Capitolo XII


Le tecniche Yoga

28 giugno 74

Ti voglio parlare del training autogeno.

(Non ne so niente, Signore. So solo che cercano Te con la volontà attraverso i sensi umani).

E quando mai hai saputo qualcosa prima, di quello che Io ti ho dettato?

Abbi fiducia in Me e lasciati invadere dal Mio Spirito.

Non con la semplice volontà di sentirMi, l'uomo può arrivare ad essere in contatto con Me. La volontà serve come spinta di amore verso di Me e sarà certamente ricambiata. Ma se tale volontà è sottoposta alle leggi naturali ed umane ben difficilmente l'uomo può arrivare direttamente a sentirMi. Non attraverso l'esercizio dei sensi, ma solo con l'adesione semplice, spontanea, voluta, cercata, accettata per amore, l'uomo può incontrarsi con Me. Non esercizio fisico-psichico, ma spontaneità d'amore, fede autentica nella presenza e vicinanza dello Spirito, questo porta all'unione.

Tu hai creduto ed lo ti ho avvicinato.

Chi crede, ama, e chi ama si incontra prima o poi con l'oggetto del suo amore.

Dillo a chi Mi cerca altrove e attraverso mezzi umani e ginnastiche fisiche e psichiche.

Sia l'amore la spinta, sia l'amore il mezzo, lo strumento dell'incontro.

8 dicembre 1974

Aurobindo io sono. Ascoltami. Di ai miei yoga e a quanti li seguono, che io ho cercato l'Essere Supremo per tutta la mia vita terrena. Ora l'ho trovato, è qui con me, in me, dentro e fuori di me, in tutti voi sulla terra e nel cielo eterno dove abitano le anime dei trapassali dalla terra.

Di che l'Essere Supremo è il Cristo, il Messia annunciato dai profeti. Quel Gesù che il cristiano credente ha conosciuto, che l'uomo deve amare.

L'uomo moderno ha per sè tante tecniche. tanti studi, tanto materiale storico e scientifico per identificare la figura umana del Cristo-Dio. Non più l'Allah di un tempo, esistente in un nirvana fasullo, ma il Dio vivo, vero, esistente da sempre per sempre nei secoli eterni.

Io l'ho cercato nella mia vita terrena, l'ho raggiunto ora, e ne sono immerso nella Sua gloria. Questo comprendano tutti quelli che Lo cercano con cuore sincero.

Le tecniche umane, joga, ecc., possono aiutare ad arrivare a questa contemplazione, che sarà totale e sicura solo dopo la sublimazione della materia.

Muoviti e parla, questo vuole da te il mio e nostro Signore Gesù Cristo.

27 giugno 1986 - Eupilio - alla Comunione

Joga: moto del corpo e dello spirito, unione del terreno e del celeste, questo deve essere lo scopo di tale disciplina.

Due sono le potenze che invadono e spingono lo spirito umano verso le mete agognate dall'uomo: meta terrena, gloria terrena, e meta celeste sovrumana.

La perfezione cammina verso la seconda meta, la prima può inizialmente essere di spinta, di aiuto a un miglioramento fisico, psichico per chi è diviso in se stesso.

Ma guai se tale meta ha il sopravvento sull'altra. Gioia esteriore, conquista della terra ma non del Cielo.

Alzati anima mia alla meta celeste e sarai benedetta nei secoli.

10 novembre 1987

Buddismo (?) = avidìa (?), mancanza di Vis, staticità, non dinamismo, passività, stop.

Tutto è fermo senza più bisogni né desideri, ma questa è la morte dello spirito che guarda solo se stesso e desidera la pace e la raggiunge con l'inerzia. Questo è il nichilismo. Annullamento della personalità, ma annullamento anche della spiritualità.

Lo spirito, invece, è dinamico, sempre in ricerca, in espansione, mai fermo, sempre in movimento qui sulla terra.

Nella Vita oltre la vita la personalità andrà sempre più scomparendo con la purificazione dalle scorie terrene, sarà continuamente in ascesa e in espansione la comprensione del suo essere in rapporto con l'Essere supremo, Causa prima del suo essere, e punto di riferimento luminoso, gioioso della creatura che comprende sempre più da vicino la gloria del suo Creatore. Questa è la gioia (nirvana) continuamente goduta dallo spirito evolventesi all'infinito verso l'Infinito. Movimento nella quiete (pace), questa è la gloria.

Cosi è per Maria.

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