Capitolo VI


Inconscio - Conscio - Libertà (componenti dell'uomo)

10 aprile 1968

Tutto dipende da Me, ma Io vi lascio liberi: se Io vi obbligassi non sareste più liberi.

Io rispetto la vostra libertà, è il Mio dono più grande. Solo così sarete veramente felici in Paradiso, perché avrete la coscienza di esservelo guadagnato sì per grazia Mia, perché senza di Me non potete far nulla, ma anche per la vostra libera scelta, libera accettazione, coscienti della via che avete scelto voi per arrivare a Me, collaborando con la Mia grazia e con i vostri sacrifici, con le vostre rinunce a tutto ciò che il mondo vi proponeva di attraente.

16 aprile 1968

Gli uomini finché non toccano con mano la fragilità della vita umana non si rendono conto della realtà e dello scopo della loro vita. E tanti neppure davanti alle disgrazie, come le chiamate voi, si rendono conto che c'è un perché che parte dall'Alto. Gli uomini devono rendersi conto che niente avviene per caso, ma tutto è segnato.

(E allora, Signore, la libertà?).

Ogni uomo è libero di decidere come vuole, quello che vuole, nessuno lo costringe, lo obbliga a fare ciò che non vuole. Io so che ognuno agirà in un dato modo e cerco di aiutarlo con infiniti mezzi a dirigersi sulla via del bene, ma lascio libertà ad ognuno di scegliere. Ogni uomo, da solo, si prepara la gioia eterna o la condanna. Non sarei giusto se obbligassi. E' la libertà, e il tempo che Io concedo ad ogni uomo per arrivare a Me, il Mio dono più grande. Un giorno tutti lo capiranno e capiranno il valore di questi doni.

8 settembre 1969

Più una persona è cosciente e più è libera. La libertà è scegliere ciò che si decide essere il nostro maggior bene anche se questo bene, creduto tale, coincide con il male.

Una persona può essere cosciente di fare il male, ma lo fa perché in quel momento quella cosa la soddisfa, la preferisce a qualsiasi altra cosa che pure è oggetto della vostra attrattiva e quindi della vostra scelta. La decisione poi, nella scelta, è dovuta alla vostra libertà.

Coscienza è il discernere il bene vero dal bene illusorio, attraente, affascinante. Rinunciare a questo bene illusorio, attraente perché soddisfacente maggiormente la vostra natura umana, terrena, fa si che l'uomo si eleva a Me, sfera superiore di concetti per i quali la natura umana corrotta riesce a sganciarsi e a preferire il vero bene eterno, non immediato e illusorio. Questo è il cammino della santità e del vero amore per le cose soprannaturali.

29 dicembre 1969

Libertà è possibilità di fare o di non fare una determinata azione.

Se tu sei libera puoi scegliere.

Volontà è sinonimo di libertà, questa è in potenza, quella in atto.

Chi sceglie fa, attua ciò che ha scelto, ciò che, ad un dato momento, ha voluto.

Chi agisce liberamente è convinta della sua azione, ma chi agisce succube della volontà altrui non è cosciente quindi non è colpevole di ciò che fa.

C'è chi può coercizzare la volontà altrui con la forza della sua volontà potente e spesso negativa.

Questa è la forza del maligno.

Attenzione ai falsi profeti che tolgono la libertà coartando la volontà dei deboli nello spirito. Pregate per non lasciarvi indurre in tentazione: solo con la preghiera si può evadere da questa forza diabolica. Tanti delitti avvengono per colpa dei deboli che si lasciano prendere da questa forza demoniaca.

State attenti, pregate se volete essere liberati.

31 gennaio 1970

Libertà, dono divino di cui l'uomo ancora non si è reso conto. Massima possibilità di avvicinarlo al suo Creatore e Signore. L'uomo è libero in quanto può scegliere fra il bene, Dio, e il male, Satana.

Questa è la vera libertà. Tutto quello che si fa oggi in nome della libertà è fasullo, è pretesto, il più delle volte, per seguire la tentazione di fare ciò che il maligno fa credere necessario, buono, bello, ma che alla fine non porta alla vera felicità eterna. Solo la felicità temporale, immediata, anche se ritenuta fuggevole, solo questo si cerca. Si gode solo nell'attesa di questa felicità appetita ma non mai raggiunta perché, appena sfiorata è già scomparsa.

In nome di questa presunta felicità si invoca la libertà.

Libertà vera è assenza di male presente e avvenire. Solo guardando all'avvenire che coincide con l'eternità, solo allora si potrà fare una libera scelta di valori essenziali.

Libertà quindi è riconoscimento, non condizionato dal tempo, dalle strutture umane, dall'interesse immediato, di ciò che porta alla felicità eterna.

Cosi il divorzio è indice di immaturità nella scelta del bene, cosiddetto coniugale.

Felicità terrena non raggiungibile mai perché basata solo sull'egoismo. Se uno pensa solo alla propria felicità limitata nel tempo non la raggiungerà mai. Solo la felicità intesa in senso comunitario e atemporale potrà essere raggiunta in parte anche su questa terra, ma sarà piena nella vita eterna.

Libero perciò è chi è pienamente cosciente di questa prospettiva di felicità perenne, immutabile, totale e collettiva.

22 luglio 1970

Non la tua mente ma la Mia volontà ti spinge ad agire. Quando l'uomo vuole, da solo agisce per una spinta eterogenea dovuta alla funzione delle ghiandole endocrine e a quella dei sensi, vista, udito, tatto, ecc.

La volontà di fare, insita nella natura umana, e conseguente anche nell'animale in forma primordiale: spinge l'uomo ad agire in conformità di certe sue esigenze naturali fisiche. Nell'uomo intelligente tali esigenze sono molto superiori a quelle dell'animale, appunto perché in lui agisce una coscienza che nell'animale non esiste.

Questo principio di natura spirituale, spinge l'uomo a collegare i vari moti fisico-psichici in maniera coerente a necessità di ordine più elevato che non quelle esistenti nell'animale. Quando poi si inserisce nella coscienza dell'uomo una conoscenza chiara delle esigenze dello Spirito (anima come voi lo chiamate normalmente) l'uomo sa discernere il bene dal male, agisce quindi in conformità a ciò che vuole, che soddisfa cioè a tutte le sue esigenze fisiche, psichiche, intellettive.

E' libero di scegliere, dopo aver valutato ciò che è bene, ciò che soddisfa più alle esigenze dello spirito, o male, ciò che soddisfa più alle esigenze della carne e più si avvicina naturalmente alle esigenze dell'animale. Quando poi interviene l'intelligenza per sopraffare le esigenze della carne con una perversione della natura, l'uomo si abbassa al di sotto del livello dell'animale, soddisfa cioè le esigenze dello spirito maligno che lo spinge, mediante informazioni intelligentemente diaboliche, a fare il male.

L'uomo è libero di scegliere fra tutte queste spinte fisico-psichiche, naturali, soprannaturali o sottonaturali. In base alla sua libera scelta, che muove la sua volontà di azione, sarà giudicato.

26 gennaio 1979

Dall'inconscio—al conscio—alla volontà (decisione): questo avviene nella mente dell'uomo.

3 settembre 1984

L'istinto... è una forza primordiale insita nella natura dell'uomo e di ogni creatura.

C'è l'istinto di conservazione della specie, perciò ogni atto fatto per procreare dipende da tale istinto. Questo è istinto naturale: nasce e muore.

C'è poi l'istinto sopranaturale che spinge l'uomo a conoscere se stesso, il Sé profondo da cui deriva, a cui tende e per cui è stato fatto.

E' l'istinto sopranaturale che muove le energie psichiche e intellettive dell'uomo.

Se l'uomo rifiuta coscientemente e volutamente tale forza che lo spinge verso l'Alto, scenderà al di sotto del livello animale, per cui la sua intelligenza servirà solo l'istinto naturale, ma, degradandolo fino a compiere azioni turpi e contro la sua stessa natura.

Ma la natura avrà il sopravvento sulla volontà turpe dell'uomo corrotto e lo porterà alla morte disperata.

Seguite l'istinto naturale, regolandolo con l'istinto sopranaturale che vi insegna la via giusta per realizzare la vostra vita.

Vita fisica, vita psichica intellettiva, vita spirituale. Il tutto esercitato in conformità a leggi prestabilite per il benessere dell'uomo raziocinante.

20 novembre 1984 - ore 8

Ti devo dire alcunché circa l'uomo progredito nel sapere

(Parla Signore).

Prima prega e poi scrivi

La realtà dell'uomo è semplice nella struttura e complessa nelle articolazioni

(Cosa vuol dire?).

E' semplice nella struttura perché ogni uomo è formato dagli stessi elementi primordiali che sono alla base di ogni organismo creato (?) emesso dalla volontà del Creatore, prima come energia, poi concretizzatasi nei primi elementi vitali che si evolvono per forza interiore e formano la materia vivente che segue leggi ben precise; quando queste leggi non sono rispettate avviene la malattia, disordine dall'ordine prestabilito.

L'essere umano è però complesso nelle sue articolazioni. (?) Le articolazioni dell'uomo, che dipendono dalla struttura genetica insita in ogni creatura, sono quelle che distinguono la specie umana in varie categorie.

C'è l'uomo e la donna, c'è l'alto e il basso, c'è il biondo, il bruno, il rosso ecc. Anche le varie fisionomie sono simili conforme il gruppo genetico a cui appartiene l'uomo.

Ma nessuno è uguale ad un altro. Ogni uomo o donna ha un suo "quid" personale che lo diversifica da ogni altro uomo o donna. Così nel corpo psichico dell'uomo.

Ognuno ha in sè nel suo patrimonio genetico una particolare e personale tensione che lo diversifica da ogni altro. Ogni uomo è un essere personale a sé stante, non riproducibile alla stessa maniera, ma in modo similare.

Perciò, ogni uomo si muove, si sviluppa, reagisce, si attualizza in un modo congeniale a se stesso.

(Ma allora, dove sta la libertà dell'uomo se deve seguire gli impulsi genetici?).

La libertà sta appunto nella diversificazione di ogni uomo dall'altro.

(Ma anche questa diversificazione è preordinata, e allora?).

Non di solo pane vive l'uomo ma di ogni Parola che esce dalla bocca di Dio. E questa Parola è diversa per ogni uomo, è relativa alla struttura genetica di ogni uomo e ognuno può reagire e utilizzare la Parola, che urge nel suo inconscio, in modo diverso. Qui sta la libertà dell'uomo.

Può seguire o rifiutare l'impulso particolare che gli urge dall'inconscio nel conscio. Conforme l'uomo reagisce, si attualizza, e questa è la sua libertà.

C'è chi tende più al Positivo e chi più al negativo (perciò in una stessa famiglia c'è la cosiddetta pecora nera, eppure c'è stato lo stesso ambiente per la crescita, e la struttura genetica è apparentemente simile). Ogni uomo è persona a sè stante, unica e libera.

(Ma allora non c'è predestinazione?).

La predestinazione per l'uomo è il ritorno alla casa del Padre, ma l'uomo è libero totalmente di seguirla o rifiutarla, durante la vita terrena.

Il Padre però ama i suoi figli e alla fine li vuole riuniti nella Sua casa. Perciò il Padre si è fatto Figlio per salvare chi liberamente si vuole allontanare dalla casa.

Il Figlio è venuto sulla terra per dare il Suo corpo in pasto alla morte e la morte è stata distrutta dalla Sua resurrezione. Così il Figlio ha salvato ogni figlio terreno e gli ha preparato un posto nella Sua casa.

Il figlio però, se ribelle, dovrà purificare la sua veste prima di entrare al banchetto eterno dove ognuno si riunirà con lo Sposo, che è anche Padre, e tutti saranno uno nell'Uno.

3 dicembre 1984

<Unusquisque faber est fortunae suae>. Il corpo psichico dell'uomo ha sede nell'inconscio dell'uomo. Nel corpo psichico ha sede la coscienza, la volontà, la libertà. Quando le realtà espresse dal corpo psichico entrano nel corpo fisico, la loro sede è la mente che attiva le cellule cerebrali perciò l'inconscio diventa cosciente. L'uomo, le cui cellule cerebrali sono inattive o handicappate, per fattori fisiologici, non può avere coscienza della realtà, o la realtà gli risulta distorta, deformata, questo è colui che chiamate deficiente o pazzo. Ma la sua attività inconscia è presente anche se non può esprimerla con atti o ragionamenti coscienti. E' il meccanismo cerebrale da curare con esercizi adatti a mettere in moto le cellule cerebrali atrofizzate.

L'amore e la cura assidua dell'uomo sano e predisposto a donarsi può aiutare lo sbloccaggio delle cellule dell'uomo handicappato.

L'Amore vince il non amore. L'amante dà all'amato ciò di cui è carente.

Come nella cellula c'è un nucleo centrale contenente altro nucleo, e così fino alla costituzione del suo essere primigenio, così è formato l'organismo di ogni realtà creata: dal micro-organismo al macro-organismo.

Cosi è creato l'Universo. Nell'intimo di ogni organismo esiste il "quid" che lo specifica. Ogni "quid" è diverso da un altro. Ogni "quid" si sviluppa conforme il suo specifico genetico. Alla fine, ogni "quid" sviluppato conforme le proprie possibilità, preordinate dal Creatore, si troverà attualizzato, più o meno, conforme le spinte o controspinte accettate o rifiutate durante la vita e l'evoluzione temporale.

L'animale, il vegetale, il minerale seguono un ordine prestabilito. Solo l'uomo può modificare tale ordine influendo anche sull'animale e sul vegetale. Solo l'uomo può scegliere le spinte o controspinte e si attualizza conforme il suo "quid" genetico, o può prevaricare, o essere costretto da altri a prevaricare l'ordine prestabilito per la sua crescita.

O con Me, o contro di Me: non si può seguire due padroni.

19 marzo 1985

Il mondo invisibile è presente in sostanza, anche se non recepito chiaramente dall'uomo della terra. Esiste ed è presente, sa quello che avviene sulla terra all'uomo a cui, il pensiero e l'attenzione dell'essere invisibile, si rivolge. E' un incontro di pensiero dal mondo trascendente al mondo terrestre, da una dimensione invisibile all'uomo terreno, a una dimensione del suo spirito che può, se vuole, raggiungere in parte, la dimensione invisibile.

E' questione di onde magnetiche che vibrano e vanno dall'invisibile al terrestre. Ogni onda ha inciso un pensiero, un messaggio che può raggiungere la mente dell'uomo che capta nell'inconscio tale pensiero che a sua volta viene inciso nella sua mente e quindi ritrasmesso in parole o fatti realizzati poi sulla terra. E' un riciclaggio del pensiero.

(Ma da chi parte il primo pensiero).

Dall'essere puro (Angelo); può essere interferito da un essere impuro (demonio) che lo contamina e lo trasmette distorto, capovolto: il male diventa bene, il falso diventa realtà e l'uomo cade nella trappola.

Attenti, o uomini, a saper discernere il vero dal falso, il pensiero positivo dal negativo, l'essere puro dall'essere impuro.

La preghiera vi aiuterà a illuminare la vostra mente, vi farà conoscere la verità e la Verità vi farà liberi.

23 maggio 1985

Riconoscenza = conoscere più a fondo una cosa.

Tu conosci Me superficialmente; se ti addentri nella conoscenza del Mio Essere conosci più a fondo ciò che Io sono e ciò che Io ti ho dato e ti dono. Perciò senti riconoscenza per il Datore del dono e il tuo moto interiore è, dopo il riconoscimento, il ringraziamento. Dire grazie è logica conseguenza dell'aver ricevuto, gratis un dono, non dovuto, dal donatore, non aspettato per diritto da chi lo riceve, ma offerto spontaneamente, gratuitamente per il bene di chi ne fa parte.

Dà gratuitamente ciò che hai ricevuto gratuitamente, e riconosci e ringrazia il Creatore del dono.

Moto istintivo positivo = dare gratuitamente.

Moto negativo = pretendere per diritto, o peggio, prendere con violenza ciò che non ti spetta. Tutto ciò che hai è dono gratuito, dà anche tu così e la catena dell'amore continua.

16 dicembre 198S - notte ore 24.30

La lingua umana esprime con gemiti ininterrotti ciò che la mente produce, e la mente produce ciò che l'intelletto capta dal subconscio ed evolve gli stimoli che incidono nel midollo le impressioni derivanti dal mondo dello spirito. Positivo e negativo si alternano in una gara di impulsi e la psiche accetta, comprende, scevera e trasmette alla corteccia cerebrale ciò che è stato deciso a livello inconscio.

Questo il meccanismo dell'intelletto che si esprime poi in idee, preconcette, e le elabora poi con linguaggio conveniente alla cultura del tempo e del luogo vissuto dall'uomo sapiens.

(Ma come l'uomo decide positivamente o negativamente una cosa? E come la conosce?).

L'uomo integra le spinte naturali ed extra naturali, cioè venute dal trascendente, conforme è dotato di spinterogeni più positivi o più negativi ricevuti dai geni, influenzati a loro volta da leggi di ereditarietà fino alla terza o quarta generazione.

Però, la volontà di decisione è libera e autonoma per ogni uomo.

L'ambiente, la cultura, l'educazione ricevuta dall'uomo sapiens sono pure spinterogeni che, accumulati nell'inconscio, determinano, volta per volta, criteri di selezione o inibizione nelle scelte poi determinate dalla psiche.

Perciò, è necessario trasmettere all'uomo visioni e idee positive perché ne siano impressionati i geni delle future generazioni.

Ogni uomo è responsabile delle scelte fatte per il futuro della storia. Siate geni positivi e la storia futura si svolgerà al positivo.

22 dicembre 1985

Concupiscenza = desiderare con qualcuno che arde di desiderio mai appagato (diavolo).

Coscienza = sapere con Qualcuno che sa tutto.

22 aprile 1986 - ore 8.30

L'uomo è simile ad un computer.

L'uomo nasce e dentro di sé ha depositato, da un Regista che lo dirige e lo sovrasta, molti dati (geni). Crescendo l'uomo accumula altri innumerevoli dati che gli vengono dall'esterno (cultura, ecc.) e li registra nel suo cervello.

Il cervello elabora continuamente questi dati, insiti nel suo inconscio, e stimolati da altri dati che, dall'esterno, entrano e si incontrano, si scontrano, si elidono, si sommano, si completano, e formano i vari pensieri che poi fanno agire la volontà dell'uomo sapiens.

Questo il meccanismo del computer umano.

Ma, se entrano nell'uomo dati che si scontrano con i dati soggettivi dell'uomo, fornito di particolari geni, o la materia cerebrale si inceppa per cause esterne gravi, il risultato dei pensieri elaborati è sballato. Questa è la follia, o la risposta fasulla che questi dati, mal recepiti o mal elaborati, producono.

Attenti ai dati geniali immessi dal Creatore nell'inconscio di ogni uomo perché egli li elabori sotto la spinta dei dati che gli vengono dall'esterno durante tutta la sua vita temporale.

Alla fine, il computer-uomo avrà delle risposte chiare e precise sul perché della sua vita, se l'elaborazione dei dati esterni sarà complementare con i dati interni, o risposte imprecise e sballate se tale elaborazione non troverà i dati esterni corrispondenti ai dati inconsci (geni).

La Verità vi farà liberi.

17 novembre 1986 - ore 7.30

(Signore, a me non piacciono le anime svenevoli, non mi piacciono i mistici che vanno in estasi, vuol dire che non Ti amo abbastanza? Che non so unirmi a Te completamente?)

L'uomo di Dio è uomo del suo tempo. Ogni persona ha la mentalità forgiata secondo i canoni del tempo in cui vive. Perciò la sua struttura mentale segue, nella forma, la cultura assorbita nel suo tempo di crescita.

Ogni secolo ha la sua caratteristica mentale; l'evoluzione è un cammino della mentalità dell'uomo che passa da comprensioni inferiori (uomo-animale: le necessità fisiche primordiali lo spingono), a comprensioni superiori (uomo-intellettuale, uomo-scientifico), a comprensioni illuminate (uomo-spirituale).

Questa l'evoluzione della mente umana.

Ora è l'era dello Spirito che preme nella mente e nel cuore dell'uomo sapiens e lo dirige verso le Alte Vette.

Non più sentimento, prima spinta verso l'Assoluto, istintiva, ma raziocinio che piano, piano, comprende la Luce della Verità.

Questo il cammino del mistico di oggi e di domani.

L'amore vero è ragionato, non solo istintivo.

L'amore nello Spirito è: fede + ragione.

(Ma allora la mia "pazzia d'amore"?).

"Pazzia" = uscire dagli schemi normali dettati dall'uomo sapiens e incanalati nell'alveo naturale della mens umana; se l'uomo esce da questi schemi per una confusione di idee, o fissazione di una idea che prevale sulle altre, è pazzo (così considerato dalla massa degli uomini normali), ma se esce dagli schemi terreni per entrare in sintonia con altre visioni della Realtà, sconosciute ancora alla massa umana, è pazzo d'amore, perché la Realtà a cui accede è l'Amore.

(Cos'è il narcisismo?).

E' già in sè, come parola, un fatto negativo. E' un concentrare la propria attenzione, l'ammirazione su di sè. L'amarsi senza vedere gli altri. I1 sentirsi migliore degli altri. Guardare a se stesso, compiacendosi. Vedere la propria immagine come l'unica vera bellezza e sapienza e perfezione. Satana è il prototipo del narcisista.

"lo sono, e posso fare tutto ciò che voglio": questo il super-io dell'uomo stolto.

Ma se il riguardare dentro se stesso, lo scoprire in se stesso delle capacità potenziali da sviluppare, sia pure per apparire grande di fronte agli uomini piccoli, se tutta questa consapevolezza della grandezza interiore dell'uomo, è riferita al Datore di doni, al Creatore - che ha fatto bene tutte le cose -, questa contemplazione del proprio essere è contemplazione del Creatore.

Solo la "Perfezione" poteva creare un essere fatto a Sua immagine, con potenzialità latenti da sviluppare per realizzare sempre più l'immagine perfetta. Questo è narcisismo positivo, perché porta a scoprire dentro di sè "la Realtà" da cui deriva l'immagine da realizzare durante la vita terrena. Siate perfetti come il Padre e sarete coinvolti nella gloria.

24 novembre 1986 - ore 7,30

La forza del pensiero è immensa. Non la puoi contenere; trasborda dal tuo piccolo cervello e spazia nelle grandi praterie. L'uomo non sa, non comprende ancora la forza che ha a sua disposizione.

Basta vedere la bomba-atomica e si può pensare all'esplosione del pensiero con tutte le sue conseguenze.

Tu, piccolo uomo, hai compreso e ti servi solo di una minima parte del tuo pensiero, ma tutto ciò che è a tua disposizione è ancora sconosciuto. I tempi prossimi e futuri parleranno e realizzeranno tale forza.

La forza del pensiero valica i mari, sorvola i monti, trapassa gli oceani e muove chi è lontano da te, piccolo essere limitato nel tempo e nello spazio. La forza del pensiero è da sempre e per sempre. Viene dall'Eterno, dall'Onnipotente, dall'lnfinito.

Tale forza inizia la sua azione nel bimbo ancora in fieri, nel grembo materno, già li sono incise le forze del pensiero trasmesse da antenati, genitori, amici (memoria genetica).

Chi è lontano fisicamente, è vicino nel pensiero, e può incidere sul pensiero del neonato. Più l'uomo cresce fisicamente e maggiore è l'incidenza del pensiero altrui. Più l'uomo si libera dalle pastoie della carne e più vive di pensiero.

Ma il pensiero può derivare, in effetti, da spiriti negativi e porta ad azioni negative chi lo recepisce e lo alloggia, compiacendosene, o da spiriti positivi che spingono l'uomo, benevolente, ad azioni positive adatte ad illuminare, aiutare e far crescere il prossimo vicino e lontano.

Usa il tuo pensiero per realizzare l'amore e la sua forza trasformerà il mondo.

Così sia per Maria.

(Ma come l'uomo può essere consapevole di tale forza? Come la può usare?)

L'evoluzione dell'uomo si muove ora, in questo campo, non più fisico anche se avviene nel tempo, ma psichico. Ora l'uomo ha scoperto l'inconscio, anche se ancora non vi è entrato, ma un po' alla volta i suoi confini si allargano, e nuove cose, nuovi mondi scoprirà. Questo, il cammino dell'evoluzione dell'uomo nuovo.

(Uomo spirituale?).

Sì, dall'animale allo spirituale attraverso la psiche (?) soffio divino che mette in contatto il mondo trascendente col mondo terreno, transeunte, ma in realtà eterno.

(A cosa serve tutto questo?).

A scoprire, sempre più coscientemente l'Eterno.

8 dicembre 1986 - ore 7.40

L'inconscio è nell'uomo da sempre. Si sviluppa, di mano in mano, l'uomo cresce e assume dall'esterno stimoli che incontrandosi con memorie, geneticamente impresse in lui, provocano quelle che voi chiamate idee che diventano poi conosciute dalla mente dell'uomo sapiens.

(Ma come avviene tutto ciò? La volontà dell'uomo è passiva o attiva?).

L'uomo è come un computer. C'è in lui già depositata, fin dal concepimento, la memoria genetica derivata dagli antenati. Tale memoria stimolata dagli impulsi esterni (visioni, audizioni ecc.) viene elaborata in modo da formare le idee. E' un meccanismo passivo-attivo nello stesso tempo.

Riceve, integra gli stimoli e decide. Nella decisione sta l'attività dell'uomo, che è invece passivo nella recezione degli stimoli esterni e nella memoria genetica.

(Ma come avviene la decisione?).

Conforme sopravvale lo stimolo interno della memoria genetica sullo stimolo esterno dell'informazione, o sopravvale lo stimolo esterno dell'informazione.

Perciò è molto importante l'educazione, cioè l'informazione culturale che l'uomo riceve durante la sua crescita nel tempo, perché spinge l'uomo a educere (tirar fuori dal di dentro) la memoria genetica e conglobarla con gli stimoli esterni portandola alle decisioni, poi espresse in idee.

(Ma allora, come c'entra la coscienza nell'uomo?).

La coscienza è la capacità e la possibilità di sapere "con". Conoscere, e quindi decidere, non da solo, ma illuminato dal partner celeste (Angelo), che spinge I'uomo-partner a decidere conforme il suo vero bene, mettendolo in guardia da ciò che può essere negativo per lui.

Ma l'uomo è sempre libero di accettare e seguire tale illuminazione, o rifiutarla e allora la sua decisione negativa è dovuta al sopravalore in lui di stimoli negativi (memorie genetiche negative) sugli stimoli positivi impressi dall'Angelo-partner.

Le informazioni esterne possono anche spingere la decisione in senso negativo, o positivo. Queste informazioni esterne sono l'occasione prossima per la decisione dell'uomo sapiens.

31 dicembre 1986

L'intuizione è la cosa più importante perché è originale, deriva direttamente dall'impulso positivo che incide nella membrana e raggiunge la materia cerebrale illuminandola. Scintilla di Verità. Seguite l'intuizione, non deviatela con elucubrazioni mentali negative, ma pregate il Datore di doni che vi aiuti a comprendere e dilatare ed effettuare l'intuizione originale.

23 gennaio 1987 - ore 20.30

Va avanti, porta la tua esperienza sugli alti monti.

Anche la Chiesa deve comprendere questa nuova dimensione dell'uomo: I'inconscio. Questa è la porta aperta oggi, per scoprire la realtà profonda dell'uomo sapiens. Questo è il punto di raccordo fra la dimensione terrena, temporale dell'uomo e la dimensione ultra-terrena, eterna, che stabilizzerà coscientemente la realtà dell'essere umano, creato dall'Alto e destinato a ritornare all'Altissimo.

Ascolta, credi, e trasmetti.

L'uomo cresce nelle sue conoscenze esistenziali, e la Chiesa non ne impedisca il cammino, ma lo valorizzi, apra gli occhi e le orecchie al divino, e l'inconscio sarà svelato. Ti guardo, ti seguo, ti spingo e ti voglio bene. Cammina e ringrazia il Datore di doni che ti ha aperto il circuito della verità che porta all'AMORE.

Sigmond Freud

(Ma tu dove sei?)

Ho faticato a credere perché chi si immerge nella materia anche se a livello intellettuale, stenta a sollevare lo sguardo verso l'Alto. Ma solo cosi l'uomo può spiegarsi la sua realtà specifica e totale. Perciò, dopo la sofferenza del dubbio e della negazione, ho raggiunto la Luce e sono felice.

Ringraziate il Datore di Luce perché solo Lui può illuminare le tenebre.

27 gennaio 1987 - ore 8

Inconscio, psiche, spirito = parte intellettiva dell'uomo, non materia, ma realtà che muove l'uomo ad agire.

Anima, coscienza, Angelo = parte spirituale dell'uomo, scintilla divina che illumina la parte intellettiva provocando la scelta positiva delle azioni umane.

(Ma perché allora l'uomo, spesso, fa la scelta negativa anziché positiva?).

Perché non ascolta la spinta positiva, la voce della coscienza, riguardando solamente se stesso, animale, e sente soprattutto le spinte più immediate del corpo fisico, o dell'intelletto rivolto solamente su se stesso. Egocentrismo = uomo ripiegato su se stesso (4 zampe) anziché diritto, aperto all'Alto.

I porci sgrumolano la terra, gli Angeli volano in alto nei cieli eterni.

30 gennaio 1987

Nell'agire dell'uomo vi possono essere tre punti di riferimento: l'io, gli altri, Dio.

Se il punto di riferimento, cioè il giudice delle sue azioni, è l'uomo stesso, (senza attenzione agli altri e tanto meno a Dio), la persona farà tutto quello che soddisfa il suo istinto; il piacere sarà soprattutto soddisfatto, anche a scapito degli altri.

Se il punto di riferimento è il giudizio della gente, la persona farà ciò che apparentemente, può soddisfare e piacere agli altri. Da qui viene la falsità, l'insicurezza, il desiderio di piacere, o il timore di non piacere agli altri, l'incapacità di scegliere per soddisfare gli svariati gusti e piaceri degli altri, etc.

Non c'è capacità di scelta secondo valori essenziali e assoluti per tutti.

Se il punto di riferimento è l'Assoluto, il Perfettissimo, il giudizio del Quale è inequivocabile, giusto, retto, la persona agirà secondo giustizia, cioè le sue azioni riguarderanno il bene comune e non danneggeranno nè se stesso, nè gli altri.

"Non avrai altro Dio fuori di Me, ama il prossimo tuo come te stesso perché in te stesso trovi Me, e tutti saranno uno nell'Uno".

2 febbraio 1987 - ore 8.30

L'omissione è ragionata, cosciente, voluta. Il peccato, o deviazione da un bene, il più delle volte è istintuale, dovuto ad un impulso negativo accettato senza raziocinio. Se entra il raziocinio, la deviazione è colpevole, se entra la spinta istintuale, non ragionata, la deviazione è inconscia e quindi peccato non è. Molte sono le sfumature e le cause del peccato, perciò molte saranno alla fine, le attenuanti, non alibi, che diminuiscono o annullano la colpevolezza dell'uomo peccatore.

-Io sono venuto per salvare i peccatori-.

Ma l'omissione è colpevole, perciò dovrà essere pagata, pianto e stridore di denti sarà per colui che sapendo e potendo fare un'opera giusta (bene) l'ha tralasciata, per pigrizia, per ignoranza voluta, per egoismo, o per rispetto umano.

E' la scala dei valori non seguita con retta intenzione, ma sovvertendo e sopravalutando valori inferiori al posto di valori superiori.

Aprite gli occhi della mente e del cuore, piccoli uomini, e sappiate scegliere e attuare, nella vostra vita, ciò che più vale per la vita eterna. Io sono il Signore Dio tuo, non avrai altri dei al Mio posto. Venga il Mio Regno.

25 febbraio 1987 - ore 1 - notte

(Ma perché devo scrivere?).

Perché aiuti l'uomo a comprendere sempre più sè stesso.

Quando dormi il tuo cervello continua a lavorare. I sogni sono elucubrazioni mentali non controllate.

Quando sei sveglia il tuo lavoro mentale è controllato dalla volontà che dirige la ricerca dei dati mnemonici conforme un determinato argomento richiesto.

Ma lo stato di veglia è più disturbato e distratto da molti dati che si sovrappongono, e più faticoso e lento è il lavoro di indagine e di scelta del dato richiesto.

Quando dormi, il tuo cervello lavora in uno stato di maggiore quiete, è più rilassato e più libero di seguire gli impulsi (che gli vengono trasmessi dall'inconscio, attraverso il midollo) si fissano sulla materia cerebrale atta a riceverli e a rimanerne incisa.

La psiche raccoglie nell'inconscio, scevera tali impulsi e li trasmette al cervello. Il meccanismo della psiche è: recezione, conglobamento dei dati nell'inconscio, e trasmissione al cervello dei dati prescelti per essere conosciuti dall'uomo sapiens.

(Psiche e volontà sono la stessa cosa?).

No, la psiche fa il lavoro anzidetto, la volontà è un ulteriore lavoro fatto dal cervello (impressionato dai dati trasmessi dalla psiche) che sceglie i dati recepiti.

Alcuni vengono scostati, altri vengono messi in evidenza per dirigere poi le leve che tramutano i dati scelti in azioni da compiere con i vari sensi del corpo.

Le azioni sono semplici e necessarie se sono scelte da un cervello animale, cioè limitato agli impulsi puramente animali (mangiare, riprodursi ecc.), sono sempre più complesse quanto più il cervello è predisposto a ricevere impulsi, oltre che naturali, anche soprannaturali.

Questo il cervello dell'uomo-sapiens che sempre più si raffina nelle scelte degli impulsi (trasmessi dalla psiche), e scevera con la volontà ciò che gli conviene per l'azione immediata.

Se il cervello dell'uomo-sapiens è molto evoluto, sa già discernere il bene immediato (più vicino agli impulsi animali), dal bene prossimo-futuro (ricerca intellettuale dei dati scientifici, sperimentabili con azioni o mezzi terreni), o ricerca un bene eterno, e questa è la scelta più illuminata del cervello più evoluto. Questa l'evoluzione dell'uomo, da animale a spirituale.

25 febbraio 1987 - ore 8

(C'è possibilità di trasmissioni inconsce da uomo a uomo?).

Si, quanto più l'uomo è sensibile alla recezione dei dati trasmessi dall'inconscio, tanto più ha in sè energie trasmittibili ad altre persone che, a loro volta, possono recepirle conforme la loro sensibilità, più o meno raffinata, e la loro lunghezza d'onda adatta al trasmittente. Perciò, gli impulsi positivi o negativi possono essere trasmessi ad altra persona (in contatto magnetico) anche a livello inconscio. Queste sono le energie circolanti da uomo a uomo.

State attenti, piccoli uomini, a cercare e volere solo gli impulsi positivi, per trasmetterli - anche a livello inconscio - al vostro prossimo.

Questa è la circolazione dell'amore, derivata dall'Amore Primo e Assoluto, perché tutti siano uno.

19 marzo 1987 ore 8,30

(Cosa vuol dire visione tridimensionale della vita?).

La prima visione è quella visiva: l'uomo vede, tocca con mano le cose tangibili, sperimentabili (caso) = visione fisica.

La seconda visione è quella intellettuale: l'uomo pensa le cose viste, le collega fra di loro, ne cerca le relazioni esistenti fra di loro, gli sviluppi, inventa strumenti atti a scoprirle sempre più chiaramente, si addentra - con la mente - nella ricerca dell'infinitamente piccolo, miscrocosmo, e del macrocosmo, ne scopre le energie latenti ed effettive, le sfrutta, e costruisce cose sempre più raffinate e sofisticate. Cerca di riprodurre, con procedimenti scientifici, ciò che vede in natura e si crede, si illude di essere un creatore.

Ma alla fine il suo traguardo inevitabile è la morte. E tutte le cose viste, scoperte, sperimentate, usate, finiscono per l'uomo, anche il più avanzato nella scienza terrena umana = dimensione intellettuale.

La terza dimensione è quella dello Spirito. Non più dimensione puramente fisica o intellettuale, ma ricerca del profondo.

La filosofia e la teologia ne sono i primordi.

Ma la dimensione del profondo dà la visione tridimensionale delle cose (caso).

I perché di fondo, l'uomo ricerca, e scopre la "Causa" delle cose viste, scoperte, sperimentate.

La scoperta e la ricerca dell'inconscio è la porta aperta ora dall'uomo, per entrare in questa visione tridimensionale della sua vita. Tutto ciò che l'uomo moderno scoprirà in questa visione del profondo, lo porterà a intuire, scoprire, sentire, sempre più chiaramente la realtà dello Spirito che muove tutto e tutti verso la "Causa" prima di ogni "moto" sulla terra.

Questa la visione tridimensionale dell'uomo nuovo che sta rinascendo dall'acqua, nello spirito, per opera dello Spirito Santo.

= Causa prima, Motore, Essenza di ogni cosa creata (Caso).

Affidatevi all'Essenziale e scoprirete il particolare in voi, uomini amati.

Così sia per Maria.

20 marzo 1987

(Signore spiegami come avvengono le trasmissioni di energia fisica?, psichica?, da uomo a uomo?).

Altra è l'energia fisica e altra l'energia psichica.

L'energia fisica è la forza, fisicamente recepita e trasmessa, di cui gli uomini sono dotati dal Creatore. Alcune persone scoprono in se stesse tali energie di cui sono più dotate di altre = superdotati, e le trasmettono per rimediare scompensi o deviazioni, malattie, di altre persone intaccate da forze negative. Questi i pranoterapisti.

Altra è l'energia psichica, forza latente nell'inconscio, che spinge le leve del cervello umano e muove la volontà dell'uomo in diverse direzioni. Ti ho già detto come la volontà dell'uomo è sollecitata da impulsi positivi o negativi che lo spingono ad agire, e come e perché, alla fine, sopravalgono le decisioni positive (= amore del prossimo) o negative (= egoismo).

In base a queste decisioni l'uomo trasmette -anche a livello inconscio talvolta- energie o forze che incidono su un altro uomo portandolo ad agire in modo positivo o negativo.

State attenti, piccoli uomini, a ricercare, volere, recepire impulsi positivi per trasmetterli al vostro prossimo, vicino e lontano, e la forza dell'amore circolerà e unirà sempre più il popolo in cammino verso la terra promessa.

Ogni energia positiva viene dal Creatore, e porta l'unione. Ogni energia negativa viene dal maligno, e porta la divisione.

29 agosto 1987 - ore 10

(Misticismo? - Spiritismo? -vedere in "Dialoghi con l'Angelo" pag. 152-)

Mistica = parlare col trascendente (Dio, Angeli - anime glorificate) in modo naturale e trasmettere al mondo l'insegnamento sacro.

Misticismo = ritenere per sè tali insegnamenti (non trasmetterli).

Spiritismo = "bava di malati, rabbrividire di naufraghi". Cercare un segno (evidente, sensibile sulla terra) evocando i morti. Ciò che si evoca lo si riceve. Si evoca la morte ed essa viene (ma parla di cose transeunti o di pettegolezzi terreni) ma ci lascia nella "paura vacillante", non nella gioia della Vita eterna con Lui. "Lascia che i morti seppelliscano i loro morti".

"Evoca la gioia e verrà il Suo Regno". Sorriso interiore, che scaturisce dal profondo. Questa è la pace e la gioia!

8 settembre 1987

E' l'intuizione che provoca il ragionamento. Dall'inconscio al conscio. Nell'intuizione c'è la parte originale della Verità. L'intuizione è: captare ed esprimere poi in idee (poi verbalizzate) le realtà positive necessarie alla crescita dell'uomo sapiens.

Le realtà negative, suggerite dal maligno, non giungono all'uomo per intuizione, ma per ragionamento su cose già conosciute - male - dall'uomo che poi è spinto, dalla forza negativa, (impulsi negativi) a produrre idee negative.

Servono a convincere e spingere l'uomo a fare azioni negative (male).

Non ciò che entra (dall'Alto = intuizioni) nell'uomo lo contamina, ma ciò che esce (dal suo cuore e dal suo ragionamento mal diretto).

Cosi è.

22 febbraio 1988

(O Signore, Tu giochi con noi uomini: perché ci lasci nel buio di una cosiddetta libertà che vede le cose e le decide conforme una visione che non va al di là di un palmo di naso? Dov'è la nostra libertà se siamo condizionati dalle sole cose e persone che ci stanno intorno? Non vediamo al di là, perciò come possiamo decidere liberamente?). Non Io gioco con voi piccoli uomini, ma voi giocate con Me. Mi sono fatto vedere e conoscere come uno di voi, ho vissuto come uno di voi, vi ho indicato la Via che porta al Padre che sta nei Cieli, e voi questi Cieli li volete ignorare. Vi ho detto che se non rinascerete non entrerete nel Regno dei Cieli, vostra dimora eterna, e voi non volete rinascere, entrare in questa dimensione eterna, che è la dimensione illimitata dell'Amore.

Non dite che la vostra libertà è nulla perché non vedete al di là di un palmo, ma siete voi che liberamente volete ignorare questo Cielo e perciò non volete rinascere.

E' qui su questa terra, nel tempo, che è concesso a ogni uomo per vedere, per conoscere, per decidere ogni giorno liberamente la sua rinascita, cioè l'opzione verso il cielo (Amore) anziché verso la terra (egoismo); è qui che voi siete liberi di accettare il Padre (Creatore) o di ignorarLo volutamente. Questa è la vostra libertà massima e in base a questa vostra libera scelta vedete la vita a un palmo di naso, o la vedete proiettata all'infinito.

Scegliete uomini, finché siete nel tempo, perciò vi ho immesso sulla terra, per scegliere liberamente o il Cielo o la terra. Alla fine della vita terrena ognuno si autogiudicherà conforme le scelte fatte nel tempo.

O con Me (Amore), o contro di Me (egoismo).

Alla fine, dopo la purificazione - ultima conversione - ognuno rientrerà coscientemente nel Cielo liberamente accettato e preparato dal Padre come dimora eterna e felice per i suoi figli amati.

Così è.

21 aprile 1988 - ore 12.15

Hai finito il lavoro sulla teoria della reincarnazione esposta da Maria Valtorta. Bene! Ora Io ti riassumo e ti aggiorno su quanto l'uomo moderno deve comprendere finalmente sul suo essere sulla terra in attesa di divenire cittadino del cielo.

Cittadino della terra in corpo fisico, psichico, spirituale, I'uomo nasce, cresce e muore nel tempo. Nel suo tempo -periodo terreno, unico e non ripetibile, non con ripetute incarnazioni, ma unica carne- l'uomo dirige se stesso verso l'eternità, conforme i suoi geni (memoria genetica), la sua cultura acquisita nell'ambiente in cui vive, e la sua libera volontà. Anche se tale volontà è spesso condizionata dalle cose sopraddette, è libera in alcuni momenti in modo inequivocabile (attimi di verità).

Le omissioni di ogni uomo sono le uniche decisioni coscienti che hanno peso sulla sua vita oltre la vita. E per queste omissioni coscienti l'uomo si autogiudicherà e autocastigherà (pianto e stridore nella Geenna, purgatorio, tunnel etc.) quando, caduto il suo corpo fisico (morte terrena), vedrà la sua vita terrena col corpo psichico e con questo soffrirà per tali omissioni (= mancanza di amore, rifiuto all'Amore) finché ne avrà consumate le scorie (pula ammassata nella vita terrena, seminata dal maligno e bruciata poi, in questo periodo di purificazione, dal Fuoco eterno). (Mt. 13,37-43; Luca 3,17; Mt. 25,41).

Quando il corpo psichico sarà purificato dalle scorie (purgatorio) (Mt. 13,37-45), salirà alleggerito (verme nudo) e si riunirà col suo spirito, anima, angelo parte spirituale, raggio divino che è sempre presso Dio (Mt. 18.10-11) e manda impulsi positivi (coscienza) al corpo psichico sulla terra. E sarà quella la risurrezione gloriosa, unità di uomo-angelo, che rientrato nella casa del Padre ne godrà per sempre la gloria e l'amore conoscendoLo sempre più all'infinito. Questa è la risurrezione finale dell'uomo vissuto sulla terra una volta nel tempo. Il tempo serve per il primo approccio col Creatore. Poi il secondo approccio nella vita oltre la vita, più cosciente del primo. Infine l'incontro cosciente e felice per l'eternità.

Cosi è.

27 aprile 1988 - ore 10

(Ma perché Signore queste idee contrastanti nella scoperta della verità? La Valtorta parla di vita beatifica, se uno è vissuto per Dio, o orrifica, se uno è vissuto con Satana. Ma allora c'è o non c'è l'inferno eterno? Ci sono due tipi di vita eterna?).

Tutto dipende dal comprendere la parola "eterno". Ti ho già detto che l' "eterno" è riferito e relativo al "tempo". Il tempo inizia e finisce ed è relativo all'azione dell'uomo sulla terra.

L'eternità è relativa al Creatore, senza inizio né fine.

Quando l'uomo nasce entra nel corpo, è libero nella sua vita e responsabile delle sue azioni coscienti. Quando l'uomo passa (morte) oltre la vita entra del regno dell'Eterno. In questo regno si deve purificare per entrare nella casa del Padre.

Finché il suo corpo psichico non è libero dalle scorie (è questa la sua vita orrifica, perché soggetta a pianto e solitudine) non può unirsi al suo corpo spirituale (angelo-partner) col quale sarà, nell'ultimo giorno, glorificato (dopo la purificazione).

L'ultimo giorno è quello che indica il passaggio dalla situazione ancora terrena, cioè purificanda, alla situazione eterna, cioè beata come è Beato l'Eterno (cioè situazione purificata = vita eterna).

Quindi la vita dell'uomo passa per tre stadi (situazioni): temporale, sulla terra; purificante, nella vita oltre la vita (ma ancora col corpo psichico che soffre per la purificazione); glorioso, nell'incontro definitivo con l'Eterno.

La natura terrena dell'uomo diventa natura eterna, beata all'infinito. (Valtorta: "cambia natura").

Io detto alle mie voci la Verità, comprensibile ad ognuna di esse, conforme la loro evoluzione nel tempo. Perciò puoi comprendere le apparenti contraddizioni. La Verità è una, ma è scopribile dalla creatura un po' alla volta secondo la sua evoluzione nel tempo. Accontentati e ringrazia.

Così è riguardo alla contraddizione sull'esistenza dell'inferno: eterno, finché l'uomo non ha acquisito il vero senso della parola, provvisorio, quando l'uomo comprende che "Eterno" è solo il Creatore e tutto ciò che rientra in Lui.

IO SONO LA RISURREZIONE E LA VITA. Io faccio risorgere i morti e do loro la vita eterna. Così è.

27 aprile 1988 - ore 11,30

I tre stadi della vita dell'uomo .

STADIO TEMPORALE: sulla terra. Uomo-animale = energie pesanti, vibrazioni lente (corpo fisico = carne).

Uomo intellettuale = energie più leggere, vibrazioni più intense, più o meno veloci (corpo psichico = mente).

Uomo spirituale = energie sottili, vibrazioni veloci, intense (corpo spirituale = cuore).

STADIO PURIFICANTE: può iniziare sulla terra per l'uomo coscientizzato, ma soprattutto nella vita oltre la vita = purgatorio.

Può esserci un periodo di stallo fra la morte fisica e l'accettazione e realizzazione della purificazione (questo per le persone più lontane da Dio = entità ancora legate psichicamente alla terra). Energie sottili, vibrazioni più intense e veloci.

STADIO GLORIOSO: nell'Empireo eterno. Uomo spirituale = energie sottilissime, vibrazioni velocissimamente intense.

27 maggio 1988 - ore 8.30

(Dimmi Signore, che differenza c'è fra peccato e omissione?).

Anche l'omissione è peccato, cioè deviazione dal retto cammino che porta al Padre. Ma il peccato, come lo chiamate voi uomini di Chiesa, è deviazione da un ordine prestabilito per il bene del peccatore, trasgredito tale ordine il peccatore entra nel disordine (questa è la deviazione) e danneggia se stesso. Il peccato così concepito è soprattutto opera del persuasore occulto (serpente) che attira l'uomo verso il male camuffato da bene. Illusione bugiarda e falsa che fa deviare dal cammino della Verità. Il danneggiato è solo il peccatore illuso di un bene che non è bene.

Nella omissione, il danno è subito da un altro a cui andava l'azione di bene proposta e conosciuta dall'omittente. Nell'omissione c'è la coscienza del bene da fare (dar da mangiare, da bere, ecc.) ma la volontà, libera, di non fare tale bene, mentre nel peccatore la volontà è obnubilata da un persuasore occulto che falsa la verità.

Nel peccato la deviazione è spesso incosciente, nell'omissione la deviazione è cosciente, sempre.

Nel peccato l'azione è bifocale: deviazione della creatura dal Creatore, nell'omissione l'azione è trifocale: deviazione della creatura dal fratello e quindi dal Padre.

Perciò ho detto: "Andate nel Fuoco eterno", perché ciò che non avete fatto coscientemente (omissioni), dovrà essere completato, riempito dal Fuoco, cioè dal

mio Amore che brucia, purifica, illumina, riscalda. Attenti alle omissioni.

Così sia per Maria.

5 febbraio 1989

"Molti i chiamati, pochi gli eletti".

La chiamata è Mia, la scelta è vostra. Io chiamo tutti, prima o poi. Nel tempo sono molti quelli che sentono la Mia voce ma pochi sono quelli che la scelgono e l'ascoltano. Questi sono gli eletti, non per volontà Mia, ché la Mia volontà è per tutti, ma per volontà dell'uomo che sceglie Me anziché il mondo. Sono questi (gli eletti) che vivono nel mondo ma non sono del mondo, perché cercano di fare la Mia volontà e non la volontà del mondo.

Ho detto, prima di morire: "Padre conservali nell'unità... Tu Me li hai dati e nessuno si è perso di quelli che Mi hai dato". Ma il Padre ama tutti i Suoi figli e non abbandona nessuno.

Perciò sono venuto nel mondo per cercare, chiamare anche la pecora smarrita e quando l'ho ritrovata, l'ho curata, ho fasciato le sue ferite, l'ho presa fra le braccia e l'ho riportata all'ovile. Ma la pecora smarrita è simbolo dell'uomo che ha scelto di smarrirsi nella selva del mondo e non ha ascoltato la voce del pastore. Per questa Io sono venuto nel mondo perché oda più da vicino la Mia chiamata.

Ma il Padre lascia liberi i Suoi figli perché vuole che, da soli, liberamente ricerchino, scelgano di tornare alla casa del Padre.

Così alla fine tutti torneranno in un solo ovile, dopo aver mangiato le ghiande dei porci, dopo aver pianto per la casa perduta, per loro volontà, ma ritrovata per volontà del Padre che chiama, attende e alla fine riabbraccia anche il figlio ribelle che non l'aveva scelto (per scegliere il mondo) ma che alla fine si è lasciato prendere dall'amore del vero Pastore. Cosi tutti saranno uno nell'Uno.

"Sono Io che ho scelto voi, non voi che avete scelto Me", ma alla fine tutti Mi cercheranno e Mi ritroveranno per sempre, dopo averMi scelto liberamente e coscientemente.

6 febbraio I989

Ogni peccato è provocazione e ha la sua azione redentiva. Felix culpa. Dalla morte alla vita. Dal nulla (inconscio, impotenza) al Tutto (conscio, atto cosciente). Dal negativo al Positivo. Questo il cammino dell'uomo verso la Luce. Se non ci fossero le tenebre non potresti apprezzare la luce. Da qui, la libertà. Da qui Satana, principe di questo mondo, con le sue lusinghe di gioie immediate, visibili, tangibili, anche se sempre sfuggevoli appena sfiorate, perché nuove lusinghe subentrano in continuazione.

I beni eterni appaiono lontani, incerti perché non così sensibili come i beni temporali. Solo la fede li chiarisce. La fiducia nell'Eterno Amore, datore di doni eterni (amore, verità) ti dà la certezza della pace, della gioia, della verità, dell'amore che non svanisce ma che continuamente potrai godere all'infinito, perché Infinito è il Soggetto di tali doni. E già nel tempo, l'uomo che crede può iniziare a godere tali doni.

Cosi è

15 febbraio 1989

(Ma dove sei, Signore? Non vedi quanto male nel mondo? Perché non intervieni?).

Io non sono nel fuoco, non sono nel lampo, nel tuono, nella tempesta, nel vento impetuoso. Io sono nella brezza leggera che accarezza chi la sente. Solo chi Mi cerca Mi sente vicino. La tempesta, il male viene dal maligno che sradica, devia, divide, crea disordine là dove l'ordine dà pace, sicurezza, crescita gioiosa.

CercateMi, nell'ordine naturale, nella pace della coscienza. IO SONO LA VOSTRA COSCIENZA. Solo li Mi potrete trovare.)

Cosi sia.

24 febbraio I989

(Che differenza c'è fra anima e spirito?).

Anemos = soffio, vento, forza spirituale positiva, scintilla divina, raggio derivante dal Sole eterno, Angelo, coscienza, dove Io risiedo.

Spirito = parte spirituale dell'uomo: intelletto, volontà e libertà conglobati nella cosiddetta "psiche". Forza vitale (fisica) alimentata e spinta dalle forze spirituali: positive divine, o negative diaboliche. Spirito = nucleo centrale del corpo umano che lo differenzia dal corpo dell'animale che è però privo di libertà, ma è solamente dotato di forza vitale fisica e minimamente psichica chiamata istinto (= intelletto e volontà, guidato da forze fisiche: odori, sapori, forza sessuale per la riproduzione, ecc.).

Anemos = forza divina.

Spirito = forza umana dove agiscono le forze spirituali: divine-positive, o diaboliche-negative.

Istinto = forza vitale che agisce nell'animale e nell'uomo (corpo fisico).

(Ma le forze spirituali che agiscono nello spirito dell'uomo (psiche) possono essere positive o negative?).

Qui è in gioco la libertà dell'uomo che può scegliere e seguire per le sue azioni, o la forza divina positiva (anemos), o la forza diabolica negativa.

(Ma all'inizio della creazione non c'era la forza negativa (angelo ribelle), da dove è uscita?).

La libertà è il risultato dell'intelletto che si esprime con la volontà.

IL CREATORE E', SA, VUOLE, perciò E' LIBERO IN ASSOLUTO.

La creatura, dotata di intelligenza, volontà, libertà è fatta a immagine del Creatore, ma è relativa al Creatore da cui deriva. Il Creatore è l'Assoluto, la creatura (angelica, e poi umana) è relativa, derivata dall'Assoluto.

L'Assoluto è da sempre (eterno), la creatura, derivata dall'Assoluto -eterna in Lui in stato di potenza inattuata- inizia la sua vita attiva, libera, al momento della sua creazione.

Creazione (exitus) è uscita della creatura dallo stato di potenza allo stato di atto. Quando la creatura angelica inizia la sua vita attiva è cosciente di essere, vuole sapere (conoscere), e vuol essere libera. Le tre componenti del Creatore (essere, sapere, volere) si realizzano anche nella creatura.

Ma essendo libera può usare tali componenti per attuare se stessa, o accettando di essere creatura derivante da un Creatore, quindi relativa e subordinata ("Siate perfetti come il Padre"), o rifiutando la derivazione dall'Assoluto (subordinazione), e immaginandosi (fantasia = non realtà) di essere autocreatrice di se stessa. Partenogenesi spirituale ( = angelo ribelle).

La sua libertà (relativa) la spinge a rompere il cordone ombelicale che la teneva legata al Creatore e perciò precipita in balia di se stessa.

La sua intelligenza essendo limitata (solo il Creatore è l'Illimitato) vuole cose limitate a se stessa e conformi il suo essere limitato (stato creaturale), perciò la sua libera volontà agisce sempre separata e in antagonismo col Creatore, volutamente rifiutato.

La libertà dell'angelo ribelle lo fa agire quindi in antitesi alla verità e alla volontà dellAssoluto (Forza positiva), e perciò diventa forza negativa, che poi agisce sulla creatura uomo, dotato pure di intelligenza, volontà e libertà, ma condizionato anche da tale forza negativa (angelo ribelle).

2 marzo 1989

Scrivi.

(Ma Signore non so cosa scrivere!).

Per questo ti dico: scrivi!

(Dimmi Signore).

La psiche è formata dall'insieme degli impulsi positivi che provengono dall' "Anemos" (= Spirito Santo che trasmette attraverso l'Angelo-raggio la Verità, questa è la vostra coscienza), e gli impulsi negativi che provengono dal maligno.

Nell'inconscio vostro incidono tali impulsi e si aggiungono (si incontrano o si scontrano) al deposito di conoscenze, memorie genetiche, già insite, in ogni persona concepita, e trasmesse dagli antenati.

Nell'inconscio avviene una prima selezione e orientamento delle idee che poi si formeranno nel conscio (attraverso il cervello elaborante tali impulsi). Tale prima selezione degli impulsi positivi o negativi, dipende dalla somma di tali impulsi preponderanti nella memoria genetica di ogni persona. Se la memoria genetica porta con sé una preponderanza di impulsi negativi (derivati dalle preponderanti scelte negative fatte dagli antenati), più facilmente la scelta nell'inconscio si orienterà verso decisioni negative, perché più influenzata dagli impulsi negativi già incisi (nella memoria) e da quelli dello stesso segno (negativo) incidenti, nel suo inconscio, durante la sua vita temporale.

Se invece nella memoria genetica è preponderante il positivo, più facilmente l'orientamento è portato verso gli impulsi positivi, incidenti (nell'inconscio) durante la sua vita terrena.

Tali orientamenti genetici non sono però né assoluti, né definitivi perché la prima selezione avvenuta nell'inconscio, quando entra nel conscio ha a che fare con l'intelligenza, la volontà e la libertà (psiche) dell'uomo che può scegliere e decidere in maniera contraria a tali orientamenti inconsci. Questa è la libertà di conversione. In tale conversione sono spesso determinanti: l'ambiente, l'educazione, la cultura dell'uomo che vive sulla terra per scegliere "nel tempo" il suo avvenire.

La psiche quindi è la parte spirituale dell'uomo che ne determina la sua realizzazione libera e cosciente.

Ascoltate piccoli uomini, la voce della coscienza che vi spinge verso scelte positive, vi libera dalle negative, facendovele conoscere e vi illumina sulla Verità.

Io sono la Verità, la Via, la Vita.

Solo con Me vivrete la pace e la gioia.

Così sia per Maria.

(Grazie Signore Tu solo hai parole di Vita eterna).

...Quanto più l'analisi è diluita(particolareggiata), tanto più la sintesi è concentrata (essenziale) nel pensiero = conscio.

5 aprile 1989

(Signore perché lasci che le Tue creature siano in balia del maligno e vivano nella confusione interiore? Perché non mostri più chiaramente la verità del suo essere all'uomo ignaro, confuso, deviato dal suo giusto cammino e lo lasci vagare nei viottoli del mondo, vicoli ciechi che lo illudono all'inizio e lo deludono alla fine?).

Questa è l'eterna ricerca dell'uomo sulla terra.

Anche le prime creature angeliche hanno avuto questa prova: o l'eterno Amore, Padre loro, o l'amore per se stesse, creature limitate in ricerca dell'Assoluto. Chi ha scelto l'Assoluto come Padre è eternamente nella gloria, chi ha scelto se stesso come assoluto è diventato relativo solo a se stesso perciò sempre più limitato nella realizzazione del suo essere.

Così l'uomo nel tempo. La sua eterna ricerca è l'Assoluto, Padre; chi non Lo accetta rimane relativo solo a se stesso e quindi limitato e condizionato: dal sesso, istinto animale primordiale, e poi dall'intelligenza delle cose transeunti che lo relativizzano solo a se stesse perché non permettono di andare oltre.

Il maligno, forza divenuta negativa per libera scelta, si evolve, nel tempo, seguendo l'evoluzione dell'uomo.

Dapprima tentava l'uomo nella sua parte più grossolana, l'istinto animale lo spingeva, ora lo tenta nell'intelletto relativizzandolo al piacere (intellettuale, sessuale, ecc.) immediato o procrastinato nel tempo, comunque sempre e solamente relativo a se stesso, anche a scapito degli altri. L'ultima tentazione, permessa, sarà nella parte spirituale dell'uomo, e sarà la più sottile e subdola perché impegnerà l'attenzione e la volontà dell'uomo in relazione alle realtà superiori ed eterne. Questa è l'ultima battaglia che l'uomo dovrà combattere per scegliere o se stesso o il Padre, Assoluto. E l'uomo è libero di scegliere. Ma alla fine il relativo (= creature) tornerà all'Assoluto perché ne comprenderà l'Amore infinito. Questa è la sua salvezza e la Mia vittoria. L'Amore vince e libera il relativo dall'illusione di un falso amore transeunte.

La gloria è la comprensione e il godimento dell'Amore perenne raggiunto coscientemente e liberamente, e sempre in espansione.

Cosi è con Maria.

12 aprile 1989 - ore 9

La libertà che Io vi ho dato, Mie creature, perché possiate sceglierMi liberamente e coscientemente, Mi ha costretto a scendere fra di voi, ad essere uno come voi uomini terreni, per morire per voi dando il Mio corpo terreno in pasto alla morte.

Così vi ho ridato la vita che altrimenti avreste perso per la vostra libera scelta del transeunte e non dell'Eterno.

Io ho pagato la vostra libertà con la Mia vita terrena, scelta per voi. La Vita ridà la vita all'uomo morto per sua volontà.

L'Eterno scende nel tempo per ritornare nell'eternità riportandosi tutte le creature disperse nei meandri del tempo.

Io vi ho rigenerato, Mie creature.

La vostra libertà usata per amare voi stesse e il transeunte, sarà finalmente illuminata dal Fuoco eterno dell'Amore libero, e diventerà vera libertà di scelta, alla fine, quando l'amore transeunte e caduco sarà illuminato e riscaldato dall'Amore eterno che tutto supera perché infinito.

Così è.

(Ma perché non illumini le tue creature anche qui, nel tempo?).

Perciò sono sceso sulla terra, per illuminarvi con le Mie parole e con la Mia vita terrena esemplare per voi uomini limitati nel tempo. Chi si lascia illuminare e riscaldare da tale Luce comincia già nel tempo, la scelta libera dell'Amore eterno, ma chi chiude volutamente gli occhi a tale Luce rimane cieco finché Io con la Mia saliva non rimpasterò la terra che sarà lavata alla piscina (purgatorio - battesimo di luce e di penitenza) e la sublimerò con la Mia forza vitale.

La forza dell'Amore vince.

ore 22

La vostra libertà ha limitato, nel tempo, la Mia libertà, riesplosa con la Mia resurrezione per dare a voi una risurrezione nella vera libertà cosciente.

12 maggio 1989

Il "vedere" è proprio dell'uomo, il "sentire" è proprio dell'Angelo. L'uomo ha bisogno, finché è nel tempo, di vedere con gli occhi del corpo e con gli occhi della mente. Ha bisogno di visualizzare l'oggetto del suo interesse; se non vede non comprende ciò che pensa, cerca e vuole. L'Angelo sente, percepisce a livello intellettivo ed emotivo ciò che lo spinge a pensare a volare. I sensi fisici dell'uomo sono le antenne con le quali può percepire la verità nel tempo, sulla terra.

Quando l'uomo, abbandonate le spoglie terrene (corpo fisico), passerà nella dimensione dello spirito comincerà a "sentire" tale verità a livello intellettivo ed emotivo.

Mente e cuore, organi fisici, saranno sostituiti dai sensi dello spirito che spaziano in altra dimensione. Nuovi cieli e nuove terre vedrà con gli occhi dello spirito e comprenderà più profondamente ciò che ora, sulla terra, è solo oggetto di intuizione che gli viene dall'Alto.

Perciò ho detto: "Nella resurrezione (gli uomini) saranno come gli Angeli del cielo".

Anche qui, nel tempo, l'uomo può iniziare a "sentire" ciò che cerca al di là degli interessi transeunti. Questa nuova dimensione del "sentire nell'intimo" è data a coloro che cercano l'Eterno, con cuore semplice, umile e sincero. Ma chi vuol vedere con i sensi fisici e toccare e sperimentare con strumenti o mezzi fisici le realtà eterne, soprarazionali, non potrà mai raggiungerle qui sulla terra, nel tempo.

"Siate contenti, umana gente, al quìa".

Le realtà soprannaturali sono sensibili nella mente e nel cuore dell'uomo che vive immerso nello spirito illuminato dallo Spirito Santo.

Camminate, uomini credenti e amanti, e nuovi cieli e nuove terre scoprirete all'infinito.

(Ma come sono questi nuovi cieli e terre?).

L'Amore ne è la sorgente. Quando vivete e sentite "amore vero" (per Dio e per

il prossimo) iniziate il cammino nel mondo nuovo, ed è questo l'anticipo dei nuovi cieli e nuove terre. Vita dello spirito sorretto, guidato, illuminato dallo Spirito Santo.

Così è.

I9 giugno 1989 - ore 9.30 (Meccanismo delle visioni)

Non puoi tu uomo sulla terra fissare sulla carta, o su uno schermo materiale, immagini di trapassati che esistono non più con un corpo fisico ma essenzialmente come corpo psichico -prima della purificazione nelle basse sfere del cielo- e tanto meno quando la loro esistenza è puramente spirituale.

Quando l'essere umano raggiunge le alte sfere angeliche non è più corposo, cioè il suo corpo spirituale ha assunto vibrazioni velocissime e sottilissime tali da non poter essere incise da nessun apparecchio materiale costruito dall'uomo sulla terra. Altra dimensione è quella spirituale, angelica.

Ogni "visione" umana fatta dall'uomo, nel tempo sulla terra, è trasmessa attraverso la psiche che raccorda il piano spirituale (corpo spirituale) al piano fisico (corpo materiale) e descrive l'immagine con le forme, i colori, le dimensioni conforme le può captare una mente ancora circoscritta da un cervello fisicamente operante.

Ma la psiche è tale da raccordare la dimensione ultraterrena con la dimensione terrena del veggente il cui cervello opera secondo categorie, schemi, forme adatte alla sua possibilità, limitata, di vedere l'ultraterreno.

Perciò le visioni di esseri soprannaturali (Gesù, Maria, Angeli, Santi) sono viste dal veggente con aspetti umani terreni -vesti, colori, forme, atteggiamenti, etc.-, altrimenti non sarebbero percepibili dal cervello umano.

La psiche umana opera questo raccordo fra l'umano e il divino. Ma l'uomo sia umile, non voglia strafare! Il captare sul video immagini fisiche dell'ultraterreno è dovuto alla volontà del pensiero umano che trasmette sul video ciò che è impresso nel suo cervello: visioni umane trasmesse attraverso vibrazioni del cervello che possono incidere su apparecchi, molto sofisticati, tali vibrazioni, riproducendone l'immagine pensata dal ricercatore a livello spesso inconscio.

(Ma l'uomo non potrà, sulla terra, captare ciò che esiste nella dimensione ultra terrena?).

Solo col pensiero l'uomo può captare il soprannaturale che esiste ma in condizioni diverse da quelle fisiche. Ogni dimensione è sottoposta a leggi inderogabili.

Ciò che è fisico -materia pesante = energia con vibrazioni più o meno lente- non può entrare e toccare ciò che non è più fisico, cioè ha raggiunto vibrazioni tanto accelerate da non poter essere comprese da un campo magnetico naturale.

Il soprannaturale entra nel naturale solo attraverso la psiche che si esprime nel pensiero, prima inconscio, poi cosciente dell'uomo teso alla ricerca della verità.

Non il terreno può sfondare e raggiungere il "cielo" ma il "Cielo" può entrare, con scintille limitate, nell'uomo aperto alla Luce.

Così è.

19 giugno 1989 - ore 17.30

L'intuizione viene dall'Alto, la forma viene dal basso. La visione del soprannaturale avviene quando c'è l'incontro delle due dimensioni, attraverso la psiche del ricercatore fedele e credente.

14 luglio 1989

Adamo ed Eva nel paradiso terrestre sono simboli delle creature angeliche create in uno stato di purezza iniziale. Tutto è puro ciò che esce dal Creatore

Ma la creatura angelica fatta a immagine del Creatore, perché dotata di intelligenza, libertà, è soprattutto libera nella sua intelligenza e quindi nella volontà. L'intelligenza le fa conoscere il Creatore, e se stessa (immagine di Lui destinata ad assomigliare sempre più al Padre: ''Siate perfetti come il Padre").

La libertà le dà la possibilità di scegliere, come soggetto, o il Padre, o se stessa.

La volontà decide e attua ciò che ha scelto. La prima e decisiva scelta delle creature angeliche e stata: o il Creatore, o se stesse (creatura scelta al posto di Dio).

Il Cherubino ha scelto Dio, Lucifero ha scelto se stesso (Satana = serpente).

L'albero del bene e del male è stato toccato dal serpente strisciante in basso che se ne è appropriato (Gen.2,16-17), ed è simbolo delle creature libere di crescere verso l'Alto o di strisciare nella polvere.

L'albero della Vita è simbolo del Creatore (radici = Padre; tronco = Cristo-Figlio; Vita = Spirito Santo).

Giardino di Eden è simbolo della creazione.

La libera scelta delle Creature angeliche ha determinato il dualismo: bene, male.

Il Bene (Creatore), da allora ha un antagonista: la creatura maligna. Al Positivo si oppone il negativo.

Le Creature angeliche si dividono: i Cherubini restano presso Dio, le altre sono precipitate in basso (energie pesanti Concretizzate nell'uomo: "Dio diede loro una tunica di pelle e disse allora: ecco l'uomo è diventato come uno di noi, per la conoscenza del bene e del male").

La creatura angelica, declassata, potrà vivere per sempre quando avrà preso e mangiato l'Albero della Vita (Cristo) che dovrà guadagnarsi " col sudore e lavorando il suolo" (= tempo, spazio). L'uomo lavorando sulla terra, nel tempo, ha la possibilità di conoscere e scegliere nuovamente il Creatore e unendosi a Lui ("ne mangi e viva") può riavere la vita eterna beata preparata fin dalla creazione per lui.

L'uomo è formato di due parti: una in "Cielo" = anima (sempre presso Dio che gli trasmette la Sua volontà)...

5 luglio 1989

... è la sua parte spirituale - scintilla divina, raggio derivante dal Solo eterno, angelo-partner dell'uomo sulla terra (che ne riceve gli impulsi positivi nell'inconscio, che diventa conscio quando è ascoltato = coscienza) - e una in terra, nel tempo, ed è il suo spirito insito nel corpo fisico che agisce attraverso la psiche- che raccorda il corpo spirituale (anima) col corpo fisico e dirige, per mezzo dell'intelligenza, volontà, libertà ogni azione dell'uomo nel tempo.

Nella vita oltre la vita, dopo la purificazione del corpo psichico, l'uomo purificato si incontra e si unisce definitivamente con la sua metà spirituale (anima, angelo partner) E sarà uno nell'Uno.

Tre Sono quindi le creature massime fatte a immagine del Creatore:

Cherubini = Arcangeli, ministri dell'Altissimo.

Serafini = angeli - partner, raggi divini destinati ad unirsi, alla fine al loro partner-uomo.

Uomo terreno in cammino verso la patria celeste.

Angeli ribelli, creature celesti che avendo fatto inizialmente la scelta negativa (rifiuto di Dio) Lo servono dando all'uomo, sulla terra, la possibilità di scegliere il Bene o il maligno, perciò servono per la libertà dell'uomo.

20 ottobre 1989 - ore 10,30

(Signore che differenza c'è fra coscienza e conoscenza?).

Coscienza = (cum-scire) sapere con "Colui" che sa = Sapienza.

Conoscenza = (cun-gnoscere) = prendere possesso intellettualmente di una realtà esistente nell'inconscio e divenuta conscia nella mente = consapevolezza.

Dall'inconscio al conscio attraverso la psiche.

La conoscenza è la consapevolezza, visualizzata nella mente, di ogni realtà (positiva o negativa) esistente nell'inconscio.

La coscienza è l'illuminazione di tale realtà che appare chiaramente come Realtà positiva -Verità derivante dall'Assoluto (= Sapienza eterna)- e realtà transuente -verità derivante dall'uomo e quindi sempre in evoluzione-.

Tale realtà terrena, transeunte, è spesso opera della forza negativa (maligno) ed è perciò pseudo verità.

La coscienza sa distinguere il Più dal meno.

La Realtà positiva è prodotta e porta al Positivo (= Verità eterna).

La realtà negativa è prodotta e porta al negativo (= pseudo verità transeunte e caduche).

State attenti piccoli uomini alla voce della coscienza che illumina le vostre conoscenze. Cosi sia con Maria.

16 gennaio 1990

(Perché Signore la forza negativa incide di più sull'uomo della Forza Positiva? Perché l'uomo è più attratto e segue più spesso il desiderio delle cose terrene che non quelle dello Spirito?).

Le attrattive terrene sono più visibili, tangibili per l'uomo, nel tempo, che può sperimentare, toccare e godere tali cose che attirano la sua mente attraverso i sensi.

I sensi (vista, udito, tatto, olfatto, etc.) servono all'uomo animale a rapportare nella mente ciò che è desiderato nell'inconscio dove tale forza negativa urge.

Dall'inconscio al conscio attraverso i sensi. La mente capta tali impulsi sensuali, li analizza e cerca nelle cose terrene la soddisfazione di tali impulsi.

Non così per le cose dello Spirito, dove i sensi dell'uomo hanno una incidenza minima perché la Forza Positiva agisce in modo più sottile e quindi con impulsi, pure esistenti nell'inconscio, ma captati dalla mente (conscio) non attraverso i sensi (filtri sensibili) ma attraverso il midollo che porta tali impulsi positivi direttamente al cervello, non tramite i sensi animali.

La forza negativa è più incidente sull'uomo terreno perché rapportata a realtà terrene tangibili e sperimentabili nel tempo immediato.

La Forza Positiva si rapporta a realtà esistenti oltre il tempo e lo spazio, perciò più lontane e meno intelligibili dalla mente dell'uomo appesantita, e spesso oppressa, dalle forze negative che agiscono nell'immediato. L'immediato sovrasta spesso il "mediato".

(Cos'è il mediato?).

Tutto ciò che traduce in pensiero e quindi "media", medita, gli impulsi lasciandosi guidare dalla "Forza Positiva".

La coscienza è questa Forza Positiva che spinge l'uomo a vagliare le cose e ad agire in conformità al bene comune, che è l'amore, e non conforme all'egoismo che è la spinta animale (primordiale dell'animale) e deriva dalla forza negativa propellente verso il basso (cose temporali).

L'Amore è la Forza Positiva che spinge l'uomo a superare l'egoismo, a guardare il bene comune, ad amare il prossimo, sacrificandosi per esso, e in questa spinta di amore risiede l'Amore eterno.

Così è e così sia per Maria.

L'uomo equilibrato è colui che dirige la sua vita con l'apporto della mente e con la spinta del cuore.

Il razionalismo e il sentimentalismo sono eccessi della mente o del cuore. Ogni eccesso è segno di squilibrio e l'uomo che vive in questi eccessi non è nel giusto equilibrio.

Il sentimento (sentire col cuore) provoca l'emozione, parte soprattutto dai sensi che captano all'esterno fatti, situazioni, visioni che provocano l'emozione che spesso si traduce in reazioni fisico-psichiche (pianto, riso, sofferenze, etc.) visibili e sensibili all'esterno.

La ragione (mente) è mossa spesso dal sentimento (provocato da fatti esterni sensibili) ma lo razionalizza, ne cerca i perché di fondo, lo dirige a realizzare atti più equilibrati.

La mente reagisce al sentimento emotivo e lo ordina in modo più equilibrato e seguendo spesso le spinte interiori dell'inconscio (intuizioni).

Quanto più la mente è allenata a captare le spinte interiori dell'inconscio (che possono essere positive = coscienza, o negative = egoismo) tanto più gli atti dell'uomo razionale sono ordinati verso un "fine" chiaro, evidente, voluto.

Se nell'inconscio sovrabbondano spinte negative, dovute a memorie genetiche più negative che positive, la mente di quell'uomo capta e realizza spesso azioni negative (lotte, violenze, sopraffazioni, etc.).

Se invece sovrabbondano memorie genetiche positive, la mente dell'uomo è più equilibrata perché supera le emozioni, spesso frutto di squilibri negativi interiori ed esteriori, e fa agire l'uomo in modo più equilibrato e positivo (= bene comune).

Sii equilibrato, uomo credente, il tuo sentimento (cuore) ti porta al Positivo e la tua mente regola gli impulsi del cuore e ti fa agire in modo ordinato al bene comune.

Così sia per Maria.

4 maggio 1990

L'uomo, da sempre, cerca il suo "super-io".

Se il suo carattere è forte, lo cerca in se stesso (= egoismo) e prevarica sugli altri, se il suo carattere è debole cerca il suo super-io negli altri e ne resta succube. Solo se l'uomo trova il suo super-io nel Creatore (suo centro, sè profondo), solo allora l'uomo è forte ed equilibrato in se stesso e con gli altri. L'uomo è come una bilancia: se il fulcro della sua bilancia è Dio, la bilancia resta in equilibrio, la sua vita non è oppressa da altri né opprime gli altri. La sua forza vitale è sostenuta dal Super-io (Dio) che ne regola, sostiene, controlla, guida le pulsioni verso il bene comune. E l'uomo, così sostenuto nel centro del suo essere, non sbanda né a destra né a sinistra, ma è saldo in se stesso, né prevarica, né rimane succube di altri. |

Lasciati guidare dal Super-io, uomo terreno, sia lo Spirito il fulcro della tua vita e camminerai diritto verso nuovi cieli e nuove terre dove il Super-io sarà sempre più visibile e godibile da tutti. Perché tutti siano uno nell'Uno.

Così sia per Maria.

15 giugno 1990

La crisi della mezza età (quarantenni) è la crisi più difficile da superare oggi.

La crisi dell'adolescenza è proporzionata all'età. Passaggio dallo stato infantile: vita animale-sentimentale, allo stato adolescenziale: vita consapevole di se stesso e degli altri, rapporti più allargati, attenzione agli altri per conoscere se stesso, per crescere in se stesso, per affermarsi nel mondo.

La crisi della mezza età è crisi dell'uomo globale dove le componenti non sono solamente fisico-psichiche sentimentali, ma tutto l'uomo è coinvolto specie nella sua componente spirituale.

Lo spettro della morte fa capolino, dapprima inconsciamente, facendo urgere il bisogno di una vita piena ancora prorompente in energie bio-sentimentali, e poi la consapevolezza sempre più chiara del degrado fisico che inevitabilmente porta alla decadenza delle energie fisiche fino alla morte del corpo.

L'uomo maturo si ribella a tale decadenza e vuole continuare ad essere giovane. Perciò la crisi.

Solamente se l'uomo adulto sa far crescere dentro di se la vita dello Spirito che piano piano riempie il suo essere, sovrabbondando con la sua forza positiva sulle forze fisiche decadenti, potrà superare tale crisi perché nel suo intimo (sè) sentirà crescere la vita nuova, forte e sempre più in espansione verso cielo e terre nuove dove i limiti bio-sentimentali e intellettuali cadranno per la crescita di questa nuova Vita che va oltre la vita e continuerà all'infinito perché Infinito ne è l'Autore.

I1 soggetto si sta avvicinando all'Oggetto da conoscere, amare, imitare, godere all'infinito.

Così sia per Maria.

29 luglio 1990

Tre sono i modi di considerare una persona conforme il suo atteggiamento esteriore. L'uomo che si impone sugli altri può essere considerato un leader o un violento, o un presuntuoso.

L'uomo che si sottomette agli altri può essere considerato uno stupido, un debole o un buono.

Tanto l'uomo considerato forte, come l'uomo considerato debole può usare la sua volontà in modo positivo o in modo negativo.

I1 presuntuoso, o colui che impone la sua volontà con violenza (fisica o intellettuale), usa la sua libertà in modo negativo perché prevarica sugli altri imponendosi e schiacciando l'altro. Solo colui che propone con forza la sua volontà per realizzare o far realizzare un bene comune, solo costui è leader positivo.

I1 sottomesso che si lascia guidare dal forte lo può fare per paura, per ignavia, per incapacità o per realizzare un bene comune anche attraverso un atteggiamento di costante dedizione, o aiuto, o accettazione dell'altro per raggiungere con lui una comunione continua...

11 marzo 1991

Tre sono gli impulsi vitali della creatura.

Il primo impulso è la sopravvivenza fisica.

Il secondo impulso è la sopravvivenza della specie.

Il terzo impulso è la sopravvivenza dello spirito.

I primi due impulsi sono comuni all'animale e all'uomo-animale, dove la ragione non si è ancora sviluppata.

Il terzo impulso è sentito dall'uomo sapiens.

Il primo impulso per la sopravvivenza spinge l'animale e l'uomo infante a cercare il cibo. (Lotte degli animali per ottenere la preda. Il bimbo piange quando ha fame, vive per mangiare).

Il secondo impulso per la conservazione della specie spinge l'animale e l'uomo giovane a cercare un rapporto sociale. Iniziano i rapporti affettivi, prima con la madre, poi con gli altri esseri della stessa specie finché la creatura trova il suo partner col quale si unisce per procreare. (Lotte degli animali per conquistare il partner scelto attraverso odori o spinte energetiche, etc.).

Il terzo impulso è esclusivo dell'uomo sapiens. Inizia e si sviluppa di mano in mano l'uomo cresce intellettualmente. La mente dell'uomo è sempre più spinta a cercare le ragioni di una sua sopravvivenza alla morte fisica. E tali ragioni le ritrova nel profondo del suo spirito, inconscio dapprima, poi sempre più consapevole del suo essere e del suo essere eterno. Questa consapevolezza è insita nell'inconscio fin dal concepimento e piano piano diventa coscienza di sè, degli altri, del perché della vita e della morte.

Se l'uomo non riesce per ragioni contingenti, a esplicitare in se stesso questo impulso alla sopravvivenza dello spirito, vive come un animale e muore come un animale, ma disperato perché la sua mente, più sviluppata di quella dell'animale, non ha trovato una risposta, cercata per tutta la sua vita temporale, al suo essere e al suo divenire. Solo lo spirito illuminato dalla Luce dell'Eterno può dare pace e vita serena all'uomo che ricerca la sua Origine e il suo Fine.

Così è.

18 marzo 1991

(Mia meditazione?)

La libertà del Creatore supera la libertà della creatura perché vuole e riporta tutte le creature nell'Amore eterno.

La libertà della creatura è relativa a se stessa perciò condizionata dall'ego.

Nel tempo l'uomo è libero di fare ciò che vuole, ma è sottoposto a leggi che lo possono costringere a non fare ciò che vuole, pena il castigo. La legge umana (società) condanna l'uomo che prevarica sull'altro: il ladro, il mistificatore, il falso, l'omicida viene condannato da un tribunale che insegna la giustizia terrena.

La legge divina, insita nella coscienza di ogni uomo sapiens, condanna intimamente l'uomo che prevarica sull'altro e ne suscita il rimorso. La libertà dell'uomo è quindi condizionata: dall'ego, dalla società, dalla coscienza. La libertà dell'ego si scontra con la libertà della coscienza. La libertà della società è fluttuante conforme segue le tendenze culturali del tempo in cui vive quella società (leggi sull'aborto, ecc.). La libertà della creatura è quindi relativa: a se stessa, alla società, a Dio.

La libertà di Dio è assoluta, è guidata dalla legge dell'amore e della misericordia (Mt. 12,7).

La giustizia è umana (Gv. 8,15), la misericordia è divina. Alla fine la misericordia prevarrà sulla giustizia quando la creatura si sarà consapevolmente autogiudicata e autocondannata attraverso la sua coscienza che si incontra con la Verità dell'Amore (Fuoco eterno) che la illumina e la rende sapiente ("nella Geenna tutti saranno salati col FuocoÓ Mc. 9,40).

"E la verità vi farà liberi". "Tutti saranno istruiti da Dio" (Gv. 10,39).

La libertà dall'uomo, in terra, è guidata dalla legge della coscienza, dalla legge di Mosé, dagli scritti dei profeti (Lc. 16,29).

"Viene un'ora, ed è questa, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e

verità" (Gv. 4,23).

"Sono venuto nel mondo per essere un testimone della verità" (Gv. 18,37).

15 novembre 1991

L'uomo è come un computer. Il computer è una macchina sofisticatissima nelle sue componenti che funzionano una in relazione all'altra. Se una delle componenti che fanno funzionare la macchina si inceppa o si rompe, la macchina funziona male o si ferma: non funziona più. Bisogna sostituire la parte rovinata ma tale sostituzione comporta un lavoro difficile e molto delicato, ma il computer, riparato, può funzionare ancora per poco, poi la parte rinnovata, più facilmente logora le altre parti del computer vecchio e la macchina, manomessa, ad un dato momento si ferma, non funziona più, anche se con la parte rinnovata ha potuto proseguire ancora un po' di tempo il suo lavoro. Così è per il computer uomo.

La macchina è il corpo dell'uomo dotato di organi sofisticatissimi che funzionano uno in relazione all'altro e guai se un organo si ammala! Ogni organo è dotato di cellule interagenti tra di loro, tutto è predisposto in modo perfetto e ogni organo funziona e agisce per far funzionare tutto il resto della macchina. Quando un organo si ammala, non funziona più come prima, rallenta il suo ritmo e tutto il corpo ne risente negativamente e si produce una serie di disfunzioni nell'apparato organico che alla fine portano all'arresto del movimento ritmico di prima: questa è la morte del corpo. Iniziata la malattia, l'uomo ha trovato dei rimedi -medicine, interventi chirurgici, oggi anche sostituzioni di organi ammalati con altri sani provenienti da donatori estranei- che possono portare avanti ancora un po' di tempo il funzionamento del corpo ammalato. Ma poco vale il prolungamento della vita di un corpo che inevitabilmente è destinato a morire per il logoramento e invecchiamento delle cellule che hanno fatto funzionare tale corpo dalla nascita in poi. Ma come il computer -macchina costruita dalle mani e dall'intelligenza dell'uomo- funziona se le sue apparecchiature sono sane e se l'uomo immette in esso "programmi" prestabiliti che vengono poi elaborati dalla macchina per dare delle risposte cercate, ma non ancora conosciute esattamente dal ricercatore, così è nelI'uomo.

I1 corpo dell'uomo è la macchina che funziona se è sana, e la sua mente, la cui sede è il cervello, elabora i "dati" che sono immessi in lui durante la sua vita nel tempo. I dati che sono immessi ed elaborati poi dal cervello -mosso da impulsi interni ed esterni- sono: le memorie genetiche che sono trasmesse dagli antenati e fanno parte del patrimonio genetico (DNA) del nascituro fin dal suo concepimento, i fatti culturali che restano incisi nel cervello del concepito dall'inizio alla fine della sua vita nel tempo. I fatti culturali vengono dall'esterno = cose percepite, viste o udite fin dal grembo materno.

Tali fatti culturali (educazione etc.) sono le memorie culturali che interagiscono massimamente nella mente dell'uomo, nel tempo. Ci sono inoltre gli impulsi spirituali che vengono dal Trascendente, Positivo o negativo, e incidono fortemente ma in modo più sottile e spesso inavvertito, nella mente dell'uomo "sapiens".

Quanto più l'uomo è maturo e attento a tali impulsi spirituali, tanto più il suo cervello, che ne registra i dati, riesce ad elaborare i programmi messi in lui dalle memorie genetiche e dalle memorie culturali, in modo più sottile e completo.

Le risposte che usciranno nel cervello -che elabora tali dati anche spirituali incisi nella sua mente- saranno più complete di quelle dell'uomo che vive in superficie elaborando solo i dati culturali (situazioni e informazioni) vissute nel tempo.

L'uomo animale o l'uomo materialista elabora nella sua mente solo i dati ricevuti dalle cose viste e toccate con i sensi fisici, o con l'intelligenza limitata alla materia tangibile e non oltre.

Camminate uomini del duemila, il terzo millennio vi apre la mente a cose più alte e sottili. Il vostro cervello registrerà impulsi prima sconosciuti ai vostri antenati, e la vostra macchina computer elaborerà dati nuovi e più eccelsi. E le risposte che usciranno dalla vostra mente azioneranno le nuove leve per vivere una vita più intelligente le cose dello Spirito che guidano la vostra vita verso una conoscenza della Verità sempre più ampia e approfondita.

Così sia con Maria.

6 aprile 1992 ore 9

Ora finalmente ho compreso che l' 'es", si ricongiunge con l' 'id".

L' 'es" è nell'uomo terreno, l' 'id" inizia a farsi conoscere dall'uomo terreno attento al suo specifico "es" e liberatosi dal suo "io".

Quando l' 'es" è illuminato dall' 'id" -nell'uomo libero dall'ego- questo si chiama "Dies" ed è Luce infinita che dà senso a tutto ciò che permea la creatura, in terra e oltre, all'infinito. Questa è la vera vita figlia della "Vita" e destinata ad essere Sua immagine cosciente all'infinito.

Camminate uomini della terra e scoprirete cieli e terre nuove. Freud

(... Ma perché tu, grande Freud, parli a me stupida donna ignorante che non ha mai letto niente dei tuoi libri e non sa niente della tua e vostra scienza).

Non la scienza ma la Sapienza detta la Verità. Noi uomini colti crediamo, sulla terra, di comprendere con la nostra intelligenza studiata, le verità del profondo, o dei mondi stellari, ma solo colui che, con umiltà e fiducia totale nell'Essere supremo, si immerge nella Sua Luce, sentendoLo presente in sé come scintilla, può esserne illuminato e vedere e conoscere un po' alla volta all'infinito la Sua Verità.

Non la scienza, opera limitata dell'uomo, ma la Sapienza spalanca i Cieli infiniti.

Faccio ora ammenda alla grande presunzione del mio "io" terreno, presuntuoso e caparbio negatore dell'Essere supremo da cui tutto deriva, tutto genera, tutto illumina, tutto salva.

Sia lode all'Altissimo nei secoli eterni.

Grazie, trasmetti e canta

Sigmund Freud

24 aprile 1992

Scrivi, sono io che ti parlo (?), Niobe.

I1 telecomando è "segno" evidente e tangibile dell'autocomando interiore all'uomo attento agli impulsi che gli pervengono dall'inconscio e raggiungono la mente (conscio).

Come il piccolo apparecchio, dotato di tasti collegati a onde elettromagnetiche, serve ad azionare impulsi diretti a muovere immagini visibili sul video, e conforme la pressione del dito su uno o, un altro tasto -prescelto dalla volontà della persona azionante tale telecomando-, può far agire l'immagine visualizzata poi sul video in un determinato modo prescelto dal supervisore-, o può scegliere programmi diversi e quindi visualizzare scene, persone, situazioni diverse, conforme il supervisore vuole, e cerca nei vari programmi quello più congeniale ai suoi interessi, cosí è nella vita dell'uomo terreno.

L'uomo coglie gli impulsi che gli vengono dall'inconscio, li visualizza nella sua mente, dove incidono pure impulsi che vengono dall'esterno (cultura = realtà vedute e conosciute attraverso i sensi), e fa una scelta voluta conforme gli interessi specifici urgenti in quella mente specifica.

Ogni uomo ha un suo "quid" specifico, diverso da quello degli altri uomini. Ogni uomo è irripetibile. Ma ogni uomo è responsabile delle sue azioni scelte, volute, realizzate, conforme la sua stessa volontà muove le leve del comando (= azione del dito sul telecomando).

Attento, uomo terreno, ad azionare le tue leve in modo positivo, cioè per un bene comune e non soltanto egoistico.

Conforme azionerai le leve del tuo comando, porterai un bene alla società che ti circonda. Ma se azionerai le leve del tuo autocomando solamente riguardando i tuoi interessi personali (ricchezza, sesso, potere, etc. ) a scapito del bene comune e prevaricando o sfruttando gli altri, le tue azioni si risolveranno in continui sbagli e provocheranno, a lunga scadenza, un grosso danno per te e per quanti coinvolgerai nella tua azione negativa (egoismo).

Attenti al vostro telecomando! Visualizzate nel vostro video mentale gli effetti del vostri autocomandi e prevedetene, in anticipo, gli effetti o positivi o negativi.

Voi siete i responsabili delle catastrofi storiche! Cercate, visualizzate, realizzate azioni adatte al bene comune, e le catastrofi saranno evitate.

Ognuno è responsabile delle proprie azioni e, spesso, anche delle azioni di altri giocatori.

La partita si gioca qui sulla terra, nel tempo. Poi le conseguenze nell'Al di là! I1 Signore vi aiuti a scegliere e a giocare bene la partita.

Pregate e otterrete.

Così sia con Maria

13 novembre 1992 ore 10

L'apparato neuro-psichico dell'uomo è in gran parte ancora sconosciuto dall'uomo sapiens. Solo l'uomo "Sapiens" potrà comprendere ulteriormente i meccanismi che muovono le leve che fanno azionare il cervello dell'uomo spingendo la volontà cosciente di una persona a fare o non fare una determinata azione.

L'uomo " Sapiens " è colui che volutamente e coscientemente è entrato in contatto con la dimensione trascendente, extracorporea, dalla quale partono impulsi, positivi o negativi, che poi incidono sulle leve del cervello spingendo e costringendo l'uomo a fare una determinata azione che può risultare positiva, cioè inerente al bene comune, o negativa, cioè egoistica e contraria al bene comune. Tali leve del cervello sono manovrate da forze positive che partono dal Positivo Assoluto, o da forze negative ribellatesi liberamente e coscientemente al Positivo Assoluto per prenderne il Suo posto.

I1 relativo ha Voluto diventare, in se stesso, l'assoluto, staccandosi dalla Forza primigenia dell'Assoluto dal quale derivava. I1 relativo si è fatto assoluto.

Da ciò lo scontro fra forze Positive derivanti dall'Assoluto (Angeli), e forze negative derivanti dall'assoluto fasullo, autocostituitesi ma mancanti di quella forza primigenia dell'Assoluto da cui derivava e dal quale si era staccato liberamente e coscientemente. Perciò la caduta del relativo negativo non più sostenuto dalla Forza primigenia, perciò la necessità (per il relativo, autolimitatosi e quindi divenuto negativo) di assorbire forze positive da tutti gli esseri derivati dall'Assoluto che dà ad ogni buona creatura scintille della Sua forza positiva per elevarsi verso di Lui.

La lotta fra forze positive e forze negative avviene prima nell'inconscio dell'uomo, poi raggiunge l'apparato neuro-psichico del cervello umano dove tale lotta diventa conscia e aziona le leve della volontà che alla fine determina varie azioni.

L'uomo "Sapiens" è colui che è in contatto con la Forza positiva (Sapienza), cercata e voluta liberamente e coscientemente, e ne segue gli impulsi che poi spingono le leve del suo apparato neuropsichico determinando in lui la volontà, mossa prima dal desiderio di realizzare azioni positive che servono al bene comune.

Nell'uomo sapiens, cioè dotato di intelligenza, libertà e volontà, agiscono ambedue le forze sempre in lotta fra loro (= bene dell'ego contro il bene comune), nell'uomo "Sapiens" prevale l'impulso positivo cercato, voluto, pregato e prescelto liberamente e coscientemente

Questa è l'eterna lotta che soggiace nell'inconscio dell'uomo e che diventa conscia nell'uomo per assorbire la forza positiva vitale, e l'attrattiva del bene comune, scopo finale della vita terrena di ogni creatura libera e benpensante.

Questo è l'uomo "Sapiens" verso il quale è incamminata tutta l'umanità perché tutti, siano uno nell'Uno

Cosí è

(Signore, ma a cosa servono tutti questi ragionamenti? Alla fine l'uomo muore e tanti saluti, è finito e inutile il suo ragionare!).

No, questi ragionamenti servono all'uomo per conoscersi sempre più. Al bambino non servono, all'uomo animale non servono, ma servono all'uomo maturo e intelligente che si interroga sul suo "essere".

Solo conoscendo la profonda realtà del suo essere, dove incidono tali forze positive e negative, l'uomo potrà scegliere liberamente e coscientemente le sue azioni. Solo la consapevolezza dell'esistenza di tali forze negative che portano alle scelte dell'ego (perciò guerre, lotte, omicidi, etc.,) potrà portare l'uomo sapiens a diventare ''Homo Sapiens" per libera scelta.

Dallo scarto del negativo l'uomo ricercherà solo il Positivo e solo allora l'umanità tenderà all'unione libera e voluta col Positivo Assoluto. Solo così l'uomo realizzerà il suo "essere" in pienezza. Questa è la gloria.

Cosi è

16 novembre 1992

Gv. IV, 22-23 ''L'ora viene, ed è questa, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità".

Lc. XVII, 21 'Il Regno di Dio è già in mezzo a voi" (Trad. Lagrange); 'Il Regno di Dio è dentro di voi" (Trad. del Nardoni).

Gv. XVI, 12-13 "Quando sarà venuto Lui, lo Spirito di verità, vi guiderà per tutta intera la Verità, vi dirà tutto ciò che udirà e vi farà conoscere le cose future ".

Gv. III, 3 "Nessuno se non nasce dall'Alto può vedere il RegnoÓ. "Dovete nascere in modo nuovo" (Gv. III, 7).

I1 Regno è iniziato con la venuta di Cristo (è già in mezzo a voi). Ma il Regno è dentro già in colui che crede e ascolta lo Spirito che parla dentro l'uomo che ha orecchie per intendere. Questo è l'uomo nuovo = "Sapiens".

Come un tempo l'uomo primitivo si muoveva su quattro appoggi (mani e piedi), perché il suo cervello agiva solo in minima parte come quello dell'animale che ha bisogno di soddisfare solamente le necessità primarie: mangiare, dormire, riprodursi, così l'uomo più evoluto, nel tempo, si è raddrizzato ed è diventato Homo-erectus, perché il suo cervello ha cominciato ad agire anche nella parte più sottile. Non solo i bisogni primari, comuni all'animale, hanno mosso il suo cervello, ma altre spinte, partite da una Fonte trascendente, hanno inciso in un'altra parte del suo cervello muovendolo e provocando tensioni, desideri che vanno oltre i bisogni primari dell'animale.

E l'Homo-erectus è diventato un po' alla volta Homo-sapiens. La parte del suo cervello azionata da impulsi trascendenti è diventata sempre più attiva di mano in mano che si apriva alla intelligenza di tali impulsi (intelligenza = inter eligere = scegliere dentro).

Così l'uomo ha cominciato a pensare, formulare idee, concetti, scelte, ricerche, ecc. L'emisfero del suo cervello attivato dagli impulsi trascendenti si è attivato sempre più producendo connessioni varie e sempre più complesse di mano in mano entravano in lui impulsi che depositati come memorie genetiche, provocavano poi le varie connessioni.

Come in un computer quanto più immetti nel suo cervello elettronico programmi vari e complessi, tanto più il cervello elabora i dati: sceverando, distinguendo, raccordando, e provocando poi soluzioni, prima imprevedibili al momento della raccolta dei vari dati, cosí avviene nell'emisfero del cervello umano stimolato dagli impulsi derivati dal Trascendente.

Così il cervello umano si è mosso e si sono attivate in esso parti prima ferme perché solo la parte animale era stimolata dagli istinti primari necessari alla vita animale e per la riproduzione fisica. È entrata in azione quella che voi, uomini intelligenti, chiamate psiche, cioè quella facoltà di sceverare i vari impulsi animali istintivi, dagli impulsi derivati dal Trascendente.

Ora il cervello dell'uomo evoluto si è aperto nel suo terzo emisfero. Non solo l'emisfero che presiede alle azioni animali agisce, non solo il secondo emisfero che presiede alle azioni intellettuali agisce ricercando, scoprendo, scegliendo i dati, venuti dal Trascendente, e componendoli poi in varie combinazioni provocando pensieri, idee, giudizi, ecc. che portano poi l'uomo ad agire in modi vari e diversi conforme l'intensità degli impulsi accettati o scartati o comunque sceverati, ma ora con l'apertura del terzo emisfero, ora sempre più attivo, l'homo sapiens sta diventando "Homo-Sapiens".

E l'attività di questo nuovo emisfero cerebrale attivato sempre più per l'evoluzione naturale dell'uomo, programmata dal Creatore, porterà tale uomo evoluto a diventare immagine sempre più simile al modello (Cristo) che il Creatore ha mandato nella pienezza dei tempi, per mostrare alla Sua creatura come vivere nel tempo, come uomo perfetto, dove l'intelligenza, la libertà, la volontà - doti essenziali divine che fanno la creatura-uomo a immagine del Divino- fanno crescere l'uomo, da uomo animale a uomo spirituale, perché tutti alla fine siano uno nell'Uno.

8 dicembre 1992

... Non voler pensare con la tua piccola mente ignorante ma lasciati andare e ascoltami

(Ma tu chi sei?)

Niobe ti parla.

(Ma è il Signore che ti manda a me?).

Sì, l'Altissimo oggi permette un ulteriore cammino alle Sue creature più evolute e credenti alla Sua Parola perché comprendano sempre più il Suo progetto di amore e di illuminazione delle menti fatte per recepire la Sua Verità all'infinito.

(Ma quando l'uomo muore e non esiste più il suo cervello fisico, come I 'uomo può apprendere ulteriormente la Verità?).

L'apparato neuropsichico dell'uomo insito nel cervello fisico dell'uomo terreno agisce spinto da impulsi che derivano dal trascendente, impulsi che muovono e azionano leve che determinano poi la comprensione cosciente dell'uomo sapiens. Dall'inconscio al conscio. Nel conscio (mente) vengono determinate le decisioni che portano poi alle varie azioni positive o negative conforme la mente ha scelto gli impulsi o negativi o positivi.

L'uomo è libero.

Ti ho già detto come l'uomo è portato alle scelte, dove memorie genetiche, culture e abitudini, educazione, etc. possono avere spesso il sopravvento per la decisione, poi immediata, dell'azione da svolgere. Ma se nell'apparato neuropsichico del cervello umano esiste una zona (nell'emisfero attivo dell'homo sapiens) dove la circolazione sanguinea è carente o difettosa per cause endogene o patogene dovute a traumi subiti nel tempo, avviene in quella zona una depressione per cui il meccanismo cerebrale è talvolta rallentato o inceppato. Queste sono le depressioni arteriose che provocano quella che voi chiamate depressione psichica.

Tutto, nel vostro apparato fisiologico neuropsichico, è regolato in modo perfetto, ad ogni azione corrisponde una reazione neuropsichica, e viceversa, a ogni reazione (neuropsichica) agli impulsi del trascendente corrisponde una azione decisa e realizzata poi dai moti sensori.

(Ma allora non siamo liberi! Ma tutto dipende dalla circolazione regolare o irregolare del sangue che irrora più o meno tali zone dell'emisfero cerebrale?).

La circolazione sanguinea ha molta importanza anche nelle decisioni che provocano poi le azioni umane, ma ciò non è definitivo, né assoluto per il comportamento dell'uomo evoluto perché quanto più l'uomo si evolve, e nel suo cervello si attiva l'emisfero che presiede alle azioni mosse da impulsi positivi -che partono dal Trascendente positivo-, tanto più l'uomo aperto a tali impulsi -perché in lui concorrono e prevalgono memorie genetiche positive, culture, abitudini, educazioni derivanti dal Positivo- sarà portato a fare azioni positive riguardanti soprattutto il bene comune e non il bene dell'ego che è ristretto e soggiogato dagli impulsi negativi che incidono soprattutto sull'emisfero cerebrale animale.

L'uomo sapiens diventa "Homo Sapiens" quanto più cerca, desidera e realizza gli impulsi derivanti dal Trascendente positivo. È questa la forza che deriva dallo Spirito Santo che agisce nell'uomo aperto ai Suoi impulsi. Questo sí è l'uomo che ha "orecchi aperti" alla voce dello Spirito.

Nel terzo millennio sempre più numerosi saranno tali uomini evoluti e quindi aperti a tale Voce.

Così sempre più circoleranno culture, idee, educazioni positive; si moltiplicheranno gli uomini "sapiens" (guidati dallo Spirito di Sapienza) e il mondo si convertirà dal negativo (egoismo animale) al positivo (bene comune), e tutti si incammineranno per essere alla fine uno nell'Uno.

Così è con Maria Ancella del Positivo.

(Ma Niobe non mi hai risposto alla domanda: come l'uomo può apprendere ulteriormente la Verità dopo la morte del suo cervello fisico?).

Dopo la morte fisica dell'uomo non è più il cervello fisico, che è tramite nel tempo fra il Trascendente e l'immanente terreno, ma gli impulsi positivi -il negativo non può più agire oltre il tempo- vengono recepiti dal corpo psichico dell'uomo fino alla purificazione totale del suo "essere pensante", poi la sublimazione, cioè la resurrezione totale.

Cristo ne è il modello nel tempo. "Io sono la Resurrezione e la Vita". Nessuno se non nasce per acqua e Spirito può entrare nel Regno".

L'uomo "'Sapiens" inizia la sua rinascita nell'acqua, nel tempo (acqua = umanità terrena, corporale, nel tempo).

La voce dello Spirito inizia a farsi sentire nell'uomo "Sapiens", nel tempo, poi continua nell'eternità beata.

Così è

13 dicembre 1992

La forza della suggestione è immensa.

Il cervello umano percepisce impulsi dal basso (culture, cose viste, udite, ecc. ) e dall'Alto (trascendente Positivo o negativo). Conforme il midollo è più denso o più fluido, limpido, le vibrazioni -che derivano da impulsi terreni o trascendenti- sono più lente nel midollo denso, e più veloci nel midollo limpido.

(Cosa c'entra il midollo?).

I1 midollo è il nastro trasmettitore al cervello degli impulsi che derivano dalle due dimensioni (Alta o bassa?) e rimangono incisi in questo nastro ultrasensibile.

I1 midollo è la parte più sensibile del corpo animale che porta al cervello gli impulsi recepiti dall'esterno (basso = impulsi terreni), o dall'interno (alto = impulsi trascendenti).

Dall'inconscio al conscio.

(Cos'é l'inconscio?).

E il magazzino, il deposito di tali impulsi recepiti dagli antenati e impressi nei "geni", e poi trasmessi agli eredi fino alla terza o quarta generazione.

Ecco come avviene l'evoluzione del cervello: da animale a umano, da uomo erectus a uomo sapiens, a homo "Sapiens". Questo è l'uomo più evoluto perché dall'inconscio sono partiti impulsi sempre più selezionati poi nel conscio dell'uomo sempre più attento agli impulsi che vengono dal Trascendente.

L'uomo animale riceve impulsi solo dal basso (= istinti animali naturali), l'uomo erectus e poi l'uomo sapiens è attento agli impulsi che provengono dal Trascendente perché il suo midollo si fa sempre più fluido e le vibrazioni sono quindi sempre più rapide.

L'uomo "Sapiens" è colui il cui midollo è sempre più limpido per cui percepisce impulsi che vengono dal Trascendente e le sue vibrazioni sono sempre più frequenti e veloci.

(Ma le vibrazioni sono del Trascendente o del midollo dell'uomo terreno?).

Le vibrazioni sono modulate nelle onde magnetiche che partono dall'Energia pura, sono recepite dalle creature angeliche positive che le trasmettono poi alle creature terrestri. Le vibrazioni sono diverse a seconda se vengono trasmesse da creature angeliche positive, che hanno accettato totalmente gli impulsi del Positivo (Energia fonte), o da creature angeliche negative che fin dall'inizio hanno voluto liberamente scegliere il loro "ego" (creaturale) rifiutando l'Energia del Creatore. Perciò staccate dall'Energia fonte, un po' alla volta si sono impoverite di tale Energia fino alla catarsi. Le loro vibrazioni si sono rallentate fino alla morte, cioè all'assenza dell'Energia, fonte primaria di vita eterna, e sopravvivono mutuando la loro minima energia vitale dalle creature umane che cercano sempre più di circuire per recepirne le energie positive donate loro dal Creatore. Gli angeli ribelli vivono solo per le energie umane riciclate nel loro essere creaturale...

(Sono stanca, Niobe, non ti seguo più).

A domani il seguito

.. .vedi come le tue energie naturali tendono a rallentare il ritmo delle vibrazioni che vengono dal Trascendente perché nel midollo si insinuano vibrazioni che venendo dal negativo assorbono le tue energie positive e rallentano perciò il ritmo delle tue vibrazioni. Ogni giorno ha il suo peso! A domani.

19 novembre 1993 ore 9,30

La libertà del singolo uomo non è mai assoluta ma è relativa alla libertà dell'altro.

La vera libertà è quella che osserva e si relaziona al "bene comune". Ogni uomo ha diritto alla vita per la quale è stato concepito consciamente, o talvolta senza piena volontà da parte dei genitori.

Nessun uomo, e per nessuna ragione, ha il diritto di togliere la vita ad un altro uomo, neppure per legittima difesa.

Io sono il Datore di vita, Io sono Colui che permetto alla morte di chiamare ogni uomo, ad un dato momento della sua vita già da Me conosciuto a priori, per far entrare quell'uomo nella Vita Eterna.

La morte fa passare l'uomo dalla vita alla Vita che non finisce. Ma l'ultimo nemico da Me sconfitto sarà la morte, perché IO SONO DATORE DI VITA..

E' necessario, qui nel tempo questo passaggio, perché qui nel tempo inizia per l'uomo l'infanzia della sua vita che può raggiungere, anche qui sulla terra, una buona maturità se si relativizza liberamente e coscientemente al bene dell'altro (prossimo) cioè, al bene comune.

Perciò l'uomo è libero nel tempo di scegliere il bene comune, indice di maturità di coscienza, o il proprio bene terreno (egoismo) che può opporsi al bene comune.

Perciò Lucifero, principe delle gerarchie angeliche fuori dal tempo, ha scelto se stesso portando con sè, nella rovina del distacco dal Datore di Vita, miriadi di angeli succubi come lui dell' 'ego". Non più il bene comune, la comunione dei creati, ma la divisione e quindi la morte per il distacco dalla Forza vitale primigenia.

La morte fisica dell'uomo è retaggio di tale principe che diventa il principe di questo mondo e semina zizzania, deviazioni continue dalla Vita: incitando gli uni contro gli altri, perciò guerre e lotte che provocano morte; provocando virus e malattie che determinano deviazioni nell'ordine biologico della persona, o decadenza fino alla morte fisica di tale uomo. Questo è il compito del ribelle alla Vita (Lucifero). "Mangerai polvere per tutti i giorni della tua vita" (nel tempo).

Ma Io Mi servo di tale ribelle per dare all'uomo la possibilità e la libertà di scegliere fra Me e se stesso.

E questa la vita dell'uomo nel tempo sulla terra, poi la sua libertà terrena condizionata dal "principe della morte" finisce nel tempo, e inizia la nuova Vita dove "Nuovi Cieli e nuove terre" intravederà il corpo psichico dell'uomo, finchè vorrà liberamente cercare e anelare alla Luce che prima intravede (nella Geenna) -perché ancora ricoperto dalla zizzania più o meno conforme la sua volontà terrena lo ha mosso-, poi sempre più vedrà con il nuovo occhio purificato (nella Geenna) dal "Fuoco eterno" che illumina, riscalda, brucia la zizzania accumulata su quell'uomo.

La libertà del Creatore, Salvatore delle Sue creature, supera la libertà della creatura, condizionata nel tempo dal deviatore, portatore e principe della morte. Io salvo tutti alla fine. Io sono il Datore di Vita.

Così è.

1 dicembre 1993 (ore 8,30)

(Persuasioni occulte?).

Possono essere Positive o negative, Positive se vengono dall'Alto (Spirito Santo, Angeli, Santi), o negative se vengono dal basso (diabolos e spiriti maligni, entità negative non ancora purificate).

Dall'inconscio al conscio, incidono nella mente dell'uomo, attenta a tali impulsi, provocando pensieri, desideri e decisioni che si realizzano poi in azioni positive o negative conforme la volontà dell'uomo è tendente più al positivo o al negativo.

Voi uomini chiamate "carattere" tali tendenze, ma questo carattere deriva: da memorie genetiche trasmesse dagli antenati e soprattutto da culture e situazioni, educazione, etc. vissute dal bambino fin dal suo concepimento.

Attenti, piccoli uomini, a tendere, desiderare, cercare, volere tutto ciò che è Positivo, cioè tende al 'bene comune" e non all'interesse egoistico della persona che spinta dal negativo -con persuasioni occulte che mostrano il male come bene attraente ed immediato- pensa, desidera e poi sceglie e realizza ciò che è contrario al "bene comune".

La persuasione occulta spinge l'uomo, debole e succube del negativo, a realizzare azioni turpi ai danni di innocenti sprovveduti di potere, di sapere e di volere. Pregate, ascoltate e seguite il Positivo e vivrete in pace sulla terra e nella gloria infinita dell'lnfinito Assoluto.

Così sia con Maria

... "Pregate per non cadere in tentazione".

"Entra nella tua stanza e prega il Padre tuo che vede nel segreto e il Padre ti ricompenserà ". (Mt. Vl,5-6). "Se avrete fede pari ad un granello di senape...niente vi sarà impossibile".

"Questa specie di demoni non si scaccia se non con la preghiera". (Mt.XV11,14,20)

"Padre nostro. . . " (Mt. Vl, 7-14)

''Domandate e vi sarà dato, cercate e troverete, picchiate e vi sarà aperto..."

'Il Padre darà lo Spirito Santo a coloro che Lo pregano" (Lc.XI, 9-13)

"Due ciechi Lo seguivano gridando: abbi pietà di noi. . . e i loro occhi si aprirono''.

"Uomo muto indemoniato e scacciatone il demonio, il muto parlò". (Mt. IX,2 7-30)

Fariseo e pubblicano: "O Dio abbi pietà di me peccatore. . . e questo tornò a casa giustificato". (Lc.XVIII, 9-14)

"Tutto ciò che domanderete con fede nella preghiera, voi lo otterrete ". (Mt. XXI,22)

"Tutto è possibile per chi crede" (Mc. IX,23)

16 maggio 1994

(Signore vale più la vita o la libertà ? Se una persona vuol togliersi la vita, devo rispettare la sua libertà e volontà, o devo cercare di impedirglelo?).

Se non c'è la vita, non c'è neppure libertà. Quindi la priorità è della vita sulla libertà che ne è conseguente.

Difendi la vita con tutti i mezzi a tua disposizione, primo fra tutti il tuo intelletto mediante il quale tu comprendi e puoi far comprendere il valore massimo della vita a colui che non l'ha compreso e la rifiuta.

Se non c'è vita, non c'è libertà. Altra è la libertà personale di decidere sulla propria vita, e qui l'uomo è certamente libero -anche se condizionato dalle sue memorie genetiche, educazione, ambiente culturale, cioè del suo vissuto- e altra è la libertà di decidere sulla vita degli altri. Non può l'uomo togliere la vita a nessun altro uomo, per nessuna ragione, neppure per legittima difesa, nè per alleviarlo da eventuali sofferenze (eutanasia). "Lenire dolorem", questo è il dovere dell'uomo verso chi soffre, ma mai togliergli la vita che non è di sua proprietà.

Chi si priva della vita, o priva un altro uomo della vita, annulla in sè, o nell'altro, la libertà di agire nel tempo.

L'uomo è libero di vivere o di rifiutare la vita se non ne ha compreso il valore, ma ciò rientra in una situazione patologica -incapacità di intendere e di volere- in tale situazione patologica l'uomo sano deve fare tutto per impedire il suicidio all'uomo malato. Situazione patologica è una deviazione dell'ordine naturale dell'uomo che segue l'istinto di conservazione (l'animale uccide per vivere), ma non è libero di togliere la vita a nessun altro uomo. Se ciò avviene è dovuto all' 'ego" che presume di essere padrone della vita e della morte. Il principe di questo mondo è tale "ego", ma perciò: "striscerà sul suo ventre e mangerà polvere (vita fisica psichica dell'uomo) per tutti i giorni della sua vita", (nel tempo). (Gn.2).

Tu sei libero, piccolo uomo, di proporre le tue ragioni (di vita o di morte) alI'altro "prossimo", ma non di imporle altrimenti ledi la libertà dell'altro.

La tua libertà è tale finchè non togli la libertà al prossimo (sano di mente). Qui c'è il limite, non oltrepassarlo mai!

Così sia con Maria.

13 febbraio 1996

Voi uomini siete fatti a Mia "immagine e somiglianza". Tre sono le caratteristiche che vi accomunano al vostro Padre: l'intelligenza, la libertà, la volontà.

L'intelligenza del Padre è la "Sapienza".

In voi figli è capacità di comprendere, intuire (intelligo), la Verità, un po' alla volta conforme la vostra evoluzione mentale (dall'inconscio al conscio) e psicofisica-spirituale.

La libertà del Padre è assoluta, totale.

La libertà dei figli è relativa alla libertà del prossimo, e tale libertà è relativa alla cultura e all'evoluzione dei fratelli fra i quali ogni uomo vive cresce e agisce. Quindi libertà relativa al contesto in cui l'uomo vive ma condizionata anche della volontà del "principe di questo mondo".

La volontà del Padre è il bene assoluto.

La volontà dei figli è tensione alla felicità. Ma tale felicità è pure relativa al contesto in cui l'uomo vive. Felicità immediata è soddisfazione di un piacere fisico (animale), psichico (intellettuale), o spirituale (tensione alla gloria eterna).

L'intelligenza, libertà, volontà del Padre è assoluta, eterna, incontrovertibile, statica.

L'intelligenza, libertà, volontà dei figli è: relativa, in fieri, mutevole, dinamica. "Siate perfetti come il Padre". Questo il fine di ogni uomo in cammino verso la gloria eterna, raggiungibile per mezzo di queste tre caratteristiche divine, per diventare sempre più immagini somiglianti al Padre.

Così è e così sia per Maria.

(Vedi Siracide 15,16-21; e Mt. 5,17-37)

1 maggio 1996 ore 7

(...Comportamentisti, o esistenzialisti, o essenzialisti? Ricerca di una prassi, o ricerca dell'essenza dell'uomo? Fare per essere o essere per fare?).

Prima è necessario comprendere l'essenza dell'uomo: l'origine, il perché, il fine della vita dell'uomo, e poi regolamentare, studiare, strutturare il comportamento dell'uomo nella sua vita temporale. Quindi il comportamento deve essere la conseguenza dell'essenza profonda dell'uomo.

O l'uomo nasce, cresce, muore come un puro animale, anche se più intelligente della bestia -che non sa parlare ma trasmette il suo essere solo con grugniti o moti vocali o sensuali dove i cinque sensi: vista, udito, olfatto, gusto, tatto, sono gli unici mezzi per comunicare con i suoi simili e trasmettere gli impulsi istintivi dell'animale orientati alla autosopravvivenza (mangiare), e alla sopravvivenza della specie (riproduzione)- o l'uomo ha una marcia in più, cioè una intelligenza dovuta a una evoluzione mentale che lo fa progredire nella scoperta del suo essere, per cui comunica con la "parola" il frutto del suo pensiero. E tale pensiero non è spinto solamente da un istinto di autoconservazione (mangiare), o autoriproduzione (sessualità), ma anche una ricerca del "perché" del suo essere, dell'origine e del fine di questo suo essere.

E tale pensiero evoluto lo porta inevitabilmente a ricercare il "Trascendente", cioè ad indagare e intuire dentro se stesso, una diversa dimensione che supera quella della materia tangibile, ed è oggetto e soggetto del suo pensiero. E tale pensiero non può essere sperimentato con macchine (come tutto ciò che è tangibile e materiale) ma entra in una dimensione superiore che l'uomo ha definito soprannaturale o "trascendente", cioè al di sopra dell'immanente, del tangibile e sperimentabile con i cinque sensi animali.

E' nella dimensione trascendente che l'uomo sperimenta la presenza di una sua "essenza" superiore a quella animale, e che l'uomo ha denominato: essenza spirituale. È in tale dimensione che l'uomo intelligente si incontra con l' 'Essenza" superiore, origine e fine anche della sua vita temporale e dalla quale deriva tutto ciò che l'uomo ha denominato con la parola "spirito", che esprime il suo pensiero.

E' nella dimensione soprannaturale che l'uomo incontra lo "Spirito Santo" origine e fine del suo essere intelligente ed eterno perché derivante da un "Essere eterno" causa prima e fine ultimo di ogni realtà umana transeunte. Questo è l'uomo! che da animale diventa, un po' alla volta, sapiens (= intelligente) e poi homo Sapiens, dove l'intelligenza umana diventa Sapienza perché si avvicina sempre di più, ed è "immagine" della "Sapienza eterna".

Questa è l'evoluzione dell'uomo: che da uomo animale diventa, uomo razionale, uomo morale, uomo religioso, uomo spirituale, cioè uomo "Sapiens", e alla fine uomo angelico (nell'Empireo) a immagine dello "Spirito Santo" dove il Positivo è l'Essenza della Sapienza eterna.

Da un "meno" a un "più". Questo il cammino e lo scopo della vita essenziale dell'uomo.

(E poi?).

Nuovi Cieli e nuove terre vedrà e vivrà l' 'Homo Sapiens".

Per ora accontentati di ciò che hai compreso fin ora. Il tempo finisce per ogni uomo animale, ma l'eternità è il tempo dell' 'Homo Sapiens" all'infinito, perché Infinito ne è l'Autore.

Così è

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