti sofisticatissime.
L’uomo non arriverà a vedere oltre l’infinitamente piccolo, o l’infinitamente grande. L’occhio dell’uomo sulla terra è e sarà sempre soggetto a un limite oltre il quale subentra la mente. Ma anche la mente dell’uomo può raggiungere una comprensione sempre maggiore, ma pure limitata qui sulla terra.
Oltre la terra, al di là del tempo, la visione e la comprensione dell’uomo comincia a dilatarsi all’infinito.
Nuovi cieli e nuove terre vedrai, piccolo uomo (cfr. Ap 21,1).
(Cosa vuol dire infinito?).
Prendi una lente fortissima come capacità visiva, vedrai il nucleo ingrandito e dentro il nucleo un altro e poi un altro, ma il successivo nucleo ti apparirà sempre più piccolo finché non lo percepirai più col tuo occhio e la tua mente raccoglie una immagine confusa.
Così la comprensione umana, limitata nel tempo, ma sempre più in espansione. Solo però la dimensione al di là del tempo, ti potrà ridare l’immagine, prima sfocata, ma poi sempre più in espansione verso la Luce che ti chiarifica ogni particolare.
         
 
[3/102]   21 marzo 1986  -  ore 7,30
Lasciati andare e ascolta.
(Ma tu chi sei?).
Il tuo Angelo Niobe ti parla.
Sei troppo razionale, pensi con la tua piccola mente limitata e non ti lasci investire dalla vibrazione (onda elettromagnetica) che passa e, se tu sei aperta e disponibile ad ascoltare, incide il pensiero che viene dalla nostra dimensione, sulla tua materia cerebrale. Questa è formata e predisposta ad essere materia sensibile alle onde trasmittenti gli impulsi provenienti dalla nostra dimensione incidenti nella vostra dimensione, purché lo vogliate.
Così avvengono tutti i fenomeni cosiddetti paranormali che voi chiamate con vari nomi.
Anche la cosiddetta reincarnazione non è altro che una trasmissione del pensiero di una entità, vivente nella nostra dimensione, che incide la sua storia sulla lunghezza d’onda captata poi da un essere terreno adatto a quella lunghezza d’onda. Molti potrebbero avere trasmissioni di questo genere, ma per ora, pochi sono gli eletti a riceverle e a lasciarsi incidere dallo spirito trasmittente.
La voce dello Spirito Santo giunge a voi, uomini della terra, attraverso di noi, Angeli-guida che vi trasmettiamo ciò che sentiamo presso l’Altissimo. Ascoltate, apritevi a questi impulsi, fluidi celesti, che vogliono aiutarvi a comprendere sempre più la Verità.
Attenti però alle voci negative che vi allontanano dal Creatore per portarvi sempre più verso le cose terrene, fasulle e Illusorie, ma questi sono impulsi che portano la morte.
Sappiate discernere e pregate l’Altissimo: che tutti Lo riconoscano come Dio e venga il Suo Regno, come in Cielo così in terra (cfr. Mt 6,10). Ti è vicino il tuo Niobe.
 
[3/103]   22 aprile 1986  -  ore 8,30
L’uomo è simile ad un computer.
L’uomo nasce e dentro di sé ha depositato, da un Regista che lo dirige e lo sovrasta, molti dati (geni).
Crescendo l’uomo accumula altri innumerevoli dati che gli vengono dall’esterno (cultura, ecc.) e li registra nel suo cervello. Il cervello elabora continuamente questi dati, insiti nel suo inconscio, e stimolati da altri dati che, dall’esterno, entrano e si incontrano, si scontrano, si elidono, si sommano, si completano, e forma i vari pensieri che poi fanno agire la volontà dell’uomo sapiens. Questo il meccanismo del computer umano.
Ma, se entrano nell’uomo dati che si scontrano con i dati soggettivi dell’uomo, fornito di particolari geni, o la materia cerebrale si inceppa per cause esterne gravi, il risultato dei pensieri elaborati è sballato. Questa è la follia, o la risposta fasulla che questi dati, mal recepiti o mal elaborati, producono.
Attenti ai dati geniali immessi dal Creatore nell’inconscio di ogni uomo perché egli li elabori sotto la spinta dei dati che gli vengono dall’esterno durante tutta la sua vita temporale.
Alla fine, il computer-uomo avrà delle risposte chiare e precise sul perché della sua vita, se l’elaborazione dei dati esterni sarà complementare con i dati interni, o risposte imprecise e sballate se tale elaborazione non troverà i dati esterni corrispondenti ai dati inconsci (geni). «La Verità vi farà liberi» (Gv 8,32).
Così sia per Maria.
  
[3/104]   19 giugno 1986  -  ore 8
«Se non rinascerete, non entrerete nel Regno» (Gv 3,3-7), così ho detto e così ripeto a voi, uomini moderni.
Rinascere è vivere una seconda vita. Non è reincarnazione perché la carne, cioè il corpo, è sempre il medesimo, ma è lo spirito che ha il sopravvento sulla carne, nella seconda vita.  
E’ l’evoluzione dell’uomo che lo porta a intuire, cercare, sperimentare, questa nuova vita.
L’uomo primitivo camminava, all’inizio, piegato in due (come l’animale con quattro zampe), poi si è raddrizzato e cammina, ora, su due piedi.
Alla fine dell’evoluzione volerà nell’etere. Questa l’evoluzione nella carne spinta dallo spirito.
L’uomo primo, guardava la terra, si nutriva di polvere; l’uomo secondo, alza lo sguardo, intravvede il cielo, poi vede le stelle e il sole e si illumina. Si nutre di polvere di stelle e sale sempre più verso il cielo. Questo in metafora. Ma questo è l’uomo nuovo, l’otre nuovo che contiene vino nuovo inebriante e dolce (cfr. Mt 9,17).
Il vino nuovo è la Mia Parola che solleva l’uomo vecchio e lo fa rinascere. Altre mete gli fa intravedere, altri pascoli verdi gli propone e in essi lo fa riposare. E il nuovo gregge sarà unito e in pace. Questa l’evoluzione dell’uomo, nato per conoscere, vivere e godere il Cielo. Nuove terre e nuovi cieli vedrà, non più cogli occhi della carne, ma con quelli dello spirito illuminato dallo Spirito Eterno e infinito.
Questa è la gloria dell’uomo nuovo.
Così sia per Maria.
  
[3/105]   8 novembre 1986
(Signore spiegami meglio come avviene l’unità fra uomo e donna. Se ogni persona fisica ha la sua Metà angelica presso di Te - quella che noi chiamiamo anima - e si esprime nel nostro inconscio, che poi diventa, un po’ alla volta conscio, cioè recepito dalla nostra mente, e tali impulsi positivi del nostro Angelo, noi li chiamiamo: voce della coscienza - per cui angelo, anima, coscienza, sono la stessa cosa - come avviene l’unità fra maschio e femmina? Sono due gli angeli che si uniscono?).
Altra è l’unità fisica e altra è l’unità nello spirito.
L’unità fisica avviene quando due metà (uomo e donna terreni incompleti nella comprensione e nella realizzazione del loro essere) si incontrano mettendo in comune le loro comprensioni della Realtà, le loro capacità di assorbimento e quindi realizzazione di tale Realtà. L’unione fisiologica porta un frutto: il figlio (unione fisiologica, animale).
Nel campo dello spirito l’unità avviene in modo diverso perché diverso è l’Elemento sostanziale che lo compone. L’Origine di ogni cosa creata (realizzata nel tempo) è Una.
Il Fuoco ne può essere per te un’immagine. Il Fuoco brucia ed emana luce, calore, scintille, raggi. Il Fuoco in sé, è astratto per voi, è concreto solo se lo vedete acceso e per accenderlo c’è bisogno di una miccia o sfregamento, o forza che lo fa sprigionare e vedere sensibilmente.
Così avviene nel vostro intimo. Il corpo umano è miccia, è elemento terreno, visibile, dove si sprigiona tale forza che poi diventa visibile e sensibile all’uomo attento al suo intimo ( = sé profondo, = coscienza, = angelo, = anima, tutti nomi che indicano questa realtà spirituale insita nell’uomo).
Da questo Fuoco (Eterno, Essenziale, Assoluto, Unico), partono raggi e scintille che penetrano la materia pesante (corpo fisico dell’uomo) e lo illuminano.
Questi raggi o scintille divine sono gli Angeli (materia leggera insita nella materia pesante per sublimarla).
Il Raggio o scintilla divina, non è una entità a sé stante, ma una derivazione del Fuoco.
Ogni raggio parte dal Fuoco, scende, illumina il suo partner terreno e ritorna nell’Uno (Fuoco).
Così in continuazione (vibrazioni) per tutta la vita temporale e terrena di ogni uomo. E’ il Raggio che spinge l’uomo a cercare l’altra metà (donna) e viceversa perché siano “uno” sulla terra, in cammino verso l’Unità finale (Fuoco). Apritevi a questa Luce emanata dal Raggio (Angelo) che vi fa scoprire la Via Maestra per camminare insieme verso l’Unità finale, perché tutti siano Uno (cfr. Gv 17,21).
Così sia per Maria.
[3/106]   12 novembre 1986  -  ore 6
Non lasciar passare la vibrazione che viene dall’Alto, non perderla, scrivi.
L’uomo ha in sé tre spinte istintive: bambino, genitore, adulto.
·         Il bambino è l’uomo istintivo, libero, entusiasta, spontaneo, irrazionale = istinto naturale, animale.
·         Il genitore equivale al dovere, razionale, = l’uomo della legge.
·         L’adulto è l’uomo maturo che convoglia le due prime spinte (naturale-istintiva e razionale-legge) e le pondera sapendo cogliere nell’istintivo la legge e nella legge l’amore, e questo è l’uomo saggio, l’uomo completo, l’uomo maturo. L’uomo animale diventa uomo spirituale.
Così sia per Maria.
Bambino = istinto, uomo animale, irrazionale.
Genitore = legge, dovere, uomo razionale.
Adulto = amore vero, uomo spirituale (l’amore prevale sull’istinto e sulla ragione-legge).
Uomo sopra-naturale, sopra razionale = fede.
Uomo meta-fisico. Amore + ragione = coscienza.
Uomo nuovo = rinascita. «Se non rinascerete, non entrerete nel Regno!» (Gv 3,3-7).
 
[3/107]   17 novembre 1986  -  ore 7,30
(Signore, a me non piacciono le anime svenevoli, non mi piacciono i mistici che vanno in estasi, vuol dire che non Ti amo abbastanza? Che non so unirmi a Te completamente?).
L’uomo di Dio è uomo del suo tempo.
Ogni persona ha la mentalità forgiata secondo i canoni del tempo in cui vive. Perciò la sua struttura mentale segue, nella forma, la cultura assorbita nel suo tempo di crescita.
Ogni secolo ha la sua caratteristica mentale; l’evoluzione è un cammino della mentalità dell’uomo che passa da comprensioni inferiori (uomo-animale; le necessità fisiche primordiali lo spingono), a comprensioni superiori (uomo-intellettuale, uomo-scientifico), a comprensioni illuminate (uomo-spirituale).
Questa l’evoluzione della mente umana.
Ora è l’era dello Spirito che preme nella mente e nel cuore dell’uomo sapiens e lo dirige verso le Alte Vette.
Non più sentimento, prima spinta verso l’Assoluto, istintiva, ma raziocinio che piano, piano, comprende la Luce della Verità. Questo il cammino del mistico di oggi e di domani.
L’amore vero è ragionato, non solo istintivo. L’amore nello Spirito è: fede + ragione.
(Ma allora la mia “pazzia d’amore?”).
“Pazzia” = uscire dagli schemi normali dettati dall’uomo sapiens e incanalati nell’alveo naturale della mens umana; se l’uomo esce da questi schemi per una confusione di idee, o fissazione di una idea che prevale sulle altre, è pazzo (così considerato dalla massa degli uomini normali), ma se esce dagli schemi terreni per entrare in sintonia con altre visioni della Realtà, sconosciute ancora alla massa umana, è pazzo d’amore, perché la Realtà a cui accede è l’Amore.
Così sia per Maria.
 
[3/108]   22 novembre 1986  -  ore 8,30
(Cos’è il narcisismo?).
E’ già in sé, come parola, un fatto negativo. E’ un concentrare la propria attenzione, l’ammirazione su di sé. L’amarsi senza vedere gli altri. Il sentirsi migliore degli altri. Guardare a sé stesso, compiacendosi. Vedere la propria immagine come l’unica vera bellezza e sapienza e perfezione. Satana è il prototipo del narcisista, “io sono, e posso fare tutto ciò che voglio”: questo il super-io dell’uomo stolto.
Ma se il riguardare dentro sé stesso, lo scoprire in sé stesso delle capacità potenziali da sviluppare, sia pure per apparire grande di fronte agli uomini piccoli, se tutta questa consapevolezza della grandezza interiore dell’uomo, è riferita al Datore di doni, al Creatore - che ha fatto bene tutte le cose -, questa contemplazione del proprio essere è contemplazione del Creatore.
Solo la “Perfezione” poteva creare un essere fatto a Sua immagine, con potenzialità latenti da sviluppare per realizzare sempre più l’immagine perfetta.
Questo è narcisismo positivo, perché porta a scoprire dentro di sé “la Realtà” da cui deriva l’immagine da realizzare durante la vita terrena. «Siate perfetti come il Padre» (Mt 5,48) e sarete coinvolti nella gloria.
Così sia per Maria.
 
[3/109]   23 novembre 1986
... (Ma Signore, è tutto folle quello che scrivo? Come posso pensare cose simili. E’ la mia fantasia malata che mi fa fare tutto questo?).
No, non è fantasia tua, ma Verità che viene a galla in te.
Dal subconscio, dove giunge l’impulso dall’Alto, al conscio, che in te si snoda attraverso il midollo, dove sono incise le parole trasmesse dall’Alto e poi raggiungono la materia cerebrale che rende evidenti tali parole all’uomo attento e pronto a riceverle. Solo l’uomo credente a questo mondo, invisibile ai più, può captare tali messaggi. Possono essere messaggi di vita o messaggi di morte, dipende dalla volontà dell’uomo che crede a tali trasmissioni.
I leaders positivi, o i leaders negativi sono i portatori di tali messaggi e costruiscono o demoliscono la società.
Siate leaders positivi, ascoltate la voce della coscienza (Angelo) che vi parla e costruirete il mondo nuovo.
Così sia per Maria.
 
[3/110]   23 novembre 1986  -  ore 10
(Niobe, aiutami a capire, a credere!).
Non temere, io ti sostengo.
(Ma sei tu Niobe o il Signore?).
Qui siamo tutti Uno con Lui. Noi siamo i Suoi servitori e portiamo l’annuncio. Ascolta e credi.
Così sia per Maria.
 
[3/111]   24 novembre 1986  -  ore 7,30
La forza del pensiero è immensa. Non la puoi contenere, trasborda dal tuo piccolo cervello e spazia nelle grandi praterie. L’uomo non sa, non comprende ancora la forza che ha a sua disposizione.
Basta vedere la bomba-atomica e si può pensare all’esplosione del pensiero con tutte le sue conseguenze.
Tu, piccolo uomo, hai compreso e ti servi solo di una minima parte del tuo pensiero, ma tutto ciò che è a tua disposizione è ancora sconosciuto. I tempi prossimi e futuri parleranno e realizzeranno tale forza.
La forza del pensiero valica i mari, sorvola i monti, trapassa gli oceani e muove chi è lontano da te, piccolo essere limitato nel tempo e nello spazio. La forza del pensiero è da sempre e per sempre.
Viene dall’Eterno, dall’Onnipotente, dall’Infinito.
Tale forza inizia la sua azione nel bimbo ancora in fieri, nel grembo materno, già lì sono incise le forze del pensiero trasmesse da antenati, genitori, amici (memoria genetica).
Chi è lontano fisicamente, è vicino nel pensiero, può incidere sul pensiero del neonato.
Più l’uomo cresce fisicamente e maggiore è l’incidenza del pensiero altrui.
Più l’uomo si libera dalle pastoie della carne e più vive di pensiero.
Ma il pensiero può derivare, in effetti, da spiriti negativi e porta ad azioni negative chi lo recepisce e lo alloggia, compiacendosene, o da spiriti positivi che spingono l’uomo, benevolente, ad azioni positive adatte ad illuminare, aiutare e far crescere il prossimo vicino e lontano.
Usa il tuo pensiero per realizzare l’amore e la sua forza trasformerà il mondo.
Così sia per Maria.
(Ma come l’uomo può essere consapevole di tale forza? Come la può usare?).
L’evoluzione dell’uomo si muove ora, in questo campo, non più fisico anche se avviene nel tempo, ma psichico. Ora l’uomo ha scoperto l’inconscio, anche se ancora non vi è entrato, ma un po’ alla volta i suoi confini si allargano, e nuove cose, nuovi mondi scoprirà. Questo, il cammino dell’evoluzione dell’uomo nuovo.
(Uomo spirituale?).
Sì, dall’animale allo spirituale attraverso la psiche (?) soffio divino che mette in contatto il mondo trascendente col mondo terreno, transeunte, ma in realtà eterno.
(A cosa serve tutto questo?).
A scoprire, sempre più coscientemente l’Eterno.
 
[3/112]   26 novembre 1986  -  ore 12,30
Ti spiego: Angelo è il partner spirituale di ogni uomo o donna, colui che è sempre presso Dio, comprende e trasmette la Sua volontà all’uomo credente.
Se l’uomo non crede esplicitamente a tale realtà, ma è disposto ad ascoltare la voce della coscienza (messaggio recepito nell’inconscio e poi conosciuto dalla mente, conscio), potrà discernere il bene dal male e quindi agire in conformità alla decisione presa a livello psichico (volontà positiva).
Se l’uomo è depravato, cioè la sua mente è oppressa dai gravami del maligno, che pure trasmette i suoi impulsi di morte nell’inconscio, non sente più la voce della coscienza (Angelo), non può più discernere chiaramente il bene dal male, anzi il male gli è descritto come bene. Così l’ingannatore agisce nell’inconscio, che poi diventa conscio nella mente dell’uomo deviato, e incide sul midollo messaggi che lo fanno decidere scegliendo il male anziché il bene (volontà negativa).
L’unione spirituale dell’uomo con la donna serve a mettere insieme i messaggi recepiti, separatamente, dall’uno e dall’altra e a vagliarli insieme e decidere insieme il da farsi. Questa è la completezza che deriva dall’unità dell’uomo con la donna. Che tutti siano Uno.
 
[3/113]   26 novembre 1986  -  ore 14,30
(Signore, come è difficile capire la Verità! Io non ho ancora capito bene se sei Tu a parlare in me, o Niobe, o l’Angelo mio partner. Ma Niobe è il mio Angelo-partner o è una entità diversa che mi trasmette qualche cosa? E’ vissuta sulla terra, o è un puro spirito?).
Altre sono le entità vissute sulla terra e poi rientrate nel seno di Abramo - e possono entrare in contatto con te, perché inserite nella tua lunghezza d’onda per cui è più facile l’incontro e quindi il dialogo -, e altre sono le entità a sé stanti come derivazioni del Fuoco (Dio).
Raggi, li puoi chiamare questi Angeli, scintille divine che partono dal Fuoco, scendono e incidono nell’inconscio dell’uomo - ogni uomo ha il suo Raggio o partner - illuminandolo e facendo comprendere scintille di verità all’uomo annebbiato dai limiti temporali.
Ascolta l’Angelo, il tuo partner (raggio divino, anima, voce della coscienza) e ascolta anche Niobe che ti ama e ti aiuta a conoscere meglio le cose transeunti perché insite anche nella sua natura umana e terrena, ma ora sublimata. Io intervengo, talvolta in te direttamente, e questa è l’Unità.
Altre entità possono incidere in te, ma, attenta, non seguirle tutte! Sappi discernere! Il tuo Angelo ti aiuta.
(Grazie Signore, aiutami fortemente altrimenti vado in confusione).
Così sia per Maria.
 
[3/114]   1 dicembre 1986  -  ore 7,30
(... Ma l’Angelo è creatura Tua o è raggio, scintilla Tua? E’ entità, essere creato, o è forza, energia emanata da Te per muovere l’uomo verso di Te?).
Tutto il Creato è energia uscita da Me, emanata da Me, poi concretizzatasi nelle varie forme che determinano ciò che voi chiamate creazione.
La derivazione dell’energia è unica, ma l’attuazione e la concretizzazione nel tempo, è varia, conforme l’ordine prestabilito da Me per le varie forme e specie viventi sulla terra.
L’Angelo è la parte spirituale (non materia) dell’uomo fatto a Mia immagine. E’ lo spirito dell’uomo che incidendo sulla sua natura umana (partner) lo spinge a dirigere il suo cammino terreno, temporale, verso il Fuoco eterno da cui deriva e a cui si riunirà alla fine dei tempi (dove tutti saranno Uno).
(Ma allora l’Angelo non è entità, creatura a sé stante?).
E’ la vostra metà, uomini creati nel tempo, per raggiungere, uniti consapevolmente alla fine, l’eternità beata.
Se l’angelo (ribelle), dotato di libertà e quindi di volontà, ha deviato dal cammino proposto dal Creatore (andata e ritorno dalla alla casa del Padre), ha inciso e continua ad incidere impulsi negativi devianti al suo partner terreno, che è però libero di ascoltare l’impulso negativo o l’impulso positivo che gli deriva direttamente dal Creatore.
Così la coppia Angelo-uomo si ritroverà, alla fine, riunita per la forza salvifica del Creatore che supera con la Sua volontà di amore, la deviazione della Sua creatura. Ma nel tempo l’angelo-uomo agisce liberamente. Ogni suo atto è libero conforme l’uomo è cosciente, o meno, della Verità che lo spinge verso il ritorno alla casa del Padre (sublimazione = unione cosciente dell’uomo col suo partner-Angelo).
Questo è l’uomo divenuto coscientemente, immagine del Creatore.
 
[3/115]   2 dicembre 1986  -  ore 7,30
Non aver paura, Io ti sostengo, scrivi.
(Signore ho troppa confusione in testa, sento cose immense ma non mi sono chiare, ho paura di scrivere cose non vere, aiutami Tu).
Come puoi scrivere cose non vere se non le conosci? Il vuoto non può riempire il vuoto, ma solo il Pieno.
Il Più può riempire il meno. Io sono il Più, affidati a Me.
Tu uomo sei tempio dello Spirito. Tu sei embrione della Trinità.
Il Padre è rappresentato dalla tua natura umana, il Figlio è rappresentato dalla tua psiche che raccorda la natura umana con la natura Divina che è presente in te e la chiami Spirito.
Sono nomi diversi, rappresentazioni diverse di una unica persona che sei tu, uomo nato sulla terra.
Tu hai in te queste tre componenti che formano l’unità della tua persona:
·         Padre = creatura derivata dallo Spirito incarnato nella natura umana.
·         Figlio = creatura che agisce con la forza dello Spirito, attraverso la natura umana.
·         Spirito = forza che muove la creatura umana verso la sublimazione.
L’uomo sublimato sarà l’uno, perché il Padre (natura umana), il Figlio (azione della natura umana), e lo Spirito (forza propellente nella natura umana) saranno palesemente una unica realtà fatta ad immagine del Creatore.
Lasciati guidare dallo Spirito, agisci come il Figlio, ama come il Padre e sarai uno con la Trinità-Uno.
E saremo tutti Uno.
Così sia per Maria.
 
[3/116]   3 dicembre 1986  -  ore 8
(Ma Signore, è possibile che un uomo nasca già con un suo partner angelo deviato, ribelle a Te, e quindi incombente su di lui con impulsi negativi?).
Nessun angelo ribelle è partner dell’uomo, ma solo il Serafino, Angelo custode dell’uomo, partner della sua metà terrena per formare l’unità ( = immagine totale, completa alla fine).
L’angelo ribelle può inserirsi in questa metà (uomo-terreno) e incidere messaggi negativi. Quanto più l’uomo è sordo alla voce del suo partner Serafino e tanto più sente e ascolta i messaggi dell’angelo ribelle.
Io intervengo per aiutare l’uomo, indebolito dal maligno, perché rientri nell’orbita giusta dove più facilmente può sentire il suo Serafino. Ma l’uomo è libero. Condizionato talvolta dal maligno, ma alla fine, salvato da Me.
Il cammino dell’uomo sulla terra serve a questa lotta fra il bene e il male, Io illumino il cammino di chi vuol aprire gli occhi alla Luce.
Così sia per Maria.
(Ma perché Signore hai detto che anche l’angelo ribelle ha il suo partner?).
Ogni angelo ribelle si sceglie un suo partner, è libero di fare questo, e incide soprattutto su quello.
Ma ogni uomo ha per Mia elezione, il suo Angelo Serafino e vive, se vuole, nella sua orbita, ma se si sgancia (non crede) dal suo Serafino, esce da questa orbita ed entra nell’orbita del maligno.
Questa è la deviazione. Solo Io posso salvare. Niente è impossibile a Dio (cfr. Mt 19,25-26).
 
[3/117]   8 dicembre 1986  -  ore 7,40
L’inconscio è nell’uomo da sempre. Si sviluppa, di mano in mano, l’uomo cresce e assume dall’esterno stimoli che incontrandosi con memorie, geneticamente impresse in lui, provocano quelle che voi chiamate idee che diventano poi conosciute dalla mente dell’uomo sapiens.
(Ma come avviene tutto ciò? La volontà dell’uomo è passiva o attiva?).
L’uomo è come un computer. C’è in lui già depositata, fin dal concepimento, la memoria genetica derivata dagli antenati. Tale memoria stimolata dagli impulsi esterni (visioni, audizioni, ecc.) viene elaborata in modo da formare le idee. E’ un meccanismo passivo-attivo nello stesso tempo.
Riceve, integra gli stimoli e decide. Nella decisione sta l’attività dell’uomo, che è invece passivo nella recezione degli stimoli esterni e nella memoria genetica.
(Ma come avviene la decisione?).
Conforme sopravale lo stimolo interno della memoria genetica sullo stimolo esterno dell’informazione, o sopravale lo stimolo esterno dell’informazione. Perciò è molto importante l’educazione, cioè l’informazione culturale, che l’uomo riceve durante la sua crescita nel tempo, perché spinge l’uomo a educere (tirar fuori dal di dentro) la memoria genetica e conglobarla con gli stimoli esterni portandolo alle decisioni, poi espresse in idee.
(Ma allora, come c’entra la coscienza nell’uomo?).
La coscienza è la capacità e la possibilità di sapere “con”. Conoscere, e quindi decidere, non da solo, ma illuminato dal partner celeste (Angelo), che spinge l’uomo-partner a decidere conforme il suo vero bene, mettendolo in guardia da ciò che può essere negativo per lui.
Ma l’uomo è sempre libero di accettare e seguire tale illuminazione, o rifiutarla e allora la sua decisione negativa è dovuta al sopravalere in lui di stimoli negativi (memorie genetiche negative) sugli stimoli positivi impressi dall’Angelo-partner.
Le informazioni esterne possono anche spingere la decisione in senso negativo, o positivo. Queste informazioni esterne sono l’occasione prossima per la decisione dell’uomo sapiens.
 
[3/118]   31 dicembre 1986
L’intuizione è la cosa più importante perché è originale, deriva direttamente dall’impulso positivo che incide nella membrana e raggiunge la materia cerebrale illuminandola. Scintilla di Verità.
Seguite l’intuizione, non deviatela con elucubrazioni mentali negative, ma pregate il Datore di doni che vi aiuti a comprendere e dilatare ed effettuare l’intuizione originale.
Così sia per Maria.
 
[3/119]   23 gennaio 1987  -  ore 20,30  
Va avanti, porta la tua esperienza sugli alti monti.
Anche la Chiesa deve comprendere questa nuova dimensione dell’uomo: l’inconscio. Questa è la porta aperta oggi, per scoprire la realtà profonda dell’uomo sapiens. Questo è il punto di raccordo fra la dimensione terrena, temporale dell’uomo e la dimensione ultra-terrena, eterna che stabilizzerà coscientemente la realtà dell’essere umano, creato dall’Alto e destinato a ritornare all’Altissimo.
Ascolta, credi, e trasmetti.
L’uomo cresce nelle sue conoscenze esistenziali, e la Chiesa non ne impedisca il cammino, ma lo valorizzi, apra gli occhi e le orecchie al divino, e l’inconscio sarà svelato.
Ti guardo, ti seguo, ti spingo e ti voglio bene. Cammina e ringrazia il Datore di doni che ti ha aperto il circuito della verità che porta all’AMORE. Sigmund Freud.
(Ma tu dove sei?).
Ho faticato a credere perché chi si immerge nella materia anche se a livello intellettuale, stenta a sollevare lo sguardo verso l’Alto. Ma solo così l’uomo può spiegarsi la sua realtà specifica e totale. Perciò, dopo la sofferenza del dubbio e della negazione, ho raggiunto la Luce e sono felice.
Ringraziate il Datore di Luce perché solo Lui può illuminare le tenebre.
 
[3/120]   27 gennaio 1987  -  ore 8  
Inconscio, psiche, spirito = parte intellettiva dell’uomo, non materia, ma realtà che muove l’uomo ad agire.
Anima, coscienza, Angelo = parte spirituale dell’uomo, scintilla divina che illumina la parte intellettiva provocando la scelta positiva delle azioni umane.
(Ma perché allora l’uomo, spesso, fa la scelta negativa anziché positiva?).
Perché non ascolta la spinta positiva, la voce della coscienza, riguardando solamente sé stesso, animale, e sente soprattutto le spinte più immediate del corpo fisico, o dell’intelletto rivolto solamente su sé stesso.
Egocentrismo = uomo ripiegato su sé stesso (quattro zampe) anziché diritto, aperto all’Alto.
I porci sgrumano la terra, gli Angeli volano in alto nei cieli eterni.
 
[3/121]   30 gennaio 1987
Nell’agire dell’uomo vi possono essere tre punti di riferimento: l’io, gli altri, Dio.
·         Se il punto di riferimento, cioè il giudice delle sue azioni, è l’uomo stesso (senza attenzione agli altri e tanto meno a Dio), la persona farà tutto quello che soddisfa il suo istinto; il piacere sarà soprattutto soddisfatto, anche a scapito degli altri.
·         Se il punto di riferimento è il giudizio della gente, la persona farà ciò che apparentemente, può soddisfare e piacere agli altri. Da qui viene la falsità, l’insicurezza, il desiderio di piacere, o il timore di non piacere agli altri, l’incapacità di scegliere per soddisfare gli svariati gusti e piaceri degli altri, ecc. Non c’è capacità di scelta secondo valori essenziali e assoluti per tutti.
·         Se il punto di riferimento è l’Assoluto, il Perfettissimo, il giudizio del Quale è inequivocabile, giusto, retto, la persona agirà secondo giustizia, cioè le sue azioni riguarderanno il bene comune e non danneggeranno né sé stesso, né gli altri.
«Non avrai altro Dio fuori di Me» (Es 20,3), «ama il prossimo tuo come te stesso» (Mt 22,39; Lv 19,18) perché in te stesso trovi Me, e tutti saranno uno nell’Uno.
Così sia per Maria.
 
[3/122]   2 febbraio 1987  -  ore 8,30
L’omissione è ragionata, cosciente, voluta.
Il peccato, o deviazione da un bene, il più delle volte è istintuale, dovuto ad un impulso negativo accettato senza raziocinio. Se entra il raziocinio, la deviazione è colpevole, se entra la spinta istintuale, non ragionata, la deviazione è inconscia e quindi peccato non è.
Molte sono le sfumature e le cause del peccato, perciò molte saranno alla fine, le attenuanti, non alibi, che diminuiscono o annullano la colpevolezza dell’uomo peccatore.
Io sono venuto per salvare i peccatori (cfr. Mc 2,17). Ma l’omissione è colpevole, perciò dovrà essere pagata, pianto e stridore di denti sarà per colui che sapendo e potendo fare un’opera giusta (bene) l’ha tralasciata, per pigrizia, per paura di scomodarsi, o per rispetto umano.
E’ la scala dei valori non seguita con retta intenzione, ma sovvertendo e sopravalutando valori inferiori al posto di valori superiori.
Aprite gli occhi della mente e del cuore, piccoli uomini, e sappiate scegliere e attuare, nella vostra vita, ciò che più vale per la vita eterna. Io sono il Signore Dio tuo, non avrai altri dei al Mio posto (cfr. Es 20,2-3). Venga il Mio Regno.
Così sia per Maria.
 
[3/123]   4 febbraio 1987
(Signore, perché ho due volontà? Quando mi metto di fronte a Te credo e voglio fare ciò che Tu mi dici, quando mi metto di fronte al mondo, dubito, ho paura di fare ciò che Tu mi insegni, rinuncio a dire ciò che credo fermamente. Perché sono così incapace di essere una?).
Prega, metti Me davanti al mondo, sempre, e sarai una con Me e la paura scomparirà.
Così sia per Maria.
 
[3/124]   25 febbraio 1987  -  ore 1
(Ma perché devo scrivere?).
Perché aiuti l’uomo a comprendere sempre più sé stesso.
Quando dormi, il tuo cervello continua a lavorare. I sogni sono elucubrazioni mentali non controllate.
Quando sei sveglia il tuo lavoro mentale è controllato dalla volontà che dirige la ricerca dei dati mnemonici conforme un determinato argomento richiesto. Ma lo stato di veglia è più disturbato e distratto da molti dati che si sovrappongono e più faticoso e lento è il lavoro di indagine e di scelta del dato richiesto.
Quando dormi, il tuo cervello lavora in uno stato di maggiore quiete, è più rilassato e più libero di seguire gli impulsi (che gli vengono trasmessi dall’inconscio, attraverso il midollo) si fissano sulla materia cerebrale atta a riceverli e a rimanerne incisa.
La psiche raccoglie nell’inconscio, scevera tali impulsi e li trasmette al cervello.
Il meccanismo della psiche è: recezione, conglobamento dei dati nell’inconscio, e trasmissione al cervello dei dati prescelti per essere conosciuti dall’uomo sapiens.
(Psiche e volontà sono la stessa cosa?).
No, la psiche fa il lavoro anzidetto, la volontà è un ulteriore lavoro fatto dal cervello (impressionato dai dati trasmessi dalla psiche) che sceglie i dati recepiti.
Alcuni vengono scostati, altri vengono messi in evidenza per dirigere poi le leve che tramutano i dati scelti, in azioni da compiere con i vari sensi del corpo.
Le azioni sono semplici e necessarie se sono scelte da un cervello animale, cioè limitato agli impulsi puramente animali (mangiare, riprodursi, ecc.), sono sempre più complesse quanto più il cervello è predisposto a ricevere impulsi, oltre che naturali, anche soprannaturali.
Questo il cervello dell’uomo-sapiens che sempre più si raffina nelle scelte degli impulsi (trasmessi dalla psiche), e scevera con la volontà ciò che gli conviene per l’azione immediata.
Se il cervello dell’uomo-sapiens è molto evoluto, sa già discernere il bene immediato (più vicino agli impulsi animali), dal bene prossimo-futuro (ricerca intellettuale dei dati scientifici, sperimentabili con azioni o mezzi terreni), o cerca un bene eterno, e questa è la scelta più illuminata del cervello più evoluto.
Questa l’evoluzione dell’uomo, da animale a spirituale.
 
[3/125]   25 febbraio 1987  -  ore 8
(C’è possibilità di trasmissioni inconsce da uomo a uomo?).
Sì, quanto più l’uomo è sensibile alla recezione dei dati trasmessi dall’inconscio, tanto più ha in sé energie trasmettibili ad altre persone che, a loro volta, possono recepirle conforme la loro sensibilità, più o meno raffinata, e la loro lunghezza d’onda adatta al trasmittente. Perciò, gli impulsi positivi o negativi possono essere trasmessi ad altra persona (in contatto magnetico) anche a livello inconscio.
Queste sono le energie circolanti da uomo a uomo. State attenti, piccoli uomini, a cercare e volere solo gli impulsi positivi, per trasmetterli - anche a livello inconscio - al vostro prossimo.
Questa è la circolazione dell’amore, derivata dall’Amore Primo e Assoluto, perché tutti siano uno.
Così sia per Maria.
 
[3/126]   3 marzo 1987
Dall’uomo animale all’uomo sapiens, dall’uomo sapiens all’uomo intellettuale, dall’intellettuale allo spirituale. Questa l’evoluzione lenta dell’uomo. Chi non si evolve qui sulla terra, camminerà nella Vita oltre la vita.
Ma tutti cresceranno, con passo diverso, in tempi diversi, ma sempre evolvendosi verso la Luce.
Dall’egoista all’altruista, perché tutti siano uno con l’Uno.
Così sia con Maria.
 
[3/127]   13 marzo 1987  -  ore 8,30
Dio è il Tutto. Attorno a Dio ruota il “tutto angelico” - unità delle creature angeliche -.
Attorno agli angeli ruota il “tutto umano” - unità degli uomini -.
Questa la distinzione delle creature - angeliche e umane - nel tempo. Nell’eternità la distinzione tende a sparire perché si verifica sempre più la tensione all’unità fra persone umane e persone angeliche.
Quando, sublimata, la persona umana - cioè liberata dalle scorie terrene - si unisce con il suo partner angelico, sparisce la prima distinzione e raggiunge l’unità: uomo-Angelo.
Questa la prima unione che tende a raggiungere la seconda unione definitiva, con il Creatore.
Meta finale = unione delle creature con il Creatore. Questa è la gloria infinita. Che tutti siano uno nell’Uno.
Così sia per Maria.
Lo Spirito Santo unifica: Padre-Figlio = Spirito Santo.
Lo Spirito Santo unifica: Angelo-uomo = immagine dello Spirito Santo.
Lo Spirito Santo unifica: Creatore-creatura = unità nello Spirito Santo.
 
[3/128]   19 marzo 1987  -  ore 8,30
(Cosa vuol dire visione tridimensionale della vita?).
La prima visione è quella visiva: l’uomo vede, tocca con mano le cose tangibili, sperimentabili (caso) = visione fisica.
La seconda visione è quella intellettuale: l’uomo pensa le cose viste, le collega fra di loro, ne cerca le relazioni esistenti fra di loro, gli sviluppi, inventa strumenti atti a scoprirle sempre più chiaramente, si addentra - con la mente - nella ricerca dell’infinitamente piccolo, microcosmo e del macrocosmo, ne scopre le energie latenti ed effettive, le sfrutta, e costruisce cose sempre più raffinate e sofisticate. Cerca di riprodurre, con procedimenti scientifici, ciò che vede in natura e si crede, si illude di essere un creatore. Ma alla fine il suo traguardo inevitabile è la morte. E tutte le cose viste, scoperte, sperimentate, usate, finiscono per l’uomo, anche il più avanzato nella scienza terrena umana - dimensione intellettuale -.
La terza dimensione è quella dello Spirito. Non più dimensione puramente fisica o intellettuale, ma ricerca del profondo. La filosofia e la teologia ne sono i primordi. Ma la dimensione del profondo dà la visione tridimensionale delle cose (caso). I perché di fondo, l’uomo ricerca, e scopre la “Causa” delle cose viste, scoperte, sperimentate. La scoperta e la ricerca dell’inconscio è la porta aperta ora dall’uomo, per entrare in questa visione tridimensionale della sua vita. Tutto ciò che l’uomo moderno scoprirà in questa visione del profondo, lo porterà a intuire, scoprire, sentire, sempre più chiaramente la realtà dello Spirito che muove tutto e tutti verso la “Causa” prima di ogni “moto” sulla terra.
Questa la visione tridimensionale dell’uomo nuovo che sta rinascendo dall’acqua, nello spirito, per opera dello Spirito Santo. = Causa prima, Motore, Essenza di ogni cosa creata (Caso).
Affidatevi all’Essenziale e scoprirete il particolare in voi, uomini amati.
Così sia per Maria.
 
[3/129]   20 marzo 1987
(Signore spiegami come avvengono le trasmissioni di energia fisica? Psichica? Da uomo a uomo?).
Altra è l’energia fisica e altra l’energia psichica.
L’energia fisica è la forza, fisicamente recepita e trasmessa, di cui gli uomini sono dotati dal Creatore. Alcune persone scoprono in sé stesse tali energie - di cui sono più dotate di altre = superdotati - e le trasmettono per rimediare scompensi o deviazioni, malattie, di altre persone intaccate da forze negative. Questi i pranoterapisti.
Altra è l’energia psichica, forza latente nell’inconscio, che spinge le leve del cervello umano e muove la volontà dell’uomo in diverse direzioni. Ti ho già detto come la volontà dell’uomo è sollecitata da impulsi positivi o negativi che lo spingono ad agire, e come e perché, alla fine, sopravalgono le decisioni positive ( = amore del prossimo) o negative ( = egoismo). In base a queste decisioni l’uomo trasmette - anche a livello inconscio talvolta - energie o forze che incidono su un altro uomo portandolo ad agire in modo positivo o negativo.
State attenti, piccoli uomini, a ricercare, volere recepire impulsi positivi per trasmetterli al vostro prossimo, vicino e lontano, e la forza dell’amore circolerà e unirà sempre più il popolo in cammino verso la terra promessa.
Così sia per Maria.
Ogni energia positiva viene dal Creatore, e porta l’unione.
Ogni energia negativa viene dal maligno, e porta la divisione.
 
[3/130]   24 marzo 1987
Istinto, sentimento, ragione, spirito: queste le quattro componenti dell’uomo in evoluzione.
Dall’alfa all’omega. Questo il cammino dell’uomo: da animale a spirituale, sublimato alla fine.
Cammina, corri, vola, piccolo uomo, e sarai felice.
Così sia per Maria.
 
[3/131]   21 aprile 1987  -  alla Comunione.
Originale è colui che sente, vive, trasmette ciò che ha sentito, vissuto all’origine della sua vita nel tempo. Ma la sua origine è più remota del tempo, egli vive ciò che ha ricevuto in dote dal Creatore.
In principio era l’Amore, l’uomo vive l’Amore e solo così determina nella sua vita, prima nel tempo, poi nell’eternità, la sua realtà originaria. L’uomo è immagine del Creatore, solo così è originale.                                                                                                                                                   
 
[3/132]   18 agosto 1987
(Angelo = raggio divino, forza spirituale che illumina la nostra mente e ci fa comprendere un po’ alla volta la Verità).
Il Tutto scende nel tutto angelico, forza spirituale che a sua volta scende nel tutto umano (creature nel tempo) e ne illumina l’inconscio. Di qui sale alla mente di ogni uomo, consapevole e aperto alla Luce, e fa comprendere (gradatamente ma sempre più) la Verità.
«Vedrete il Cielo aperto e gli Angeli del Cielo salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo» (Gv 1,51).
La comprensione della Verità è, per l’uomo, sempre in espansione (Cieli aperti).
Gli Angeli sono le forze spirituali (vibrazioni), raggi divini che illuminano l’uomo per farlo salire verso il Cielo (sublimazione).
Angeli = forze, energie = trait d’union fra lo Spirito Santo e lo spirito umano per sublimarlo e farlo diventare “immagine cosciente” del Creatore.
«Chi ha orecchi da intendere intenda» (Lc 14,35).
Chi è aperto a queste vibrazioni positive (Angelo partner) (la volontà dell’uomo è libera) più facilmente e velocemente comprende la Verità (sale). Chi si lascia attrarre dalle vibrazioni negative (angelo ribelle) scende verso le cose terrene, materiali, pesanti, e non apre gli orecchi (dello spirito) alle vibrazioni divine.
 
[3/133]   29 agosto 1987  -  ore 10 -  leggendo il libro “Dialoghi con l’Angelo” di Gitta Mallasz.
(Misticismo? - Spiritismo?).
·         Mistica = parlare col Trascendente (Dio, Angeli-anime glorificate) in modo naturale e trasmettere al mondo l’insegnamento sacro.
·         Misticismo = ritenere per sé tali insegnamenti (non trasmetterli).
·         Spiritismo = “bava di malati, rabbrividire di naufraghi”. Cercare un segno (evidente, sensibile sulla terra) evocando i morti. Ciò che si evoca lo si riceve. Si evoca la morte ed essa viene (ma parla di cose transeunti o di pettegolezzi terreni) ma ci lascia nella “paura vacillante”, non nella gioia della vita eterna con Lui.
«Lascia che i morti seppelliscano i loro morti» (Lc 9,60).
“Evoca la gioia e verrà il Suo Regno”. Sorriso interiore, che scaturisce dal profondo. Questa è la pace e la gioia!
                                                                                                                                         
[3/134]   8 settembre 1987
E’ l’intuizione che provoca il ragionamento. Dall’inconscio al conscio.
Nell’intuizione c’è la parte originale della Verità. L’intuizione è: captare ed esprimere poi in idee (poi verbalizzate) le realtà positive necessarie alla crescita dell’uomo sapiens.
Le realtà negative, suggerite dal maligno, non giungono all’uomo per intuizione, ma per ragionamento su cose già conosciute - male - dall’uomo che poi è spinto, dalla forza negativa (impulsi negativi), a produrre idee negative. Servono a convincere e spingere l’uomo a fare azioni negative (male).
Non ciò che entra (dall’Alto = intuizioni) nell’uomo lo contamina, ma ciò che esce (dal suo cuore e dal suo ragionamento mal diretto).
Così è.

[3/135]   22 febbraio 1988
(O Signore, Tu giochi con noi uomini: perché ci lasci nel buio di una cosiddetta libertà che vede le cose e le decide conforme una visione che non va al di là di un palmo di naso? Dov’è la nostra libertà se siamo condizionati dalle sole cose e persone che ci stanno intorno? Non vediamo al di là, perciò come possiamo decidere liberamente?).
Non Io gioco con voi piccoli uomini, ma voi giocate con Me.
Mi sono fatto vedere e conoscere come uno di voi, ho vissuto come uno di voi, vi ho indicato la Via che porta al Padre che sta nei Cieli, e voi questi Cieli li volete ignorare. Vi ho detto che «se non rinascerete non entrerete nel Regno dei Cieli» (Gv 3,3-7), vostra dimora eterna, e voi non volete rinascere, entrare in questa dimensione eterna, che è la dimensione illimitata dell’Amore.
Non dite che la vostra libertà è nulla perché non vedete al di là di un palmo, ma siete voi che liberamente volete ignorare questo Cielo e perciò non volete rinascere.
E’ qui su questa terra, nel tempo che è concesso a ogni uomo per vedere, per conoscere, per decidere ogni giorno liberamente la sua rinascita, cioè l’opzione verso il Cielo (Amore) anziché verso la terra (egoismo), è qui che voi siete liberi di accettare il Padre (Creatore) o di ignorarlo volutamente. Questa è la vostra libertà massima e in base a questa vostra libera scelta vedete la vita a un palmo di naso, o la vedete proiettata all’infinito.
Scegliete uomini, finché siete nel tempo, perciò vi ho immesso sulla terra, per scegliere liberamente o il Cielo o la terra. Alla fine della vita terrena ognuno si autogiudicherà conforme le scelte fatte nel tempo.
O con Me (Amore), o contro di Me (egoismo) (cfr. Lc 11,23).
Alla fine, dopo la purificazione - ultima conversione - ognuno rientrerà coscientemente nel Cielo liberamente accettato e preparato dal Padre come dimora eterna e felice per i Suoi figli amati.
Così è.
 
[3/136]   9 aprile 1988
Non è la tua volontà quella che guida gli avvenimenti della tua vita temporale, ma l’apertura alla Volontà superiore che determina e dirige la tua volontà secondo un piano prestabilito per un bene tuo e di chi viene in contatto con te.
Ogni volontà terrena che non si apre e non si lascia dirigere dal Bene Assoluto ( = Volontà Superiore) sarà sterile di bene e al nulla porteranno le azioni volute per un bene fasullo e transeunte.
Apriti all’Amore e la tua volontà ti porterà a desiderare, cercare, realizzare il positivo, caparra del Vero e del Bene infinito. La tua volontà sia relativa a Dio e non a te stessa.
Così sia per Maria.
 
[3/137]   21 aprile 1988  -  ore 12,15
Hai finito il lavoro sulla teoria della reincarnazione esposta da Maria Valtorta. Bene!
Ora Io ti riassumo e ti aggiorno su quanto l’uomo moderno deve comprendere finalmente sul suo essere sulla terra in attesa di divenire cittadino del Cielo.
Cittadino della terra in corpo fisico, psichico, spirituale, l’uomo nasce, cresce e muore nel tempo. Nel suo tempo (periodo terreno, unico e non ripetibile, non con ripetute incarnazioni, ma unica carne) l’uomo dirige sé stesso verso l’eternità, conforme i suoi geni (memoria genetica), la sua cultura acquisita nell’ambiente in cui vive, e la sua libera volontà. Anche se tale volontà è spesso condizionata dalle cose sopraddette, è libera in alcuni momenti in modo inequivocabile (attimi di verità).
Le omissioni di ogni uomo sono le uniche decisioni coscienti che hanno peso sulla sua Vita oltre la vita. E per queste omissioni coscienti l’uomo si autogiudicherà e autocastigherà (pianto e stridore nella Geènna, purgatorio, tunnel, ecc.) quando, caduto il suo corpo fisico (morte terrena), vedrà la sua vita terrena col corpo psichico e con questo soffrirà per tali omissioni ( = mancanza di amore, rifiuto all’Amore) finché ne avrà consumate le scorie (pula ammassata nella vita terrena, seminata dal maligno e bruciata poi, in questo periodo di purificazione, dal Fuoco eterno) (cfr. Mt 13,24-30; Mt 13,36-43; Mt 25,41; Lc 3,17).
Quando il corpo psichico sarà purificato dalle scorie (purgatorio), salirà alleggerito (verme nudo) e si riunirà col suo spirito (anima, angelo = parte spirituale, raggio divino che è sempre presso Dio, manda impulsi positivi - coscienza - al corpo psichico sulla terra), e sarà quella la risurrezione gloriosa, unità di uomo-angelo, che rientrato nella casa del Padre ne godrà per sempre la gloria e l’amore conoscendoLo sempre più all’infinito.
Questa è la risurrezione finale dell’uomo vissuto sulla terra una volta nel tempo.
Il tempo serve per il primo approccio col Creatore. Poi il secondo approccio nella Vita oltre la vita, più cosciente del primo. Infine l’incontro cosciente e felice per l’eternità.
Così è.
 
[3/138]   27 aprile 1988  -  ore 10
(Ma perché Signore queste idee contrastanti nella scoperta della verità? La Valtorta parla di vita beatifica, se uno è vissuto per Dio, o orrifica se uno è vissuto con Satana. Ma allora c’è o non c’è l’inferno eterno? Ci sono due tipi di vita eterna?).
Tutto dipende dal comprendere la parola “eterno”.
Ti ho già detto che l’ “eterno” è riferito e relativo al “tempo”. Il tempo inizia e finisce ed è relativo all’azione dell’uomo sulla terra. L’eternità è relativa al Creatore, senza inizio né fine.
Quando l’uomo nasce entra nel tempo, è libero nella sua vita e responsabile delle sue azioni coscienti. Quando l’uomo passa (morte) oltre la vita entra nel regno dell’Eterno. In questo regno si deve purificare per entrare nella casa del Padre. Finché il suo corpo psichico non è libero dalle scorie (è questa la sua vita orrifica, perché soggetta a pianto e solitudine) non può unirsi al suo corpo spirituale (Angelo-partner) col quale sarà, nell’ultimo giorno, glorificato (dopo la purificazione).
L’ultimo giorno è quello che indica il passaggio dalla situazione ancora terrena, cioè purificanda, alla situazione eterna, cioè beata come è Beato l’Eterno (cioè situazione purificata = vita eterna).
Quindi la vita dell’uomo passa per tre stadi (situazioni):
·         temporale, sulla terra;
·         purificante, nella Vita oltre la vita (ma ancora col corpo psichico che soffre per la purificazione);
·         glorioso, nell’incontro definitivo con l’Eterno.
La natura terrena dell’uomo diventa natura eterna, beata all’infinito. (Valtorta: “cambia natura”).
Io detto alle Mie voci la Verità, comprensibile ad ognuna di esse, conforme la loro evoluzione nel tempo. Perciò puoi comprendere le apparenti contraddizioni. La Verità è una, ma è scopribile dalla creatura un po’ alla volta secondo la sua evoluzione nel tempo. Accontentati e ringrazia.
Così è riguardo alla contraddizione sull’esistenza dell’inferno: eterno, finché l’uomo non ha acquisito il vero senso della parola, provvisorio, quando l’uomo comprende che “Eterno” è solo il Creatore e tutto ciò che rientra in Lui. «IO SONO LA RISURREZIONE E LA VITA» (Gv 11,25). Io faccio risorgere i morti e do loro la vita eterna.
Così è.
 
[3/139]   27 aprile 1988 -   ore 11,30
I tre stadi della vita dell’uomo:
·         STADIO TEMPORALE: sulla terra.
Uomo-animale = energie pesanti, vibrazioni lente (corpo fisico = carne).
Uomo intellettuale = energie più leggere, vibrazioni più intense, più o meno veloci (corpo psichico = mente).
Uomo spirituale = energie sottili, vibrazioni veloci, intense (corpo spirituale = cuore).
·         STADIO PURIFICANTE: può iniziare sulla terra per l’uomo coscientizzato, ma soprattutto nella Vita oltre la vita = purgatorio. Può esserci un periodo di stallo fra la morte fisica e l’accettazione e realizzazione della purificazione (questo per le persone più lontane da Dio = entità ancora legate psichicamente alla terra). Energie sottili, vibrazioni più intense e veloci.
·         STADIO GLORIOSO: nell’Empireo eterno.
Uomo spirituale = energie sottilissime, vibrazioni velocissimamente intense.
 
[3/140]   27 maggio 1988  -  ore 8,30
(Dimmi Signore, che differenza c’è fra peccato e omissione?).
Anche l’omissione è peccato, cioè deviazione dal retto cammino che porta al Padre.
Ma il peccato, come lo chiamate voi uomini di Chiesa, è deviazione da un ordine prestabilito per il bene del peccatore, trasgredito tale ordine il peccatore entra nel disordine (questa è la deviazione) e danneggia sé stesso.
Il peccato così concepito è soprattutto opera del persuasore occulto (serpente) che attira l’uomo verso il male camuffato da bene. Illusione bugiarda e falsa che fa deviare dal cammino della Verità.
Il danneggiato è solo il peccatore illuso di un bene che non è bene.
Nella omissione il danno è subito da un altro a cui andava l’azione di bene proposta e conosciuta dall’omettente. Nell’omissione c’è la coscienza del bene da fare (dar da mangiare, da bere, ecc.) ma la volontà, libera, di non fare tale bene, mentre nel peccatore la volontà è obnubilata da un persuasore occulto che falsa la verità.
Nel peccato la deviazione è spesso incosciente, nell’omissione la deviazione è cosciente. Nel peccato l’azione è bifocale: deviazione della creatura dal Creatore, nell’omissione l’azione è trifocale: deviazione della creatura dal fratello e quindi dal Padre.
Perciò ho detto: «Andate nel Fuoco eterno» (Mt 25,41), perché ciò che non avete fatto coscientemente (omissioni), dovrà essere completato, riempito dal Fuoco, cioè dal Mio Amore che brucia, purifica, illumina, riscalda.
Attenti alle omissioni.
Così sia per Maria.
 
[3/141]   23 agosto 1988
(Signore, qual è la Tua volontà per l’uomo? Il Tuo progetto per ogni uomo?).
La sua salvezza.
(E cos’è la salvezza?).
L’incontro con Me.
(Perché allora non lo spingi, non lo attiri di più a Te?).
L’uomo è libero.
La libertà è il dono più grande che ho dato all’uomo. Liberamente deve sceglierMi, questa è la sua grandezza, altrimenti sarebbe un burattino. Ogni uomo è fabbro della sua vita. Le situazioni contingenti sono occasioni per ogni scelta dell’uomo. Attenzione a sé stesso (egoismo), o attenzione agli altri (bene comune).
In base a questa attenzione l’uomo sceglie o il mondo (Satana), o l’Amore.
Il prossimo è simbolo dell’Amore. Questa è la spinta che Io continuamente faccio sentire nel cuore di ogni uomo che non si lascia irretire dal maligno che gli propone continuamente e fortemente la spinta opposta.
O Dio (nel prossimo), o il mondo (egoismo).
Alla fine anche l’egoista comprenderà dov’è la salvezza e la pace, e Mi cercherà dopo il pianto e il vuoto.
Così è.
 
[3/142]   5 febbraio 1989
«Molti i chiamati, pochi gli eletti» (Mt 22,14).
La chiamata è Mia, la scelta è vostra. Io chiamo tutti, prima o poi.
Nel tempo sono molti quelli che sentono la Mia voce ma pochi sono quelli che la scelgono e l’ascoltano. Questi sono gli eletti, non per volontà Mia, ché la Mia volontà è per tutti, ma per volontà dell’uomo che sceglie Me anziché il mondo. Sono questi (gli eletti) che vivono nel mondo ma non sono del mondo, perché cercano di fare la Mia volontà e non la volontà del mondo.
Ho detto, prima di morire: «Padre conservali nell’unità... Tu Me li hai dati e nessuno si è perso di quelli che Mi hai dato» (Gv 17,6-11; Gv 18,9). Ma il Padre ama tutti i Suoi figli e non abbandona nessuno.
Perciò sono venuto nel mondo per cercare, chiamare anche la pecora smarrita e quando l’ho ritrovata, l’ho curata, ho fasciato le sue ferite, l’ho presa fra le braccia e l’ho riportata all’ovile (cfr. Ez 34,16; Mt 18,12-13). Ma la pecora smarrita è simbolo dell’uomo che ha scelto di smarrirsi nella selva del mondo e non ha ascoltato la voce del pastore. Per questa Io sono venuto nel mondo perché oda più da vicino la Mia chiamata.
Ma il Padre lascia liberi i Suoi figli perché vuole che, da soli, liberamente ricerchino, scelgano di tornare alla casa del Padre.
Così alla fine tutti torneranno in un solo ovile, dopo aver mangiato le ghiande dei porci, dopo aver pianto per la casa perduta, per loro volontà, ma ritrovata per volontà del Padre che chiama, attende e alla fine riabbraccia anche il figlio ribelle che non l’aveva scelto (per scegliere il mondo) ma che alla fine si è lasciato prendere dall’amore del vero Pastore. Così tutti saranno uno nell’Uno.
Così sia per Maria.
«Sono Io che ho scelto voi, non voi che avete scelto Me» (Gv 15,16) ma alla fine tutti Mi cercheranno e Mi ritroveranno per sempre, dopo averMi scelto liberamente e coscientemente.
 
[3/143]   6 febbraio 1989
Ogni peccato è provocazione e ha la sua azione redentiva. Felix culpa. Dalla morte alla vita. Dal nulla (inconscio, impotenza) al Tutto (conscio, atto cosciente). Dal negativo al Positivo. Questo il cammino dell’uomo verso la Luce. Se non ci fossero le tenebre non potresti apprezzare la luce. Da qui, la libertà.
Da qui, Satana, principe di questo mondo, con le sue lusinghe di gioie immediate, visibili, tangibili, anche se sempre sfuggevoli appena sfiorate, perché nuove lusinghe subentrano in continuazione.
I beni eterni appaiono lontani, incerti perché non così sensibili come i beni temporali. Solo la fede li chiarisce. La fiducia nell’Eterno Amore, datore di doni eterni (amore, verità) ti dà la certezza della pace, della gioia, della verità, dell’amore che non svanisce ma che continuamente potrai godere all’infinito, perché Infinito è il Soggetto di tali doni. E già nel tempo, l’uomo che crede può iniziare a godere tali doni.
Così è.
 
[3/144]   15 febbraio 1989
(Ma dove sei, Signore? Non vedi quanto male nel mondo? Perché non intervieni?).
Io non sono nel fuoco, non sono nel lampo, nel tuono, nella tempesta, nel vento impetuoso.
Io sono nella brezza leggera che accarezza chi la sente. Solo chi Mi cerca Mi sente vicino.
La tempesta, il male viene dal maligno che sradica, devia, divide, crea disordine là dove l’ordine dà pace, sicurezza, crescita gioiosa.
CercateMi, nell’ordine naturale, nella pace della coscienza.
IO SONO LA VOSTRA COSCIENZA. Solo lì Mi potrete trovare.
Così sia.
 
[3/145]   24 febbraio 1989
(Che differenza c’è fra anima e spirito?).
Anemos = soffio, vento, forza spirituale positiva, scintilla divina, raggio derivante dal Sole eterno, angelo, coscienza, dove Io risiedo.
Spirito = parte spirituale dell’uomo: intelletto, volontà e libertà conglobati nella cosiddetta “psiche”. Forza vitale (fisica) alimentata e spinta dalle forze spirituali: positive divine, o negative diaboliche.
Spirito = nucleo centrale del corpo umano che lo differenzia dal corpo dell’animale che è però privo di libertà, ma è solamente dotato di forza vitale fisica e minimamente psichica chiamata istinto ( = intelletto e volontà, guidato da forze fisiche: odori, sapori, forza sessuale per la riproduzione, ecc.).
·         Anemos = forza divina.
·         Spirito = forza umana dove agiscono le forze spirituali: divine-positive, o diaboliche-negative.
·         Istinto = forza vitale che agisce nell’animale e nell’uomo (corpo fisico).
(Ma le forze spirituali che agiscono nello spirito dell’uomo - psiche - possono essere positive o negative?).
Qui è in gioco la libertà dell’uomo che può scegliere e seguire per le sue azioni, o la forza divina positiva (anemos), o la forza diabolica negativa.
(Ma all’inizio della creazione non c’era la forza negativa - angelo ribelle -, da dove è uscita?).
La libertà è il risultato dell’intelletto che si esprime con la volontà.
Il Creatore è, sa, vuole, perciò è libero in Assoluto.
La creatura, dotata di intelligenza, volontà, libertà è fatta a immagine del Creatore, ma è relativa al Creatore da cui deriva. Il Creatore è l’Assoluto, la creatura (angelica, e poi umana) è relativa, derivata dall’Assoluto.
L’Assoluto è da sempre (eterno), la creatura, derivata dall’Assoluto - eterna in Lui in stato di potenza inattuata - inizia la sua vita attiva, libera, al momento della sua creazione. Creazione (exitus) è uscita della creatura dallo stato di potenza allo stato di atto. Quando la creatura angelica inizia la sua vita attiva è cosciente di essere, vuole sapere (conoscere), e vuol essere libera.
Le tre componenti del Creatore (essere, sapere, volere) si realizzano anche nella creatura.
Ma essendo libera può usare tali componenti per attuare sé stessa, o accettando di essere creatura derivante da un Creatore, quindi relativa e subordinata («Siate perfetti come il Padre» - Mt 5,48 -), o rifiutando la derivazione dall’Assoluto (subordinazione), e immaginandosi (fantasia = non realtà) di essere autocreatrice di sé stessa. Partenogenesi spirituale ( = angelo ribelle).
La sua libertà (relativa) la spinge a rompere il cordone ombelicale che la teneva legata al Creatore e perciò precipita in balìa di sé stessa.
La sua intelligenza essendo limitata (solo il Creatore è l’Illimitato) vuole cose limitate a sé stessa e conformi il suo essere limitato (stato creaturale), perciò la sua libera volontà agisce sempre separata e in antagonismo col Creatore, volutamente rifiutato.
La libertà dell’angelo ribelle lo fa agire quindi in antitesi alla verità e alla volontà dell’Assoluto (Forza Positiva), e perciò diventa forza negativa che poi agisce sulla creatura uomo, dotato pure di intelligenza, volontà e libertà, ma condizionato anche da tale forza negativa (angelo ribelle).
 
[3/146]   2 marzo 1989
Scrivi.
(Ma Signore non so cosa scrivere!).
Per questo ti dico: scrivi!
(Dimmi Signore).
La psiche è formata dall’insieme degli impulsi positivi che provengono dall’ “Anemos” ( = Spirito Santo che trasmette attraverso l’Angelo - raggio - la Verità, questa è la vostra coscienza), e gli impulsi negativi che provengono dal maligno.
Nell’inconscio vostro incidono tali impulsi e si aggiungono (si incontrano o si scontrano) al deposito di conoscenze, memorie genetiche, già insite in ogni persona concepita, e trasmesse dagli antenati.
Nell’inconscio avviene una prima selezione e orientamento delle idee che poi si formeranno nel conscio (attraverso il cervello elaborante tali impulsi). Tale prima selezione degli impulsi positivi o negativi, dipende dalla somma di tali impulsi preponderanti nella memoria genetica di ogni persona. Se la memoria genetica porta con sé una preponderanza di impulsi negativi (derivati dalle preponderanti scelte negative fatte dagli antenati), più facilmente la scelta nell’inconscio si orienterà verso decisioni negative, perché più influenzata dagli impulsi negativi già incisi (nella memoria) e da quelli dello stesso segno (negativo) incidenti, nel suo inconscio, durante la sua vita temporale. Se invece nella memoria genetica è preponderante il positivo, più facilmente l’orientamento è portato verso gli impulsi positivi, incidenti (nell’inconscio) durante la sua vita terrena.
Tali orientamenti genetici non sono però né assoluti, né definitivi perché la prima selezione avvenuta nell’inconscio, quando entra nel conscio ha a che fare con l’intelligenza, la volontà e la libertà (psiche) dell’uomo che può scegliere e decidere in maniera contraria a tali orientamenti inconsci. Questa è la libertà di conversione.
In tale conversione sono spesso determinanti: l’ambiente, l’educazione, la cultura dell’uomo che vive sulla terra per scegliere “nel tempo” il suo avvenire.
La psiche quindi è la parte spirituale dell’uomo che ne determina la sua realizzazione libera e cosciente.
Ascoltate piccoli uomini, la voce della coscienza che vi spinge verso scelte positive, vi libera dalle negative, facendovele conoscere e vi illumina sulla Verità.
«Io sono la Verità, la Via, la Vita» (Gv 14,6). Solo con Me vivrete la pace e la gioia.
Così sia per Maria.
(Grazie, «Signore Tu solo hai parole di vita eterna» - Gv 6,68 -).
Quanto più l’analisi è diluita (particolareggiata), tanto più la sintesi è concentrata (essenziale) nel pensiero = conscio.
 
[3/147]   8 marzo 1989
Il corpo dell’uomo sarà, alla fine, sublimato e servirà come ricordo della sua vita passata nel tempo, come mezzo per la sua realizzazione libera nel tempo.
 
[3/148]   5 aprile 1989
(Signore perché lasci che le Tue creature siano in balìa del maligno e vivano nella confusione interiore? Perché non mostri più chiaramente la verità del suo essere all’uomo ignaro, confuso, deviato dal suo giusto cammino e lo lasci vagare nei viottoli del mondo, vicoli ciechi che lo illudono all’inizio e lo deludono alla fine?).
Questa è l’eterna ricerca dell’uomo sulla terra.
Anche le prime creature angeliche hanno avuto questa prova: o l’eterno Amore, Padre loro, o l’amore per sé stesse, creature limitate in ricerca dell’Assoluto. Chi ha scelto l’Assoluto come Padre è eternamente nella gloria, chi ha scelto sé stesso come assoluto è diventato relativo solo a sé stesso perciò sempre più limitato nella realizzazione del suo essere.
Così l’uomo nel tempo. La sua eterna ricerca è l’Assoluto, Padre; chi non lo accetta rimane relativo solo a sé stesso e quindi limitato e condizionato: dal sesso, istinto animale primordiale, e poi dall’intelligenza delle cose transeunti che lo relativizzano solo a sé stesse, perché non permettono di andare oltre.
Il maligno, forza divenuta negativa per libera scelta, si evolve, nel tempo, seguendo l’evoluzione dell’uomo.
Dapprima tentava l’uomo nella sua parte più grossolana, l’istinto animale lo spingeva, ora lo tenta nell’intelletto relativizzandolo al piacere (intellettuale, sessuale, ecc.) immediato o procrastinato nel tempo, comunque sempre e solamente relativo a sé stesso, anche a scapito degli altri. L’ultima tentazione, permessa, sarà nella parte spirituale dell’uomo, e sarà la più sottile e subdola perché impegnerà l’attenzione e la volontà dell’uomo in relazione alle realtà superiori ed eterne. Questa è l’ultima battaglia che l’uomo dovrà combattere per scegliere o sé stesso o il Padre, Assoluto. E l’uomo è libero di scegliere. Ma alla fine il relativo ( = creature) tornerà all’Assoluto perché ne comprenderà l’Amore infinito. Questa è la sua salvezza e la Mia vittoria.
L’Amore vince e libera il relativo dall’illusione di un falso amore transeunte. La gloria è la comprensione e il godimento dell’Amore perenne raggiunto coscientemente e liberamente, e sempre in espansione.
Così è con Maria.
 
[3/149]   12 aprile 1989  -  ore 9
La libertà che Io vi ho dato, Mie creature, perché possiate sceglierMi liberamente e coscientemente, Mi ha costretto a scendere fra di voi, ad essere uno come voi uomini terreni, per morire per voi dando il Mio Corpo terreno in pasto alla morte. Così vi ho ridato la vita che altrimenti avreste perso per la vostra libera scelta del transeunte e non dell’Eterno.
Io ho pagato la vostra libertà con la Mia vita terrena, scelta per voi. La Vita ridà la vita all’uomo morto per sua volontà. L’Eterno scende nel tempo per ritornare nell’eternità riportandosi tutte le creature disperse nei meandri del tempo. Io vi ho rigenerato, Mie creature.
La vostra libertà usata per amare voi stesse e il transeunte, sarà finalmente illuminata dal Fuoco eterno dell’Amore libero, e diventerà vera libertà di scelta, alla fine, quando l’amore transeunte e caduco sarà illuminato e riscaldato dall’Amore eterno che tutto supera perché infinito.
Così è.
(Ma perché non illumini le Tue creature anche qui, nel tempo?).
Perciò sono sceso sulla terra, per illuminarvi con le Mie parole e con la Mia vita terrena esemplare per voi uomini limitati nel tempo. Chi si lascia illuminare e riscaldare da tale Luce comincia già nel tempo, la scelta libera dell’Amore eterno, ma chi chiude volutamente gli occhi a tale Luce rimane cieco finché Io con la Mia saliva non rimpasterò la terra (cfr. Gv 9,6-7) che sarà lavata alla piscina (purgatorio - battesimo di luce e di penitenza) e la sublimerò con la Mia forza vitale.
La forza dell’Amore vince.
 
[3/150]   12 aprile 1989  - ore 22
La vostra libertà ha limitato, nel tempo, la Mia libertà, riesplosa con la Mia Risurrezione per dare a voi una risurrezione nella vera libertà cosciente.
 
[3/151]   12 maggio 1989
Il “vedere” è proprio dell’uomo, il “sentire” è proprio dell’Angelo.
L’uomo ha bisogno, finché è nel tempo, di vedere con gli occhi del corpo e con gli occhi della mente. Ha bisogno di visualizzare l’oggetto del suo interesse; se non vede non comprende ciò che pensa, cerca e vuole.
L’Angelo sente, percepisce a livello intellettivo ed emotivo ciò che lo spinge a pensare e volere. I sensi fisici dell’uomo sono le antenne con le quali può percepire la verità nel tempo, sulla terra. Quando l’uomo, abbandonate le spoglie terrene (corpo fisico), passerà nella dimensione dello spirito comincerà a “sentire” tale verità a livello intellettivo ed emotivo. Mente e cuore, organi fisici, saranno sostituiti dai sensi dello spirito che spaziano in altra dimensione. Nuovi cieli e nuove terre (cfr. Ap 21,1) vedrà con gli occhi dello spirito e comprenderà più profondamente ciò che ora, sulla terra, è solo oggetto di intuizione che gli viene dall’Alto.
Perciò ho detto: «Nella risurrezione... saranno come gli Angeli del Cielo» (Mc 12,25).
Anche qui, nel tempo, l’uomo può iniziare a “sentire” ciò che cerca al di là degli interessi transeunti. Questa nuova dimensione del “sentire nell’intimo” è data a coloro che cercano l’Eterno, con cuore semplice, umile e sincero. Ma chi vuol vedere con i sensi fisici e toccare e sperimentare con strumenti o mezzi fisici le realtà eterne, soprarazionali, non potrà mai raggiungerle qui sulla terra, nel tempo.
“Siate contenti, umana gente, al quia”.
Le realtà soprannaturali sono sensibili nella mente e nel cuore dell’uomo che vive immerso nello spirito illuminato dallo Spirito Santo.
Camminate, uomini credenti e amanti, e nuovi cieli e nuove terre scoprirete all’infinito.
(Ma come sono questi nuovi cieli e terre?).
L’Amore ne è la sorgente. Quando vivete e sentite “amore vero” (per Dio e per il prossimo) iniziate il cammino nel mondo nuovo, ed è questo l’anticipo dei nuovi cieli e nuove terre.
Vita dello spirito sorretto, guidato, illuminato dallo Spirito Santo.
Così è.
 
[3/152]   19 giugno 1989  -  ore 9,30
Non puoi tu uomo sulla terra fissare sulla carta, o su uno schermo materiale, immagini di trapassati che esistono non più con un corpo fisico ma essenzialmente come corpo psichico - prima della purificazione nelle basse sfere del cielo - e tanto meno quando la loro esistenza è puramente spirituale.
Quando l’essere umano raggiunge le alte sfere angeliche non è più corposo, cioè il suo corpo spirituale ha assunto vibrazioni velocissime e sottilissime tali da non poter essere incise da nessun apparecchio materiale costruito dall’uomo sulla terra. Altra dimensione è quella spirituale, angelica.
Ogni “visione” umana fatta dall’uomo, nel tempo sulla terra, è trasmessa attraverso la psiche che raccorda il piano spirituale (corpo spirituale) al piano fisico (corpo materiale) e descrive l’immagine con le forme, i colori, le dimensioni conforme le può captare una mente ancora circoscritta da un cervello fisicamente operante.
Ma la psiche è tale da raccordare la dimensione ultraterrena con la dimensione terrena del veggente il cui cervello opera secondo categorie, schemi, forme adatte alla sua possibilità, limitata, di vedere l’ultraterreno.
Perciò le visioni di esseri soprannaturali (Gesù, Maria, Angeli, Santi) sono viste dal veggente con aspetti umani terreni (vesti, colori, forme, atteggiamenti, ecc.), altrimenti non sarebbero percepibili dal cervello umano.
La psiche umana opera questo raccordo fra l’umano e il divino. Ma l’uomo sia umile, non voglia strafare!
Il captare sul video immagini fisiche dell’ultraterreno è dovuto alla volontà del pensiero umano che trasmette sul video ciò che è impresso nel suo cervello: visioni umane trasmesse attraverso vibrazioni del cervello che possono incidere su apparecchi, molto sofisticati, tali vibrazioni, riproducendone l’immagine pensata dal ricercatore a livello spesso inconscio.
(Ma l’uomo non potrà, sulla terra, captare ciò che esiste nella dimensione ultraterrena?).
Solo col pensiero l’uomo può captare il soprannaturale che esiste ma in condizioni diverse da quelle fisiche.
Ogni dimensione è sottoposta a leggi inderogabili. Ciò che è fisico (materia pesante = energia con vibrazioni più o meno lente), non può entrare e toccare ciò che non è più fisico, cioè ha raggiunto vibrazioni tanto accelerate da non poter essere comprese da un campo magnetico naturale.
Il soprannaturale entra nel naturale solo attraverso la psiche che si esprime nel pensiero, prima inconscio, poi cosciente dell’uomo teso alla ricerca della verità.
Non il terreno può sfondare e raggiungere il “cielo” ma il “Cielo” può entrare, con scintille limitate, nell’uomo aperto alla Luce.
Così è.
 
[3/153]   19 giugno 1989  -  ore 17,30
L’intuizione viene dall’Alto, la forma viene dal basso. La visione del soprannaturale avviene quando c’è l’incontro delle due dimensioni, attraverso la psiche del ricercatore fedele e credente.
 
[3/154]   4 luglio 1989
Adamo ed Eva nel paradiso terrestre sono simboli delle creature angeliche create in uno stato di purezza iniziale. Tutto è puro ciò che esce dal Creatore!
Ma la creatura angelica fatta a immagine del Creatore, perché dotata di intelligenza, libertà e volontà, è soprattutto libera nella sua intelligenza e quindi nella volontà.
·         L’intelligenza le fa conoscere il Creatore, e sé stessa (immagine di Lui destinata ad assomigliare sempre più al Padre: «Siate perfetti come il Padre» - Mt 5,48 -).
·         La libertà le dà la possibilità di scegliere, come soggetto, o il Padre, o sé stessa.
·         La volontà decide e attua ciò che ha scelto. La prima e decisiva scelta delle creature angeliche è stata: o il Creatore, o sé stessa (creatura scelta al posto di Dio). Il Cherubino ha scelto Dio, Lucifero ha scelto sé stesso (Satana = serpente).
L’albero del bene e del male è stato toccato dal serpente strisciante in basso che se ne è appropriato (cfr. Gen 2,16-17), ed è simbolo delle creature libere di crescere verso l’Alto o di strisciare nella polvere.
L’albero della Vita è simbolo del Creatore (radici = Padre;  tronco = Cristo-Figlio;  Vita = Spirito Santo).
Giardino di Eden è simbolo della creazione.
La libera scelta delle creature angeliche ha determinato il dualismo: bene, male. Il Bene (Creatore), da allora ha un antagonista: la creatura maligna. Al Positivo si oppone il negativo.
Le creature angeliche si dividono: i Cherubini restano presso Dio, le altre sono precipitate in basso (energie pesanti concretizzate nell’uomo: «Dio diede loro una tunica di pelle e disse allora: ecco l’uomo è diventato come uno di noi, per la conoscenza del bene e del male» Gen 3,21-22).
La creatura angelica, declassata, potrà vivere per sempre quando avrà preso e mangiato l’albero della Vita (Cristo) che dovrà guadagnarsi “col sudore e lavorando il suolo” ( = tempo, spazio). L’uomo lavorando sulla terra, nel tempo, ha la possibilità di conoscere e scegliere nuovamente il Creatore e unendosi a Lui (“ne mangi e viva”) può riavere la vita eterna beata preparata fin dalla creazione per lui.
L’uomo è formato di due parti: una in “Cielo” = anima (sempre presso Dio che gli trasmette la Sua volontà)...
 
[3/155]   5 luglio 1989
... è la sua parte spirituale - scintilla divina, raggio derivante dal Sole eterno, Angelo-partner dell’uomo sulla terra (che ne riceve gli impulsi positivi nell’inconscio, che diventa conscio quando è ascoltato = coscienza) - e una in terra, nel tempo, ed è il suo spirito insito nel corpo fisico che agisce attraverso la psiche - che raccorda il corpo spirituale (anima) col corpo fisico - e dirige, per mezzo dell’intelligenza, volontà, libertà ogni azione dell’uomo nel tempo. Nella Vita oltre la vita, dopo la purificazione del corpo psichico, l’uomo purificato si incontra e si unisce definitivamente con la sua metà spirituale (anima, Angelo partner) e sarà uno nell’Uno.
Tre sono quindi le creature massime fatte a immagine del Creatore:
·         Cherubini = Arcangeli, ministri dell’Altissimo.
·         Serafini = Angeli-partner, raggi divini destinati ad unirsi, alla fine al loro partner-uomo.
·         Uomo terreno in cammino verso la patria celeste.
Angeli ribelli (cfr. Ap 12,9), creature celesti che avendo fatto inizialmente la scelta negativa (rifiuto di Dio) Lo servono dando all’uomo, sulla terra, la possibilità di scegliere il Bene o il maligno, perciò servono per la libertà dell’uomo.
 
[3/156]   16 luglio 1989  -  ore 9  -  alla Messa, Vangelo del Buon Samaritano (Lc 10,29-37).  
Ama il prossimo tuo con tutto il tuo cuore (corpo spirituale) con tutta la tua anima, la tua forza (corpo psichico), con tutta la tua mente (corpo fisico-psichico) (cfr. Mt 22,37-39).
Così sia con Maria.
Questo è il cristiano globale, cosciente.
 
[3/157]   20 ottobre 1989  -  ore 10,30
(Signore che differenza c’è fra coscienza e conoscenza?).
Coscienza = (cum-scire) sapere con “Colui” che sa = Sapienza.
Conoscenza = (cum-gnoscere) = prendere possesso intellettualmente di una realtà esistente nell’inconscio e divenuta conscia nella mente = consapevolezza. Dall’inconscio al conscio attraverso la psiche.
La conoscenza è la consapevolezza, visualizzata nella mente, di ogni realtà (positiva o negativa) esistente nell’inconscio.
La coscienza è l’illuminazione di tale realtà che appare chiaramente come Realtà positiva (Verità derivante dall’Assoluto = Sapienza eterna) e realtà transeunte (verità derivante dall’uomo e quindi sempre in evoluzione).
Tale realtà terrena, transeunte, è spesso opera della forza negativa (maligno) ed è perciò pseudoverità.
La coscienza sa distinguere il Più dal meno.
La Realtà positiva è prodotta e porta al Positivo ( = Verità eterna).
La realtà negativa è prodotta e porta al negativo ( = pseudoverità transeunte e caduche).
State attenti, piccoli uomini, alla voce della coscienza che illumina le vostre conoscenze.
Così sia con Maria.
 
[3/158]   15 novembre 1989   - ore 1,30
Dall’ “avere” ( = luce divina = verità) nell’inconscio, al “dare” nel conscio, e dal dare all’avere per continuare a dare; questo è il cammino dell’uomo nel tempo.  
Così sia con Maria.
 
[3/159]   19 novembre 1989
(Signore Tu mi hai voluta, non io ho chiesto di venire al mondo, ma Tu mi hai fatto esistere, perché? Per Te, per me, per gli altri? Ma anche gli altri, tutti gli uomini li hai voluti Tu Signore! E allora non è possibile, non è giusto che Tu li lasci perdere, li lasci soffrire, soli, lontano da Te, Padre! Sì, hai ragione, i più non Ti vogliono e vogliono solo il loro piacere momentaneo, o Ti rifiutano per guardare solo a sé stessi, è vero, ma Tu sei il Padre. Tu li puoi attirare a Te, Tu puoi far sentire il Tuo Amore eterno che supera ogni affetto terreno, misero, limitato che finisce con la morte. Perché ci lasci soli e liberi di seguire il “deviatore?”. E poi ci abbandoni nell’inferno eterno? Tu Padre non puoi fare questo!).
Ti ho già detto che Io non abbandono nessuna delle Mie creature.
Io sono il loro Padre, e Io le salvo tutte alla fine perché Mie sono, e Mie rimarranno per l’eternità tutte le Mie creature vissute nel tempo purché liberamente e coscientemente Mi cerchino, Mi scelgano al di là delle attrattive transeunti. E’ la libertà data a ogni creatura il Mio dono più grande, ma questa libertà porterà la creatura a cercarMi perché Io sono il suo Padre. E Mi cercherà sulla terra, immersa nelle attrattive del tempo, ma queste continuamente cadono, e Mi cercherà negli affetti pure caduchi e Mi cercherà nelle scoperte scientifiche, continuamente in evoluzione ma sempre superate da altre scoperte. E l’uomo Mi cerca finché Mi trova.
“IO SONO”. Io vi ho messo nel tempo, piccoli uomini Miei, Mie creature amate, ma Io non Mi impongo a voi, Io sono il vostro Padre, non il vostro padrone!
E alla fine il Mio Corpo assunto per voi, la Mia vita nel tempo subita per voi, la Mia morte accettata da voi nel tempo - del Mio Corpo umano finito sulla croce per voi - vi ha fatto vedere la risurrezione.
Io, morto e risorto, ho annullato tutte le vostre deviazioni, le vostre distrazioni da Me. Io, risorto per mostrare alla Mia creatura che il Padre, ucciso nel corpo (Cristo) da voi, piccole creature ignare e superbe, ha saputo risorgere. Io ho mostrato all’uomo la Via per raggiungerMi.
Ogni uomo arriverà a comprendere il Mio Amore infinito o sulla terra, o nell’Empireo (Fuoco eterno) Mi conoscerà, Mi sceglierà coscientemente e si riunirà liberamente e volutamente al Padre che lo aspetta per l’eternità beata e cosciente.
Così è e sarà per Maria.
 
[3/160]   16 gennaio 1990
(Perché Signore la forza negativa incide di più sull’uomo della forza positiva? Perché l’uomo è più attratto e segue più spesso il desiderio delle cose terrene che non quelle dello Spirito?).
Le attrattive terrene sono più visibili, tangibili per l’uomo, nel tempo, che può sperimentare, toccare e godere tali cose che attirano la sua mente attraverso i sensi.
I sensi (vista, udito, tatto, olfatto, ecc.) servono all’uomo animale a rapportare nella mente ciò che è desiderato nell’inconscio dove tale forza negativa urge. Dall’inconscio al conscio attraverso i sensi. La mente capta tali impulsi sensuali, li analizza e cerca nelle cose terrene la soddisfazione di tali impulsi.
Non così per le cose dello Spirito, dove i sensi dell’uomo hanno una incidenza minima perché la forza positiva agisce in modo più sottile e quindi con impulsi, pure esistenti nell’inconscio, ma captati dalla mente (conscio) non attraverso i sensi (filtri sensibili) ma attraverso il midollo che porta tali impulsi positivi direttamente al cervello, non tramite i sensi animali.
La forza negativa è più incidente sull’uomo terreno perché rapportata a realtà terrene tangibili e sperimentabili nel tempo immediato.
La forza positiva si rapporta a realtà esistenti oltre il tempo e lo spazio, perciò più lontane e meno intellegibili dalla mente dell’uomo appesantita, e spesso oppressa, dalle forze negative che agiscono nell’immediato.
L’immediato sovrasta spesso il “mediato”.
(Cos’è il mediato?).
Tutto ciò che traduce in pensiero e quindi “media”, medita, gli impulsi lasciandosi guidare dalla “Forza Positiva”. La coscienza è questa Forza Positiva che spinge l’uomo a vagliare le cose e ad agire in conformità al bene comune, che è l’amore, e non conforme all’egoismo che è la spinta animale (primordiale dell’animale) e deriva dalla forza negativa propellente verso il basso (cose temporali).
L’Amore è la Forza Positiva che spinge l’uomo a superare l’egoismo, a guardare il bene comune, ad amare il prossimo, sacrificandosi per esso, e in questa spinta di amore risiede l’Amore eterno.
Così è e così sia per Maria.
 
[3/161]   30 marzo 1990
L’uomo equilibrato è colui che dirige la sua vita con l’apporto della mente e con la spinta del cuore.
Il razionalismo e il sentimentalismo sono eccessi della mente o del cuore. Ogni eccesso è segno di squilibrio e l’uomo che vive in questi eccessi non è nel giusto equilibrio.
Il sentimento (sentire col cuore) provoca l’emozione, parte soprattutto dai sensi che captano all’esterno fatti, situazioni, visioni che provocano l’emozione che spesso si traduce in reazioni fisico-psichiche (pianto, riso, sofferenze, ecc.) visibili e sensibili all’esterno.
La ragione (mente) è mossa spesso dal sentimento (provocato da fatti esterni sensibili) ma lo razionalizza, ne cerca i perché di fondo, lo dirige a realizzare atti più equilibrati.
La mente reagisce al sentimento emotivo e lo ordina in modo più equilibrato e seguendo spesso le spinte interiori dell’inconscio (intuizioni).
Quanto più la mente è allenata a captare le spinte interiori dell’inconscio (che possono essere positive = coscienza, o negative = egoismo) tanto più gli atti dell’uomo razionale sono ordinati verso un “fine” chiaro, evidente, voluto.
Se nell’inconscio sovrabbondano spinte negative, dovute a memorie genetiche più negative che positive, la mente di quell’uomo capta e realizza spesso azioni negative (lotte, violenze, sopraffazioni, ecc.).
Se invece sovrabbondano memorie genetiche positive, la mente dell’uomo è più equilibrata perché supera le emozioni, spesso frutto di squilibri negativi interiori ed esteriori, e fa agire l’uomo in modo più equilibrato e positivo ( = bene comune).
Sii equilibrato, uomo credente, il tuo sentimento (cuore) ti porta al Positivo e la tua mente regola gli impulsi del cuore e ti fa agire in modo ordinato al bene comune.
Così sia per Maria.
 
[3/162]   4 maggio 1990
L’uomo, da sempre, cerca il suo “Super-io”.
Se il suo carattere è forte, lo cerca in sé stesso ( = egoismo) e prevarica sugli altri, se il suo carattere è debole cerca il suo Super-io negli altri e ne resta succube. Solo se l’uomo trova il suo Super-io nel Creatore (suo centro, sé profondo), solo allora l’uomo è forte ed equilibrato in sé stesso e con gli altri.
L’uomo è come una bilancia, se il fulcro della sua bilancia è Dio la bilancia resta in equilibrio, la sua vita non è oppressa da altri né opprime gli altri. La sua forza vitale è sostenuta dal Super-io (Dio) che ne regola, sostiene, controlla, guida le pulsioni verso il bene comune. E l’uomo, così sostenuto nel centro del suo essere, non sbanda né a destra né a sinistra, ma è saldo in sé stesso, né prevarica, né rimane succube di altri.
Lasciati guidare dal Super-io, uomo terreno, sia lo Spirito il fulcro della tua vita e camminerai diritto verso nuovi cieli e nuove terre dove il Super-io sarà sempre più visibile e godibile da tutti. Perché tutti siano uno nell’Uno.
Così sia per Maria.
 
[3/163]   20 maggio 1990
Tu uomo sei in Me (prima del concepimento - inconscio).
Tu uomo sei per Me (nel tempo, ricerca libera - inconscio-conscio).
Tu uomo sei con Me (nell’eternità, scelta libera - coscienza).
Perché tutti siano uno nell’Uno (cfr. Gv 17,20-26).
Così è e sarà con Maria.
 
[3/164]   15 giugno 1990
La crisi della mezza età (quarantenni) è la crisi più difficile da superare oggi.
La crisi dell’adolescenza è proporzionata all’età. Passaggio dallo stato infantile: vita animale-sentimentale, allo stato adolescenziale; vita consapevole di sé stesso e degli altri, rapporti più allargati, attenzione agli altri per conoscere sé stesso, per crescere in sé stesso, per affermarsi nel mondo.
La crisi della mezza età è crisi dell’uomo globale dove le componenti non sono solamente fisico-psichiche sentimentali, ma tutto l’uomo è coinvolto specie nella sua componente spirituale.
Lo spettro della morte fa capolino, dapprima inconsciamente, facendo urgere il bisogno di una vita piena ancora prorompente in energie bio-sentimentali, e poi la consapevolezza sempre più chiara del degrado fisico che inevitabilmente porta alla decadenza delle energie fisiche fino alla morte del corpo.
L’uomo maturo si ribella a tale decadenza e vuole continuare ad essere giovane. Perciò la crisi.
Solamente se l’uomo adulto sa far crescere dentro di sé la vita dello Spirito che piano piano riempie il suo essere, sovrabbondando con la sua forza positiva sulle forze fisiche decadenti, potrà superare tale crisi perché nel suo intimo (sé) sentirà crescere la vita nuova, forte e sempre più in espansione verso cielo e terre nuove dove i limiti bio-sentimentali e intellettuali cadranno per la crescita di questa nuova Vita che va oltre la vita e continuerà all’infinito perché Infinito ne è l’Autore.
Il soggetto si sta avvicinando all’Oggetto da conoscere, amare, imitare, godere all’infinito.
Così sia per Maria.
 
[3/165]   18 giugno 1990  - ore 2,30
Il guaio per l’uomo di oggi è che non sa e non vuole più riconoscere le proprie radici, e la linfa che gli serve per vivere la trova e la cerca nel tronco esterno, nella corteccia superficiale dove facilmente l’uomo vive, ma nell’intimo della sua pianta è morto. Il suo cuore si sta atrofizzando perché le sue arterie sono sclerotizzate e intasate da fumi esterni nocivi alla sua salute. La circolazione del suo sangue vitale è difettosa perché manca degli elementi vitali succhiati dalle sue radici nell’Humus eterno, linfa vitale ed eterna.
Riprendi, piccolo uomo a nutrire il tuo sangue con l’Ossigeno che ti viene dalle radici.
Solo nel tuo intimo (sé profondo) c’è la linfa vitale che ti farà vivere sano, forte e la tua vita temporale alimentata dalla Linfa eterna, che viene dalle radici, ti farà vivere la Vita oltre la vita dove pace e forza stanno alla sua base.
Così sia per Maria.
 
[3/166]   29 luglio 1990
Tre sono i modi di considerare una persona conforme il suo atteggiamento esteriore.
L’uomo che si impone sugli altri può essere considerato un leader o un violento, o un presuntuoso.
L’uomo che si sottomette agli altri può essere considerato uno stupido, un debole o un buono.
Tanto l’uomo considerato forte, come l’uomo considerato debole può usare la sua volontà in modo positivo o in modo negativo.
Il presuntuoso, o colui che impone la sua volontà con violenza (fisica o intellettuale), usa la sua libertà in modo negativo perché prevarica sugli altri imponendosi e schiacciando l’altro. Solo colui che propone con forza la sua volontà per realizzare o far realizzare un bene comune, solo costui è leader positivo.
Il sottomesso che si lascia guidare dal forte lo può fare per paura, per ignavia, per incapacità o per realizzare un bene comune anche attraverso un atteggiamento di costante dedizione, o aiuto, o accettazione dell’altro per raggiungere con lui una comunione continua...
 
[3/167]   20 ottobre 1990  -  ore 5,30
O l’uomo di questo tempo ritrova nel suo spirito la sua anima (spirito = parte intellettiva dell’uomo; anima = parte divina dell’uomo), o l’uomo perirà sulla terra e si ritroverà nel vuoto.
Solo riguardando dentro di sé, nel suo profondo, ritroverà sé stesso, il senso della sua vita sulla terra, il perché del suo essere nel tempo per continuare poi la sua vita nella dimensione eterna dello Spirito Santo. Solo così l’uomo corruttibile diventerà incorruttibile e tenderà sempre più a perfezionare sé stesso per assomigliare al suo Creatore. Questo l’uomo di oggi cerchi e quando Lo troverà vivrà in pace perché avrà trovato il Faro verso il quale dirigere i giorni della sua vita.
Così sia con Maria.
 
[3/168]   4 febbraio 1991
Fa quello che ti ho detto di fare... perché il mondo cominci a comprendere la realtà profonda dell’uomo, conosca sempre più il suo intimo, il perché eterno della sua vita. E’ l’uomo globale che sta nascendo, non più l’uomo animale o superficiale, ma l’uomo nato per essere immagine del Dio vivente.
Così sia per Maria.
(Cosa deve fare l’Università Cattolica?).
Studiare l’uomo globale. Cercare le radici profonde da cui è scaturito l’uomo. La sua esistenza, come è fatto = quattro dimensioni: fisica, psico-intellettiva, spirituale ( = impulsi trascendenti positivi o negativi), transpersonale ( = intuizioni, aggancio col trascendente).
 
[3/169]   11 marzo 1991
Tre sono gli impulsi vitali della creatura.
·         Il primo impulso è la sopravvivenza fisica.
·         Il secondo impulso è la conservazione della specie.
·         Il terzo impulso è la sopravvivenza dello spirito.
Il primi due impulsi sono comuni all’animale e all’uomo-animale, dove la ragione non si è ancora sviluppata.
Il terzo impulso è sentito dall’uomo sapiens.
Il primo impulso per la sopravvivenza spinge l’animale e l’uomo infante a cercare il cibo. (Lotte degli animali per ottenere la preda. Il bimbo piange quando ha fame, vive per mangiare).
Il secondo impulso per la conservazione della specie spinge l’animale e l’uomo giovane a cercare un rapporto sociale. Iniziano i rapporti affettivi, prima con la madre, poi con gli altri esseri della stessa specie finché la creatura trova il suo partner col quale si unisce per procreare. (Lotte degli animali per conquistare il partner scelto attraverso odori o spinte energetiche, ecc.).
Il terzo impulso è esclusivo dell’uomo sapiens. Inizia e si sviluppa di mano in mano l’uomo cresce intellettualmente. La mente dell’uomo è sempre più spinta a cercare le ragioni di una sua sopravvivenza alla morte fisica. E tali ragioni le ritrova nel profondo del suo spirito, inconscio dapprima, poi sempre più consapevole del suo essere e del suo essere eterno. Questa consapevolezza è insita nell’inconscio fin dal concepimento e piano piano diventa coscienza di sé, degli altri, del perché della vita e della morte. Se l’uomo non riesce per ragioni contingenti, a esplicitare in sé stesso questo impulso alla sopravvivenza dello spirito, vive come un animale e muore come un animale, ma disperato perché la sua mente, più sviluppata di quella dell’animale, non ha trovato una risposta, cercata per tutta la sua vita temporale, al suo essere e al suo divenire. Solo lo spirito illuminato dalla Luce dell’Eterno può dare pace e vita serena all’uomo che ricerca la sua origine e il suo fine.
Così è.
 
[3/170]   12 marzo 1991  -  ore 00,15
Una metà unita all’altra metà forma l’intero. Tu, visibile, unita a Me, invisibile, formiamo l’uno. Quando l’uomo si unisce a Me forma un intero. Più interi uniti fanno un Uno, intero unico. E tutti saranno uno nell’Uno.
(Ma Tu non sei metà!).
Metà visibile (Cristo) di un TUTTO invisibile.
Unendovi a Me, come imitatori del Visibile, formate l’immagine totale dell’Invisibile TUTTO (Spirito Santo).
Così sia con Maria.
 
[3/171]   12 marzo 1991  -  ore 7,30
La libertà dell’uomo e la libertà di Dio possono combaciare e allora si forma l’intero (uomo «immagine di Dio» - Gen 1,27 -).
Ma la libertà dell’uomo non può essere superiore alla libertà di Dio, alla fine. Solo nel tempo la libertà e la volontà dell’uomo possono sopra valere sulla volontà e libertà dell’Uomo-Dio, tanto da poterne uccidere il corpo fisico. Ma la libertà e potenza di Dio supera la volontà omicida dell’uomo, risuscitando il Suo Corpo.
La risurrezione è il segno visibile, per voi piccoli uomini, della superiorità di una Libertà che nessuna creatura può domare, violentare, né superare. Così alla fine sarà per voi Mie creature.
Io vi ho create, Io vi ho salvate, nonostante le vostre volontà negative e la vostra libertà temporale - limitata dalle vostre categorie terrene - che Mi può rifiutare e disconoscere fino alla morte e oltre la morte. Ma nella Vita oltre la vita quando la vostra libertà sarà illuminata e attratta dal Fuoco eterno che vi farà comprendere sempre più il Suo Amore per voi, alla fine - dopo la purificazione dalle scorie nella Geènna - la vostra volontà sarà orientata sempre più verso la Luce e liberamente, coscientemente cercherete e sceglierete tale Luce, e rinascerete finalmente liberi e la vostra volontà sarà un tutt’uno con la Mia. «La Verità vi farà liberi» (Gv 8,32). La vostra libertà sarà un tutt’uno con la Mia libertà che vuole la salvezza eterna delle Sue creature.
Così è e sarà con Maria.
(Ma, alla fine, in cosa consiste la nostra libertà se è superata dalla Tua?).
Io vi lascio liberi nel tempo, e oltre, di scegliere il vostro cammino o con Me o contro di Me (cfr. Lc 11,23). Ma continuamente, nel tempo, sentirete la fatica della scelta! (Egoismo o altruismo).
Alla fine, e per chi sceglie l’amore per il prossimo, anche nel tempo, la scelta sarà verso la Luce perché, consapevolmente, sarà prediletta tale Via anziché la via delle tenebre. Ma nel tempo la vostra libertà è totale, proporzionata alla vostra intelligenza e volontà di scelta, spesso condizionata dal negativo.
Il cammino terreno serve come primo orientamento verso la vita eterna. Lasciatevi illuminare, anche qui nel tempo, dal Fuoco eterno (Spirito Santo) e la vostra vita sarà liberata sempre più dalla nebbia del transeunte (opera del maligno, principe nel tempo) e camminerete liberi e leggeri verso la Luce gioiosa e splendente nei secoli eterni.
(Ma il maligno Lucifero perché non ha scelto la Luce?).
Perché libero, fin dall’inizio, di scegliere Me Creatore o sé stesso creatura. In ciò consiste la libertà della creatura.
Chi chiude gli occhi a Dio vede solo sé stesso e precipita in basso perché non più sostenuto dall’Energia Fonte liberamente rifiutata. Ma l’Energia increata supera, alla fine, l’energia creata e saranno tutti uno nell’Uno.
(... «E tutti saranno salati col Fuoco». Mc 9,49).
 
[3/172]   18 marzo 1991  - mia meditazione?
La libertà del Creatore supera la libertà della creatura perché insita nell’Amore del Padre, vuole l’amore e la gioia dei figli, uniti dall’amore fra loro e col Padre, e riporta tutti all’Amore eterno.
La libertà della creatura è relativa a sé stessa perciò condizionata dall’ego.
Nel tempo l’uomo è libero di fare ciò che vuole, ma è sottoposto a leggi che lo possono costringere a non fare ciò che vuole, pena il castigo.
La legge umana condanna l’uomo che prevarica sull’altro: il ladro, il mistificatore, il falso, l’omicida viene condannato da un tribunale che insegna la giustizia terrena.
La legge divina, insita nella coscienza di ogni uomo sapiens, condanna intimamente l’uomo che prevarica sull’altro e ne suscita il rimorso.
La libertà dell’uomo è quindi condizionata: dall’ego, dalla società, dalla coscienza. La libertà dell’ego si scontra con la libertà della coscienza. La libertà della società è fluttuante conforme segue le tendenze culturali del tempo in cui vive quella società (leggi sull’aborto, ecc.). La libertà della creatura è quindi relativa: a sé stessa, alla società, a Dio. La libertà di Dio è assoluta, è guidata dalla legge dell’amore e della misericordia (cfr. Mt 12,7).
La giustizia è umana (cfr. Gv 8,15); la misericordia è divina. Alla fine la misericordia prevarrà sulla giustizia quando la creatura si sarà consapevolmente autogiudicata e autocondannata attraverso la sua coscienza che si incontra con la Verità dell’Amore (Fuoco eterno) che la illumina e la rende sapiente (nella Geènna tutti saranno salati col Fuoco - cfr. Mc 9,49 -).
«E la Verità vi farà liberi» (Gv 8,32). «Tutti saranno istruiti da Dio» (Gv 6,45). La libertà dell’uomo, in terra, è guidata dalla legge della coscienza, dalla legge di Mosè, dagli scritti dei profeti (cfr. Lc 16,29).
«Viene un’ora, ed è questa, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e Verità» (Gv 4,23-24).
«Sono venuto nel mondo per essere un testimone della verità» (Gv 18,37).
 
[3/173]   17 giugno 1991
Nell’uomo sapiens c’è un inconscio, un subconscio, un superconscio.
La vita dell’uomo sapiens consiste nel discernere ciò che giunge nella sua mente (conscio), valutando ciò che viene dal subconscio - pensieri distorti che alterano la realtà facendo apparire interessante, valido, piacevole, appetibile, opportuno per un bene immediato ciò che in realtà porta solo alla morte perché finisce con la morte del corpo - da ciò che viene dal superconscio - pensieri e volontà di infinito -.
Il subconscio immerge l’uomo nel pantano terreno, il superconscio lo eleva in Alto.
Sappi discernere piccolo uomo ciò che ti abbassa e ti appesantisce da ciò che ti eleva.
Io ho messo dentro di te un seme, il seme germoglierà e spunterà la fogliolina, nel tempo, ma tu la puoi ripiegare su sé stessa tale vegetazione, o la puoi far rizzare verso il cielo. Comunque il seme cresce, male o bene conforme tu ti lasci guidare dal subconscio o dal superconscio. Nella Vita oltre la vita anche il seme ripiegato e cresciuto guardando in basso farà un balzo e si raddrizzerà e il suo germoglio striminzito prenderà luce e calore dal Sole eterno non più annebbiato dal fumo del subconscio, ma libero di espandersi all’infinito.
Il granello di senapa crescerà come pianta rigogliosa e ospiterà gli uccelli dell’aria che vi faranno il nido per nuovi volatili (cfr. Mc 4,26-32). Sii granello aperto alla Luce del superconscio e ti espanderei anche qui sulla terra dove molti uccelli cercano un nido per proliferare.
Così sia con Maria.
 
[3/174]   29 luglio 1991
Vari sono i livelli di coscienza: dal minerale, al vegetale, all’animale, all’uomo, all’uomo “Sapiens”. Da un minimo ad un massimo di sviluppo.
Nell’uomo tre sono i livelli di crescita della “coscienza”:
·         L’uomo animale vive per godere la sua fisicità: mangia, si riproduce.
·         L’uomo intelligente (sapiens) vive per godere la sua creatività intellettuale: pensa, studia, costruisce.
·         L’uomo spirituale (“Sapiens”) vive per godere la sua alterità: incontro, all’infinito, con l’Infinito-Eterno attraverso il finito ( = il prossimo nel tempo).
Così nella Vita oltre la vita vari sono i livelli di approccio e di permanenza delle entità in cammino, libero e cosciente, verso livelli sempre più alti, all’infinito.
(Qui ci troviamo insieme per affinità di livelli. Mi ha detto Alberto).
L’uomo “Sapiens” è libero e cosciente.
Così sia come e con Maria.
 
[3/175]   9 settembre 1991
E’ giunta l’ora della consapevolezza dell’uomo “sapiens”.
Non più l’uomo animale che agisce per istinto, ma l’uomo intelligente sé stesso e il cosmo, che agisce pensando e scegliendo con intelligenza ciò che gli urge dentro (memorie genetiche, ecc.).
E l’uomo intelligente si sta avviando a diventare “Homo Sapiens”, cioè uomo che sente in sé stesso non solo gli impulsi genetici naturali e istintivi (animali), ma anche e soprattutto gli impulsi che gli vengono dalla sua sopranatura Divina (coscienza) che controlla e supera la natura umana. Questo è l’uomo “Sapiens” che sente in sé stesso gli impulsi della “Sapienza” che lo portano ad amare il prossimo come sé stesso, e ad amare il suo Creatore, Fonte della Sapienza.
Così è e sarà con Maria.
(Ma cos’è la trasmissione di pensiero?).
La trasmissione di pensiero è quella relazione che esiste fra l’uomo terreno, vivente ancora nel tempo, e le entità (persone morte nel tempo) viventi nella Vita oltre la vita.
Sono queste trasmissioni del “pensiero” di qualche entità che entra nell’orbita - canale elettromagnetico - di una persona terrena e incide nella sua mente la propria storia. E’ questa trasmissione di pensiero che vi fa pensare, ignorantemente, ad una reincarnazione!
MA NON ESISTE REINCARNAZIONE, OGNI PERSONA È UNICA E IRRIPETIBILE, ma è solo trasmissione di pensiero (e quindi della storia) di una entità ad una persona vivente sulla terra che ricicla in sé tale pensiero e lo trasmette a sua volta a chi lo vuol ascoltare. Attenzione, piccoli uomini, a queste trasmissioni extranormali, che possono condizionare, in parte, anche la vostra vita.
TUTTO CIÒ CHE PORTA IN ALTO È POSITIVO,
TUTTO CIÒ CHE PORTA IN BASSO (interessi o amore terreni) È NEGATIVO.
C’è un istinto naturale, animale intelligente, e c’è un istinto soprannaturale, Homo Sapiens.
L’istinto naturale tiene o spinge l’uomo verso il basso (terra), l’istinto soprannaturale eleva l’uomo verso le Alte sfere e lo fa vivere di amore, e lo spinge verso l’Amore eterno.
Vi è trasmissione di pensiero di entità basse che trasmettono la loro storia (cosiddetta reincarnazione), ed entità Alte che spingono l’uomo ricevente ad elevarsi notificando a lui scintille di Verità.
Queste sono da ascoltare, le altre hanno bisogno delle vostre preghiere per elevarsi.
Così sia per Maria.
 
[3/176]   6 ottobre 1991
(Rita?).
Non lasciare sfuggire questo attimo che il Signore mi concede perché io trasmetta a te una piccola parte di Verità, quella che io ora sto scoprendo.
(Dove sei? Come stai?).
Ora cammino in pace verso la Luce che sempre più intravedo e mi dà gioia perché il mio cammino ora è sicuro verso l’Amore che è infinito. Piccole scintille di gioia ho vissuto con G. che mi aiutava a realizzare quella parte di me che più mi attraeva.
L’arte, il bello, le cose originali e artistiche mi attraevano sulla terra e con G. ho vissuto attimi di gioia, credendo che tutto il vero, il bello fosse nella realizzazione di tali attrattive.
Ora comprendo che l’arte è solo un mezzo per realizzare, pallidamente, il Vero, il Bello che sono le caratteristiche dell’Amore eterno che io ora, per grazia Sua, sto scoprendo. Questa è gioia vera che non tramonta, ma sempre più ci illumina all’infinito perché Infinito ne è l’Autore. Dillo a G., dillo ai miei figli che rincorrono una felicità effimera, ora.
(Ma cosa devono fare?).
G. nell’arte, T. nel captare e fissare le immagini sul nastro, RI. attraverso la scienza che lo attira, cerchino Lui, l’Altissimo artista.
La Realtà assoluta, e non immagine su nastro, la Sapienza, madre della scienza umana, cerchino questi miei amori terreni (G. T. R.) e scopriranno anche nel loro campo di azione terrena, una Luce che illuminerà le loro opere rendendole sempre più simili al “Trascendente” del quale sono immagini. Superiore è il livello dell’opera di colui che in quell’opera cerca di trasmettere l’Archetipo di ogni arte, immagine, o scoperta scientifica cercata dall’uomo terreno. Si elevino verso l’Altissimo e realizzeranno sempre più la loro attitudine al bello, al vero, alla scoperta delle scienze umane.
La Luce è in alto, non in basso, si elevino e credano nel Creatore del mondo, Fuoco d’amore eterno.
Grazie Laura. Trasmetti e prega per tutti noi. Rita.
(Rita è una giovane madre morta alcuni anni fa).
(... Questa notte ho fatto un sogno strano molto complesso. Ero andata a una lezione di un professore - uomo massiccio con la barba brizzolata e tanti capelli - che ci spiegava cose difficili. Poi ci ha detto di fare una domanda, abbiamo risposto in due, io ho risposto chiedendo dove andavano a finire quelli che sulla terra si occupavano di cose importanti, tipo arte o scienze, ma erano “agnostici”. Il professore, contento, mi ha detto che avrei dovuto sviluppare questo tema nella prossima lezione. Poi ci siamo incamminati insieme e il professore mi ha preso sottobraccio. Ad un tratto si è fermata davanti a noi una donna molto alta, magra, elegante - Rita - e ci ha detto che ha avuto molta paura avendo dovuto passare su una passerella sospesa sull’acqua... Poi siamo arrivati in una specie di grande chiesa, o teatro, vecchio e disastrato e ci siamo fermati per vedere uno spettacolo che stava per iniziare. Il professore a un dato momento mi ha messo la testa sulla mia spalla, io sono rimasta sbigottita e stavo pensando cosa sarebbe avvenuto se lui si fosse innamorato di me. Poi l’ho visto alzarsi ed entrare in una porticina, tappezzata come il muro - tappezzeria tipo rinascimento -, e mi sono accorta che il professore, visto di spalle, aveva una figura snella ed era una donna... Cosa vuol dire?...).
(Stamattina, da sveglia mi è venuta in mente Rita che ha insistito perché io scrivessi ciò che voleva dirmi. Che nesso ha col sogno? Sono io matta?).
No, Rita ti ha espresso la sua situazione e il desiderio che tu trasmetta ai suoi “amori” ciò che ora ha compreso.
La passerella che ha dovuto, con paura oltrepassare, è il passaggio subìto per la sua purificazione (acqua).
Il mondo terreno si sta avvicinando sempre più consapevolmente alla Vita oltre la vita, e voi, anime sensibili, ne siete gli antesignani. Parlate, e il mondo si solleverà dal pantano.
Così sia per Maria.
 
[3/177]   6 ottobre 1991  -  ore 13
«E i vecchi avranno sogni, e i giovani vedranno visioni» (Gl 3,1-2; At 2,17), così Io Mi manifesterò oggi e domani, come aveva predetto il Mio profeta Gioele.
Il Mio progetto è eterno e la storia ne rivelerà lo svolgimento nei secoli.
Guardate e credete, piccoli uomini, la storia parla di Me ai posteri. Aprite gli occhi per vedere, le orecchie per udire, la mente per comprendere la Verità che sempre più vi sarà disvelata attraverso i “segni” anche della storia umana. L’evoluzione porta l’uomo da un minimo a un massimo, sempre in espansione, all’infinito. L’uomo del futuro comprenderà ciò che gli antenati non potevano comprendere, tranne qualche “illuminato” (Gioele e i profeti), che saranno confermati, nel loro predire, dalla storia evolventesi nel tempo.
Così è.
 
[3/178]   15 novembre 1991
L’uomo è come un computer.
Il computer è una macchina sofisticatissima nelle sue componenti che funzionano una in relazione all’altra. Se una delle componenti che fanno funzionare la macchina si inceppa o si rompe, la macchina funziona male o si ferma, non funziona più. Bisogna sostituire la parte rovinata ma tale sostituzione comporta un lavoro difficile e molto delicato, ma il computer, riparato, può funzionare ancora per poco, poi la parte rinnovata, più facilmente logora le altre parti del computer vecchio e la macchina, manomessa, ad un dato momento si ferma, non funziona più, anche se con la parte rinnovata ha potuto proseguire ancora un po’ di tempo il suo lavoro.
Così è per il computer uomo. La macchina è il corpo dell’uomo dotato di organi sofisticatissimi che funzionano uno in relazione all’altro e guai se un organo si ammala! Ogni organo è dotato di cellule interagenti tra di loro, tutto è predisposto in modo perfetto e ogni organo funziona e agisce per far funzionare tutto il resto della macchina. Quando un organo si ammala, non funziona più come prima, rallenta il suo ritmo e tutto il corpo ne risente negativamente e si produce una serie di disfunzioni nell’apparato organico che alla fine portano all’arresto del movimento ritmico di prima, questa è la morte del corpo.
Iniziata la malattia, l’uomo ha trovato dei rimedi (medicine, interventi chirurgici, oggi anche sostituzioni di organi ammalati con altri sani provenienti da donatori estranei) che possono portare avanti ancora un po’ di tempo il funzionamento del corpo ammalato. Ma poco vale il prolungamento della vita di un corpo che inevitabilmente è destinato a morire per il logoramento e invecchiamento delle cellule che hanno fatto funzionare tale corpo dalla nascita in poi.
Ma come il computer (macchina costruita dalle mani e dall’intelligenza dell’uomo), funziona se le sue apparecchiature sono sane e se l’uomo immette in esso “programmi” prestabiliti che vengono poi elaborati dalla macchina per dare delle risposte cercate, ma non ancora conosciute esattamente dal ricercatore, così è nell’uomo.
Il corpo dell’uomo è la macchina che funziona se è sana, e la sua mente, la cui sede è il cervello, elabora i “dati” che sono immessi in lui durante la sua vita nel tempo.
I dati che sono immessi ed elaborati poi dal cervello - mosso da impulsi interni ed esterni - sono: le memorie genetiche che sono trasmesse dagli antenati e fanno parte del patrimonio genetico (DNA) del nascituro fin dal suo concepimento, i fatti culturali che restano incisi nel cervello del concepito dall’inizio alla fine della sua vita nel tempo. I fatti culturali vengono dall’esterno = cose percepite, viste o udite fin dal grembo materno. Tali fatti culturali (educazione, ecc.) sono le memorie culturali che interagiscono massimamente nella mente dell’uomo, nel tempo.
Ci sono inoltre gli impulsi spirituali che vengono dal trascendente, Positivo o negativo, e incidono fortemente ma in modo più sottile e spesso inavvertito, nella mente dell’uomo “sapiens”.
Quanto più l’uomo è maturo e attento a tali impulsi spirituali, tanto più il suo cervello, che ne registra i dati, riesce ad elaborare i programmi messi in lui dalle memorie genetiche e dalle memorie culturali, in modo più sottile e completo. Le risposte che usciranno nel cervello - che elabora tali dati anche spirituali incisi nella sua mente - saranno più complete di quelle dell’uomo che vive in superficie elaborando solo i dati culturali (situazioni e informazioni) vissute nel tempo.
L’uomo animale o l’uomo materialista elabora nella sua mente solo i dati ricevuti dalle cose viste e toccate con i sensi fisici, o con l’intelligenza limitata alla materia tangibile e non oltre.
Camminate uomini del duemila, il terzo millennio vi apre la mente a cose più alte e sottili.
Il vostro cervello registrerà impulsi prima sconosciuti ai vostri antenati, e la vostra macchina computer elaborerà dati nuovi e più eccelsi. E le risposte che usciranno dalla vostra mente azioneranno le nuove leve per vivere una vita più intelligente le cose dello Spirito che guida la vostra vita verso una conoscenza della Verità sempre più ampia e approfondita.
Così sia con Maria.
 
[3/179]   6 aprile 1992  -  ore 9
Ora finalmente ho compreso che l’ “es”, si ricongiunge con l’ “Id”.
L’ “es” è nell’uomo terreno, l’ “Id” inizia a farsi conoscere dall’uomo terreno attento al suo specifico “es” e liberatosi dal suo “io”. Quando l’ “es” è illuminato dall’ “Id” - nell’uomo libero dall’ego - questo si chiama “Dies” ed è Luce infinita che dà senso a tutto ciò che permea la creatura, in terra e oltre, all’infinito. Questa è la vera vita figlia della “Vita” e destinata ad essere Sua immagine cosciente all’infinito.
Camminate uomini della terra e scoprirete cieli e terre nuove. Sigmund Freud.
(... Ma perché tu, grande Freud, parli a me stupida donna ignorante che non ha mai letto niente dei tuoi libri e non sa niente della tua e vostra scienza?).
Non la scienza ma la Sapienza detta la Verità.
Noi uomini colti crediamo, sulla terra, di comprendere con la nostra intelligenza studiata, le verità del profondo, o dei mondi stellari, ma solo colui che, con umiltà e fiducia totale nell’Essere supremo, si immerge nella Sua Luce, sentendoLo presente in sé come scintilla, può esserne illuminato e vedere e conoscere un po’ alla volta all’infinito la Sua Verità. Non la scienza, opera limitata dell’uomo, ma la Sapienza spalanca i Cieli infiniti.
Faccio ora ammenda alla grande presunzione del mio “io” terreno, presuntuoso e caparbio negatore dell’Essere supremo da cui tutto deriva, tutto genera, tutto illumina, tutto salva. Sia lode all’Altissimo nei secoli eterni.
Grazie, trasmetti e canta. Sigmund Freud.
 
[3/180]   24 aprile 1992
Scrivi, sono io che ti parlo (?). Niobe.
Il telecomando è “segno” evidente e tangibile dell’autocomando interiore all’uomo attento agli impulsi che gli pervengono dall’inconscio e raggiungono la mente (conscio).
Come il piccolo apparecchio, dotato di tasti collegati a onde elettromagnetiche, serve ad azionare impulsi diretti a muovere immagini visibili sul video, e conforme la pressione del dito su uno o un altro tasto - prescelto dalla volontà della persona azionante tale telecomando -, può far agire l’immagine - visualizzata poi sul video - in un determinato modo prescelto dal supervisore, o può scegliere programmi diversi e quindi visualizzare scene, persone, situazioni diverse, conforme il supervisore vuole, e cerca nei vari programmi quello più congeniale ai suoi interessi specifici, così è nella vita dell’uomo terreno.
L’uomo coglie gli impulsi che gli vengono dall’inconscio, li visualizza nella sua mente, dove incidono pure impulsi che vengono dall’esterno (cultura = realtà vedute e conosciute attraverso i sensi), e fa una scelta voluta conforme gli interessi specifici urgenti in quella mente specifica.
Ogni uomo ha un suo “quid” specifico, diverso da quello degli altri uomini. Ogni uomo è irripetibile.
Ma ogni uomo è responsabile delle sue azioni scelte, volute, realizzate conforme la sua stessa volontà muove le leve del comando ( = azione del dito sul telecomando).
Attento, uomo terreno, ad azionare le tue leve in modo positivo, cioè per un bene comune e non soltanto egoistico. Conforme azionerai le leve del tuo comando, porterai un bene alla società che ti circonda. Ma se azionerai le leve del tuo autocomando solamente riguardando i tuoi interessi personali (ricchezza, sesso, potere, ecc.) a scapito del bene comune e prevaricando o sfruttando gli altri, le tue azioni si risolveranno in continui sbagli e provocheranno, a lunga scadenza, un grosso danno per te e per quanti coinvolgerai nella tua azione negativa (egoismo).
Attenti al vostro telecomando! Visualizzate nel vostro video mentale gli effetti dei vostri autocomandi e prevedetene, in anticipo, gli effetti o positivi o negativi. Voi siete i responsabili delle catastrofi storiche! Cercate, visualizzate, realizzate azioni adatte al bene comune, e le catastrofi saranno evitate.
Ognuno è responsabile delle proprie azioni e, spesso, anche delle azioni di altri giocatori.
La partita si gioca qui sulla terra, nel tempo. Poi le conseguenze nell’aldilà!
Il Signore vi aiuti a scegliere e a giocare bene la partita. Pregate e otterrete.
Così sia con Maria.
 
[3/181]   4 maggio 1992  -  ore 10
Nel computer umano sono state immesse “memorie” negative, fin dall’antichità.
Fin dal principio, il principe del mondo, ha lavorato per distorcere la Verità nella mente dell’uomo. Oggi l’uomo sapiens se ne sta accorgendo, perciò lavora per estirpare dal suo computer tale zizzania.
Lavora, uomo sapiens, per ripulire il tuo computer, togli le memorie sbagliate dalla tua mente che, illuminata dallo Spirito Santo, se ne sta accorgendo finalmente!
Tolte le memorie negative dalla mente del computer-uomo, immesse memorie positive - il Vangelo ne è il massimo codice - l’uomo camminerà più spedito e più libero verso la comprensione della Verità da realizzare anche, inizialmente, nella vita terrena nel tempo.
(Ma perché Signore hai permesso al maligno di immettere memorie negative nel computer-uomo?).
Ogni Mia creatura è libera, dalla creatura angelica alla creatura uomo. La creatura deve sceglierMi liberamente e coscientemente.
Nella creatura egocentrica, l’io prevale. Così per Lucifero - libero di guardare a sé stesso o al Creatore - la scelta è stata egocentrica, perciò l’io ha prevalso su Dio, ed è rimasto “solo” nel suo io. Le conseguenze le vedete oggi voi uomini del terzo millennio più attenti alle realtà profonde del vostro computer.
L’evoluzione della vostra mente vi fa palese ciò che la mente dei primitivi ancora non captava.
Il maligno ha seminato di notte (tempi primordiali) la semente falsa, oggi gli Angeli che Io mando a voi (voci illuminanti) lavorano per estirpare tale zizzania.
E il seme ripulito dalle memorie sbagliate comincerà a dare frutti buoni.
Questo avverrà nel computer-uomo ripulito dalla polvere e arricchito di memorie positive che lo porteranno a riveder le stelle illuminate dal Sole eterno.
Così è e sarà con Maria.
(Nel terzo millennio avverrà ciò?). Inizia...
 
[3/182]   13 novembre 1992  -  ore 10
L’apparato neuropsichico dell’uomo è in gran parte ancora sconosciuto dall’uomo sapiens. Solo l’uomo “Sapiens” potrà comprendere ulteriormente i meccanismi che muovono le leve che fanno azionare il cervello dell’uomo spingendo la volontà cosciente di una persona a fare o non fare una determinata azione.
L’uomo “Sapiens” è colui che volutamente e coscientemente è entrato in contatto con la dimensione trascendente, extracorporea, dalla quale partono impulsi, positivi o negativi, che poi incidono sulle leve del cervello spingendo e costringendo l’uomo a fare una determinata azione che può risultare positiva, cioè inerente al bene comune, o negativa cioè egoistica e contraria al bene comune.
Tali leve del cervello sono manovrate da forze positive che partono dal Positivo Assoluto, o da forze negative ribellatesi liberamente e coscientemente al Positivo Assoluto per prenderne il Suo posto.
Il relativo ha Voluto diventare, in sé stesso, l’assoluto, staccandosi dalla Forza primigenia dell’Assoluto dal quale derivava. Il relativo si è fatto assoluto.
Da ciò lo scontro fra forze Positive derivanti dall’Assoluto (Angeli), e forze negative derivanti dall’assoluto fasullo, autocostituitesi ma mancanti di quella forza primigenia dell’Assoluto da cui derivava e dal quale si era staccato liberamente e coscientemente. Perciò la caduta del relativo negativo non più sostenuto dalla Forza primigenia, perciò la necessità (per il relativo, autolimitatosi e quindi divenuto negativo) di assorbire forze positive da tutti gli esseri derivati dall’Assoluto che dà ad ogni Sua creatura scintille della Sua forza positiva per elevarsi verso di Lui. La lotta fra forze positive e forze negative avviene prima nell’inconscio dell’uomo, poi raggiunge l’apparato neuropsichico del cervello umano dove tale lotta diventa conscia e aziona le leve della volontà che alla fine determina le varie azioni.
L’uomo “Sapiens” è colui che è in contatto con la forza positiva (Sapienza), cercata e voluta liberamente e coscientemente, e ne segue gli impulsi che poi spingono le leve del suo apparato neuropsichico determinando in lui la volontà, mossa prima dal desiderio di realizzare azioni positive che servono al bene comune.
Nell’uomo sapiens, cioè dotato di intelligenza, libertà e volontà, agiscono ambedue le forze sempre in lotta fra loro ( = bene dell’ego contro il bene comune), nell’uomo “Sapiens” prevale l’impulso positivo cercato, voluto, pregato e prescelto liberamente e coscientemente.
Questa è l’eterna lotta che soggiace nell’inconscio dell’uomo e che diventa conscia nell’uomo sapiens libero di scegliere fra l’attrattiva dell’ego - dove incidono gli impulsi delle forze negative che attirano, verso il basso, l’uomo per assorbire la forza positiva vitale - e Sapiens libero di scegliere fra l’ego e l’attrattiva del bene comune scopo finale della vita terrena di ogni creatura libera e benpensante. Questo è l’uomo “Sapiens” verso il quale è incamminata tutta l’umanità perché tutti, siano uno nell’Uno.
Così è.
(Signore, ma a cosa servono tutti questi ragionamenti? Alla fine l’uomo muore e... tanti saluti, è finito e inutile il suo ragionare!).
No, questi ragionamenti servono all’uomo per conoscersi sempre più. Al bambino non servono, all’uomo animale non servono, ma servono all’uomo maturo e intelligente che si interroga sul suo “essere”.
Solo conoscendo la profonda realtà del suo essere, dove incidono tali forze positive e negative, l’uomo potrà scegliere liberamente e coscientemente le sue azioni.
Solo la consapevolezza dell’esistenza di tali forze negative che portano alle scelte dell’ego (perciò guerre, lotte, omicidi, ecc.) potrà portare l’uomo sapiens a diventare “Homo Sapiens” per libera scelta.
Dallo scarto del negativo l’uomo ricercherà solo il Positivo e solo allora l’umanità tenderà all’unione libera e voluta col Positivo Assoluto. Solo così l’uomo realizzerà il suo “essere” in pienezza. Questa è la gloria.
Così è.
 
[3/183]   16 novembre 1992
Terzo millennio = era dello Spirito, era dell’elettronica, era dell’imitazione di Cristo.
·         L’era dello Spirito incide, nella dimensione spirituale dell’uomo, impulsi positivi sempre più percettibili dalla coscienza resa più attiva e sensibile alla voce dello Spirito.
·         L’era dell’elettronica indica il tempo in cui l’apparato neuropsichico dell’uomo sapiens è sollecitato da impulsi, positivi o negativi, che incidono e producono movimenti cerebrali sempre più rapidi, includendo od escludendo rapidissimamente pregiudizi e convinzioni prima latenti o incidenti lentamente e pesantemente nel pensiero e quindi sulla volontà decisionale dell’uomo sapiens.
Scelte e decisioni rapide con possibilità di immediati cambiamenti di visuali.
Gli impulsi positivi sono più percepiti e ricercati che non gli impulsi negativi dovuti a vibrazioni lente e discontinue. Ciò avviene nell’apparato meccanico della mente. Spinte neuropsichiche più veloci dovute a vibrazioni più sottili e rapide.
·         L’era dell’imitazione di Cristo è il risultato finale delle scelte fatte nell’apparato neuropsichico sollecitato sempre più dagli impulsi positivi che mettono in evidenza più chiaramente ciò che serve a realizzare il bene comune anziché il bene dell’ego (impulso animale). E l’uomo animale, divenuto uomo sapiens, si avvia a divenire “Homo Sapiens”.
Questa l’evoluzione dell’uomo: da animale a spirituale, perché tutti alla fine siano, coscientemente e liberamente, uno nell’UNO.
Così è e sarà con Maria.
(Gv 4,23: «L’ora viene, ed è questa, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e Verità».
Lc 17,21: «Il regno di Dio è già in mezzo a voi» (Traduzione Lagrange); «Il regno di Dio è dentro di voi» (Traduzione del Nardoni).
Gv 16,12-13: «Quando sarà venuto Lui, lo Spirito di verità, vi guiderà per tutta intera la Verità, vi dirà tutto ciò che udirà e vi farà conoscere le cose future».
Gv 3,3: «Nessuno se non nasce dall’Alto può vedere il Regno».
Gv 3,7: «Dovete nascere in modo nuovo»).
Il Regno è iniziato con la venuta di Cristo («è già in mezzo a voi»). Ma il Regno è dentro già in colui che crede e ascolta lo Spirito che parla dentro l’uomo che ha «orecchie per intendere» (Mc 4,9).
Questo è l’uomo nuovo = “Sapiens”.
 
[3/184]   6 dicembre 1992
Come un tempo l’uomo primitivo si muoveva su quattro appoggi (mani e piedi), perché il suo cervello agiva solo in minima parte come quello dell’animale che ha bisogno di soddisfare solamente le necessità primarie: mangiare, dormire, riprodursi, così l’uomo più evoluto, nel tempo, si è raddrizzato ed è diventato Homo-erectus, perché il suo cervello ha cominciato ad agire anche nella parte più sottile. Non solo i bisogni primari, comuni all’animale, hanno mosso il suo cervello, ma altre spinte, partite da una Fonte trascendente, hanno inciso in un’altra parte del suo cervello muovendolo e provocando tensioni, desideri che vanno oltre i bisogni primari dell’animale.
E l’Homo-erectus è diventato un po’ alla volta Homo-sapiens. La parte del suo cervello azionata da impulsi trascendenti è diventata sempre più attiva di mano in mano che si apriva alla intelligenza di tali impulsi (intelligenza = inter eligere = scegliere dentro).
Così l’uomo ha cominciato a pensare, formulare idee, concetti, scelte, ricerche, ecc.
L’emisfero del suo cervello attivato dagli impulsi trascendenti si è attivato sempre più producendo connessioni varie e sempre più complesse di mano in mano entravano in lui impulsi che depositati come memorie genetiche, provocavano poi le varie connessioni.
Come in un computer quanto più immetti nel suo cervello elettronico programmi vari e complessi, tanto più il cervello elabora i dati: sceverando, distinguendo, raccordando, e provocando poi soluzioni, prima imprevedibili al momento della raccolta dei vari dati, così avviene nell’emisfero del cervello umano stimolato dagli impulsi derivati dal trascendente.
Così il cervello umano si è mosso e si sono attivate in esso parti prima ferme perché solo la parte animale era stimolata dagli istinti primari necessari alla vita animale e per la riproduzione fisica.
E’ entrata in azione quella che voi, uomini intelligenti, chiamate psiche, cioè quella facoltà di sceverare i vari impulsi animali istintivi, dagli impulsi derivati dal trascendente.
Ora il cervello dell’uomo evoluto si è aperto nel suo terzo emisfero.
Non solo l’emisfero che presiede alle azioni animali agisce, non solo il secondo emisfero che presiede alle azioni intellettuali agisce ricercando, scoprendo, scegliendo i dati, venuti dal trascendente, e componendoli poi in varie combinazioni provocando pensieri, idee, giudizi, ecc. che portano poi l’uomo ad agire in modi vari e diversi conforme l’intensità degli impulsi accettati o scartati o comunque sceverati, ma ora con l’apertura del terzo emisfero, ora sempre più attivo, l’homo-sapiens sta diventando “Homo-Sapiens”. E l’attività di questo nuovo emisfero cerebrale attivato sempre più per l’evoluzione naturale dell’uomo, programmata dal Creatore, porterà tale uomo evoluto a diventare immagine sempre più simile al modello (Cristo) che il Creatore ha mandato nella pienezza dei tempi (cfr. Gal 4,4), per mostrare alla Sua creatura come vivere nel tempo, come uomo perfetto, dove l’intelligenza, la libertà, la volontà - doti essenziali divine che fanno la creatura-uomo a immagine del divino - fanno crescere l’uomo, da uomo animale a uomo spirituale, perché tutti alla fine siano... uno nell’Uno.
 
[3/185]   8 dicembre 1992
... Non voler pensare con la tua piccola mente ignorante ma lasciati andare e ascoltami.
(Ma tu chi sei?).
Niobe ti parla.
(Ma è il Signore che ti manda a me?).
Sì, l’Altissimo oggi permette un ulteriore cammino alle Sue creature più evolute e credenti alla Sua Parola perché comprendano sempre più il Suo progetto di amore e di illuminazione delle menti fatte per recepire la Sua Verità all’infinito.
(Ma quando l’uomo muore e non esiste più il suo cervello fisico, come l’uomo può apprendere ulteriormente la Verità?).
L’apparato neuropsichico dell’uomo insito nel cervello fisico dell’uomo terreno agisce spinto da impulsi che derivano dal trascendente, impulsi che muovono e azionano leve che determinano poi la comprensione cosciente dell’uomo sapiens.
Dall’inconscio al conscio. Nel conscio (mente) vengono determinate le decisioni che portano poi alle varie azioni positive o negative conforme la mente ha scelto gli impulsi o negativi o positivi.
L’uomo è libero.
Ti ho già detto come l’uomo è portato alle scelte, dove memorie genetiche, culture e abitudini, educazione, ecc. possono avere spesso il sopravvento per la decisione, poi immediata, dell’azione da svolgere. Ma se nell’apparato neuropsichico del cervello umano esiste una zona (nell’emisfero attivo dell’Homo Sapiens) dove la circolazione sanguinea è carente o difettosa per cause endogene o patogene dovute a traumi subiti nel tempo, avviene in quella zona una depressione per cui il meccanismo cerebrale è talvolta rallentato o inceppato. Queste sono le depressioni arteriose che provocano quella che voi chiamate depressione psichica.
Tutto, nel vostro apparato fìsiologico neuropsichico, è regolato in modo perfetto, ad ogni azione corrisponde una reazione neuropsichica, e viceversa, a ogni reazione (neuropsichica) agli impulsi del trascendente corrisponde una azione decisa nella mente e realizzata poi dai moti sensori.
(Ma allora non siamo liberi! Ma tutto dipende dalla circolazione regolare o irregolare del sangue che irrora più o meno tali zone dell’emisfero cerebrale?).
La circolazione sanguinea ha molta importanza anche nelle decisioni che provocano poi le azioni umane, ma ciò non è definitivo, né assoluto per il comportamento dell’uomo evoluto perché quanto più l’uomo si evolve, e nel suo cervello si attiva l’emisfero che presiede alle azioni mosse da impulsi positivi - che partono dal trascendente positivo -, tanto più l’uomo è aperto a tali impulsi - perché in lui concorrono e prevalgono memorie genetiche positive, culture, abitudini, educazioni derivanti dal Positivo - e sarà portato a fare azioni positive riguardanti soprattutto il bene comune e non il bene dell’ego che è ristretto e soggiogato dagli impulsi negativi che incidono soprattutto sull’emisfero cerebrale animale.
L’uomo sapiens diventa “Homo Sapiens” quanto più cerca, desidera e realizza gli impulsi derivanti dal trascendente positivo. E’ questa la forza che deriva dallo Spirito Santo che agisce nell’uomo aperto ai Suoi impulsi. Questo è l’uomo che ha “orecchi aperti” alla voce dello Spirito.
Nel terzo millennio sempre più numerosi saranno tali uomini evoluti e quindi aperti a tale Voce.
Così sempre più circoleranno culture, idee, educazioni positive; si moltiplicheranno gli uomini “Sapiens” (guidati dallo Spirito di Sapienza) e il mondo si convertirà dal negativo (egoismo animale) al positivo (bene comune), e tutti si incammineranno per essere alla fine uno nell’Uno.
Così è con Maria, Ancella del Positivo.
(Ma Niobe non mi hai risposto alla domanda: come l’uomo può apprendere ulteriormente la Verità dopo la morte del suo cervello fisico?).
Dopo la morte fisica dell’uomo non è più il cervello fisico, che è tramite nel tempo fra il trascendente e l’immanente terreno, ma gli impulsi positivi - il negativo non può più agire oltre il tempo - vengono recepiti dal corpo psichico dell’uomo fino alla purificazione totale del suo “essere pensante”, poi la sublimazione, cioè la risurrezione totale. Cristo ne è il modello nel tempo.
«Io sono la risurrezione e la Vita» (Gv 11,25).
«Nessuno se non nasce per acqua e Spirito può entrare nel Regno» (Gv 3,5).
L’uomo “Sapiens” inizia la sua rinascita nell’acqua, nel tempo (acqua = umanità terrena, corporale, nel tempo).
La voce dello Spirito inizia a farsi sentire nell’uomo “Sapiens”, nel tempo, poi continua nell’eternità beata.
Così è.
 
[3/186]   13 dicembre 1992 -  ore 8,50
La forza della suggestione è immensa.
Il cervello umano percepisce impulsi dal basso (culture, cose viste, udite, ecc.) e dall’Alto (trascendente Positivo o negativo). Conforme il midollo è più denso o più fluido, limpido, le vibrazioni - che derivano da impulsi terreni o trascendenti - sono più lente nel midollo denso, e più veloci nel midollo limpido.
(Cosa c’entra il midollo?).
Il midollo è il nastro trasmettitore al cervello degli impulsi che derivano dalle due dimensioni (alta o bassa) e rimangono incisi in questo nastro ultrasensibile. Il midollo è la parte più sensibile del corpo animale che porta al cervello gli impulsi recepiti dall’esterno (basso = impulsi terreni), o dall’interno (alto = impulsi trascendenti).
Dall’inconscio al conscio. (Cos’è l’inconscio?). E’ il magazzino, il deposito di tali impulsi recepiti dagli antenati e impressi nei “geni”, e poi trasmessi agli eredi fino alla terza o quarta generazione.
Ecco come avviene l’evoluzione del cervello: da animale a umano, da uomo erectus a uomo sapiens, a homo “Sapiens”. Questo è l’uomo più evoluto perché dall’inconscio sono partiti impulsi sempre più selezionati poi nel conscio dell’uomo sempre più attento agli impulsi che vengono dal trascendente.
L’uomo animale riceve impulsi solo dal basso ( = istinti animali naturali), l’uomo erectus e poi l’uomo sapiens è attento agli impulsi che provengono dal trascendente perché il suo midollo si fa sempre più fluido e le vibrazioni sono quindi sempre più rapide.
L’uomo “Sapiens” è colui il cui midollo è sempre più limpido per cui percepisce impulsi che vengono dal trascendente e le sue vibrazioni sono sempre più frequenti e veloci.
(Ma le vibrazioni sono del trascendente o del midollo dell’uomo terreno?).
Le vibrazioni sono modulate nelle onde magnetiche che partono dall’Energia fonte, sono recepite dalle creature angeliche positive che le trasmettono poi alle creature terrestri. Le vibrazioni sono diverse a seconda se vengono trasmesse da creature angeliche positive, che hanno accettato totalmente gli impulsi del Positivo (Energia fonte), o da creature angeliche negative che fin dall’inizio hanno voluto liberamente scegliere il loro “ego” (creaturale) rifiutando l’Energia del Creatore. Perciò staccate dall’Energia fonte, un po’ alla volta si sono impoverite di tale Energia fino alla catarsi. Le loro vibrazioni si sono rallentate fino alla morte, cioè all’assenza dell’Energia, fonte primaria di vita eterna, e sopravvivono mutuando la loro minima energia vitale dalle creature umane che cercano sempre più di circuire per recepirne le energie positive donate loro dal Creatore.
Gli angeli ribelli vivono solo per le energie umane riciclate nel loro essere creaturale...
(Sono stanca, Niobe, non ti seguo più). A domani il seguito...
... vedi come le tue energie naturali tendono a rallentare il ritmo delle vibrazioni che vengono dal trascendente perché nel midollo si insinuano vibrazioni che venendo dal negativo assorbono le tue energie positive e rallentano perciò il ritmo delle tue vibrazioni. Ogni giorno ha il suo peso! A domani...
 
[3/187]   13 dicembre 1992    -  ore 11  - in chiesa, alla Comunione.
Io albergo la tua mente, non temere, Io ti sostengo e ti guido. Ama, canta e vivi in pace.
Così sia con Maria.
 
[3/188]   26 marzo 1993  -  ore 4
L’albero della Vita è Cristo, il Messia. Colui che è nel mezzo del Paradiso. Colui che dà la vita.
Chi mangia di Lui, albero della Vita, vivrà in eterno. Ma chi ha mangiato dell’albero del bene e del male, proibito fin dall’inizio dal Creatore perché gustando di quell’albero l’uomo avrebbe conosciuto il male (maligno = serpente) e ne sarebbe morto, è cacciato dal Paradiso (cfr. Gen 2,8-17). Solo colui che arriverà, con la sua volontà, a mangiare l’albero della Vita, vivrà in eterno.
Cristo è albero della Vita. «Chi mangia la Mia Carne e beve il Mio Sangue avrà la vita eterna» (Gv 6,54).
Il serpente, la creatura più astuta, ha tentato e fatto cadere l’uomo facendogli credere il male, il suo desiderio (dell’angelo) di diventare come Dio lo ha spinto, per prima creatura, a mangiare dell’albero proibito, ha disobbedito coscientemente ed è uscito dal Paradiso, strisciando ed ha indotto l’uomo a far altrettanto. Perciò la perdita della vita innocente e beata e l’inizio della vita cosciente e libera di scegliere continuamente fra l’albero del bene ( = Cristo che porta alla vita eterna), e l’albero del male che porta alla morte.
Ma fuori dal Paradiso l’uomo faticando è ancora libero di scegliere l’albero della Vita (Cristo) che è a portata della sua mano (Eucarestia), e quindi ne mangi, vivrà in eterno.
Dio si è incarnato, si è fatto vedere risorto perché l’uomo imitandolo, potesse risorgere con Lui.
 
[3/189]   19 novembre 1993  -  ore 9,30
La libertà del singolo uomo non è mai assoluta ma è relativa alla libertà dell’altro.
La vera libertà è quella che osserva e si relaziona al “bene comune”. Ogni uomo ha diritto alla vita per la quale è stato concepito consciamente, o non con piena volontà da parte dei genitori.
Nessun uomo, e per nessuna ragione, ha il diritto di togliere la vita ad un altro uomo, neppure per legittima difesa.
Io sono il Datore di vita, Io sono Colui che permetto alla morte di chiamare ogni uomo, ad un dato momento della sua vita già da Me conosciuto a priori, per far entrare quell’uomo nella vita eterna.
La morte fa passare l’uomo dalla vita alla Vita che non finisce. Ma l’ultimo nemico da Me sconfitto sarà la morte, perché IO SONO DATORE DI VITA. E’ necessario, qui nel tempo sulla terra, questo passaggio, perché qui nel tempo inizia per l’uomo l’infanzia della sua vita che può raggiungere, anche qui sulla terra, una buona maturità se si relativizza liberamente e coscientemente al bene dell’altro (prossimo) cioè, al bene comune.
Perciò l’uomo è libero nel tempo di scegliere il bene comune, indice di maturità di coscienza, o il proprio bene terreno (egoismo) che può opporsi al bene comune.
Perciò Lucifero, principe delle gerarchie angeliche fuori dal tempo, ha scelto sé stesso portando con sé, nella rovina del distacco dal Datore di Vita, miriadi di angeli succubi come lui dell’ “ego”. Non più il bene comune, la comunione dei creati, ma la divisione e quindi la morte per il distacco dalla Forza vitale primigenia.
La morte fisica dell’uomo è retaggio di tale principe che diventa il principe di questo mondo e semina zizzania, deviazioni continue dalla Vita: incitando gli uni contro gli altri, perciò guerre e lotte che provocano morte; provocando virus e malattie che determinano deviazioni nell’ordine biologico della persona, o decadenza fino alla morte fisica di tale uomo. Questo è il compito del ribelle alla Vita (Lucifero). «Mangerai polvere per tutti i giorni della tua vita» (Gen 3,14).
Ma Io Mi servo di tale ribelle per dare all’uomo la possibilità e la libertà di scegliere fra Me e sé stesso.
E’ questa la vita dell’uomo nel tempo sulla terra, poi la sua libertà terrena condizionata dal “principe della morte” finisce nel tempo, e inizia la nuova Vita dove “nuovi cieli e nuove terre” (cfr. Ap 21,1) intravedrà il corpo psichico dell’uomo, finché vorrà liberamente cercare e anelare alla Luce, che prima intravede (nella Geènna) - perché ancora ricoperto dalla zizzania più o meno conforme la sua volontà terrena lo ha mosso -, poi sempre più vedrà con il nuovo occhio purificato (nella Geènna) dal “Fuoco eterno” che illumina, riscalda, brucia la zizzania accumulata su quell’uomo (cfr. Is 65; 1 Cor 3,13-16).
La libertà del Creatore, Salvatore delle Sue creature, supera la libertà della creatura, condizionata nel tempo dal deviatore, portatore e principe della morte. Io salvo tutti alla fine. Io sono il Datore di Vita.
Così è.

[3/190]   1 dicembre 1993  -  ore 8,30
(Persuasioni occulte?...).
Possono essere Positive o negative, Positive se vengono dall’Alto (Spirito Santo, Angeli, Santi), o negative se vengono dal basso (diabolos e spiriti maligni, entità negative non ancora purificate).
Dall’inconscio al conscio, incidono nella mente dell’uomo, attenta a tali impulsi, provocando pensieri, desideri e decisioni che si realizzano poi in azioni positive o negative conforme la volontà dell’uomo è tendente più al positivo o al negativo.
Voi uomini chiamate “carattere” tali tendenze, ma questo carattere deriva: da memorie genetiche trasmesse dagli antenati e soprattutto da culture e situazioni, educazione, ecc. vissute dal bambino fin dal suo concepimento.
Attenti, piccoli uomini, a tendere, desiderare, cercare, volere tutto ciò che è Positivo, cioè tende al “bene comune” e non all’interesse egoistico della persona che spinta dal negativo - con persuasioni occulte che mostrano il male come bene attraente ed immediato - pensa, desidera e poi sceglie e realizza ciò che è contrario al “bene comune”. La persuasione occulta spinge l’uomo, debole e succube del negativo, a realizzare azioni turpi ai danni di innocenti sprovveduti di potere, di sapere e di volere.
Pregate, ascoltate e seguite il Positivo e vivrete in pace sulla terra e nella gloria infinita dell’Infinito Assoluto.
Così sia con Maria.
 
... «Pregate per non cadere in tentazione» (Lc 22,40).
«Entra nella tua stanza e prega il Padre tuo che vede nel segreto e il Padre ti ricompenserà» (Mt 6,6).
«Se avrete fede pari ad un granello di senapa... niente vi sarà impossibile» (Mt 17,20).
«Questa specie di demoni non si scaccia se non con la preghiera» (Mc 9,29).
«Padre nostro...» (Mt 6,9-13).
«Domandate e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto...» (Lc 11,9).
«Il Padre darà lo Spirito Santo a coloro che lo pregano» (Lc 11,13).
«Due ciechi lo seguivano gridando: abbi pietà di noi... e i loro occhi si aprirono» (Mt 9,27-29).
«Uomo muto indemoniato... e scacciatone il demonio, il muto parlò» (Mt 9,32-33).
Fariseo e pubblicano: «O Dio abbi pietà di me peccatore... e questo tornò a casa giustificato» (Lc 18,9-14).
«Tutto ciò che domanderete con fede nella preghiera, voi lo otterrete» (Mt 21,22).
«Tutto è possibile per chi crede» (Mc 9,23).
Domandate con fede e otterrete.
(Grazie Signore!).
 
[3/191]   16 maggio 1994
(Signore dimmi, vale più la vita o la libertà? Se una persona vuol togliersi la vita, devo rispettare la sua libertà e volontà, o devo cercare di impedirglielo?).
Se non c’è la vita, non c’è neppure libertà. Quindi la priorità è della vita sulla libertà che ne è conseguente.
Difendi la vita con tutti i mezzi a tua disposizione, primo fra tutti il tuo intelletto mediante il quale tu comprendi e puoi far comprendere il valore massimo della vita a colui che non l’ha compreso e la rifiuta.
Se non c’è vita, non c’è libertà. E’ quindi errato dire: “l’uomo è libero di fare ciò che vuole, io non posso e non devo impedirglielo!”. Altra è la libertà personale di decidere sulla propria vita, e qui l’uomo è certamente libero - anche se condizionato dalle sue memorie genetiche, educazione, ambiente culturale, cioè del suo vissuto - e altra è la libertà di decidere sulla vita degli altri. Non può l’uomo togliere la vita a nessun altro uomo, per nessuna ragione, neppure per legittima difesa, né per alleviarlo da eventuali sofferenze (eutanasia). “Lenire dolorem”, questo è il dovere dell’uomo verso chi soffre, ma mai togliergli la vita che non è di sua proprietà. Chi si priva della vita, o priva un altro uomo della vita, annulla in sé, o nell’altro, la libertà di agire nel tempo.
L’uomo è libero di vivere o di rifiutare la vita se non ne ha compreso il valore, ma ciò rientra in una situazione patologica - incapacità di intendere e di volere - in tale situazione patologica l’uomo sano deve fare tutto per impedire il suicidio all’uomo malato.
Situazione patologica è una deviazione dall’ordine naturale dall’uomo che segue l’istinto di conservazione (l’animale uccide per vivere!), ma non è libero di togliere la vita a nessun altro uomo. Se ciò avviene è dovuto   all’ “ego” che presume di essere padrone della vita e della morte. Il principe di questo mondo è tale “ego” ma perciò: «Striscerà sul suo ventre e mangerà polvere (vita fisica psichica dell’uomo) per tutti i giorni della sua vita» (- Gen 3,14 - nel tempo.).
Tu sei libero, piccolo uomo, di proporre le tue ragioni (di vita o di morte) all’altro “prossimo”, ma non di imporle altrimenti ledi la libertà dell’altro.
La tua libertà è tale finché non togli la libertà al prossimo (sano di mente). Qui c’è il limite, non oltrepassarlo mai!
Così sia con Maria.
(Grazie Signore!).
 
[3/192]   4 aprile 1995  -  ore 1
... Tutto ciò fa parte di un inconscio collettivo che un po’ alla volta viene svelato alle masse. Prima attraverso singoli leaders più aperti alla Verità, poi attraverso questi, alla masse ancora chiuse al trascendente.
(Che cosa sarà svelato?).
La Verità ultima della creazione voluta dal Padre per amore dei figli perché in essa (creazione) intravedano l’Autore che vuol dare ai figli il Suo Amore perché ne godano con Lui all’infinito.
Così è.
 
[3/193]   13 febbraio 1996
Voi uomini siete fatti a Mia «immagine e somiglianza» (Gen 1,26-27).
Tre sono le caratteristiche che vi accomunano al vostro Padre: l’intelligenza, la libertà, la volontà.
·         L’intelligenza del Padre, è la “Sapienza”. In voi figli è capacità di comprendere, intuire (intelligo), la Verità, un po’ alla volta conforme la vostra evoluzione mentale (dall’inconscio al conscio) e psico-fisica-spirituale.
·         La libertà del Padre è assoluta, totale. La libertà dei figli è relativa alla libertà del prossimo, e tale libertà è relativa alla cultura e all’evoluzione dei fratelli fra i quali ogni uomo vive cresce e agisce. Quindi libertà relativa al contesto in cui l’uomo vive ma condizionata anche della volontà del principe di questo mondo.
·         La volontà del Padre è il bene assoluto. La volontà dei figli è tensione alla felicità. Ma tale felicità è pure relativa al contesto in cui l’uomo vive. Felicità immediata è soddisfazione di un piacere fisico (animale), psichico (intellettuale), o spirituale (tensione alla gloria eterna).
L’intelligenza, libertà, volontà del Padre è: assoluta, eterna, incontrovertibile, statica.
L’intelligenza, libertà, volontà dei figli è: relativa, in fieri, mutevole, dinamica.
«Siate perfetti come il Padre» (Mt 5,48). Questo il fine di ogni uomo in cammino verso la gloria eterna, raggiungibile per mezzo di queste tre caratteristiche divine, per diventare sempre più immagini somiglianti al Padre.
Così è e così sia per Maria.
 
[3/194]   1 maggio 1996  -  ore 7
(... Comportamentisti, o esistenzialisti, o essenzialisti? Ricerca di una prassi, o ricerca dell’essenza dell’uomo? Fare per essere o essere per fare?).
Prima è necessario comprendere l’essenza dell’uomo: l’origine, il perché, il fine della vita dell’uomo, e poi regolamentare, studiare, strutturare il comportamento dell’uomo nella sua vita temporale. Quindi il comportamento deve essere la conseguenza dell’essenza profonda dell’uomo.
O l’uomo nasce, cresce, muore come un puro animale, anche se più intelligente della bestia - che non sa parlare ma trasmette il suo essere solo con grugniti o moti vocali o sensuali dove i cinque sensi: vista, udito, olfatto, gusto, tatto, sono gli unici mezzi per comunicare con i suoi simili e trasmettere gli impulsi istintivi dell’animale orientati alla autosopravvivenza (mangiare), e alla sopravvivenza della specie (riproduzione) - o l’uomo ha una marcia in più, cioè una intelligenza dovuta a una evoluzione mentale che lo fa progredire nella scoperta del suo essere, per cui comunica con la “parola” il frutto del suo pensiero.
E tale pensiero non è spinto solamente da un istinto di autoconservazione (mangiare), o autoriproduzione (sessualità), ma anche una ricerca del “perché” del suo essere, dell’origine e del fine di questo suo essere.
E tale pensiero evoluto lo porta inevitabilmente a ricercare il “Trascendente”, cioè ad indagare e intuire dentro sé stesso, una diversa dimensione che supera quella della materia tangibile, ed è oggetto e soggetto del suo pensiero. E tale pensiero non può essere sperimentato con macchine (come tutto ciò che è tangibile e materiale) ma entra in una dimensione superiore che l’uomo ha definito soprannaturale o “trascendente”, cioè al di sopra dell’immanente, del tangibile e sperimentabile con i cinque sensi animali.
E’ nella dimensione trascendente che l’uomo sperimenta la presenza di una sua “essenza” superiore a quella animale, e che l’uomo ha denominato: essenza spirituale. E’ in tale dimensione che l’uomo intelligente si incontra con l’ “Essenza” superiore, origine e fine anche della sua vita temporale e dalla quale deriva tutto ciò che l’uomo ha denominato con la parola “spirito”, che esprime il suo pensiero. E’ nella dimensione soprannaturale che l’uomo incontra lo “Spirito Santo” origine e fine del suo essere intelligente ed eterno perché derivante da un “Essere eterno” causa prima e fine ultimo di ogni realtà umana transeunte. Questo è l’uomo! Che da animale diventa, un po’ alla volta, sapiens ( = intelligente) e poi “Homo Sapiens”, dove l’intelligenza umana diventa sapienza perché si avvicina sempre di più, ed è “immagine” della “Sapienza eterna”.
Questa è l’evoluzione dell’uomo: che da uomo animale diventa, uomo razionale, uomo morale, uomo religioso, uomo spirituale, cioè uomo “Sapiens”, e alla fine uomo angelico (nell’Empireo) a immagine dello “Spirito Santo” dove il Positivo è l’Essenza della Sapienza eterna.
Da un “meno” a un “più”. Questo il cammino e lo scopo della vita essenziale dell’uomo.
... (E poi?). Nuovi cieli e nuove terre (cfr. Ap 21,1) vedrà e vivrà l’ “Homo Sapiens”.
Per ora accontentati di ciò che hai compreso finora. Il tempo finisce per ogni uomo animale, ma l’eternità è il tempo dell’ “Homo Sapiens” all’infinito, perché Infinito ne è l’Autore.
Così è.
 
[3/195]   28 febbraio 1997 -  ore 22
L’uomo non è mai totalmente libero nella sua volontà e quindi nelle sue decisioni positive o negative.
L’uomo nasce per generazione diretta dovuta all’unione fisica-psichica e spirituale dei genitori. Ma ogni padre e madre porta dentro di sé un bagaglio (un “quid”) di memorie genetiche ereditate, a loro volta, da antenati e poi vissute, durante la loro vita terrena, in modo più o meno libero, ma comunque sempre condizionati dal contesto, culture, educazione, ecc. ricevute fin dalla nascita e durante la crescita, specie nei primi anni di vita (per questo è importante l’educazione!...). Perciò ogni uomo agisce spesso per “imitazione”, specie da piccolo.
Quando il bambino comincia a sviluppare la sua personalità, più o meno autonoma, è però sempre condizionato, in gran parte, dalle memorie genetiche ereditate dagli antenati e poi dall’educazione che lo spinge ad imitare il gruppo nel quale il bimbo si trova inserito.
Non quindi la sua volontà è totalmente libera ed autonoma, e perciò anche le sue scelte positive o negative (peccati) derivano da tali condizionamenti interiori ed esteriori. Ogni azione dell’uomo è perciò non totalmente responsabile e cosciente in assoluto, ma è sempre, in parte, relativa all’ambiente e alle memorie ereditate; ed è sobillata, spesso, da una forza negativa che lo sovrasta e lo spinge a seguire l’ “ego” anziché il “Sé” profondo.
Solo le creature angeliche, create direttamente da Dio come puri spiriti, non sono soggette alla evoluzione come le creature umane (la cui persona è soggetta all’evoluzione) e in cui solo l’anima (scintilla divina) è creata direttamente dal Creatore e immessa nell’uomo fin dal suo concepimento.
Quindi solo le creature angeliche sono state totalmente libere e responsabili nella loro scelta, unica e irripetibile, provocata in loro dalla consapevolezza della propria possibilità e libertà di scelta donata loro dal Creatore.
Perciò si è realizzato, all’inizio, nel mondo angelico il principale atto libero, cosciente, voluto e totalmente responsabile, per cui in alcune creature angeliche ha potuto imperare l’ “ego” anziché il “Sé”.
Questo è il vero PECCATO ORIGINALE (rifiuto del Creatore) realizzato liberamente e coscientemente dall’angelo ribelle, libero nella sua unica prova di libertà, concessagli dal Creatore.
Ma l’uomo essendo soggetto alla sua evoluzione nel tempo - evoluzione fisica, psichica e spirituale del corpo ricevuto dai genitori - può essere anche condizionato dalla forza negativa del “ribelle bugiardo” che trasmette a lui, nel tempo, la sua ribellione al Creatore.
Ma il Salvatore interviene illuminando l’uomo sempre più nella sua evoluzione e rendendolo cosciente di tale forza positiva che supera certamente la negativa, la annulla sulla croce e la stravolge in positiva con la Sua Risurrezione dalla morte. Così sarà annullato alla fine ogni peccato cosciente.
«Io sono venuto non per giudicare il mondo ma per salvarlo» (Gv 3,17; Gv 12,47).
«Io ho vinto il mondo» (Gv 16,33).
«Lo Spirito convincerà il mondo quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio... perché il principe di questo mondo è già stato giudicato(Gv 16,8-11).
Ora è iniziata l’era dello Spirito.
Così è.
 
[3/196]   25 novembre 1997  -  ore 9  
«Padre passi da Me questo calice» (Mt 26,39).
E’ la natura umana di Gesù che si appella alla Sua natura divina (chiamata Padre) superiore all’umana.
La natura umana del Cristo si incontra, e talvolta quasi si scontra, con la Sua natura divina e per un attimo si ribella a tale natura superiore che sembra voler sopprimere la Sua vita. E’ l’istinto umano di conservazione della vita che si ribella alla morte! («Padre passi da Me questo calice»).
Ma tale istinto umano è subito sopraffatto dalla Sua Realtà divina. La natura divina ha il sopravvento sulla natura umana - che invece teme il dolore e rifiuta la morte - e fa sentire al Cristo la giustizia di quella morte non voluta dall’ “uomo”, ma subita dall’Uomo-Dio. Dio sa che per mostrare all’uomo caduco, Sua creatura, la “risurrezione”, cioè la nuova Vita, deve necessariamente passare attraverso la morte del suo corpo fisico umano.
La natura umana viene superata dalla natura divina che ha voluto passare attraverso l’umanità - fino all’ultima conseguenza, cioè la morte - per insegnare alle Sue creature che solo annullando sé stesse, avrebbero potuto “rinascere” alla nuova vita eterna, dove lo Spirito alberga in pienezza.
Perciò la natura divina del Cristo prevale sulla sua natura umana, infatti dice: «Per questo sono venuto!» (Gv 18,36-37). La natura divina vince la natura umana e il Cristo risuscita glorioso.
Così è.
(Grazie Signore!)
 
[3/197]   15 febbraio 1998   -  ore 8  -  dopo un sogno stranissimo.
Le memorie genetiche incise nella corteccia cerebrale dell’uomo possono perdurare ed essere trasmesse, fino alla terza o alla quarta generazione, da antenati vissuti secoli fa.
Scene e situazioni vissute da questi antenati possono essere trasmesse a livello genetico (DNA?) ai posteri nati alcuni secoli dopo. Tali memorie genetiche non solo possono incidere nell’inconscio degli eredi ma condizionarne, in parte, il carattere. Oltre agli aspetti fisiologici, anche alcune tendenze psicologiche e spirituali possono venire trasmesse in alcuni eredi. Perciò, ora, puoi comprendere il perché riaffiorano nel tuo sogno alcune scene e alcune situazioni vissute, secoli fa, da alcuni tuoi antenati (armeni)!...
Ma ciò che affiora nel tuo sogno confuso, può servire a te per comprendere certe situazioni negative o positive vissute dagli antenati. Le situazioni negative vissute e trasmesse a te, ti devono servire perché tu possa cercare nella tua vita odierna di trasformare il negativo in positivo.
La sublimazione del tuo “ego” deve servire a te, e ai posteri, a far cambiare in positivo le nuove generazioni. Dal male al bene, dall’uomo animale egoistico, all’uomo “Sapiens” che prega per la redenzione di antenati negativi da ridurre in positivi nella Vita oltre la vita (preghiere per l’albero genealogico degli antenati).
La vita di ogni uomo è una catena di azioni, consce e inconsce, che spesso partono da un primitivo egoismo (uomo animale) e portano alla scoperta e realizzazione del “Sé” (Sé = coscienza positiva del divino e del bene comune) dove le tendenze positive, sviluppate dall’uomo “Sapiens” portano le nuove generazioni a rivedere le stelle e il Sole (Creatore) da cui derivano.
Così è.
Dal male al bene. Dal negativo al Positivo. Questo l’iter dell’uomo sulla terra nel tempo. Poi la sublimazione della specie umana dalla terra al Cielo eterno e infinito perché Infinito ne è l’Autore.
Questo è lo scopo della creazione: la coscientizzazione dell’uomo nel tempo.
Tutto si evolve: dal caos (tenebre) alla Luce. Tutto si trasforma dal negativo al Positivo.
 
[3/198]   26 maggio 1998  -  ore 13,30
Ma non tutto il mondo angelico, messo alla prova dal suo Creatore - che Lo vuole libero e consapevole per dare il massimo valore alle Sue creature e renderle responsabili delle loro scelte - ha scelto sé stesso come “essere autonomo”, ma ha compreso e accettato liberamente la sua dipendenza dall’Assoluto sentendosi relativo a Lui e quindi sottomesso a tale Padre Creatore.
 
[3/199]   27 maggio 1998  -  ore 8,30
L’uomo superficiale è attratto dall’immediato e dall’effimero (tutto ciò che è transeunte).
L’uomo intelligente attratto dall’ “essenziale” (tutto ciò che spinge l’uomo e serve a vivere la vita terrena in vista dell’eterno, di ciò che non finisce ma perdura nella Vita oltre la vita temporale).
Così è.
Il “bugiardo” si serve dell’effimero immediato, ma caduco, per attirare a sé l’uomo superficiale e spesso presuntuoso di sé. L’effimero immediato tende al “piacere”, all’ “avere”, al “potere” (sesso, ricchezze, autorità).
 
[3/200]   17 agosto 1998
Nell’uomo esiste una legge divina (soprannaturale) incisa nel profondo della sua coscienza ( = anima, cum scio = conosco insieme a Colui che sa) e innata nell’uomo, e una legge umana (razionale) costruita dall’uomo e dedotta dalle varie esperienze vissute nel tempo attraverso i secoli.
Le leggi umane seguono e sono dovute all’evoluzione della mente dell’uomo che sempre più tende a conoscere la Verità. Nella storia dell’uomo vi sono momenti di progresso, in cui l’uomo cerca con più forza e libertà la Verità, e momenti di regresso in cui l’uomo è più annebbiato e la sua mente segue più spesso gli interessi dell’ “ego” (interessi terreni transeunti, opera delle forze negative che sovrastano e annebbiano la coscienza intima dell’uomo). La storia dell’uomo nel tempo, è una alternanza di progressi e regressi. Il progresso è spinto dall’Alto (forze positive) e porta alla conoscenza della Verità, il regresso viene dal basso (forze negative che insistono sull’avere, il potere, il piacere immediato dell’uomo animale, egoista).
Le leggi umane seguono e confermano questi momenti di progresso (cammino verso la Verità e l’Amore), o di regresso (cammino dettato dall’ “ego”). Se le leggi umane sono dettate dalla coscienza intima dell’uomo tendente alla Verità portano verso la libertà, se le leggi umane sono dettate da interessi egoistici di potere, transeunti, portano spesso verso la costrizione, il castigo, la prigione.
Tutte le leggi date dalla giustizia terrena finiscono con la morte (hai sbagliato, devi pagare = pene inflitte a chi trasgredisce tale legge). La legge umana definisce “reato” tale infrazione e condanna il trasgressore.
La legge divina insita nel profondo della coscienza,  mostra qual è la verità di ogni azione umana e porta l’uomo evoluto a seguire tale legge di amore (vero) che serve al “bene comune” della società che vive nel tempo.
Punire un reato è legge umana, condanna o ferma l’uomo per  paura della prigione, ma non lo aiuta a conoscere la Verità. La legge divina insegna all’uomo l’amore vero che unisce e spinge l’uomo verso la Verità che rende l’uomo libero. «La Verità vi farà liberi» (Gv 8,32).
Così è.
La legge umana divide, la legge divina unisce e insegna l’amore.
 
[3/201]   28 ottobre 1998  
Nella vita di ogni uomo cosciente, e nella storia dell’umanità incide spesso la legge dei contrari. Non c’è realtà, situazione, affermazione, vista o scelta dall’uomo cosciente, che non abbia, all’inizio, una realtà opposta.
La luce è l’opposto delle tenebre, la vita è l’opposto della morte, la gioia è l’opposto della sofferenza, il bianco è l’opposto del nero, la verità è l’opposto della menzogna, il bene è l’opposto del male.
Queste realtà espresse con categorie umane visibili e sensibili nel tempo, portano l’uomo a fare una scelta, libera e cosciente nelle persone sane di mente.
Così nell’uomo interiore vige la legge dei contrari: l’egoismo si oppone all’amore, al benessere personale si oppone il malessere di un prossimo sofferente e bisognoso di aiuto.
L’ego si oppone al “Sé” profondo. L’ego è dovuto alla carne, parte animale dell’uomo, il “Sé” è dovuto allo Spirito che vige nel profondo. L’ego spinge l’uomo alla ricerca dell’avere, del potere, del prestigio, del piacere dei sensi e dell’intelletto sensoriale. Tutti gli interessi e le attrattive dell’ego sono caduchi e finiscono con la morte del corpo, nel tempo. Tutti gli interessi e attrattive del “Sé” (anima) sono rivolti alle Realtà eterne.
Anche nel mondo dello Spirito, vige nel tempo, la legge dei contrari: l’ “Io sono” (Jahve) ha come oppositore  l’ “io sono” di Satana (il Suo antagonista nel tempo).
Lucifero, portatore di Luce è diventato, per sua libera volontà e scelta egocentrista, il portatore di tenebre e di morte.
L’ “Io sono”, portatore di vita eterna ha il Suo contrario nell’ “io sono”, portatore di morte. Ma l’ “Io sono” ha vinto la morte con la Sua Risurrezione alla vita eterna.
Uomo sei libero, o scegli il tuo ego caduco, o il tuo “Sé” profondo, vivente in eterno nella Luce infinita dell’Eterno Esistente.
Così sia con Maria.
Questa è la “lieta novella”: «Andate e portate il Mio Vangelo nel mondo» (Mc 16,15).
(Grazie Signore!).
Così sia.
 
[3/202]   10 febbraio 1999
Che differenza c’è fra “spirito” e “anima?”.
(E’ una domanda molto importante perché è alla base della conoscenza del nostro “essere” profondo. E’ infatti dall’aver capito come siamo fatti, e il perché della nostra esistenza terrena, che ci può aiutare a dare un vero senso alla nostra vita, per poterla poi vivere in conformità. Cercando di seguire gli impulsi positivi della nostra coscienza che ci guidano a realizzare qui, nel tempo, l’amore per il prossimo, per ritrovarci alla fine tutti uniti nell’Amore eterno, per sempre. E’ necessario fare prima una premessa per capire meglio l’uomo).
L’uomo globale è formato di tre dimensioni, chiamati “corpi”: corpo fisico, corpo psichico, corpo spirituale.
1.       Il corpo fisico è un involucro fatto di materia visibile e tangibile, deriva dai genitori, nasce, cresce, muore e si ricicla poi nell’humus terreno.
2.       Il corpo psichico non è materia visibile, ma è percepibile dalla mente dell’uomo che lo ha denominato, “spirito o psiche”. Comprende l’intelligenza, la libertà e la volontà, e rende attivo l’uomo nel tempo, col pensiero, la parola, ecc.
3.       Il corpo spirituale è quella parte eterna, dello spirito; che l’uomo ha denominato “anima o coscienza”. E’ la scintilla divina entrata nell’uomo fin dal suo concepimento, e donata dal Creatore per illuminare lo spirito umano e dirigerlo verso “l’Eterno”.
- La psiche serve a raccordare il corpo spirituale col corpo fisico dell’uomo -. Ora cerco di spiegarti meglio!
Lo spirito o psiche, è la parte dell’uomo che intuisce e comprende ciò che è al di là della materia e lo fa agire poi, più o meno, in conformità a tale comprensione. Lo spirito non è materia, lo puoi denominare: mente, intelletto, pensiero, volontà, parola, ecc.
Cioè tutto ciò che è comprensibile dall’intelligenza, ma non tangibile, né sperimentabile con i cinque sensi fisici.
(Lo spirito è forse il nostro “sesto senso”, al di là della materia?!...).                 
E la psiche quella facoltà umana che serve infatti a raccogliere gli impulsi che vengono dal trascendente (positivo o negativo) e a trasmetterli al corpo fisico attraverso il cervello.
L’anima o coscienza è la parte più elevata, più sottile, dello spirito umano (non esiste negli animali!...). E’ la “scintilla divina” insita in ogni uomo fin dal suo concepimento. E’ la parte che trascende l’uomo e dove incidono gli impulsi del Trascendente Positivo (Spirito Santo). L’anima è la parte eterna dell’uomo, non può ne patire ne morire, ma continua all’Infinito. L’anima la puoi chiamare anche “coscienza” (Cum scio = so con “Qualcuno” che sa tutto = il Sapiente eterno!).
Ma nello spirito dell’uomo agisce, oltre al Trascendente Positivo (Dio, Angeli e Santi = forze positive che guidano l’uomo verso l’Alto), anche il trascendente negativo ( = demoni o entità ribelli e negative, cioè forze negative che spingono l’uomo verso il basso per soddisfare il proprio “ego”).
Lo spirito lo puoi identificare con ciò che voi chiamate “psiche” ( = corpo psichico).
L’anima la puoi identificare con la “scintilla divina” ( = corpo spirituale).
La psiche è quella facoltà che serve a collegare il corpo spirituale con il corpo fisico di ogni uomo, dove il cervello è la sede dello spirito raziocinante, mentre l’anima è la sede dello Spirito Santo.
Morto il cervello, finisce l’attività del corpo fisico dell’uomo, mentre il suo corpo psichico agisce ancora, dopo la morte fisica, nella Geènna (simbolo di una situazione purificatoria) per essere liberato dalle proprie scorie - zizzania - (cfr. Mt 13,24-30; Mt 13,36-43). E’ questo il periodo della massima consapevolezza del corpo psichico umano e della sua illuminazione ad opera del Fuoco Eterno, (Luce e amore divino) che nella Geènna rende totalmente consapevole l’uomo di tutte le sue deviazioni e omissioni di amore, vissute nel tempo (cfr. Mc 9,47-49).
Alla fine l’uomo ripulito dalle scorie e reso consapevole del suo essere eterno, diventerà UOMO-ANGELICO (cfr. Lc 20,34-36) ed entrerà nel “banchetto finale con la veste bianca” (cfr. Mt 22,1-14; Lc 14,15-24). Questi sono i «granai eterni» (simboli della situazione definitiva umana) dove l’uomo purificato e cosciente vivrà come “immagine” del Dio incarnato; conoscerà all’infinito il suo Datore di vita; comprenderà meglio il perché della sua iniziale immissione nella scena del mondo e del tempo. Questo è l’iter di ogni uomo che è eterno in Dio “in potenza” prima del concepimento; “in atto” nel tempo, dove realizza la sua attività di scelta positiva o negativa; “in purificazione” del suo corpo psichico che termina il suo compito nella Geènna; e alla fine ogni uomo, consapevole e memore del suo tempo terreno, diventa “uomo-angelico” eterna “immagine” del Dio incarnato.
Nella Vita oltre la vita l’uomo-angelico continuerà la sua attività spirituale; relativa alla conoscenza e all’amore di Dio (cfr. Gv 17,3); e relativa ai fratelli ancora pellegrini sulla terra, e illuminerà il loro cammino terreno con scintille di verità e di amore divino concesse a lui dal Padre.
E’ questa la “Comunione dei Santi”, perché tutti siano, alla fine, “uno nell’Uno” (cfr. Gv 17,21-22).
Così è.
 
[3/203]   25 maggio 1999  
Il dialogo sereno - non la discussione violenta, o peggio lo scontro, o l’imposizione di un partner sull’altro - è il segno di equilibrio per una crescita armonica della famiglia e della società!
Chi ha, dia a chi non ha... (cfr. Lc 3,11) e vi sarà l’equilibrio, la pace, l’armonia, l’amore.
(Ma perché Signore, se Tu sei l’Amore, le Tue creature vivono sempre nel disordine e nella lotta? Da dove è uscito il male?).
Io ho dato alle Mie creature nel tempo, la libertà, massimo dono per realizzare coscientemente sé stesse.
Ma tale libertà comporta inevitabilmente una scelta fra il proprio interesse (ego) e il proprio “Sé” (coscienza).
L’ “ego” guarda solo a sé stesso, il “Sé” guarda il bene comune (prossimo).
Questa è la scelta libera per ogni creatura.
All’inizio della creazione la scelta egocentrica di alcune creature angeliche ha prevalso sull’amore al Creatore, ed è iniziata la lotta, il male è nato! Nel tempo tale lotta fra l’ “ego” e il “Sé” di ogni creatura, perdura.
Solo così si realizza la libertà dell’uomo spinto dalla forza positiva del “Sé” che porta all’unione ( = amore) o dalla forza negativa dell’ “ego”, che porta alla solitudine e alla divisione.
Alla fine il “Fuoco eterno” illuminerà ogni creatura e mostrerà la visione chiara del “bene comune”, che porta all’amore e all’unità. Uomo sei libero, scegli!
Così sia.
 
[3/204]   18 febbraio 2000  
(Ma tu Signore, dove sei? Perché non intervieni in questo mondo di morte? Non t’importa più delle Tue creature che vanno alla deriva?).
Io sono l’Eterno Creatore dell’uomo che ho dotato di intelligenza, libertà e volontà.
L’uomo “libero” deve constatare, a lunga scadenza, la portata delle sue scelte sulla terra: o l’interesse alla vita immediata che finisce dopo la morte nel tempo, o la vita eterna che l’uomo si sta preparando durante la sua vita temporale. L’uomo, da solo, raggiunge solamente la morte. L’uomo credente e amante il Padre Eterno, raggiunge la Vita e l’Amore eterno. Uomini, scegliete, siete liberi.
Così è.
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