Capitolo XX


La Trinità

19 marzo 1971

Sì, il Padre si è fatto Figlio. Uguale natura.

Il Padre è sconosciuto, il Figlio è visibile e fa conoscere il Padre che è in Lui: parla come il Padre perché è nel Padre ed è col Padre. E' un tutt'uno.

(Ma perché: Padre sia fatta la tua volontà? 'Il Padre è più grande di Me', e così altre cose per cui sembra diverso e derivato dal Padre'?).

Non è diverso né derivato, è solo la natura umana, recepita da Dio, dall'uomo per farsi simile all'uomo e comunicare con lui direttamente: solo questa natura umana lo fa sembrare diverso, ma questa non è che una sovrastruttura che si addossa il Padre e che ha nome di Figlio, per cui voi uomini vedete una realtà visibile del Padre.

La persona del Figlio è la parte visibile del Padre, come la persona dello Spirito, che ora, dopo la scomparsa dalla terra del Figlio, è sensibile all'uomo come azione del Padre sull'uomo. Un solo Dio nella sostanza, tre espressioni diverse nel tempo e per una comunicazione più diretta all'uomo di fede.

Solo colui che crede nella trascendenza di Dio potrà capire ciò che lo Spirito di Dio, ora, gli vuol far comprendere. Fede semplice, in parte razionale, in grandissima parte accettata per amore perché spinta e sostenuta dall'Amore. Io sono l'Amore per voi uomini di poca fede.

9 luglio 71

Come tu sei mamma, donna, moglie e ti manifesti agli altri con funzioni ed attributi diversi conforme l'opera che svolgi: materna, femminile, muliebre, etc., eppure sei sempre la stessa persona, tu sei un'entità con nomi e funzioni diverse, così il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo sono un'unica entità con nomi, attributi, funzioni diverse conforme sono viste dagli uomini nel tempo.

Così una natura, tanti attributi, una entità, tre Persone diverse nel tempo.

23 maggio 1974

Uno in tutti, tutti in Uno. Questo sono Io, l'Eterno.

(Ma Signore, dimmi come posso chiamarti Padre? Quando Figlio, quando Spirito Santo?).

Io, Uno in tutti.

Io, Padre, Figlio, Spirito Santo.

Uno in tutti. Solo Uno.

Appellativi diversi, unica realtà.

(...Signore, parla, non Ti sento, caccia il maligno. Madonnina aiutami, fammi sentire il Tuo Gesù).

Gesù, nome del Dio incarnato, Figlio del Dio vivo e presente Figlio nella carne, Uno nello Spirito.

Non c'è diversità di Persona, solo unità di sostanza. Apparenza diversa, unità di sostanza.

(Cos'è la sostanza?).

Essenza unica, per cui Io sono Colui che è da sempre e per sempre nei secoli eterni. Amen.

(Signore, sono pazza? Perché mi hai fatto alzare di nuovo?).

Sei vera, autentica figlia del tuo Dio che ti chiama perché ti ama e ti vuole svelare i Suoi segreti.

(Dimmi Signore, grazie.).

Dio unico, sostanza eterna. Continuità di essenza, diversità di presenza di fronte a voi, piccoli uomini, limitati e incapaci di assumere in voi dall'inizio dei tempi la comprensione del Mio Essere totale.

Come al bambino la mamma spiega le cose un po' alla volta, si adatta alla comprensione del piccolo con parole e argomenti che la piccola mente può recepire, e di mano in mano che il bimbo cresce, il linguaggio della madre e le argomentazioni crescono di intensità ed espressione, così Io ho fatto e faccio tuttora con le Mie creature.

Popolo nomade e selvaggio, incapace di capire la realtà di una incarnazione. Io mi sono presentato col nome di Jhavè (Colui che è). Poi ho promesso il Rampollo, il Messia. Venuto nel mondo, incarnato nel seno della Mia Santa Madre, da cui ho preso la natura umana, ho cominciato a parlare da uomo, con le parole dell'uomo, con termini limitati e adatti alla mentalità dell'uomo.

Le Parole Padre, Figlio, Spirito Paraclito erano parole conoscibili dall'uomo.

Le categorie umane sono entrate nel Mio linguaggio per farMi comprendere dalla mente dell'uomo che ragiona con queste categorie.

Ora è il Consolatore, il Risorto che ti parla e tu piccolo uomo comincerai a capire il linguaggio divino diverso da quello umano. E' la voce dello Spirito che ti detta dentro per cui, un po' alla volta: 'profeteranno i vostri figli e le vostre figlie'.

Così è stato detto. Ora i tempi della maturità dell'uomo spirituale si avvicinano.

Si avvicina il tempo della comprensione della voce dello Spirito.

Aprite le vostre orecchie, piccoli uomini, e Io vi farò grandi e sapienti.

9 ottobre 1974

Ecco, Io sono Colui che è da sempre e per sempre nei secoli eterni. Così Io ti dico, piccola colomba: non nominare il nome del Dio invano.

Padre, radice profonda eternamente piantata sulla roccia dei secoli infiniti.

Figlio, virgulto spuntato dalla radice profonda. Apparso alla luce nel tempo, cresciuto davanti alle genti per miracolo mostrare, per dimostrare all'uomo credente lo sviluppo della radice da dove è spuntato.

Spirito Santo, fiore, frutto e seme perenne che racchiude in sè la forza della riproduzione dell'amore. Dove cade il seme, germoglia l'amore, se il terreno l'accoglie.

Questo il ciclo della Trinità, l'immagine del Dio trino. Uno in se stesso, sempre uguale e perenne. Mostratosi all'uomo in tre riprese ugualmente mirabili e competenti.

(Cosa vuol dire?).

Richiedenti in se stesse, transeunte l'una all'altra, la forza dell'amore che è sempre uno, medesimo, perenne e continuo. Fluente nel tempo ed esistente nell'eternità. Natura umana del Dio vivente, Figlio del Padre natura divina come lo Spirito.

Dialogo, nel tempo, fra la natura umana del Figlio e la natura divina del Padre. Lo Spirito raccoglie tale dialogo per propagarlo sulla terra fra gli uomini di buona volontà. Insegnamento perenne per i figli, creature dell'Amore, per educarli al trattamento con l'Amore eterno. Voi figli, imparate da Me, uomo-Dio a parlare, a trattare col Padre, eterno Amore esistente nell'Empireo celeste.

(Ma allora la Tua venuta sulla terra, la Tua parola col Padre ha scopo didattico per noi Tuoi figli?).

Sì, questo è uno degli scopi della Mia venuta nel mondo, ma non l'unico. L'essenziale è il colmare la natura umana della creatura da Me derivante, di quel 'più' che a lei mancava dalla nascita.

(Questo 'meno' era dovuto al peccato originale?).

No, ma semplicemente alla mancanza di possibilità di autocreazione.

Il 'meno' è stato colmato, è diventato 'più'.

Dopo la Mia Resurrezione la lacuna è stata colmata. Ora tocca a voi, piccoli uomini, non togliere ciò che ho donato. L'Amore ha colmato il vuoto. Se voi mancate nell'amore riaprite ferita ombelicale e scavate un vuoto che solo col vostro amore potrà essere ricolmato. Ora tocca a voi uomini, amare, amare, amare.

19 novembre 1974

Dio in cielo si chiama: Padre Dio, in terra si chiama: Figlio, Gesù Cristo Dio, nell'uomo si chiama: Spirito Santo. E' sempre lo stesso Dio, l'unico Dio.

28 febbraio 1975

(Tu, Dio, non puoi lasciarmi nel dubbio. Certo Tu non puoi farmi deviare dalla Verità, e allora fammi capire chiaramente: qual'è la Trinità? E' vera la Tua Parola o è vera la tradizione della Chiesa? E' veramente Tua la Parola che ho sentito o è il maligno che si insinua? Parla Signore. Forse quel sacerdote è ancora chiuso nella tradizione, ma sono uomini quelli che hanno iniziato quel discorso, Tu forse volevi farci capire altra cosa con le parole: Padre-Figlio-Spirito Santo? Ti prego Signore, dimmi se devo bruciare tutto, e io lo farò, ma fammelo capire chiaramente Tu. Tu solo hai Parole di Vita eterna).

Non a te tocca bruciare, ma in te stessa staccarti da questi scritti che sono per la Chiesa, per una ulteriore spiegazione del dogma trinitario affermato dalla Chiesa in altri tempi, per circostanze ben precise.

Oggi si rivedano tali circostanze, si valutino i perché che hanno portato ad una definizione così concepita. Si analizzino le parole di allora e si mettano a confronto con il senso corrente di tali parole e si scopra la Verità, tutta la Verità, l'unica Verità che sono Io, il Dio unico da sempre e per sempre.

Così sia per Maria.

(Ma Signore, sei sempre ermetico, non spieghi chiaramente il perché delle tre Persone nominate nel Tuo Vangelo. Liberami dal maligno, Signore).

Non persona nel senso odierno della parola ma... Realtà unica con tre appellativi diversi per manifestare pienamente la profonda realtà dell'Essere Supremo.

(Spiegami tu Madonna, con parole più semplici).

Il mio Gesù, nato dalla mia carne per volere e partecipazione dello Spirito di Dio, è il Figlio dell'Altissimo nella carne che incorpora il Suo Spirito. Perciò il Dio Altissimo è adombrato nella carne dell'uomo.

Dio unico: Padre per gli uomini, Figlio nella carne, Spirito nella realtà intrinseca.

29 giugno 1975

(Signore vedi? Non vogliono accettare il discorso della Trinità come lo intendi Tu, cioè con tre appellativi, con tre aspetti. Ti dicono Uno, ma Ti considerano sempre come se Tu fossi tre Realtà diverse, tre Soggetti. Signore, muoviti Tu se vuoi farti capire meglio. Smuovi le menti ferme ad un dogma umano oggi non compreso nella sua giusta luce. Ti dividono in tre, Signore, e io so che Tu sei Uno. Fa' Tu qualche cosa per farlo capire agli uomini dotti).

Non gli uomini che si ritengono dotti accetteranno questa comprensione, ma le anime semplici e amanti del Dio vivo e unico. Persona: è entità a sè stante, completa in se stessa.

Questo il significato che date voi uomini moderni a questa parola. Perciò una sola è la Persona che ha assunto tre appellativi diversi a secondo che si mette in rapporto di amore col suo interlocutore.

Io, ti ripeto, sono Padre. Questo il titolo che amo e col quale desidero essere invocato.

Il nome di Gesù Cristo indica la Mia realtà resa evidente sulla terra, incarnata in un corpo umano, transeunte come materia perché realizzata nel tempo.

27 febbraio 1976

(Signore Ti prego, ripetimi quello che mi stavi dicendo, era tanto bello!).

Sì, Io sono il TUTTO.

In Me non c'è bisogno di comunione perché Io sono completo e sovrabbondante in Me stesso.

Ha bisogno di fare comunione con qualcuno chi è mancante in se stesso di qualche cosa, perciò cerca nell'altro l'integrazione di ciò che gli abbisogna. Io ho fatto comunione con voi, mie creature, per dare a voi ciò che vi manca per essere complete, almeno come Mia immagine.

Io sono il TUTTO, perciò non ho bisogno di dialogare in Me stesso, perciò il dialogo che è sussistito fra il Padre e Figlio era il dialogo della natura umana del Figlio con la natura divina presente in se stesso, ma diversa. Le due nature dialogavano fra loro per una vostra comprensione di dialogo umano, col Padre. Azione quindi didattica per voi, mie creature.

Io non ho bisogno di pluralismo perché sono il TUTTO, il 'Più' per eccellenza, perciò la mia Realtà trinitaria, che appare in voi tale, perché tre sono i nomi che mi avete addossato, in realtà è l'espressione parziale del Mio Essere pieno, totale, perfetto ed infinito.

Per voi, creature Mie, Io Mi sono incarnato per mostrare a voi un volto umano, far sentire una Parola adatta alla vostra piccola mente, mostrare a voi come si può e si deve vivere sulla terra, sempre in tensione e comunione col Padre vostro, che nell'intimo vi insegna la sapienza con quella voce che voi chiamate Spirito e che è sempre un nome che esprime la Mia realtà in voi.

Dialogate con Me come ha fatto il Figlio col Padre.

Amatevi e amateMi come il Figlio ama il Padre. Agite così come ha ubbidito il Figlio al Padre fino alla morte in croce se volete come Lui risorgere per vederMi e glorificarMi per tutti i secoli eterni.

8 aprile 1976

Tu ti chiami L.M.B., così i tuoi tre nomi o cognomi indicano non tre persone diverse e distinte ma un'unica persona interagente che esplica in tre momenti e modi diversi la sua personalità.

L. indica il tuo nome di battesimo che ti è stato dato all'inizio della tua vita e indica la tua persona essenziale, sempre uguale in se stessa.

B. è il tuo cognome che ti ha segnato come persona singola agente in un determinato contesto; ha segnato un tempo della tua vita in cui tu agivi come figlia di tuo padre e di tua madre da cui eri ancora dipendente per molte cose.

M. indica la tua persona in un determinato contesto sopravvenuto al primo e nel quale tu esplichi una funzione diversa da quella di prima. Col nome M. indichi la tua vita soprattutto come sposa e madre.

Così è per Me, nominato con tre nomi e conosciuto in tre momenti diversi della Mia attività nei vostri confronti, piccoli uomini.

Padre, il Mio nome specifico nei vostri riguardi, da sempre e per sempre questo è il Mio nome per voi.

Figlio, indica la Mia realtà concretizzatasi nel tempo, nello spazio, per mostrarsi a voi e farMi conoscere da voi come Dio-Uomo.

Spirito Santo è ancora la Mia stessa Persona agente in voi in modo nascosto.

Uno, quindi, come Persona, trino nel nome e nella visione del mio essere nel tempo e nello spazio.

AmateMi come Padre, imitateMi come Figlio, ascoltateMi come Spirito e la vostra unità con Me sarà piena e felice nella Vita eterna..

9 luglio 1977

Mandato, indica movimento...

Messia: il Mandato per voi uomini della terra. Io sono l'Eterno, non ho bisogno di spostamenti perché non sono nello spazio e nel tempo.

Ma queste categorie sono necessarie a voi uomini che vivete qui sulla terra in un susseguirsi di eventi e di cose che sono determinate nel tempo e nello spazio.

Voi avete bisogno di capire la Mia Realtà trinitaria solo compromettendola in un tempo e in uno spazio.

Ora comincerete ad intuire la Mia Realtà al di fuori di tali limiti. Solo allora potrete comprendere che Io sono Uno.

Io, Messia, per farvi conoscere che ero entrato nel tempo, eppure ne ero fuori come Padre Creatore vostro. Io Spirito eterno che aleggiava sulle acque all'inizio del tempo. Io Rampollo che indica la Radice invisibile. Io Messia, Dio visibile a voi che parla del Dio a voi invisibile. Ma sono sempre Io, lo stesso medesimo Dio, Padre per voi perché Creatore amoroso, Figlio dell'uomo nella carne, ma sempre Io, Parola Incarnata eppure esistente da sempre, Io Spirito in voi, parlante in ognuno di voi eppure autonomo ed immenso, incomprensibile da mente umana.

Aprite la mente all'Eterno, superate le categorie umane che Mi costringono e Mi limitano e Mi dividono in tre Persone. Ma unica Persona Io sono.

Solo Uno, Tutto e sempre Uno.

Amatemi come Padre,

Imitatemi come Figlio,

Ascoltatemi come Spirito,

e Mi ritroverete Uno e indivisibile.

14 maggio 1979

Spirito Santo = Essenzialità di Dio.

Figlio = Incarnazione di Dio per gli uomini

Padre = Rapporto di Dio con gli uomini.

4 giugno 1979

Padre = Rapporto di Dio con l'uomo

Figlio = Esemplare di Dio salvifico-didattico per l'uomo

Spirito Santo = Intelligenza, forza di Dio nell'uomo.

Padre : Dio con l'uomo

Figlio : Dio per l'uomo

Spirito Santo : Dio nell'uomo

18 settembre 1979

La Vita eterna è questa: che conoscano Te Padre e Colui che hai mandato Gesù Cristo.

Questo è stato detto per voi, piccoli uomini, perché crediate non solo nel Dio che è nei cieli e nell'universo cosmo, ma nel Dio che si è incarnato per voi per mostrarvi un volto umano, perché Lo possiate vedere, udire, toccare. Questo è il vostro Dio che vi ama.

Unico Dio da sempre invisibile all'uomo, poi divenuto visibile sulla terra, ora ancora invisibile, ma sensibile chiaramente nel cuore e nella mente dell'uomo maturo e credente nello Spirito Santo.

Io sono Uno, sempre Uno e non diverso, ma voi dovete crederMi in cielo, in terra e in ogni luogo pensato da mente umana.

Padre e Figlio e Spirito sono l'unica Entità esistente nei secoli eterni.

AmateMi cosi "in toto" e comprenderete sempre più il Mio Essere, apparso per voi sulla terra per sollevarvi verso il cielo.

Vi amo, mie creature, amatevi e amiamoci tutti uniti in un unico amplesso.

26 gennaio 1983

Io statico = Padre

Io Trinitario Io dinamico = Figlio

Io comunitario = Spirito Santo.

L'Io globale è uguale all'Io trinitario.

24 maggio 1983

Spirito Santo = alito di Dio = Volontà dell' Amore = Attività dell'Amore.

All'inizio: Fiat = alito che si concretizza nei primi elementi vitali che evolventesi formano l'universo con tutte le creature.

Alita sull'uomo e infonde la Sua natura entro la natura umana. Duplice natura.

Alita sul Mar Rosso = libera dalla schiavitù.

Alita sul Monte Sinai = dà la legge primordiale.

Alita su Maria = si incarna nella natura umana.

Alita sulla croce = libera il Suo Spirito dalla carne e la sublima.

Alita sugli Apostoli = infonde chiaramente il Suo Spirito.

5 novembre 1985

Realtà trinitaria della persona-uomo:

essenza fisica, essenza spirituale, essenza psichica che procede dall'una e dall'altra essenza e le congloba in un essere unico vivente nel tempo.

Cessata la realtà fisica, con la morte del corpo, rimane la realtà spirituale purificata, per mezzo della psiche, dalle scorie che la appesantiscono all'inizio della vita extraterrena.

Liberata dalle ultime scorie del mondo, la realtà spirituale si libra col suo Angelo, al quale si è ricongiunta in un amplesso perenne, verso le più alte Vette.

E questa è la gloria.

Realtà trinitaria di -Dio-.

Gesù = persona fisica, psichica, spirituale di Dio.

Lo Spirito congloba la realtà fisica, corpo incarnato (Gesù), con la Realtà spirituale (Padre) e sublima, con la Resurrezione, la Realtà fisica; e ritorna l'Uno glorificato (attuato nel tempo e conosciuto dalla creatura-persona, per l'eternità).

19 gennaio 1987 ore 8,30

Dio è Uno = nome che qualifica il Creatore dell'universo, attributo che determina la relazione di Dio con la Sua creatura.

Figlio = nome che qualifica il Redentore dell'umanità (creata dal padre), attributo che determina la relazione della natura umana creata, generata con la natura divina.

Spirito Santo = nome che qualifica l'Essenza intrinseca di Dio.

Ma tre nomi che indicano, qualificano, determinano l'unica Realtà: l'Essere Eterno.

10 dicembre 1988

(Ho letto tale scritto a D.P.C. che non lo ha accettato perché lo considera eretico come il Modalismo. Signore fa Tu comprendere la Verità. Gli uomini di Chiesa parlano di un "rapporto" fra le tre Persone. Ma come ci può essere un rapporto in Te che sei Uno?).

L'uomo razionale ragiona con la mentalità umana limitata e Mi considera come considera l'uomo terreno che ha bisogno di rapporti con altri simili per poter conoscere meglio se stesso.

Io non ho bisogno di questo rapporto. IO SONO IO (Jhawé).

Non ti preoccupare. Le eresie hanno in fondo una ricerca della Verità, ma hanno deviato privilegiando e seguendo un unico filone che poi è sfociato in realtà umanamente conosciute e quindi deviate dalla Verità che trascende la conoscenza terrena dell'uomo limitato. Cercate nelle eresie il nocciolo di Verità da cui sono partite e risalendo la corrente, con umiltà e affidandovi allo Spirito, arriverete alla Fonte della Verità che sono Io Uno, chiamato Padre, conosciuto come Figlio, sentito come Spirito nello spirito dell'uomo che anela alla Verità.

Il tuo compito è trasmettere ciò che Io Spirito ti detto. Il tempo farà giustizia, alla fine, alla Verità.

L'uomo del futuro comprenderà più facilmente tale Verità quando si sarà disintossicato dalle verità fasulle dell'uomo presuntuoso che segue più l'indicazione di altri uomini presuntuosi che non la Parola vera.

Io sono la Via, la Verità, la Vita.

Seguimi. Io ti sostengo e ti guido, non temere. La verità è semplice e vive nei semplici amanti e credenti. Vivi in pace.

Così sia con Maria.

4 gennaio 1989

Persona, oggi, è un'entità viva, dotata di intelligenza, libertà e volontà. Non così era intesa la parola "persona" ai tempi di Ario. Persona era chiamata la maschera che si sovrapponeva ad un uomo, o donna, per far vedere un aspetto particolare della vicenda che quella "persona" voleva rappresentare.

La persona, oggi, è un'entità unica, completa in se stessa, che realizza nel tempo la sua esistenza terrena, inizio e preambolo della sua esistenza eterna coscientemente attuante il suo essere immagine dell'Essere Assoluto.

Le tre "Persone", così definite dal dogma trinitario, volevano indicare non tre Entità distinte ma tre nomi, tre aspetti, tre qualità visibili e comprensibili dall'uomo limitato nel tempo-, tre rappresentazioni di una unica Realtà da sempre esistente e per sempre: l'Essere assoluto, l'Esistente eterno.

Tale Realtà, eternamente esistente, si è fatta carne nella pienezza dei tempi per voi piccoli uomini amati, per rendersi più visibile e tangibile a voi Mie creature intelligenti ma limitate nella comprensione del mio Essere.

L'Illimitato si è limitato nel Figlio per insegnare la vita dello Spirito all'uomo limitato nel suo spirito, ma sempre in espansione verso la pienezza dello Spirito di cui è immagine da realizzare all'infinito.

Il Padre si è fatto Figlio per dare alle sue creature lo spirito vivificante la natura umana caduca.

Il Figlio, visibile nel tempo, è la "Persona" del Padre e dello Spirito perché Padre della natura umana vivificata dallo Spirito.

DIO E' SPIRITO (umanizzato, morto e risorto nella sua Realtà eterna). Ma l'incarnazione è solo un aspetto, visibile dall'uomo, dell'Essere eterno, infinito.

16 gennaio 1989

In Dio esiste una sola Persona, intesa come la mentalità e il linguaggio moderno la concepisce = una entità, una realtà unica, ma chiamata con nomi diversi conforme le situazioni (visibili, comprensibili, tangibili, sensibili all'uomo terreno) glielo fanno percepire.

Dio Padre: creatore dell'uomo e della natura umana assunta dal Figlio dell'uomo, chiamato e conosciuto dall'uomo col nome di Gesù Cristo.

Dio Figlio: natura umana, visibile all'uomo nel tempo, e natura divina invisibile all'uomo, ma sensibile attraverso le Parole e le opere dette e fatte da Gesù nel tempo. Il Padre si fa conoscere attraverso il Figlio.

"Chi ha visto Me, ha visto il Padre".

"Io e il Padre siamo Uno".

"Io sono nel Padre e il Padre è in Me".

"Il Padre dà la vita e Io do la vita".

"Soltanto lo Spirito di Dio dà la vita" (Giov. 6, 63).

"Come il Padre fa risorgere i morti e dà loro la vita, così pure il Figlio dà vita a chi vuole" (Gv. 5,21).

"Viene un'ora, anzi è già venuta (incarnazione), in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio (Vangelo) e chi la sente vivrà". (Gv. 5,25-28) ..."Viene un'ora (escatologica) in cui tutti i morti nelle tombe (mondo, morte dello spirito) udranno la Sua voce (Verbo) e verranno fuori" (= voce della coscienza insita nell'uomo e comprensibile alla fine, se non è stata compresa durante il tempo).

"Quelli che hanno fatto il bene risorgeranno per vivere, quelli che hanno fatto il male risorgeranno per essere condannati" (= avranno coscienza del male fatto. Autocondanna = purgatorio).

"Chi riconosce il Figlio e crede in Lui avrà la Vita eterna e IO lo risusciterò nell'ultimo giorno" (Gv. 6, 39-40).

Gli inferi sono la sede = la situazione dei morti, morti nella carne (= morte fisica) e morti nello spirito (morte spirituale = tomba).

Gesù "discese agli inferi" vuol dire che la Sua incarnazione, cioè la Sua discesa dall'illimitato al limitato (limite temporale e carnale) è stata una operazione, una vicenda, voluta dal Padre Creatore per mostrarsi visibilmente ai figli come fratello (= compromissione, compassione, unione) e Salvatore.

Dio fa sentire la Sua voce e la Sua volontà attraverso la natura umana assunta (Gesù uomo-Dio), morta (= corpo annullato sulla croce) e risorta, sublimata (= Gesù glorificato).

La discesa agli inferi non è da intendere, con la vostra mentalità temporale, come un'azione fatta nei tre giorni dopo la morte del corpo fisico sepolto, ma un'azione voluta da Dio (nel tempo) per salvare le Sue creature ferme e sepolte nella tomba degli interessi terreni che tolgono loro la visione della Luce eterna.

La salvezza portata alle creature (e visibile dall'uomo in un tempo e in uno spazio conoscibile a lui), era già operante fin dalla creazione, ma storicamente visibile e tangibile a seconda dei limiti di ogni uomo.

Ogni uomo, prima o poi, conoscerà questa salvezza (= uscirà dalla tomba e vedrà la Luce).

"Quel giorno e quell'ora nessuno lo sa, neppure gli Angeli del cielo, neppure il Figlio (umanità di Cristo), se non il Padre" (Mc. 13, 32). Apparirà in cielo il segno del Figlio dell'uomo (croce).

"Manderà i Suoi Angeli e radunerà i Suoi eletti (= coloro che l'hanno conosciuto ed accettato) dall'estremità della terra (inferi = coloro che ancora Lo ignorano) all'estremità del cielo (= coloro che hanno coscienza della salvezza operata da Lui, attraverso il segno (= croce).

Le anime dei trapassati prima di Cristo non hanno dovuto attendere il "tempo" di Cristo per la loro salvezza ma hanno dovuto raggiungere la comprensione di tale salvezza; comprensione che arriva all'uomo conforme la sua volontà e il suo desiderio di incontro col Creatore. "Con la vostra pazienza prenderete possesso delle anime vostre" (Lc. 21,19).

E tale volontà e desiderio di unione è sollecitata dalla Parola che Gesù ha portato agli uomini (nel tempo), dallo Spirito Santo che soffia dove vuole, e dalle preghiere degli eletti. 'Vi saranno giorni di grande tribolazione (momento della crisi e della rinascita cosciente dell'uomo illuminato = passaggio dalla tomba alla Vita), ma a causa degli eletti, da Lui prescelti, Egli ha abbreviato quei giorni".

Quindi la discesa agli inferi (incarnazione e morte) è il mezzo scelto dal Creatore per salvare le Sue creature (in modo comprensibile e visibile dall'uomo nel tempo).

29 gennaio 1989 - alla Comunione

L'Essenza si fa sostanza (= Cristo incarnato)

La sostanza ritorna Essenza (= Cristo risorto)

10 maggio 1989 - ore 17.30

E' giunto il tempo dello Spirito. L'uomo finalmente comincia ad aprirsi a questo vento che soffia dall'Alto.

Va avanti Laura, non temere, qui tutti ti seguono e pregano perché il mondo, anche quello religioso, al quale anch'io appartenevo, non offuschi questa luce che tu hai colto come pochi ancora. Ma tempo verrà, ed è sempre più imminente, che questa luce sarà diffusa anche nella nostra Chiesa, ancora oggi in parte chiusa nelle tradizioni dove anch'io era rimasto fermo.

La tua fede semplice e forte, ti apre al nuovo. Il nuovo mondo sta per nascere. Anche tu spingi, parla, scrivi ciò che dall'Alto ti viene dettato, e la comprensione della Verità sarà più ampia e più libera dai legami antichi. L'uomo evolve, noi qui lo sappiamo, lo vediamo e preghiamo perché tale evoluzione sia nello spirito secondo lo Spirito Santo.

Il dogma della Trinità, per cui ti batti, sarà rivisto e aggiornato il linguaggio che lo ha definito. Oggi è da ricomprendere l'unità di Dio, da sempre Uno e indivisibile, anche se visto con nomi e aspetti diversi da voi uomini limitati e bisognosi di salvezza (=Cristo Redentore), di Verità (= Spirito) e di amore (Padre).

Prego per te e ti dico: va avanti e cammina sicura perché lo Spirito ti sorregge. lo sono nella luce. Arrivederci

Costantino Mons. O.

2 settembre 1989

Nella storia c'è chi (ebrei) si incontra con l'Essere Assoluto denominandolo Jahwè (= Io sono) e c'è chi (cristiani) si incontra con Jahwè incarnato in un corpo (storico) denominato Gesù Cristo.

Il Trascendente discende e diventa Immanente nella storia degli uomini, Sue creature.

L'Energia prima e assoluta, increata, è Potenza (Forza) cioè possibilità, insita in se stessa, di trasmettere ovunque e per sempre (spazio e tempo), sprazzi e scintille di questa Sua Energia originale, in tutto ciò che è creato, cioè uscito da Lui.

Energia, Potenza, Forza sono caratteristiche dell'Essere Assoluto, autonominatosi "Jahwè" per le Sue creature. :

E l'Energia (pneuma = Spirito Santo) si è concretizzata in una Persona -visibile e tangibile nel tempo nella storia dell'uomo, massima creatura fatta a Sua immagine- chiamata Gesù di Nazareth.

L'Energia Assoluta si è fatta -Uomo-, ha preso un volto, un corpo derivato da una Sua creatura (Maria), perciò si è autonominata "Padre" di tale corpo nel quale era racchiuso il Suo Spirito che è esploso nella Resurrezione per ritornare allo stato iniziale, originale di Jahwè (Colui che è).

Pausa terrena (temporale e limitata) dall'Energia Fonte che, contemporaneamente era limitata nel corpo del Cristo e illimitata nella Sua Essenza -Potenza eterna (fuori del tempo e dello spazio)-.

E questa pausa del Creatore è stata fatta per amore. Per amore delle Sue creature limitate (nel tempo e nello spazio) l'Energia si è concretizzata e limitata nel Figlio.

Per farsi conoscere, vedere e toccare dai figli, Sue creature limitate ma dotate di una scintilla della Sua Energia paterna, per cui le Sue creature Lo possono chiamare Abbà (Padre).

5 settembre 1990 - in Chiesa

Perché dubiti?

(Signore sei tanto piccolo qui nel mondo, pochi Ti vedono, pochi Ti credono!).

Fai anche tu come i Miei primi discepoli che Mi volevano re d'Israele? Ma il Mio Regno non è di questo mondo. Inizia qui, per voi uomini terreni la ricerca, la scoperta del Mio Essere e continuerà all'infinito, perché Infinito IO sono.

Chi Mi cerca con cuore sincero Mi troverà e non sarò più "piccolo" per lui. Ma chi Mi vuol vedere grande qui nel mondo non può comprendere il Mio cammino terreno finito sul Golgota, vede solo il fallimento di un uomo e Mi abbandona. Dalla morte alla Resurrezione, questo il Mio iter nel tempo, e così per voi, creature fedeli e amanti.

Il Mio Essere in voi cresce quanto più voi vi fate da parte e Mi lasciate spazio. Il piccolo diventa grande, infinito, dove il "finito" si apre a nuovi cieli e a nuove terre.

Così sia per Maria.

10 novembre 1990 - ore 11

"Io e il Padre siamo Uno. Chi ha visto Me ha visto il Padre. Chi ascolta, ama, segue Me, ascolta, ama, segue il Padre. Io sono nel Padre e il Padre è in Me".

Tutte queste e altre Parole ho detto nel Mio tempo per farvi capire che il Creatore è Uno.

E lo "Spirito che il Padre vi manderà, e Io vi manderò" è l'unico Spirito del Dio unico, incarnato, morto e risorto. DIO E' SPIRITO (Gv. 4,24).

Lo Spirito di Dio è dentro di voi Mie creature amate. E' questo lo Spirito promesso ai Miei discepoli e sentito nell'intimo di ogni credente passato, presente, futuro. E' lo stesso Spirito che "aleggiava sulle acque" al momento della creazione.

E' lo Spirito la forza vitale di ogni creatura, ma solo ora la creatura comincia a conoscerLo e rendersi consapevole della Sua presenza nel cuore dell'uomo che Lo ama dopo averLo cercato e scoperto.

E' lo Spirito che detta la Verità nell'uomo in ascolto. IO SONO UNO. AmateMi col nome di Padre, imitateMi col nome di Figlio, ascoltateMi col nome di Spirito Santo, che è Creatore (Padre), Salvatore (Figlio), Maestro (Spirito Santo) di ogni uomo evoluto nel suo spirito.

Così è.

25 agosto 1991

L'Essenza di Dio è lo Spirito Santo.

E' lo Spirito che crea ogni cosa visibile, perciò si chiama Padre.

"Padre" è l'appellativo dato allo Spirito creatore.

E' lo Spirito che salva (redime) la Sua creazione, corrotta dal principe del mondo, perciò si chiama Redentore.

E' lo Spirito che per redimere le Sue creature si incarna in una Sua creatura e ne diviene Figlio, nella carne, per unirsi più intimamente con le Sue creature e comunica con loro scendendo al loro livello.

"Figlio dell'uomo" è l'appellativo dato allo Spirito incarnato nell'uomo per mostrare (all'uomo) la Via, far sentire la voce della Verità, ridare la Vita all'uomo morto e poi risorto.

E' lo Spirito che muove, sollecita, illumina l'uomo terreno, lo spinge ad amare il Padre, il suo Redentore, e il prossimo suo perché alla fine siano tutti uno nell'Uno'.

Così è.

14 gennaio 1995

"Padre nostro sia santificato il Tuo Nome".

Il Mio Nome, per l'uomo creato e salvato da Me, è Gesù Cristo.

Io l'ho insegnato alla Madre prima del concepimento.

I1 Mio Nome umano é Gesù, il Cristo.

Sia santificato significa: sia conosciuto, reso evidente come Nome sacro, diverso dagli altri, perché Io sono diverso, "Altro" da voi, Mie creature, che Mi avete visto, toccato, udito come uno di voi. Mi avete visto nascere e morire come uno di voi, ma nessuno di voi è mai resuscitato per virtù propria!

"Sia santificato il Tuo Nome" è rendere evidente l'Invisibile, vederlo vivere come Uomo perfetto per imitarne la vita umana, perché il Padre era presente nel Figlio, sovrastruttura dell'Eterno Assoluto.

"Venga il Tuo Regno", ma il Mio Regno non è di questo mondo, ma inizia la sua visibilità per voi nel vostro tempo, sulla terra, prima sede del vostro "essere" transeunte.

Il peccato contro lo Spirito è: non aver creduto nel Mio Nome umano, nella

sovrastruttura visibile per voi nel tempo. (Gv. XVI, 7-8)

"lo e il Padre siamo Uno", "Chi ha visto me ha visto il Padre" (Gv. XIV, 9-11)

Perché non volete credere, Mie creature, che il Padre vi ama a tal punto da farsi vedere nella sovrastruttura chiamata Gesù, vissuta sulla terra per farsi conoscere a voi come Padre e Fratello?

Perciò vi ho insegnato a pregare "Padre nostro!". Io, Gesù, ho chiamato "Abbà" il Padre, origine e causa della Mia corporeità visibile a voi, creature nel tempo.

"Io sono nel Padre e il Padre è in Me e siamo UNO". "Prima che Abramo fosse, Io sono", ho detto.

"Io sono la Resurrezione e la Vita". "Io sono la Via, la Verità e la Vita". Il Mio corpo è morto, ma Io sono risorto. Il Mio Nome Gesù é entrato nella storia, è entrato visibilmente nel tempo, ma è rimasto e vive in eterno in voi, come Spirito Santo chiamato Padre, chiamato Gesù.

Io vi ho insegnato la preghiera: "Padre nostro" perché tutti santifichino e riconoscano il Mio Nome umano come quello del Padre creatore e salvatore delle Sue creature.

Così è.

29 gennaio 1996 ore 2.30 di notte

Ascolta e scrivi.

A Voi, Mie creature ho insegnato, nella Mia pausa terrena, a pregare il Padre vostro perché 'Io sono il Padre vostro' , Io vi ho dato la vita, da Me Creatore derivate e siete usciti.

"Io sono il Figlio" perché il Mio Spirito entrato nell'utero di una Vergine, Mia creatura, ha forgiato nella sua carne il Mio Corpo fisico, e perciò: "Figlio dell'uomo" Mi sono autodefinito nel tempo della Mia visibilità umana.

E il Mio Corpo fisico preso da Maria, è pure Figlio del Mio Spirito entrato in lei suscitando il suo "Fiat" e quindi il Mio concepimento umano

Figlio dell'uomo e Figlio dell'Altissimo è perciò il Mio Corpo umano. "Ciò che nascerà da te sarà chiamato Figlio dell'Altissimo", ha annunciato l'Angelo a Maria.

"Io sono Spirito Santo" perché il Mio Spirito, incarnato in Maria, è Padre della Mia carne. Perciò il dialogo umano, nel tempo, fra la Mia natura umana (Figlio) e la Mia natura divina (Padre)!

Io sono: PADRE-FIGLIO-SPIRITO SANTO generato in Uno, l'Unigenito, visibile a voi e tangibile da voi, Mie creature amate.

Il Mio "nome" umano è Gesù: "E lo chiamerai Gesù".

Vi ho insegnato a conoscerMi come Padre e a santificare (= evidenziare) il Mio nome umano perché vedendoMi e pregandoMi come "Persona" (umana e divina) visibile e conoscibile da voi terreni, ne possiate imitare la vita umana, vita d'uomo perfetto, esemplare e modello per la vostra vita terrena nel tempo.

Pregate il Padre, imitate il Figlio dell'uomo, adorate lo Spirito che tutto genera, tutto sostiene, tutto riassorbe in Sé alla fine, quando ogni creatura umana, purificata e coscientizzata dal Mio Spirito (= Fuoco eterno) ritornerà alla casa del Padre per l'abbraccio eterno e glorioso.

E tutti saranno "uno nell'Uno".

Cosí è per Maria

(E allora a cosa serve la vita terrena.?).

Inizio di libera conoscenza del Padre.

Cosí è

23 maggio 1996 ore 9

"Padre glorifica il Tuo Figlio" (Gv. 17,2).

La gloria è la completezza dell' 'essere".

L' 'Essere" (Dio) è completo in Se stesso, quindi glorioso (pieno totalmente di gloria).

Cristo è pieno di gloria: "Prima che il mondo fosse" (Gv. 17,5).

Il Dio si fa uomo, il Suo corpo-fisico-psichico adombra la Sua gloria. Dio è limitato, visibilmente per noi, dal corpo fisico che finisce nel sepolcro, massimo limite dell'Uomo-Dio, voluto dal "principe del mondo". Ma il Suo "Essere" riesplode, visibilmente (per noi), nel "Risorto". I1 Suo corpo psichico (passa attraverso le porte chiuse) appare ai discepoli per quaranta giorni, per una visibilità necessaria ai terreni, nel tempo. Ma ancora in quei quaranta giorni, la gloria del Cristo è limitata dal Suo corpo psichico visibile agli Apostoli ("che Lo amavano").

Sembra esserci ancora un dualismo fra il Padre -cioè il Suo Essere divino invisibile ai terreni- e il Cristo -l'Essere incarnato visibile ai terreni-.

Ma, dopo la Resurrezione è presente non più col corpo fisico tangibile, ma solo visibile: "Noli me tangere, perché non sono ancora salito al Padre" (Gv. 20,17).

Questo dualismo, apparente sulla terra, scompare con l'ascensione del Corpo visibile che viene sublimato nella "nube" (come era visibile la Sua presenza all'inizio, al popolo d'Israele).

Il Dio incarnato -parte visibile di un Tutto invisibile ai terreni- ritorna l' 'Uno" glorioso, cioè completo in Se stesso.

Metamorfosi, apparente sulla terra -limitata in un unico tempo e spazio- del Dio "Uno" che si rende temporaneamente visibile alla Sua creatura per esserle più vicino e più comprensibile, per essere maestro e guida e modello all'uomo terreno bisognoso di vedere e toccare l' 'Essere", suo Creatore, per poter diventare Sua "immagine'', prima nel tempo (imitazione dell'Uomo Dio) poi nell'eternità dove in nuovi cieli e nuove terre vivrà "l'uomo-angelico" purificato e sublimato, e dove sarà glorificato (completato) a imitazione del Cristo risorto, glorificato dal Padre, cioè rientrato nel Suo Essere eterno, Uno e indissolubile, glorioso da sempre e per sempre.

Così è.

10 Marzo 1999

(Signore ti prego, aiutami a comprendere un po' meglio la Tua Ventà e la Tua Volontà). Io sono l'Assoluto eterno.

Assoluto vuol dire sciolto, libero da ogni relazione con altri "esseri".

Io sono il "TUTTO UNO".

Io sono l'alfa e l'omega per voi Mie creature.

Io sono l'Eterno. Né spazio, né tempo Mi limitano.

"IO SONO".

Io sono Colui che è da sempre e per sempre.

Io sono l'Esistente eterno, Lo Spirito increato, I'Essere eterno; da Me esce il "tutto creato", perché Io sono il "TUTTO" completo in Me stesso.

Io sono statico in Me stesso, ma dinamico per voi, Mie creature, uscite da Me, inconsapevoli del vostro essere primordiale, ma dotate di coscienza e di verità che si sviluppa, dentro di voi, nel tempo concesso ad ognuna di voi Mie creature, per crescere nella conoscenza del Mio Essere e del vostro "essere".

Uscito da Me, Creatore assoluto del "tutto", evolventesi all'infinito per conoscere, amare e godere all'infinito il Padre: eterno assoluto incontrovertibile, sempre uguale in Se stesso. Ma tale Padre è conoscibile da ognuna di voi Mie creature, un po' alla volta, conforme la vostra evoluzione che si svolge sulla terra, secondo le leggi del tempo e dello spazio, ma continua all'infinito perché Infinito ed Eterno è il vostro Datore di vita.

Io sono l'Amore che crea,

Io sono l'Amore che ama,

Io sono l'Amore incarnato, esemplare per voi,

Io sono l'Amore che salva il "tutto" per l'eternità.

Perchè tutti siano uno nell'Uno.

Così è.

... Non trino, ma "UNO" lo sono!

La Trinità è sequenza Mia per voi, Mie creature limitate nel tempo e nello spazio. Nell'eternità Mi vedrete Uno, conoscerete l'Uno, amerete eternamente l'Uno, eterno assoluto.

Cosi è.

Palea sunt! Felice Pasqua! Cosi sia per Maria.

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