9. La Trinità. L’Incarnazione di Dio - LauraMaschi

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9. La Trinità. L’Incarnazione di Dio


[9/1]   8 giugno 1968  -  ore 15    
Ti voglio parlare di Me, del Padre e dello Spirito Santo. In principio ero Io presso il Padre con lo Spirito Santo.
Io ti parlo, Io il Figlio del Padre, Io la Parola del Padre. Io sono venuto nel mondo per comunicare ciò che il Padre vuole: che voi conosciate Me perché Io vi ho fatto conoscere il Padre.
Egli vi ama tanto da mandare Me a voi per salvarvi. Fate penitenza, pregate il Padre perché abbia pietà di voi e dei peccatori, altrimenti il Padre li castigherà. E’ stanco della loro indifferenza.
Ha mandato lo Spirito Suo, amore eterno, per illuminarvi, la vostra coscienza è illuminata dalla Sua Luce. Voi la ottenebrate col peccato, non sentite più la voce, il Mio Vangelo. A Sòdoma si peccava contro natura, oggi si pecca contro natura e contro lo Spirito. Non si vuol credere a ciò che vi detta dentro. La voce della coscienza non è più ascoltata. Pentitevi altrimenti il Padre vi castigherà. Solo i giusti si salveranno.
Ho dato segni e prodigi. Le apparizioni della Mia Mamma sono sottovalutate dai più. Non ne siete degni.
(Perdono Signore, abbi pietà di noi).
 
[9/2]   28 settembre 1968  -  ore 4,20   
(Spirito, che cosa vuoi da me?).
Io sono lo Spirito Santo inviato dal Padre per illuminare le menti degli uomini, per fare capire loro le cose soprannaturali.
Io, con il Figlio e con il Padre, siamo un unico Dio in tre persone uguali e distinte. Ognuna di noi ha prerogative e mansioni diverse pur avendo lo stesso scopo, portare agli uomini la salvezza eterna perché tutti possano eternamente glorificare il Padre. Tutto alla fine dei secoli si riassumerà in Esso come era nel principio. Il Figlio è venuto ad abitare fra voi per aiutarvi con il Suo esempio, con la Sua Parola e con la Sua morte e Risurrezione che cancella i vostri peccati e apre le porte del Paradiso, perché possiate essere salvi e salire al Cielo e glorificare eternamente il Padre. Io compio l’opera del Figlio iniziata dal Padre, attuata dal Figlio su questa terra, terminata da Me per il bene delle vostre anime.
Perché anche voi un giorno possiate essere un tutt’uno con la Trinità e cantare l’eterna gloria, felici.
(Spirito Santo, anima dell’anima mia, io Ti adoro, Ti ringrazio, Ti prego di farmi fare solo quello che Tu vuoi per portarmi al Padre).
 
[9/3]   14 febbraio 1969  -  mezzanotte.   
Sono Io, la Mamma di Gesù che ti parla.
Il Mio parto è stato naturale come quello di tutte le altre donne.
Il Mio Gesù è nato come tutti gli altri bambini, naturalmente, fisicamente perfetto come parto, ma senza dolori.
Io, preservata dal peccato originale sono stata preservata anche dalla condanna: «Partorirai nel dolore» (Gen 3,16).
Perciò l’unica differenza dai parti comuni è stata l’assenza di dolore, ma invece un gaudio immenso, infinito Mi ha riempita quando stava per nascere il Mio Bambino.
La gioia che una donna prova quando il bimbo è nato, Io l’ho provata prima, durante e dopo il parto.
Quella testina bagnata di sangue e acqua che hai visto a Gazzada, dopo la Comunione, era appunto quella del Mio Bambino appena nato. Il Mio Gesù ti ha concesso questa visione per farti capire che è venuto nel mondo così semplicemente, naturalmente, come tutti gli altri bambini.
(La visione della testina di Gesù bagnata di sangue e acqua è stata seguita immediatamente dalla visione di una croce da cui scendevano gocce di sangue ed acqua).
Ma voi perché non lo amate? Perché rispondete così male al Suo grande, immenso amore per voi?
E’ venuto nel mondo, ha sofferto per voi, per redimervi, per insegnarvi la strada che conduce al Padre.
Tutto ha annullato con la Sua morte e tutto il bene ha meritato per voi e voi non Lo riconoscete. Siete infedeli, il Mio cuore di Mamma soffre nel vedere tanta indifferenza, tanto male, tanta cattiveria.
Seguite più il maligno che vi porta alle tenebre eterne che non il Mio Figliolo che vi porta alla luce.
Pregate, amate, cercate il Mio Gesù, imitatelo, anch’Io ho portato la croce, anche voi dovete portarla se volete risorgere alla fine dei tempi ed entrare nella luce e gloria eterna.
 
[9/4]   25 maggio 1969  -  ore 3  
La Mia opera è opera regale. In eterno si canterà la Mia giustizia. Io sono lo Spirito Paràclito. Sono venuto nel mondo mandato dal Padre per completare l’opera del Figlio. Io Spirito di Dio, Padre adombrato nel Figlio, operante in Me Spirito Santo.
Santo, Santo, Santo è il Signore, Dio degli eserciti; Padre e Padrone. Tutto da Lui proviene, tutto a Lui ritornerà per la fine dei secoli per entrare nell’eternità. Rientro dell’essere eterno relativo all’Essere Assoluto.
Sia gloria a Lui da tutte le creature per tutti i secoli.
Amen.
 
[9/5]   13 luglio 1969  -  ore 16  
Scrivi: Io sono il Signore Dio tuo, Dio vostro.
Da Me tutto deriva e tutto è apparso sulla terra nell’universo. Tutto ciò che è, viene da Me.
Io Infinito... (San Michele aiutami, Madonnina) sono entrato nell’essere finito, limitato nel tempo e nello spazio.
Io Creatore sono entrato nella Mia creatura. Così Mi sentite vicino, uno come voi.
Ho pensato, ho parlato, ho agito come voi uomini creati da Me. Ora sono in voi che Mi sentite e Mi ascoltate.
La Mia Parola è ancora come la vostra, il Mio pensiero adatto al vostro, la Mia volontà dirige la vostra.
Voi volete in maniera umana ciò che Io voglio in maniera sovrumana. Ma niente chiedo al di fuori della possibilità umana.
Il soprannaturale è concesso per grazia a chi crede e ama. La fede è la prima conquista. La prima condizione per agire in modo soprannaturale. Credete senza titubanza e sposterete le montagne (cfr. Mt 17,20). Il vostro orgoglio vi fa titubanti verso le cose dell’Assoluto. Il relativo può accettare l’Assoluto purché lo voglia, ne sia degno per la sua umiltà, la sua fede, il suo amore. Amore che desidera, che aspira all’Assoluto.
... (Dio sono pazza, aiutami a non dire stupidaggini).
Io non parlo agli sciocchi, ma ai credenti. Credi e ama.
La pazzia d’amore è vita piena. Sii grata a chi ti dona questa grazia particolare.
 
[9/6]   28 novembre 1969  -  ore 4  
«Io sono il Signore Dio tuo, non avrai altro Dio fuori di Me» (Es 20,2-3).
Così, Io sono: l’Eterno, l’Assoluto, l’Amore concreto, concretizzato nel Figlio, esplicato nello Spirito Santo. Unione perfetta di amore, la Trinità.
Circolo chiuso e aperto a tutti quelli che vogliono entrare a partecipare alla nostra gloria.
Circolo continuamente ricorrente su sé stesso, in sé stesso, dilatantesi all’infinito ma sempre completo in sé stesso.
(Dio mio non capisco niente).
Capirai quando la tua mente avrà abbracciato l’Eterno, l’Assoluto, l’Amore che ti ha pensata, creata, fatta vivere nel tempo e, se tu lo vorrai, ti riassorbirà in sé per l’eternità.
Entrerai in questo circolo di Amore come potenza attuata e attuante in eterno questo medesimo amore.
Così sia.
 
[9/7]   23 febbraio 1970  -  in chiesa.  
(«Il Padre è più grande di Me»? - Gv 14,28 -).
Il mandante è sempre maggiore del mandato nel momento in cui manda, per il fatto stesso che se ha un mandato, comanda e supera, perciò colui che deve eseguire tale comando. Non è detto però che chi esegue sia sempre inferiore al mandante ma lo può essere solo nel momento dell’esecuzione. Prima e dopo l’esecuzione del mandato può essere uguale e talvolta anche superiore, al mandante.
Così il Mio Figlio Unigenito riconosce, davanti agli uomini, la superiorità del Padre che lo ha investito del mandato di annunciatore della Parola del Padre ed esecutore della Sua volontà di salvezza per l’uomo creato.
Il Creatore si sdoppia, manda il Figlio... (Signore non so cosa dire, non capisco, non posso andare avanti da sola, parla Signore). Il nunzio porta la voce e la volontà di chi lo ha mandato ma è unito nella stessa volontà ed è una cosa sola con il Signore, ama allo stesso modo perché conosce allo stesso modo i bisogni di colui al quale è rivolta la voce. Volontà unica, amore unico, scopo unico: l’eternità beata per tutti i creati (cfr. Gv 13,16-20).
 
[9/8]   15 marzo 1970  -  ore 4,30   
Sì, sono io Giuseppe, padre ausiliare di Gesù.
Io ho patito e goduto durante la mia vita terrena. Il mio Gesù prima e dopo la nascita è stato oggetto della mia ansia e della mia tranquillità. Così deve essere per tutti voi. Ansia nel dubbio, ricerca della volontà del Padre, talvolta sconosciuto ma poi stimato Altissimo perché unico datore di certezza.
Chi può avermi convinto che Maria era Madre per forza divina se non lo Spirito che Ella incarnava?
(Ma era la seconda persona della Trinità che si incarnava per opera dello Spirito, e allora?).
In lei la Trinità era, perché l’Amore era sceso nel mondo, ha preso carne e nome la seconda persona, ma tutto Dio era in lei. Le tre persone sono sempre Io stesso Dio che ama, agisce, consola e atterrisce.
In me lo Spirito di amore mi consolava e sollevava dal dubbio, in me guidava i miei passi, la mia mente era illuminata da Lui. Credi, ama, fa ciò che lo Spirito ti detta dentro e sarai eternamente felice.
Serena sulla terra, felice nell’eternità.
 
[9/9]   20 giugno 1970   
Triplice l’azione della Trinità nell’uomo cosciente.
·         Il Padre: autore della vita fisica e spirituale;
·         il Figlio: animatore della vita spirituale, forza, alimento, sostegno, linfa vivificante;
·         lo Spirito Santo: verificatore, controllore, illuminatore, forza propellente della vita dello spirito intellettivo e volitivo.
 
[9/10]   1 agosto 1970  -  in chiesa.
La carne del Figlio dell’uomo ha avuto origine dal seno della Madre, Maria, si è staccato, alla nascita, l’ombelico ultimo punto di contatto con la natura umana recepita, reciso ha lasciato libero, autonomo il piccolo Uomo-Dio.
Da quell’ombelico è nato... il Fiore divino, spuntato per profumare l’umanità dalla grazia della salvezza eterna.
(Grazie Signore, rendici degni di tale salvezza).
Così sia.
 
[9/11]   9 marzo 1971  -  notte.  
Io sono il Padre, il Figlio, lo Spirito Santo. Unico Dio, tre persone uguali e distinte.
Unica volontà, triplice azione nel tempo da Me voluto, iniziato e presto ultimato per l’eternità che continua.
 
[9/12]   19 marzo 1971  
(Madonnina aiutami, tu hai agito per opera dello Spirito Santo, hai incarnato il Figlio, aiutami a incarnare la Parola di Dio e a trasmetterla).
Sì, il Padre si è fatto Figlio. Uguale natura. Il Padre è sconosciuto, il Figlio è visibile, fa conoscere il Padre che è in Lui, parla come il Padre perché è nel Padre ed è col Padre. E’ un tutt’uno.
(Ma perché: «Padre sia fatta la Tua volontà?» - Mt 26,42 -, «Il Padre è più grande di Me» - Gv 14,28 -, e così altre cose per cui sembra diverso e derivato dal Padre?).
Non è diverso né derivato, è solo la natura umana, recepita dall’uomo per farsi simile all’uomo e comunicare con lui direttamente, solo questa natura umana lo fa sembrare diverso, ma questo non è che una sovrastruttura che si addossa il Padre e che ha nome di Figlio per cui voi uomini vedete una realtà visibile del Padre. La persona del Figlio è la parte visibile del Padre, come la persona dello Spirito, che ora, dopo la scomparsa dalla terra del Figlio, è sensibile all’uomo come azione del Padre sull’uomo.
Un solo Dio nella sostanza, tre espressioni diverse nel tempo e per una comunicazione più diretta all’uomo di fede. Solo colui che crede nella trascendenza di Dio potrà capire ciò che lo Spirito di Dio, ora, gli vuol far comprendere. Fede semplice, in parte razionale, in grandissima parte accettata per amore perché spinta e sostenuta dall’Amore. Io sono l’Amore per voi uomini di poca fede.
 
[9/13]   9 luglio 1971  -  ore 15   
Come tu sei mamma, donna, moglie e ti manifesti agli altri con funzioni ed attributi diversi conforme l’opera che svolgi: materna, femminile, muliebre, ecc., eppure sei sempre la stessa persona, tu sei un’entità con nomi e funzioni diverse, così il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo sono un’unica entità con nomi, attributi, funzioni diverse conforme sono viste dagli uomini nel tempo.
Così una natura, tanti attributi, una entità, tre persone diverse nel tempo.
 
[9/14]   24 luglio 1971  -  in chiesa.   
Lo Spirito di Dio ti adombra, (cosa vuol dire?) ti ricopre e ti fa agire secondo la Sua volontà e fa di te uno strumento valido per la diffusione della Sua Parola.
Padre, Figlio, Spirito Santo: tre figure un unico Essere eterno completo in sé stesso... indivisibile.
Come l’uomo è dotato di vita per cui è, esiste, di intelligenza per cui pensa e agisce, di memoria per cui ricorda ciò che l’intelligenza ha predisposto, così:
Dio Padre = vita;
Dio Figlio = intelligenza;
Dio Spirito Santo = memoria.
Tutti uno come l’uomo indivisibile.
(Nell’uomo può mancare l’intelligenza e anche la memoria).
Sì, ma non sono assenti queste facoltà, sono solamente non evidenti o poco evidenti all’uomo, agli altri esseri che conoscono l’uomo smemorato o creduto imbecille, privo cioè di intelligenza.
E’ solo una apparenza esterna perché non fa agire l’uomo come tutti gli altri. E’ apparenza, non mancanza.
 
[9/15]   16 gennaio 1972 -  notte.  
L’Unigenito è il Figlio di Dio fatto carne. Dio si è realizzato concretamente nel mondo per farsi conoscere dagli uomini da Lui creati a Sua «immagine e somiglianza» (Gen 1,26-27).
Unigenito = generato nella carne in uno col Padre e con lo Spirito.
Padre Figlio Spirito unica essenza, generata cioè resa evidente in mezzo agli uomini perché fosse veduta, ascoltata, amata dalle creature, scopo della nascita del Creatore.
Nascita umana. Generazione secondo la carne da Maria vergine. Generazione unigenita anche secondo lo Spirito nell’uomo credente e in lui dimorante in eterno.
(Ma allora non vuol dire che l’unigenito è l’unico Figlio di Dio?).
No, non c’è Figlio generato dal Padre o dallo Spirito. Tutto Dio unico in tre persone così nominate per essere distinte dall’uomo limitato nella acquisizione dei concetti. Padre Figlio e Spirito Santo unica realtà incarnata per essere conosciuta veduta e amata dagli uomini limitati nella vista, nell’udito e nell’intelletto. Ora capirete che l’Unigenito è l’Unico Dio venuto per voi sulla terra, morto per voi sulla croce, risorto per voi per indicarvi la risurrezione vostra per una vita eterna.
Amen.
 
[9/16]   23 giugno 1972   
(Ma Signore perché inizia il Figlio Gesù a parlarmi e poi il Padre? Non sono due Persone distinte? Come sono entrambe in me?).
La Trinità abita nell’anima dell’uomo credente e orante; il Padre col Figlio, Parola, e con lo Spirito Santo amore. Uno in tre persone uguali e distinte ma coabitanti in voi in eterno.
(Ma chi Ti rifiuta?).
Non Mi ascolta e quindi Io non posso coabitare nell’incredulo.
La volontà di credere è la condizione perché Noi siamo presenti nell’uomo raziocinante ed orante.
Amen.
 
[9/17]   8 settembre 1972  -  Luino, in chiesa dopo la Comunione.  
Tu devi essere sorella, figlia, madre.
(Cosa vuol dire?).
·         Sorella indica il rapporto che devi avere con Me, fraterno, amichevole.
·         Figlia, il tuo rapporto con Me Padre, obbedienza, amore, rispetto.
·         Madre, il tuo rapporto con Me Spirito generante in te l’Amore che devi partorire continuamente per i fratelli uomini.
·         Sorella con Dio e con gli uomini, rapporto divino, spirituale e umano.
·         Figlia, rapporto con Dio e con gli uomini, obbedienza ai genitori e superiori, rispetto per le persone altrui.
·         Madre, generante per gli uomini l’Amore generato in te dallo Spirito.
Trasmetti ciò che hai ricevuto.
 Amen.
 
[9/18]   20 aprile 1974  -  Sommacampagna.   
«Siede alla destra del Padre» (Mc 16,19), vuol dire: l’umanità di Gesù è splendente nei secoli futuri.
Sarà per sempre l’Immacolata, la concepita senza peccato, colei che farà risplendere nel tempo il corpo glorioso del Figlio. E questo corpo glorioso è e sarà visibile da tutti gli uomini anche nella eternità beata.
Il Padre è l’appellativo del Dio Creatore e amoroso verso i figli, il Suo Corpo glorioso è visibile, come sembianza, la realtà è lo Spirito che è sempre uguale nell’eternità beata.
Uno, quindi, nella Realtà trinitaria. Uno il corpo, uno lo Spirito, una la sostanza e la persona.
Così è la realtà del tuo e vostro Dio. AdorateLo come Padre amoroso, come Fratello compartecipe della vostra sorte e natura, come Spirito, forza primordiale ed eterna che anima il mondo e tutte le creature.
Amen.
 
[9/19]   23 maggio 1974  -  notte.  
Uno in tutti, tutti in Uno. Questo sono Io, l’eterno.
(Ma Signore, dimmi come posso chiamarTi Padre? Quando Figlio, quando Spirito Santo?).
Io, Uno in tutti. Io, Padre, Figlio, Spirito Santo. Uno in tutti. Solo Uno. Appellativi diversi, unica realtà.
(... Signore, parla, non Ti sento, caccia il maligno. Madonnina aiutami, fammi sentire il Tuo Gesù).
Gesù, nome del Dio incarnato, Figlio del Dio vivo e presente Figlio nella carne, Uno nello Spirito. Non c’è diversità di persona, solo unità di sostanza. Apparenza diversa, unità di sostanza.
(Cos’è la sostanza?).
Essenza unica, per cui «Io sono Colui che è» (Es 3,14) da sempre e per sempre nei secoli eterni.
Amen.
(Signore, sono pazza? Perché mi hai fatto alzare di nuovo?).
Sei vera, autentica figlia del tuo Dio che ti chiama perché ti ama e ti vuole svelare i Suoi segreti.
(Dimmi Signore, grazie).
Dio unico, sostanza eterna. Continuità di essenza, diversità di presenza di fronte a voi, piccoli uomini, limitati e incapaci di assumere in voi dall’inizio dei tempi la comprensione del Mio Essere totale.
Come al bambino la mamma spiega le cose un po’ alla volta, si adatta alla comprensione del piccolo con parole e argomenti che la piccola mente può recepire e di mano in mano che il bimbo cresce il linguaggio della madre e le argomentazioni crescono di intensità ed espressione, così Io ho fatto e faccio tuttora con le Mie creature.
Popolo nomade e selvaggio, incapace di capire la realtà di una incarnazione. Io Mi sono presentato col nome di Jahve (Colui che è). Poi ho promesso il Rampollo, il Messia. Venuto nel mondo, incarnato nel seno della Mia Santa Madre, da cui ho preso la natura umana, ho cominciato a parlare da uomo, con le parole dell’uomo, con termini limitati e adatti alla mentalità dell’uomo.
Le parole Padre, Figlio, Spirito Paràclito erano parole conoscibili dall’uomo e comprensibili.
Le categorie umane sono entrate nel Mio linguaggio per farMi comprendere dalla mente dell’uomo che ragiona con queste categorie. Ora è il Consolatore, il Risorto che ti parla e tu piccolo uomo comincerai a capire il linguaggio divino diverso da quello umano. E’ la voce dello Spirito che ti detta dentro per cui, un po’ alla volta: «profeteranno i vostri figli e le vostre figlie» (Gl 3,1-2; At 2,17). Così è stato detto. Ora i tempi della maturità dell’uomo spirituale si avvicinano. Si avvicina il tempo della comprensione della voce dello Spirito.
Aprite le vostre orecchie, piccoli uomini, e Io vi farò grandi e sapienti.
Amen.
 
[9/20]   23 maggio 1974  -  ore 6,35  -  Ascensione.
Per la terza volta ti ho chiamata per vedere la tua obbedienza. Mi hai ascoltato, ora ti dirò l’ultima parte della Mia rivelazione.
Oggi ricordate la Mia ascesa al Cielo. Passato dalla terra al Cielo, dal tempo all’eternità, dal luogo e spazio definito all’infinito. Questo è il Mio ambiente. Nell’infinito lo Spazio, nell’infinito Io temporaleggio, nell’infinito anche voi rientrate dopo la pausa terrena. E allora vedrete con altri occhi, udrete con altre orecchie, amerete con altri cuori, intuirete con altra mente. Non così limitati nel tempo, nello spazio, nella visione mutilata delle cose e del pensiero, ma nella comprensione completa dell’amore. Questo avverrà per chi avrà accettato e vissuto nel tempo l’amore, pure limitato, che Io ho immesso in lui perché lo realizzi nelle contingenti azioni terrene, umane, limitate e finite. Il finito è il mezzo per raggiungere l’infinito. Anch’Io l’ho accettato per mostrarvi che un giorno si può raggiungere l’Infinito. Questo Io sono.
Amen.
 
[9/21]   9 giugno 1974  -  Festa della Trinità.   
Scrivi: Io ti voglio bene e ti voglio svelare alcunché di eterno.
(Signore, chi leggerà questi scritti mi considererà molto superba, cosa credo di essere? Perché a me e non ad altri migliori di me?).
Molti sono migliori di te come vita irreprensibile, come amore sincero e come sentimento, ma non a chi dà Io chiedo, ma a chi chiede Io do.
Tu chiedi di capire anche i misteri; certo sei presuntuosa se pensi di poter capire con la tua piccola mente le cose eccelse, ma Io posso aprire le piccole menti disposte volontariamente e voluttuosamente a ricevere.
Per cui Io dono il sapere a chi lo aspetta da Me, non da sé stesso o da altri uomini.
Abbi sempre questa fede grande nella illuminazione dello Spirito e ciò ti sarà concesso per grazia speciale.
(Grazie Signore, sei onnipotente e caro).
Io sono, nel tempo, venuto a farMi conoscere come Figlio del Padre. Se uno è padre logicamente ha un figlio.
Io, Dio eterno e intangibile, ho voluto farMi conoscere in modo tangibile dall’uomo maturo.
Quando Io sono venuto sulla terra l’uomo non era ancora completamente aperto a ricevere la Verità completa e assoluta. Perciò ho parlato di Padre, Dio eterno e invisibile, e di Figlio, Dio visibile in sembianze umane, tangibile (Madonna, San Michele, Santi, aiutatemi), incorruttibile ma dotato di materia, corpo umano, definibile nel tempo. Io ho superato la morte del corpo facendolo risorgere dopo la sua caduta nel tempo.
Io, Spirito eterno, ho risolto il problema del Figlio-Uomo-Dio con la Risurrezione del corpo.
Il positivo ha vinto e superato il negativo. Il maligno credeva di averMi vinto e debellato inchiodandoMi in croce. No, dalla croce alla Risurrezione. Questo è anche il tuo destino, piccolo uomo.
Diventerai grande e risorto se Mi seguirai nel cammino della croce. Dalla morte alla risurrezione. Lo spirito di amore, dal Padre, nel Figlio, per opera dello Spirito Santo, ha fatto questo miracolo, ha cambiato il finito in infinito. Infinito prima di scendere sulla terra, limitato e finito nel tempo, risorto e ritornato Infinito dopo la Risurrezione. Questa è la Mia gloria. Il Padre assume questa gloria per darla al Figlio e viverla nello Spirito. Così per voi, se Mi seguirete, sarete in Me e Io in voi. Gloriosi tutti in Me unica gloria perenne.
(Ma perché dicono che il Padre non è il Figlio e questi non è lo Spirito? Perché Ti dividono in tre persone?).
Non tre entità ma una unica entità dimostrata a voi, piccoli uomini, nel tempo, in modo e con nomi diversi, ma unica sostanza. Identico il Padre col Figlio e con lo Spirito. Il tutto è l’Amore perenne. Questa è la Verità da comprendere, ora che siete maturi per opera dello Spirito di amore che vi pervade e che iniziate a comprendere.
Apritevi a tale amore e conquisterete la sapienza.
Amen.
 
[9/22]   23 giugno 1974  
... (Ma Signore, perché vuoi continuare con me il discorso della Trinità? Non è per me e gli uomini non lo vogliono e non lo possono capire...).
No, capiranno la realtà se avranno l’umiltà di staccarsi da una certa tradizione buona per un tempo passato, quando l’uomo era ancora più immaturo e cercava definizioni per ovviare ad altri errori.
Oggi non è più così. Oggi la Verità si sta facendo strada.
Va da Don Verga e parla di ciò che Io ti ho dettato. Speculi sulla Realtà trinitaria, maggiore luce gli sarà concessa se con umiltà piena si avvicinerà a Me...  
Così sia.
 
[9/23]   17 settembre 1974  -  ore 10  -  Sommacampagna.  
... Il corpo quindi è sovrastruttura dello spirito. Io pure Mi sono assoggettato volutamente alla prigione corporea per potervi essere più vicino, o piccoli uomini.
Anch’Io ho voluto sperimentare i limiti della materia per poterli superare alla fine con la Risurrezione. Io, Spirito eterno, ho accettato la sovrastruttura della materia, l’ho sfruttata per amore delle Mie creature, l’ho sublimata nella morte con la Risurrezione. E tutto ciò per portare l’aiuto al Mio popolo, insegnare come vivere e come morire.
Io, Padre, Mi sono fatto Figlio, così come voi dal Padre derivate e al Padre siete destinati a ritornare dopo la pausa terrena. Parole, amore, sacrificio, tutto per il ritorno al Padre.
Io ve ne ho dato l’esempio, vi ho ammaestrato con parole comprensibili alla vostra mente limitata e appesantita dalla materia, ho espresso il Mio pensiero, il Mio Amore, la Mia volontà di Risurrezione per tutti voi, liberi però di accettarla o rifiutarla.
Satana l’ha rifiutata, è stato precipitato come verme strisciante sulla terra e per sempre sarà condizionato dalla sua volontà di rivolta. Negativo in eterno, ma alla fine solo, come chi non ha più lotta col positivo vittorioso. Questa è la sua condanna eterna.
 
[9/24]   9 ottobre 1974  -  Sommacampagna.  
Ecco, «Io sono Colui che è» (Es 3,14) da sempre e per sempre nei secoli eterni.
Così Io ti dico, piccola colomba, non nominare il nome del Dio invano.
·         Padre, radice profonda eternamente piantata sulla roccia dei secoli infiniti.
·         Figlio, virgulto spuntato dalla radice profonda. Apparso alla luce nel tempo, cresciuto davanti alle genti per miracolo mostrare, per dimostrare all’uomo credente lo sviluppo della radice da dove è spuntato.
·         Spirito Santo, fiore, frutto e seme perenne che racchiude in sé la forza della riproduzione dell’amore. Dove cade il seme, germoglia l’amore, se il terreno l’accoglie.
Questo il ciclo della Trinità, l’immagine del Dio trino. Uno in sé stesso, sempre uguale e perenne. Mostratosi all’uomo in tre riprese ugualmente mirabili e competenti.
(Cosa vuol dire?). Richiedenti in sé stesse, transeunte l’una all’altra, la forza dell’amore che è sempre uno, medesimo, perenne e continuo. Fluente nel tempo ed esistente nell’eternità. Natura umana del Dio vivente, Figlio del Padre, natura divina come lo Spirito.
Dialogo, nel tempo, fra la natura umana del Figlio e la natura divina del Padre.
Lo Spirito raccoglie tale dialogo per propagarlo sulla terra fra gli uomini di buona volontà. Insegnamento perenne per i figli, creature dell’Amore, per educarli al trattamento con l’Amore eterno. Voi figli, imparate da Me, Uomo-Dio a parlare, a trattare col Padre, eterno Amore, esistente nell’Empireo celeste.
(Ma allora la Tua venuta sulla terra, la Tua Parola col Padre ha scopo didattico per noi Tuoi figli?).
Sì, questo è uno degli scopi della Mia venuta nel mondo, ma non l’unico. L’essenziale è il colmare la natura umana della creatura da Me derivante, di quel “più” che a lei mancava dalla nascita.
(Questo “meno” era dovuto al peccato originale?).
No, ma semplicemente alla mancanza di possibilità di autocreazione. Il “meno” è stato colmato, è diventato “più”. Dopo la Mia Risurrezione la lacuna è stata colmata. Ora tocca a voi, piccoli uomini, non togliere ciò che ho donato. L’Amore ha colmato il vuoto. Se voi mancate nell’amore riaprite la ferita ombelicale e scavate un vuoto che solo col vostro amore potrà essere ricolmato.
Ora tocca a voi uomini, amare, amare, amare.
Così sia per Maria.
 
[9/25]   19 novembre 1974   
Dio in Cielo si chiama: Padre
Dio in terra si chiama: Figlio, Gesù Cristo
Dio nell’uomo si chiama: Spirito Santo
E’ sempre lo stesso Dio, l’unico Dio.
 
[9/26]   27 dicembre 1974  -  in chiesa.   
Così saranno aperti i cieli e la terra riceverà la Verità.
E’ venuto il Verbo, la Parola del Signore si è incarnata. La Parola esistente ab aeterno è entrata nel corpo di una donna, Maria, è diventata uomo carnale, è cresciuta nell’uomo, si è fatta sentire dagli uomini, ha parlato il Verbo con le parole umane. Tutti gli uomini hanno sentito la Sua voce, la Sua volontà, il Suo pensiero.
Pensiero di Dio, volontà di Dio. Volontà di amore, volontà di bene, volontà di unione per tutti gli uomini di buona volontà. E voi uomini perché non l’avete ascoltata? Perché non l’ascoltate? Vi chiamo, Mi sono fatto uomo come voi per parlarvi del Padre che vi ama, che vi ha emessi dal Suo grembo, la Sua Parola è scesa per voi e voi non la comprendete. Quando arriverete a Me?
Il Mio pensiero continua a scendere fra voi, in voi. Il Mio Spirito vi illumina, vi parla, vi chiama e non Lo ascoltate. Solo le terribili burrasche vi scuoteranno. Ascoltate la voce dello Spirito e unitevi nell’amore.
Così ha fatto il Verbo con Maria ed è cresciuto, è uscito da Lei, uomo pieno e completo, ed è entrato nel mondo per parlare a tutti. Così voi uomini riceveteMi in voi, lasciateMi crescere in voi, poi portateMi agli altri, a chi non sa vedere con occhi di fede, da solo, a chi ha bisogno di vedere un volto amico che gli parla e lo ama.
Questo dovete fare, piccoli uomini, se volete seguire la voce dello Spirito che vi detta dentro.
Così sia per Maria.
 
[9/27]   19 gennaio 1975  -  alba.  
(Signore, che gioia sentirTi vicino, è bello comunicare con Te, perché non è sempre così?).
Dipende da voi, piccoli uomini, solo la vera fede nella Mia presenza reale e attuale può portarvi all’unione con Me. «Non chi dice Signore, Signore, entrerà nel Regno dei Cieli, ma chi fa la volontà del Padre» (Mt 7,21).
Io sono il Padre vostro, sono venuto sulla terra per farMi conoscere, Mi sono rivestito di un corpo come il vostro per parlare come voi, per agire come voi nel tempo.
Ho parlato di Me Padre, di Me Figlio, di Me Spirito Santo, per farvi capire la Mia Realtà trinitaria.
Tre nomi, unica realtà esistente in eterno.
 
[9/28]   28 febbraio 1975   
(Tu, Dio, non puoi lasciarmi nel dubbio. Certo Tu non puoi farmi deviare dalla Verità, e allora fammi capire chiaramente: qual è la Trinità? E’ vera la Tua Parola o è vera la tradizione della Chiesa? E’ veramente Tua la parola che ho sentito o è il maligno che si insinua? Parla Signore. Forse quel sacerdote è ancora chiuso nella tradizione, ma sono uomini quelli che hanno iniziato quel discorso, Tu forse volevi farci capire altra cosa con le parole: Padre-Figlio-Spirito Santo? Ti prego Signore, dimmi se devo bruciare tutto e io lo farò, ma fammelo capire chiaramente Tu, «Tu solo hai parole di vita eterna» - Gv 6,68 -).
Non a te tocca bruciare, ma in te stessa staccarti da questi scritti che sono per la Chiesa, per una ulteriore spiegazione del dogma trinitario affermato dalla Chiesa in altri tempi, per circostanze ben precise.
Oggi si rivedano tali circostanze, si valutino i perché che hanno portato ad una definizione così concepita.
Si analizzino le parole di allora e si mettano a confronto con il senso corrente di tali parole e si scopra la Verità, tutta la Verità, l’unica Verità che sono Io, il Dio unico da sempre e per sempre.
Così sia per Maria.
(Ma Signore, sei sempre ermetico, non spieghi chiaramente il perché delle tre persone nominate nel Tuo Vangelo. Liberami dal maligno, Signore).
Non persona nel senso odierno della parola ma... realtà unica con tre appellativi diversi per manifestare pienamente la profonda realtà dell’Essere Supremo.
(Spiegami tu Madonna, con parole più semplici).
Il Mio Gesù, nato dalla Mia carne per volere e partecipazione dello Spirito di Dio, è il Figlio dell’Altissimo nella carne che incorpora il Suo Spirito. Perciò il Dio Altissimo è adombrato nella carne dell’uomo.
Dio unico: Padre per gli uomini, Figlio nella carne, Spirito nella realtà intrinseca.
 
[9/29]   26 aprile 1975  
Che cosa sei tu, piccolo uomo, perché Io Mi ricordi di te? (cfr. Sal 8,5).
Io sono da sempre, tu sei, perché Io ti ho voluto.
Da Me muove il tuo essere e per sempre vivrai in eterno con Me, se lo vorrai.
La Mia volontà non è la tua volontà, ma se tu liberamente e coscientemente Mi conoscerai, Mi cercherai, Mi vorrai, per sempre ti unirai e abiterai con Me nell’Empireo.
I padiglioni eterni sono la Mia sede, ora nel tempo sono fra voi, in mezzo a voi, uomini abitanti la terra. Per voi sono sceso e ho abitato in mezzo a voi, perché Mi conosceste, Mi amaste, vedeste il Mio volto per rivederlo nell’eternità beata.
 
[9/30]   20 giugno 1975   
Scrivi: «non di solo pane vive l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio» (Mt 4,4).
Dio, uno e trino.
(Ma come può essere così?).
Il Padre: essenza incarnata nel Figlio, natura umana contenente la natura divina.
Spirito: essenza divina incarnata nell’uomo di buona volontà.
Dialogo del Figlio col Padre: natura umana in rapporto con la natura divina. Il limitato parla all’Illimitato, accetta il limite della natura caduca per riempire tale natura di perfezione eterna.
Così il rapporto del Padre col Figlio, ubbidiente fino alla morte. Dialogo didattico, anche se realmente esistente fra le due nature, per voi piccoli uomini della terra. Dovete e potete imparare a dialogare con lo Spirito Santo che è in voi, che vi sostiene, vi illumina, vi salva, vi aiuta a risollevarvi dalle cadute e vi farà risorgere all’ultima ora.
Siate ubbidienti e amanti, credete, parlate e pregate lo Spirito che sovrabbondi in voi per attualizzare quell’amore che serve a farvi amare dagli uomini e amare il Dio vostro Padre per i secoli eterni.
 
[9/31]   25 giugno 1975  -  in chiesa.   
Tempo dello Spirito, questo che vivete ora, e sempre più vi immergerete in questa nuova dimensione quanto più guarderete in alto e crederete ai doni ricevuti.
Io Padre, incarnato nel Figlio, realizzato in voi piccoli uomini per mezzo dello Spirito.
Io abito in voi, dentro e fuori di ogni creatura, al di sopra del mondo creato, immerso nella creazione, eppure al di fuori e al di sopra di essa. Io sono il Dio eterno. Il tempo è relativo all’uomo. L’universo creato serve alla crescita dell’uomo che nelle cose create deve riconoscere il Creatore.
Io Uomo-Dio, venuto nel mondo per parlare alla creatura, per mostrarsi visibilmente come uomo, ma risorto dalla morte come nessun uomo ha mai potuto fare per sé e per gli altri. Io sono il Dio iniziatore e sostenitore del mondo. Voi, piccoli uomini, siete perché Io sono. Scopritemi in voi, nel vostro intimo, sentite la Mia voce che vi chiama, vi invoca per attirarvi nelle stanze eterne dove sarà luce e amore perenne.
(Signore, spiegami cosa vuol dire Uno e Trino. Non è assurdo?).
Niente è assurdo di ciò che Io ho detto. Solo voi piccoli uomini avete voluto catalogare con la vostra piccola mente terrena, la Mia Essenza. Uno Io sono, solamente Uno, da sempre e per sempre Uno.
Il Mio dire umano, quando ho nominato il Padre, il Figlio, lo Spirito Santo, voleva spiegare a voi la Realtà trinitaria del Mio Essere. Trino nel nome, trino negli aspetti, ma unica sostanza ed essenza.
Io Padre di tutti gli uomini, Io Padre della natura umana assunta sulla terra per mostrarMi a voi. Io Padre di ogni creatura, da Me derivante. Figlio, natura umana derivante dal Padre, ma tutt’uno con Lui.
Io Spirito Santo, forza d’amore che ha forgiato il mondo, è entrato nell’uomo formato a Mia immagine. Io forza vitale che sostiene l’uomo, lo guida per le vie del mondo fino alla contemplazione del Mio Essere eterno.
Ma Padre, Figlio e Spirito Santo sono sempre l’unica Essenza da sempre e per sempre esistente.
Questo deve capire la Chiesa per far camminare i suoi membri nella scia dell’Uomo-Dio verso il Padre da cui deriva e a cui è destinata a tornare pienamente cosciente della sua realtà intrinseca ed estrinseca.
Così sia per Maria.
(Grazie Signore, aiutami a far conoscere queste Tue rivelazioni).
Così sia per Maria.
 
[9/32]   29 giugno 1975   
(Signore vedi? Non vogliono accettare il discorso della Trinità come lo intendi Tu, cioè con tre appellativi, con tre aspetti. Ti dicono Uno, ma Ti considerano sempre come se Tu fossi tre realtà diverse, tre soggetti. Signore, muoviti Tu se vuoi farti capire meglio. Signore, smuovi le menti ferme ad un dogma umano oggi non compreso nella sua giusta luce. Ti dividono in tre, Signore, e io so che Tu sei Uno. Fa Tu qualche cosa per farlo capire agli uomini dotti).
Non gli uomini che si ritengono dotti accetteranno questa comprensione, ma le anime semplici e amanti del Dio vivo e unico.
Persona: è entità a sé stante completa in sé stessa, questo il significato che date voi uomini moderni a questa parola. Perciò una sola è la persona che ha assunto tre appellativi diversi a secondo che si mette in rapporto di amore col suo interlocutore.
Io, ti ripeto, sono Padre. Questo il titolo che amo e col quale desidero essere invocato.
Il nome di Gesù Cristo indica la Mia realtà resa evidente sulla terra, incarnata in un corpo umano, transeunte come materia perché realizzata nel tempo.
 
[9/33]   5 luglio 1975  -  notte.   
Pane per il domani dell’uomo affamato di verità.
Questo è ciò che sto preparando oggi, Io, con il discorso sulla Realtà trinitaria del Mio Essere. L’uomo cerca disperatamente qualche appiglio per risalire dalla china vorticosa in cui è precipitato e continuamente si sente sospinto verso il fondo. La corsa al benessere è stata ed è tuttora una spinta negativa che fa precipitare l’uomo in un abisso di infelicità.
Sì, rincorre una chimera mai raggiunta e sempre più mostrata appetibile. Ma l’uomo si sta accorgendo che il benessere non soddisfa mai perché sempre più lo incita a cercare nuove mete, sempre raggiunte e sempre spostate in avanti come traguardo. Così l’uomo corre, fatica e alla fine non può fermarsi soddisfatto ma riprende la corsa per altra conquista prospettata dal maligno. Alla fine il vuoto e l’inutilità della meta raggiunta. Il traguardo è la morte, questo il traguardo finale non più spostabile per l’uomo ricercante il benessere materiale. Neppure una parvenza di giustizia sociale lo soddisferà mai perché sarà illusione l’averla raggiunta. E l’uomo continua a morire mentre gli altri continuano a correre in attesa della morte. Questo il traguardo inderogabile. E poi?
Non pensi piccolo uomo che oltre la morte comincia la vera vita? Quella è ciò che conta per te uomo della terra.
Pensa al dopo, costruisci ora, qui sulla terra, i presupposti del tuo dopo. Il dopo morte sarà la tua vita eterna, infinita, luminosa o tenebrosa, secondo che tu qui avrai cercato la luce o le tenebre.
La luce tu vedrai se avrai cercato qui l’Amore e l’avrai realizzato come amore fraterno. Vivi per gli altri e ti ritroverai con Me; vivi per te e ti ritroverai, solo, nelle tenebre eterne.
Cercare la luce vuol dire immergersi nella ricerca dell’io spirituale e questo ti porterà alla contemplazione del Mio Essere che in te vive e in ogni uomo di buona volontà. Il Mio Essere Trinitario ti sarà allora svelato nella sua essenzialità. Ora i Miei tre aspetti e nomi ti sovvengono per aiutarti a contemplarMi e sentirMi nel tuo intimo.
AmaMi e sarai riamato; ama il tuo prossimo e troverai in esso il Mio Spirito. Prega e sii docile alla Mia voce.
Così sia per Maria.
 
[9/34]   19 ottobre 1975   
«E’ giunto il tempo, ed è questo, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e Verità» (Gv 4,23-24).
Così Io ho detto e così Io ripeto. Oggi finalmente si adorerà il Dio vivente, Spirito Santo, nell’intimo dell’uomo credente. E solo il credente comprenderà la voce del Padre che chiama, dello Spirito che Invoca, del Figlio che ha detto la verità, che è Verità in sé stesso perché in sé stesso abita lo Spirito che lo spinge a manifestare la paternità per i figli diseredati e per i fratelli nella carne.
Sì, la Trinità abita in te perché tu comprenda la realtà sostanziale del Dio vivente. Padre degli uomini, Figlio, natura umana recepita dagli uomini creati dal Padre, Spirito, forza vitale e spirituale che aiuta l’uomo a camminare sulle vie dell’infinito e sostiene e sospinge la carne verso la sublimazione, perché tutti siano Uno.
(Dio mio, non Ti comprendo, ma credo che Tu sei Uno, sei mio Padre perché mio Creatore, mio fratello perché hai assunto la mia carne umana, mio consigliere e mia forza perché vivo per Te e di Te e con Te...).
Così sia per Maria.
 
[9/35]   7 novembre 1975  -  in chiesa.  
(Signore, è vero che Tu, come ogni uomo terreno, crescevi nella conoscenza delle cose gradualmente conforme la Tua età?).
Solo nella conoscenza delle cose umane, temporali, terrene, la Mia intelligenza si era adeguata a quella di ogni misero mortale, ma nella conoscenza e la coscienza delle cose riguardanti lo spirito, delle realtà ultraterrene o celesti, come voi dite, la Mia comprensione era illimitata perché il Mio Io divino spaziava al di sopra delle piccole cose contingenti.
Perciò non una crescita graduale di conoscenza della Mia realtà divina, conoscenza già perfetta e totale fin dal Mio concepimento nel seno di Maria, ma solo crescita di conoscenza delle realtà umane, terrene, avvenuta secondo le modalità umane. La psiche raccordava il Mio Io divino con l’Io umano, ma nel divino c’era, c’è e sempre sarà la pienezza totale e illimitata, infinita di ogni conoscenza attinente lo Spirito.
L’espressione esteriore di tale conoscenza illimitata ha seguito in parte, i canoni della crescita nel tempo. Ma si trattava solo dell’estrinsecazione esteriore per mostrarvi la Mia adattabilità alla vostra piccola mente terrena.
Il Mio Io è eterno.
La volontà di conoscere la Verità è quella che determina l’azione. Se la volontà è libera da condizionamenti esterni (rispetto umano, dubbio, incertezza, ecc.), o interni (forza negativa che suggestiona impedendo tale volontà di luce), è positiva. Introduce l’uomo volente e ricevente la Verità e lo spinge verso ogni azione che può aiutarlo a raggiungere tale Verità.
Così nel malato psichico. Se ascolta la spinta di chi lo consiglia a farsi vedere e aiutare da uno psicologo per liberarsi dal male ed ha una volontà per reagire accettando la cura di un medico, tale volontà di bene sarà coronata da successo. Il malato riuscirà un po’ alla volta a liberare la sua mente dalla nebbia del maligno e... riuscirà a rivedere la luce chiara e splendente. Sarà finalmente libero di scegliere la Verità dopo averla conosciuta.
Così per il malato nello spirito, se un’anima vuole conoscere la Verità si lasci guidare da Me. Si lasci liberare dalla nebbia e rivedrà la luce. L’essenziale è volere la liberazione e cercare la Verità.
Così sia per Maria.
 
[9/36]   20 febbraio 1976  -  notte.  
Il Signore Dio tuo è giusto e retto, Onnipotente e Onnisciente, infinito ed eterno, illimitato e perfetto.
Così è l’Essenza divina del Dio vivente da sempre per sempre nei secoli eterni. Ma per amore della Sua creatura, forgiata a Sua immagine, ha voluto annientarsi, annichilirsi... L’Incarnazione è tale annichilimento apparente.
L’Uomo-Dio è apparso sulla terra, è entrato nel tempo, prima nascosto nelle viscere materne da cui ha preso la materia corporea che ha seguito tutte le leggi naturali e fisiche, è cresciuto come uomo apprendendo ogni cosa umana secondo i limiti della struttura umana.
Crescita di conoscenza umana proporzionata all’età. I limiti della materia cerebrale hanno nascosto la sua realtà divina, che pure era in pienezza in sé stesso, da sempre. Limite quindi fisico. La psiche seguiva l’evoluzione fisica, perciò veniva in contatto con l’Io divino nei limiti di tempo e di spazio consentiti dalla materia.
Così la pienezza del Dio era adombrata, ma non mancante, nell’Uomo-Dio.
Tutto era già in Lui, già esistente perché da sempre esistente, solo la percezione umana era soggetta a crescita.
Io, Dio Padre, sapevo e facevo conoscere al Figlio, nella natura umana, la Mia essenza.
Così voi uomini, fatti a Mia immagine, crescete nella conoscenza del vostro essere spirituale. Così potrete un po’ alla volta recepire la vostra grandezza, che è simile, ma non per questo uguale, alla Mia.
Anche a voi è data tale conoscenza progressiva, purché lo vogliate.
In Me, Uomo-Dio, la volontà umana era all’unisono con la volontà divina e perciò la conoscenza umana precedeva, nel tempo, la crescita fisica, tanto che il progetto di missione era svelato in anticipo rispetto ai vostri tempi di conoscenza. (cfr. Lc 2,49; Gv 2,4).
Ma per voi uomini, se la volontà cosciente della ricerca dell’io spirituale è grande, in proporzione a tale volontà e ricerca dell’io spirituale, vi sarà svelata la vostra essenza reale.
Cercate e troverete, amate e sarete amati, bussate e vi saranno aperti i cieli dello Spirito (cfr. Lc 11,9-13).
Così sia per Maria.
 
[9/37]   21 febbraio 1976  
Come il Verbo si è incarnato nel corpo di una Vergine, ne ha assunto la materia corporea, l’ha... assunta come involucro per manifestarsi all’uomo terreno in forma visibile, così voi piccoli uomini siete stati rivestiti di un corpo perché attraverso questo e per mezzo di questo possiate scoprire in voi stessi la realtà del Mio Essere.
Io ho promesso alla natura umana di limitarmi nel tempo, e nello spazio, nella comprensione stessa del Mio Essere, finché raggiunta la pienezza fisica e psichica sono giunto alla sublimazione della materia attraverso la morte. Così, la Mia Risurrezione ha segnato per voi la manifestazione chiara ed evidente del Mio Essere pieno, glorioso e splendente nei secoli eterni.
Così per voi, piccoli uomini, camminate verso la sublimazione della materia rendendola sempre più trasparente così da far crescere dentro di voi la Mia Immagine, riconosciuta tale fino alla completa statura di essa in voi.
Alla fine, il vostro corpo mortale caduto come spoglia mortale, riuscirà nella risurrezione come luce che traspare il Mio Corpo glorioso.
 
[9/38]   27 febbraio 1976  - in treno.
(Signore Ti prego, ripetimi quello che mi stavi dicendo, era tanto bello!).
Sì, Io sono il TUTTO.
In Me non c’è bisogno di comunione perché Io sono completo e sovrabbondante in Me stesso.
Ha bisogno di fare comunione con qualcuno chi è mancante in sé stesso di qualche cosa perciò cerca nell’altro l’integrazione di ciò che gli abbisogna. Io ho fatto comunione con voi, Mie creature, per dare a voi ciò che manca per essere complete, almeno come Mia immagine.
Io sono il TUTTO, perciò non ho bisogno di dialogare in Me stesso, perciò il dialogo che è sussistito fra il Padre e Figlio era il dialogo della natura umana del Figlio con la natura divina presente in sé stesso, ma diversa. Le due nature dialogavano fra loro per una vostra comprensione di dialogo umano, col Padre. Azione quindi didattica per voi, Mie creature.
Io non ho bisogno di pluralismo perché sono il TUTTO, il “Più” per eccellenza, perciò la Mia Realtà trinitaria, che appare a voi tale perché tre sono i nomi che Mi avete addossato, in realtà è l’espressione parziale del Mio Essere pieno, totale, perfetto ed infinito.
Per voi, creature Mie, Io Mi sono incarnato per mostrare a voi un volto umano, far sentire una parola adatta alla vostra piccola mente, mostrare a voi come si può e si deve vivere sulla terra, sempre in tensione e comunione col Padre vostro che nell’intimo vi insegna la sapienza con quella voce che voi chiamate Spirito e che è sempre un nome che esprime la Mia realtà in voi.
Dialogate con Me come ha fatto il Figlio col Padre. Amatevi e amateMi come il Figlio ama il Padre.
Agite così come ha ubbidito il Figlio al Padre fino alla morte in croce se volete come Lui risorgere per vederMi e glorificarMi per tutti i secoli eterni.
Così sia per Maria.
 
[9/39]   8 aprile 1976  -  ore 15  
Tu ti chiami Laura Maschi B., così i tuoi tre nomi o cognomi indicano non tre persone diverse e distinte ma un’unica persona interagente che esplica in tre momenti e modi diversi la sua personalità.
·         Laura indica il tuo nome di Battesimo che ti è stato dato all’inizio della tua vita e indica la tua persona essenziale, sempre uguale in sé stessa;
·         B. è il tuo cognome che ti ha segnato come persona singola agente in un determinato contesto, ha segnato un tempo della tua vita in cui tu agivi come figlia di tuo padre e madre da cui eri ancora dipendente per molte cose;
·         Maschi indica la tua persona in un determinato contesto sopravvenuto al primo e nel quale tu esplichi una funzione diversa da quella di prima. Col nome Maschi indichi la tua vita soprattutto come sposa e madre.
Così è per Me, nominato con tre nomi e conosciuto in tre momenti diversi della Mia attività nei vostri confronti, piccoli uomini.
·         Padre, il Mio nome specifico nei vostri riguardi, da sempre e per sempre questo è il Mio nome per voi.
·         Figlio, indica la Mia realtà concretizzatasi nel tempo, nello spazio, per mostrarMi a voi e farMi conoscere da voi come Dio-Uomo.
·         Spirito Santo, è ancora la Mia stessa persona agente in voi in modo nascosto, non cioè visibile, ma sensibile per ogni uomo credente e amante.
Uno, quindi, come persona, trina nel nome e nella visione del Mio Essere nel tempo e nello spazio.
AmateMi come Padre, imitateMi come Figlio, ascoltateMi come Spirito e la vostra unità con Me sarà piena e felice nella vita eterna.
Così sia per Maria.
 
[9/40]   9 gennaio 1977  
Crescete in grazia come Io sono cresciuto, da uomo, fino alla morte in croce, questo è il cammino della grazia nell’uomo cosciente di Dio. Grazia: dono massimo di conoscenza del Creatore.
Io sono cresciuto in età e grazia come uomo, ma come Dio tutto era già in Me da sempre.
Non potete paragonare la Mia vita terrena alla vostra perché Io, generato da Madre terrena, ero pur sempre nel Mio intimo il Signore della natura e della grazia. Io, autore di grazia e non soggetto alla grazia.
Io uomo, modello all’uomo sulla terra.
Io Dio, modello da scoprire nello spirito e con lo Spirito che dentro di voi agisce continuamente purché sappiate aprire le orecchie e gli occhi alla Sua Parola, alla Sua venuta.
Così sia per Maria.
 
[9/41]   28 gennaio 1977  
Uno Io sono, non trino. Trinità di nomi, trinità nell’aspetto, Unità di sostanza.
Unica Realtà da sempre e per sempre esistente. Io, Verbo del Padre, nel Padre, dal Padre uscito, incarnato, vissuto nel mondo, tornato al Padre, questo il ciclo dell’Incarnazione, per voi piccoli uomini.
Padre per voi, Padre della natura umana del Figlio nel quale ero come natura divina. Questa, donata a voi uomini come Spirito che vi interpella, vi guida, vi rischiara la mente e spinge la volontà all’amore.
Io, Verbo del Padre, incarnato e pur padre di tutti. Io, Figlio, per mostrare a voi la vostra realtà di figli, il vostro cammino di figli verso il Padre, il vostro legame tra fratelli col Padre comune.
Comprendete questa Realtà, unica nell’Essenza e nella Sostanza, trina nel nome e nell’aspetto per voi uomini limitati nel tempo e nella comprensione delle cose transeunti.
Io, apparso per voi, scomparso dalla vista esteriore e riapparso alla vista interiore, come Spirito, per farMi conoscere e riconoscere come l’Uno, eterno, immutabile, esistente da sempre e per sempre.
AmateMi, amatevi, unitevi nell’amore umano per unirvi all’Amore nei secoli beati.
Così sia per Maria.
 
[9/42]   14 febbraio 1977  
Il logos, la Parola si è fatta carne ed è venuta fra voi piccoli uomini.
Il Dio eccelso è sceso, si è incarnato, si è limitato nel tempo e nello spazio, pur rimanendo il Dio Onnipresente al di sopra del tempo e dello spazio, per farsi vedere e ascoltare dalle Sue creature limitate nel tempo e nello spazio. La parola è l’espressione più alta per un essere dotato di intelligenza e volontà.
Tali realtà soprannaturali si esprimono nell’uomo attraverso la parola.
Io eterno ho parlato per voi uomini, ho espresso la Mia volontà in Gesù Uomo-Dio. Volontà di amore, volontà di conoscenza del Padre vostro, volontà di conoscenza del vostro essere eterno e soprannaturale, condizionato dal tempo e dallo spazio, per agire conforme questa volontà di Amore.
Io, Amore eterno, ho agito nel tempo guarendo le malattie degli uomini oppressi dal maligno, ho vinto la morte perché Io solo sono il Padrone della vita.
Tutto questo ho fatto per confermare con i fatti, azioni nel tempo, le Mie parole eterne.
Volontà di Amore espressa in azioni temporali per insegnare a voi, uomini nel tempo, la volontà di amore eterno fra voi, fratelli nella carne e nello spirito. Amatevi, aiutatevi con le parole a comprendere l’Amore e le vostre azioni confermino le parole che determinano l’amore fra voi e l’amore allo Spirito che è in voi e vi spinge verso il vostro Padre, eterno Amore.
Così sia per Maria.
Logos = Parola del Padre, incarnata nel Figlio, distribuita fra gli uomini per mezzo dello Spirito Santo.
 
[9/43]   17 marzo 1977  -  ore 18,10  
Come il pane e il vino sono involucri, sovrastrutture che contengono e adombrano la Mia Realtà trinitaria, così Io Mi sono nascosto nel seno di Maria, poi uscito alla luce sono rimasto adombrato nel corpo umano assunto dalla Vergine e sublimato dopo la Mia morte terrena attraverso la Risurrezione.
Così Io adombrato nella Chiesa, così Io adombrato nell’intimo di ogni fedele e amante della Verità.
Corpo di Maria, corpo di Gesù, corpo della Chiesa, corpo del credente, pane e vino, Scrittura ispirata, sono sovrastrutture che adombrano la Mia Realtà trinitaria, veramente presente per chi crede e vede nell’intimo di tali sovrastrutture. Credete in Me presente sempre fra voi uomini di buona volontà e fede sincera.
Così sia per Maria.
 
[9/44]   20 marzo 1977  
(Signore, devo prima leggere e poi scrivere?).
Se hai fiducia in Me che ti detto dentro, prima scrivi e poi leggi e tutto ti sarà più chiaro. (Parla Signore).
Ipostasi = che sta sotto. Così è la Mia Realtà. Se una cosa sta sotto vuol dire che è alla base di qualche altra cosa che può sovrapporsi ad essa, ma ciò che sta sotto è l’essenziale, immutabile, eterno.
Questo è il Mio Essere: essenziale, immutabile, eterno. Uno, indivisibile, incontrovertibile, sempre uguale in sé stesso, completo. Io sono il Tutto, Io sono l’Uno.
Tutto ciò che è venuto poi, viene da Me Uno. Amore, nucleo centrale di ogni essere da Me derivato.
Unione ipostatica vuol dire che l’Uno si è unito con alcunché che da lui è scaturito, questo è l’Unigenito. Scaturito dall’Amore, perché sovrabbondante, ma contenente l’Uno nella Sua radice. Struttura primaria addossantesi un corpo fisico per mostrarsi e farsi riconoscere dall’uomo, Sua creatura germinale, nel tempo.
Natura divina più natura umana. Natura divina, ossatura portante la natura umana sovrapposta, ma unita in una unica persona veramente esistente nel tempo.
E’ la natura umana di Cristo che è figlia di Dio perché derivata da Lui. Perciò voi uomini limit...
 
[9/45]   23 marzo 1977  -  mezzanotte  -  Vacciago.  
(Ma Signore, la natura umana di Cristo non è derivata da Maria? Solo la natura divina è derivata da Te).
E Maria da chi ha recepito la sua natura umana?
E risalendo nella scala genealogica, il primo uomo progenitore, da chi è derivato?
Vedi che all’inizio tutto è partito da Me Creatore. Natura divina da sempre esistita. Natura umana uscita dal Mio “Fiat”. La volontà dell’Amore sovrabbondante ha creato, cioè fatto esistere in concreto, nel tempo e nello spazio, l’energia da cui poi è derivata la materia primordiale che mediante l’evoluzione, lenta, costante, secondante leggi fisse e inderogabili, ha contratto forme e sistemi ben definiti e non interscambiabili.
Regno vegetale e regno animale, con specie ben definite.
La scimmia è rimasta scimmia nonostante l’evoluzione primitiva, e l’uomo è rimasto uomo.
 
[9/46]   7 luglio 1977  -   in Duomo a Milano.
Ecco si faranno limpide tutte le cose e l’uomo vedrà la gloria del Creatore.
Io Padre ho voluto i figli per amarli e farli partecipi della Mia gloria. Figli del Padre, interlocutori con il Padre. Dialogo eterno fra Padre e figli. Per questo vi ho Creati, Miei figli.
Ma se non Mi conoscete come potete parlare con Me? Con uno sconosciuto?
Per questo Mi sono incarnato, ho assunto la Vostra natura umana per parlare con voi nella vostra lingua, con le vostre categorie mentali e temporali.
Ora è giunto il tempo dello Spirito che in voi parla più chiaramente perché Io ve l’ho inviato. Parola del Padre incarnata nel corpo di Maria, Parola del Padre incarnata nel cuore di ogni credente che accetta lo Spirito di Verità che cresce continuamente nell’intimo fino a prendere la fisionomia del Padre incarnato.
Dio-uomo, uomo immagine di Dio, questo il Mio interlocutore.
Dipende dal vostro “Fiat”; se completo e totale lo Spirito Mio crescerà in voi, non lo soffocate, non lo fate abortire prima di farlo nascere e conoscere al mondo. Io per voi, voi per Me sempre, per chi accetta l’unione.
Così sia per Maria.
 
[9/47]   8 luglio 1977  -  in chiesa di Sant’Ambrogio a Milano.  
Come siete duri di cervice, uomini di poca fede!
Non credete a Me, Spirito Santo in voi che vi parla, si fa conoscere personalmente da ognuno di voi credenti, come non avete creduto a Me, Gesù di Nazaret, quando sono uscito nel mondo per farvi conoscere il Padre.
Io Padre vostro, Io Figlio, nella carne, dell’uomo, Io Spirito di vita per voi.
Tutto ho fatto per voi piccoli uomini miscredenti. Mi sono umiliato fino a voi, limitato come voi, assoggettato ai patimenti ed alla morte del corpo, così come avviene in ciascuno di voi. E voi cercate solo il Dio astratto, il Dio nel cielo e non il Dio che è in cielo, in terra e ovunque c’è anima pensante.
Io Dio personale e impersonale. Io Dio Onnipresente. SentiteMi in voi, ascoltateMi e parlateMi, e iniziate il dialogo che continuerà per l’eternità con Me, vostro Autore e Amico.
Così sia per Maria.
 
[9/48]   9 luglio 1977  -  ore 7,30   
Mandato, indica movimento...
Messia: il Mandato per voi uomini della terra.
Io sono l’Eterno, non ho bisogno di spostamenti perché non sono nello spazio e nel tempo.
Ma queste categorie sono necessarie a voi uomini che vivete qui sulla terra in un susseguirsi di eventi e di cose che sono determinate nel tempo e nello spazio. Voi avete bisogno di capire la Mia Realtà trinitaria solo compromettendola in un tempo e in uno spazio. Ora comincerete ad intuire la Mia Realtà al di fuori di tali limiti. Solo allora potrete comprendere che Io sono Uno.
Io, Messia, per farvi conoscere che ero entrato nel tempo eppure ne ero fuori come Padre Creatore vostro.
Io Spirito eterno che «aleggiava sulle acque» all’inizio del tempo (Gen 1,2).
Io Rampollo che indica la Radice invisibile.
Io Messia, Dio visibile a voi che parla del Dio a voi invisibile. Ma sono sempre Io, lo stesso medesimo Dio, Padre per voi perché Creatore amoroso, Figlio dell’uomo nella carne, ma sempre Io, Parola Incarnata eppure esistente da sempre, Io Spirito in voi, parlante in ognuno di voi eppure autonomo ed immenso, incomprensibile da mente umana. Aprite la mente all’Eterno, superate le categorie umane che Mi costringono e Mi limitano e Mi dividono in tre persone. Ma unica Persona Io sono, solo Uno. Tutto e sempre Uno.
AmateMi come Padre, imitateMi come Figlio, ascoltateMi come Spirito, e Mi ritroverete Uno e indivisibile.
Così sia per Maria.
 
[9/49]   28 luglio 1977  -  in chiesa.
Dalla radice nascosta è uscito il Virgulto visibile alla luce. Il Virgulto è diventato pianta rigogliosa che ha fatto fiori e frutti. Ogni frutto ha un seme. Ogni seme contiene la forza della riproduzione.
Questa è l’immagine del ciclo seguito dall’Amore eterno per propagare l’amore e diffonderlo nelle Sue creature.
La Radice è il Dio invisibile, il Germoglio è il Messia, Dio visibile al mondo, i semi sono l’espressione della forza dello Spirito divino che spinge l’uomo ad amare e a riprodurre l’amore.
                               Radice     =    Padre
                              Albero    =     Figlio          = UNICO DIO
                              Semi        =    Spirito
 
[9/50]   17 novembre 1977  
Così devi parlare: non è il discorso trinitario da esporre e da approfondire.
Mai, voi piccoli uomini potrete comprendere tale realtà fino in fondo. Non con la vostra mente limitata, non con le vostre categorie culturali, non con la vostra scienza umana fatta di analogie e derivazioni da cose già conosciute, ma solo per intuizione gratuita potrete comprendere parte del Mio Essere.
Il kerigma iniziale è l’essenziale per voi. Trasmettetelo, spiegatelo, imprimetelo nella vostra mente e nel vostro cuore e portatelo a chi non conosce Dio.
Il Dio visibile, il Cristo conosciuto, udito, toccato, risorto, questo è da trasmettere soprattutto. Perché Io, Gesù, Mi sono fatto uomo per voi, per farMi conoscere e parlare del Dio Padre che in Me era adombrato (cfr. Gv 10,30-38) come Io ero adombrato nel seno di Maria. Uscito alla luce ho illuminato il mondo e tuttora lo illumino per chi non vuol chiudere gli occhi alla luce (cfr. Gv 12,35-36).
Non vi perdete in definizioni, umane e limitanti, del Mio Essere. La Mia Realtà supera i limiti della vostra mente perciò non dovete definirMi e fissarMi in dogmi irriducibili, ma semplice e limpida sia la descrizione del Mio Essere visto da voi sulla terra, morto e risorto sulla terra, per voi piccoli uomini.
Ma Io sono sempre stato nell’Universo anche durante la Mia morte terrena, perciò ho nominato e parlato col Padre (cfr. Gv 12,28-49), Essenza sempre esistente nello stesso modo.
Padre amore, Figlio amore, Spirito amore, il tutto è l’Amore eterno, unico e indivisibile (cfr. Gv 14,9-14).
Così sia per Maria.
 
[9/51]   18 gennaio 1978  -  sera.  
Dio, Creatore e Autore della natura umana con l’Incarnazione ha assunto per Sé tale natura, l’ha recepita da una Donna, sua creatura e l’ha fatta sua. Ha riassunto in Sé la natura data alle Sue creature e annullandola con la morte in croce, l’ha riassorbita in Sé stesso sublimandola con la Risurrezione.
La morte ha vinto apparentemente la vita umana, e la Vita ha vinto la morte. La natura umana è diventata parte del divino, è stata divinizzata. Questa è la salvezza procurata alle Sue creature menomate “nel tempo” dal maligno.
 
[9/52]   6 aprile 1978  
Dio non può né patire né morire, perché eterno e perfettissimo.
Solo la natura umana può soffrire e morire perché creata, cioè derivata non da sé stessa ma da un Ente Assoluto.
La natura umana è cioè relativa alla natura divina eterna. E’ questa relazione che fa dipendere la creatura dal Creatore e da questa relazione nasce ogni spiegazione di limite...
Limite vuol dire che ha un inizio, in un tempo prestabilito da Chi è fuori e padrone del tempo...
 
[9/53]   6 maggio 1978  -  in chiesa.   
Io, sublimato il corpo dopo la Mia Risurrezione, ho esemplificato per l’uomo credente, il suo curriculum. Dalla Vita alla morte, alla Vita. Questo, l’itinerario che Io ho manifestato vivendolo.
Non temere, piccola colomba. Ciò che Io ti ho dato per grazia, non lo rifiutare.
Tu susciterai fra gli uomini di oggi e di domani il problema dell’Uomo-Dio.
Io, Cristo Dio, fattoMi uomo per voi, vi ho preceduti nella risurrezione del corpo. Ma solo Dio poteva risorgere, per virtù propria.
Lazzaro e altri sono risorti, hanno riavuto la vita del corpo per opera dello Spirito invocato da... uomini.
Io, Dio, ho risuscitato Lazzaro per virtù dello Spirito che in Me era in pienezza.
Altre resurrezioni fatte da Pietro e altri Santi, sono avvenute per la intercessione e nel nome di Dio. Ma tutti sono morti, i risorti, temporalmente. Io solo sono risorto per non più morire. Io solo sono Dio-Uomo per insegnare a voi come vivere, come morire, come risorgere. Io solo sono Dio.
 
[9/54]   26 maggio 1978  
Il grande problema del mondo sono Io, Gesù Cristo, morto e risorto.
Il mondo corre, si affanna, cerca di distrarre in mille cose piccole e grandi, ma alla base di ogni pensiero sono Io.
L’uomo non è tranquillo fino a che non riposa in Me. E riposare vuol dire avere un punto di appoggio sicuro, senza timore di rimanere senza tale punto di appoggio. Solo così l’uomo può essere in pace.
«Io sono l’Alfa e l’Omega » (Ap 1,8). Io sono il punto di appoggio di ogni creatura credente, Io sono l’Essenziale.
Solo appoggiandosi su di Me l’uomo riposa e vive tranquillo. Altrimenti vacilla, vagola e corre in cerca di sicurezza e niente e nessuno mai gliela potrà dare.
Solo Io sono l’Essenziale, il cardine, il perno, il guanciale per ogni essere in divenire.
Credi e appoggiati su di Me e sarai tranquilla.
Così sia per Maria.
 
[9/55]   7 luglio 1978  -  in chiesa.  
Perché invochi lo Spirito Santo? Non sono sempre Io. Colui che tu ora hai ricevuto nella Comunione?
Io parlo in te e tu Mi chiami Spirito Santo, ed è veramente il Mio Spirito che ti parla e ti fa agire. Non temere quindi, ma credi nell’Unico Dio che ti ha creato, che ti ha salvato con la croce, che ti aspetta alla fine della tua vita per darti in parte la Sua gloria.
Così sia per Maria.
 
[9/56]   24 gennaio 1979  -  in chiesa.
«Ecco, si faranno nuove tutte le cose» (Ap 21,5) e l’uomo vedrà la gloria del Salvatore.
Come Cristoforo Colombo è stato lo scopritore del nuovo continente dove, nel tempo, è stato portato Cristo (Cristoforo = portatore di Cristo), così Papa Wojtyla farà rinascere Cristo e da bambino lo riporterà alla visione delle genti, allo stadio dell’età matura. Il Gesù Bambino è cresciuto per voi, uomini di poca fede.
Ora siete abbastanza maturi per scoprirne il volto d’Uomo-Dio.
Crescete e moltiplicate sulla faccia della terra, voi uomini credenti nel Dio Salvatore dell’umanità cresciuta nel corpo, ma ancora adolescente nello spirito. Ora si inizia il cammino dell’umanità dalla pubertà alla maturità. Questo è il tempo del passaggio. Questa è la nuova Pasqua per l’uomo. Da infante a uomo maturo.
 
[9/57]   4 aprile 1979
Mandato, sceso, ecc. indica movimento, non staticità. Io sono quello che sono.
Il “Più” dinamico, l’Amore effervescente, fecondo, per ciò ho creato l’uomo, Mia creatura germinale.
Il tempo e lo spazio sono relativi all’uomo creato sulla terra, limitato dalla natura fisica transeunte. Ma come ogni cosa transeunte è mutevole e caduca perché imperfetta; così l’uomo è caduto, per sua libera volontà sorretta dall’antagonista dell’Eterno. Perciò Io Mi sono fatto come l’uomo, l’Illimitato è entrato nel limitato, per aiutare la creatura a uscire dal suo limite naturale, e spesso unicamente voluto, per ritornare a vivere nel soprannaturale cercato, voluto, accettato. Ecco il Messia: l’Infinito nel finito per rompere il limite, superarlo con la morte accettata per amore del finito e riportarlo nell’infinito dopo averlo reso cosciente di tale passaggio da una dimensione (naturale) all’altra (soprannaturale).
Cadono alla fine, le vostre categorie limitate nel tempo e dallo spazio, e resta la realtà soprannaturale realizzata con piena coscienza e deliberato consenso. Questa è la vita eterna.
 
[9/58]   14 maggio 1979
Spirito Santo     = Essenzialità di Dio.
Figlio                = Incarnazione di Dio per gli uomini.
Padre                = Rapporto di Dio con gli uomini.
 
[9/59]   4 giugno 1979
Padre                   = Rapporto di Dio con l’uomo.
Figlio                  =  Esemplare di Dio salvifico-didattico per l’uomo.
Padre Santo        = Intelligenza, forza di Dio nell’uomo.
Padre:                     Dio con l’uomo.
Figlio:                    Dio per l’uomo.
Spirito Santo:         Dio nell’uomo.
 
[9/60]   8 settembre 1979  -  notte.
(Il mio “Padre” si chiama Gesù).
Il vostro Padre si chiama Gesù. Così Io ti dico. A te ho svelato il mistero del Mio nome.
Così Io sono: Padre-Figlio e Spirito Santo. In voi, Mie creature fedeli, Io dimoro e Mi manifesto...
Io, uomo ho patito e sono morto. Io, Dio, ma per voi anche uomo, mantengo per sempre l’umanità assunta dalla Mia creatura Maria, Madre Mia, e la vivo in pienezza, ora e sempre.
Così Mi vedrete alla fine dei secoli: Dio-Uomo, col volto e il dialogare umano, così potrete percepirMi.
Io Mi assimilo a voi perché voi assomigliate a Me. «Siate perfetti come il Padre» (Mt 5,48), così ho detto e per questo sono morto per voi, per darvi l’esempio e la forza di morire alla terra per Me.
Vi amo e voi ancora non Mi credete. Perciò suscito anime credenti e amanti che - mosse dal Mio Spirito - Mi ascoltano e trasmettono al mondo, cieco e sordo, la Mia volontà. Volontà di amore e di riconquista delle anime perdute per il peccato. Satana ne è l’animatore, l’usurpatore, ma Io sono morto per sua volontà e per Mia volontà sono risorto e l’ho sconfitto. Questa è stata la Mia vittoria su di lui, ho vinto la morte.
Io vi farò rivivere se Mi amerete e Mi seguirete...
 
[9/61]   18 settembre 1979
«La vita eterna è questa: che conoscano Te Padre e Colui che hai mandato Gesù Cristo» (Gv 17,3).
Questo è stato detto per voi, piccoli uomini, perché crediate non solo nel Dio che è nei cieli e nell’universo cosmo, ma nel Dio che si è incarnato per voi per mostrarvi un volto umano, perché Lo possiate vedere, udire, toccare.
Questo è il vostro Dio che vi ama.
Unico Dio da sempre invisibile all’uomo, poi divenuto visibile sulla terra, ora ancora invisibile ma sensibile chiaramente nel cuore e nella mente dell’uomo maturo e credente nello Spirito Santo.
Io sono Uno, sempre Uno e non diverso, ma voi dovete crederMi in cielo, in terra e in ogni luogo pensato da mente umana. Padre e Figlio e Spirito sono l’unica Entità esistente nei secoli eterni.
AmateMi così “in toto” e comprenderete sempre più il Mio Essere, apparso per voi sulla terra per sollevarvi verso il Cielo. Vi amo, Mie creature, amatevi e amiamoci tutti uniti in un unico amplesso.
Così sia per Maria.
 
[9/62]   30 gennaio 1982
La Chiesa deve cambiare.
(Come Signore?).
Più pura, più santa. Apra gli occhi alle Mie parole e troverà nuovi argomenti da proporre.
Il mistero della Trinità sia aperto, scandagliato fino in fondo e scomparirà il mistero e la luce della Verità sarà palese. L’UNO sarà il punto centrale da osservare, lodare, adorare. Tutto viene dall’UNO e all’UNO ritornerà.
Così sia per Maria.
 
[9/63]   28 luglio 1982
«I veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e Verità» (Gv 4,23).
La Verità sono Io, il Dio incarnato, che ha parlato, è morto ed è risorto.
«Io sono la Via, la Verità e la Vita» (Gv 14,6), chi segue Me adora il Padre che è in Me. Io sono il Padre per voi, Mie creature. Fidatevi di Me, appoggiatevi a Me e Io vi sosterrò per l’eternità felice.
Così sia per Maria.
 
[9/64]   30 luglio 1982
(Gesù Padre!).
Sì, Io sono Padre delle Mie creature.
Per voi ho assunto un corpo come voi, vi ho salvati passando attraverso la vostra dimensione innestata nella Mia.
Così voi dovete essere: piante innestate nel Mio tronco per dare frutti per la vita eterna.
... Amare, non polemizzare. Benevolenza sempre e verso tutti.
 
[9/65]   26 gennaio 1983
                               Io statico = Padre
Io Trinitario             Io dinamico = Figlio
                               Io comunitario = Spirito Santo.
L’io globale è uguale all’io Trinitario.
 
[9/66]   8 marzo 1983  -  in cripta all’Università Cattolica.  
«Ecco si faranno nuove tutte le cose» (Ap 21,5) e l’uomo vedrà la gloria del Salvatore.
 
E Salvatore Io sono perché il Padre salva i figli che stanno per perire. Si assoggetta alla morte del corpo per salvare il corpo e lo spirito dei figli. Lo Spirito Santo salva lo spirito dei figli perché li innesta sulla Sua natura dopo essersi innestato sulla natura umana del figlio. Simbiosi perfetta alla fine.
Ma il figlio è libero, può accettare o rifiutare l’innesto.
Ma guai a colui che conoscendo il Padre Lo rifiuta nell’opera dello Spirito perché è Questo che opera attraverso la concretizzazione, Incarnazione, Passione, morte e Risurrezione del Figlio per salvare i figli nello spirito.
Questo è il Mio Corpo: l’umanità e la divinità unita insieme, questa è la Mia persona.
Così voi, piccoli uomini innestati in Me formate il Corpo della Chiesa, cioè del Mio popolo credente e amante. Siate tutti uno come Io e il Padre siamo Uno nello Spirito (cfr. Gv 17,21-22).
Così sia per Maria.
 
[9/67]   24 maggio 1983
Spirito Santo = alito di Dio = Volontà dell’Amore = Attività dell’Amore.
All’inizio: Fiat = alito che si concretizza nei primi elementi vitali che evolvendosi formano l’universo con tutte le creature.
Alita sull’uomo e infonde la Sua natura entro la natura umana. Duplice natura.
Alita sul Mar Rosso = libera dalla schiavitù.
Alita sul Monte Sinai = dà la legge primordiale.
Alita su Maria = si incarna nella natura umana.
Alita sulla croce = libera il Suo Spirito dalla carne e la sublima.
Alita sugli Apostoli = infonde chiaramente il Suo Spirito.
 
[9/68]   29 maggio 1983
E’ così la Mia Realtà trinitaria: Uno nell’amore, Uno nella sostanza, tre i nomi che Mi rappresentano per voi Mie creature fedeli. Non vi perdete nelle definizioni, non Mi potete definire, perché Io sono il Signore, il vostro Creatore e Salvatore. Io illumino le vostre menti ma infinita è la conoscenza del Mio Essere.
AmateMi come Uno: Padre Figlio Spirito Santo.
Così sia per Maria.
 
[9/69]   11 giugno 1983
Corpo di Cristo = Entità esistente in eterno.
Corpo Spirituale,
Corpo psichico,
Corpo fisico.
Il tutto in Uno: il Dio incarnato.
(Ma il corpo fisico?).
Recepito nel corpo di una Vergine, creatura nata da Me. Natura fisica discendente dalla natura spirituale. E’ il corpo visibile nel tempo e nello spazio.
Togli il tempo e lo spazio e resta il corpo sublimato ma sempre esistente in eterno.
 
[9/70]   27 giugno 1983
L’Amore è grande. Il Padre ama i Suoi figli e comunica loro il Suo Amore attraverso il Figlio incarnato che assume la natura dei figli per infondere il Suo Spirito e riempire il “meno” dovuto alla natura creata. Il Creatore si fa creatura e la creatura si innalza verso il Creatore.
Maria, creatura eccelsa, è stata riempita di grazia per portare il Creatore nel mondo.
Così il Creatore riempie il “meno” della creatura desiderosa di Luce con la Sua grazia dispensata in proporzione alla adesione e alla volontà di ogni creatura. Chiedete molto e molto vi sarà dato.
Così sia per Maria.
 
[9/71]   8 novembre 1983
Uno solo è Dio, uno solo è il Signore, il Suo nome è Gesù.
False sono tutte le persone che si dicono incarnazioni nuove del Dio vivente.
Uno il Padre, Uno il Figlio, Uno lo Spirito ed è sempre il Medesimo, unico Dio che si manifesta all’uomo credente. Non ascoltate falsi profeti che vengono a voi in veste di agnelli o di uomini potenti e santi.
Il maligno può far questo e segni ancora più vistosi. Ma dal frutto si conosce l’albero. Se i devoti del nuovo santo inneggiano al suo nome e non al nome di Gesù, Dio vivente, non credete a quel falso santo anche se vi mostra cose straordinarie.
Ve l’ho già detto: verranno tempi in cui i falsi profeti si moltiplicheranno e incanteranno le folle col loro parlare suadente e con miracoli, ma alla fine cadranno come polvere perché di polvere sono e in polvere ritorneranno. Solo chi persevererà nella fede del Dio vivente il cui nome è Gesù di Nazaret, solo costui sarà salvo.
Pregate per non lasciarvi sedurre e non cadere nella tentazione del nuovo (cfr. Lc 22,40).
Nessun segno vi sarà dato per lui e sarà la fine.
(Ma allora, è falso S. B.?).
Incarnazione del maligno, falso e potente finché gli sarà concesso, poi finirà nella sua polvere.
 
[9/72]   3 marzo 1984
Io e il Padre siamo Uno con lo Spirito.
Uno il Dio vivente e parlante in voi, piccoli uomini. Il Dio incarnato per voi e pur sempre nell’Empireo.
Due nature in un’unica persona: Gesù di Nazaret. Natura umana assunta nel tempo per mostrarsi e apparire agli occhi degli uomini limitati nel vedere e nel percepire la Realtà eterna del Dio vivente in eterno.
Natura divina racchiusa nella natura umana eppure trascendente tale natura ed esistente nell’Infinito.
Natura umana sublimata nella Risurrezione (corpo glorioso, visibile in eterno come fonte di Luce e di Verità).
Natura divina e natura umana dialoganti, nel tempo, fra loro (Padre, Figlio), per una comprensione umana per l’uomo limitato da categorie umane.
Lo Spirito di Dio agente prima, durante, dopo il tempo, incide nel cuore dell’uomo, scintilla di Luce che fa dell’uomo un’immagine del Dio incarnato sulla terra e un riflesso della Luce quando, sublimato, salirà per entrare nel globo di Luce eterna, sempre in espansione.
Apritevi all’azione dello Spirito, crescete nella Luce e sempre più comprenderete ciò che vuol dire: IO SONO.
Così sia per Maria.
 
[9/73]   2 aprile 1984
IO SONO. Questo è il Mio Nome da sempre, per sempre.
ConsideraMi Padre, consideraMi Fratello, consideraMi Luce del tuo spirito e Mi ritroverai sempre Uno, amante e vivente con te e con ognuna di voi, Mie creature fedeli.
Così sia per Maria.
 
[9/74]   28 agosto 1984
«Io e il Padre siamo una cosa sola» (Gv 10,30), così ho detto e così ripeto a voi, piccoli uomini increduli.
Credete nell’Uno, pregate l’Uno, amate l’Uno e l’Uno vi si svelerà un po’ alla volta.
 
[9/75]   26 novembre 1984
Scrivi e non temere. La verità ti è palese un po’ alla volta per grazia di Colui che è la Verità in persona e vuole comunicare al mondo la Sua Essenza.
Incarnazione nel corpo fisico quella di Gesù-Padre; incarnazione dello Spirito Santo quella che un po’ alla volta viene recepita nel cuore dell’uomo credente e amante e desideroso di conoscere la Verità.
Il Signore mi ha concesso di poterti comunicare questo perché, anche durante la mia vita terrena, ho cercato la Verità e ora l’ho scoperta e sempre più la comprendo vivendo in Dio.
Dall’Assoluto, il Dio sconosciuto, al Dio vivente e parlante in ognuna di noi, Sue creature.
Questo è lo Spirito Santo che urge nel cuore dell’uomo, il Suo nome è: Padre-Gesù.
Io sono Aurobindo, ora credente in Gesù nostra Vita.
 
[9/76]   1 dicembre 1984
Io, Spirito Santo Mi incarno nella materia creata da Me.
Io nell’Universo, Io nel corpo di Gesù, Io nell’Eucarestia, per voi, piccoli uomini, per aiutarvi a sentirMi nel vostro corpo dove pure sono incarnato. Credete a Me, Spirito Santo che illumino il mondo.
Così sia per Maria.
 
[9/77]   3 dicembre 1984
Voi uomini diventerete sempre più simili a Me quanto più Mi incarnerete attraverso la Parola e l’Eucarestia.
Così sia per Maria.
 
[9/78]   15 dicembre 1984  -  alla Comunione.
Uno, Uno, Uno. Predica l’Uno, parla dell’Uno, canta l’Uno e dirai la Verità.
Sono Io tuo Padre, Io Figlio dell’uomo, Io Spirito Santo nell’uomo che ti dico questo. Va e parla.
Così sia per Maria.
 
[9/79]   25 dicembre 1984  - Natale.
Io scendo, tu sali, il punto d’incontro è l’Eucarestia, la Parola, la croce.
Così sia per Maria.
 
[9/80]   20 aprile 1985  -  alla Comunione.
L’uomo ha bisogno di visualizzare e personalizzare le cose, allora le crede, altrimenti restano cose astratte per lui. Perciò Io Mi sono incarnato per farMi vedere come Persona...
 
[9/81]   3 maggio 1985  -  Sommacampagna.
«Dio ha tanto amato il mondo da dare il Suo Unico Figlio... Chi non crede nell’Unico Figlio di Dio è già stato condannato» (Gv 3,16-18).
Unico: non indica quantità numerica, ma realtà storica. Unico = Uno = universale = singolare (non plurale).
Unico = diverso da tutto il resto, sempre uguale in Sé stesso, non confondibile con altra persona.
Uno con tre nomi, con tre aspetti, con tre attributi che indicano sempre la stessa, medesima Realtà.
Unigenito = Figlio generato da sempre nella Realtà del Padre Creatore, per salvare le creature. Generazione eterna e susseguente nella storia dell’uomo, Adamo, per essere compreso dall’uomo, per salvare l’uomo.
Padre, Figlio, Spirito, il Tutto in rapporto all’uomo, ma Unico Dio; Spirito unificato nella storia dell’uomo.
Padre dell’uomo, Figlio per l’uomo, Spirito nell’uomo.
Così sia per Maria.
 
[9/82]   7 maggio 1985
Persona = entità unica, completa in sé stessa, essenza e sostanza unite insieme per formare un tutto unico, singolare, completo, non confondibile con altra persona che ha pure in sé stessa la peculiarità ad essa competente. Ogni persona è unica e irripetibile.
Quando l’uomo maturo ha cominciato a conoscerMi più a fondo, ha sentito la Mia voce. Così Abramo, Mosè e i primi profeti che Mi hanno creduto, ascoltato, hanno trasmesso la Mia voce, le Mie parole che si sono adattate alla mentalità dell’uomo scelto per portare al suo popolo la Mia Presenza, la Mia volontà, il Mio Amore.
Quando l’uomo è evoluto nella sua mentalità, nella pienezza dei tempi, Io Mi sono fatto Persona evidente per lui. E l’uomo ha visto, toccato, ascoltato il suo Creatore sceso al suo livello per farlo salire al livello superiore.
E l’uomo Mi ha visto come Persona unica, irripetibile.
Io sono la Persona del Padre, del Figlio, dello Spirito, Io sono il vostro Dio unico.
AmateMi, ascoltateMi, seguiteMi e sarete con Me, persone singole unite in un unico corpo, immagine reale della Mia Persona fisica, psichica, spirituale, e sarete uno.
E così sia per Maria.
 
 
[9/83]   10 maggio 1985
Il Tutto e il nulla combaciano e il Tutto si immerge nel nulla e il nulla diventa il tutto, immagine del Tutto.
Natura umana (Gesù) contenente la Natura divina. Natura divina nell’Universo infinito senza spazio né tempo, ma eterna, infinita, Onnipresente, prospiciente la natura umana limitata nel tempo e nello spazio. Sublimata la natura umana, resta la Natura divina infinita, mai raggiungibile da mente umana, ma contemplata e scoperta all’infinito. Come il nucleo nell’atomo è continuamente scoperto in altro nucleo sempre nuovo e prospiciente il nucleo susseguente, così l’uomo vedrà il suo Creatore, sempre nuovo, all’infinito.
E il canto dell’Alleluia della creatura inneggerà per sempre al suo Creatore.
(Ma è questo il rapporto fra Padre e Figlio?).
Natura divina racchiusa nella natura umana, per un tempo susseguente, ma operante nell’Universo contemporaneamente. Gesù di Nazaret contenente il Padre (Natura divina), dialogante col Padre, operante col Padre, risorto dal Padre ma Padre in Sé stesso, Padre della Sua natura umana recepita dalla Sua creatura, Maria, pure creata dal Padre. Lo Spirito informa il Tutto e il Tutto è all’Infinito per sempre da sempre.
Così è per Maria.
La Mia Parola è relativa ad ogni uomo che Mi ascolta, ad ognuno Io dico la verità che ognuno può comprendere con la sua mente limitata. Io sono la Verità, ascoltateMi.
Così sia per Maria.
 
[9/84]   6 agosto 1985  -  Sommacampagna  -  Trasfigurazione, alla Comunione.
Quando incontrerete Colui che non è nato da donna prostratevi e adorateLo, Egli è il vostro DIO.
Non per volere di uomo, né dal sangue, ma da Dio sono nati i credenti nel Creatore incarnato.
(Cosa vuol dire?). Non l’umanità, ma la Divinità del Cristo incarnato è da adorare.
Io sono Colui nato da donna non per volere di carne, di sangue, o di uomo, ma per volere del Padre che si vuol manifestare ai Suoi figli in maniera visibile e sensibile.
Così l’uomo che si eleva al di sopra della carne per vedere le realtà celesti, vivrà di Dio e vivrà con Dio.
Così sia per Maria.
(Grazie Signore, questa è la gioia: conoscere Te, questa è la Vita che mi compensa di tante amarezze terrene).
 
[9/85]   5 novembre 1985
Realtà trinitaria della “persona-uomo”: essenza fisica, essenza spirituale, essenza psichica che procede dall’una e dall’altra essenza e le congloba in un essere unico vivente nel tempo.
Cessata la realtà fisica, con la morte del corpo, rimane la realtà spirituale purificata, per mezzo della psiche, dalle scorie che la appesantiscono all’inizio della vita extraterrena.
Liberata dalle ultime scorie del mondo, la realtà spirituale si libra col suo Angelo, al quale si è ricongiunta in un amplesso perenne, verso le più “alte Vette”. E questa è la gloria. Realtà trinitaria di Dio.
Gesù = persona fisica, psichica, spirituale di Dio. Lo Spirito congloba la realtà fisica, corpo incarnato (Gesù), con la Realtà spirituale (Padre) e sublima, con la Risurrezione, la Realtà fisica; e ritorna l’Uno glorificato (attuato nel tempo e riconosciuto dalla creatura-persona, per l’eternità).
 
[9/86]   8 dicembre 1985
La Realtà trinitaria di Dio è per l’uomo, Sua Creatura, e glorificata in eterno dall’uomo.
Realtà trinitaria di Dio = Gesù.
 
[9/87]   11 dicembre 1985  -  ore 8
Bellarmino è il mio nome. Nome antico e nome nuovo per la Chiesa di Dio.
Ho sofferto e pagato il mio debito, ora sono nella gloria del Dio ineffabile. Non potete definirLo voi, piccoli uomini. Anch’io ho cercato di capirLo, di definirLo durante la mia vita ecclesiastica. Era la mia presunzione che cercava l’Assoluto, non il mio amore. Perciò ho pagato. Ora so che l’Assoluto è ineffabile e lo ripeto alla mia Chiesa perché non tenti definizioni assurde, ma preghi continuamente la Trinità dei Nomi e l’Unità della Sostanza, a dare umiltà, purezza, sapienza e amore alla sua “persona”.
Persona-Chiesa fatta di molti membri e destinata ad essere “una” alla fine. Con molti volti, molti nomi, molte persone diverse che alla fine saranno una sola persona, una nel molteplice. Immagine dell’Uno, apparentemente, nominalmente molteplice, ma essenzialmente Uno.
La Chiesa preghi l’Uno, adori l’Uno, imiti l’Uno, molteplice negli aspetti, ma sempre ed essenzialmente Uno.
Grazie Laura...
 
[9/88]   14 febbraio 1986
Il Padre è un nome. Il Figlio è un nome. Lo Spirito Santo è Realtà.
Chi bestemmia contro il Padre gli sarà perdonato, chi bestemmia contro il Figlio gli sarà perdonato.
Ma chi bestemmia contro lo Spirito, non sarà mai perdonato né sulla terra, né in Cielo (cfr. Mt 12,31-32).
 
[9/89]   7 marzo 1986  -  ore 7
I tempi sono maturi per comprendere più da vicino la realtà del Creatore del Cielo e della terra.
Spirito Santo concretizzatosi nell’Uomo-Dio, chiamato Cristo e vissuto nel tempo per miracolo mostrare all’uomo, creatura partorita dalla volontà del Creatore traboccante di amore. L’Amore genera il Figlio per salvare i figli. Generazione eterna del Padre nel Figlio che trasmette lo Spirito ai figli concretizzati nella carne ma viventi nello spirito per comprendere, amare, trasmettere di generazione in generazione l’amore del Padre.
Apritevi, figli, all’amore del Padre che si è fatto Figlio per riportarvi nel Suo Seno (Spirito Santo), per riavervi coscienti del vostro essere scaturito dall’Essere Supremo per realizzare l’Amore in eterno (cfr. Gv 10,30-38).
Così sia per Maria.
... (Signore, i Tuoi discorsi sono terribilmente vaghi, incomprensibili per noi uomini della terra; come faremo per comprendere meglio la Tua Parola?).
La vedrete, un giorno!
Così è.
Il vulcano e la sua attività intermittente può essere, per te, una immagine, approssimativa, della Creazione. Ma la fede supera l’immagine.
 
[9/90]   4 maggio 1986  -  ore 4,30
Bonsai... il grande Autopotatore = Gesù.
Il Dio incarnato, ha potato Sé Stesso dalle radici. Ha limitato il Suo Corpo in un vaso piccolo e limitato.
E’ cresciuto davanti agli uomini della terra fino ad una statura normale per l’uomo, ma infinitamente piccola (per Sé). L’Infinitamente Grande è stato ristretto nel finito. Ma, alla fine la Sua natura infinita, limitata, è esplosa nella Risurrezione ed è tornata nell’infinito. L’Illimitato si è autolimitato per mostrare all’uomo la sua virtù, le sue possibilità umane limitate, ma perfette come uomo, potando continuamente SÉ STESSO.
Alla fine tutto è tornato nell’Illimitato, nell’Infinito.
Così voi uomini avete avuto l’Esemplare, in piccolo, il Grande. ImitateMi.
Così sia per Maria.
 
[9/91]   20 maggio 1986  -  ore 8
«E siano due in una sola carne» (Gen 2,24; Mc 10,7-8).
Così è stato detto per comprendere l’unità dell’uomo e della donna uniti nell’amplesso d’amore. Così per il Creatore. Padre e Spirito uniti in una sola carne: il Figlio unigenito.
Generato e generante ab aeterno l’Amore, frutto dello Spirito e del Padre della creazione. Così, dalla Unità è uscita la Trinità che è tornata Unità ed è sempre Unità. Uscita, cioè conosciuta in maniera evidente dai figli che hanno visto il Figlio contenente il Padre e lo Spirito (cfr. Gv 14,6-26).
E i tre nomi sono una unica Realtà conosciuta dalle creature un po’ alla volta.
E Dio è diventato uomo per far diventare gli uomini figli di Dio (cfr. Gv 1,11-14).
Diventare, cioè comprendere, vedere coscientemente la loro realtà di figli, creati dal Padre esistente in eterno. Usciti dal Padre, diventati figli coscienti del Padre per mezzo del Figlio, ritornato al Padre attraverso lo Spirito. E tutti saranno uno nell’UNO.
Così è e sarà per Maria.
 
[9/92]   4 giugno 1986
Dio è Uno, non trino. AdorateMi come Spirito, imitateMi come Figlio, AmateMi come Padre.
«Dio è Spirito... adorerete il Padre in spirito e Verità» (Gv 4,23-24).
Così sia per Maria.
 
[9/93]   7 giugno 1986
La Potenza si chiama Padre,
l’Essenza si chiama Spirito Santo,
la Persona si chiama Figlio che congloba il Padre e lo Spirito e Lo rivela a voi, piccoli uomini.
Persona = Entità Unica, completa in sé stessa, indivisibile, immutabile, insostituibile, eterna.
(Ma il Padre e il Figlio non sono un aspetto dello Spirito Santo?).
I tre nomi, i tre aspetti del Dio vivente servono a voi, piccoli uomini, per comprendere pallidamente la infinita Realtà apparsa nel tempo per miracolo mostrare (cfr. Gv 12,28-30).
Ma la Realtà del Dio vivente è: l’UNO.
Così è.
 
[9/94]   11 dicembre 1986
Il potere di bilocazione dei Santi, ti può far comprendere meglio il Mio potere di Essere sulla terra (incarnato = Gesù), e contemporaneamente Essere in Cielo (Universo). IO SONO UNO.
Così è.
Anche il ciclo dell’acqua può essere, per te, un esempio di una realtà visibile, sempre uguale nella sua sostanza intrinseca, ma con cambiamenti di stato, tali da fartela apparire diversa, secondo lo stato in cui si trasforma e si manifesta.
·         Vapore = stato gassoso.
·         Acqua = stato liquido.
·         Neve e ghiaccio = stato solido.
·         Nuvola = stato gassoso concentrato = sublimazione.
Così, il Mio aspetto visibile, sensibile e comprensibile a voi, piccoli uomini, con nomi diversi (PADRE, FIGLIO, SPIRITO SANTO), aspetti e manifestazioni diverse, ma sempre UNO nella sostanza e nella REALTÀ intrinseca.
Così è.
·         Vapore = uomo in potenza, in Dio.
·         Acqua = uomo in atto, sulla terra, nel tempo.
·         Neve e ghiaccio = uomo animale, nel tempo.
·         Nebbia, brina = uomo inconscio, conscio.
·         Nuvola = uomo spirituale, risorto, sublimato (Angelo-uomo).
 
[9/95]   18 gennaio 1987  -  ore 9
La creatura per produrre il figlio (continuazione della specie) ha bisogno di due elementi, maschile e femminile, ambivalenti. Lo Spirito Santo per creare (concentrazione, concretizzazione del Suo Essere in altri esseri “simili” a Lui) ha usato due Suoi attributi: Padre e Figlio.
Ecco la raffigurazione umana della Trinità. Ma nella Realtà intrinseca Dio è Uno.
Così è.
 
[9/96]   19 gennaio 1987  -  ore 8,30
Dio è Uno:
·         Padre = nome che qualifica il Creatore dell’universo, attributo che determina la relazione di Dio con la Sua creatura.
·         Figlio = nome che qualifica il Redentore dell’umanità (creata dal Padre), attributo che determina la relazione della natura umana creata, generata con la natura Divina.
·         Spirito Santo = nome che qualifica l’Essenza intrinseca di Dio.
Ma tre nomi che indicano, qualificano, determinano l’unica Realtà: l’Essere eterno.
 
[9/97]   19 gennaio 1987   -  alla Comunione.
L’ “essere” è con Me.               Il “fare” è con Me.              Tu sei con Me.           Canta.
 
[9/98]   22 febbraio 1987
... (E la Trinità?).
Non voler correre troppo. Segui il passo che ti è dato per il tuo tempo.
La “Trinità” è pure una tappa relativa all’uomo per la comprensione dell’Essere Assoluto. Ma tutto serve alla continua evoluzione della comprensione della creatura per il suo Creatore... (cfr. Gv 8,19).
 
[9/99]   4 aprile 1987
«Io offro la Mia vita e poi la riprendo. Nessuno Me la toglie, sono Io che la offro di Mia volontà. Io ho il potere di offrirla e di riaverla, questo è il comando che il Padre Mi ha dato» (Gv 10,17-18).
Le due nature, umana e divina sono in Me, Gesù di Nazaret.
La Mia natura divina sa, dirige, vuole, opera, parla. La Mia natura umana obbedisce, è sottomessa alla volontà del Padre (natura Divina). Ma Io sono Uno, natura divina sovrastante la natura umana obbediente.
Io e il Padre siamo Uno, e alla fine vedrete l’Uno, sentirete l’Uno, amerete l’Uno, apparentemente sdoppiato, con due nomi, due aspetti nel tempo, ma Uno nella Realtà sostanziale dell’Essere, da sempre, per sempre Io sono Uno. Il Mio Spirito è l’Essenza, la Sostanza, la Realtà del Mio Essere eterno. Ora Lo sentite anche in voi, anime nobili.
AmateMi come Padre, obbediteMi e imitateMi come Figlio, ascoltateMi come Spirito e sarete uno nell’Uno.
Così sia per Maria.
 
[9/100]   6 aprile 1987
«Siede alla destra del Padre...» (Mc 16,19).
Non c’è né sinistra né destra per Me, Io sono Uno, visibile all’infinito con la Mia Divina-umanità. Io sono Uno.
Così è.
[9/101]   24 gennaio 1988  -  ore 8 - ieri ho letto un articolo-intervista a Padre Andreas Resch (Domenica
 
                                                                  del Corriere del 7 gennaio 1988).
 
Il tuo compito è questo, ora: illuminare la Chiesa nelle sue oscurità.
 
Va e parla, non temere, trasmetti ciò che Io ti ho detto. Io ti sostengo, non temere. Va in pace.
 
Così sia per Maria.
 
A Padre Resch spiega la reincarnazione. Non rinascita nel corpo fisico, ma rinascita dello spirito nello Spirito Santo, questa è la vera incarnazione della persona-uomo risorto. «Prendete e mangiate il Mio Corpo» (Mt 26,26).
 
Corpo fisico sublimato. Mia Essenza sensibile e visibile in un segno apparente, simbolo della Mia continua reincarnazione per voi piccoli uomini, che avete bisogno di vedere, di toccare, di mangiare.
 
Carne = segno tangibile (Incarnazione di Gesù).
 
Reincarnazione = nuovo segno tangibile nell’apparenza (pane e vino), ma corpo (carne) sublimato contenente la Mia Essenza che agisce in chi Mi mangia, Mi incorpora in sé, si unisce consapevolmente a Me (Eucarestia).
 
Questa è la reincarnazione Mia, sulla terra, nello spirito dell’uomo credente e amante.
 
Tale reincarnazione dello Spirito Santo nello spirito dell’uomo fedele continuerà all’infinito, sempre più coscientemente per l’uomo risorto, sublimato, glorificato.
 
Così è.
 
 
[9/102]   31 gennaio 1988  -  ore 8
 
Manda a Padre Robert gli ultimi scritti.
 
E’ giunta l’ora che la Chiesa parli della reincarnazione: è un inganno troppo diffuso.
 
Alla Chiesa Cattolica ho dato il mandato di diffondere “la lieta novella” in tutto il mondo.
 
La Mia Incarnazione, unica Incarnazione del Figlio Unigenito, è stata nella «pienezza dei tempi» (Gal 4,4), perché il Padre vuole salvare i figli.
 
Non c’è bisogno di reincarnazione dei figli, mai una creatura potrebbe purificarsi e salvarsi da sola, sia pure con molte reincarnazioni. L’uomo è defettibile e il maligno è sempre all’erta per farlo peccare. Nel tempo l’uomo è caduco, perciò Io sono entrato nel tempo, per riportarlo nella Casa del Padre.
 
Io ho salvato tutti. L’uomo si deve sforzare per camminare verso la Casa. «Siate perfetti come il Padre» (Mt 5,48). Questo l’invito all’uomo caduco. Alla fine l’uomo purificherà le sue scorie nel Fuoco eterno del Mio Amore e sarà gloria eterna dopo il pianto di purificazione.
 
Io salvo l’uomo, non l’uomo, da solo, salva sé stesso. Io Creatore, Io Salvatore delle Mie creature.
 
Così è.
 
 
[9/103]   7 febbraio 1988
 
Trinità di Dio = Tre aspetti di un’unica Realtà.
 
Cristo = Persona di Dio, visibile all’uomo.
 
Padre = Aspetto e attributo di Dio, Creatore dell’uomo.
 
Spirito Santo = Essenza intrinseca di Dio, sensibile all’uomo.
 
Non tre persone ma una unica Persona visibile, sensibile, amabile per l’uomo, Unico Dio.
 
Così è.
 
 
[9/104]   17 febbraio 1988
 
Trinità:  Spirito Santo   =  Essenza di Dio.
 
             Figlio              =  Sostanza di Dio.
 
              Padre             =  qualità di Dio (per i figli).
 
 
[9/105]   5 marzo 1988  
 
... (?) Fidati di Me, e scrivi.
 
Il corpo e il sangue di Cristo - Dio incarnato in un corpo umano - ha assorbito in Sé tutte le energie negative dell’umanità (corrotta dal maligno, forza negativa che sfasa la mente di ogni uomo che guarda solo a sé stesso e vuole ignorare il Creatore, forza positiva) e morendo, cessando cioè l’attività fisica, chimica del Suo Corpo, ne ha annullato (per l’eternità) la forza negativa.
 
Il Corpo è morto fisicamente ma è stato sublimato nella Risurrezione. Le sue componenti fisiche-chimiche (energie positive non interferite dalle negative, perché Padrone anche di tali energie, lasciate libere nel tempo) sono state sublimate dall’Energia Positiva Totale del Creatore di tale energia e hanno cambiato stato (sublimazione). La sostanza, visibile nel tempo dagli uomini, è tornata ad essere Essenza eterna.
 
Il Corpo psichico, visibile psichicamente dai discepoli (Corpo psichico di Cristo apparso ai discepoli nei quaranta giorni dopo la Risurrezione - cfr. Gv 20,19-30; Gv 21; At 1,3 -), è pure sublimato, dopo il tempo necessario alla mente dell’uomo per recepirlo.
 
Io Mi adatto alla Mia creatura, alla sua piccola mente. Mi sono fatto piccolo come la sua mente Mi poteva recepire. Ho assorbito le sue forze negative e le ho sconvolte.
 
Sublimazione = cambiamento di stato; dal Positivo (Dio), al positivo-negativo (uomo che si evolve nel tempo), al positivo (uomo purificato), per riunirlo un po’ alla volta, consapevolmente, al Positivo.
 
Il “Più” (Dio) + il “più” (uomo purificato), elimina il meno.
 
E l’uomo è salvato. (Conversione dell’acqua in vino. Il meno diventa più).
 
 
[9/106]   14 settembre 1988
 
Dio in Cielo si chiama Padre, Dio in terra si chiama Figlio, Dio nell’uomo si chiama Spirito Santo.
 
Unico Dio, Creatore dell’uomo fatto a Sua immagine per avere un interlocutore, un partner simile a Lui, al quale trasmettere la sovrabbondanza del Suo Amore, per farlo crescere verso la Sua statura: «Siate perfetti come il Padre» (Mt 5,48). Scopo della creazione è l’uomo perfettibile. Scopo dell’uomo è imitare la perfezione del Creatore, all’infinito. Dio perfetto nell’amore, nella gioia, nella conoscenza della verità, trasmette alla Sua creatura, che Lo ama, Lo sente, Lo segue, tali doni, in Sé stesso sovrabbondanti, nella creatura accessibili e godibili nella misura in cui la creatura vuole credere e accettarli.
 
Dio in cielo per l’uomo infante nella fede, Dio in terra per l’uomo adolescente che apre gli occhi alla fede, Dio nell’uomo maturo che sente in sé stesso la presenza vitale del Partner-Creatore al quale unirsi per vivere l’amore, la gioia, la verità. Dio sorgente, Dio nel fiume delle Sue creature, Dio nell’oceano infinito dove sfocia e permane con le Sue creature coscienti della Sorgente perenne.
 
Così è.
 
 
[9/107]   10 dicembre 1988
 
·         «Padre nostro venga il Tuo Regno» (Mt 6,9-10). «Il Mio Regno non è di questo mondo» (Gv 18,36).
 
Il Mio Regno è il Regno del vostro Padre, Mie creature fedeli.
 
·         «Io e il Padre siamo una cosa sola» (Gv 10,30).
 
«Chi ha visto Me ha visto il Padre» (Gv 14,9). Non siamo due persone ma Una Persona Unica.
 
     
  • Unigenita      = generata nel tempo e nella carne - presa, assunta da una Mia creatura, Immacolata,      per renderMi tangibile, visibile, comprensibile alle Mie creature      cresciute nel tempo -.
  •  
  • Unigenita      = generata nel tempo, Persona Unica, contenente il Padre e lo Spirito,      visibile e comprensibile all’uomo come Figlio dell’uomo nella carne. La      carne, la Mia umanità è figlia, è derivata dal Padre. Io sono il Padre che      crea l’uomo, che dà un corpo fisico all’uomo nel tempo. La Mia umanità è      sottomessa alla Mia Divinità.
 
·         «Il Padre è più grande di Me» (Gv 14,28). La Mia umanità ha dialogato, nel tempo, con la Mia Divinità.
 
·         «Quello che dico non viene da Me (umanità) ma dal Padre che abita in Me ed è Lui che agisce» (Gv 14,10).
 
Io Padre, Io Figlio, Io Spirito. IO UNO.
 
     
  • Padre      della Mia carne (umanità) e Padre di ogni creatura derivata da Me-Spirito.
  •  
  • Figlio      nella carne derivata dalla Mia creatura (Maria) derivata dal Padre.
  •  
  • Spirito,      Mia realtà essenziale, donata a voi Mie creature perché Mi possiate      conoscere sempre più, nella pienezza dei tempi.
 
Quanto più l’uomo cresce nel suo intimo, guidato dallo Spirito, tanto più comprenderà che Io sono Uno.
 
Padre per voi, Mie creature fedeli, Figlio per voi, Mie creature fallaci (da salvare), Spirito per voi, Mie creature in cammino verso la Verità che vi farà libere e coscienti dell’Amore del Padre.
 
Così è per Maria.
 
 
... (Ho letto tale scritto a Don Pino Colombo che non lo ha accettato perché lo considera eretico come il Modalismo. Signore fa Tu comprendere la Verità. Gli uomini di Chiesa parlano di un “rapporto” fra le tre Persone. Ma come ci può essere un rapporto in Te che sei Uno?).
 
L’uomo razionale ragiona con la mentalità umana limitata e Mi considera come considera l’uomo terreno che ha bisogno di rapporti con altri simili per poter conoscere meglio sé stesso. Io non ho bisogno di questo rapporto. IO SONO IO (Jahve). Non ti preoccupare.
 
Le eresie hanno in fondo una ricerca della Verità, ma hanno deviato privilegiando e seguendo un unico filone che poi è sfociato in realtà umanamente conosciute e quindi deviate dalla Verità che trascende la conoscenza terrena dell’uomo limitato. Cercate nelle eresie il nocciolo di Verità da cui sono partite e risalendo la corrente, con umiltà e affidandovi allo Spirito, arriverete alla Fonte della Verità, che sono Io Uno, chiamato Padre, conosciuto come Figlio, sentito come Spirito nello spirito dell’uomo che anela alla Verità.
 
Il tuo compito è trasmettere ciò che Io Spirito ti detto. Il tempo farà giustizia, alla fine, alla Verità. L’uomo del futuro comprenderà più facilmente tale Verità quando si sarà disintossicato dalle verità fasulle dell’uomo presuntuoso che segue più le indicazioni di altri uomini presuntuosi, che non la Parola vera.
 
«Io sono la Via, la Verità, la Vita» (Gv 14,6).
 
SeguiMi. Io ti sostengo e ti guido, non temere. La verità è semplice e vive nei semplici amanti e credenti.
 
Vivi in pace.
 
Così sia con Maria.
 
 
[9/108]   4 gennaio 1989
 
Persona, oggi, è un’entità viva, dotata di intelligenza, libertà e volontà. Non così era intesa la parola “persona” ai tempi di Ario. Persona era chiamata la maschera che si sovrapponeva ad un uomo, o donna, per far vedere un aspetto particolare della vicenda che quella “persona” voleva rappresentare.
 
La persona, oggi, è una entità unica, completa in sé stessa, che realizza nel tempo la sua esistenza terrena, inizio e preambolo della sua esistenza eterna coscientemente attuante il suo essere immagine dell’Essere Assoluto.
 
Le tre “persone”, così definite dal dogma trinitario, volevano indicare non tre entità distinte ma tre nomi, tre aspetti, tre qualità - visibili e comprensibili dall’uomo limitato nel tempo -, tre rappresentazioni di una unica Realtà da sempre esistente e per sempre: l’Essere Assoluto, l’Esistente eterno.
 
Tale Realtà, eternamente esistente, si è fatta carne nella «pienezza dei tempi» (Gal 4,4) per voi piccoli uomini amati, per rendersi più visibile e tangibile a voi Mie creature intelligenti ma limitate nella comprensione del Mio Essere.
 
L’Illimitato si è limitato nel Figlio per insegnare la vita dello Spirito all’uomo limitato nel suo spirito, ma sempre in espansione verso la pienezza dello Spirito di cui è immagine da realizzare all’infinito.
 
Il Padre si è fatto Figlio per dare alle Sue creature lo Spirito vivificante la natura umana caduca.
 
Il Figlio, visibile nel tempo, è la “Persona” del Padre e dello Spirito perché padre della natura umana vivificata dallo Spirito.
 
DIO È SPIRITO (umanizzato, morto e risorto nella Sua Realtà eterna).
 
Ma l’Incarnazione è solo un aspetto, visibile dall’uomo, dell’Essere eterno, infinito.
 
Così è.
 
 
[9/109]   16 gennaio 1989
 
In Dio esiste una sola persona, intesa come la mentalità e il linguaggio moderno la concepisce: = una entità, una realtà unica, ma chiamata con nomi diversi conforme le situazioni (visibili, comprensibili, tangibili, sensibili all’uomo terreno), glielo fanno percepire.
 
·         Dio Padre: Creatore dell’uomo e della natura umana assunta dal Figlio dell’uomo, chiamato e conosciuto dall’uomo col nome di Gesù Cristo.
 
·         Dio Figlio: natura umana, visibile all’uomo nel tempo, e natura divina invisibile all’uomo ma sensibile attraverso le parole e le opere dette e fatte da Gesù nel tempo. Il Padre si fa conoscere attraverso il Figlio.
 
«Chi ha visto Me, ha visto il Padre» (Gv 14,9).
 
«Io e il Padre siamo Uno» (Gv 10,30).
 
«Io sono nel Padre e il Padre è in Me» (Gv 14,11).
 
«Il Padre dà la vita e Io do la vita» (Gv 5,21).
 
«Soltanto lo Spirito di Dio dà la vita» (Gv 6,63).
 
«Come il Padre fa risorgere i morti e dà loro la vita, così pure il Figlio dà la vita a chi vuole» (Gv 5,21).
 
«Viene un’ora, anzi è già venuta (Incarnazione), in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio (Vangelo) e chi la sente vivrà» (Gv 5,25-28)...
 
Viene un’ora (scatologica) in cui tutti i morti nelle tombe (mondo, morti dello spirito) udranno la Sua voce (verbo) e verranno fuori ( = voce della coscienza insita nell’uomo e comprensibile alla fine, se non è stata compresa durante il tempo).
 
«Quelli che hanno fatto il bene risorgeranno per vivere, quelli che hanno fatto il male risorgeranno per essere condannati» ( = avranno coscienza del male fatto. Autocondanna = purgatorio) (Gv 5,29).
 
«Chi riconosce il Figlio e crede in Lui avrà la vita eterna e IO lo risusciterò nell’ultimo giorno» (Gv 6,39-40).
 
Gli inferi sono la sede = la situazione dei morti, morti nella carne ( = morte fisica) e morti nello spirito (morte spirituale = tomba).
 
Gesù “discese agli inferi” vuol dire che la Sua Incarnazione, cioè la Sua discesa dall’illimitato al limitato (limite temporale e carnale) è stata una operazione, una vicenda, voluta dal Padre Creatore per mostrarsi visibilmente ai figli come fratello ( = compromissione, compassione, unione) e Salvatore.
 
Dio fa sentire la Sua voce e la Sua volontà attraverso la natura umana assunta (Gesù Uomo-Dio), morta ( = corpo annullato sulla croce) e risorta, sublimata ( = Gesù glorificato).
 
La discesa agli inferi non è da intendere, con la vostra mentalità temporale, come un’azione fatta nei tre giorni dopo la morte del Corpo fisico sepolto, ma un’azione voluta da Dio (nel tempo) per salvare le Sue creature ferme e sepolte nella tomba degli interessi terreni che tolgono loro la visione della Luce eterna.
 
La salvezza portata alle creature e visibile dall’uomo in un tempo e in uno spazio conoscibile a lui, era già operante fin dalla creazione, ma storicamente visibile e tangibile a seconda dei limiti di ogni uomo.
 
Ogni uomo, prima o poi, conoscerà questa salvezza ( = uscirà dalla tomba e vedrà la Luce).
 
«Quel giorno e quell’ora nessuno lo sa, neppure gli Angeli del Cielo, neppure il Figlio (umanità di Cristo), se non il Padre» (Mc 13,32). Apparirà in cielo il segno del Figlio dell’uomo (croce).
 
«Manderà i suoi Angeli e radunerà i suoi eletti» (Mt 24,31) ( = coloro che l’hanno conosciuto ed accettato) dall’estremità della terra (inferi = coloro che ancora Lo ignorano) all’estremità del cielo ( = coloro che hanno coscienza della salvezza operata da Lui), attraverso il segno ( = croce).
 
Le anime dei trapassati prima di Cristo non hanno dovuto attendere il “tempo” di Cristo per la loro salvezza ma hanno dovuto raggiungere la comprensione di tale salvezza, comprensione che arriva all’uomo conforme la sua volontà e il suo desiderio di incontro col Creatore.
 
«Con la vostra pazienza prenderete possesso delle anime vostre» (Lc 21,19).
 
E tale volontà e desiderio di unione è sollecitata dalla Parola che Gesù ha portato agli uomini (nel tempo), dallo Spirito Santo che soffia dove vuole, e dalle preghiere degli eletti. «Vi saranno giorni di grande tribolazione (momento della crisi e della rinascita cosciente dell’uomo illuminato = passaggio dalla tomba alla Vita), ma a causa degli eletti, da Lui prescelti, Egli ha abbreviato quei giorni» (Mt 24,21-22).
 
Quindi la discesa agli inferi (Incarnazione e morte) è il mezzo scelto dal Creatore per salvare le Sue creature (in modo comprensibile e visibile dall’uomo nel tempo).
 
(Grazie Signore! Illumina sempre più le Tue creature, specie la Tua Chiesa - eletti! - scelta per portare la Tua Verità nel mondo!).
 
 
[9/110]   29 gennaio 1989  -  alla Comunione.
 
L’Essenza si fa sostanza ( = Cristo incarnato). La sostanza ritorna Essenza ( = Cristo risorto).
 
 
[9/111]   16 febbraio 1989
 
Trinità nei nomi, Unità nella sostanza. Questa è la Realtà dell’Essere divino.
 
Figlio uscito dal Padre, ma Padre in Sé stesso come natura divina. Spirito in Sé stesso come Essenza, diversificata dalla natura umana assunta dalla creatura (Maria) originata dal Creatore-Padre.
 
Padre-Figlio-Spirito Santo unico Dio esplicitato per voi piccoli uomini, nel tempo, per farsi conoscere dalla vostra mentalità limitata dalle categorie umane visibili e comprensibili nel tempo e nello spazio.
 
Ma UNO IO SONO. Infiniti i Miei modi di apparire a voi, piccoli uomini limitati.
 
Padre, Figlio, Spirito Santo, unica Essenza, unica Sostanza, triplici i nomi che la diversificano per voi, nel tempo. Ma il tempo non esiste per Me infinito, ma è stato usato, assunto per voi, per mostrarMi visibilmente, tangibilmente a voi piccoli uomini amati, e viventi ora nel tempo con le vostre categorie temporali, poi raggiungibile all’infinito, perché Infinito IO sono.
 
Uno e Infinito il Mio Spirito. Uno e limitato nel tempo il Mio Corpo poi finito-morto-risorto per voi uomini, e sublimato per tornare Essere infinito, da sempre e per sempre esistente.
 
Corpo = realtà visibile a voi. Spirito = sostanza invisibile a voi ma sensibile nel vostro spirito.
 
Padre vostro perché Creatore della vostra natura umana creata. Alla fine ogni natura umana creata dal Padre, illuminata dallo Spirito del Padre, salvata dal Padre, umanizzato nel Figlio, ritornerà sublimata dal Padre, allo stesso modo della Risurrezione del Figlio risorto per virtù propria, mentre i figli, creati, risorgeranno e saranno sublimati per virtù dello Spirito del Padre. Ma di ciò, i figli, ne avranno coscienza all’infinito e canteranno l’eterno Alleluia allo Spirito paterno e fraterno.
 
Così è.
 
(Ma Signore, perché la Tua Chiesa ha parlato di Trinità e tutt’ora ne parla, mentre Tu ora insisti sull’Unità?).
 
I tempi sono maturi, ora l’uomo è evoluto nella sua mente e può cominciare a intendere la Verità assumendo categorie mentali che vanno oltre il tangibile.
 
Il Trascendente sta diventando Immanente nello spirito dell’uomo cosciente. Discesa del Padre nel Figlio per salvare i figli nella carne. Discesa del Padre nello spirito dell’uomo per sublimare la sua carne e farlo vivere, nello spirito, in uno con lo Spirito Santo.
 
Sono sceso sulla terra, nella pienezza dei tempi (cfr. Gal 4,4; Gv 16,26-28), ora scendo nello spirito dell’uomo per sublimarlo e farlo vivere, oltre il tempo, nell’eternità del suo spirito coscientizzato dal Mio Spirito.
 
Ma carne e spirito sono uno ( = persona), - così come Io e il Padre siamo Uno con lo Spirito (cfr. Gv 14,9-20) - diversificati nel tempo, per la libera crescita dello spirito attraverso il corpo tangibile nel tempo, ma alla fine l’uomo sarà uno (corpo e spirito) nell’Uno.
 
 
[9/112]   10 maggio 1989  -  ore 17,30
 
E’ giunto il tempo dello Spirito. L’uomo finalmente comincia ad aprirsi a questo vento che soffia dall’Alto.
 
Va avanti Laura, non temere, qui tutti ti seguono e pregano perché il mondo, anche quello religioso, al quale anch’io appartenevo, non offuschi questa Luce che tu hai colto come pochi ancora. Ma tempo verrà, ed è sempre più imminente, che questa luce sarà diffusa anche nella nostra Chiesa, ancora oggi in parte chiusa nelle tradizioni dove anch’io era rimasto fermo. La tua fede semplice e forte, ti apre al nuovo. Il nuovo mondo sta per nascere. Anche tu spingi, parla, scrivi ciò che dall’Alto ti viene dettato, e la comprensione della Verità sarà più ampia e più libera dai legami antichi. L’uomo evolve, noi qui lo sappiamo, lo vediamo e preghiamo perché tale evoluzione sia nello spirito secondo lo Spirito Santo.
 
Il dogma della Trinità, per cui ti batti, sarà rivisto e aggiornato il linguaggio che lo ha definito. Oggi è da ricomprendere l’unità di Dio, da sempre Uno e indivisibile, anche se visto con nomi e aspetti diversi da voi uomini limitati e bisognosi di salvezza ( = Cristo Redentore), di verità ( = Spirito) e di amore (Padre).
 
Prego per te e ti dico: va avanti e cammina sicura perché lo Spirito ti sorregge.
 
Io sono nella luce. Arrivederci. Costantino Mons. Oggioni.
 
 
[9/113]   2 giugno 1989
 
Sublimazione = cambiamento di stato.
 
La Realtà è Una, ma cambia aspetto, consistenza, nome conforme appare all’uomo nel tempo. Energia (Spirito Santo) concretizzata nel tempo (Figlio) ritorna Energia, invisibile ai figli sulla terra ma sensibile a loro come Padre amoroso che salva e riunisce i figli dispersi (cfr. Gv 14,15-20).
 
Così la Persona del Padre appare ai figli terreni adombrata in un corpo fisico, chiamato Gesù Cristo, corpo sublimato con la Risurrezione, dopo la parentesi dei cinquanta giorni che segnano il passaggio (sublimazione) dal corpo fisico al corpo psichico, e al corpo spirituale dopo l’Ascensione.
 
Tutto questo Io ho fatto per renderMi più visibile a voi piccoli uomini sulla terra, nel tempo.
 
Padre, incarnato nel Figlio, morto, risorto, sublimato nello Spirito: Mia Essenza eterna.
 
Persona = maschera sovrapposta all’unica Essenza, con nomi diversi, con aspetti diversi per la comprensione dei figli limitati nel tempo. Ma IO SONO UNO, sempre e da sempre e per sempre UNO.    
 
Così la creatura, uomo, è unica in sé stessa. Dallo stato di potenza in Me (prima della nascita terrena), allo stato di atto nel tempo (dalla nascita alla morte sulla terra), allo stato di energia (spirito sublimato, dopo la purificazione cosciente). Questa è la sublimazione dell’uomo.
 
Così è.
 
 
[9/114]   9 luglio 1989
 
In Gesù di Nazaret è incarnato l’Assoluto.
 
Il Dio eterno si rende visibile, tangibile alle Sue creature, nel tempo, assumendo da una Sua creatura, Maria, la carne umana, il linguaggio umano, i limiti umani creaturali. Ma in quel corpo, concepito nel corpo di Maria per opera dello Spirito Santo è vivente, parlante, agente il Padre, Dio eterno. L’Assoluto, Spirito Santo, si rivela in un corpo naturale, umano, che ne limita il linguaggio e le azioni per un tempo prestabilito.
 
Le rivelazioni di Gesù sono opera del Suo Spirito che gli detta dentro la Verità.
 
Il dialogo di Gesù col Padre è il dialogo della natura umana (corpo di Gesù) con la natura divina - Spirito Santo chiamato da Gesù col nome di Padre, perché Padre della Sua stessa natura umana e Padre di ogni creatura nata nel tempo -.
 
Non Trinità di persone ma unità di Essenza, sostanzializzata (concretizzata per un tempo prestabilito) nella persona di Gesù di Nazaret, visibile e tangibile in quel tempo, ma vivente, contemporaneamente, oltre il tempo e lo spazio, come Spirito Santo.
 
La persona del Dio vivente in Gesù Cristo, nel tempo e nello spazio, è tornata nella dimensione eterna attraverso la Risurrezione e Ascensione, visibili dall’uomo sulla terra. E’ questa la sublimazione di quel Corpo (di Cristo) visibile nel tempo, ma da sempre previsto dal Creatore per salvare visibilmente le Sue creature.
 
Perciò si è detto di Gesù: «E siede alla destra del Padre» (Mc 16,19). Umanamente parlando, è l’umanità del Dio incarnato che sarà visibile all’uomo per i secoli infiniti, a ricordo (memoria) della Sua Incarnazione salvifica per l’uomo.
 
L’iter del corpo di Cristo, incarnato e sublimato nel tempo, è esemplare dell’iter della creatura destinata a tornare al Padre dopo la sua morte (liberazione dalle scorie) e la sua risurrezione.
 
Questa è la rinascita della creatura = co-nascita (nascita con Lui) (cfr. Gv 14,23).
 
Così è per Maria.
 
L’azione dello Spirito Santo è premessa e continuazione dell’opera di Cristo visibile nel tempo.
 
 
[9/115]   17 luglio 1989  
 
(?). “Il libro dei segni”, simbologia per i credenti in Gesù.
 
(Cosa vuol dire?).
 
Si scriva un libro descrivente i segni che hanno accompagnato la vita di Gesù, nel tempo, spiegandone la simbologia. “Come” in terra ( = segno), “così” in Cielo ( = realtà). FIAT!
 
 
[9/116]   2 settembre 1989
 
Nella storia c’è chi si incontra con l’Essere Assoluto denominandolo Jahve  ( = Io sono) e c’è chi si incontra con Jahve incarnato in un corpo (storico) denominato Gesù Cristo.
 
Il Trascendente discende e diventa Immanente nella storia degli uomini, Sue creature.
 
L’Energia prima e assoluta, increata, è Potenza (Forza) cioè possibilità, insita in sé stessa, di trasmettere ovunque e per sempre (spazio e tempo), sprazzi e scintille di questa Sua Energia originale in tutto ciò che è creato, cioè uscito da Lui.
 
Energia, Potenza, Forza sono caratteristiche dell’Essere Assoluto, autonominatosi “Jahve” per le Sue creature.
 
E l’Energia (pneuma = Spirito Santo) si è concretizzata in una Persona - visibile e tangibile nel tempo e nella storia dell’uomo, massima creatura fatta a Sua immagine - chiamata Gesù di Nazaret.
 
L’Energia Assoluta si è fatta “Uomo” ha preso un volto, un corpo derivato da una Sua creatura (Maria), perciò si è autonominata “Figlio dell’uomo”. Perciò si è autonominata “Padre” di tale corpo nel quale era racchiuso il Suo Spirito che è esploso nella Risurrezione per ritornare allo stato iniziale, originale di Jahve (Colui che è).
 
Pausa terrena, temporale, limitata dall’Energia Fonte che, contemporaneamente era limitata nel corpo del Cristo e illimitata nella Sua Essenza-Potenza eterna (fuori del tempo e dello spazio). E questa pausa del Creatore è stata fatta per amore. Per amore delle Sue creature limitate (nel tempo e nello spazio) l’Energia si è concretizzata e limitata nel Figlio. Per farsi conoscere, vedere e toccare dai figli, Sue creature limitate ma dotate di una scintilla della Sua Energia paterna per cui, le Sue creature, lo possono chiamare Abbà (padre).
 
 
[9/117]   10 marzo 1990
 
Non è la quantità, il numero che dà forza, valore alla realtà, ma la qualità, l’essenza di quella realtà dà il valore, la forza ad ogni realtà.
 
E’ nel nucleo centrale dell’atomo che risiede la forza di attrazione e di repulsione della massa circostante.
 
E’ l’ “uno” che forma le varie combinazioni degli altri numeri. Se non ci fosse il numero uno non potrebbero esistere gli altri numeri che sono la somma di tanti “uno”. Lo zero è un nulla, l’uno è il tutto.
 
Lo zero davanti ai numeri non serve a nulla. Lo zero aggiunto dopo i numeri aumenta all’inverosimile la quantità ma non cambia la qualità che è data dall’uno. Il semplice, unico, sempre uguale a sé stesso, non scomponibile, necessario per tutte le combinazioni ulteriori, è l’Uno.
 
Così è l’Uno, l’Eterno, l’Essenziale, l’Assoluto, il primo e l’ultimo, l’Alfa e l’Omega.
 
Fra l’alfa e l’omega tutti i derivati, combinazioni varie dell’Uno.
 
Io sono Uno, non trino, ma Infinito nei nomi, aspetti, appellativi aggiunti poi alla Mia Essenza dalle creature uscite da Me Uno, per riconoscerMi, qualificarMi, comprenderMi un po’ di più. Non quantificateMi con tre nomi, appellativi necessari a voi piccoli uomini per riconoscerMi come Padre vostro, Salvatore vostro, ma Spirito Unico Io sono.
 
Da Me “Tutto”, voi tutti quantificati in somme, ma ognuno di voi, uscito dall’Uno è uno e irripetibile, ma diverso dall’Uno perché derivato dall’Uno. Io Assoluto, ognuna di voi, Mie creature relative all’Assoluto Uno, irripetibile ma esemplare da imitare all’infinito. Voi siete Mie immagini, Mie creature.
 
«Siate perfetti come il Padre» (Mt 5,48), Uno e irripetibile nella Sua Essenza ma imitabile nelle sue qualità infinite.
 
Così è.
 
 
[9/118]   5 settembre 1990  - in chiesa.
 
Perché dubiti?
 
(Signore sei tanto piccolo qui nel mondo, pochi Ti vedono, pochi Ti credono!).
 
Fai anche tu come i Miei primi discepoli che Mi volevano re d’Israele?!
 
«Ma il Mio Regno non è di questo mondo» (Gv 18,36). Inizia qui, per voi uomini terreni la ricerca, la scoperta del Mio Essere e continuerà all’infinito, perché Infinito IO sono.
 
Chi Mi cerca con cuore sincero Mi troverà e non sarò più “piccolo” per lui. Ma chi Mi vuol vedere grande qui nel mondo non può comprendere il Mio cammino terreno finito sul Golgota, vede solo il fallimento di un uomo e Mi abbandona. Dalla morte alla Risurrezione, questo il Mio iter nel tempo e così per voi, creature fedeli e amanti.
 
Il Mio Essere in voi cresce quanto più voi vi fate da parte e Mi lasciate spazio.
 
Il piccolo diventa grande, Infinito, dove il “finito” si apre a nuovi cieli e a nuove terre.
 
Così sia per Maria.
 
 
[9/119]   21 settembre 1990
 
In Cristo lo Spirito Santo è l’Oggetto che assume una carne, si riveste di un corpo tangibile, muove la psiche che agisce continuamente sotto i Suoi impulsi, anche se limitati dalla natura umana transeunte, che alla fine sarà sublimata nella Risurrezione del corpo (soggetto dell’Oggetto). Nell’uomo creato è il corpo, la carne, l’oggetto che investe lo Spirito Santo che fin dal concepimento diventa Soggetto dell’oggetto.
 
In Cristo l’Oggetto (Spirito Santo) subordina il soggetto (corpo di Cristo). Nell’uomo creato il soggetto (carne, corpo umano) subordina l’Oggetto (Spirito Santo).
 
In Cristo predomina, fin dal concepimento, l’Oggetto (Spirito Santo) che, alla fine, risuscita per virtù propria la carne (corpo) di Gesù e la sublima. Nell’uomo creato, il predominio è alterato fra la Forza dello Spirito e la forza contraria (maligno) che vuol prevalere.
 
La volontà di Cristo è libera anche se si lascia condizionare, nel tempo, dal nemico che uccide momentaneamente il Suo Corpo. La volontà dell’uomo è condizionata dai due impulsi: Positivo e negativo continuamente in conflitto, e l’uomo è libero di scegliere. Questo è il libero arbitrio dell’uomo sulla terra, nel tempo.
 
(E poi?). Nella Vita oltre la vita, caduti i limiti corporali che tengono legato l’uomo alla terra (luogo d’azione del principe del mondo) la sua volontà sarà più libera di scegliere la Luce che sempre più lo illuminerà e porterà il soggetto (uomo) a tendere verso la sua riunione con l’Oggetto eterno. («Siate perfetti come il Padre» - Mt 5,48 -. «Perché siano due - Oggetto e soggetto - in una sola carne» - Mc 10,7 -. “E saranno tutti uno nell’Uno” - cfr. Gv 17,21-26 -).
 
Così è e sarà all’infinito.
 
 
[9/120]   3 ottobre 1990  -  ore 9
 
«In principio era il Verbo e il Verbo era con Dio e il Verbo è Dio», come in principio (Gv 1,1-2).
 
Capisci, anima Mia, cosa vuol dire?
 
(No, Signore, sono confusa, mi hanno insegnato: il Verbo era presso Dio, e mi dicono che sono tre le persone di Dio uguali e distinte anche se sono Uno. Ed è mistero per noi!).
 
No, il mistero lo fabbricate voi piccoli uomini presuntuosi e ignoranti la Verità.
 
E’ giunto il tempo in cui lo Spirito, che è dentro di voi e ovunque, vi spiegherà meglio ciò che ha detto il “Verbo” incarnato e vissuto in un tempo sulla terra per parlare e farsi conoscere un po’ di più da voi Mie creature amate.
 
L’evoluzione mentale dell’uomo sta raggiungendo ora uno stadio di consapevolezza quale non aveva dal principio ad ora. Il Verbo si è fatto carne per parlare del Padre, Figlio, Spirito Santo in voi creature (cfr. Gv 4,23-24).
 
Dio, L’ASSOLUTO ETERNO INFINITO, è Padre vostro perché con una Parola (Verbo = Fiat) vi ha emesso da Sé stesso, nel quale, da sempre, siete concepiti, e vi ha immesso nella scena del mondo dove vivete in uno spazio e in un tempo conoscibile dalla vostra piccola mente che sempre più si evolve per conoscere, sempre più chiaramente, l’Autore, il Padre del vostro essere.
 
Millenni conoscibili e memorizzati da voi uomini sulla terra che riscontrate sempre più la vostra evoluzione nel tempo. Ma il tempo non esiste per Me, e guardo a voi Mie creature, uscite da Me e crescenti sempre più nella consapevolezza del Mio Essere: Padre vostro, Ispiratore vostro (Spirito Santo), Salvatore vostro alla fine dei secoli.
 
(Ma ci sarà una fine?).
 
Fine del tempo per ognuna di voi Mie creature che passate dal tempo all’eternità - in una dimensione incorporea, disincarnata dal peso della materia fasulla e illusoria ma necessaria come mezzo per la vostra primitiva crescita - dove nuovi cieli e nuove terre vedrete con una consapevolezza, sempre nuova, del vostro essere derivato da Me e uscito libero di cercarMi, volerMi, rifiutarMi, ma sempre più attratti dalla Luce che vi rende consapevoli dell’Essere verso il quale eternamente siete incamminati.
 
Passaggi continui (evoluzione) dal Cielo alla terra, dall’eternità, inconscia per voi (prima della nascita nel tempo), poi sempre più conosciuta conforme il vostro libero volere la cerca, la crede, la vuole, la vive.
 
Il Verbo è Dio, il Verbo si è fatto carne per voi, come voi, per farsi conoscere come vostro Padre, vostro Fratello, vostro Maestro, vostro Redentore, vostro Ispiratore nel tempo e nell’eternità luminosa e beata.
 
Così è con Maria.
 
Io sono, tu sei, noi siamo uno nell’UNO.
 
 
[9/121]   4 ottobre 1990  -  ore 8
 
(Signore Ti adoro e Ti amo. La Tua umanità viene a noi dalla Tua paternità e la Tua paternità viene dallo Spirito Santo. Signore Tu sei Spirito Santo, Padre delle Tue creature, Padre del Tuo corpo assunto da una Tua creatura. Spirito Santo, Essenza di Dio, che si è fatta Padre e Figlio per noi. Amore infinito, Padre del Tuo Figlio-Padre delle Tue creature. Spirito Santo, scintilla divina che dà vita a ogni creatura, che vivi in ognuno di noi Tuoi figli, fatti sentire da ogni uomo, illumina, riscalda ogni uomo freddo, brucia le sue scorie, e la Tua scintilla cresca in lui e diventi Fuoco, Roveto ardente, dove Tu Spirito Santo sei unito ad ogni Tua anima purificata).
 
“Venite benedetti nel Fuoco eterno” (cfr. Mt 25,31-46).
 
Così è. Amen.
 
 
[9/122]   10 novembre 1990  -  ore 11
 
«Io e il Padre siamo Uno» (Gv 10,30).
 
«Chi ha visto Me ha visto il Padre» (Gv 14,9).
 
Chi ascolta, ama, segue Me, ascolta, ama, segue il Padre (cfr. Gv 5,24).
 
«Io sono nel Padre e il Padre è in Me» (Gv 14,11).
 
Tutte queste e altre parole ho detto nel Mio tempo per farvi capire che il Creatore è Uno. E lo «Spirito che il Padre vi manderà, e Io vi manderò» (Gv 14,26) è l’unico Spirito del Dio unico, incarnato, morto e risorto.
 
«DIO È SPIRITO» (Gv 4,24). Lo Spirito di Dio è dentro di voi Mie creature amate. E’ questo lo Spirito promesso ai Miei discepoli e sentito nell’intimo di ogni credente passato, presente, futuro. E’ lo stesso Spirito che «aleggiava sulle acque» (Gen 1,2) al momento della creazione. E’ lo Spirito la forza vitale di ogni creatura, ma solo ora la creatura comincia a conoscerLo e rendersi consapevole della Sua presenza nel cuore dell’uomo che Lo ama dopo averlo cercato e scoperto. E’ lo Spirito che detta la Verità nell’uomo in ascolto. IO SONO UNO.
 
AmateMi col nome di Padre, imitateMi col nome di Figlio, ascoltateMi col nome di Spirito Santo, che è Creatore (Padre), Salvatore (Figlio), Maestro (Spirito Santo) di ogni uomo evoluto nel suo spirito.
 
Così è.
 
 
[9/123]   25 novembre 1990
 
Uomo la tua vita è una domanda. Io sono la risposta.
 
La Mia vita terrena vi ha dato tre segni: la Trasfigurazione, la Risurrezione, la discesa dello Spirito (Pentecoste) è la risposta iniziale a questa vostra domanda.
 
La forza che viene a voi dalla presenza dello Spirito è già una risposta.
 
Andate avanti, piccoli uomini, ascoltate la Voce che vi sostiene e vi guida e troverete la risposta globale alla vostra domanda di salvezza eterna. E l’Infinito si spalancherà davanti ai vostri occhi imploranti e credenti.
 
Così sia per Maria.
 
 
[9/124]   19 dicembre 1990  -  ore 22
 
Il Messia, denominato Cristo Gesù, è la parte visibile di un Tutto invisibile.
 
L’Incarnazione limita la Totalità di «Colui che è» (Es 3,14) e ne mostra, agli uomini, una minima parte anche se in quella Parte - limitata da un corpo fisico, in un tempo e spazio definito - il Tutto è intrinseco e presente totalmente ma limitato nella espressione umana da un linguaggio e una azione umana parziale, limitata nel tempo, nello spazio e conformata alla cultura e alle leggi di quell’epoca in cui si è manifestato. Il Tutto invisibile ha parlato, agito in quel corpo limitato fino alla morte dello stesso corpo. Ma il Tutto invisibile è riesploso nella Risurrezione mostrando visibilmente la Sua Potenza ed Essenza primigenia al genere umano attonito e incredulo.
 
La Parte visibile, nascosta alla fine dalla nube, è ascesa al Cielo dove la sublimazione del Corpo ha ripreso l’eterna Sostanza che continua a manifestarsi alle Sue creature come Essenza chiamata Spirito Santo.
 
E il Padre si fa Figlio e il Figlio ritorna ad essere Spirito Santo.
 
Il Tutto invisibile si fa sentire, come Spirito nell’intimo di ogni Sua creatura credente e amante.
 
Così è.
 
 
[9/125]   21 febbraio 1991  -  ore 6
 
(Gesù-Padre, Gesù-Madre, Gesù-Fratello, Gesù-Dio col volto d’uomo. Gesù mia Origine, Gesù mio specchio. Io sono Tua immagine, da Te provengo e a Te ritornerò. In Te mi immergerò per vivere in Te all’infinito, per goderTi all’infinito. Ho bisogno di Te Infinito, di Te mia Origine. Io in Te, con Te, con tutti i miei figli, genitori, fratelli, amici. Tutti abbiamo bisogno di Te nostro Padre, nostra Origine eterna, assoluta, infinita! Fammi tornare presto in Te, e Ti conoscerò finalmente!).
 
Così sia con Maria.
 
 
[9/126]   25 agosto 1991
 
L’Essenza di Dio è lo Spirito Santo.
 
·         E’ lo Spirito che crea ogni cosa visibile, perciò si chiama Padre. “Padre” è l’appellativo dato allo Spirito Creatore.
 
·         E’ lo Spirito che salva (redime) la Sua creazione, corrotta dal principe del mondo, perciò si chiama Redentore.
 
·         E’ lo Spirito che per redimere le Sue creature si incarna in una Sua creatura e ne diviene Figlio, nella carne, per unirsi più intimamente con le Sue creature e comunicare con loro scendendo al loro livello.
 
“Figlio dell’uomo” è l’appellativo dato allo spirito incarnato nell’uomo per mostrare (all’uomo) la Via, far sentire la voce della Verità, ridare la Vita all’uomo morto e poi risorto.
 
·         E’ lo Spirito che muove, sollecita, illumina l’uomo terreno, lo spinge ad amare il Padre, suo Redentore, e il prossimo suo perché alla fine siano tutti “uno nell’Uno”.
 
Così è.
 
 
[9/127]   14 settembre 1991
 
Nel Dio incarnato nel tempo, visibile sulla terra, entrato in modo tangibile nella storia delle Sue creature - partecipando della loro stessa natura assunta da una Sua creatura vergine - nel Dio a cui è stato dato il nome di Gesù Cristo (Unto = Messia), vi sono due nature: la natura divina, Essenza eterna assoluta, e la natura umana, derivata dalla natura divina e ad Essa relativa. Perciò il dialogo, intrecciato nel tempo, fra il Padre (natura divina) e il Figlio, natura umana contenente e spirante la natura divina.
 
Fate attenzione, piccoli uomini, alle Parole del Padre (divine) e alle Parole del Figlio che si rivolge al Padre:
 
«Il Padre è più grande di Me» (Gv 14,28); «Padre passi da Me questo calice» (Mt 26,39), ecc.
 
Parole divine: «Io sono la risurrezione e la Vita» (Gv 11,25); «Io e il Padre siamo uno» (Gv 10,30); «Prima che Abramo fosse, Io sono» (Gv 8,58), ecc., intrise di parole umane.
 
Natura divina intrisa nella natura umana. La natura divina risuscita e sublima la natura umana.
 
Così sarà per voi, piccoli uomini, alla fine, ma sempre più in espansione sarà, nella creatura, la scintilla divina donata, non congenita come in Gesù, dove la natura divina era in pienezza anche se adombrata, nel tempo, dalla natura umana. La natura divina è chiamata “Padre” dalla natura umana (acquisita da Gesù), ma nella Sua Essenza è la natura dello Spirito Santo che tutto genera, tutto dirige, tutto permea di Sé, perché alla fine tutti siano “uno”, consapevoli dell’ “Uno”.
 
Così è.
 
 
[9/128]   7 febbraio 1992  -  ore 9,50  -  alla Comunione.
 
Io sono con te, vuoi vederMi?
 
(No Signore, mi basta sentirTi perché se ti vedo, è solo la Tua immagine umana che io vedo, e non mi basta!).
 
SÌ, IO SONO OLTRE, IO SONO ALTRO.
 
La Mia immagine terrena è solo una piccola esperienza che gli uomini possono avere di Me.
 
Tu, piccola colomba, cammina sulla Mia strada che è oltre il piccolo sentiero terreno, e Mi sentirai vicino.
 
(Ma Signore, talvolta non so fare il salto, mi sento piccola).
 
Solo i piccoli possono saltare in Alto, perché sono più elastici degli adulti. Resta piccola, e salterai, attaccata alla Mia mano. Canta.
 
Così sia con Maria.
 
 
[9/129]   7 marzo 1992
 
IO SONO UNO.
 
Padre     =  attributo dello Spirito Creatore, in relazione alle Sue creature.
 
Figlio     =  attributo dello Spirito, Creatore e salvatore delle Sue creature, in relazione alla Sua natura umana
 
                    derivata dalla natura divina.
 
Spirito =  Essenza, del Padre-Figlio, Eterna, Unica.
 
Così è.
 
 
[9/130]   18 aprile 1992  -  ore 00,30  - Venerdì Santo.
 
Dalla morte alla risurrezione, dalla morte alla Vita. Dalla nascita alla morte, alla vita eterna con l’Eterno.
 
L’Eterno scende, si incarna, nasce, muore, risorge come prima, come sempre. Ma ha lasciato, nel tempo, una scia luminosa apparsa, scomparsa, riapparsa nella gloria.
 
«Gloria in Cielo e pace in terra agli uomini che Lo amano» (Lc 2,14), hanno cantato gli Angeli al Suo apparire nel mondo; il mondo l’ha sepolto; il mondo l’ha rivisto luminoso come sul Tabor.
 
Tabor, Golgota, Emmaus, viandante fra i viandanti, questo Io sono!
 
E all’infinito cammino con voi, Mie creature. Mi vedete, Mi ignorate, Mi cercate, Mi ritrovate umile, glorioso, viandante sempre con voi, Mie creature! Per voi Io sono, in voi Io sono, per farMi rivedere glorioso dopo la morte. Voi Mi avete dato la morte, Io vi dono la Vita per sempre.
 
Così è e sarà all’infinito.
 
 
[9/131]   25 giugno 1992  -  ore 4  - a Genova.
 
«In principio era il Verbo, e il Verbo era con Dio e il Verbo era Dio» (Gv 1,1).
 
Questo è importante che voi crediate, piccoli uomini.
 
Così è.
 
E il Verbo si è fatto carne ed ha abitato fra gli uomini, con gli uomini, come gli uomini (cfr. Gv 1,14). E’ nato come un uomo, dal ventre di una donna, Maria, Sua figlia; è morto come un uomo appeso a una croce, ma è risorto come non mai nessun uomo aveva fatto.
 
Ora il Verbo abita nell’uomo che Lo cerca, Lo ama, Lo crede, Lo sente, Lo imita nella Sua vita temporale, e nella Vita oltre la vita Lo sentirà sempre più chiaramente e sarà glorificato dal Verbo - chiamato Padre della Sua Carne e della vostra carne - ed esistente come Spirito Santo da sempre e per sempre.
 
Così è con Maria, Madre della carne che ha ricoperto lo Spirito Santo.
 
 
[9/132]   3 ottobre 1992
 
Relazione = attività che intercorre fra due o più realtà (essenze) che si integrano a vicenda. Chi ha, dà a chi è privo di tale ricchezza (forze fisiche, psichiche, intellettuali - scienza, avere, ecc. - e spirituali - cfr. Lc 3,11 -).
 
Relazione = rapporto che intercorre fra due o più entità, o persone che si avvicinano fra loro e si scambiano i loro doni (sapere, avere, forze elettromagnetiche spesso inconsce, ecc.).
 
La relazione fra due o più esseri implica il bisogno di completezza, che urge nell’intimo di ogni creatura, e che può essere, in parte, appagata dall’apporto di un essere ad un altro essere più carente in alcuni campi di comprensione o di azione, e viceversa più dotato in altri campi, da trasmettere all’altro donatore.
 
Relazione è bisogno di dare per avere. (Do ut des).
 
La relazione è necessaria nella creatura limitata in molte sue parti e quindi bisognosa di integrazione.
 
Non così per il Creatore!
 
IL TUTTO non ha bisogno di relazione con altri “uguali, ma distinti” da Sé! (Dogma della Trinità). IL TUTTO non ha bisogno di integrarsi con altre Persone (uguali ma distinte) fra le quali, si è detto, circola l’Amore e la Sapienza, ma il TUTTO è completo in Sé stesso. IL TUTTO è Uno.
 
Così è.
 
(Ma allora le tre Persone, Padre, Figlio, Spirito Santo, sono una unica Persona?).
 
Sì, la Persona, visibile a voi uomini terreni, è la Persona che voi chiamate Cristo Gesù.
 
La “persona”, come intendete oggi tale parola, è formata di tre dimensioni: fisica (corpo), psichica (intelletto dotato di libertà, intelligenza, volontà), spirituale (anima), interagenti in quel corpo temporale, e dopo la morte del corpo, destinate alla sublimazione fino a raggiungere l’ultima dimensione (la spirituale) evolventesi all’infinito verso l’Infinito. Ciò avviene per la “persona” creata.
 
Il Creatore, per farsi comprendere dalle Sue creature, ne assume le tre dimensioni incarnandosi in un Corpo, preso dalla Sua creatura Maria, e seguendo nel tempo l’iter della creatura fino alla morte del corpo. Ma la sublimazione Sua è istantanea. Il corpo psichico rimane visibile (per quaranta giorni) ai Suoi discepoli, che Lo amano, per concludere la Sua esperienza terrena con una ulteriore espressione di Verità, necessaria ai discepoli increduli e bisognosi di “vedere e toccare”. La “Persona” visibile del Creatore è la figura del Cristo.
 
«Chi ha visto Me, ha visto il Padre» (Gv 14,9). «Io e il Padre siamo Uno» (Gv 10,30).
 
«Vi manderò il Mio Spirito che prenderà del Mio e ve lo spiegherà meglio» (Gv 16,13-14).
 
Oggi è il tempo dello Spirito che illumina ogni viandante che è in cerca del Faro.
 
Così è con Maria.
 
 
[9/133]   11 ottobre 1992
 
«In principio era il Verbo e il Verbo era “presso” Dio, e il Verbo era Dio» (Gv 1,1).
 
“Presso” indica aggiunto, vicino; indica la presenza di due unità, due realtà (traduzione e interpretazione inesatta).
 
Il Verbo era “con” Dio, indica l’unità, l’insieme; indica la presenza di una unità, unica Realtà (traduzione esatta).
 
Studiate la parola “presso” = divisione (inesatta), e la parola “con” = unione (esatta), e scoprirete la Verità essenziale dell’Essere unico, Dio, Verbo fin dal principio.
 
“In principio” è relativo alla creazione, cioè, in principio della storia iniziata in un tempo percepibile un po’ alla volta dalla creatura che scopre un suo inizio, una evoluzione e attende una sua fine inevitabile nel tempo.
 
Il “principio” è relativo alla creatura. Ma per il Creatore non esiste né principio, né fine. L’Uno è eterno.
 
Così è.
 
 
[9/134]   29 novembre 1992
 
«Non chi dice Signore, Signore entrerà nel Regno dei Cieli, ma colui che fa la volontà del Padre» (Mt 7,21).
 
E volontà del Padre è: «Sia santificato il Tuo nome, venga il Tuo Regno come in Cielo così in terra» (Mt 6,9-10).
 
E santificare il nome del Padre vuol dire conoscerLo sempre più nei Suoi aspetti e nomi: Cristo Gesù e Spirito Santo. E tali nomi indicano la Realtà intrinseca dell’Assoluto. ( = Spirito Santo).
 
Padre della creazione, incarnato in un tempo in un corpo umano - preso da una Sua creatura Maria, per mostrarsi visibilmente, tangibilmente alle Sue creature, per esserne esemplare, modello di vita umana - col Nome di Gesù di Nazaret, morto e risorto per miracolo mostrare. Il Padre si fa Figlio e il Suo Spirito aleggia sulle acque, si incarna come Verbo nel tempo, e si incarna in ogni creatura credente e attenta alla Sua voce che parla nell’intimo dei piccoli lattanti che a Lui si affidano e con Lui costruiscono il Regno.
 
Questa è la volontà del Padre che non ha bisogno di lodi, ma ha bisogno di figli amanti, credenti alle Sue parole, operanti nel mondo perché sia diffusa tale Sua Parola e sia fatta la Sua volontà. Tale volontà è incentrata sull’amore verso il Padre e verso il prossimo, perché tutti alla fine siano uno nell’Uno.
 
Così è.
 
«Ama il Signore Dio tuo e ama il prossimo come te stesso» (Lc 10,27; Lv 19,18; Dt 6,5).
 
 
[9/135]   25 maggio 1993
 
Bisogna tornare alle origini. «Nessuno può entrare nel Regno di Dio se non nasce da acqua e Spirito... Dovete nascere in modo nuovo» (Gv 3,5-7).
 
Solo colui che crede nell’incarnazione dello Spirito nell’Uomo-Dio, chiamato Gesù il Cristo - morto nella carne ma risorto, visibilmente per il mondo, nello Spirito, Trasfigurato sul Tabor, sublimato in Betània -, solo tale credente in Cristo può entrare nel Suo Regno.
 
Acqua = umanità, corporeità dello Spirito incarnato nel tempo in Cristo per mostrare all’uomo terreno come vivere, nel tempo, la vita umana guidata e sorretta dallo Spirito.
 
Perciò ho detto a Nicodemo: «Se uno non rinasce dall’Alto non può vedere il Regno» (Gv 3,3).
 
Il Regno è dentro di voi, è lo Spirito: incarnato in Gesù, Uomo perfetto ed esemplare per voi, e incarnato in ogni uomo che crede ed ha «orecchi per intendere» (Mc 4,9), occhi per vedere la vita esemplare dell’Uomo-Dio e ne imita le vestigia terrene, e ha mente e cuore per comprendere lo Spirito che lo vivifica.
 
Chi imita la carne dello Spirito incarnato in Cristo (carne = acqua = umanità di Cristo) e ne sente, ne gode tale Spirito, vive già (in terra) nel Regno.
 
«Chi crede nel Figlio non è condannato» (Gv 3,18) perché ha creduto nella Luce (Spirito = Divinità di Cristo) che è venuta nel mondo perché il mondo sia salvato per mezzo di Lui.
 
Chi obbedisce alla Verità (insegnamenti, Parola di Cristo) viene verso la Luce.
 
Così è.
 
(Grazie Signore sei troppo buono con me!).
 
 
[9/136]   14 novembre 1993  -  ore 8,30
 
«Io e il Padre siamo Uno» (Gv 10,30).
 
«Chi ha visto Me, ha visto il Padre...» (Gv 14,9).
 
«Le cose che Io dico non vengono da Me, ma dal Padre...» (Gv 14,10).
 
«Io giudico come Dio Mi suggerisce e faccio ciò che vuole il Padre... Il Padre è più grande di Me...» (Gv 5,30; Gv 14,28).
 
Natura umana del Figlio che ascolta e parla con la Natura Divina del Padre che è dentro di Sé stesso medesimo.
 
Il Padre è lo Spirito del Figlio. Il Figlio è la sovrastruttura del Padre che è in Lui come Spirito Santo, l’Assoluto. La Paternità dell’Assoluto è relativa al corpo del Figlio, e relativa alla creazione, uscita dall’Assoluto, quindi figlia del Padre. Il Corpo del Figlio è derivato dal Padre, è sovrastruttura del Padre che esiste nel Suo intimo come Spirito; che Lo ha generato come “Corpo” visibile all’uomo, conoscibile dall’uomo, perché l’uomo possa raffrontarsi all’Uomo-Dio di cui è immagine, per rassomigliarsi sempre più a Lui.
 
«Siate perfetti come il Padre» (Mt 5,48).
 
Il Figlio immagine perfetta del Padre perché contenente il Padre, Spirito Assoluto.
 
Il Figlio, esemplare d’uomo perfetto perché spinto, illuminato sempre dal Suo Spirito Assoluto.
 
Figlio dell’uomo = Corpo assunto da una Vergine, uscita, creata dal Padre per dare un corpo al Figlio, sovrastruttura del Padre, Spirito Assoluto. Il Figlio conosce il Padre perché unito intimamente a Lui, e “Uno” nello Spirito, come Spirito Assoluto. Padre-Figlio-Spirito Santo, Unità perfetta.
 
Figlio, sovrastruttura visibile per l’uomo, contenente lo Spirito Assoluto chiamato Padre perché da Lui uscito per essere visibile e tangibile alle Sue creature nel tempo.  
 
«Il Padre - natura divina - è più grande di Me» - natura umana - (Gv 14,28).
 
Dialogo, nel tempo, fra la natura umana del Figlio e la Sua natura divina insita, nascosta nell’umana.
 
Caduto il Corpo del Figlio (morte) e sublimato nella Risurrezione, rimane la Substantia eterna che era nascosta nell’Essenza visibile del Figlio, nel tempo.
 
Substantia = Spirito Assoluto (eterno) del padre della carne del Figlio = “IO SONO”.
 
Così è.
 
 
[9/137]   14 gennaio 1995  -  ore 19
 
«Padre nostro, sia santificato il Tuo nome» (Lc 11,2).
 
Il Mio Nome, per l’uomo creato e salvato da Me, è Gesù Cristo.
 
Io l’ho insegnato alla Madre prima del concepimento. Il Mio Nome umano è Gesù, il Cristo.
 
Sia santificato significa: sia conosciuto, reso evidente come Nome sacro, diverso dagli altri, perché Io sono diverso, “Altro” da voi, Mie creature, che Mi avete visto, toccato, udito come uno di voi; Mi avete visto nascere e morire come uno di voi, ma nessuno di voi è mai risuscitato per virtù propria!
 
«Sia santificato il Tuo nome» (Mt 6,9) è rendere evidente l’Invisibile, vederlo vivere come Uomo perfetto per imitarne la vita umana, perché il Padre era presente nel Figlio, sovrastruttura dell’Eterno Assoluto.
 
«Venga il Tuo Regno» (Mt 6,10), ma «il Mio Regno non è di questo mondo» (Gv 18,36), ma inizia la sua visibilità per voi nel vostro tempo, sulla terra, prima sede del vostro “essere” transeunte.
 
Il peccato contro lo Spirito è: non aver creduto nel Mio Nome umano, nella sovrastruttura visibile per voi nel tempo (cfr. Gv 16,7-9).
 
«Io e il Padre siamo Uno» (Gv 10,30), «Chi ha visto Me ha visto il Padre» (Gv 14,9).
 
Perché non volete credere, Mie creature, che il Padre vi ama a tal punto da farsi vedere nella sovrastruttura chiamata Gesù, vissuta sulla terra per farsi conoscere a voi come Padre e Fratello?
 
Perciò vi ho insegnato a pregare «Padre nostro!» (Mt 6,9-13). Io, Gesù, ho chiamato “Abbà” il Padre, origine e causa della Mia corporeità visibile a voi, creature nel tempo.
 
«Io sono nel Padre e il Padre è in Me e siamo UNO» (Gv 14,11).
 
«Prima che Abramo fosse, Io sono» (Gv 8,58), ho detto.
 
«Io sono la risurrezione e la Vita» (Gv 11,25).
 
«Io sono la Via, la Verità e la Vita» (Gv 14,6).
 
Il Mio Corpo è morto, ma Io sono risorto. Il Mio Nome Gesù è entrato nella storia, è entrato visibilmente nel tempo, ma è rimasto e vive in eterno in voi, in mezzo a voi come Spirito Santo chiamato Padre, chiamato Gesù.
 
Io vi ho insegnato la preghiera: «Padre nostro» perché tutti santifichino e riconoscano il Mio Nome umano come quello del Padre Creatore e salvatore delle Sue creature.
 
Così è.
 
 
[9/138]   3 marzo 1995  -  ore 4,30
 
Nel terzo millennio gli Ebrei cominceranno, un po’ alla volta, a credere nella realtà di Gesù di Nazaret e Lo accetteranno come Messia, il Cristo, l’Unto del Signore, sceso fra le genti per miracolo mostrare.
 
Il Verbo si fa carne per mostrare visibilmente la Sua presenza in mezzo e accanto alle Sue creature. Parla del Padre e dello Spirito che albergano in Lui, Realtà visibile di un TUTTO invisibile, eterno ed assoluto.
 
Spirito incarnato in un corpo di una Vergine, Sua creatura purissima, nato, cresciuto, ucciso dal Suo antagonista, ma risorto glorioso per mostrare alle Sue creature la Via, la Verità e per ridare la Vita eterna all’uomo caduco. Questo il perché della creazione, della evoluzione dell’uomo destinato a diventare Sua immagine sempre più simile al Creatore, Redentore delle Sue creature in cammino verso l’amore e la gloria del Padre.
 
Così è con Maria.
 
... «Sta scritto: Cristo dovrà patire e risuscitare dai morti il terzo giorno» (Lc 24,46).
 
(Primo giorno       =  creazione;
 
secondo giorno     =  incarnazione di Dio nell’uomo;
 
terzo giorno          =  Risurrezione di Cristo = visione della gloria eterna di Dio vista dagli uomini risorti per
 
                                  l’eternità beata e luminosa).
 
 
[9/139]   5 settembre 1995
 
... «Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo» (Mt 28,19).
 
Padre non è un nome proprio, ma un attributo della Divinità creatrice.
 
Figlio è una situazione temporale dello Spirito che si rende visibile in parte, nel tempo, sulla terra. Il Suo Nome terreno è Gesù, il Cristo, nato da Maria, Sua creatura, vissuto nel tempo, morto e risorto nel tempo per miracolo mostrare. Sia santificato = sia conosciuto, amato, imitato come Uomo perfetto, il Suo Nome umano, Gesù (persona). Lo Spirito è anonimo e ha preso un corpo e un nome umano per farsi più vicino a noi Sue creature!...
 
(Grazie Signore, fatti sentire!).
 
 
[9/140]   7 dicembre 1995  -  ore 5,30
 
Come siete piccole Mie creature! Ma Io vi faccio grandi, vi faccio crescere un po’ alla volta.
 
Io Mi adatto alla vostra misura, alla vostra crescita e un po’ alla volta vi faccio comprendere la Mia Verità.
 
All’infinito Io Mi manifesterò a voi piccoli uomini, e chi Mi cerca con cuore sincero, sempre più Mi conoscerà. Per ora state ancora balbettando sul Mio Essere, mai Lo conoscerete appieno perché Io sono Infinito nel Mio Essere. Questa è la gioia del Paradiso che Io ho preparato per voi che Mi cercate, per voi che Mi credete vivo e presente sempre e ovunque.
 
Purificati dalle vostre scorie (Geènna) voi entrerete nell’Empireo dove sempre più conoscibile sarà la Mia Essenza, non divisa in tre Persone come dite voi, ma unica nella Sua Essenza.
 
Voi per ora, Mi conoscete come Padre, Creatore vostro, Mi avete visto come Figlio nel tempo e nella storia, incarnato per voi per mostrarvi un modello d’Uomo perfetto da imitare. Come una brava mamma si fa esempio per il suo bambino!
 
Ora cominciate a conoscerMi come Spirito Santo. E’ questo il Nome più adatto, per voi, della Mia Essenza.
 
Ma Io sono l’inconoscibile in assoluto, per voi, ma il conoscibile Datore di vita, Essenza infinita.
 
Io statico, sono dinamico solo per voi, Mie creature amate, perché voi continuate a crescere, perciò Mi adatto alla vostra mente sempre in espansione. Io Padre, Io Cristo, Io Spirito sono Uno Assoluto.
 
Eterno “Io sono” ma voi Mi scoprirete all’infinito perché Infinito Io sono. Piccole esperienze del Mio essere Io vi dono, e all’infinito, un po’ alla volta, sempre più Mi conoscerete come Padre che crea, ama e attende le Sue creature all’infinito.
 
Così è.
 
Io Mi faccio piccolo per farMi recepire da voi piccoli, per farvi sentire sempre più grandi.
 
Così è.
 
(Grazie Signore, quanto sei immenso!).
 
(Persona = maschera - in greco -, Tre persone = Tre nomi e aspetti di Dio conoscibili dall’uomo. Ma Dio è Uno).
 
 
[9/141]   29 gennaio 1996  -  ore 2,30
 
Ascolta e scrivi.
 
A Voi, Mie creature ho insegnato, nella Mia pausa terrena, a pregare il Padre vostro perché “Io sono Padre” vostro, Io vi ho dato la vita, da Me Creatore derivate e siete usciti.
 
“Io sono  Figlio” perché il Mio Spirito entrato nell’utero di una Vergine, Mia creatura, ha forgiato nella sua carne il Mio Corpo fisico, e perciò: “Figlio dell’uomo” Mi sono autodefinito nel tempo della Mia visibilità umana.
 
E il Mio Corpo fisico preso da Maria, è pure Figlio del Mio Spirito entrato in lei suscitando il suo “Fiat” e quindi il Mio concepimento umano. Figlio dell’uomo e Figlio dell’Altissimo è perciò il Mio Corpo umano. «Ciò che nascerà da te sarà chiamato Figlio dell’Altissimo» (Lc 1,32), ha annunciato l’Angelo a Maria.
 
“Io sono Spirito Santo” perché il Mio Spirito, incarnato in Maria, è padre della Mia Carne. Perciò il dialogo umano, nel tempo, fra la Mia natura umana (Figlio) e la Mia natura divina (Padre)!
 
Io sono: PADRE-FIGLIO-SPIRITO SANTO generato in Uno, l’Unigenito, visibile a voi e tangibile da voi, Mie creature amate. Il Mio “nome” umano è Gesù: «E lo chiamerai Gesù» (Lc 1,31).
 
Vi ho insegnato a conoscerMi come Padre e a santificare ( = evidenziare) il Mio nome umano perché vedendoMi e pregandoMi come “Persona” (umana e divina) visibile e conoscibile da voi terreni, ne possiate imitare la Vita umana, Vita d’Uomo perfetto, esemplare e modello per la vostra vita terrena nel tempo.
 
Pregate il Padre, imitate il Figlio dell’uomo, adorate lo Spirito che tutto genera, tutto sostiene, tutto riassorbe in Sé alla fine, quando ogni creatura umana, purificata e coscientizzata dal Mio Spirito ( = Fuoco eterno) ritornerà alla casa del Padre per l’abbraccio eterno e glorioso. E tutti saranno “uno nell’Uno”.
 
Così è per Maria.
 
(E allora a cosa serve la vita terrena?). Inizio di libera conoscenza del Padre.
 
Così è.
 
 
[9/142]   23 maggio 1996  -  ore 9
 
«Padre glorifica il Tuo Figlio» (Gv 12,20-36; Gv 17,1).
 
La gloria è la completezza dell’ “essere”.
 
L’ “Essere” (Dio) è completo in Sé stesso, quindi glorioso (pieno totalmente di gloria).
 
Cristo è pieno di gloria: «Prima che il mondo fosse» (Gv 17,5).
 
Il Dio si fa uomo, il Suo Corpo-fisico-psichico adombra la Sua gloria. Dio è limitato, visibilmente per voi, dal corpo fisico che finisce nel sepolcro, massimo limite dell’Uomo-Dio, voluto dal principe del mondo. Ma il Suo “Essere” riesplode, visibilmente (per voi), nel “Risorto”. Il Suo Corpo psichico (passa attraverso le porte chiuse) appare, a noi terreni, per quaranta giorni, per una visibilità necessaria ai terreni, nel tempo. Ma ancora in quei quaranta giorni, la gloria del Cristo è limitata dal Suo Corpo psichico, visibile agli Apostoli (“che Lo amavano”). Sembra esserci ancora un dualismo fra il Padre - cioè il Suo Essere divino invisibile ai terreni - e il Cristo - l’Essere incarnato visibile ai terreni -.
 
Ma, dopo la Risurrezione è presente non più col corpo fisico tangibile, ma solo visibile: «Noli me tangere, perché non sono ancora salito al Padre» (Gv 20,17).
 
Questo dualismo, apparente sulla terra, scompare con l’Ascensione del Corpo visibile che viene sublimato nella “nube” (come era visibile la Sua presenza all’inizio, al popolo d’Israele).
 
Il Dio incarnato - parte visibile di un Tutto invisibile ai terreni - ritorna l’ “Uno” glorioso, cioè completo in Sé stesso. Metamorfosi, apparente sulla terra - limitata in un unico tempo e spazio - del Dio “Uno” che si rende temporaneamente visibile alla Sua creatura per esserle più vicino e più comprensibile, per essere maestro e guida e modello all’uomo terreno bisognoso di vedere e toccare l’ “Essere”, suo Creatore, per poter diventare Sua “immagine”, prima nel tempo (imitazione dell’Uomo Dio) poi nell’eternità dove in nuovi cieli e nuove terre (cfr. Ap 21,1) vivrà “l’uomo-angelico” purificato e sublimato, e dove sarà glorificato (completato) a imitazione del Cristo risorto glorificato dal Padre, cioè rientrato nel Suo Essere eterno, Uno e indissolubile, glorioso da sempre e per sempre.
 
Così è.
 
(Grazie Signore).
 
 
[9/143]   4 febbraio 1997
 
Dio è Uno. Dio è l’Assoluto, non relativo a niente e a nessuno. L’unica “relazione”, apparente per voi Mie creature, è quella di un Padre con il Figlio. Dio si incarna, prende un corpo da una Sua creatura, Maria, ne assume la natura umana col nome “Gesù” il Cristo. Ma la Sua natura umana contiene in Sé medesima la natura divina. «Io e il Padre siamo Uno» (Gv 10,30).
 
Solo in quel tempo limitato, Dio si mostra a voi per insegnarvi a vivere come l’Uomo perfetto e per insegnare a voi come dovete rapportarvi col vostro Padre, Creatore vostro.
 
La relazione fra la Sua natura umana e la Sua natura divina - e quindi il dialogo, nel tempo, che intercorre fra il Padre (natura divina) e il Figlio (natura umana) - è l’unica relazione visibile e udibile per voi; relazione didattica per voi Mie creature, che dovete imparare dall’Uomo-Dio, come amare e obbedire al vostro Padre che è nei Cieli, e ora si fa sentire, oggi più che mai, nel vostro spirito.
 
Relazione quindi fra le due nature del Dio incarnato per voi.
 
Ma tale “relazione”, avvenuta in un tempo e apparente per voi, cessa con l’Ascensione di Gesù al Cielo, dove Dio, vostro Padre (fattosi Figlio), ritorna ad essere l’unico Spirito eterno ed assoluto.
 
«Siede alla destra del Padre» (Mc 16,19), è da intendere: l’umanità del Dio incarnato, sublimata alla fine, permane per sempre per voi come “memoria” esemplare di un Padre che ama tanto le Sue creature da assumerne temporaneamente la natura per essere più visibile e conoscibile dall’uomo terreno, destinato alla risurrezione finale, come vi ha mostrato il Dio incarnato.
 
“Relazione” quindi, fra un Padre e un Figlio, momentanea e didattica per voi creature, mostrata a voi dal Dio Uno, Assoluto, eterno.
 
... (Ma quando Dio si è fatto uomo, la Sua natura divina sussisteva solo in quell’Uomo, Cristo?).
 
No, la natura divina dell’Assoluto sussisteva contemporaneamente nel Dio incarnato - parte visibile di un TUTTO invisibile per voi Mie creature - e nell’eterno Spirito, Uno e Assoluto, che aleggia nell’ “Universo”.
 
Parentesi umana, temporanea, del Dio incarnato; dualismo apparente e didattico per voi, creature limitate, ma UNO IO SONO, ASSOLUTO ED ETERNO.
 
Così è.
 
(Grazie Signore!...).
 
 
[9/144]   2 marzo 1997  -  alla Comunione.
 
Ascolta, tu sei Laura B. Maschi, ma sei una persona unica, con tre nomi, aspetti, situazioni diverse, vissute nella tua lunga vita. Così Io sono Gesù, Padre vostro e Spirito ( = Mia reale Essenza). Uno Io sono.
 
AmaMi come Padre, seguiMi come Figlio, adoraMi come Spirito.
 
In te unito Io vivo, come nel cuore di ogni Mio credente, amante e fedele alla Mia Parola.
 
Così è.
 
 
[9/145]   14 aprile 1997
 
«Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo» (Mt 28,19).  
 
Padre è attributo dell’ “Essere”, Figlio è situazione temporanea (visibile) dell’ “Essere”, Spirito Santo è Realtà eterna dell’ “Essere” Uno.
 
Così è.
 
Non è la croce di Cristo che salva dalla morte l’umanità, ma la “Risurrezione” di Cristo che vince la morte per mostrare all’uomo la Vita che non ha fine.
 
La morte sulla croce è l’ultimo atto umano e naturale che Cristo, nel tempo, accetta e subisce dal Suo nemico. Satana, illuso principe del mondo temporaneo, è sconfitto poi dalla Risurrezione eterna di Cristo, visibile primogenito dei risorti.
 
Così è.
 
Cristo sulla croce ha realizzato visibilmente, per voi, il significato profondo del Suo primo miracolo mostrato a Cana: l’acqua è diventata vino. L’umanità di Cristo (simboleggiata dall’acqua) diventa vino.
 
La morte dell’uomo è il passaggio dalla vita naturale, temporale (acqua) alla Vita soprannaturale (vino).
 
La vita naturale nel tempo è un lento passaggio, un cammino verso la Vita dello spirito. Acqua che diventa vino (cfr. Gv 2,1-10), uomo animale che deve diventare un po’ alla volta uomo spirituale. Per questo vivete nel tempo, prima fase iniziale della vita umana destinata alla risurrezione: acqua che diventa vino!
 
Ma l’uomo, sulla terra, è libero di scegliere solamente la vita animale che porta alla croce e alla morte.
 
Ma Cristo vi ha mostrato che il destino finale dell’uomo è la risurrezione per entrare in nuovi cieli e nuove terre (cfr. Ap 21,1), all’infinito, per conoscere all’infinito il Datore della vita!
 
Così è.
 
 
[9/146]   3 novembre 1998  -  ore 8
 
Nella storia dell’umanità c’è una progressione (nell’uomo) della visibilità dell’Essere eterno.
 
All’inizio il Padre - il Tutto, Creatore del tutto, l’ “Io sono” (Jahve) - si è mostrato nel nostro tempo ed è apparso nel roveto ardente (cfr. Es 3,2-4) per far vedere la Sua Presenza reale in mezzo alle Sue creature - ancora primitive nella comprensione del Suo Essere eterno. Poi il Padre si è fatto Figlio per mostrare visibilmente, tangibilmente la Sua Presenza reale, nel tempo, fra le Sue creature - di cui ha assunto la medesima natura umana, momentaneamente, in un breve tempo prestabilito («nella pienezza del tempo» - Gal 4,4 -).
 
Così oggi l’Essere eterno si fa sentire presente nell’intimo di ogni Sua creatura, fatta a Sua immagine, e attenta alla Voce del Suo Spirito che parla a chi ha orecchi per sentire. Questa è oggi la Presenza reale dell’Essere eterno sensibile e udibile dalle Sue creature nate e viventi nel tempo.
 
La Trinità (Padre, Figlio, Spirito Santo) non è che la apparenza della continuazione - e dimostrazione per l’uomo - della Presenza reale dell’Assoluto eterno esistente fra le Sue creature per mostrare a loro la Sua permanenza continua in mezzo a loro.
 
Questa è la visibilità e la conoscenza progressiva dell’Essere eterno, per l’uomo vivente nel tempo.
 
Ma come gli universi infiniti appaiono e scompaiono, nel tempo, dalla vista degli umani terreni, ma continuano a perdurare all’infinito come unico Universo, per una ulteriore visibilità dell’uomo passato, presente e futuro - nato e cresciuto in quel suo universo specifico, visibile e tangibile a quell’uomo che cresce in quel suo universo = luogo adatto alla sua crescita esteriore (fisica) e interiore, psichica e spirituale - così avviene per la Presenza reale dell’Assoluto che appare, scompare e riappare, sotto altro nome, aspetto e visibilità.
 
E’ questa la Trinità: apparente visibilità del Dio Uno, comprensibile dalla mente limitata delle Sue creature.
 
Anche ogni creatura nasce, appare nel tempo, poi scompare con la morte del corpo fisico, ma perdura all’infinito e continua la sua evoluzione in “cieli e terre nuove” per diventare “immagine” sempre più simile al Padre Creatore, al Figlio esemplare d’Uomo perfetto, e allo Spirito, eterno Datore di Vita.
 
Così è.
 
Dio è eterno e infinito, crea l’Universo infinito per la crescita delle Sue creature nel tempo.
 
Dio appare con tre aspetti, nomi e visibilità diverse all’uomo che perciò Lo vede Trino. Ma è sempre l’Uno eterno, statico in Sé stesso, ma dinamico per la visibilità e comprensione dell’uomo in evoluzione.
 
Così l’Universo unico appare all’uomo passato, presente, e futuro come Universo infinito (Pluriuniverso). Ma Uno, unico è l’Universo necessario alla crescita degli uomini diversi per l’evoluzione nel tempo.
 
L’Uno è invariabile.
 
La Trinità e gli Universi infiniti sono specificazioni dell’uomo in evoluzione verso l’eterna Verità, Una e Assoluta, ma apparentemente diversa secondo la comprensione e l’evoluzione dell’uomo in cammino.
 
Dio è uno, ma appare trino per la visibilità dell’uomo. Questa è la cosiddetta Trinità.
 
L’Universo creato è Uno, ma è infinito per l’ulteriore visibilità dell’uomo nel tempo. Se il Creatore è infinito ogni Sua creazione diventa infinita. Questa è l’eterna creazione del Creatore eterno ed infinito.
 
La scienza umana scopre il visibile temporale, la fede scopre l’invisibile eterno.
 
Così è.
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