Capitolo XXXV


L'incontro nella coppia

L'amore Il sesso - La coppia - Il matrimonio - I figli

a) L'amore

9 aprile 1968

L'amore carnale...

(Dimmi Signore...).

Se non è rivolto a Me sbaglia. Solo quando due sono uniti nel Mio nome Io sono con loro e saranno benedetti. Se pensano solo alla carne saranno maledetti e solo le preghiere e i sacrifici dei giusti potranno salvarli.

16 aprile 1968

Io vi ho fatto uomo e donna perché collaboriate con Me nell'opera della creazione.

Perché scendete così in basso da degradare tale missione?

La vostra coscienza vi deve dirigere.

E' la Mia voce che vi parla dentro. Non potete far male se agite secondo coscienza, e voi sapete benissimo se fate male.

Non dovete andare contro natura, ma seguirla.

29 dicembre 1968

L'amore è la cosa più bella e più necessaria.

Chi non ama non vive da uomo ma da belva.

Anche gli animali amano, ma il loro è un amore istintivo sessuale e sensuale, serve solo per la propagazione della specie.

Ma l'amore dell'uomo è sublime se è inteso e sentito nel suo vero senso.

E' pensare. desiderare, agire, sacrificarsi. dedicarsi. vivere esclusivamente per l'oggetto di questo amore. Quindi tutto ciò che piace all`altro piacerà anche all'amante.

E' un vivere all'unisono con l'altro.

Così deve essere il vero amore. Allora anche il sacrificio è gioia se è fatto per il bene dell'altro. Io ho sacrificato Me stesso per voi, perché vi amo al punto di dare la Mia vita per voi, per riscattarvi dal maligno.

E voi cosa fate per Me?

7 aprile 1969

L'amore non conta con gli anni. Il tempo dell'amore è breve ed eterno.

E' breve perché conta i giorni, è sempre troppo presto per finire.

E' eterno perché non finisce mai, se è vero amore.

6 maggio 1970

Amore è sinonimo di azione. Non si dà amore senza azione.

L'uno è pensiero, movimento spirituale portato a manifestarsi nell'azione, attuazione concreta del pensiero. Niente vale se rimane sul piano della teoria astratta, ma solo se si concretizza in fatti umani...

L'amore non si esplica se non c'è una spinta che lo muove.

5 agosto 1971

Non è l'amore umano quello che determina la felicità eterna, ma solo la parvenza di tale felicità.

E' illusorio credere duraturo questo amore che poco dura, spesso si spegne, talvolta continua se è inserito in un amore più elevato simile a quello soprannaturale.

Solo se l'amore umano si eleva uniformandosi all'amore divino, solo allora potrà essere eterno perché continuerà perennemente, perché inserito nell'Amore assoluto. Unico amore comprendente tutte le creature, unione perfetta in un unico Amore.

Questa è la tendenza dell'amore umano divinizzante le creature per uniformarle col Creatore.

Amore multiplo = amore unico.

8 ottobre 1971

L'amore umano è soggetto ad un dinamismo che segue normalmente una parabola ben precisa.

C'è un inizio. un'ascesa, un culmine, dopo di che comincia la discesa che può portare alla rottura definitiva o a un modus vivendi voluto (esplicitamente) dai due ex innamorati per mantenere il loro amore in modo tranquillo fino alla fine della loro vita.

Nell'amore divino che prende la parte spirituale dell'uomo, ciò non avviene.

C'è un inizio, c'è un'ascesa molto contrastata dalle cose e affetti umani, ma non si arriverà mai qui sulla terra al culmine dell'incontro, cioè al massimo incontro.

Solo la speranza di arrivare a questo massimo, spingerà l'anima a ricercare continuamente l'amore senza stancarsi.

Il massimo si raggiungerà nell'altra vita, quando l'incontro massimo e definitivo col Creatore, oggetto unico di amore massimo darà la gioia eterna massima, sempre uguale, non soggetta cioè ad alti e bassi, a crescita o a diminuzione.

Sarà un amore dinamico e non statico perché circolante in eterno fra il Creatore e le creature, tutte unite intimamente con Lui e fra di loro.

Perciò non vi sarà più attesa di un più che sarà definitivamente raggiunto e per sempre.

1 marzo 1975

Amore = comunione di corpo (materiale, fisico), psiche (intelligenza e volontà) e spirito. Quiete, pace, abbandono, sicurezza: questo è l'amore, anche umano.

2 giugno 1977

Polvere e ancora polvere sei tu, uomo, se non riconosci in te lo Spirito che ti anima.

Lo Spirito, anima vivente, pensante, parlante ti distingue dall'animale bruto. Perciò tu vivi sulla terra come essere eterno che di materia è ricoperto ed impregnato, ma destinato a sublimarti per ritornare a Me nell'Empireo. Questo deve riconoscere l'uomo vivente sulla terra, pianeta unico, nella costellazione, arricchito di vita e di amore.

Tu sei 'uomo' fatto a Mia immagine e per Me vivi, di Me vivi con Me vivi inconscio dapprima, poi cosciente del tuo io pensante e volente.

Quale materia può pensare e volere?

Quale amare e soffrire?

Pensa 'l'uomo', l'universo, scopre la terra e le sue leggi, scopre l'amore.

E amore carnale è solo quello dell'animale bruto che tende a procreare per conservare la specie, ma l'unione dell`uomo e della donna ha un fascino straordinario.

L'inizio dell'amore umano è sì spinta di istinto, ma è completato da ragione. Se si ferma all'atto sessuale e non incide sullo spirito e nello spirito, si immerge e finisce nel coito vuoto e inutile, e triste sarà la creatura che verrà da quell'atto, assunta per forza e malamente cresciuta.

Ma se in quell'atto c'è lo Spirito che lo vivifica, la creatura sarà felice e felici i genitori che, pure nella tribolazione dell'educazione, saranno pregni di amore e per amore faranno crescere la loro creatura.

E' pieno il mondo di creature fallaci perché disordinato l'atto da cui esse sono uscite. Ordinate il vostro atto sessuale al fine ultimo della creazione, amate i vostri figli e accettateli come dono da crescere, da educare, e da portare al Creatore, Padre vostro e Padre delle vostre creature, che tutti attende nell'amplesso finale.

Così sia per Maria.

(Ma oggi l'uomo non vuol più avere figli, a cosa serve questo Tuo discorso?).

Alla battaglia finale, o con Me, o contro di Me.

13 giugno 1979

L'amore vale non per il possesso, ma per l'unione.

Luglio 1979

'Non di solo pane vive l'uomo, ma di tutto ciò che esce dalla bocca di Dio'. Tu, uomo, sei nato per amore e sei venuto al mondo per amare.

Amare, vuol dire partecipare con un'altra persona di tutti i beni che sono insiti nella natura umana.

Molti sono i beni dati in dote all'uomo di buona volontà, e buona volontà è quella dell'uomo che sa cercare, trovare e sfruttare in se stesso le cose recondite del suo essere.

La parte fisica è evidente nell'uomo, così la capacità di pensare, volere, agire.

La parte più recondita e più sconosciuta dell`uomo è la dimensione spirituale, quella cioè che si aggancia al soprannaturale. Ma se questa dimensione è sconosciuta, o volutamente ignorata, l'uomo vive per la carne e l'intelligenza che lo porta ad una cultura stereotipata e troppo spesso condizionante ogni atto della sua vita.

Quando l'uomo scopre e si lascia dirigere dalla dimensione dello Spirito, sentirà ed agirà in modo più consono alla natura globale del suo essere animale super-intelligente, cioè azionante leve fisico-psichiche che lo porteranno a degenerare la natura col pretesto di sopravalutarla.

Siate semplici, amate la natura che è in voi substrato per una elevazione della materia. Lo Spirito vi aiuterà a sublimarla in modo da superare tutti gli ostacoli e le remore che vi tengono avvinti alla natura decadente e sperimentante solamente il transeunte.

29 febbraio l984

Nel cammino verso Dio ci sono varie fasi: c'è l'approccio, la curiosità, l'attrattiva, la conoscenza esteriore, l'innamoramento.

La fase dell'innamoramento non dura.

C'è poi la fase della conoscenza più profonda, allora ci sono incontri e scontri, momenti felici o ribellioni, rifiuti.

Se si vuole l'incontro si deve rinunciare al proprio io di superficie e accettare l'altro, diverso da noi, e alle volte sconvolgente.

L'io e il tu devono unirsi per diventare uno. Se l'io di superficie predomina, il tu non entra, e non avviene l'unione. Perciò tanti tradimenti, tante fughe in cerca di altri innamoramenti dove solo l'io di superficie ne è soddisfatto, ma poco dura e come farfalla vola di fiore in fiore, ma poi muore.

Il vero amore profondo passa dall'innamoramento alla fase vera dell'amore che esige sacrifici, rinunce; che vede nell'altro lo scopo essenziale della propria vita.

Così nel cammino verso Dio. Non fermatevi all'innamoramento. perché prima o poi questo si affievolirà, diventerà noia e si cercherà altre forme di innamoramento superficiali e sentimentali. Il sentimento è necessario ed è il primo stadio per l'unione, ma poi si deve progredire altrimenti si resta infanti sentimentali, o transfughi, e questa è la fine dell'amore vero

19 dicembre 1984

L'amore umano è come un fiore che sboccia, ma dissecca e imputridisce e puzza se non dà un seme che porta a nuova vita, e vita nuova è quella di colui che vive con l'Amore, per l'Amore.

(Ma non può l'uomo di oggi unirsi per continuare a procreare, e allora diventa sterile per forza!)

No!, sterile per amore; perciò ho dato alla donna i periodi fertili e sterili, il vero amore porta i] controllo dei sensi, porta la capacità di sacrificio anche del corpo per realizzare la volontà di una procreazione cosciente, controllata, per amore del figlio da seguire come uomo globale, e non come giocattolo da buttare poi nel vortice del mondo. Quello che conta è l'amore responsabile, è l'amore Trinitario: Dio-Uomo-Donna. Questo è il vero amore sulla terra che porta a raggiungere l'Amore.

Il figlio per Dio, non solo per il mondo.

30 dicembre 1987

Sacrificio è rendere sacra una azione, una situazione, una amicizia = Sacrum-facere.

Così deve essere intesa anche l'unione dell'uomo con la donna. Non è rinuncia alla vita, ma arricchimento della vita, in collaborazione con l'altro, è dare il meglio di sè all'altro per riempire le lacune dell'altro.

Sacrificio è elevare la propria vita al disopra delle contingenti necessità istintuali ed animali.

Non è l'unione fisica che fa l'unità fra uomo e donna, questa è unione animale fatta per la procreazione e conservazione della specie, ma è l'unione nello spirito che diventa sacrificio. E' unione sacra, quindi pura, esente da spinte, passioni, soddisfazioni carnali -pure necessarie per due coniugi che si uniscono anche per procreare-, ma l'unità sacra sta nella fusione degli spiriti (intelletto e volontà).

E' comunione di idee, di interessi, di comprensioni reciproche che fanno sentire all'unisono l'uomo e la donna.

Nel sacrificio il sesso è reciprocità e complementarietà. Tutto questo porta ad una amicizia profonda e feconda per lo spirito di ambedue.

Il Mio sacrificio ha portato l'unione. Così sia anche per voi.

10 aprile 1988

Apostasia, adulterio, omicidio questi sono i peccati capitali che deviano l'uomo da Dio, dal partner, dal fratello.

Deviazione = divisione, separazione, rifiuto, ribellione.

L'unità è rotta, l'unione di due persone che tendevano all'unità è scissa e l'uomo apostata, adultero, omicida, resta solo con se stesso, guarda, cerca, vuole solo se stesso (egoismo).

Ma poiché l'uomo è un essere socievole, ricerca altri esseri simili a lui, dopo aver rifiutato Colui che più di altri gli era vicino. La prima scelta è stata scartata e subentra la seconda, la terza etc. Ma la prima scelta è sempre l'essenziale, l'unica e irripetibile, perché spontanea, istintiva, dove le energie si incontrano e si permeano.

Solo il maligno, principe di questo mondo, può deviare, disgiungere tale unione illudendo l'uomo confuso, prospettandogli scelte migliori. Ma guai all'uomo che si lascia irretire da tale illusione perché, prima o poi, si accorgerà del bene primitivo rifiutato e sarà pianto per lui.

Alla fine, dopo il suo tormentoso girovagare in cerca della vera unità, la ritroverà nel Fuoco eterno (Amore di Dio) dove bruciate le sue scorie (illusioni e deviazioni terrene) ritroverà l'unione col suo Padre, il suo partner, il suo fratello. E saranno finalmente uno nell'Uno.

Così sia per Maria.

29 gennaio 1989

...Perciò preferisce la morte alla vita. Questo è l'egoisia: vive solo in se stesso, per se stesso, e morirà solo senza discendenza di amore. E si ritroverà solo sull'altra sponda perché nessuno è legato a lui col vincolo dell'amore, e nessuno penserà e pregherà per lui.

Questo è l'autocastigo che si procura l'egoista. E sarà "pianto e stridore di denti" per tutto il tempo perduto sulla terra a riguardare solo se stesso.

L'uomo e fatto per amare Dio e il prossimo e per creare nuovi esseri per la continuazione dell'amore.

Creazione nella carne, o creazione nello spirito, comunque l'uomo è fatto per essere fecondo e non sterile.

Così sia con Maria.

13 febbraio 1990 ore 1 -notte-

La dignità dell'uomo è grande, è pari a quella degli Angeli.

Ma è "creatura" e tale deve considerarsi davanti al Creatore.

"Sia fatta la Tua volontà come in cielo così in terra", questa la preghiera delle creature angeliche in cielo e umane sulla terra. La volontà del Padre è che le sue creature siano degne di essere chiamate figlie dell'Altissimo, perciò non si degradino al di sotto degli animali, essi pure creature, ma non libere nelle loro azioni come l'uomo sulla terra.

La dignità dell'uomo è grande perché fatto a immagine del Creatore e destinato a imitarne la perfezione.

Non infangate la vostra dignità uomini terreni, siete fatti per amare l'Amore che vi ha fatti. E l'Amore è Uno, così il vostro amore terreno sia uno con una, uno con tutti gli esseri simili a voi. Camminate in coppie uniche e non adulterate il legame col partner primitivo, non legatevi con più partners, perché il legame vero è uno, perché una è la famiglia dove crescere i figli. Perché i figli continuino il cammino dell'unità verso l'Unità finale. Questa la dignità dell'uomo e della donna, persone semplici dotate di energie singole da unire con l'energia simile del partner. Solo così si farà l'unità semplice e completa.

Ogni unità di coppia sarà segno dell'Unità del Creatore che vi ha fatti, piccoli uomini, perché torniate a Lui redenti e uniti in coppie singole. E solo così si farà la grande unità degli "uni" nell'Uno.

Così sia per Maria.

2 maggio 1990

Se l'amore è desiderio di immortalità temporale, non è amore ma è egoismo.

L'amore è annullamento di sè per unirsi all'altro (oggetto dell'amore) ed essere un tutt'uno con lui in eterno.

Altra è l'immortalità terrena (= ricordo che continua nel tempo, nella storia) e altra l'immortalità dello spirito che vive all`infinito, personalizzato, ma unito a tutti gli spiriti immortali e immersi nell'infinito.

L'immortalità temporale sbiadisce e finisce nel tempo, l'immortalità dello spirito è eterna e sempre più vivida e cosciente.

Così è.

L'importante è conoscere sinceramente se stesso e non sopravvalutarsi con illusioni o sogni. ma vedersi nudi, nella propria realtà e porsi di fronte alla Realtà essenziale.

Solo lì non ci sono alibi nè illusioni, ma spesso tristezza (per i nostri limiti) e speranza di poter assomigliare a tale Realtà.

Perciò si cammina!

(Signore, ho bisogno di infinito, liberami dal finito!).

Così sarà per Maria.

17 novembre 1990 - ore 24,30

Dove Dio non c'è (perché escluso e non creduto) regna il maligno, con le sue divisioni, ansie. angosce e lotte, intrighi e imbrogli, confusioni, violenze, malattie. L'uomo prevarica sull'altro, e prende, ruba, annichilisce, uccide.

Non la ricerca dell'unità, del bene comune, dell'amore puro, semplice, unico, ma la perversione dell'amore, egocentrico e bestiale. Il piacere dei sensi è ricercato; non l'unione dell'uomo che cerca nella donna la sua metà, sente in lei la parità e la rispetta, la ama, la cerca per formare con essa l'unità nella carne, nella psiche, nello spirito.

L'unità è trinitaria: corpo, mente, spirito, solo così l'uomo e la donna cammineranno insieme in pace e con armonia.

Solo cercando in se stessi il Dio perenne da scoprire, da amare, da imitare per essere, insieme, Sue immagini, dove la libertà è retta dall'intelligenza. L'intelligenza tende alla volontà di amore, l'amore tende alla comunione con l`Eterno Amore.

Solo così si farà l'Unità.

Così sia per Maria.

... Prima l'uomo prevaricava sulla donna (maschilismo), ora spesso la donna vuol prevaricare sull'uomo rendendolo succube. Non così, non così si farà l'unità. Ma solo se vigerà un piano di autentica parità dove pari sono i diritti e doveri, e complementari gli apporti dei due sessi. Solo così i figli cresceranno in un equilibrio che ristabilirà la pace, l'armonia e la gioia di vivere. Così sia.

17 dicembre 1991

Amore è libertà. Amore è verità.

Chi ama conosce l'altro, l'amato, conosce i suoi desideri, conosce ciò che all'altro piace e vi acconsente, e fa di tutto per accontentarlo, rinunciando anche al proprio interesse immediato.

L'amore è dare e non prendere. L'amore è libertà ed è schiavitù. E' libertà data all'altro di essere ciò che è, ed è schiavitù, cioè sottomissione, accettazione dei limiti dell'altro.

Ma se in ognuno dei due amanti c'è questo vero amore basato sul dare e non sul prendere (egoismo), anche la rinuncia al proprio io è gioia, non più sacrificio pesante e opprimente, ma è rendere sacra ogni azione fatta per piacere, aiutare, sollevare, salvare l'amato.

La libertà libera dalla schiavitù (dell'ego) e la schiavitù (per l'altro) provoca la libertà.

E i due saranno "uno", liberi, autonomi, ma uniti insieme per il bene reciproco.

Uno per l'altro.

Date, Mie creature, come Io ho dato a voi la vita, la libertà, per provocare in voi il desiderio di uscire dalla schiavitù dell'ego, e per essere "uniti" nel dare. Solo così si farà l'unità nella coppia, nella famiglia, nella società, fra le nazioni, nel mondo. E tutti saranno uno nell'Uno.

Così sia con Maria, primogenita nel dare, prototipo del dare. ... ...Non giudicare, non criticare, non condannare, non importi. Ama e dà.

... Sacrificio = rendere sacra l'azione da farsi. L'azione è sacra quando supera l'egoismo di colui che agisce, è fatta per amore. con amore, per provocare un bene comune. Bene comune è frutto dell'amore reciproco. Chi ha di più dà a chi ha di meno. Solo cosi si raggiunge l'unità nella pace.

Così è.

16 agosto 1994

Amore istintivo (animale), amore sentimentale (cuore), amore razionale (mente): vivi insieme queste tre componenti dell'amore e ti unirai col tuo partner in maniera più completa. Questo il cammino dell'amore umano.

Quando si attenuerà in te -per una naturale evoluzione che porta verso una maturità fisica-psichica-intellettuale- l'amore istintivo, e poi l'amore sentimentale, sia prevalente in te l'amore razionale che sa accettare volutamente i limiti inevitabili e le negatività del partner. Solo così la coppia rimarrà unita e l'amore sarà sublimato per una volontà cosciente di unione perenne.

L'amore voluto (razionale) porta all'annullamento dell'io per una unione profonda.

Questo é l'amore trinitario: Io, tu, con lo Spirito Santo.

Così sia con Maria.

21 Maggio 1999 ore 8

lo sono l'Amore. Dove vige l'amore regna l'ordine, l'equilibrio, l'armonia.

Questi sono i segni del vero Amore.

Dove vige il disordine, l'instabilità, la confusione, regna il maligno.

Il rumore, il troppo pieno, o il troppo vuoto, sono segni di disarmonia.

Cercate il silenzio, non il frastuono.

Io sono nel vento leggero che accarezza, non nel turbine, nella tempesta, nel vento impetuoso, nell'uragano che sradica e sconvolge la natura.

Io sono nella pace dei cuori.

Seguite Me e troverete e vivrete l'amore, la pace, la giustizia, l'ordine, l'equilibrio e l'armonia.

Cosi sia.

25 Maggio 1999

Il dialogo sereno - non la discussione violenta o peggio lo scontro o l'imposizione di un partner sull'altro è il segno di equilibrio per una crescita armonica della famiglia e della società.

Chi ha, dia a chi non ha... e vi sarà l'equilibrio, la pace, l'armonia, l'amore.

b) Il sesso

14 marzo 1969

11 sesso serve a differenziare l'uomo dalla donna.

Le funzioni genitali dell'uomo sono ben diverse da quelle dell'altra, ma ambedue congiunte servono a un unico scopo, la procreazione dei figli.

Guai se non ci fosse questa distinzione tra uomo e donna.

L'omosessualità è un pervertimento del sesso, è movimento contro natura.

La natura è pura e chiare sono le sue manifestazioni. Quando queste manifestazioni sono confuse la natura è corrotta, non tende più ad un unico e sano fine e l'azione goduta è turpe.

A Sodoma, a Gomorra si era giunti a questo pervertimento della natura e i castighi di Dio l'hanno distrutta. Guai all'uomo o alla donna che si serve del sesso per pervertire la natura.

Qui è l'istinto che guida, non la ragione guidata dalla malizia, la ragione semmai deve regolare l'istinto per controllarlo, per regolare le nascite in modo sano, nel rispetto delle leggi naturali.

Il superamento dell'istinto dovuto ad un processo razionale che comporta una rinuncia di un godimento istintivo e fatto per scopi giusti e leciti, è azione sacra perché ammette i valori dello spirito al di sopra di quelli della materia.

Le leggi naturali devono però essere sempre scrupolosamente rispettate e osservate.

Ama e fac quod vis.

Se ami veramente non pecchi; la coscienza ti indicherà il da farsi, il lecito, il non lecito. Seguire la coscienza è vivere nell'ambito del sacro.

La coscienza ti farà retta e libera.

(Signore, ma in concreto è ammessa la pillola?)

No perché frena la natura e perverte le leggi naturali: solo la ragione pura potrà indicarti i casi eccezionali e a scopo terapeutico in cui si può usare.

La ragione, guidata dalla coscienza, ti aiuterà a compiere, se sarà necessario, anche sacrifici notevoli pur di rispettare la natura, e saranno questi sacrifici quelli che varranno le benedizioni di Dio.

Imbastire il problema in maniera cristiana.

(Quale problema?).

Quello del sesso.

E' una tela da tessere, si tesse con i fili, il telaio, altri arnesi per tessere. La mano, il cervello che guida il lavoro, l'arte che lo rende più bello.

L'amore è tela, la mano la volontà, il cervello è il filo, l'istinto è la capacità di fare o non fare la tela.

La volontà lo dirige, l'amore lo spinge e regola la mano.

Pensa e attua ciò che ti ho detto e trasmettilo agli altri.

Deve essere impostato il problema del sesso.

Dio, l'amore puro lo può risolvere bene, in modo cristiano. Pensaci e agisci.

6 aprile 1969

Tanti sono i doni dati all'umanità.

La salvezza è per tutti, ma quanti sprecano questi doni!

Si servono della bellezza, dell'intelligenza, della ricchezza per sprecarle in cose futili, inutili, quando non sono addirittura negative e contrarie al bene. State attenti a non sprecare i doni di Dio.

Le orge fanno perdere la testa, non fanno più vedere a cosa servono i doni di Dio: non date le perle ai cani, le pestano e le buttano nel fango nel quale sguazzano.

La salvezza è per tutti, ma dovete servirvene per un bene eterno: non sprecate i doni di Dio.

I poveri piangono e i ricchi ridono, scherzano, giocano, fanno all'amore, e scherzano anche su questo, anche se è uno dei doni più preziosi.

L'amore carnale è quello degli animali, non mettetevi al loro livello e non degradatevi al di sotto di quello.

Se l'amore serve come scusa, o punto di partenza per arrivare a compiere atti contro natura, non è più amore: è profanazione di una cosa sacra, di un dono di Dio.

Così vi mettete al di sotto degli animali e come questi marcirete e brucerete in eterno.

La salvezza è alla portata di tutti, basta saper usare bene dei doni di Dio.

30 gennaio 1969

Tu prega anche per le prostitute perché spesso non sanno quello che fanno. I maggiori colpevoli sono quelli che le inducono nel vizio per sfruttarle. Guai a loro se non si pentiranno.

(Signore, non si potrà togliere questa vergogna della prostituzione dal mondo?).

Non per ora. Troppo grande è il desiderio di felicità insito nella natura umana, e l'uomo crede di trovarla nel godimento sessuale, a qualsiasi costo.

Finché non si educheranno le coscienze a ricercare la vera felicità, non in cose naturali e terrene, passeggere, ma eterne e soprannaturali, l'uomo la cercherà nelle cose terrene, fisiche, immediate.

Bisogna richiamare l'uomo a sentire il bisogno del soprannaturale. Allora troverà la vera gioia anche col sacrificio dei sensi. Godrà veramente quando il corpo sarà in comunione con lo Spirito.

11 gennaio 1975

La sacra prostituzione dei tempi antichi è stata l'origine della prostituzione sfrenata e plagiata, e sfasata ,che ricorre anche e soprattutto ai vostri giorni.

La donna, un tempo, amava Dio in cui credeva profondamente. Pensava di essere strumento per un Suo passaggio nell'uomo e perciò accettava l`unione, anche illegittima, per donare Dio all'uomo attraverso questo atto d'amore.

Buona intenzione farcita di umano e divino. Poi l'umano ha preso il sopravvento, il divino è diventato una scusante per godere la sensazione materiale, e ora è solo la materia bruta che impera. Non più Dio come scopo d'incontro, ma Satana come mezzo di incontro.

Il principe di questo mondo si serve del sesso per portare a sè l'uomo sprovveduto o malvagio.

Voi uomini credenti sfatate tale teoria del sesso come necessità di vita piena, non l'unione fisica serve a rinforzare l'amore, ma l'Amore vero serve ad unire due persone che cercano con cuore sincero anche attraverso l'amore umano.

Dio per gli uomini, non gli uomini per Dio.

Unione triangolare: Dio-uomo-donna: questa è l'unione perfetta che genera amore vero.

Così sia per Maria.

19 marzo 1984

Sei piccola, piccola, piccola... Se Sodoma e Gomorra avessero visto e udito ciò che tu, Cafarnao, hai visto e udito, sarebbero salite al Cielo

La sublimazione dei sensi consiste nel superare gli appetiti normali della carne. La sublimazione avviene, un po' alla volta, nell'uomo che vuole, si sforza, cerca di superare il normale ordine...(?) datogli per la sua crescita fisica e per la conservazione della specie.

Ma per chi sa dosare e controllare i propri sensi immettendosi in un ordine superiore, la materia fisica diminuirà le sue pretese fino a un minimo per la sopravvivenza, e tutto sarà orientato verso l'Alto. A questo servono le energie psichiche regolate dalla VOLONTA', SPINTA DALL'AMORE PER L'ECCELSO.

Alla fine la sublimazione sarà facile e palese.

28 novembre 1985 - ore 8

Godere col corpo non è peccato quando questo piacere è conseguente ad un atto fatto per vero amore.

lo ho fatto la Mia creatura per amore, e perché la Mia creatura goda di questo amore. L'uomo è fatto di spirito (Mia immagine) e di corpo. Anche il corpo è orientato all'amore. L'uomo ha il diritto-dovere e il bisogno di sperimentare l'amore, ma lo sperimenterà per gradi.

Quanto più l'uomo farà prevalere in se stesso la Mia immagine, cioè le spinte dello Spirito che lo portano ad essere Mia immagine, tanto più l'uomo sperimenterà l'amore puro (trinitario).

Ma all'inizio è l'uomo animale che prevale perciò le spinte che gli vengono dalla carne sono naturali, autentiche, sante, perché Santo è il Creatore.

Ma l'uomo deve elevarsi.

Il piacere del corpo -che serve alla procreazione e alla conservazione della specie e partecipa del dono creativo dell'amore, per cui è simile al Creatore- deve essere controllato dalla mente e dal cuore.

La mente fa conoscere il giusto partner (quello col quale due si fanno uno per tutta una vita insieme, verso il Creatore), e il cuore fa sentire la sintonia di tutto l'essere con l'altro essere di sesso diverso. Perché tutti siano uno con Me.

(Ma chi non si sposa come sperimenta l'amore?).

C'è chi non si sposa per paura, per egoismo, e pagherà con la solitudine e tristezza tale chiusura; e c'è chi si fa eunuco per amore del Dio vivente, e a costui farò sperimentare l'amore nello spirito.

La carne sarà controllata finché perderà le sue pretese e le sue spinte istintive, ma aumenterà la spinta dell'amore verso il prossimo. E tutti saranno partner in questo amore dello spirito che porterà molti ad unirsi con l'Uno.

ore 9.30

Per i coniugi il darsi reciprocamente non è dono gratuito, ma modo naturale istintivo per conoscersi sempre più, e per passare dalla conoscenza del corpo a quella dello spirito.

Unione fisica per una unione, ulteriore, nello spirito.

3 ottobre 1986

(...Ma l'unione prematrimoniale è peccato?).

Unione vera è quella che comporta unità di due persone nel corpo e nello spirito. Questa è l'unione cosciente, fatta davanti al Creatore "perché tutti siano Uno".

Ma se questa unione è solamente fisica o sentimentale, mancano i presupposti per l'unità integrale, e l'uomo agisce soprattutto a livello animale.

Se manca la coscienza del peccato, peccato non è. Sarà condannata la superficialità e l'incongruenza dell'atto stesso, che deve essere fatto per realizzare l'amore profondo di ogni persona spinta verso il suo partner per un bisogno di unità cosciente.

Il matrimonio è un fatto umano, serio, cosciente, che porta frutto.

Il rapporto prematrimoniale porta, generalmente, frutti acerbi o abortiti.

Siate coscienti dei vostri atti, se volete essere persone mature.

11 ottobre 1986 - ore 7

(Il frutto del matrimonio vero, unione cosciente dell'uomo e della donna, è solo il figlio?).

No, il figlio è il frutto naturale dovuto all'unione dell'uomo con la donna, ma per chi è sterile per natura, o diventa sterile per volontà (eunuco per scelta), il frutto dell'unione è solo di carattere soprannaturale. Non c'è unione fisica, ma unione nello spirito.

Chi segue la spinta dello Spirito non sente più l'urgenza del sesso, ma il sesso (differenza naturale congenita fra uomo e donna) agisce nel campo dello spirito in modo diverso, completando ciò che manca. Le lacune dell'uomo sono completate, riempite dalla pienezza della donna, e viceversa.

Questo è il complemento naturale (sesso) dato dal Creatore alle Sue creature "perché tutti siano Uno".

(Ma la pillola o altri anticoncezionali, o la masturbazione, o l'omosessualità, sono deviazioni? peccati?).

La donna è per natura sterile in determinati tempi, ciò è previsto dall'Alto per una prolificazione cosciente e responsabile.

Solo in casi di anomalie fisiche o psichiche i cicli naturali devono essere contenuti ed evitati i rapporti per non correre il rischio di frutti acerbi o abortiti.

Dio è per la vita e non per la morte o la malattia.

Il controllo, o la riuncia al piacere è indice di maturità spirituale.

La pillola devia il ciclo naturale, e ciò che è contro la natura è male, deviazione, peccato, se è cosciente.

Gli anticoncezionali meccanici impediscono al ciclo naturale l'evoluzione spontanea, il concepimento, ma non provocano aborti, perciò sono adatti a coloro che sono ancora deboli nello spirito.

La masturbazione è deviazione se usata normalmente come mezzo di piacere fisico (donato dall'Alto per una prolificazione gioiosa e cosciente), può servire all'adolescente per conoscere il suo corpo, ma deve essere controllata e sottomessa allo Spirito.

L'omosessualità è deviazione dalla natura. Chi nasce eunuco, rimanga tale per scelta. Questo lo scotto che alcuni figli pagano per le deviazioni volute dai genitori (fino alla terza o quarta generazione).

L'equilibrio viene dallo Spirito, nello spirito dell'uomo maturo.

7 novembre 1986

...La persona asessuata è angelica. (Mt. 22,30).

Il sesso serve per un cammino terreno. Una metà (maschio) cerca l'altra metà femmina) per essere una persona completa.

Se un uomo cerca un altro uomo, o la donna, un'altra donna, non potrà mai completarsi, ma sarà unione fasulla, e rimane sempre a metà.

La persona asessuata sulla terra è quella che superati gli impulsi fisiologici del sesso, con fatica, ma volutamente, cerca l'altra metà in tutto il prossimo che incontra ("tutti sono mia madre, mio fratello, ecc."), e da tutti riceve completezza, e a tutti dà quello che ha (la sua metà specifica).

Eunuco per scelta! L'asessuato terreno cerca l'altra metà nel suo Angelo, e sarà Uno. (Mt. 19,12).

Così sia per Maria.

16 gennaio 1987 - ore 8

Non la paura del peccato, ma il desiderio di vivere nella Luce, guidi ogni atto della vostra vita, piccoli uomini amati!

La sessualità sia vissuta nella Luce, nell'Amore, e solo allora sarà superato ogni istinto puramente animale, e anche il corpo servirà a scoprire la gioia dell'Amore fatto per dare e per creare i frutti della Luce: gioia, sapienza, vita per la Vita; perché tutti siano Uno.

15 maggio l987

La sessualità è l'insieme di sentimenti, tendenze, interessi, intuizioni, possibilità di essere e di agire in modo diverso nel maschio e nella femmina. Nella sessualità agiscono tre impulsi interiori: forza animale, spinta emotiva, forza spirituale.

Il patrimonio genetico dell'uomo è diverso da quello della donna.

Mettendo insieme i due patrimoni genetici, con amore, senza rivalità, ma con il reciproco, consapevole e voluto intento della completezza -cioè dell'unione delle due metà specifiche per formare un tutto armonico ed equilibrato, senza invadenze o prevaricazioni di una parte sull'altra-, si può arrivare a ottenere l'uomo globale, cioè una realtà unica e completa in se stessa.

Questo è il compito della sessualità (creatività, complementarità, comunione).

La sessualità ha due componenti e due scopi: componente fisiologica-emotiva, il cui scopo è la procreazione per la conservazione della specie (= creatività), e la componente spirituale, il cui scopo è la conoscenza (prima a livello inconscio, poi divenuta consapevole delle realtà conosciute anche attraverso l'apporto della psiche maschile sulla femminile e viceversa) = complementarità, comunione.

"Siano due in un sola carne", è stato detto, è questa l'unione fisiologica, ma se rimane solamente a questo livello, è livello animale, o al più, è accompagnata da una componente emotiva e sentimentale chiamata "amore".

La sessualità considerata invece a livello spirituale eleva l'uomo e la donna al disopra dell'animale, creando, non solo il frutto della carne (figlio naturale), ma facendo crescere e maturare tale frutto anche nelle sue componenti intellettive, creative e spirituali.

Solo la coppia che ha compreso a fondo il perché, il dono e il compito della sessualità e la sa usare e gestire, in modo giusto e armonico, per l'evoluzione intellettiva e spirituale della specie (e non solo per la procreazione e conservazione), sarà in grado di aiutare la società a progredire e ad evolversi in modo positivo e per un bene comune. (Questo è il vero amore).

Se poi i due, maschio e femmina, raggiunta questa consapevolezza di unione per una evoluzione intellettiva e collettiva, raggiungono la coscienza di una evoluzione soprattutto spirituale, diventeranno "uno", non solo nella carne ma anche nello spirito.

Amore umano immagine dell'Amore divino.

Questo è lo scopo della sessualità vista a livello anche soprannaturale: "perché tutti siano uno nell'Uno".

Ed è questo lo scopo specifico del matrimonio cristiano: unione consapevole della componente spirituale da sviluppare insieme per raggiungere la Meta comune ed eterna. E per trasmettere tale consapevolezza agli altri.

La coppia è il segno, l'esemplare, il simbolo più evidente, nel tempo, del raggiungimento dell'unità sulla terra, e la sessualità ne è il mezzo.

La sessualità è una spinta interiore che agisce nella coppia allo stesso modo come agisce nelle varie forme di aggregazione: famiglia, politica, religione, etc.

La sessualità serve per unire e completare le lacune (= sessualità positiva), e non per dividere o rendere rivali le parti contrapposte (= sessualità negativa).

16 febbraio 1993 ore 9,30

La sessualità è la caratteristica che distingue il maschio dalla femmina, ognuno dotato di un "quid" specifico che serve a completare il "quid" specifico dell'altro sesso e portare verso l'unità la coppia dotata di caratteristiche diverse.

Una metà unita all'altra metà fa l'intero.

Ogni maschio cerchi, sulla terra, la sua giusta metà nella femmina che lo attende. Attenti a non sbagliare partner!

Come gli animali spinti da odori, sapori, colori -istinti sensuali-, si cercano e si incontrano per procreare, e la natura loro fisiologica non sgarra nella scelta, così l'uomo e la donna si cerchino e si scelgano, non solo spinti da istinti sessuali, pure necessari per i primi approcci, ma soprattutto ricerchino nel partner quelle qualità specifiche -affettività, intelletto, capacità dinamiche di donazione, di organizzazione, di comprensione, di costruzione, ect.- che sono carenti in se stesso, e di cui ognuno ha bisogno per completare se stesso. Non il maschio superiore alla femmina, o viceversa, ma su un piano di parità si integrino a vicenda.

Così si farà l'unità, così i figli saranno generati con amore e cresceranno aiutati da un unico amore vissuto all'unisono dai genitori.

"E siano due in una sola carne"

Così la società crescerà nell'amore, non nell'odio dovuto a unioni fasulle, dove impera la rivalità e l'egoismo, anziché la reciprocità e l'unione.

La sessualità serve a questa reciprocità che porta all'unità. "Perché tutti siano uno nell'Uno"

Così sia con Maria

23 agosto 1993 (Sommacampagna)

C'è una morale naturale, e c'è una morale soprannaturale. C'è un amore naturale e c'è un amore soprannaturale.

C'è una giustizia naturale, e c'è una giustizia soprannaturale.

La morale naturale è quella dell'animale che vive l'equilibrio della natura, ne segue e ne rispetta i ritmi, non prevarica sull'altro, ma ha inconsciamente, istintivamente, l'obiettivo del bene comune. Così in un branco, in uno stormo, in un gregge.

C'è un capo che dirige il gruppo che si sottomette e segue le indicazioni (leggi) del più avveduto, leader del gruppo, più dotato di sensibilità degli altri partecipanti al clan. Qui l'amore è naturale, istintivo, segue i ritmi sessuali naturali e non trasborda ne trasgredisce tali ritmi limitati nel tempo ...

26 agosto 1993 (Milano)

...Nella morale naturale vige l'amore naturale che si esprime con sguardi e gesti provocati da un istinto sentimentale che ha, per fine, la soddisfazione dei propri bisogni fisico-psichici-sentimentali. Qui l'amore è più egoistico che altruistico.

Nella morale naturale vige una giustizia naturale che interviene nelle creature per regolarne i rapporti relazionali, per impedire la sopraffazione dell'uno sull'altro, per regolare e legittimare l'esistenza dei vari gruppi. La giustizia naturale non tende a un bene comune di tutte le creature, ma a un bene collettivo del gruppo (guerre sante?!).

Ben diversa è la morale soprannaturale che spinge l'uomo-animale a diventare "Homo Sapiens", dove l'amore porta ad un bene comune fino ad amare anche il nemico -comprendendo, sopportando, perdonando le sue offese fino al sacrificio di sè per salvare l'altro- e dove la giustizia naturale diventa misericordia. Questo è l'amore soprannaturale!

Così sia per Maria.

6 ottobre 1993

''E siano due in una carne sola".

Due creature, due persone, maschio e femmina si incontrano, si guardano, si sentono attratti l'uno verso l'altra: attrattiva fisica, psichica, spirituale, e si uniscono e si fondono insieme per formare l'unità. Questo è il segno più completo di una unione cosciente fra due esseri viventi nel tempo sulla terra.

Unità cercata, voluta scelta e realizzata. Unità di due corpi, due menti spinte da un unico Spirito che tutto permea, tutto dirige ad un unico fine: l'unità del tutto col "Tutto".

Il Tutto riassorbe in Sé la creatura uscita da Se stesso, dall'Uno, ma coscientizzata anche attraverso l'unione con l'altra metà incontrata sulla terra, nel suo tempo.

Unione di due persone (carne) per un aiuto reciproco, una crescita reciproca.

L'uno dà all'altro ciò di cui è dotato e di cui l'altro è carente. Questa è l'unione pura che produce frutti sani che a loro volta produrranno nuovi frutti sani, perché tutti alla fine siano "uno'' nell'Uno.

Ma guai se l'incontro fra le due carni è solamente fisiologico, vivranno come animali senza anima e quindi bisognosi di ulteriori unioni fisiologiche con partners diversi. L'unione qui è solamente animale (egoistica), manca lo Spirito che sublima l'unione e produce frutti sani. Perciò la società è degradata, perciò le guerre e le devastazioni, perché solo la parte animale dell'uomo viene sviluppata ed è ignorata o repressa la sua dimensione spirituale!

Crescete, Miei figli, e moltiplicatevi non come esseri solamente animali, ma come esseri, anche e soprattutto, spirituali, e riempite la terra di frutti sani dove l'amore impera, dove l'uno aiuta l'altro nelle sue lacune, dove reciprocamente uno dà a chi è carente.

La coppia che vive in una sola carne è quella dove la reciprocità del dare è continua e voluta.

Solo così, alla fine, tutti saranno "uno" nell'Uno. Questo è l'amore perenne.

Così sia con Maria.

1 febbraio 1997

"L'uomo e la donna lascino il padre e la madre e siano due in una sola carne".

'Carne' non è da intendere solo la realtà fisica dell'uomo, quella che voi chiamate "corpo", ma carne è da intendere la realtà completa, cioè la persona dell'uomo e della donna nella sua triplice dimensione: fisica, psichica, spirituale. Sono le due "persone", maschile e femminile, che si devono unire, amalgamare e conglobare nella vita di coppia.

Non solo una unione fisica. necessaria per la procreazione amorosa e per la conservazione della specie (= istinto animale fisiologico), ma un desiderio e una ricerca continua di unione psichica, cioè di una sintonia derivata dall'intelletto e dalla volontà di camminare insieme verso una "meta comune" per raggiungere sempre più una unione spirituale.

E questa soprattutto che porta la coppia a vivere sempre più in sintonia e all'unisono, superando eccessive divergenze, accettando l'altro come "è" -col suo carattere, le sue tensioni, la sua cultura, la sua educazione, i suoi limiti, etc.-.

Solo così l'uno entra, un po' alla volta', nella persona dell'altro, diversa dalla propria, ma accettando la sua diversità per arricchire e completare la propria persona. Io accetto te, e tu accetti me... e saremo "uno".

Nemico dell'unità, nella coppia, è l'egoismo che porta alla prevaricazione dell'uno sull'altro e quindi alla divisione, alla sopraffazione e infine all'annullamento di uno dei due.

E' solo l'unità la meta di ogni vero incontro di coppia! Ognuno dà all'altro quello che è il "suo proprio specifico", diverso dall'altro, ma reciprocamente (relazione).

Il cammino della coppia è un continuo dare e ricevere per arricchire e completare se stesso e anche la vita di coppia.

E tale cammino verso l`unità serve a formare l' 'uno", cioè due persone unite, desiderose di completarsi a vicenda per formare una coppia che vive nell'amore, nella concordia, nella volontà di un bene comune da realizzare insieme continuamente in famiglia e poi nella società.

Questa è la coppia unita in ''una sola carne'', ricercata nella vita quotidiana per procreare una famiglia, e quindi poi una società. unita, dove chi ha, dà a chi non ha.

E alla fine tutti saranno uno nell' 'Uno''.

Così sia!

19 giugno 1997

Il vero e totale incontro coniugale è fisiologico (piacere), psicologico (amore) e trinitario (amore trinitario); è incontro umano, animale, come atto, pur se sublimato dall'amore cosciente della coppia che ha bisogno anche dell'unione fisica per esprimere e realizzare tale amore in modo totale: ''Siano due in una sola carne'`. Ma carne, cioè la persona, non è solo il corpo fisico e psichico, ma comprende anche e soprattutto il corpo spirituale. Ed è a questo livello che la coppia coscientemente, in modo trinitario (uomo-donna-Dio) diventa "immagine`' del Creatore perché ne assume la capacita e la possibilità di creare unitamente un'altra creatura.

Il figlio è frutto della carne e dello spirito. Ma se prevale, nell'atto coniugale solo la carne, intesa come piacere fisiologico, l'atto puramente animale, e il frutto, il figlio, è concepito nello stesso modo e alla stessa stregua dell'animale che si unisce col partner per procreare per la conservazione della specie, ma lui, poi, normalmente fa nascere e crescere la sua prole in modo naturale, fisiologicamente sano e buono: l'animale non abortisce, né abbandona i suoi piccoli fino alla loro maturità.

Se nell'atto coniugale prevale lo spirito -amore, sentimento, procreazione responsabile-, il frutto che ne deriva sarà cresciuto e curato in tutte e tre le sue dimensioni: fisica, psichica e spirituale. Questa è la coppia giusta, che tende a diventare, anche nel matrimonio "immagine del Creatore", Padre amoroso e provvidente delle sue creature.

«Questo vuol dire: "E siano due in una sola carne'. Così sia.

c) La coppia

8 novembre 1971

Ai piccoli farai sentire il Mio amore per loro. Nel mondo di domani essi agiranno conforme tu li avrai educati, avrai istillato in loro il senso della vita spesa per Me, per edificare il Regno, per tendere all'unione di tutti i fratelli nel Cristo morto e risorto perché tutti risorgessero in lui per sempre.

Tutti vivi e uniti nell'Amore. Amen.

9 gennaio 1972

Le cose piccole possono avere un grande interesse.

Vedi quel piccolo animale? Crescerà, si moltiplicherà, farà una grande famiglia e riempirà un luogo ora deserto.

Così le forze del male si sono moltiplicate perché il male è prolifico.

Male viene da male, ma guai a chi lo procura e se ne pasce, è meglio per costui che si elimini. Morte anticipata ma non prolifera.

A chi è stato dato sarà tolto anche quello che ha: guai ai falsi profeti, non bestemmiare il nome di Dio riducendolo a tuo uso e per ammantare il tuo peccato.

E' peccato fare l'amore (cosiddetto) fuori legge senza un regolare matrimonio dovuto a Dio e dovuto agli uomini. Lasciate il padre e la madre e siate due in una sola carne. Solo quando l'uomo e la donna sono maturi per prendersi la responsabilità piena di mantenere ed educare una prole, solo allora potranno unirsi per metterLa al mondo. Questo è il fine primario del matrimonio.

L'amore è spinta e conseguenza, forza di unione e di coesione perenne. Non infangatelo con pornografiche e false attribuzioni animalesche, o meno che animalesche.

Voi siete uomini spirituali e l'amore deve essere non solo carnale e sessuale, ma soprattutto d'ordine spirituale.

L'unione dei corpi deve indicare l'unione perfetta di due spiriti che si incontrano in comunione perfetta e perenne.

L'uomo e la donna lascino il padre e la madre e siano due in una sola carne. Così Io vi dico: non una unione fasulla o egocentrica, instabile e libera da ogni impegno, ma una unione che ha inizio in un momento determinato e preciso della vita dei giovani.

Quando l'uomo avrà preparato la sua vita ad affrontare le difficoltà del vivere a due saprà psicologicamente superare tali difficoltà in campo economico e sociale, e sarà pronto a capire che cosa comporta il vivere in due sotto un unico tetto, liberi dall'impegno della famiglia primitiva: solo allora potrà unirsi alla sua compagna scelta per iniziare e realizzare una nuova famiglia.

E' questa la condizione naturale senza la quale ogni unione sarà fasulla e non permanente. La famiglia primitiva serve a far crescere l'uomo fino alla maturità fisica, psichica, sociale ed economica; poi raggiunta tale capacità di autoservirsi, autodirigersi, mantenere un nuovo nucleo familiare, potrà l'uomo, così maturo, staccarsi dalla primitiva cellula madre per iniziare una nuova, eterogenea cellula figlia.

Questo il comportamento ideale e naturale dell'uomo maturo per il matrimonio.

17 settembre 1987

Nella coppia il pericolo più grande da evitare è la rivalità. Così nelle varie comunità e nelle società.

La rivalità mette l'uno contro l'altro. Il desiderio di prevalere sull'altro impedisce la comunione.

Il razzismo è frutto di questa rivalità fra gli uomini. La sessualità, male intesa può portare a queste rivalità. Il maschilismo è pure frutto di questa rivalità, cosi il femminismo ad oltranza è la reazione opposta, ma ugualmente eccessiva e distorta, del maschilismo.

La rivalità è frutto di egoismo, di individualismo, è causa di razzismo, di lotte, di guerre, di divisioni (URSS - USA - Iran, - Iraq etc.).

L'opposto della rivalità è la parità che porta: la comunione, la solidarietà, la comprensione reciproca e perciò l'aiuto e la collaborazione per un bene comune, perché tutti siano uno nell'Uno.

Il peccato di Lucifero è la rivalità (io sono dio).

Il peccato di Adamo è la rivalità (voi diventerete come Dio).

Il peccato di Caino è la rivalità (invidia, presunzione, superbia, gelosia, tutti frutti della rivalità, cosi la violenza, la sopraffazione, il predominio, etc.).

La rivalità è l'opposto dell'Unità.

(Rivalità nella chiesa: gerarchia-laici: rivalità o coinonia?).

12 gennaio 1988

"E l'uomo lascerà il padre e la madre e si unirà alla sua moglie e saranno due in una sola carne".

L'uomo è uno. Due sono le componenti del suo essere: maschile e femminile.

Ambivalente in se stesso: positivo e negativo.

L'uomo raggiunge consapevolmente l'unità quando sono unite queste due componenti e operano all'unisono.

Nella vita fisica dell'uomo le due componenti sono divise: maschio con tendenze e forze particolari, e femmina pure con tendenze e forze specifiche.

Unite fisicamente le due componenti, si uniscono le due polarità e l'uomo è uno.

Nella vita psichica e soprattutto nella vita dello spirito le due componenti, maschile e femminile, sono continuamente in con-fusione, tendente all'unione.

Quanto più prevale la tendenza all'unione, tanto meno prevale con-fusione, ma le due forze si equilibrano, si attraggono fino alla fusione. Questa è la completezza dell'uomo creato a immagine del Creatore.

Il dono della vita, con queste ambivalenze esteriori ed interiori, serve, nel tempo, ad unire sempre più queste due componenti per fare l'uno, completo in se stesso.

Nell'uomo spirituale le due componenti sono: l'una positiva, tendente all'Alto, l'altra negativa, tendente al basso (mondo).

Il cammino terreno serve all'uomo spirituale per riunire queste due tendenze opposte e far sì che la tendenza al basso sia sublimata dalla positiva. E il meno diventa più.

E le due forze ambivalenti, ma contrastanti come segno e tendenze, si uniranno, si amalgameranno, l'una (positiva), riempirà l'altra (negativa) e saranno due forze in una sola carne.

Alla fine la forza positiva sublimerà la negativa e sarà una unica forza tendente all'Alto, dove ognuno (maschio o femmina) sarà uno (col suo Angelo-partner = forza positiva).

E tutti saranno uno nell'Uno.

E così sia.

16 ottobre 1989

"E siano due in una carne sola". Cosi ho detto fin dal principio.

Due "esseri", maschio e femmina, creati per unirsi fino alla fine della loro vita terrena, non si dividano per unirsi ad altri esseri non destinati a questa unione diversa, perché così adulterano il primitivo legame sacro e consacrato insieme.

L'essenziale è che l'uomo cerchi e si unisca con la sua donna, scelta con amore, per amore, coscientemente e liberamente.

Non le unioni fasulle, superficiali, fatte per seguire un semplice istinto sessuale, un'attrattiva fisica, psichica (intellettuale) o sentimentale -attrattiva che poi svanisce col tempo e spesso porta a una repulsione- sono le vere unioni indistruttibili nel tempo, ma le unioni ponderate, dove l'attrattiva fisica, pure necessaria e spinta iniziale dell'amore, è completata da una attrattiva del cuore e della mente.

La vera unità nella coppia si raggiunge quando le componenti fisico-psichico-spirituali sono in armonia fra loro. Questa armonia globale si cerchi per formare la coppia, e solo così l'unità fra maschio e femmina sarà la meta agoniata e realizzata sempre più nel tempo.

La persona è una, formata da un corpo in cui inabita uno spirito conglobato da una psiche che agisce in quel corpo per realizzarne lo spirito. Non quindi reincarnazioni diverse di uno spirito che inabita in corpi diversi, ma unico spirito incarnato in un unico corpo, nel tempo. Così è l'iter temporale dell'uomo e della donna (= persona una). Allo stesso modo l'unità della coppia; un uomo unico per una donna unica.

Non reincarnazione di un uomo in varie donne, o viceversa, altrimenti l'unità sarebbe fasulla perché basata solo su una sola componente della persona (o componente fisica, o sentimentale, o puramente intellettuale) e non comprendente tutte e tre le componenti che formano la persona.

State attenti, piccoli uomini, alla scelta iniziale del vostro partner, perché l'unità da raggiungere non sia fasulla (priva cioè di qualche componente essenziale) e quindi caduca, ma definitiva per la vita nel tempo.

L'unità della coppia è preambolo dell'unità finale dove tutti saranno "uno nell'Uno".

Cosi sia per Maria.

11 luglio 1991 ore 14

tempo verrà, e Io te lo dico, in cui il maschio cercherà il suo partner femmina per un'unione oltre che fisica, anche e soprattutto nello spirito.

Questa è l'era dello spirito, e l'uomo la vivrà anche nel suo rapporto sessuale.

Maschio e femmina uniti in un amplesso fisico-psicologico-spirituale, e sarà il rapporto completo fra maschio e femmina e 'saranno due in un asola carne'.

Questo è il tempo dello Spirito, questo è il tempo dell'avvenimento e della realizzazione del comando: 'Siano due in una sola carne, e della promessa: Saranno tutti uno nell'Uno. E dall'amplesso fisico-spirituale- nasceranno figli forti nello spirito e cacceranno i figli delle tenebre sublimando la carne appesantita dal negativo, ma resa duttile e malleabile dall'intervento dello Spirito che plasma e modella l'uomo nuovo.

Vino nuovo in otri nuovi. Questo è il tempo dello Spirito.

Così sia per Maria.

15 febbraio 1993 ore 10,30

Nella resurrezione non ci sarà più ne maschio nè femmina, ma tutti saranno come angeli. Né si sposeranno o si mariteranno (Mc. 12, /5) perché come gli angeli non hanno sesso fisiologico per unirsi e procreare come voi uomini terreni, ma le loro unioni sono puramente a livello spirituale, così per voi uomini carnali ancora viventi nel tempo; vi incontrerete ancora, se lo credete, con i vostri partners entrati già nella dimensione dell'Eterno, ma solo a livello psico-spirituale.

Non più unità di corpi fisici; unità biologica necessaria nel tempo per procreare, ma unità spirituale. Nella mente vostra terrena incideranno ancora, nel tempo, i pensieri, gli affetti dei vostri partners che vivono ora una verità più luminosa della vostra, limitata tuttora dal corpo.

L'incontro sessuale continuerà fra i due, ma sublimato a livello dello spirito.

d) Il matrimonio

19 ottobre 1971

Il matrimonio è un atto che vincola due persone che si sono liberamente scelte ed unite... indissolubilmente.

Se il vincolo fosse dissolubile a capriccio di uno dei due contraenti il matrimonio, sarebbe un semplice, comune contratto. Un patto registrato e ad un dato tempo, scadute le condizioni preliminari del contratto, questo si dissolve e cessa l`obbligo contratto all'inizio.

Ma non così è per il matrimonio: i due che si uniscono: uniscono corpi e spiriti, volontà e tempo dato in dote a ciascuno fino alla fine della loro vita. Perciò essi possono pensare a procreare perché la loro prole sarà da loro cresciuta e guidata a maturità, e non abbandonata al governo di chi non ha nessun vincolo di sangue e quindi nessuna responsabilità naturale e specifica verso di loro. Solo il vincolo dei genitori porta una capacità di educazione per la prole, non trasferibile ad altri, se non in caso di morte dei genitori o di grave impedimento fisico-psichico.

Data la natura del matrimonio non si può pensare a ridurlo ad un semplice periodo di unione che poi cessa, con il cessare di quell'affetto o interesse spontaneo che inizialmente ha uniti i coniugi. Per tale natura il matrimonio è un vincolo sacro, dotato cioè di valori soprannaturali, e rinunciare a tale vincolo vuol dire rinunciare a queste prerogative soprannaturali che in una seconda unione, ferma restando la persona del coniuge abbandonato, non potranno più svilupparsi in questa unione fatta esclusivamente per compiacere agli affetti esteriori e naturali, o fisici dell'unione. Così il bene dei figli sarà trascurato perché il nuovo padrigno o matrigna non saranno dotati dei beni soprannaturali dati al vero padre o madre. Stando così le cose, il bene comune dei figli esisterà solo nell`unione matrimoniale perfetta ed unica.

Così avverrà il bene comune di una società che vive di questi beni soprannaturali.

Non potrà quindi nessuno Stato o Governo di uomini dividere o legalizzare la divisione di una coppia inizialmente unita in Spirito e corpo.

Il bene comune, e non di singole persone, vuole un unico matrimonio senza recessione alcuna.

17 agosto 1976

Non buttate le perle ai porci.

Le perle sono preziose e vanno distribuite a chi ne considera il valore. Perciò vi dico: l'Eucarestia è dono eccelso predisposto per chi Mi cerca, per chi vuole seguirMi.

Io ho moltiplicato i pani e i pesci per una massa che Mi cercava, Mi seguiva per udire la Mia Parola. Ma a chi è ritornato solo per riavere il pane materiale ho proposto il cibo spirituale, il Pane disceso dal Cielo.

Chi cerca da Me solo i beni materiali, prima o poi Mi rifiuterà, mi abbandonerà perché il Mio dono eccelso è la Parola dello Spirito Santo.

Non imponete Sacramenti a chi di questi se ne serve solo per una manifestazione ed esibizione folcloristica, o come pegno di salvezza non meritato, ma solo a chi comprende il dono, lo cerca, lo sfrutta per la vita eterna, offrite i Sacramenti.

Così per il matrimonio: solo chi ne comprende pienamente il significato di unione dei due corpi, simbolo e preambolo di unità spirituale, solo a costoro date il matrimonio ecclesiale, perché solo costoro vivranno ed educheranno la prole nell'attesa dell'unione finale perenne.

17 marzo l98O

La famiglia è in funzione dell'uomo, non l'uomo in funzione della famiglia.

20 marzo 198O

Accetta lui (tuo marito) nonostante tutto, come Io ho accettato voi nonostante tutto.

Capisci? Voi siete imperfetti e Io ho accettato la natura umana per aiutarla a perfezionarsi. Siate perfetti come il Padre. Rifocillati con la Mia Parola.

12 maggio 1982

11 matrimonio cristiano è la ratificazione di un atto fatto davanti a Dio col beneplacito di Dio e con la Sua benedizione, coscientemente voluta da ambedue gli sposi. Se manca questa volontà chiara e cosciente da parte di uno dei contraenti, di un atto stipulato davanti a Dio, e quindi in osservanza delle Sue leggi, tale atto non ha valore religioso e non vincola i contraenti davanti al Creatore.

La Chiesa oggi leghi ciò che è legato davanti a Dio e sciolga ciò che non è stato coscientemente stabilito nell'intimo di un contraente.

Il matrimonio cristiano deve essere liberamente e coscientemente deciso da ambedue i contraenti che si impegnano a vivere insieme per tutta la vita, camminando, dandosi la mano, verso Dio.

(Ma se questa volontà e coscienza cristiana viene più tardi in uno degli sposi?).

Solo allora si celebri il matrimonio cristiano.

(Ma allora son leciti i rapporti prematrimoniali?).

Servono a conoscere l'intimo di ambedue. Solo se l'uomo e la donna si cercano nel sè profondo, solo allora ogni loro atto è sacro e, alla fine, va ratificato.

(Cosa vuol dire: alla fine?).

Quando è cosciente in ambedue le persone.

19 aprile 1983

La gioia dell'amplesso coniugale è simbolo e preambolo dell'unione finale, quando tutti saranno uno.

9 febbraio 1985

La famiglia è una realtà naturale utile e necessaria per la procreazione e la continuazione della specie. È utile per formare una società basata su leggi naturali, regolata da ritmi naturali... che determinano il comportamento dei singoli componenti della famiglia. Queste sono le leggi naturali che sono insite in ogni uomo benpensante.

Queste leggi naturali, l'uomo è libero di seguirle, e vivrà la giusta norma della vita terrena, o le può rifiutare e vivrà solo, sradicato dall'alveo naturale che lo dirige verso l'Oceano eterno.

Solo l'uomo che abbandonata la famiglia d'origine sceglie come nuova famiglia un gruppo di persone conviventi per lo stesso scopo e con lo stesso fine: raggiungere cioè insieme l'Oceano infinito: solo costui può seguire le leggi naturali (della procreazione e della conservazione della specie), nella dimensione dello spirito. "Eunuco per scelta... Tutti sono mio padre, madre, fratello, figlio".

La famiglia quindi è necessaria e utile, la religione non è soltanto necessaria e utile per l'uomo, ma è indispensabile per la crescita normale, naturale e soprannaturale dell'uomo globale.

Senza religione l'uomo vive in superficie la sua esistenza terrena e più facilmente sarà preda di interessi fasulli che lo angosceranno continuamente perché niente di stabile e di eterno gli faranno intravedere.

L'uomo irreligioso è sradicato dall'alveo naturale che lo porta logicamente verso l'Oceano infinito e luminoso dove la vita è piena, ma vagherà continuamente in cerca di punti di appoggio che in continuazione gli sfuggiranno appena l'illusione sarà svanita.

La famiglia è utile, la religione è indispensabile per l'uomo globale.

27 marzo 1986 - Giovedì Santo

Che tutti siano uno, è stato detto. E l'unità è la meta finale di tutta l'umanità. L'uomo e la donna siano uno, è stato detto, questa è l'unità esemplare e simbolica del genere umano. Unità nello spirito attraverso l'unità della carne. Ma ogni carne ha una sua peculiarità specifica, mettete insieme unite le diverse peculiarità e l'uomo e la donna si ritroveranno uno.

Uno nell'amore, uno nel desiderio dell'amore, uno nella volontà di amare, uno nel volere essere immagine dell'Uno.

L'Uno è il perfetto, l'indiviso, il completo, tutto il resto è complementare dell'Uno, attributo dell'Uno, puoi togliere gli attributi e resta l'Uno sempre completo in se stesso.

Questa è la meta finale dell'uomo unito a tutti gli altri uomini (e donne) per rassomigliare all'Uno indiviso, completo in se stesso.

12 marzo 1989

La santità nel matrimonio è raggiungibile attraverso il controllo dell'istinto sessuale che spinge l'uomo verso la donna e viceversa.

Il vero amore è quello ragionato, non solamente sentimentale o biologico, questo è istinto animale non completato e regolato dallo spirito e serve per la propagazione della specie animale.

L'uomo è al disopra dell'animale perché può servirsi del sesso come spinta all'amore che unisce due corpi, nella gioia, ma ne completa l'effusione nell'unione dello spirito. Unione quindi fisica, psichica, spirituale, questa è la completezza dell'amore umano.

Se nell'incontro di due persone manca la componente psico-spirituale, tale unione è esclusivamente a livello animale.

L'incontro dei due corpi porta, naturalmente, la procreazione del figlio, così per l'animale che segue istintivamente i cicli fecondi della femmina, riposando durante i cicli sterili. Così avviene la regolazione delle nascite nell'animale.

Ma l'uomo, dotato di intelligenza, ora conosce i cicli fecondi e sterili della donna e sapendo e volendo, e potendo controllare il proprio istinto che è libero -mentre nell'animale l'istinto è regolalo da leggi fisiche fisse, non c'è libertà- può regolare la nascita dei figli conforme la sua volontà. Questo è il grande dono dato dal Creatore all'uomo e alla donna perché possano cercare, o no, liberamente la prole.

La santità nel matrimonio è quindi data dalla capacità e volontà di usare intelligentemente del sesso per raggiungere la gioia dell'unione, feconda o sterile, conforme la coppia decide all'unisono, per un bene comune (bene dei genitori e bene degli eventuali figli).

Il "crescete e moltiplicatevi" ora, riguarda soprattutto la crescita nello spirito dell'uomo che procreando consapevolmente la prole, la aiuta a crescere non solo fisicamente o intellettualmente, ma soprattutto nelle attività dello spirito, moltiplicando così il popolo in cammino verso Dio, consapevolmente.

Così sia con Maria.

24 novembre 1993

Adulterio è un sostituire una persona diversa in una unità completa, genuina e perenne, formata fin dall'inizio dall'incontro di due persone che si sono cercate, volute liberamente unire, perché complementari una all'altra.

Quando in un prodotto genuino, buono, perché formato da elementi scelti, dosati in modo equilibrato quantitativamente e qualitativamente, sostituisci un altro elemento diverso da quelli genuini, ne alteri il prodotto, e cambia il colore, il sapore, la gradazione, etc. (es.: vino adulterato), ne adulteri la genuinità e il prodotto non è più quello originale.

Così nell'unione matrimoniale. Se maschio e femmina si incontrano e si uniscono in profondità, cioè nelle tre dimensioni: fisica-psichica-spirituale, si trovano bene insieme e si completano a vicenda sempre più, sviluppandosi insieme in una unità armonica, formano una famiglia autentica, genuina, dove i figli sono il prodotto sano di tale unione. Ma se adulteri tale unità sostituendo uno dei due elementi genuini con un altro elemento diverso (partner), il prodotto (la famiglia) sarà adulterato.

Attenti piccoli uomini a formare la famiglia, l'importante è la scelta definitiva, e finchè non avete trovato l'elemento (partner) adatto a formare una unità completa, fisica- psichica-spirituale, non formate la 'famiglia'!

La vera 'famiglia' è unità sacra, genuina e perenne, non adulteratela!

Così sia per Maria.

e) I figli

16 aprile 1968

I figli sono un frutto meraviglioso del vostro amore.

Ai figli dovete insegnare l`amore per Me, perché così anch'essi faranno bene e saranno salvi.

È' l'amore puro quello che conta, non quello carnale che ne deve essere solo la forma, instrinsecazione esterna, umana, terrena.

16 aprile 1970

Tu credi di poter fare da sola, pensi che i tuoi figli possano e debbano essere salvati da te, povera illusa: non tu, ma Io solo sono la loro salvezza. Io solo ho parole di Vita eterna.

Ascolta: i tuoi figli, come tutti gli uomini, sono nelle Mie mani; il loro avvenire dipende da Me, la loro salvezza eterna è cosa Mia.

Tu solo puoi pregare per loro, e ciò vale più di tutte le altre azioni.

(Ma perché allora non fanno niente di bene? Perché non studiano? Perché perdono gli anni senza combinare niente? Che cosa posso fare io per loro?).

Sacrificati per loro, come Io mi sono sacrificato per tutti i Miei figli. Dal Mio sacrificio è derivata la loro salvezza. Io sono sceso sulla terra, ho camminato, parlato, vissuto con loro, giorno per giorno, ho insegnato la via, la Verità. Ho sofferto, sono morto per loro e perciò molti, quasi tutti, risorgeranno con Me alla fine dei tempi.

Così tu fai con i tuoi figli, prendili per mano, con amore, studia con loro, soffri con loro, comprendili e guidali senza importi, ma spartendo il loro giogo e aiutandoli a portarlo.

Sacrificati per loro e li aiuterai, con Me, a raggiungere la salvezza con la Resurrezione eterna.

10 febbraio 1972

L'aborto legalizzato è un male comune perché impedisce la venuta nel mondo di uomini che erano destinati dall'eternità ad essere leaders dei gruppi cittadini, cattolici, cristiani.

Queste mancate presenze ritarderanno la marcia dell'esercito della salvezza che porterà a compimento la stesura del Regno di Dio.

Altri sopraggiungeranno per ricoprire questi posti vacanti, ma guai a chi si sarà reso reo di questa assenza voluta per soddisfare ad un proprio comodo, o per nascondere un proprio peccato.

L'adulterio è peccato grave perché impedisce lo svolgimento regolare e naturale dell'accoppiamento delle cellule madri dalle quali dovrebbero uscire i figli legittimi, veri portatori di bene naturale. Cellule positive unitesi con cellule negative, dove la forza negativa predomina e dove sarà più lungo il tempo per una riequilibrazione delle attività psichiche, intrinseche nella natura di nuovi nati dall'unione clandestina.

Così il male porterà avanti il male.

E' sempre stato così ed è per questo che il male si è moltiplicato nel mondo. Ectoplasma negativo in antitesi con l'ectoplasma positivo.

Lavoro negativo ostacolante quello positivo.

Male individuale che porta avanti il male collettivo che progredisce con più velocità, nel tempo, di quello fatto dalle cellule positive.

State attenti a non collaborare sia pure a livello legislativo al diffondersi di un tale male collettivo.

Nessuno è fautore nè di vita nè di morte, ma solo Colui che della vita è primo e principale e unico Autore, e della morte può essere il Padrone, solo Lui può decretare il termine di una vita, perché solo Lui sa a che cosa vale quel tempo, concesso qui sulla terra, ad una persona immessa nella vita e nel tempo per realizzare quel Suo primario progetto che serve di schema per raggiungere coscientemente la Vita eterna, positiva, e liberamente scelta.

4 luglio 1974

L'amore coniugale aiuta la crescita dei figli.

Se due coniugi non si amano in profondità, il loro amore, cioè è basato solo su interessi della carne o sociali, o puramente umani e transeunti, il loro amore non è amore vero, non costituisce nulla, nè per il loro avvenire nè per l'avvenire dei figli. E avvenire non vuol dire semplicemente la vita da trascorrere nel tempo, sulla terra, ma la Vita che sarà realizzata, prima qui sulla terra e poi durerà eterna dopo la scomparsa del corpo materiale.

Se dunque i coniugi non si amano nello spirito, non trasmettono amore ai loro figli, e questi saranno lasciati in balìa di se stessi o delle forze negative, che più facilmente hanno presa su queste anime abbandonate, Io intervengo per colmare questa lacuna di amore da parte dei genitori. Altrove farò incontrare a questi figli l'amore che li aiuterà a crescere e a salvarsi combattendo il maligno.

Insegnate ai giovani ad amarsi in profondità, nello spirito che, raggiunto lo Spirito Santo, saprà condurre tali coniugi a costruire l'unione familiare nel modo più autentico e, per quanto possibile, perfetto.

31 marzo 1975

Troppo sei attaccata a loro con il sentimento affettivo ma poco con la volontà di sacrificarti per loro. Questo devi fare se vuoi collaborare alla loro salvezza.

(Come?).

Pregando di più, rinunciando al tuo io, aiutandoli a vedere chiaramente la Luce che è in ogni uomo, purché sappia e voglia aprire gli occhi per vederla.

Dentro di sè ognuno ha la luce che lo può illuminare, la scopra, la confronti con la luce che viene dalla parola scritta nel Libro. Quando avrà ritrovato l'identica Luce in sè e fuori di sè, la segua e raggiungerà la fonte perennemente luminosa.

2 aprile 1975

Devi occuparti dei tuoi figli, non preoccuparti. A questo ci penso lo. Io ho previsto e predisposto tutto.

L'uomo segua i suoi segni quotidiani che lo interpellano e lo spingono ad agire per il bene comune e sarà salvo.

Non con la preveggenza e previdenza umana l'uomo si salva, ma con l'azione buona quotidiana vissuta per amore dei fratelli.

Pensa al Regno di Dio, alla Sua giustizia e tutto il resto ti sarà dato in soprappiù.

Pensare a Me, parlare di Me, operare per Me ed attendere alle piccole necessità quotidiane.

11 marzo 1982 - notte

Non è il figlio della carne quello vero, ma il figlio dello Spirito. E, figlio dello spirito è colui che è nato dall'amore di entrambi per Lui.

Amore trinitario quindi, amore che porta frutti sani e non bacati.

L'umanità è corrotta perché i più sono i figli della carne e non dello Spirito. Ognuno purifichi se stesso, si unisca all'Amore eterno e troverà nel partner lo stesso Amore. E tutti saranno uno.

L'uomo si unisca alla propria donna e siano una sola carne, un solo Spirito e il frutto sarà santo.

10 giugno 1987

Dono del Signore sono i figli... come freccia in mano ad un eroe (salmo 127).

Così sia per Maria.

28 gennaio 1989

L'aborto e il rifiuto della vita. L'atto d'amore che unisce due creature vive, è per trasmettere la vita. Chi rifiuta il frutto di tale unione rifiuta la vita che è destinata a continuare nel tempo, di generazione in generazione, per la continuazione della specie, e poi nell'eternità, generazione di beati, illuminati dalla Luce del Vivente eterno.

Chi rifiuta la vita di un essere concepito per amore (anche se il vero amore globale è sconosciuto nelle sue componenti spiriluali) è morto nello spirito perché preferisce la morte alla vita.

L'animale non abortisce volutamente, ma concepisce e trasmette la vita per la continuazione della specie. L'uomo che procura l'aborto è inferiore all'animale perché usa la sua intelligenza, che lo distingue dall'animale, per procurare la morte del nascituro...

24 agosto 1989

(Perché Signore i bambini sono più capricciosi e cattivi quando sono con i genitori che non quando sono con gli estranei?).

E' il rapporto che cambia. Il rapporto fra bambino e genitore è soprattutto istintivo, basato sulla soddisfazione dei bisogni fisici e sentimentali affettivi. Il bambino pretende dai genitori ciò che razionalmente percepisce di non poter pretendere dagli estranei con i quali si instaura un rapporto più razionale, quindi più controllato e non esclusivamente egoistico. Con l'estraneo il bambino si rapporta per imitazione, talvolta con paura di non essere valutato bene, perciò lo sforzo di farsi vedere 'bravo"; col genitore l'istinto ha spesso il sopravvento.

La stessa situazione si ripete poi a livello di coppia, dove pure può predominare l'istinto egoistico facilitato dalla confidenza totale instauratesi nel rapporto fisico-sentimentale che prevarica sulla ragione.

Se l'uomo non domina con la ragione -che se è sana è guidata dallo Spirito- gli istinti animali, camuffati spesso sotto un aspetto sentimentale, non potrà avere con il partner un rapporto continuamente sano, che cerca il bene reciproco e la crescita di ambedue, ma vivrà un rapporto sempre più egoistico che porterà poi alla rottura, o alla sottomissione forzata del più debole.

L'uomo è fatto per vivere in relazione agli altri, non per sfruttarli a proprio beneficio, ma per un bene comune utile a tutti. Così fate crescere, genitori, i vostri figli che saranno un domani partners efficienti per la crescita armonica della società tutta.

Solo così si avvererà la volontà del Padre: "che tutti siano uno nell'Uno".

Così con Maria.

24 gennaio 1990

Ogni "essere" ha bisogno di un "essere superiore" a se stesso che lo aiuta a crescere e a dirigere se stesso conforme modelli e spinte che gli vengono esplicitati dall'essere superiore.

Voi uomini moderni, lo chiamate "super-io" questo essere che vi dirige, ma non avete compreso dove e come e quando agisce tale "super-io" in voi.

Il bambino, finché è tale, trova nei genitori, o in chi lo accudisce, l'essere superiore al quale è relativo, perché dipende in tutto e per tutto da tale superiore -super-io dell'infante-.

L'adolescente si stacca un po' alla volta da tale essere superiore (crisi dell'adolescente) perché inizia la sua nuova relazione col mondo esterno. Altri esseri superiori conosce, ai quali si sente relativo e cerca, inconsciamente, il suo "super-io" che spesso è di sesso diverso (maschio cerca femmina).

Questa nuova relazione può essere di sudditanza per l'essere debole, o di supremazia per l'essere forte.

Difficilmente, e ancora raramente oggi, c'è una relazione, fra i due esseri che si incontrano che si attua su un piano di parità. Il "super-io" del più forte opprime o, nel migliore dei casi dirige, l'altro essere il cui "super-io" è ancora sconosciuto o debole. Questa nuova relazione di ogni essere adulto continua per tutta la sua vita, con alternanze di persone che gli si impongono (super-io forti = coniuge o dirigenti nel lavoro) se l'essere è debole, o sulle quali il "super-io" si impone, se la relazione è con persone più deboli.

Questa relazione dell'adulto con persone più o meno forti indica il bisogno di ogni essere di trovare un essere superiore a cui rapportarsi, confrontarsi e appoggiarsi.

Quando l'uomo adulto è maturo intellettualmente e psichicamente, interviene in lui un momento di crisi, cioè di stacco dalla realtà vissuta fino allora in modo abituale e poco cosciente. Inizia nella sua mente un processo di revisione delle sue relazioni col mondo esterno, in modo più cosciente di prima.

L'uomo maturo vede più chiaramente il proprio io in relazione agli altri, e spesso si accorge di non essere un "super-io" ma un io succube di altri. Perciò la crisi.

Tale crisi è crisi di crescita se l'essere, che si ritrova debole e schiacciato dal "super-io" del coniuge o del dirigente nel lavoro, riesce ad aprirsi a una "Forza Superiore" che è al di sopra di qualsiasi "super-io" umano e terreno, perché è in Se stesso l'origine di tali esseri, relativi a Lui perché derivati da Lui, ma inferiori e quindi dipendenti perché derivati.

Questo il peccato originale di Lucifero la cui crisi esistenziale lo ha portato a disconoscere l'Essere Superiore (Creatore) per diventare in se stesso il "super io". illusione, falsità, pretesa di superiorità e quindi solitudine. Perciò il bisogno del principe di questo mondo -decaduto dalla sua realtà di sottomissione all'Assoluto che lo sosteneva con la sua Forza Positiva- di affermarsi e creare un suo regno in antagonismo con il Regno dell'Assoluto.

Questa è la crisi esistenziale di ogni uomo adulto e maturo che cerca in sé il suo "super io".

Solo se l'adulto troverà in sé il suo "Super io Assoluto" -al quale è relativo perché derivato da Lui, e dal quale è sostenuto (Forza Positiva assoluta)- è illuminato per dirigere il suo essere verso la perfezione dell'Essere Assoluto che supera ogni situazione contingente e limitata dell'essere relativo, e lo introduce in una visione della vita sempre più avanzata verso "nuovi cieli e nuove terre" che lo attendono per lo svolgersi eterno della sua vita di relazione con l'Infinito.

Solo così l'uomo crescerà e si svilupperà in pace con se stesso e con tutti gli altri esseri che lo circondano.

Solo così l'uomo si avvierà verso la meta che è: essere uno con l'Uno perché tutti siano uno con l'Uno".

Così è e così sia con Maria.

9 settembre 1991

Le memorie genetiche sono una cosa, le trasmissioni di pensiero sono un'altra cosa.

Le memorie genetiche sono incise nel (DNA) codice genetico insito nel profondo dell'uomo 'sapiens' fin dal suo concepimento.

Nel concepimento avviene l'unione dei geni derivanti dal patrimonio genetico del padre con i geni derivanti dal codice genetico della madre. Unione quindi di geni portanti in se stessi memorie genetiche derivanti da due patrimoni genetici diversi, quello del padre e quello della madre.

In questi geni sono incise memorie della storia vissuta da antenati sia del padre che della madre. Nel concepito possono sovrabbondare più memorie genetiche derivanti dagli antenati del padre, o più incisive (quindi poi più evidenti nella vita del concepito), quelle derivanti dagli antenati della madre. Perciò i caratteri specifici che si riscontrano poi nella vita del figlio!

Non sono però queste memorie genetiche che determinano in assoluto lo svolgimento della vita del figlio, ma influenzano spesso le sue scelte e il suo carattere. L'educazione, la cultura, l'ambiente in cui cresce il figlio influiscono poi, soprattutto, a determinare lo sviluppo.

(Ma che cosa sono queste memorie genetiche? Ricordi di vita passata?)

No, sono caratteri organolettici (?) che si trasmettono dal padre, o dalla madre, al figlio, talvolta più incisivi quelli del padre, talvolta quelli della madre.

(Ma come avviene questa selezione?)

Per ora non ti è dato ancora di comprenderla perché ancora lontana è la vostra comprensione dalla realtà delle "forze" (energie) che interagiscono nell`essere umano, e attraverso la velocità e l'intensità delle vibrazioni ne determinano spinte (impulsi) che provocano poi le varie scelte.

(Ma allora l'uomo non è libero?)

La sua libertà non è assoluta, anche se la scelta è assolutamente sua nel tempo, ma è spesso condizionata da tali spinte interiori dovute anche a tali memorie genetiche.

Perciò, piccoli uomini, state attenti alle vostre scelte (nel tempo) perché possono influire poi nelle scelte e negli orientamenti dei vostri figli.

14 giugno 1992 - ore 12,30

...II controllo delle nascite, oggi che si teme l'esplosione demografica, è voluto dal Creatore che ha costruito l'apparato genitale della donna con cicli fertili e con cicli sterili.

Non anticoncezionali servono alla donna per regolare le nascite, e tanto meno gli aborti, vero e proprio omicidio, ma la consapevolezza delle proprie possibilità di generare, o meno, il figlio voluto o evitato coscientemente.

Siate intelligenti, uomini del duemila, e forti nella volontà di procreare solo in vista del bene comune L'amore vero consiste anche nel controllo delle nascite, pensato, voluto, realizzato da ambedue i partners per il bene della società futura.

Così sia con Maria madre dell'Unigenito

30 agosto 1992 alla Comunione

Io sono, voi siete per Me, Mie creature.

il "crescete e moltiplicatevi" inteso inizialmente in senso fisico e numerico -anche la Chiesa finora ha inteso così tale indicazione- ora dev'essere inteso in senso spirituale. Crescere nello Spirito Santo, moltiplicarsi nelle opere dello Spirito. Questo è il senso profondo di tale comando.

Così sia per Maria

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