Capitolo XXIX


La Salvezza nella Chiesa

26 settembre 1968

Pochi sono i miei Sacerdoti veri che hanno capito cosa vuol dire essere Sacerdoti. Questi pochi credono a ciò che voi credete e dite, gli altri dubitano, perciò non capiscono e non possono credere.

Io amo le Mie creature e sono morto per dare loro la Vita eterna, ma devono muoversi anche loro. Il loro incontro con Me è la salvezza e la loro gioia, ma ci vuole semplicità e fiducia, come un bambino si fida della mamma. I superbi, quelli che credono di saper tutto perché hanno studiato, e credono di aver trovato solo nei libri la loro sicurezza, non saranno mai sicuri delle cose eccelse, soprannaturali. Solo i semplici e gli umili, quelli che credono nella potenza di Dio, possono avere questa sicurezza.

23 ottobre 1968

Paolo VI è in pericolo. Molti lo minacciano da tutte le parti, il maligno lo tormenta, ma Io veglio su di Lui perché è il mio Figlio prediletto. Lo aiuterò. Lo farò forte contro gli attacchi del maligno, ma voi pregate per Lui.

Sia tutta una catena di preghiere che dalla terra sale al Cielo e si unisce a quella dei Santi e Beati che qui sono in gloria e pregano con voi, per voi, il Padre, perché altri possano unirsi a loro nella schiera dei Beati.

Ora si deve pregare particolarmente per Paolo VI. Ha un grosso compito da svolgere, una missione importante. E' un nuovo periodo nella storia della Chiesa che si è iniziato con Papa Giovanni e che ora Paolo VI sta portando avanti. Io lo farò forte, voi pregate per Lui il Padre, perché la maturità della Chiesa possa avere compimento anche per suo mezzo.

Amen.

30 dicembre 1968

Io sono Colui che è. Non avrai altro Dio fuori di Me. Così deve essere.

La religione cristiana è l'unica perché viene da Cristo, Dio-Uomo venuto sulla terra per manifestare all'umanità la presenza del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo: trinità nella persona, uguaglianza nella natura e sostanza.

Essere Supremo, eterno, Creatore e Ideatore di ogni altro essere venuto sulla terra, o nell'universo per volontà Sua. Uguaglianza di natura, particolarità di mansioni, unica volontà, unico amore, unico scopo: la gioia, la gloria eterna.

Dovete credere a questo, e parteciperete eternamente a questa gloria. Questo vi propone la religione cristiana attraverso la Bibbia, preparazione che spiega il piano di Dio Padre, e il Vangelo, attuazione e insegnamento per raggiungere la Vita eterna. Studiatelo, approfonditelo. Ciò devono fare i teologi e non perdersi in inutili dissertazioni, sterili e aride. Studiare il piano di Dio esposto nella Bibbia; capirlo e indicarlo ai cristiani come fonte di salvezza eterna.

1 gennaio 1970

Il prete oggi è ministro. Non deve appagare i desideri della carne ma dello Spirito, per questo è stato consacrato, unto dallo Spirito Santo che ha impresso in lui un carattere sacro, una volta per sempre.

Non con la materia si celebra il sacrificio, ma con lo Spirito pronto che usa la materia per sublimarla e renderla santa al cospetto di Dio Padre Onnipotente.

Più uno si purifica al crogiolo del sesso e più si eleva.

(Dio mio non capisco).

La dignità sacerdotale è somma, non si può essere Sacerdote e fare come il laico, ma più di questo deve investire l'uomo di Dio la virtù della purezza e della castità. Castità di sensi, castità di costume.

(Dio mio cosa vuoi dire?).

I figli sono il frutto di un amore carnale. Questo non può essere nel Sacerdote dell'Altissimo, che ha sposato la povertà, la castità, l'umiltà, la pazienza, la gioia, la Sapienza, e questa sarà la Sua compagna prediletta, quella che conforta, guida, ama e così sia.

9 febbraio 1970

(Signore Ti ascolto e Ti amo).

La Parrocchia è necessaria per raccogliere i fedeli di una zona attorno ad un Altare a Me dedicato. Solo quando non ci sono scuole, Chiese, negozi attorno ai quali gravita la vita di un quartiere, solo allora non ci sarà bisogno di Parrocchia (= parà Oikia, cioè presso le case). Dio alla portata di tutti perché il Parroco e i suoi coadiutori saranno sempre pronti e disposti a propinarlo in ogni occasione ogni giorno, per ogni necessità del fedele.

I fedeli si legheranno fra loro in questa adorazione comune e si aiuteranno a vicenda a raggiungere il Centro del loro quartiere, Colui che là li attende in modo particolare per dare grazie, aiuti, conforto, sostegno, consiglio. Questo è lo scopo delle Parrocchie. Piccole Chiese locali unite fra loro da un vincolo di amore, di fraternità, di emulazione per raggiungere insieme la grande Chiesa universale dove lo scopo è identico: la gloria di Dio per la gioia di tutti i suoi fedeli adoratori.

(Come deve essere strutturata la Parrocchia?).

Il Parroco sarà il capo decisionale aiutato dai collaboratori sacerdotali e fedeli. Il consiglio pastorale formato di anziani e giovani dirigerà, consiglierà, studierà tutti quei mezzi o strumenti atti a far camminare il popolo verso il suo Creatore. Opere assistenziali per fanciulli, giovani, donne, uomini, vecchi, ammalati, soli, abbandonati, morenti, fidanzati, sposi e madri, vedove e orfani tutti siano oggetto della cura e sollecitudine del Consiglio Pastorale che dovrà organizzare riunioni adatte a studiare i problemi delle singole categorie in questione per facilitare la vita dei membri e attirarli sempre verso il Creatore. L'Amore leghi ogni membro all'altro e al suo Capo.

11 febbraio 1970

Conciliazione, questo è il termine usato per l'accordo fatto fra Stato e Chiesa. Concilio è il termine usato per indicare l'Assise dei Vescovi con a capo Pietro nella veste di Paolo VI per definire verità proposte dalla Chiesa e volute da Dio Padre Onnipotente. Questo termine indica perciò un volere comune di proposte valide atte ad effettuare un bene comune a tutti gli uomini di buona fede. Se manca la buona fede i decreti conciliari non servono. Per buona fede si intende il desiderio spontaneo, o voluto col ragionamento, di attuare norme inerenti una vita umana vissuta in conformità a principi di Fede.

Questa presuppone la conoscenza almeno elementare, delle Cose di Dio, come la Sua Essenza, l'eternità dell'anima e quindi una Vita eterna. Per raggiungere questa l'uomo si impegna a seguire nella sua vita terrena un comportamento tale da meritare tale Vita eterna beata.

Le norme del Concilio aiutano a raggiungere tale stato di perfezione. Le norme proposte nei patti Lateranensi avviano pure a questo scopo. L'insegnamento religioso nelle scuole, per i giovani, propone questo, la libertà di religione concessa da uno Stato ai suoi cittadini porta a questo.

Guai a quello Stato che impedisce tale libertà, o peggio impone una religione contraria a quella che insegna la sequela del Cristo, Figlio di Dio Padre Creatore e Signore di tutti i cittadini e le cose create per l'uomo, Signore dell'universo.

Oggi più che mai si deve ottenere questa libertà di scelta religiosa. Oggi si deve lottare per conquistarla, se è stata tolta, e mantenerla se è in pericolo la sua attuazione.

Lotta non vuol dire violenza. Violenza è sopruso contro il debole. Lotta è costanza nel volere una cosa creduta giusta.

Rivendicate con amore il vostro diritto alla libertà di coscienza, di azione, di volontà e così sia.

7 gennaio 1975

Ascoltate la Parola così come è stata rivelata, senza sovrastrutture.

Io parlo e il Mio popolo non Mi ascolta. Pochi dei Miei ministri credono alla Mia presenza reale nel cuore dell'uomo.

Troppe strutture hanno rovinato l'essenzialità della religione cattolica.

Il cristianesimo sia ripulito da incrostazioni. La Chiesa deve essere al mio servizio non intenta a perseguire la sua gloria. Non mettere in evidenza le sue formule, i suoi dogmi, le sue dottrine, ma mettere in evidenza il Capo.

L'amore per la Chiesa è fasullo se non è rivolto al suo Capo. Troppe...

(Madonna aiutami, S. Michele liberami dal maligno).

...sovrastrutture sono state addossate al rito, troppe elucubrazioni mentali nell'espressione della Verità da proporre. Sia semplice, essenziale tale Verità. Io solo ho parole di Vita eterna.

Io sono la Verità e la Via. La Chiesa ritorni sui suoi passi primitivi e ritornerà pura e integra.

L'amore al Capo, la sequela alla Sua parola, l'incontro con Lui è necessario. Il resto è un soprappiù, tante parole vane.

Non la Chiesa per la Chiesa, ma la Chiesa per il Suo Signore; questo è l'essenziale.

27 aprile 1975

La Chiesa deve cambiare volto: più giovane, più sereno, più limpido il suo parlare. Le cose negative siano dimenticate, perdonate; solo le cose positive siano messe in evidenza.

L'ascolto della Parola, antica, nuova ed attuale, sia fatto per sottolineare ciò che serve oggi ad ogni credente per avvicinarsi sempre più al Dio vivente e presente. L'amore sia lo scopo precipuo di ogni sottolineatura. La ricerca dell'Amore per realizzare l'amore del prossimo. Solo l'amore deve essere la spinta, la molla che spinge verso il fratello, perché tutti uniti in carità costante possiate marciare compatti verso la meta finale. Sottolineate questo scopo della vita.

La storia antica e nuova deve combaciare con la storia attuale. La situazione e le traversie del popolo d'Israele sono le traversie di ogni uomo da sempre e per sempre qui sulla terra.

La Terra Promessa è la meta finale. Cercate i mezzi, i metodi per raggiungerla. Metodi antichi diversi dai metodi nuovi, eppure diversi dai metodi di oggi e di domani.

Non le forme antiche servono sempre, ma nuove forme si trovino per unirsi e camminare insieme verso la Gerusalemme celeste.

9 luglio 1975

Ascolta la Mia voce e scrivi. Non così la Mia Chiesa deve progredire, ma attenendosi al Vangelo. Là è scritto il metodo che devono seguire i Miei apostoli, i Miei sacerdoti consacrati per fare la Mia volontà. E volontà di amore è la Mia per l'umanità indebolita dal maligno e stanca. Così lo dico: riprendete le pagine di Vangelo dove Io insegno cosa devono fare i Miei ministri. Passare di casa in casa. Non Parrocchie statiche con un parroco fermo per tutta la sua vita in quel luogo, ma continuo cambiamento di guida per i fedeli parrocchiani. Così ogni ministro porterà la sua novità e la sua freschezza nell'ambito parrocchiale e non rimarrà intaccato dalle tarme che continuamente girano nelle Parrocchie per rodere i vestiti vecchi e stantii.

Ogni ministro ha il suo carisma: a chi il dono della guarigione, a chi l'interpretazione dei doni, a chi il dono della profezia o dello scacciare i demoni. Altri doni per altri ministri.

Ognuno scopra il suo dono e lo eserciti, ora qui ora là, dove il Mio Spirito lo manda.

(Ma come faranno, Signore, a sapere dove devono andare?).

Stiano attenti ai piccoli segni: un invito, una chiamata, una necessità dei fedeli che invocano un determinato dono. Questi sono i segni per lo spostamento del ministro. Stiano attenti: pronti a cambiare luogo e amici. Non temano per il loro corpo, ma ad ognuno sarà dato ciò di cui ha bisogno. Il lavoratore ha diritto alla sua mercede. Fede quindi nella Parola, speranza nell'aiuto divino e carità per i fratelli: questo sia il corredo che circonda e spinge ad agire il Mio ministro.

19 marzo 1976

L'infanzia abbandonata è la grande massa di fedeli battezzati che la Chiesa ha assunto come suoi figli, ha battezzato nel nome del Padre-Figlio-Spirito Santo, ha allattato e cresciuto fino ad una età scolare, cioè fino a quando la volontà non è ancora piena e matura, capace di assumere, in proprio, le decisioni sul proprio essere, e poi l'ha abbandonata a se stessa. Proprio nel momento più delicato per la vita futura, quando il ragazzo è bombardato dalla volontà del mondo che lo attira verso le cose della terra, transeunti e fasulle, proprio in quel preciso momento la Chiesa lo abbandona in balia del maligno.

Falso è l'atteggiamento di cosiddetta fede nello Spirito Santo che dovrebbe guidare e forzare il ragazzo a seguirlo nella via della Luce. Non così opera lo Spirito nel cuore dell'uomo, ma la Sua spinta interiore deve essere accompagnata da una graduale conoscenza acquisita attraverso una educazione che gli viene dall'esterno e che lo aiuta a recepire tale voce interiore.

Non tentare il Signore Dio tuo, è stato detto, e questo lo ripeto oggi alla Chiesa che pretende dallo Spirito quello che essa stessa dovrebbe dare al ragazzo per aiutarlo a crescere nella fede.

Bisogno di carità ha l'adolescente, ed è questa che gli è mancata per una sua evoluzione interiore.

Aiutate il ragazzo ad aprire la mente e il cuore alla comprensione dell'Essere.

La Mia presenza e la Mia volontà gli sarà più palese se la Chiesa lo preparerà e lo aiuterà in questo cammino di fede.

Questo deve fare oggi la Chiesa. Perciò ti dico: va, predica sui monti tale Parola. Insisti perché questa infanzia abbandonata sia ripresa per mano e sia accompagnata con amore fino alle soglie della vita adulta, dopo di che sarà l'uomo maturo che deciderà se seguirMi o rifiutarMi. Ma tale decisione sarà presa dopo una presa di coscienza della Mia Realtà e della sua realtà di uomo globale, progettato per una Vita eterna infallibile.

19 marzo 1976

La grande meretrice è la Chiesa. Ma Io la amo, la sostengo, la perdono, la attendo per ogni suo ritorno. Spesso, troppo spesso, si è allontanata da Me, suo sposo fedele: è diventata infedele, si è prostituita al potere dei grandi del mondo, per farsi bella, ha ottuso il cervello, chiuso gli occhi alla realtà, chiuso gli orecchi di fronte alla Verità. Oggi è diventata come la torre di Babele.

Troppe lingue interferiscono nel suo discorso, troppi dialetti vuol parlare per seguire i suoi amanti, e ha perso la cognizione della lingua madre che è nella Bibbia. Lì c'è la Parola eterna, unica e... sicura.

Sia riscoperta, valutata, scandagliata fino in fondo. Solo così la Chiesa ritroverà la vera via per un ritorno allo Sposo che la attende.

22 marzo 1976

Non tutte le creature sono uguali. Ogni uomo è simile ad un altro, ma ogni uomo è irrepetibile perché in ognuno Io agisco in modo diverso. Diversa è la sensibilità personale, diversi i doni, diversa la capacità di adesione.

Io agisco con ogni creatura conforme è la sua propria personalità. Perciò non si può fare uno schema standardizzato per tutte le persone per mostrare il Mio intervento nel loro intimo. Non schemi prefissati ma tutto è nuovo e diverso per ogni individuo e per ogni situazione. Situazioni simili portano reazioni diverse, perciò Io Mi adatto alla persona singola non usando per tutti gli stessi metodi di unione.

La spiritualità di una persona, il suo modo di esprimere il proprio pensiero e volontà interiore, è diverso da quello di un'altra creatura, che pure ama, che pure prega, che pure si unisce a Me ma in modi diversi.

Ogni uomo è irrepetibile, perciò non schematizzate in sistemi fissi e inderogabili il cammino spirituale di ogni creatura, ma accettate metodi diversi, espressioni diverse. L'amore si esprime in tanti modi. Io amo l'individuo per se stesso, come è stato concepito e come sa e può rispondere al Mio amore.

Così accettate anche voi, piccoli uomini, i vari cammini di fede, non scartando quelli che sono diversi dal vostro, ma amando liberamente e coscientemente ogni individuo per quello che è e per quello che fa.

La Chiesa aiuti i fedeli a camminare verso di Me su sentieri diversi con metodi di approccio diversi, e tutti si ritroveranno un giorno sull'unica via maestra che porta a Me, Datore di gioia. E tutti insieme canteranno l'eterno alleluia.

5 giugno 1976

Come ai tempi della tua giovinezza, Io ti attiro nel deserto. Con Me sei mia piccola colomba, e ti dico: pasci i miei agnelli.

Troppe cose hanno distolto il Mio popolo dalla via retta.

Non più pascoli verdi e saporosi, ma terra arida e nuda ora calpesta il Mio popolo. Sia ripreso con amore e riportato alle verdi pasture. La Mia Parola sia il cibo prescelto e con la Mia voce cammini verso i pascoli eterni.

Ascolta, popolo Mio, la voce di chi ti ama e ti chiama. Il Pastore ti spinge verso la terra promessa e ti invita a seguire i cani preposti al gregge. Non lupi rapaci, ma buoni cani fedeli che spingono il gregge unito, verso i pascoli erbosi. Non dura terra, ma verde erba profumata di mirto e di menta, costellata di fiori variopinti: questi i pascoli erbosi per voi preparati.

Seguite il Pastore buono, non vi lasciate sedurre dal falso belato degli agnelli fasulli che sotto la veste candida sono lupi rapaci. Il maligno si camuffa da agnello e il popolo ne è illuso: segue il belato dolce, ma non apre gli occhi per vedere da chi viene. Aprite gli occhi, le orecchie siano tese per udire la realtà profonda che viene dalla voce suadente.

Dai frutti si conosce l'albero: se l'albero è buono darà buoni frutti.

Indagate nella vita intima di coloro che vi chiamano con voce suadente e chiedono di essere seguiti. Non andate, non ascoltate, ma seguite la voce del Pastore buono e fedele che vi vuol portare verso i verdi pascoli.

Così sia per Maria.

(Spiegami Signore, chi è il Pastore buono e le false pecore?).

Il dolce Cristo in terra è il Pastore che vi esorta a seguire le vie del Vangelo. Io vi ho segnato la Via, la Verità. Io sono la Vita. Chi dissente da Me diventa lupo, anche se si camuffa da agnello.

Non si può essere cristiani per il comunismo, ma cristiani per l'imitazione di Cristo. Solo così potrete ritornare sulla via dei vostri padri che hanno seguito la Luce.

22 settembre 1977

L'uomo cerchi il fine attraverso il mezzo. Nell'uomo il fine è la realizzazione piena del divino attraverso l'umano che ne è il mezzo. Attenti a non sovvertire i valori. La priorità deve essere data dal fine, solo così l'uomo si realizzerà nella sua realtà integrale.

Smantellate le costruzioni umane, anche cosiddette religiose, e troverete sotto la struttura portante, cioè il divino.

Guai a chi addossa e cementa sovrastrutture fasulle e dorate alle strutture portanti. La Chiesa scrosti i gessi e gli ori sovrapposti alle strutture primarie. Si ritorni alle origini e lì si trovi la Verità autentica.

27 marzo 1978

Sia santificato il Tuo nome, così vi ho insegnato a pregare.

Io, Padre-Figlio-Spirito, non sono riconosciuto e tanto meno amato.

Vi preoccupate di voi, uomini della Chiesa, vi preoccupate della vostra Chiesa e non vi preoccupate di Me, Capo e Ispiratore della Chiesa. Troppe sovrastrutture e opere e riti esteriori; cercate la vostra soddisfazione nelle opere che progettate voi, col Mio nome, ma sono opere per voi, non per riconoscere Me.

Questo è l'essenziale: che conoscano Te Padre e Colui che hai mandato; questo è stato detto e questo è l'essenziale per vivere nella Vita eterna.

Il fare sia la conseguenza dell'essere. Dovete preoccuparvi di essere figli coscienti del Padre e quindi trasmettitori della Parola.

FateMi conoscere a chi non Mi conosce, fateMi amare da chi non sa cos'è l'amore vero, totale: questo è l'impegno massimo della Chiesa. Pochi discorsi ma vita cristiana, cioè imitatori di Cristo vostro Padre per l'eternità.

15 gennaio 1981

Ascolta, tu sei stata scelta per riportare le Verità rivelate nella Chiesa ottenebrata dal maligno.

Troppe sovrastrutture sono state addossate al nucleo centrale della Verità. Ciò che è scritto nel Vangelo è Parola di Dio, solo questa è da comprendere, approfondire, divulgare, spiegare ai fedeli senza aggiungere nè togliere alcuna parte. Questo è il dovere del Magistero della Chiesa istituito per salvare e semplificare il messaggio, non per distorcerlo o contraffarlo. Le situazioni storiche passate vengano riviste e comprese a fondo: la Verità ritornerà limpida e semplice come è stata proclamata nel Vangelo. Non di più, nè di meno.

8 gennaio 1982

Farlo crescere il Mio popolo, bisogna, non bamboleggiarlo con canti e feste e riti.

Dio sia conosciuto nel profondo, non come immagine plastica e piacevole perché utile.

Il Magistero sia più alacre nell'approfondire la Mia Parola che è la Parola di Vita eterna.

18 giugno 1983

Non vedi? Anche i Miei Sacerdoti continuano a darsi da fare per attirare gente, ma poi è fumo il loro incontro e continuo a preoccuparsi per le cose effimere.

Amore, Carità, Giustizia danno la pace, non le feste e i banchetti.

(Aiutami Signore a metterTi sempre al primo posto).

16 luglio 1984

La Chiesa docente stia bene attenta nel giudicare le persone. Preghi lo Spirito per saper discernere le "stupidaggini" dette da persone qualificate, colte, dalle Verità esposte -spesso con linguaggio semplice ed inesperto- da persone umili, sconosciute dal mondo della cultura umana e raziocinante, ma scaturite da un cuore traboccante d'amore.

Sappia discernere la Sapienza dalla scienza e solo quando la Scienza raggiunge la Sapienza sia accettata per vera.

La mentalità, il linguaggio della Chiesa si adegui alla mentalità, al linguaggio che Io ho esposto durante il Mio soggiorno sulla terra. Perciò Mi sono incarnato, ho parlato fra voi e per voi piccoli uomini, per farMi conoscere da voi e farvi salire con Me alla Patria Celeste.

La Chiesa docente sia umile e semplice come i fanciulli e solo così comprenderà la Verità.

17 settembre 1984

Il padre non può pretendere dal figlio bambino che faccia il passo uguale al suo, ma si adatta al passo del figlio e lo aiuta ad allungare il passo. Così faccio Io con i Miei fedeli: Mi accontento anche dei loro limiti e li aiuto un po' alla volta a superarli. Pazienza e costanza, questo serve a far crescere il piccoli.

16 ottobre 1984

'Non di solo pane vive l'uomo, ma di ogni Parola che esce dalla bocca di Dio'. Per questo ho istituito la Chiesa: perché conosca, mangi, si immedesimi in Me per farMi conoscere, amare, mangiare, anche da tutti quelli che hanno fame e sete di Verità, di Giustizia, di Pace, di Amore. Così siate Chiesa, questo è il mandato dato a voi, miei fedeli battezzati.

20 novembre 1984 - in chiesa ore 9,30

La Chiesa oggi fa come le femministe: vuol essere pari allo Sposo. Non così deve essere la Mia Sposa, ma sottomessa allo Sposo.

Fra uomo e donna c'è la stessa natura che unifica i due sessi, ma tra Me e la Chiesa c'è una enorme differenza, non mai colmabile.

Perciò la Chiesa non si ingioielli (gioielli falsi) come una prostituta, guardando soprattutto a se stessa, a farsi bella per piacere agli uomini. Se piace così agli uomini, non piace al suo Sposo.

Sia umile e sottomessa, guardi soprattutto a Me e Mi mostri agli altri, a chi non Mi conosce. E solo così conoscerà Me.

21 novembre 1984

Perché sei triste anima Mia?

(Perché gli altri non mi capiscono, non accettano quello che io dico, pensano sia intellettualismo.)

Ed Io, sono stato accettato? Capito? Mi hanno messo in croce perché non seguivo le loro convinzioni limitate.

Chi va avanti è preso a sassate, e spesso abbandonato, deriso, rifiutato.

Non temere gli uomini, va avanti, Io ti sostengo; tu getta il seme e più tardi fiorirà. Sii felice e canta.

Non si può mettere il vino nuovo negli otri vecchi, ne una pezza nuova sul vestito vecchio: devono cambiare il vestito.

22 novembre 1984 - In Chiesa

Va avanti, di quello che Io ti dico anche se, per ora, non è compreso, o deriso.

Tempo verrà, e Io te lo dico, che sarà compreso l'inconoscibile di ora.

Così il popolo di Israele si è fermato: perché non ha accettato il Nuovo.

Non lasciar fermo il popolo alle cose passate. C'è il nuovo da proporre!

30 novembre 1984 - dopo l'incontro con Padre L.

(Signore, lascia che io mi sfoghi con Te. Perché non c'è nessun prete che ha tempo

o voglia di seguirmi? di aiutarmi in questo cammino verso di Te? Perché i Tuoi

ministri sono così indaffarati in mille cose terrene e quando incontrano un'anima

che ha sete di Te e Ti vuol seguire al di là delle strade da loro tracciate dicono che non hanno tempo o che non si sentono di seguirla? Perché dobbiamo rimanere in questo cammino terreno senza una mano umana che ci sostenga e ci dia coraggio e fiducia per avanzare in questa strada sconosciuta?)

Ti ho detto e ti ripeto, fidati di Me, dammi la mano e Io ti guiderò verso i verdi pascoli dove potrai riposare. Lascia gli uomini alle loro Chiese, ne hanno abbastanza di cose da aggiustare: cercano di rammendare, ma il vestito vecchio non si rinnova con una pezza nuova. Devono loro per primi cambiare il vestito vecchio e allora il vino nuovo starà bene negli otri nuovi, altrimenti si perde e puzza negli otri vecchi.

Io ti sostengo, va avanti nel Mio Nome e Io ti indicherò il cammino.

Non ti rattristare, i primi in cordata devono sorreggere quelli che vengono dietro: non lasciarli andare. Prega per loro; a capo della cordata ci sono Io, tu attaccati a Me e vedrai la vetta luminosa e conquistata.

Ora canta e guarda il Cielo finché sali.

6 aprile 1985 - Sabato Santo

Tempo verrà e Io te lo dico, in cui i figli dell'uomo si divideranno le Mie vesti, ma la Mia tunica resterà intatta. Così la Mia Chiesa sarà divisa: i tradizionalisti -attaccati alle forme, riti, leggi stabilite dalle generazioni cattoliche e stampate nei cuori di pietra, monumenti dell'antica alleanza- e gli amanti, ricercatori della Verità, della Via, della Vita. E la lotta sarà accanita e molti soccomberanno.

I tiepidi si scandalizzeranno e saranno emarginati, i violenti sopraffaranno i puri, e i miti si ritireranno nel deserto. E sarà pianto e stridore di denti.

Ma, alla fine, l'Amore e la Verità trionferanno sull'errore sacro, e la Sapienza sarà palese nel cuore di carne abbeverato dal Sangue dell'Agnello immolato per la salvezza di tutti i peccatori. E sarà gioia piena, e l'unità si ricomporrà un po' alla volta fino alla visione completa della Verità che continuerà all'infinito a stupire le anime glorificate.

...Medjugorje è il primo segno di divisione nella Chiesa. Altri ne seguiranno. Finché la Chiesa Cattolica, Apostolica, Romana, non accetterà palesemente i segni preordinati dall'Alto per convertire le folle, e non canonizzerà ufficialmente tali apparizioni, visioni, ispirazioni dettate ad anime pure e semplici, non vincerà la battaglia ingaggiata dal maligno per distogliere l'umanità dalla visione dell'Eterno.

Coraggio, fiducia, forza ci vuole contro la nebbia dell'errore. Il soprannaturale venga accettato come sbocco del naturale verso la sublimazione della specie umana, e l'immagine diventerà realtà.

21 aprile 1985

L'ovile è il luogo dove si radunano le pecore. -E vi sarà un solo ovile con un solo pastore-.

Ma è il Pastore che si deve guardare, non l'ovile.

Chi guarda la Chiesa come luogo di sicurezza per fermarsi in essa, per guardare i suoi fasti e per dormire cullato dalla sua musica, non entrerà nel Regno. Perché il Pastore chiama e porta fuori le pecore dall'ovile, e le fa riposare nei pascoli verdi, ma prima le fa camminare e camminare.

Guardate il Pastore, ascoltate il Pastore, seguite il Pastore e l'ovile sarà, alla fine, il luogo d'incontro di tutte le pecore che hanno seguito il Pastore. Io sono il Buon Pastore.

25 aprile 1985

Trinità, peccato originale, Sacramenti: questi sono gli argomenti urgenti ora nella Chiesa. Di queste realtà, non comprese ancora nella loro intrinseca essenza, si occupi e si preoccupi la Chiesa Docente, e la Verità sarà, un po' alla volta, palese, nonostante le lotte e le divisioni.

Meglio un corpo piagato all'esterno, ma intimamente sano, piuttosto che un corpo ben vestito e profumato all'esterno, ma striminzito, piagato o marcio all'interno.

I dogmi fatti dagli uomini di Chiesa vengano rivisti, scandagliati fino in fondo e la Verità e la giustizia brilleranno come perle nascoste in un pagliaio.

(In Chiesa).

Ascolta, Io sono Re e tutti i miei figli sono Miei sudditi. Ma il suddito deve essere fedele al Re, sottomesso, deve amare il Re e seguire i suoi consigli. Ma se il suddito si mette a comandare e vuol fare come il Re non è nel suo giusto posto, ma prevarica e sarà condannato.

14 maggio 1985

Ho scelto un uomo, un popolo, una Chiesa per portare al mondo la Mia Voce. Ma guai a quella Chiesa che trasmette la Mia Voce camuffata con la sua. Cadrà e sarà distrutta.

Il Mio Vangelo sia annunziato, spiegato, approfondito: non regole umane, sociali.

L'uomo per Dio, non Dio sgabello dell'uomo cosiddetto religioso.

La religione per scoprire l'Assoluto, per unirsi all'Assoluto, per portare l'Assoluto a chi vive solo del relativo, contingente e temporale.

La Vita eterna sia la meta da indicare, e la vita terrena sia il cammino per entrare nella Vita.

Io sono la Via, la Verità, questo deve indicare e fare conoscere la Chiesa al mondo.

29 agosto 1985

Il segno del Padre vivente nell'uomo credente è: il movimento e la quiete.

Chi non è nella quiete non può muoversi nella direzione giusta, ma si affaticherà continuamente lungo la strada della falsa felicità, e sarà sempre angosciato.

Vivi in pace, nella quiete, e camminerai sulla strada maestra. Se uno non ama il mondo, il mondo non lo ama.

A chi non ha, sarà tolto anche quello che ha.

Il talento sotterrato è segno di incuria, di paura, di pigrizia. E guai a chi non vuol trafficare il proprio talento. Se non sa trafficarlo da solo, lo affidi ad una Banca. Questo è il compito della Chiesa: aiutare i piccoli, i paurosi, i negligenti a trafficare anche quell'unico talento donato dal Creatore per arricchire chi è povero nello spirito.

La Banca (Chiesa), deve dare l'aiuto e pretendere l'interesse cioè la realizzazione personale del proprio talento.

25 settembre l985

Alzati e scrivi.

I dogmi sono puntelli che la Chiesa usa per sostenere la struttura che a volte vacilla sotto le sferzate delle eresie, che limano al fondo certi principi basilari o verità di fede (es. Ario, contro la divinità di Cristo, provoca il dogma della Trinità); oppure in momenti di decadenza della fede (es. dogma della Assunzione della Madonna in Anima e corpo, per ravvivare la fede nella resurrezione dei corpi e nella vita eterna).

Ma i puntelli si possono togliere quando la struttura (della Chiesa) è rinforzata alla base.

Rinnovare la fede delle origini, senza sovrastrutture.

9 novembre 1985 - In Duomo dopo la Comunione

Scrivi.

Io sono il corpo, l'anima, la divinità della Mia Chiesa.

Non gli uomini che presiedono alle celebrazioni, sono i capi, i maestri, i duci del popolo di Dio, ma Io sono il Capo, Io sono il Maestro.

Chi presiede alle celebrazioni dell'Eucarestia e della Parola, sia umile servitore, non si glori, non si ritenga superiore all'ultimo fedele, forse ignorante della Parola scritta, ma sapiente della Parola a lui trasmessa dallo Spirito.

Più umiltà ci vuole nei capi, e più semplicità nel tono, nei gesti, nell'approccio con i fedeli.

Guardino a Me che sono umile e semplice di cuore e siano tutti imitatori, trasmettitori, esemplari per il popolo Mio.

30 novembre 1985 - ore 8.30

Nessun uomo è infallibile

(Ma il Papa?).

È creatura come tutte le altre create da Me. Infallibile è solo il Creatore.

Io solo sono il Maestro, Io sono la Verità.

Il Papa comprenda questa Verità e la trasmetta, con i suoi collaboratori, a tutte le genti, ma non modifichi la Mia Parola, e non ne aggiunga nè tolga uno jota.

L'interpretazione della Verità è fallibile perché può non essere compresa fino in fondo.

Non dogmi, che impegnano la volontà del fedele, ma esortazioni e spiegazioni limitate alla comprensione del singolo.

Ogni uomo ha in sè una parte di Verità, unite tali tessere e il mosaico finale sarà evidente.

Pregate, ascoltate lo Spirito che vi detta dentro, in silenzio, e la Parola vi rivelerà sempre più la Verità.

Io sono la Verità, la Via, la Vita, ascoltateMi.

2 dicembre 1985 - alla Comunione

Non il maestro o il giudice dei fedeli deve essere il Sacerdote, ma l'amico fedele che ascolta chi si avvicina a lui per essere compreso, aiutato a comprendere ciò che gli urge dentro. È l'amico che sostiene l'amico che vacilla, gli dà una mano nelle necessità materiali e spirituali. Non si impone, non giudica, non condanna, ma ama umilmente e sinceramente il fratello, che, come lui, tende alla Luce.

28 febbraio 1986

(Signore aiutami, Ti prego, il nemico mi insidia).

È l'ignoranza voluta dagli uomini colti e che si credono sapienti, quella che determina le lotte di religione.

Il vero sapiente è colui che non si impone, non alza la voce, tace quando gli altri gridano e si ritira nella sua stanza quando i sapienti della terra si mettono a capo dei cortei.

Detesta le folle osannanti al principe di questo mondo che con la sua autorità fasulla si impone sui piccoli, gli sprovveduti di scienza e di sapienza, e questo è il regno del principe di questo mondo. Lascia il campo di battaglia della gnosi terrena e spazia più in Alto. Se uno Mi ama, metterà in pratica la Mia Parola e il Padre Mio lo amerà. Io verrò da lui con il Padre Mio e abiteremo con Lui (Gv. 14,23).

Anche tu sei Cielo quando Mi senti.

26 marzo 1986

Le feste religiose sono ricorrenze che servono al fedele, distratto, a ricordare fatti avvenuti per la sua salvezza, per farlo muovere verso Dio. Ma spesso sono come i francobolli che si incollano su una lettera che parte solo se c'è il francobollo. Ma poi il francobollo, anche se ammirato per quello che vi era impresso, viene buttato assieme alla busta.

Non servono le feste commemorative, ma la quotidiana attenzione a ciò che sta scritto nell'interno della lettera. La Parola sia continuamente ripensata e vissuta, altrimenti i festaioli saranno buttati come francobolli al macero.

Non feste e riti esterni ricorrenti e superficiali, abitudini inutili, ma attenzione costante alla Parola. Io ho parlato, ascoltateMi.

9 febbraio 1987 - ore 7

Ecclesia = assemblea dei credenti in Gesù Cristo: Dio incarnato, Creatore e Redentore dell'uomo. Questa è la fede basilare che deve sostenere e far muovere ogni componente della mia Chiesa.

Ecclesia = unione di fedeli che credendo, amano il Fondatore, Capo, Sostenitore, Ispiratore, Salvatore di tutti coloro che, prima o poi entreranno a farne parte, coscientemente, liberamente.

Ecclesia = corpo articolato, con infiniti membri, con talenti diversi, compiti diversi, realizzazioni diverse, tutti tesi alla continua infinita comprensione della Verità.

La Verità non è monopolio della gerarchia, ma ad ogni fedele credente e amante è elargita la Sapienza che porta alla Verità.

Ogni scintilla di Verità scoperta dal singolo fedele serve ad illuminare tutto il corpo della Ecclesia.

Non si metta la lampada sotto il moggio perché il candeliere è misero o rozzo, ma ogni luce sia messa sull'altare dove tutte le luci, unite insieme, illumineranno a giorno le tenebre, e le tenebre scompariranno.

E l'Eccelsa illuminata dalle piccole e grandi luci splenderà come sposa gioiosa incontro allo Sposo, Faro di Luce eterna.

E tutti saranno uno nell'Uno.

"Io sono il Signore tuo Creatore, non avrai altro Dio all'infuori di Me: Padre Redentore-Spirito Santo = Gesù Cristo. Anima dell'Universo creato".

Questo è il Vangelo da portare a tutti.

6 marzo 1987 - ore 9

La Russia sta convertendosi. Dall'ateismo, materialismo imperante, allo Spirito, intravisto, soffiato, bisbigliato, dubitato, temuto, ricercato, scoperto e riscoperto con gioia. Questo il cammino dell'ateo materialista, nazionalista, presuntuoso di salvare e dominare il mondo con la forza delle armi e del pensiero, soggiogato dal maligno.

Ma il Positivo soffia fra le nubi dell'errore, della presunzione, della violenza, della falsità e dell'inganno dilatato fra il popolo, e apre una breccia che piano, piano allargherà lo spazio vitale e la Luce, prima filtrata, poi intravista da lontano, esploderà inondando il popolo, sottomesso dalle tenebre, e darà forza, calore, gioia a chi viveva nel timore e nell'oscurità.

La comunione dei Santi aiuta l'apertura della breccia che porterà al trionfo della Luce.

Così sarà per Maria.

12 marzo 1987 - ore 8

La Chiesa deve formare un coro di voci. Nessuna voce deve superare le altre, ma l'armonia deve regnare nel coro. Varie le voci e con toni diversi, ma tutte unite per far sentire, insieme l'armonia, la bellezza del canto. Guai se una voce prevale sulle altre, rovina l'armonia dell'insieme e non è più coro.

Gli assoli possono essere utili talvolta per dare chiaramente il life-motive al coro che poi deve riprendere insieme il motivo dominante, per esprimerlo con varie sfumature di voci, tutte però legate insieme dall'armonia dominante nel coro.

L'armonia è la componente essenziale per l'unità del coro.

Così sia con Maria - Prima donna del coro.

7 giugno 1987 - Pentecoste - ore 8

La Chiesa deve fare un ripensamento e un discorso esistenziale.

Deve aiutare l'uomo in cammino a comprendere i perché fondamentali della sua vita: da dove vengo? Perché sono al mondo? Dove vado a finire?

Solo così, oggi, la Chiesa sarà il luogo più ricercato e necessario per trovare la risposta a tali interrogativi. Solo così la Chiesa aiuterà l'uomo a trovare, a sentire in se stesso, quel Dio che finora (la Chiesa) ha fatto scendere dall'Alto, ha fatto vedere in un passato non più vivibile per l'uomo moderno, o fatto trovare solo nel tempio costruito con le sue mani.

Dio è dentro di te uomo Mia creatura fatta per cercarMi qui sulla terra, nel tempo, nella natura, nelle cose vivibili e visibili qui, nel prossimo che ti cammina accanto e, come te, Mi ritroverà e Mi vedrà palese nella Vita oltre la vita.

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