Capitolo XXIV


La Redenzione dal Male operata da Cristo

11 aprile 1968

Oggi è il giovedì di Passione. Ho sofferto per voi, sono morto per voi: come uomo ho sentito tutta la sofferenza umana fisica e psichica, come potresti sentirla tu o qualunque altro uomo, e voi non credete. Potevo fare a meno e l'ho fatto per voi, per riscattarvi dai peccati, per riaprirvi il Paradiso, perché vi voglio bene.

Quelli che soffrono possono capire le Mie sofferenze e sanno che Io ho provato le loro, fino all'ultimo grado. Non sono quindi staccato da voi, diverso da voi, ma con la vostra stessa natura misera e sensibile. Perché non Mi credete, perché non Mi amate? Io sono venuto al mondo per voi, per farMi sentire uno di voi, per abitare in mezzo a voi, e pochi se ne sono accorti. E molti ancora non Mi conoscono, o se Mi conoscono Mi credono lontano, inaccessibile completamente avulso dalle loro cose e Mi pregano come fossi una statua fredda e inerte.

La Mia persona non la sentono. E' questo che Io voglio, che sentiate come persona viva ancora in mezzo a voi, palpitante, sofferente con chi soffre, gioioso con chi gode, forte per chi è debole. Io vi posso aiutare a trovare la strada giusta per arrivare al Padre.

Venite a Me voi che avete fame e sete di giustizia, o che siete tribolati o afflitti: Io vi consolerò. Se non credete a questo sarete sempre tribolati e afflitti, perché niente vi consolerà, niente vi soddisferà.

(Che cosa devo fare?)

Pregare e dire questo agli altri. Io sono la Resurrezione e la Vita. Chi crede in Me non morrà in eterno. Per questo sono venuto fra voi, per insegnarvi la strada per non morire, e sono morto qui perché voi non abbiate a morire per l'eternità. Perché vi voglio bene e voglio che tutti arrivino al Padre e Lo glorifichino tutti insieme in eterno: questo è il Mio scopo e deve essere anche il vostro perché questa è l'unica felicità eterna

25 maggio 1968

Io sono libero, non condizionato dalle cose del tuo giorno, perciò ti parlo dei peccatori. Sono quelli che più mi fanno soffrire. Io sono salito sul Calvario, ho dato la vita per loro e non se ne sono accorti, neppure Mi pensano.

(Ma perché, Gesù, non li scuoti? Perché non Ti fai sentire Tu che puoi tutto?).

Voi dovete farMi sentire a loro, voi dovete aiutarMi nell'opera della loro e vostra redenzione.

Non ho bisogno di voi perché Io sia carente di qualche cosa! Io ho tutto in Me, sono l'Onnipotente, ma aspetto il vostro aiuto perché vi amo e così vi valorizzo, vi faccio partecipi della Mia opera e voi sarete pienamente felici un giorno per aver collaborato con Me. Parteciperete della Mia gloria, ma ora dovete lavorare, sacrificarvi per Me.

(Cosa devo fare?).

Pregare il Padre, far pregare perché il Padre abbia pietà di questi esseri reietti.

(Cosa vuol dire?).

Gettati via, lontano da Me per causa delle cose umane alle quali guardano con cupidigia.

L'unione dei corpi è il simbolo dell'unione degli spiriti per arrivare a Dio. Uniti si ha più forza: l'amore porta all'unione e l'unione genera amore.

I frutti dell'amore sono buoni: è la natura umana decaduta col peccato originale che rovina e perverte i frutti dell'amore. Perciò sono venuto sulla terra per risanare, redimere, risollevare la natura umana verso Dio Padre. La Mia umanità ha redento l'umanità. La Mia vita umana ha segnato la via della vostra vita umana. Così dovete percorrerla, come Io ve l'ho indicata. Nel Vangelo vi sono tutti gli esempi, seguiteli. Imparate da Me che sono umile e mite di cuore.

10 novembre 1969

Le vittime sono molte, pochi i capri espiatori.

(Cosa vuol dire?).

Le vittime della società: prostitute, figli illegittimi, vittime della strada, vittime del benessere, in tanti modi e per tante cause esterne...

(San Michele liberami dal maligno, fa che io senta).

... ci sono le vittime. Io Mi servo anche di queste, a loro insaputa, per aiutare i bisognosi, i peccatori, i poveri carenti nello spirito.

Le sofferenze subite, anche se non offerte coscientemente e volutamente, valgono molto e portano un buon peso sulla bilancia della giustizia. Servono a equilibrare l'altra parte, quella che fa pendere la bilancia con i suoi pesi negativi e sono molti, troppi.

Guai se non ci fossero queste vittime!

Ci sono poi i veri capri espiatori. Il capostipite sono Io che ho preso la croce volutamente, coscientemente, in obbedienza al Padre, per salvare l'umanità dalla rovina.

Dietro a Me una schiera, ancora esigua, ma che certo si ingrosserà nel cammino dei secoli, di persone che hanno capito la necessità di offrire le loro pene, i loro dolori a beneficio dell'umanità dolente per il peccato, carente di bontà.

Queste anime sovrabbondanti di grazia offrono, coscientemente e volutamente, le loro pene e sono molte, a favore di questi poveri diseredati dal peccato.

Questi sono i pesi d'oro che incidono fortemente sulla bilancia della giustizia.

Siate grati a loro, oltre che al Padre che ha impostato la sua giustizia su questa economia del dare e del prendere.

14 aprile 1974

Redenzione, salvezza eterna per gli uomini di buona volontà, Voi, piccoli uomini non sapete patire, non sapete morire. Tanto vi sconvolge la morte da preferire la vita terrena e non capite che morire equivale ad entrare nella Vita del vostro Redentore. Così all'inizio del tempo è stato progettato dal Creatore.

Tutte le creature seguono la legge della morte, ma c'è chi passa da morte a Vita, e sono i più, e c'è chi rimane nella morte eterna. Morte vuol dire fine della luce vista come bene supremo. Ora l'uomo che si è impegnato a raggiungere tale bene supremo vedrà la Luce e per essa vivrà in eterno. La sua Vita sarà beata e completa la sua visione dell'Essere eterno. Piena responsabilità nella vita terrena, uguale piena glorificazione nella vita eterna.

La Redenzione serve al passaggio dalla morte alla Vita. E' la Resurrezione del vostro Signore Gesù Cristo che ha determinato per voi la vita eterna. Bisogna credere, questo è l'essenziale. Anche il miscredente alla fine è messo davanti alla Resurrezione di Cristo, come proposta di fede e di adesione al Cristo crocefisso e salvatore.

Se uno crederà anche all'ultimo momento della sua vita, e sarà pentito dei suoi atti contro gli uomini e contro Dio, costui sarà salvo per la Redenzione, che opera in quel medesimo istante in cui l'uomo peccatore, pentito, avrà accettato la croce, temerà la condanna, si pentirà dei suoi peccati, specie della negligenza nel cercare il suo Creatore e accetterà la sottomissione a figlio del Padre buono e misericordioso. Così sarà salvo l'uomo peccatore, con un semplice atto di adesione totale e completo. Dio diventa il centro unico della sua parusia, e sarà eternamente felice.

4 agosto 1981

Ho dato il mandato ai Miei discepoli di liberare dagli spiriti immondi chi ne fosse posseduto. Spirito immondo è forza negativa che si impossessa di un'anima e ne comanda il corpo. Così è stato e così sarà sempre.

Il potere dato ai Miei discepoli è trasmesso pure ai discendenti dei Miei discepoli, a coloro cioè che Mi seguono con fiducia e cuore sincero. Ma chi questa fede non ha, non può usare di questo potere perché ogni potere ha come presupposto la sicurezza posta dal destinatario in questo potere.

I Miei ministri oggi, non credono più agli spiriti immondi perciò non si servono di questo potere per scacciarli da chi ne fosse posseduto. Così sempre più il maligno ha potere sugli uomini perché nessuna forza contraria lo sovrasta. Pregate perché ogni ministro ritorni ad essere credente e usi dei doni elargitigli per il bene delle anime dei fedeli.

26 giugno 1982

(Dall'insidia del diavolo libera la mia mente, o Signore.

Dalla distrazione liberami, o Signore.

Dalla confusione liberami, o Signore.

Dal dubbio liberami, o Signore.

Dalla presunzione liberami, o Signore.

Dalla negligenza liberami, o Signore.

Dal sonno liberami, o Signore).

6 gennaio 1985 - Epifania

(Signore, liberaci dal maligno!).

Come ho liberato dal maligno l'indemoniato di Gerasa, e gli spiriti del male hanno invaso il branco di porci, così, Io ti dico: libererò dalla infatuazione o possessione diabolica coloro che a Me si rivolgeranno con fiducia piena e totale. Solo a Me e alla Mia Madre e a chi lo farà nel Mio Nome con fede, è possibile liberare dal maligno.

(Ma dove vanno gli spiriti maligni cacciati dall'uomo liberato?).

Vagano in cerca di un nuovo corpo da possedere, perciò avviene la trasmigrazione da un cuore forte a un cuore indebolito dalle voglie del mondo. State attenti a non cadere in tentazione perché quella è la prima porta per far entrare il maligno nella vostra vita. Pregate, pregate, affidatevi a Me e alla Mia Madre e il vostro cuore resisterà agli attacchi del maligno. Più sarete attaccati a Noi e meno il demonio avrà forza su di voi.

Cosi sia per Maria.

..... Chi vive come porco più facilmente può essere posseduto dal maligno.

Attenti a non entrare nei branchi.

(Sono tanti i branchi?).

Molti e diversi di colore, razza, estrazione, attività. (Intelletto, sesso, prestigio, potere, setta, cupidigia etc.).

7 marzo 1986 - ore 7

Io salvo ogni uomo smarrito (pecorella smarrita) perché attratto dai pascoli fatti intravedere dal maligno per distoglierlo dal gregge e dal Pastore. Ma colui che presume di entrare al banchetto finale senza la veste bianca, sarà gettato fuori, perché ha voluto credersi autonomo dal Padrone di casa e fare di sua testa, cioè si è messo contro e al di sopra dello Sposo che esige la veste bianca per il suo banchetto finale. Questo è satana, il ribelle contro lo Spirito Santo.

Così, l'amministratore infedele, che nonostante il condono ottenuto per le sue colpe, infierisce sui suoi sottoposti imprigionandoli perché paghino il debito che lui pretende, per sè, di beni non suoi ma derivanti dal Padrone. Anch'esso è immagine di Satana che opprime i suoi servi chiedendo tutto per sè. E sarà gettato in prigione fino a quando non avrà pagato tutto il debito (Mt. 18, 23-24).

12 novembre 1986

Vittima è colui che paga per gli altri. Riempie il vuoto.

Dà a chi non ha. Il Più (Cristo), riempie il meno (uomo).

C'è la vittima cosciente: sa di dare a chi non ha.

C'è la vittima incosciente: dà senza sapere il perché (innocenti).

C'è la vittima fasulla: = vittimismo. Colui che si fa vittima (autofrustrazioni, croci inventate, autocreate) per compensare il suo meno (lacune psichiche). Autocompensazione.

I1 Santo è colui che dà volutamente per riempire il suo meno e quello degli altri, ma il suo sacrificio è gioia, amore per gli altri, unione con Dio e con il prossimo.

Sacrificio = rendere sacro ogni atto.

Guai a chi dà per autoincensarsi o essere ammirato dagli altri.

Serve agli altri, ma non a se stesso

Dio vede nel profondo di ognuno. La Verità sarà palese, un giorno, a tutti.

16 febbraio 1990

Come un vortice ha in sé una forza di attrazione tale da assorbire in se stesso tutto ciò che gli passa accanto e lo include nel suo intimo, sconosciuto prima dall'oggetto sfiorato, e poi attratto e inglobato in se stesso: cosi è avvenuto alla morte del Redentore.

Tutte le energie negative esistenti nel mondo sono state attratte e inglobate in quel Corpo sulla croce, e quel Corpo dotato di una Energia massima -perché autore di tutte le energie diffuse nel mondo- le ha riassorbite in Sé ed ha trasformato, con la Sua potenza primigenia, le energie divenute negative perché allontanatesi dal Creatore, in energie positive perché ricaricate dalla Sua potenza primigenia.

Questo è accaduto nella esplosione della Resurrezione di quel Corpo morto e risorto per virtù propria.

Corpo apparente, ancora visibile (per 40 giorni) ma in modo diverso da prima.

Corpo psichico perché visibile e tangibile dalla dimensione psichica dei discepoli che l'hanno riconosciuto dal tono di voce, dalle parole, dai gesti che ricordavano a loro: voce, parole e gesti già sentiti e visti nel Gesù vivo fisicamente.

(La matita non scrive più. Perché Signore la biro non scrive più anche se è ancora piena?)

Questo è un esempio, tangibile per te, della precarietà delle forze temporali che fanno agire, sulla terra, ogni essere. Quando le forze temporali -fisiche magnetiche- si indeboliscono, cessano la loro azione vivificante e l'essere si ferma, muore, non agisce più come prima (la biro non scrive più e viene buttata = corpo fisico morto e sepolto).

Ma se interviene una nuova Forza superiore e continua, fa riprendere la scrittura (azione viva) alla biro che ha cambiato solo l'involucro ma il contenuto continua la sua azione (scrittura) perché vivificato da una Forza superiore eterna che è all'origine di ogni forza temporale.

Nel vortice (morte del Crocefisso) sono state attratte tutte le forze temporali indebolite dalla forza negativa staccatasi dalla Positiva, e in quel vortice (buchi neri?) sono state sconvolte e stravolte e ricaricate poi dalla Forza primigenia che, da negative deboli, le ha rigenerate con la Sua carica possente e le ha fatte rivivere e agire in modo nuovo.

La Forza Positiva è riesplosa per vivificare le sue creature indebolite. La Massima Vibrazione ha rivitalizzato le energie delle sue creature (appesantite dalla terra) e ha ridato un nuovo impulso alle loro vibrazioni, allentate fino alla cessazione del movimento (morte) e ridato nuova carica alle energie fiaccate dall'usura nel tempo.

Questo ha fatto, in un tempo, il Padrone del tempo. Questo ha mostrato, nella storia dell'uomo creato, il Creatore Redentore, Forza primigenia scesa per riassorbire in Sè (vortice) ogni forza indebolita da forze solitarie fasulle.

Dal buco nero alla Luce, questo il destino dell'uomo.

Così è e sarà per Maria.

23 marzo 1992 ore 8

Dio è Uno. Dio è l'Essere. Dio è Amore. Dio é Creatore, Dio è Redentore delle Sue creature.

La teoria della "riparazione" (sacrifici) è superata perché è superata la teoria "trinitaria".

Non più un Padre che manda il Suo unico Figlio sulla terra per riparare le colpe dei figli col sangue della vittima -Cristo, "agnello"- che si sottomette alla volontà di un Padre offeso dalle colpe dei figli ingrati e ribelli al Suo amore paterno, e costringe il Figlio a morire sulla croce, vittima innocente e obbediente al Padre che vuole essere "placato" col sangue del Figlio, unica persona capace e degna di questo mandato perché con pari dignità del Padre (Òtre persone uguali e distinteÓ).

Non più "bisogno" di riparazione per un torto subito dal Padre nel confronto dei figli, ma "volontà di amore" del Padre che vuol sollevare i Suoi figli dal peso della carne, immersa e talvolta sommersa nelle tenebre, e mostrare loro la "Luce" attraverso la risurrezione della carne redenta, e sublimata a somiglianza di quella del Padre fattosi Figlio col nome di Gesú Cristo, Uomo-Dio incarnato nel seno di una Sua creatura per opera del Suo Spirito, nato, cresciuto, ucciso dalla forza negativa della Sua creatura nemica dell'Amore, e risorto splendente per miracolo mostrare.

Il Padre si fa "immagine" per i Suoi figli, perché i figli vivano e crescano come immagini del Padre. "Siate perfetti come il Padre".

Il Padre si abbassa, entra nella statura del Figlio perché il Figlio si innalzi verso la statura del Padre.

L'uomo imitatore di Cristo, Uomo-Dio, si divinizza e la sua carne, redenta dall'imitazione del Cristo, sarà sublimata a imitazione del Risorto.

Così é e sarà per e con Maria, immagine perfetta del Figlio.

(Ma allora è la teoria dell'imitazione di Cristo quella che porta, oggi, alla salvezza ?).

Non una teoria, ma una prassi, vissuta oggi consapevolmente dall'uomo Sapiens, sarà quella che porterà l'uomo alla sublimazione della carne, a imitazione del Risorto.

(Terzo testamento?).

Sì, lo Spirito Santo vi sostiene!

(Grazie Signore sei grande!)

ore 18,30 alla Comunione

Il Verbo si è fatto carne, perché ogni carne si faccia Suo verbo per chi è ancora ignaro della Vita.

Così sia anche per te.

4 febbraio 2000 ore 8,30

Il mondo impazzisce: è nelle mani del suo principe (Satana) che sta portando la confusione totale nella mente dell'uomo pseudo religioso.

Io sono il Signore Dio tuo, il tuo Padre e Creatore, lo ho dato all'uomo cosciente i dieci

Comandamenti essenziali per una sua vita sana e una convivenza in pace con tutto il Creato.

I dieci Comandamenti divini sono le leggi essenziali per una convivenza giusta e serena fra tutti i popoli della terra. Se seguite tali leggi vivete in pace e in armonia, altrimenti la confusione, le lotte, le tenebre regneranno sulla terra. Aprite gli occhi, uomini terreni, inizia l'ora delle tenebre diffuse dal "bugiardo, principe del mondo".

I dieci Comandamenti sono l'unico Faro per la vostra vita nel tempo, seguiteli!... ma siete liberi.

Cosi è.

Rispolverateli dalla polvere che li ha occultati o dai camuffamenti operati da ignoranti "precettori" che li hanno annullati per mettere al loro posto i "precetti" inventati dalla loro stupidità falsa, presuntuosa di sè, e ignorante il bene comune.

Il sesto comandamento: "Non commettere adulterio", non vuol dire: "Non commettere atti impuri", ma non falsificare un patto sacro. Non insegnate pseudo verità false e maligne!

Cosi sia con Maria.

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