Capitolo XXXII


L'incontro con Dio attraverso i Sacramenti

8 febbraio 1971

I Sacramenti sono segni efficaci della grazia.

(Cos'è la grazia?).

E' un dono particolare che Io do a chi Mi chiede aiuto, o per bocca sua o per desiderio e dietro preghiera di altri.

Vi sono vari doni...

Io concedo le Mie grazie in modi diversi.

C'è una grazia preveniente, non richiesta dall'uomo ma che Io dono a tutti, questo è il dono dello Spirito che detta dentro ognuno di voi e vi fa coscienti del bene e del male (coscienza). Questa coscienza deve però essere resa evidente in voi attraverso altri doni, ecco allora il dono del Battesimo, particolare grazia data a chi Io ho scelto per una particolare missione, quella cioè di portare evidentemente in mezzo agli uomini la conoscenza del Creatore.

Questo dono è dato anche per il desiderio espresso dalla comunità che si unisce a pregare per questa nuova creatura che entra a far parte del consorzio umano, e che per desiderio dei genitori e amici, vuole entrare a far parte del consorzio degli spiriti eletti.

Dono quindi gratuito, preordinato per quella creatura ab eterno, e richiesto per lei dalla comunità. Con la cerimonia del Battesimo la creatura viene ufficialmente, alla presenza cioè di testimoni, a far parte di questo consorzio spirituale che è la Chiesa, unione di spiriti ricercanti Dio e testimoni, una volta trovatoLo, della Sua presenza.

Nel bambino inconscio di tale missione e di tale dono, esso agisce come spinta verso la conoscenza del Creatore.

Grazia quindi propellente.

(E l'acqua e il crisma cosa significano?).

Sono segni esterni che significano la purificazione, la forza che viene da questo primo incontro col Creatore, sotto lo sguardo della comunità garante.

20 gennaio 1973

(Signore cancello tutto; è assurdo).

Tu scrivi e non giudicare da te stessa la giustezza o l'errore di tali scritti, altri lo faranno. Non tocca a te questo compito.

Battezzare nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo vuol dire immergere l'oggetto da santificare in un bagno di santità in modo tale da riempirlo e rivestirlo e impregnarlo di tale sostanza nella quale è stato immerso.

Quando un oggetto è immerso in un liquido, o comunque in una massa gassosa o solida, ne diventa parte integrante. Fa parte di questa massa, e diventa un tutto pur rimanendo un oggetto nella massa. Uno in tutto il resto che l'attornia. Amalgama dunque.

Quando fuoriesce tale oggetto dalla massa in cui l'hai immerso, trovi l'oggetto ricoperto di particelle della massa, e tali particelle rimarranno nell'oggetto facendone definitivamente parte intrinseca.

Così il battezzando.

Quando sarà immerso nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, rimarrà permeato di tali Essenze che rimarranno in lui per tutta la sua vita e agiranno in lui come sostanza veramente attiva e trasformante. Perciò il battezzato avrà nella sua vita la spinta ad agire conforme tale sostanza, intrinseca a se stesso, lo farà agire.

Questa è la grazia che il Battesimo conferisce a chi lo accetta liberamente.

22 gennaio 1973

La catechesi degli adulti deve cominciare verso il ventesimo anno di età.

La preparazione alla Cresima, o Sacramento della confermazione deve essere l'apogeo al quale deve tendere tale catechesi.

Il bambino non può comprendere a pieno l'importanza dell'azione dello Spirito nell'uomo. Solo quando sarà cresciuto e giunto ad una maturità fisica e psichica, intellettuale e razionale, volitiva e cosciente completamente delle proprie scelte e decisioni, solo allora il giovane potrà decidere liberamente se seguire il Regno di Dio o rifiutarlo per seguire altri interessi puramente terreni.

Perciò Io esorto il Papa Paolo VI, i Vescovi e tutto il clero a prendere in considerazione l'opportunità di portare l'istruzione catechistica, cioè preparazione al Sacramento della Cresima, all'età circa di 20 anni per i giovani di buona volontà.

Non vi spaventi lo spostamento, lo Spirito Mio vi sosterrà in questa battaglia per il rinnovamento della pastorale nel campo catechistico.

18 gennaio 1975

(Signore, dimmi: il colloquio penitenziale dell'uomo pentito si deve fare attraverso un Tuo ministro o si può rivolgersi direttamente a Te?).

Beato l'uomo che in Me confida e si affida riconoscendo direttamente i dettami della Mia voce, cioè la voce dello Spirito che detta dentro all'uomo di buona volontà e di cuore sincero.

Ma colui che ancora non è immerso totalmente in questa realtà salvifica e potente, potrà arrivare, un po' alla volta, a tale immersione attraverso la voce del sacerdote da Me consacrato per questo.

Ma guai a quel ministro che non troverò pronto e disposto ad aiutare il fedele a entrare in contatto con Me. Questo deve fare il confessore, portarMi le anime penitenti, rendendole docili alla Mia voce e capaci di ridurre ogni azione terrena a mezzo di collegamento con la vita futura, che poi continuerà nella linea dell'immersione iniziata sulla terra.

5 febbraio 1976

La pastorale dei Sacramenti deve essere rinnovata. Non più segni esterni, privi di contenuto o con accentuazioni non esatte, ma reale comprensione dei gesti esplicitanti un contenuto evangelico.

Così per il Battesimo.

La Mia presentazione al Tempio ha voluto significare la Mia appartenenza al Padre, così il neonato sia offerto al Padre in riconoscimento della sua figliolanza derivata da Lui. Riconoscimento, quindi, da parte dei genitori e della comunità, garante il Sacerdote, di tale figliolanza del proprio figlio nella carne, e come figlio di Dio nello Spirito.

Tale riconoscimento deve essere accompagnato da un impegno, preso dai genitori e dalla comunità, di crescere il bimbo nella conoscenza e nell'amore del Padre perché Questo sia poi riconosciuto e amato da quanti saranno poi educati in questa fede anche per opera del battezzato.

Tale battezzato confermerà da adulto la sua fede, il suo amore, il suo impegno di testimonianza per il Dio vivente, amato e conosciuto.

16 gennaio 1976

La pastorale dei Sacramenti deve essere rinnovata per essere aderente alle attese e alla maturità dell'uomo di oggi.

Riprendete il Vangelo e seguite in modo più attento quali sono i segni che devono accompagnare e provocare la fede nel Dio vivente e parlante.

Io, battezzato da Giovanni, mi sono fatto conoscere dalla comunità dei presenti e dei posteri come Figlio del Dio venuto sulla terra per parlare e far conoscere la mia realtà di Padre, Figlio, Spirito Santo.

Così l'uomo battezzerà il proprio figlio entrato nel mondo per conoscere il Padre-Figlio-Spirito Santo, e lo educherà in questa conoscenza, e lo farà crescere nell'amore per questo Padre-Figlio-Spirito Santo, unico Dio, Creatore e Signore di tutte le cose.

Il bimbo, cresciuto in questa fede e in questo amore, deciderà poi, e pubblicamente dichiarerà la sua volontà di essere figlio cosciente e amante del Dio conosciuto, davanti ad una assemblea che raccoglierà la sua testimonianza di adulto.

L'Eucarestia sia la forza che accompagna il fanciullo nella crescita della fede, della speranza, della carità.

La penitenza segni le tappe delle revisioni della propria vita intima che il battezzato farà di tanto in tanto per rivedere la propria giustizia di fronte al Dio vivente e agli uomini.

Il Matrimonio sarà celebrato da chi battezzato, confermato nella fede nell'età adulta, e deciso di seguire la Mia via, vorrà unirsi con la sua compagna scelta per intraprendere un cammino di ascesa e di amore in unità con essa, e per comunicare tale ascesa ai figli e al prossimo.

L'Ordine sarà dato solo a chi deciderà, di tutto lasciare per seguire Me totalmente, e per portarmi agli altri in maniera totale e definitiva, chiara e precisa senza sottintesi o altre attività collaterali.

L'Estrema Unzione sarà l'ultimo segno d'amore per il cristiano che si prepara al passaggio finale alla nuova vita, dove vivrà nuovi cieli e nuove terre.

28 aprile 1980

(Cosa devo dire al Vescovo C.M. M.?).

Parla dei Sacramenti. Si devono rinnovare.

Il Battesimo: immissione del bambino nella comunità dei credenti, per essere preparato a svolgere il mandato per cui è stato prescelto fin dall'eternità (Cantico di Zaccaria).

La Cresima: testimonianza del giovane maturo che proclama ufficialmente la sua fede e si impegna a viverla e a trasmetterla come profeta.

Penitenza: incontro con Dio per rivedere il cammino di fede e rientrare sulla retta via quando se ne fosse allontanato (deviazione = peccato).

Eucarestia: incontro, voluto, cercato, cosciente con il Creatore; possibilità massima di unione e di dialogo; forza, sostegno, guida per l'uomo depauperato da Satana. Presenza reale del Dio vivente tale quale nella Parola letta, compresa, assimilata, pregata.

Ordine: impegno massimo del cristiano che si mette al servizio totale della Parola per incarnarla e portarla ovunque, in ogni momento (eunuco per scelta).

Matrimonio: unione totale di due vite per crescere insieme e formare l'unità. Simbolo dell'unione totale fra Creatore e creatura. Porta frutti per una trasmissione continua di vita aperta e in cammino verso la Vita eterna.

Assistenza ai malati nel corpo e nello spirito per avvicinarli alla Casa del Padre.

(Cosa devo ancora dire?).

Trinità: si riscopra l'Essenziale, l'Uno. Si aggiornino le parole che la descrivono.

(E ancora?).

Il maligno: se ne smascheri la realtà personale, presenza reale nel mondo. "Liberaci dal maligno" Preghiere.

16 dicembre 1984

«Ricevete lo Spirito Santo. A chi perdonerete i peccati saranno perdonati; a chi non li perdonerete, non saranno perdonati.» (Gv. 20, 21-23).

Se un tuo fratello ti offende, tu rimproveralo, se poi si pente, tu perdonalo. Se ti offende e si pente sette volte al giorno, tu perdonalo». (Lc. 17, 3-4).

Così Io ti dico: non di solo pane vive l'uomo, ma di ogni Parola che esce dalla Mia bocca.

Io ho dato il mandato ai Miei discepoli di perdonare i peccati, ma non a quelli soltanto, ma a qualsiasi uomo che conosce la Parola, crede nella Parola, ascolta e vive la Parola. (Gv. 17, 20)

Ognuno di voi, piccoli uomini, scelti da Me per portare il Mio messaggio di salvezza, può portare il perdono al peccatore contrito.

Non è un privilegio dato al ministro consacrato: questo ha il carisma per perdonare, ufficialmente il pentito, ma ogni uomo offeso può perdonare sempre chi l'ha offeso.

Il perdono dell'uomo offeso vale anche in Cielo.

(E se uno non conosce la Tua Parola, il suo perdono al fratello pentito serve allo stesso modo, in Cielo?)

Sì, dove c'è uomo che perdona il pentito, tutto è perdonato anche in CIELO.

(E se uno non è pentito, e l'offeso lo perdona ugualmente?)

Il perdono dell'uomo offeso servirà, alla fine, al peccatore, per pentirsi e chiedere coscientemente il perdono.

Il perdono di Dio precede e segue il perdono dell'uomo.

18 maggio 1989

Non la liturgia studiata, o imposta, è la più autentica, ma la liturgia spontanea di ogni credente che esprime con gesti, riti, parole proprie ciò che lo Spirito gli detta dentro.

La liturgia non è monopolio di una Chiesa istituzionale fatta dagli uomini colti, ma spesso insipienti nello spirito, ma è espressione libera di adorazione del fedele che si rivolge al Padre comune secondo la sua cultura lo spinge a comunicare la sua fede.

17 dicembre 1989 - alla Comunione

Io in te e tu in Me, questa è l'unione che inizia nell'incontro cosciente eucaristico per voi credenti in Me Cristo-Dio, ma può avvenire in ogni credente nel Dio Assoluto che abita nell'intimo di ogni fedele e in ogni ricercatore del Dio eterno.

Così è.

20 dicembre 1981

(Lc. III, 15-18) "Io vi battezzo con acqua, ma viene Colui che battezzerà nello Spirito Santo e col Fuoco".

Battezzare è = immergere. Immergere nell'acqua significa far entrare la persona in contatto con l'umanità cioè con la parte visibile e tangibile di Cristo, Uomo-Dio, dopo aver riconosciuto coscientemente e sinceramente la propria umanità. Riconoscere la propria umanità significa rivedere chiaramente lo stato interiore della propria vita terrena. L'acqua può essere limpida o fangosa, trasparente o melmosa, fluida, scorrevole o ferma, stagnante.

L'acqua per sua natura è limpida, trasparente, scorrevole. Se l'acqua è torbida, stagnante, significa che terra, sassi, detriti, alghe, ecc. ne impediscono la trasparenza e la scorrevolezza.

Guardatevi dentro uomini coscienti, vedete se la vostra vita terrena, la vostra umanità è limpida, trasparente, scorrevole (amare = andare verso Dio e verso il prossimo), o è ferma e ingombrata dai vostri egoismi e interessi terreni che vi impediscono di scorrere agili verso il prossimo e di vedere il "Padre" della vostra umanità.

Se la vostra acqua (umanità) è limpida, scorre = ama il prossimo e rispecchia Dio del quale siete immagine.

Battezzare nell'acqua significa entrare nella consapevolezza della propria umanità e nella conoscenza, progressiva, dell'umanità di Dio fattosi Uomo (Cristo) per mostrarvi la limpidezza e la scorrevolezza della Sua vita terrena. Esempio massimo di acqua limpida e trasparente, tanto trasparente da far vedere in Se stesso la presenza del Padre. Cioè la Sua Divinità.

Immergere nell'acqua e nello Spirito vuol dire penetrare, conoscere sempre più la Divinità dell'Uomo Dio, vedendo la Sua Divinità attraverso la Sua umanità.

"Io vi battezzo nello Spirito Santo e col Fuoco" = vi immergo, attraverso la Mia umanità nella Mia Divinità, cioè nel Mio Spirito che dono a ogni Mia creatura che a Me si avvicina, a Me si affida, con Me scorre la sua vita terrena di cui brucio le scorie, inevitabilmente assunte nel tempo (lavanda dei piedi), col Mio Fuoco d'Amore e di misericordia.

Così Io vi battezzerò Mie creature, vi immergerò per sempre nello Spirito Santo, Fuoco Eterno che brucia le scorie, ripulisce la Sua aia (Chiesa) col ventilabro e vi ripone nei granai eterni dove sarete grano purificato e pronto per la semina eterna. Non eterno riposo, ma eterno dinamismo per nuove semine e nuovi raccolti nella Mia creazione eterna.

Così è e sarà con Maria acqua limpida e zampillante.

22 dicembre 1991

"Nessuno se non nasce per acqua e Spirito Santo può entrare nel Regno di Dio" (Gv. 3,5)

... L'anima "è". L'anima è scintilla dell'Essere eterno. (Jahwè = Io sono Colui che è = l'Esistente eterno).

L'anima è protezione, derivazione della e dalla Luce.

L'anima è "Raggio' di Luce che parte dal Sole eterno, scende, entra nell'uomo concepito (inizio di Vita nel tempo) e illumina il suo cammino nel tempo. L'impasto di materia e spirito è illuminato dall'anima.

Spirito è = intelligenza, intelletto dell'uomo che da uomo animale -dove opera all'inizio per scoprire e conquistare ciò che gli serve per sopravvivere (mangiare e riprodursi)- diventa un po' alla volta, uomo sapiens -uomo che ragiona, rapporta le cose a se stesso con gli altri esseri, scopre. inventa costruisce, demolisce col suo intelletto che si fa azione. ogni situazione quotidiana -e da uomo sapiens può diventare uomo 'Sapiens". Il passaggio è: da uomo animale a uomo intelligente (sapiens) a uomo sapiente ('Sapiens").

E' nell`uomo 'Sapiens' che è visibile, sensibile l'anima.

L'anima è conoscibile dall'uomo "Sapiens" attraverso la sua "coscienza".

Coscienza = cum scio = cioè conosco insieme con Colui che "sa" la Verità.

La Verità è il Sole, dal Sole partono i Raggi (anime, angeli) che illuminano la coscienza (mente?) dell'uomo "Sapiens" rivelando scintille di Verità.

Solo nell'uomo 'Sapiens' inizia il cammino della Verità che sarà sempre più illuminato di mano di mano che l'uomo si avvicina alla mèta (Verità = Sole = Dio eterno). Quanto più l'uomo cerca la Verità liberandosi dalle scorie del transeunte, tanto più entrerà in contatto con la 'Sapienza' e diventerà sempre più uomo 'Sapiens'.

(Che differenza c'è fra scienza, sapienza e Verità?).

Scienza è conoscenza delle realtà immediate, tangibili, riscontrabili, sperimentabili dall'uomo intelligente attento ai fenomeni umani naturali, fisici. temporali. = Verità eterne, temporali, mutevoli.

Sapienza è comprensione della Verità eterna = Realtà immutabile, esistente oltre il tempo e lo spazio.

(Alla Comunione).

Io sono Uno in tre. Il Figlio è il frutto dell'unione dei due.

E tutti saranno uno nell'Uno.

25 gennaio 1993 ore 9

La dottrina della Chiesa è sancita da uomini la cui mente è limitata sempre. La dottrina della Chiesa è in parte falsa perché non risponde allo spirito della Scrittura, è in parte deviata perché orientata al potere temporale della gerarchia, e non al bene comune.

La teoria della Trinità è contro l'Unità di Dio. Non è stata compresa la Parola di Cristo che parla di Padre, Figlio e Spirito Santo, E' costruita con mentalità antropomorfica. Le "Relazioni" sono necessità umane, non divine!

La "teoria" dei Sacramenti serve a sancire, oggi, abitudini e gesti impositivi umani, anziché memoriali di gesti e parole realizzate dall'Uomo-Dio. Si riveda il senso profondo del Battesimo: immersione nello Spirito che è Padre vostro e vostro Redentore.

Si ritrovi nella Cresima la conferma del credente "adulto" che si impegna ad essere testimone attivo della Realtà dello Spirito da far conoscere e trasmettere ai lontani.

Si realizzi nell'Eucarestia quella comunione di fedeli, uniti nello spirito che ricordano e rivivono (memoriale) la vita, la morte e la resurrezione dell'Uomo-Dio, e ne imitano le "gesta" (parole e opere) durante il lavoro quotidiano. La confessione sia aiuto fraterno dato dall'illuminato a colui che è nelle tenebre.

Il matrimonio sia unione fisica-psichica-spirituale fra due che intraprendono insieme il cammino verso l'unità con lo Spirito.

L'ordine sia sottomissione totale alla volontà dello Spirito che illumina dall'Alto chi deve trasmettere in basso tale Luce.

Unzione degli infermi è preghiera comunitaria per chi è malato nel corpo e nello spirito. (Padre sia fatta la Tua volontà come in Cielo così in terra nella Tua Ecclesia). Così sia con Maria

15 gennaio 1994 (notte ore 3)

Si sta scoprendo un po' alla volta il grande "falso" perpetrato nella Chiesa. La grande "eresia" perpetrata per secoli e sostenuta da ministri ignari della Verità, si sta scoprendo. Ma ancora, chi incomincia a scoprire l'errore, è costretto a tacere.

Chi ha definito alcuni dogmi ne sta ora per pagare le conseguenze.

La Chiesa istituzionale andrà un po' alla volta deserta e sorgerà, a fianco, la Chiesa dello Spirito dove la Parola sarà riscoperta nella Sua integrità e nel Suo senso simbolico, ma vero e profondo.

Non più teoria sacramentale dove tutto è "misterico", ma la Realtà della presenza reale del Padre che si è fatto Figlio; è entrato nell'acqua del Giordano per insegnare la purificazione dei peccati; si è fatto conoscere come Figlio che ha in mano il ventilabro per spazzare la Sua aia (Chiesa) dalla pula; ha parlato di Geenna dove il Fuoco illumina, riscalda, brucia la zizzania!

Ha parlato di grano ripulito da riporre nei granai eterni. Ha parlato di rinascita per opera dello "Spirito che soffia dove vuole" . Ha parlato di morte e resurrezione.

E il Padre, mostratosi Figlio è morto (corpo psichico) come ogni uomo, ucciso dal deviatore, ma è risorto per mostrare che solo "Lui" è Padrone della vita.

Non la Chiesa dà la vita a chi è già nato dal Padre, ma la Chiesa deve far conoscere che tutti sono figli del Padre, e che devono imparare a conoscerLo come Creatore e Salvatore delle Sue creature.

Il Padre si è fatto Figlio per indicare la Via, dire la Verità, ridare la Vita al peccatore deviato.

Non la Chiesa assolve o condanna il peccatore, ma il Padre attira e attende il figlio prodigo per l'eterno riabbraccio!

Non il pane che diventa Corpo di Cristo per le parole di un ministro presuntuoso di farsi dio, ma Cristo dà la Sua vita terrena in pasto ad ogni credente che ne vuole imitare la Vita di Uomo perfetto!

Io sono la Resurrezione e la Vita. Le Mie Parole sono fonte zampillante per la Vita eterna. Riscopritele uomini di Chiesa! Non mettetevi al posto di Dio, ma siate umili imitatori della Sua Vita amando, perdonando, insegnando ai fedeli a seguire la Sua Via, la Sua Verità e vivrete la Sua Vita fino alla resurrezione. Questo riveda la Mia Chiesa fondata da Me. Io ne sono il Capo e voi le membra obbedienti e collaboranti col capo per la salvezza del mondo.

Così sia con Maria.

16 gennaio 1994

Memoria e desiderio sono i due primi moti della mente umana che provocano poi un'azione nel tempo.

Memoria di un gesto, di una parola; memoria del tono di una voce che ha pronunciato quella parola; ricordo di un gesto visto fare da una persona in un tempo passato, fa rivedere, riscoprire, ricordare nel presente quella persona che nel passato ha pronunciato, con quel tono, quella parola, ha fatto nel passato quel gesto, ripetuto nel presente tale e quale quello del passato.

Il passato ritorna nel presente e riattulizza l'azione. L'azione passata ritorna nel presente con la stessa forza, con la stessa modalità, con lo stesso effetto. Così la memoria di un'azione, un gesto, una parola realizzata nel passato torna a realizzarsi nel presente attraverso l'identico gesto, azione, parola rifatta nel presente. E l'effetto, nel presente, è identico all'effetto prodotto nel passato da tale azione, gesto, parola. Così per la ''memoria", ricordo che riutilizza nel presente il fatto passato.

Esempio: "Maria...Rabbuni!". I1 tono di voce del Risorto che chiama per nome la Maddalena le rende presente la Persona (Gesù) che nel passato l'aveva chiamata con lo stesso tono di voce.

Così per i discepoli di Emmaus che riscoprono, nel gesto dello spezzare del pane, la stessa persona che avevano visto fare tale gesto nel passato.

Cosí nell'Eucarestia, la memoria dell'ultima cena, rifatta dal celebrante con gli stessi gesti e Parole di Gesù prima di morire, riporta lo stesso effetto, nel presente, di ciò che Gesù aveva voluto insegnare nel passato: spezzare il pane, cioè darsi a ogni persona affamata di Verità, come esemplare di vita di un uomo perfetto che ama, aiuta, istruisce, perdona, si unisce intimamente e personalmente al povero ( "Venite benedetti per ciò che avete dato al piú piccolo''...)

Non c'è nè passato né presente, né futuro, ma tutto è presente. Tutto è in atto. Solo nel tempo l'uomo ricorda un passato, agisce nel presente e provoca un futuro. Ma nella realtà eterna tutto è presente.

Dio è l' "IO SONO".

Cosí voi uomini creati: vissuti (inconsciamente prima della nascita temporale) in "potenza" in Me (l'Eterno), ritornati nell'eternità ma consapevoli del vostro "essere" in Dio, da Dio, per Dio!

Così è

25 gennaio 1994 ore 8

La fede cieca nell'efficacia dei Sacramenti assunti come "legge" per la salvezza è tale e quale la fede cieca dei farisei che imponevano la "legge" farcita con i loro precetti (circoncisione, sabato, etc.) e la imponevano come unico mezzo di salvezza.

Non la circoncisione sterile e formale serviva alla salvezza, ma la circoncisione del cuore e della mente. Cioè il ricordo, la memoria di tutto ciò che Dio aveva detto ad Abramo: "Io sono il tuo Dio e tu sarai il Mio popolo".

..."Parti dalla tua terra" (Gn. Xll).

..."Anche se trovo un solo giusto lo non distruggerò il popolo a causa di quel giusto... (Cristo ?)....

La memoria di ciò che Io ho detto, fin dall'inizio, da Abramo in poi, fino alla Mia Parola rivelata nel tempo della Mia incarnazione, serve a comprendere il cammino della salvezza.

La via della salvezza sono Io. Io sono la Via, la Verità, la Vita.

Io do la Vita, non la circoncisione, nè oggi il Battesimo dei cosiddetti cristiani che si appoggiano a "segni" formali e sterili se non sono avvalorati e resi fecondi dalla Mia Parola ricordata, rivissuta attraverso la memoria, e attraverso la realizzazione, nella propria vita temporale, di ciò che è stato detto e fatto da Me nel tempo.

Non la circoncisione formale, non il Battesimo o altri Sacramenti assunti in modo superficiale o come riti magici, servono alla salvezza, ma l'attenzione, il ricordo, la realizzazione di tale Parola compresa nel suo senso profondo e spesso simbolico servono a indicare la via per il ritorno alla Casa del Padre.

Così sia.

Lo Spirito che abita nel cuore di ogni credente e amante il Dio vivente, vi illumina la mente e vi spinge, oggi più che mai, a comprendere ciò che per secoli è stato insabbiato da parole di uomini insipienti, egocentrici e ignoranti la Verità profonda e simbolica insita nella Parola.

Non la tradizione delle parole e delle interpretazioni umane limitate dalla mente di cosiddetti "consacrati", ma la tradizione della Mia Parola intesa e tramandata da uomini scelti e consacrati dall'Alto (Paolo, Evangelisti, profeti di ogni tempo) serve e servirà a comprendere la Verità.

Ascoltate la Spirito, uomini "Sapiens" e lo "Spirito prenderà del Mio e ve lo spiegherà meglio" (Gv. XVI, 13-14).

Io sono l'Uno perché tutti siano uno nell'Uno.

Così è.

24 gennaio 1997 ore 9

Tre sono le parole che la Chiesa gerarchica usa spesso, oggi, per camuffare la sua ignoranza della Verità: "Mistero, Grazia, Sacramento".

Tutto ciò che è difficile da comprendere e quindi da spiegare con parole umane -perché è un fatto che trascende la vostra ragione limitata e quindi può sembrare razionalmente illogico- viene denominato "Mistero".

Tutto ciò che avviene nell'essere umano ma non è dovuto alla volontà, capacità, possibilità dell'uomo, viene denominato "Grazia".

Tutto ciò che supera l'azione umana perché viene dall'Alto e ne trascende i limiti, è detto "Sacramento".

L'uomo religioso ha bisogno di questi termini per definire ciò che lo trascende. Ma guai a quella Chiesa che usa questi termini per chiudere la bocca e la ragione di colui che, con cuore sincero, cerca di comprendere con la sua mente le ragioni superiori, cioè le "Forze superiori" che agiscono in quella realtà o situazione visibile da lui, ma non comprensibile né spiegabile con concetti umani terreni.

Tutto è "Mistero, Grazia, Sacramento" ciò che viene dall'Alto e supera le facoltà intellettive dell'uomo nel tempo!

La fede è credere che l'Autore di tali situazioni visibili, ma non ancora comprensibili dalla ragione umana limitata, "sono IO", il Signore!

Non create, voi uomini di Chiesa, certe situazioni paradossali che dovete denominare "misteri" perché illogiche, essendo create solo dalla vostra mente limitata e confusa!

(Signore ti prego, dammi qualche esempio di tali misteri!...)

La ''TRINITA"... tre e uguale ad uno?!... Ma non avete ancora capito che "IO SONO UNO"?!

14 marzo 1997

"Lazzaro vieni fuori... scioglietelo e lasciatelo andare...".

Lazzaro è simbolo dell'amico del Signore che però si ammala, muore, ed è ricoperto di bende e messo in una tomba ricoperta da una pietra. Questo è il simbolo del credente legato ai riti, ai dogmi; il credente nelle parole della Chiesa che ha imbalsamato il Corpo di Cristo, racchiuso nei tabernacoli costruiti dall'uomo per conservare un morto che la Chiesa tira fuori quando vuol attirare le folle plaudenti i gerarchi.

Solo Cristo fa risuscitare chi è morto alla vera fede ed è legato dalle bende umane (parole, riti, orpelli umani) che seppelliscono Dio e legano il fedele a un morto.

Io sono vivo; il credente nel Dio vivente sia sciolto da tali bende umane, religiose.

"Tu solo sei il Figlio del Dio vivente": questo dica la Chiesa, (Pietro), e il credente slegato dalle bende mortuarie rivedrà e risentirà il Cristo vivo e parlante nel cuore di ogni uomo sciolto dalle bende e lasciato libero di camminare nella vita realizzata a imitazione del Dio vivente, libero e amante le Sue creature in eterno.

Io sono risorto libero. Lazzaro esca dalla tomba ecclesiale, sia sciolto dalle bende religiose umane e cammini in libertà dietro di Me, risorto dalla morte.

Così sia.

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