Capitolo III


La reincarnazione

11 dicembre 1984 ore 7

L'onda magnetica passa, incide sulla materia cerebrale del sensitivo il ricordo di fatti, luoghi, situazioni, parole dette e cose vissute in altri tempi da altre persone trapassate. ,

Sensitivo è colui la cui mente è dotata di una forza calamitante per cui attrae, dall'inconscio, tali onde magnetiche che passando incidono sulla materia cerebrale del sensitivo ciò che portano con sè. I dati o informazioni incise nell'onda magnetica e attratte dalla forza calamitante del sensitivo, restano incise nella sua materia cerebrale.

Questo è il meccanismo per cui alcune persone, anche giovani, ricordano fatti, luoghi, persone, parole, cose vissute in altri tempi da altre persone. Questo è il fenomeno che voi chiamate reincarnazione, ma è solo trasmissione di pensiero inciso su onde magnetiche che vagano nell'Universo cosmo. Vanno, vengono, incidono sulla mente aperta alla recezione e poi passano, per ritornare poi, a lunga o breve scadenza di tempo.

E' un riciclaggio del pensiero.

11 luglio 1990

(Signore, ma Tu dici che ogni pianta muore per dar vita ad un'altra pianta della sua specie, ma è questa la reincarnazione?)

No, la reincarnazione non esiste.

Ogni pianta (uomo) è "uno", è persona singola irripetibile nel tempo. Il suo corpo fisico si concretizza dal concepimento nel grembo materno e finisce con la morte di tale involucro materiale che, cessata la sua attività metabolica e fisiologica (morte del corpo), viene disciolto e la sua energia vitale (animale) viene riciclata nella terra e coinvolta in altre energie vitali che sono nell'humus terrestre. Ma finito il ciclo temporale e terreno del corpo fisico - che serve all'uomo come primo mezzo e strumento per la sua crescita, dapprima animale poi psichica e quindi spirituale, e il tutto è conglobato in tale corpo fisico - continua l'attività di ogni persona-uomo all'infinito.

Dapprima, dopo la morte del corpo fisico, l'attività dell'essere umano è psico-spirituale, cioè la psiche umana ancora legata alle conoscenze del corpo fisico appena

lasciato (con la morte) è relativa ai fatti e alle azioni vissute nel tempo col suo corpo fisico. La psiche dell'uomo morto rivedrà e rivivrà con chiarezza i "perché" delle sue scelte terrene e tale psiche soffrirà per la mancanza d'amore vissuto nel tempo in rapporto agli altri esseri incontrati nella sua vita terrena, e si rapporterà all'Amore, non conosciuto volutamente, perché " l'ego" imperava in Lui.

Dopo la sofferenza (Geenna) che purifica e brucia le scorie (pula), la psiche sarà sublimata e l'uomo purificato si incontrerà e si unirà con la sua metà angelica (anima, coscienza che è sempre presso la Luce e ne riceveva e trasmetteva la Luce durante il

vissuto terreno) e vivrà all'infinito immersa in tale Luce Infinita, scopribile e godibile allÕinfinito.

Così è.

9 settembre l991

E' giunta l'ora della consapevolezza dell'uomo "sapiens".

Non più l'uomo animale che agisce per istinto, ma l'uomo intelligente se stesso e il cosmo. che agisce pensando e scegliendo con intelligenza ciò che gli urge dentro (memorie angeliche, ecc.).

E' l'uomo intelligente che si sta avviando a diventare "homo Sapiens", cioè uomo che sente in se stesso non solo gli impulsi genetici naturali e istintivi (animali) ma anche e soprattutto gli impulsi che gli vengono dalla sua sopranatura divina (coscienza) che controlla e supera la natura umana. Questo è l'uomo "Sapiens" che sente in se stesso gli impulsi della "Sapienza" che lo portano ad amare il prossimo come se stesso, e ad amare il suo Creatore, Fonte della Sapienza.

Così è e sarà con Maria.

(Ma cos'è la trasmissione di pensiero?).

La trasmissione di pensiero è quella relazione che esiste fra l'uomo terreno, vivente ancora nel tempo, e le entità (persone morte nel tempo) viventi nella Vita oltre la vita.

Sono queste trasmissioni del "pensiero" di qualche entità che entra nell'orbita - canale elettromagnetico - di una persona terrena e incide nella sua mente la propria storia. E' questa trasmissione di pensiero che vi fa pensare, ignorantemente, ad una reincarnazione!

MA NON ESISTE REINCARNAZIONE (OGNI PERSONA E' UNICA E IRREPETIBILE) ma è solo trasmissione di pensiero (e quindi della storia) di una entità ad una persona vivente sulla terra che ricicla in sè tale pensiero e lo trasmette a sua volta a chi lo vuol ascoltare.

Attenzione, piccoli uomini, a queste trasmissioni extranormali, che possono condizionare, in parte, anche la vostra vita.

Così è.

18 aprile 1994

Scrivi .

La reincarnazione non esiste come la intendete voi, piccoli Uomini terreni!

Non uno spirito, vissuto in un determinato corpo poi morto in un determinato tempo, si può reincarnare in un altro corpo fisico, in un tempo successivo al primo, perché ogni uomo, nato sulla terra in un determinato tempo e incarnato in quel determinato corpo fisico è derivante dall'unione fisica psichica dei genitori che trasmettono al figlio la propria particolarità e specificità genetica naturale, comprese le loro memorie genetiche ereditate a loro volta dai genitori e trasmesse ai posteri dai loro antenati, fino alla terza o quarta generazione.

Ogni uomo è un "essere" a sè stante, vivente in un determinato tempo (scelto dal Creatore) con un corpo fisico unico e irripetibile perché dotato di una specificità (quid) unica e irripetibile che agisce sulla terra solo in quel tempo destinato a lui dal Creatore.

Il corpo fisico dell'uomo nasce, agisce, muore in quel tempo segnato per la sua evoluzione fisica-psichica-spirituale, perché solo in quel tempo l'uomo ha la possibilità di "crescere" attraverso le esperienze, culture, educazione vissute da tale persona che agisce in base a tali spinte esterne (culturali e ambientali) e interne (impulsi genetici e spirituali), che ne determinano il vissuto quotidiano particolare e specifico.

Il corpo fisico dell'uomo è involucro, unico e irripetibile, che contiene quello spirito che agisce in quel tempo sulla terra.

Cessata, nel tempo, l'attività fisica psichica di quell'uomo per la morte del suo corpo fisico (che si ricicla nell'humus terreno) il suo spirito, eterno perché uscito dall'Eterno, vive nella dimensione (cosciente) dell'Eterno dove nuovi cieli e nuove terre vedrà non più con gli occhi della propria carne ma con la sensibilità del proprio spirito soprannaturale.

Ciò che voi, uomini terreni chiamate reincarnazione non è passaggio di uno spirito in un altro corpo fisico nato sulla terra in un altro tempo -altrimenti non sarebbe più quella persona, specifica perché nata in quel corpo specifico per la sua personalità e individualità- ma é: una trasmissione del pensiero di una "entità" a una persona vivente sulla terra.

"Entità" è persona vissuta sulla terra in un determinato tempo, e ora vivente nella Vita oltre la vita, ma ancora a livello basso, cioè ancora attaccata coi pensieri e col desiderio agli interessi terreni vissuti col suo corpo fisico nel tempo.

E tali interessi e pensieri terreni vengono trasmessi da tale entità, nella mente di qualche uomo terreno che è dotato di canali ultra-sensibili atti a ricevere le onde (vibrazioni) partenti dall'entità trasmittente la propria storia vissuta nel tempo.

Non reincarnazione di uno spirito in un nuovo corpo fisico, ma trasmissione del pensiero di una "entità" che si incarna nella mente di un "essere", ancora vivente sulla terra, per ricordare la propria storia.

Ciò avviene per le entità ancora attaccate alla terra perché timorose di entrare nel tunnel della grande purificazione (Geenna).

Solo dopo tale purificazione l'entità salirà nei ''granai eterni" dove vive in eterno il grano purificato dalla zizzania mondana.

(Ma perché dobbiamo fare tanta fatica per arrivare nella Tua gloria?)

Perché siete libere di scegliere coscientemente e volutamente Me Creatore, o le creature (ego).

(Che differenza c'è tra persona e individuo?).

La "persona" indica l'uomo nel tempo, dotato di un corpo specifico fisico-psichico-spirituale e vivente sulla terra. L' "individuo" (entità) indica quell'uomo specifico, vivente dopo la morte fisica nella Vita oltre il tempo, ma privo del corpo fisico. Quindi l' "entità" è l'uomo prima vissuto sulla terra col suo corpo fisico (= persona) e poi passato nella Vita oltre il tempo e vivente col suo corpo psichico fino alla sua purificazione dalla zizzania nella Geenna.

La sublimazione dell'uomo è tale cambiamento di stato:

da "persona" (uomo fisico che si evolve nel tempo: da uomo animale può diventare uomo sapiens, e poi "Homo Sapiens" sulla terra);

a "individuo" (uomo-entità che si evolve col corpo psichico nella Vita oltre il tempo = purificazione nella Geenna);

a "uomo angelo" (uomo purificato riunitosi con la sua Metà angelica e vivente in eterno nella gloria del Padre).

Questa è la resurrezione della carne cioè la sublimazione dell'uomo, creatura, destinata a essere "immagine" del Creatore, all'infinito perché Infinito ne è I'Autore.

Così è.

8 maggio 1995 ore 10

Il pensiero della reincarnazione, oggi sempre più ricercato anche dai giovani occidentali, anche cosiddetti cristiani, è segno di un bisogno profondo di purificazione insito nell'inconscio dell'uomo che un po' alla volta comprende e cerca un cammino verso la perfezione.

E' il desiderio dell'incontro con il "Perfetto" che spinge l'uomo a tendere e a sperare in una sua ulteriore purificazione! E' speranza di perfezionare la propria vita per diventare "immagini" sempre più perfette del "Perfetto", Autore della vita.

E ben venga questa speranza se questa si traduce in ricerca di libertà di fare il meglio di ciò che è già passato!

Il Buono e il Bello, il Vero e il Giusto sono spinte per camminare in avanti verso questa perfezione.

Ma povero uomo è quello che pensa di migliorare se stesso riprendendo un altro corpo fisico, cioè rientrando nel tempo con gli stessi limiti che lo hanno già inevitabilmente condizionato e quindi continuerebbero a condizionare all'infinito ogni uomo che cresce nel tempo, e nel mondo dove il suo "principe" ne stravolge la realtà attirandolo continuamente verso un contingente immediato ma sempre fasullo perché sempre caduco!

La storia ancora oggi, dalla Bosnia al Ruanda e simili, lo dimostra.

La speranza e la tensione verso un miglioramento della specie è reale e legittima, perché frutto della sua evoluzione, perciò il progresso. Ma non illudiamoci di poter raggiungere la perfezione qui, neanche attraverso mille reincarnazioni, perché ogni reincarnazione sarebbe una ricaduta indietro, nel tempo, un ritorno continuo ad un inizio storico che inevitabilmente porterebbe a una fine storica.

Solamente la sicurezza che tale perfezione dell'uomo, che inizialmente è datata dalla sua nascita e morte nel tempo -dove si svolge solo la prima parte della sua evoluzione, sempre limitata però dai limiti della carne- continuerà all'infinito nella Vita oltre la vita (dove non ci saranno più i limiti carnali); solo tale sicurezza ci può aiutare a camminare qui sulla terra con tanta speranza e responsabilità.

Fiduciosi però che in tale cammino verso la perfezione non siamo soli, o alla mercé del tempo, ma c'é con noi il "Perfetto" che ci ha immesso nel tempo; è sceso Lui stesso nel tempo come esemplare d'Uomo perfetto per insegnarci la "Via e la Verità" e per mostrarci con la Sua resurrezione una Vita eterna, unica e irripetibile per ogni uomo, fatta a "immagine e somiglianza" del Padre, l'Assoluto perfetto.

E' stato detto all'inizio: "Facciamo l'uomo a Nostra immagine e somiglianza" e "...Siate perfetti come il Padre".

L'importante è crederci e camminare insieme in avanti!

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