Capitolo V


COSCIENZA (componente dell'uomo)

29 ottobre 1968

Si, Io sono paziente, guai se non lo fossi. Il mondo sarebbe già finito e sterminata tre quarti dell'umanità. Ma Io aspetto con pazienza che l'uomo maturi, si svegli, Mi senta e Mi scelga. L'uomo deve liberamente scegliere tra il bene e il male, perciò ha in sè la coscienza, se ne serva, è un dono grande che il Padre ha fatto a ciascuno di voi. Ringraziatelo e seguitelo.

(Signore, non ne posso più dal sonno, svegliami).

Io sono il Signore Dio tuo, ascoltami. L'uomo che seguirà la voce della coscienza sarà salvo. Cosi sarà per i non cristiani, per chi ancora non ha sentito parlare di Me. Questi sono i meno responsabili e i più coerenti alla legge scritta nella loro anima. La coscienza dei cristiani è più responsabile.

30 dicembre 1968

Sei libera, puoi scrivere o rifiutarti, nessuno ti costringe. Solo l'amore ti può spingere a fare ciò che Io desidero da te. La tua titubanza e la tua resistenza dipendono dal maligno. Tu stai fra due forze non uguali, simili, perché la Mia è forza maggiore spinta dall'amore per un bene eterno, l'altra, forza del male, è depressiva, disgregatrice, minore, ma pure potente e suadente, spesso più persuasiva delle forze del bene perché mostra un bene, sia pure illusorio, ma più vicino al desiderio umano. Due forze contrarie fra le quali l'uomo è ed è libero di scegliere. O un bene effimero ma immediato o un bene eterno ma spesso contrario al piacere terreno. La coscienza è quella che dirige l'uomo nella scelta. Ma la coscienza è tanto più acuta quanto più è coadiuvata dalla preghiera, dai Sacramenti, da una vita semplice, schiva di gioie umane.

Non c'è una coscienza retta o lassa: la coscienza è sempre retta perché è voce dello Spirito che detta dentro in ognuno di voi. Siete voi uomini che la chiamate lassa perché non la ascoltate, o solo in minima parte. Togliete le sovrastrutture terrene: ambizione, cupidigia, lussuria, superbia e sentirete più chiara la voce della coscienza, cioè la voce del vostro Creatore e Padre che detta per mezzo dello Spirito.

1 marzo 1970

E' necessario Io ti dica cos'è la verità.

(Signore, è difficile questo discorso, solo Tu puoi farlo).

Sì, solo Io posso dire che cos'è la verità perché sono Io la Verità.

Chi ascolta la voce della coscienza, dove Io parlo, ascolta la Verità.

La coscienza, piccola voce, sottile, pura, incontaminata ma spesso, troppo spesso, subissata da tante voci esteriori che la travolgono, la annientano. Troppe voci esterne si alzano attorno ad essa e coprono il sottile, ma acuto grido che spesso smette per far sentire cosa è la Verità. Voi uomini tristi, incanutiti nel vizio dell'egoismo, del godimento terreno materiale, siete diventati duri di cervice, duri di orecchio, non sapete più distinguere le voci. C'è un mezzo per acuire la vostra sensibilità uditiva, per riscoprire la voce della coscienza, che è voce di Verità, è il Vangelo: là c'è la Verità, tutta la Verità. Io l'ho dettata, Io l'ho vissuta. Io la presento a voi uomini di poca Fede.

Ristudiate il Vangelo, risentirete la Mia voce, confrontatela con quella sottile che emana dalla vostra coscienza e troverete la stessa Verità. Veridicità è attenzione al singolo in confronto con la massa.

Ciò che il singolo dice ed è conforme con quello che dice la massa, ciò è vero.

Veridicità è appunto la Verità della massa: è la somma della verità di singoli. Il bene comune è vero, solo se il singolo si attiene al bene comune, solo allora è nella verità. Anche questo può essere un termine di confronto: la veridicità.

Fai attenzione al bene comune che è bene eterno per tutti.

11 gennaio 1971

Coscienza = cum scio, conosco insieme con Uno che tutto sa.

La valutazione delle cose è riferita all'Eterno, all'Assoluto perciò è giusta.

Solo chi ascolta la voce della coscienza, che è la voce dello Spirito Santo che detta dentro ogni uomo di buona volontà, solo questo uomo può giungere a conoscere il vero, il giusto, il buono. La norma derivante da questa conoscenza sarà esatta ed utile a tutti perché riferita a un bene comune riferentesi ad un bene eterno ed assoluto.

15 marzo 1974

Seguite la voce della coscienza liberandovi dai condizionamenti umani del mondo e saprete decidere per Me, per raggiungerMi in piena felicità nell'eterno.

7 maggio 74

Ascolta la Mia voce e sii docile. Così l'uomo creato ha reagito al suo Creatore.

Ha voluto per sè la supremazia, ha condiviso con l'angelo impuro la colpa, ha voluto liberamente e coscientemente peccare, allontanarsi cioè dalla retta via dell'equilibrio in cui era stato creato. Il sì di Eva al tentatore ha portato la condanna.

Così ogni uomo cosciente pecca quando dice sì al tentatore che lo vuole distogliere dall'equilibrio preesistente in sè medesimo. La colpa è accettare coscientemente.

(E se l'uomo non si rende conto di arrivare allo squilibrio?)

No, ogni uomo ragionevole e maturo sa quando un'azione è retta o non lo è, questa è la voce della coscienza che Io gli ho immessa al momento del concepimento. E' la voce dello Spirito che gli detta dentro e se l'uomo non è tarato per sua volontà (taratura interna = dovuta a volontà interna libera e cosciente; taratura esterna = dovuta a condizionamenti che provengono dallÕambiente esterno - educazione, ecc.), tale voce la ode. Solo quando l'uomo ripetutamente rinuncia ad ascoltare tale voce riesce un po' alla volta a non udirla più, o è tanto affievolita dalla sovrapposizione della voce del tentatore che non riesce più a percepire la Mia voce.

8 dicembre 1974

(Dio, come Ti amo, come vorrei essere tutt'uno con Te, ma sono presa da tutte queste cose terrene, tutti questi impegni quotidiani che mi distraggono da Te. Signore, quando mi libererai da tutte queste cose fasulle?).

Non fasulle, ma necessarie per la tua salvezza eterna. Questi sono i mezzi per arrivare alla fine beata e perenne. Le azioni sulla terra, determinate da una volontà di bene o di male, di amore all'Amore, o di rifiuto all'Amore eterno, e sono quelle che determinano la salvezza o la condanna. Perciò ogni uomo, coscientemente e volutamente, si autosalva o autocondanna. Ognuno sarà giudice della propria vita.

Io non sono venuto per giudicare ma per salvare.

La Mia morte e resurrezione ha portato la salvezza iniziale, in germe, tocca poi a voi uomini, con la vostra adesione al Positivo, a quelle azioni che partono dall'Amore e producono amore, accettare e realizzare giorno per giorno tale salvezza. Ognuno, quindi, è artefice del proprio destino finale.

(E se uno non Ti conosce?).

Ogni uomo sa se la sua azione è buona o turpe, va cioè contro il bene del prossimo. In base a questa conoscenza, e alla decisione libera di agire per il bene comune o contro tale bene comune, egli si autodetermina il premio o la condanna eterna.

Anche nelle azioni umane il delinquente sa che va contro la legge, eppure lo fa coscientemente e volutamente, sfidando tale legge per

raggiungere un interesse egoistico, sperato e spesso non raggiunto, ma solo sfiorato. Così c'è la coscienza in ognuno della propria azione. Non determinismo quindi, ma autodeterminismo. Nessuno può trovare scuse nella sua decisione, perché solo da se stesso esce. Ogni uomo è perciò pienamente responsabile di ciò che fa.

(E se uno è malato nella mente e non è pienamente cosciente di ciò che fa, ma si lascia suggestionare da altri?).

Chi è malato nella mente non è pienamente responsabile delle proprie azioni, ma sarà responsabile per lui quella persona, o quei gruppi di persone, per colpa delle quali tale creatura è diventata succube.

Il maligno. soprattutto, è il primo responsabile e perciò ha la condanna eterna. Ma guai a chi si affianca a lui per ottenere favori qui sulla terra: la sua fine è già segnata. Solo la preghiera potentissima di chi è amante dell'Amore può salvare tale malato.

13 novembre 1979

Se credi, scrivi, se non credi, pensi.

(Signore, non voglio pensare ma credere, guidami Tu e scriverò la verità).

Si, chi si abbandona in Me avrà la vita e scoprirà la Verità.

Sostanza è l'essenza materializzata e concretizzata nel tempo.

Tu sei essenza in potenza prima della nascita terrena, poi essenza sostanzializzata per agire nel tempo, nello spazio, coscientemente e secondo una tua libera volontà di agire.

I dettami della coscienza ti indicano il da farsi, ma alla fine, sei tu che decidi e le tue scelte sono autonome anche se influenzate da fattori esterni o interni.

Conforme impera la materia o lo spirito positivo tu agisci, però tu sola sei responsabile delle tue scelte. Solo l'uomo depravato o fuori di senno non è più cosciente delle sue scelte e quindi non autonomo.

Se l'uomo è fuori di senno per malattia, dovuta ad agenti esterni a lui, non è responsabile; se l'uomo è depravato per volontà sua, cioè per una iniziale adesione cosciente al negativo, è responsabile e colpevole per questa sua prima caduta o peccato, come dite voi.

Peccato infatti è deviazione dalla retta via e retta via è quella che viene da Me, segue Me, riconduce a Me.

Chi coscientemente e volutamente cambia direzione, devia, pecca perché segue l'itinerario opposto alla via maestra e si ritroverà alla fine nella sede dei morti.

Ascolta la Mia Parola e vivrai. La tua sostanza realizzerà la tua essenza positiva e diventerà sostanza attivante per la vita eterna beata.

Questa è la transustanziazione che Io opero continuamente in chi Mi riceve coscientemente per sublimare la sostanza terrena e prepararla a diventare essenza attuata per l'Eterno.

| Indice degli argomenti |