Capitolo XI


TAPPE e MODALITA' della CONOSCENZA
e dell'INCONTRO con DIO

17 febbraio 1970

L'umanità è sconvolta da guerre intestine.

L'uomo non sa più ciò che è e ciò che vuole. Non sa perché è al mondo, dove e quando finirà. Lutti e lotte inconsapevoli, corse, lavoro, fatiche, gioie e dolori, riso e pianto: tutto un avvicendarsi di situazioni di ogni genere e accavallantesi le une sulle altre, rincorrentesi in continuazione e tutto per finire nel nulla.

Perché non pensi, uomo, perché?

Non pensi al tuo destino eterno? Non pensi alla tua anima, parte spirituale sovrana del corpo, che tutto lo informa e lo muove, lo fa agire, pensare, volere, amare e soffrire e gioire, temere e sperare, dubitare e credere, e tutto questo lo fa spinta dall'amore di Chi l'ha creata, a sua immagine e l'ha sospinta sulla scena del mondo, l'ha fatta entrare nel tempo e nella storia per realizzare un piano predestinato ma non imposto, voluto, ma non cercato?

(Cosa vuol dire?).

Dio Creatore ama la sua creatura, la vuole per Sè, ma non la costringe; vuole che il suo ritorno sia libero, sia il risultato spontaneo dell'amore cosciente che ritorna all'Amore creante.

Quando uno conosce l'oggetto del suo amore, lo cerca, lo desidera, tutto fa per raggiungerlo. Questo deve essere il cammino naturale dell'uomo fatto a immagine di Dio e perciò stesso spinto a cercare, nella sua vita terrena, l'oggetto che informa tale immagine.

Questa è l'unica ricerca a cui tende l'uomo, è la ricerca della felicità. Felicità sinonimo di Verità, bene assoluto completo e senza ritorno. Ecco l'oggetto a cui tende l'uomo: se lo trova corre verso di lui per raggiungerlo e sarà eternamente beato perché in lui si troverà pieno, totalmente realizzato.

Molti schermi si frapporranno alla vista dell'oggetto desiderato. Sforzatevi a togliere dai vostri occhi tali schermi che sono soprattutto dati da illusorie e facili felicità agognate, ma mai raggiunte. Cercate la Verità che vi farà liberi da tali schermi opachi e illusori, guardate oltre dove c'è la vera luce che illumina il mondo. Il Vangelo è lampada che risplende nelle tenebre dell'errore, guardate allo Spirito che emana dal Vangelo e conoscerete la via, la verità, la vita eterna beata e promessa a chi, con fede, la cerca qui sulla terra.

10 maggio 1970

(Ti cerchiamo Signore, perché ti nascondi?).

E' il vostro benessere che vi toglie la Mia vista, è il rumore del mondo che sovrasta la Mia voce.

Si cerca Me nel bene sociale, nella comunità, nel povero e non Mi si trova perché cercate voi in quelle cose, non Me.

(E allora Signore, come facciamo a cercarTi? Dove Ti troviamo?).

In voi stessi, nella vostra coscienza che vi dice di fare bene le piccole cose di ogni giorno, il lavoro per il fratello vicino, quello che ha bisogno di te. Fa sentire che in te ci sono Io che ti muovo verso di lui per capirlo, amarlo, aiutarlo a ritrovare Me dentro di sè per riportarmi all'altro che incontrerà sulla sua strada quotidiana senza cercare lontano. E' la catena dell'amore e della gioia per la fraternità ritrovata. Tutti fratelli perché tutti figli di un unico Padre.

Fai bene il tuo lavoro quotidiano.

Non chiedere ma dare l'amore, non pretendere dagli altri, ma donare quotidianamente senza aspettare ricompensa.

18 febbraio 1971

Io sono il Signore Dio tuo. Non dalla carne, né per volere di uomo, l'uomo può conoscere il suo Dio, ma solo attraverso lo Spirito che gli detta dentro. Vari sono i modi di conoscere l'Autore della vita.

Modo naturale: per rivelazione della natura, modo semplice, spontaneo che avvicina l'uomo al suo Creatore attraverso la visione delle cose create da Dio. L'uomo vede, crede, ama.

Modo razionale: l'uomo vede, pensa, collega cioè con la ragione' attraverso ragionamenti logici, l'effetto alla causa prima e perciò ammette un Creatore ed Ordinatore di tutto ciò che vede, sente, percepisce con i sensi e con la ragione e trova la soluzione solo nell'atto di amore del Creatore.

Modo soprannaturale: intuizione mistica di Dio da cui tutto deriva e causa prima di ogni moto interiore ed esteriore. Questi i tre modi per arrivare a Dio, tu li hai seguiti tutti e tre, ringrazia chi ti ha dato questa grazia.

28 novembre 1974

Ascolta la Mia voce, prega, credi, ama e sii semplice.

Non ragionare con la tua testa e non voler mettere il mistero nelle tue categorie umane. Il mistero è l'incomprensibile, da parte di mente umana, di cose che superano la semplice speculazione attribuita a facoltà intellettive date all'uomo. Solo quando l'uomo riesce con la fede ardente e completa, a superare l'umano, gli schemi cioè determinati dall'uomo, solo allora potrà rivelare parte del mistero. Solo alla fine dei tempi il mistero sarà totalmente svelato. Non credere perciò, piccola colomba, di aver capito tutto (anche del mistero Trinitario) ma solo una piccola parte. Certo, l'Unità è l'essenziale, e questo tu devi portare avanti, come Verità rivelata.

Abbi pazienza, fede, amore per la Verità e un po' alla volta si faranno più chiare tante cose ora ancora annebbiate per te e soprattutto per gli uomini di Chiesa.

1 marzo 1975

Chi vuole arrivare a Me dimentichi se stesso e Mi segua. Non attraverso tecniche psico-fisiche si arriva a Me, ma solo attraverso una adesione totale dell'essere che dimentica se stesso, come materia, intelligenza, volontà e si eleva con tutta la sua tensione spirituale verso l'Essere Eterno. L'uomo dimentichi se stesso e pensi solamente, unicamente, a Me. Allora Mi troverà.

15 maggio 1975

Come Io sono in voi così voi sarete in Me a seconda del vostro grado di adesione cosciente.

Voi potete conoscere una persona in modi diversi, da un minimo ad un massimo. Potete vederla in fotografia: conoscete cioè solo l'immagine. Potete vederla presente e viva davanti ai vostri occhi e allora ne conoscete solo la sembianza. Potete sentire la sua voce, dialogare con essa a livello superficiale e allora conoscete la persona effimera. Potete introdurvi nella sua personalità e allora ne diventate amici. Potete incontrarvi con essa, non solo a livello intellettuale ma pure fisico, e allora ne diventate coniuge.

Questi i vari gradi di conoscenza che potete sperimentare voi uomini della terra con un altro uomo terreno. Così, a vari gradi e a vari livelli potete incontrare Me e conoscerMi. Può essere una conoscenza puramente effimera, superficiale, per sentito dire, e per aver visto una Mia immagine, e potete arrivare alla comunione con Me nell'Eucarestia. Questo è il massimo incontro e la massima conoscenza che potete aver con Me, purché tale comunione sia cosciente fino in fondo.

16 settembre 1975

(Signore aiutami, sono nella nebbia, risvegliami).

Se aspetti di essere tutta pura non potrai mai, qui sulla terra, avvicinarti a Me. Ma Io cerco i peccatori, poveri nello spirito per arricchirli, per purificarli, per ridimensionarli, e solo allora essi Mi sentiranno.

La chiamata è continua, ma pochi la sentono, la individuano fra le molte sollecitazioni che continuamente hanno nella loro giornata.

Pochi discernono la Mia voce dalle voci del mondo. Sono distratti e ottusi, perciò non Mi sentono, perciò non Mi seguono. Il maligno procura il frastuono, gli interessi umani, anche buoni all'inizio, bombardano il fedele e spesso lo fanno soccombere. Distaccati per un po' dal frastuono del mondo, entra nel deserto del tuo cuore e vi troverai l'acqua fresca e zampillante, l'oasi serena che ti farà rivedere il cielo terso, stellato, e il sole eterno che ti darà luce e calore per sempre. Sii semplice e serena.

28 dicembre 1975

Non l'uomo incredulo sa la Verità e conosce la Mia volontà, ma l'uomo credente e amante. Solo costui entrerà nel Regno, perché avrà accettato con fede ed amore la Mia realtà presente in se stesso. Io vivo nell'empireo celeste, ed è per Me il cuore di ogni uomo credente e amante.

Io sono sceso in forma visibile sulla terra per farmi conoscere dagli uomini e molti non Mi hanno riconosciuto. Ora Io mi faccio sentire nel cuore degli uomini e nella coscienza intima di chi sa ascoltare la Mia voce, ma troppi hanno le orecchie indurite dal maligno e il cuore attaccato alle realtà terrestri e transeunti. Ma guai a chi Mi chiama Dio e non Mi crede presente in sè. "Io vi manderò lo Spirito -ho detto- e rimarrò con voi fino alla fine dei secoli". Questo ho detto, e questa è la realtà.

Credete, ascoltate la Mia voce che vi chiama. Io batto alla vostra porta, aprite e parlate con Me, Io vi risponderò e vi darò ciò che chiedete. Battete e vi sarà aperto, se voi aprirete i battenti del vostro cuore a Chi vi vuole riempire d'amore.

(Ma l'uomo non Ti crede, Signore).

Questa è la sua condanna, dillo a quanti Mi cercano con la mente razionalizzante e non con la semplicità del cuore puro e libero dall'egoismo dei sensi, e della vanagloria umana. Questa è soprattutto la grande bestia che rovina l'uomo e lo porta all'ignoranza di Me e alla disperazione.

14 gennaio 1983

Conosci te stesso. Se ti conoscerai a fondo, conoscerai anche Me che sono il tuo datore di vita.

8 gennaio 1984

(Signore, purifica la mia mente perché comprenda tutto).

Il TUTTO sono IO, tu non potrai mai comprendere il TUTTO, perché il TUTTO è immenso e infinito, ma piccole parti del TUTTO riempiranno colui che è aperto alla comprensione del TUTTO. E sarà dilatata questa comprensione conforme il grado di ricerca e di adesione, e continuerà all'infinito.

Desidera, cerca, aderisci al TUTTO e il TUTTO ti si svelerà un po' alla volta all'infinito.

3 agosto 1984

Vedi il sole: nasce e tramonta; chi lo vede da un emisfero della terra e chi lo vede dall'emisfero opposto, in tempi e luoghi diversi, ma è sempre il medesimo sole che illumina, riscalda e fa crescere.

Così sono Io: visto da uomini diversi, in tempi e luoghi diversi, chiamato con nomi diversi, ma sempre Io, il Creatore di tutto e di tutti, Colui che fa crescere, illumina e riscalda.

Credetemi Uno, sempre uguale e medesimo anche se chiamato con nomi diversi conforme le varie religioni apparse sulla terra nel tempo. Credete a Me vostro Padre, a Me vostro Fratello, a Me vostro Spirito per portarVi alla Gloria eterna.

19 gennaio 1986 - ore 7.30

E' l'uomo che crea il mistero.

L'uomo vive nel mistero, l'uomo cerca il mistero.

Il mistero sono Io; Io Luce, Io mistero per l'uomo che anela alla Luce.

GuardateMi e Mi vedrete, credeteMi e Mi farò palese, sentiteMi e vi sarò presente, amateMi perché Io vi amo, Mie creature pensanti!

E il mistero sarà svelato.

(Cosa vuol dire?).

E' il desiderio e la volontà dell'uomo che Mi cerca, che ha bisogno di Me come ha bisogno della luce e dell'aria per vivere, quello che determina, prima o poi, l'incontro con Me.

La volontà dell'uomo si incontra con la Mia volontà di amore e saremo due nell'Uno... Io uomo-Dio conosciuto, amato, mangiato dall'uomo, e lo spirito dell'uomo sarà uno con lo Spirito Santo (immagine nella Realtà = specchio).

26 febbraio 1986 - alla Comunione

Soltanto attraverso le sbarre della prigione terrena, voi uomini vedete qualche spiraglio di Luce.

Prigione temporale fatta: di scienza, di ragione, di interessi umani e terreni piccoli e per voi estremamente grandi: queste sono le sbarre che vi tolgono la visione dell'Immenso, del Vero, del Bello. Aprite gli occhi attraverso le sbarre e vedrete sempre più la Luce.

7 novembre 1987

Tre sono gli stadi dell'incontro con Dio.

Meditazione. L'io mentale, positivo, cerca Dio, si sforza di penetrare con l'intelletto la Verità. Studia la Parola, cerca di comprenderne il senso profondo, vero, e illuminato dallo Spirito che si cela nella Parola. E' questo il primo incontro con l'Assoluto.

Il secondo stadio è l'adorazione. C'è ancora la presenza dell'io mentale, ma unito alla adesione del cuore. Credo, amo, mi prostro davanti all'Assoluto, ne riconosco la Superiorità, la Paternità. La creatura si sottomette al Creatore e lo adora.

Il terzo stadio è la contemplazione. Lo spirito della creatura si unisce con lo Spirito Santo. Sparisce l'io mentale, l'io emotivo, la creatura vive in unità con lo Spirito. La dimensione terrena, è trascesa e la creatura contempla il suo Creatore.

Questa è l'unione.

(Ma come c'entra la volontà in questo cammino?).

Nel primo e nel secondo stadio è necessaria perché è la volontà umana che cerca, che vuol ascendere e accedere al Divino. Anche se la volontà terrena dell'uomo è sempre spinta e suscitata dall'Alto, all'inizio.

Nel terzo stadio la volontà umana si incontra, spontaneamente, con la volontà Divina.

Questa è l'unità della Realtà (Dio) con la Sua immagine (uomo).

Così sia per Maria.

... Oggi siete alla soglia della meditazione (primo stadio): entrate in massa, fedeli ricercatori, oltrepassate la soglia del tempio (riti, preghiere, abitudini sacre), e vi inoltrerete verso i Sancta Santorum, dove adorerete e alla fine contemplerete l'Assoluto Infinito.

Il tempio di Gerusalemme è stato distrutto.

Il corpo di Cristo, tempio dello Spirito, è stato distrutto e poi sublimato.

Il tempio dello Spirito nel cuore dell'uomo non sarà più distrutto ma vivrà in eterno.

9 novembre 1987 - ore 8

Come in un film tu hai la sensazione di vedere, sentire, percepire le persone che si muovono, parlano, agiscono sullo schermo e ti immedesimi in quelle persone al punto di avere la sensazione di toccarle, così è stata la situazione dei discepoli, cominciando da Maria, quando hanno visto il Signore risorto. Sensazione psichica talmente forte da sembrare fisica.

La presenza del Risorto, corpo psichico, che passava dalle porte chiuse, e appariva e scompariva, ora in un luogo ora in un altro, e appariva a chi Lo pensava, Lo cercava, Lo amava: era presenza reale visibile e tangibile ma in una dimensione diversa da quella materiale di prima. Non più materia fisica, ma sublimata. Apparenza fisica ma sostanza sublimata.

Passaggio: dalla realtà fisica (visibile, tangibile nella dimensione terrena) alla realtà psichica (sensibile ancora nel tempo), alla Realtà spirituale. Essenza eterna (percepibile pure nel tempo dall'uomo che crede, cerca, ama, percepisce e vive nel suo intimo questa Presenza reale ma sublimata).

Questo è lo Spirito del Dio Vivente in eterno e scopribile, percepibile in eterno, dall'uomo fedele e amante.

Questa è la presenza reale del Dio vivente che si rende sensibile all'uomo amante: nell'Eucarestia e in ogni situazione in cui l'uomo Lo cerca, Lo crede, Lo ama.

La meditazione, l'adorazione, la contemplazione è luogo (tempio), è momento (tempo) d'incontro con la presenza reale dello Spirito. Spazio e tempo servono all'approccio con lo Spirito (sulla terra). Poi il cammino verso l'Unità.

Così sia per Maria.

11 gennaio 1988

(Gv. 20,1-18) Maria di Magdala è simbolo del fedele, amante, ma in ricerca. Va, si muove verso Gesù nella tomba (sconosciuto) la mattina presto, mentre è ancora buio. Il primo movimento del ricercatore è ancora nel buio (non conoscenza).

Vede la pietra rimossa, tolta dall'ingresso della tomba. La pietra ha un senso ambivalente: pietra d'inciampo (chiusure mentali, tradizioni, superstizioni, riti, ecc.), o pietra-roccia = fede che apre l'ingresso a una visione più chiara, visione di una realtà nuova. Non più un morto, ma un vivo. Dapprima poco conoscibile, perché ha cambiato aspetto. Non più la visione dell'uomo-Cristo, ma dell'Uomo risorto (Maria lo crede il giardiniere = visione terrena). Passaggio dalla visione fisica a una visione psichica-intellettuale, alla visione spirituale, sperimentata dal cuore del credente. Maria sente la voce di Gesù e Lo riconosce nel suo cuore. L'emozione supera l'intelletto e fa sentire la Verità nuova. Il Risorto si fa sentire al rinato. "Se non rinascerete non entrerete".

29 febbraio 1988 - mattina

Nel mondo, specialmente oggi, ci sono tre categorie di persone: gli altissimi, i medi, e i piccoli. Gli altissimi sono quelle persone che hanno in sé -consapevolmente o più spesso inconsapevolmente - intelligenza e volontà di Amore.

I medi sono quelli che credono di amare Dio e il prossimo, ma sono molto presi dal loro io di superficie. Presunzione, abitudine, senso del dovere, obblighi devozionali, paura del danno (castigo, inferno) da subire, spingono tali persone ad essere pii e onesti.

I piccoli sono i semplici (puri di cuore), i vuoti di scienza e di sapienza, sono coloro che si sentono bisognosi di Verità e di Amore.

Ai primi e a questi ultimi interessano questi scritti, non a quelli che si ritengono già conoscitori o maestri di Verità. A questi sarà tolto anche quello che hanno perché non conquistato con sforzo e non cercato per amore dell'Amore, ma per amore di se stessi.

Ama e cerca l'Amore e donerai amore vero.

Cosi sia per Maria.

27 giugno 1988

Ogni santo è figlio della sua epoca. Santo è ogni credente che vive totalmente in imitazione di Cristo, Dio vivente sulla terra. Ogni santo è frutto del suo tempo ed esemplare per i posteri.

Il santo è colui che reagisce all'andazzo negativo del suo tempo vivendo all'opposto: da ricco libertino a povero nello spirito e nella carne (es. S.Francesco).

Santo è pure colui che vive le leggi mondane del suo tempo devolvendole alla sequela del Dio vivente per portarlo nel suo ambiente (es. S.Ignazio soldato di Cristo).

Santi diversi, vite e cammini diversi, metodi e realizzazioni diverse, ma unico fine è l'imitazione di Cristo.

Povertà, disciplina del corpo e della mente, ricchezze materiali tutto usato per conquistare le ricchezze dello Spirito, tutto serve al santo per raggiungere il Padre, imitando il Figlio, seguendo lo Spirito. Ma i santi vivono nel loro tempo e sono esemplari per ogni tempo. Ma la loro proposta di vita è mutevole conforme l'evoluzione della mentalità dell'uomo che la assume "a posteriori".

Il santo propone e vive un cammino verso Dio, ma il suo cammino si deve evolvere nel tempo conforme le nuove mentalità lo recepiscono e lo realizzano con sistemi, mezzi, strutture adatte ai nuovi tempi.

Lo Spirito è Uno, il mezzo per viverlo è diverso di tempo in tempo. Non si può mettere una pezza nuova nel vestito vecchio. Il vino nuovo ha bisogno di otri nuovi.

Cosi sia per Maria.

... La Chiesa si faccia ricca di Spirito Santo, ma povera nella carne.

3 Luglio 1989

(Signore, sono vere tutte le apparizioni, i messaggi che oggi si moltiplicano dappertutto?).

E' il cammino dell'uomo terreno verso il Cielo. Per chi cerca, il Trascendente si manifesta conforme l'intensità della fede del credente e conforme la sua capacità di recezione.

Oggi molti Mi cercano, dapprima attraverso segni che li attirano e li stupiscono, poi la fede si razionalizza, poi si evolve per raggiungere il Trascendente nelle Alte Sfere.

La fede, sulla terra, è in continua espansione e maturazione.

Più il credente sale, ama, più si affina la sua fede e non avrà più bisogno di "segni", ma la visione e l'incontro col Trascendente sarà sempre più limpida ed immediata.

Il Cielo si abbassa e si adatta alla mentalità terrena del fedele che sempre più si eleva verso un incontro luminoso. Così è per Maria.

19 settembre 1989

(Ma dove sei Signore?).

Non c'è un "dove" o un "quando" per Me, ma ovunque, dove uomo Mi cerca Io sono. Sempre, da sempre e per sempre Io sono.

Non hai ancora capito, piccolo uomo, che tu sei (esisti) perché Io sono!

"Qual è il tuo nome" mi ha chiesto l'uomo (Mosé) che Mi ha incontrato sul monte: "Jahwè, Io sono". L'Essere eterno, il Dio dei vivi e non dei morti - coloro che Mi ignorano -.

"Prima che Abramo fosse, Io sono", così ho detto durante la Mia parentesi terrena.

Io sono il Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe. Io ho scelto un popolo perché Mi conoscesse e ne tramandasse ai posteri la conoscenza. Quel popolo Mi ha abbandonato quando sono sceso visibilmente in mezzo alla sua gente, Mi ha crocefisso perché non ha capito che Io sono il Padre che scende al suo livello per insegnare, più visibilmente per lui, come vivere da uomo, Figlio del Dio vivente e parlante come un fratello.

Ho ripreso un popolo di credenti in Me: Dio incarnato, morto e risorto per mostrare alla Mia creatura come risorgere.

Io Padre, Io fratello maggiore dell'uomo, nella carne.

Io maestro, Io redentore dell'uomo debole e deviato dal maligno. Io sono "Dies", Giorno Eterno, Luce che non nasce e non tramonta.

Io sono, e voi Mie creature siete da Me, per Me, con Me da sempre, ma sempre più coscienti del vostro essere derivato da Me Essere Eterno.

Camminate e camminerete all'infinito verso la Luce che non tramonta mai.

Così è.

25 settembre 1989

Tutte le religioni partono da un unico presupposto: la ricerca dell'Assoluto e tendono tutte ad una unica Meta: l'incontro e l'unione con l'Assoluto.

Tutte le religioni hanno sentieri comuni o molto simili tra di loro: l'amore per Dio e per il prossimo, la purificazione del proprio io attraverso strumenti simili (mortificazione, distacco dai beni materiali, riti, preghiere, sacrifici, etc.).

In tutte le religioni il cammino verso l'Assoluto è una continua ascesi faticosa ma anche gioiosa perché porta a una liberazione dai lacci e dalla pretese del mondo. Ma mentre nelle altre religioni: orientali, primitive o misticheggianti, l'interesse primario è rivolto alla persona che si vuole elevare, purificandosi dalle scorie terrene, e tale purificazione deriva e si conquista e realizza per volontà e capacità propria, nella religione cristiana tale purificazione, e quindi la salvezza finale, si realizza per volontà e con l'aiuto potente del Creatore fattosi Uomo, morto e risorto per salvare l'uomo Sua creatura.

I cammini religiosi sono simili fra loro, ma mentre il cammino di ascesa del buddista, o altro credente, si ferma a metà strada per guardare l'orizzonte dall'Alto pensando di aver raggiunto faticosamente la vetta -dopo eventuali reincarnazioni che gli servono, a suo modo di vedere, per una sua ulteriore purificazione-, nel credente in Cristo la vetta è sempre più in Alto, ma il fedele cristiano sa che c'è un capo cordata (Gesù Cristo) che aiuta, sostiene, indica la via, solleva in alto la creatura che cammina verso l'infinito con Lui.

Nella religione cristiana c'è un "Più" che manca nelle altre religioni che sono preambolo di questa unica e totale religione dove tutte le pecore saranno in unico ovile sotto un unico Pastore. Perché tutti siano: uno nell'Uno.

Così è per Maria.

Nelle religioni primitive la creatura salva se stessa, nella religione cattolica il Creatore aiuta la sua creatura a salvarsi.

Nelle religioni primitive la creatura si annienta nell'Assoluto, nella religione cristiana la creatura vive sempre più nella consapevolezza del suo essere immagine dell'Essere Assoluto a cui rassomigliare all'infinito. "Siate perfetti come il Padre".

4 marzo 1990 - ore 7

Non aver paura! La paura è segno di un vuoto, di una solitudine nella quale l'uomo, solo, si sente avvolto. Quando l'uomo smarrisce la strada, non sa dove andare, non ha un punto di riferimento, non ha un punto di appoggio, si sente precipitare nel buio ed ha paura. E il buio si riempie di fantasmi irrazionali e inesistenti ma densi e pregnanti la mente e i sensi dell'uomo solo, che vive queste presenze fantastiche in modo allucinante.

E la fantasia negativa di tale uomo galoppa sempre immersa in questi fatti irreali, ma pensati dalla sua mente buia e sconvolta dalle forze tenebrose, e crea continuamente fantasmi e fatti spaventosi che terrorizzano la sua mente, e il suo cuore è oppresso da tali fantasie e batte in modo disordinato, con ritmo accelerato, e le pulsazioni si fanno sempre più frequenti, tanto che l'uomo impaurito si sente soccombere, teme di morire, è paralizzato nei suoi movimenti interiori ed esteriori: è solo nel buio riempito dai suoi fantasmi.

E l'uomo impaurito continua, nella sua mente a girare a girare a vuoto, cercando la luce, cercando un punto di appoggio che non trova, un punto di riferimento che non sa dove e quale sia.

E si dispera, si sente morire, desidera morire per finire l'incubo. Questa è la paura dell'uomo che non sa, non cerca, non crede, non vuole la Luce.

Ma se tale uomo, impaurito dalle forze negative che pullulano nella sua mente creando fantasmi paurosi e tenebrosi, o facendogli vedere e sentire solo il buio animato di tali fantasmi, o il nulla della sua vita terrena, cerca la Luce, chiede la Luce, vuole la Luce, prima sperata, poi pregata, la Luce verrà e un po' alla volta gli toglierà dalla mente il buio, e i fantasmi spariranno, si dissolveranno nella Luce che prima filtra nelle tenebre, poi sempre più illumina quella mente (prima ottenebrata dalle maligne paure) e farà rivivere quell'uomo e lo aiuterà a trovare la Via, la Verità, la Vita.

Io sono la Luce, chiedete e vi sarà aperto e la paura svanirà perché avrete trovato il punto di riferimento, il punto di appoggio per non camminare nel buio. E la Luce vi illuminerà sempre più, e la gioia riempirà il vostro cuore, e l'Amore regnerà in voi e non vi sentirete più soli ma in compagnia dei figli della Luce, che cercherete e troverete sempre più numerosi e vi unirete a questa schiera luminosa che cammina unita, illuminata dalla Luce che attira, riscalda, e riempie i cuori e le menti della Sua Luce, della Sua gioia, del Suo amore.

Così sia per Maria.

25 settembre 1990

Oggi si sta vivendo una nuova era. E' in atto una rivoluzione, nella mente dell'uomo, che si può paragonare alla rivoluzione copernicana. Non più l'uomo centrato sulla terra nel tempo, ma l'uomo proiettato nell'eternità, al di là del tempo e dello spazio.

La vita dell'uomo comincia ad essere conosciuta non solo nelle sue componenti fisiche-psichiche e minimamente spirituali, ma è la componente dello "spirito" dell'uomo che si sta mettendo in evidenza sempre più. E allora si spalancano cieli e terre nuove e l'uomo comincia a intravedere la sua Vita oltre la vita, la sua continuità nell' "essere" non più fisico (tangibile e visibile nel tempo e nello spazio) ma vivente nella dimensione dell'Eterno.

Nuova vita dello spirito disincarnato ma libero di volere e di muoversi in spazi infiniti non legati e limitati dal tempo e spazio (irreali), ma tendente sempre più verso la Luce che sostiene, attrae, purifica, illumina, riscalda e rende sapiente l'essere terreno.

"E tutti saranno salati (resi sapienti) col Fuoco". Questa è la Vita oltre la vita che l'uomo oggi comincia a conoscere. Il Fuoco eterno lo illumina sempre più (Mc. IX, 48-49).

Così è e sarà con Maria.

12 ottobre 1990 - ore 15

Vari sono i livelli della mistica. Molte sono le sfaccettature che mostrano i vari livelli del mistico.

C'è il mistico razionale, il mistico sentimentale, il mistico profeta, il mistico maestro di teologia, ecc.

Il mistico razionale è colui che si incontra con Dio a livello dello spirito illuminato dalla e nella mente.

Il mistico sentimentale è colui, o più spesso colei, che si incontra con Dio a livello soprattutto di sentimento affettivo. L'amore è la spinta essenziale che parte dal cuore e si effonde in pensieri e parole d'amore. Moto dello spirito amante il suo Creatore e proiettato soprattutto verso il "Sacro Cuore".

Il mistico profeta è colui che parla con Dio, ne intuisce i progetti che si realizzeranno nell'avvenire del popolo di Dio: avvenire prossimo o futuro o addirittura escatologico. Il mistico maestro è colui che si incontra con Dio intuendo la strada, i mezzi che portano l'uomo verso il Creatore e ne descrive i tratti fondamentali utili (per il fedele) per seguirne le tracce e diventare Sua immagine sempre più coscientemente.

Tutti i mistici sono vicini e in contatto col Signore che illumina, riscalda, ammaestra, dirige le Sue creature anche attraverso l'illuminazione di tali amanti chiamati e scelti per far fiorire il mondo. Ascoltateli.

Così sia per Maria.

15 ottobre 1990 - in Chiesa.

Io sono qui, e ovunque l'uomo Mi cerca.

Mi trova nell'amore puro che dà gioia, nell'amore sofferto per il prossimo infelice e bisognoso di aiuto.

Io sono nella ricerca dell'uomo che anela alla Verità.

Io sono nell'Universo e attendo che le Mie creature Mi cerchino ovunque c'è amore, giustizia, carità, verità.

Io sono per sempre e ovunque l'uomo puro spera di trovarMi. La speranza è l'anticipo dell'Amore.

Speranza, fede, sapienza, carità sono le vie che portano a Me.

Così è e così sia per Maria.

5 aprile 1991

Fuoco eterno è la rappresentazione dell' "Essere". (Colui che è da sempre per sempre = Jahvè).

Il Fuoco è: luce, calore, movimento. Illumina = fa vedere e conoscere la Verità; riscalda = suscita e fa aumentare l'amore; muove continuamente verso l'Alto, fa salire chi si lascia illuminare e riscaldare.

I1 Fuoco brucia le scorie, purifica, fa brillare l'oro ripulito nel crogiolo del Suo Amore eternamente dinamico e perennemente creativo, totalmente gratuito.

Il Fuoco genera scintille, le sostiene e mantiene con la Sua forza dinamica, propellente verso l'Alto, all'infinito, in eterno.

Così è.

7 luglio 1992 ore 9

Nell'unione mistica la fisicità sparisce, subentra la dimensione psichica, iniziale via per raggiungere l'incontro con lo Spirito. In questo incontro il mistico entra in "nuovi cieli e nuove terre" dove l'aspetto umano (Sacro Cuore, Vergine, santi, visioni spirituali, ecc.) non è che l'immagine psichica dove si proietta la Realtà spirituale.

Tre sono i passaggi nella mente del mistico per raggiungere la "visione": preghiera e desiderio di unione, abbandono delle realtà contingenti, incontro con la Realtà superiore.

C'é il mistico amante che raggiunge la "visione" trascendente; in lui si uniscono la tensione del cuore (emozione, sentimento) con la tensione della mente (memorie psichiche spirituali).

C'é il mistico razionale dove la tensione della mente supera la tensione del cuore. Si svelano in lui verità eccelse percepite attraverso illuminazioni mentali. La mente capta, percepisce, scopre.

I1 mistico razionale pensa, parla, scrive.

I1 mistico amante vede, sente, poi trasmette oralmente la visione. In ogni mistico le due vie (cuore e mente) si incontrano, alla fine, nella contemplazione del Trascendente che si svela a lui un po' alla volta, in modi diversi e con espressioni diverse -più razionali o più emotive conforme il carattere specifico di ogni mistico-. Queste sono le "rivelazioni" oggi in particolare prescelte dallo Spirito Santo per illuminare l'uomo del terzo millennio e per farlo evolvere fino all' "Homo Sapiens". Uomo evoluto nello spirito perché dotato sempre più di sapienza divina. Camminate, uomini del duemila e scoprirete cieli e terre nuove.

Così sia con Maria

...La Chiesa si preoccupi di fare un discernimento fra i veri e falsi mistici. Molti sono oggi i falsi mistici, falsi profeti mossi dallo spirito negativo per confondere e, se fosse possibile, annullare lo Spirito di verità che illumina taluni prescelti per conoscere e trasmettere rivelazioni ulteriori.

La conoscenza della Verità è all'infinito perché Infinito ne è l'Autore.

Si faccia, nella Chiesa, una commissione di esperti seri, competenti, credenti nello Spirito. Psichiatri e psicologi studino lo stato psichico del cosiddetto mistico. Tengano i sani, equilibrati nella mente, smascherino gli infatuati, falsi protagonisti dell'ego. Teologi, biblisti, ricercatori illuminati della Verità, studino i testi, cosiddetti rivelati, di tali persone e ne scoprano l'autenticità, dove la Parola antica collima con la Parola moderna sempre più illuminata dallo Spirito. I testi confusi, melliflui e sentimentali dove prevale l' "io" del cosiddetto mistico, vengano rifiutati e smascherati.

"Non più nel tempio o a Gerusalemme adorerete il Padre, ma nel vostro spirito illuminato dallo Spirito di Dio". "Ho ancora molte cose da dirvi. Vi manderò lo Spirito che prenderà del Mio e ve lo spiegherà meglio". (Gv. IV, 23;Gv. XVI, 12-14)

Così è e così sarà nei secoli futuri

28 novembre 1993 ore 7,30

I1 mistico è colui che si avvicina al Creatore, liberato dagli orpelli terreni (cultura, necessità materiali, etc. ) e nel quale la mente e il cuore sono protesi all'ascolto e all'incontro con la Realtà trascendente che diventa immanente in lui finché perdura il suo stato superumano.

Nel mistico, ispirato dall'Alto, l'intelligenza, la volontà di adesione il desiderio di unione col Trascendente supera ogni altro pensiero e desiderio terreno e si avvicina sempre più alla volontà del Creatore datore di Luce e di Amore.

Il mistico intravede nuovi Cieli e nuove terre, comprende cose prima sconosciute alla sua mente terrena e gode per qualche attimo la Luce e l'Amore del Creatore, entra nei Suoi reconditi pensieri e ne scopre l'altezza e la profondità, entra nel Suo Cielo...

(Padre nostro che sei nei Cieli, che tutti Ti riconoscano come sei, venga il Tuo Regno, che la Tua volontà sia fatta come in Cielo cosí in terra, liberaci dal maligno).

Così sia per sempre.

(Signore, perché mi parli di intelligenza, di volontà, di desiderio e non mi parli di libertà).

Perché in quell'attimo di incontro fra Me e te la Mia libertà e volontà sono all'unisono con la tua libertà e volontà inconscia che si esprime nel tuo desiderio di unione con Me.

Così è, come in Cielo così in terra.

11 settembre 1992

QUMRAN

(Frammenti del Vangelo di Marco ritrovati nella grotta nel 1947)

7Q6 = Marco IV, 28 ..."La terra spontaneamente produce: prima l'erba, poi la spiga, quindi nella spiga il grano pieno. "

7Q15 = Marco Vl, 48 ..."e avendoli veduti affaticarsi nel remare -perché il vento era loro contrario- verso il finire della notte venne verso di loro, camminando sopra il mare e voleva passare accanto a loro... "

7QS = Marco Vl, 52-53 ..."perché non avevano ben compreso il fatto dei pani, o piuttosto il loro cuore era diventato insensibile. E fatta la traversata vennero a terra a Genezaret e approdarono".

7Q7 = Marco Xll, 17 ..."rendete a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio".

Questo é l'iter dell'uomo sulla terra, nel tempo.

L'uomo nasce dalla terra e cresce spontaneamente. Si affatica durante la sua vita (attraversata del lago) sulla barca (vita terrena) ostacolata dal vento contrario (maligno).

Ma il Signore lo vede e passa accanto a lui, che inizialmente Lo crede un fantasma e ne ha paura perché cammina sull'acqua, cioè vede la sua Persona che è (cammina) in un' altra dimensione: è "Altro" da lui.

Ma il Signore lo ama, sale sulla sua barca sballottata dalle tempeste terrene (tentazioni, lotte, ecc.) e porta la calma, lo aiuta a raggiungere l'altra riva. (Genezaret = sponda eterna, terra ferma).

Ma durante la traversata l'uomo non comprende i Suoi segni (moltiplicazione dei pani = il cibo che porta la vita, viene da Lui ed è per tutti). E' Cristo che sfama se l'uomo Lo segue e Lo ascolta. È Cristo che porta la calma, fa cessare il vento contrario delle passioni umane che affaticano l'uomo sulla terra, e lo riporta alla riva eterna.

Ma durante la traversata sulla terra (lago) l'uomo deve osservare e pagare anche le leggi e i doveri terreni (= Cesare) e contemporaneamente osservare e seguire i comandamenti di Dio, che non sono contrari alle leggi umane ma le integrano superandole.

Per l'uomo che rema da solo, cioè ancora non conosce Dio, è sufficiente seguire i comandamenti delle leggi umane per realizzare il bene comune. Poi incontrerà Cristo Salvatore che porta in lui la calma e lo aiuta a sbarcare sulla riva eterna.

Affidatevi a Me e Io vi aiuterò a remare in pace fino a Genezaret (= nuovi cieli e nuove terre).

Cosí sia con Maria

(Nei quattro frammenti di Qumràn è racchiuso tutto l 'essenziale dell'insegnamento di Cristo, giunto fino a noi. Deo gratias!)

27 Maggio l999 ore 7

(Gv. IX, 39) "lo sono venuto nel mondo per fare un giudizio, perché coloro che non vedono, vedano, e quelli che dicono di vedere, diventino ciechi". I ciechi sono coloro che si riconoscono incapaci di vedere da soli (= i "poveri nello spirito") e chiedono aiuto a Dio. Solo costoro saranno "beati" perché vedranno!

(Mt. IX, 27-29) Due ciechi seguivano Gesù gridando: "Abbi pietà di noi" Gesù disse loro: "Credete voi che Io possa fare questo?'', "Si Signore". "Vi sia fatto secondo la vostra fede". (Sola fides sufficit = teoria della giustificazione).

(Gv. X111, 37-40) (I Farisei) "Benché avessero veduto tanti miracoli, non credevano in Lui; perché si adempisse la parola dettata da Isaia: "Egli (=Satana!) ha accecato i loro occhi ed indurito i loro cuori affinché con i loro occhi non vedano, e col loro cuore non intendano, e non si convertano ed Io li guarisca".........

QUESTA E' L'OPERA Dl SATANA ANCORA OGGI!

Solo a chi cerca, segue, crede in Gesù e Lo prega, è dato di "vedere"! Non a coloro che credono solo a se stessi e non hanno fede in Dio! Gli egoisti e i presuntuosi di se, che si dicono "maestri", sono: ciechi, falsi e stupidi!

Così è

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