Capitolo XXXVI


Il Lavoro dell'Uomo
Giustizia convivenza sociale e bene comune

31 Marzo 1968

(Parlami Signore).

Le forze dei male vanno avanti.

Soppiantano tutti i principi più validi che servono... a sostenere la religione cattolica.

Scalzati quelli, facilmente sovvertono le idee e penetrano dovunque.

Chiedendo l'autonomia si toglie l'autorità di chi può dirigere bene una istituzione. I giovani non sono ancora abbastanza maturi per dirigere bene, e facilmente restano impressionati e convinti dalle idee che entrano in loro dettate dalle forze del male e mostrate loro come conquiste per una migliore e più moderna sistemazione del mondo.

Stiano attenti anche i miei Sacerdoti a non commettere questo errore per timore di essere dichiarati retrogradi.

I Miei principi non cambiano, devono cambiare solo le strutture e devono diventare assolutamente religiose, basate sulla purezza delle intenzioni e la prima intenzione, l'unica, la prima preoccupazione deve essere quella di portare tutto a Me, di riferire tutto a Me.

Badino, perché i comunisti lavorano e vanno avanti per togliere Me dal mondo.

Ci deve essere un comunismo cristiano.

Questo è l'essenziale: Dio con tutti.

Il livellamento sociale non sarà mai possibile, ma vi dovete amare tutti in Me e lavorare tutti insieme per Me.

27 maggio 1968

Io solo ho Parole di Vita eterna, chi Mi ama Mi segua, ascolti la Mia Parola, è chiara nel Mio Vangelo. L'hanno dimenticato, lo considerano sorpassato, buono per altri tempi e non si accorgono che è sempre attuale. C'è in esso 1a spiegazione di tutti i problemi umani di tutti i tempi, anche di oggi e di domani.

Meditino i1 Mio Vangelo, parlano di violenza, di rivoluzione, leggano, ascoltino la Mia Parola.

Io parlo di amore, di pace; l'amore di tutto i1 prossimo, poveri e ricchi essi siano per Me, seguano ciò che ho detto loro: i1 ricco ami e aiuti il povero, lo aiuti materialmente a sollevare la propria miseria, ma soprattutto a guardare a Me come modello.

Io sono nato povero, ho sofferto, ho sacrificato la vita per amore, per salvare i derelitti, i poveri peccatori. La salvezza viene dalla sofferenza non dalla ricchezza e dal benessere. Anche se i ricchi daranno il benessere ai poveri toglieranno a loro la fonte di salvezza perché difficilmente con il loro benessere penseranno a Me.

I ricchi siano poveri nello spirito, non amino le ricchezze che non sono loro, ma che devono usare per migliorare la situazione dei poveri, perché non siano disperati per l'indigenza.

18 settembre 1968

Il tempo ha un valore relativo, dovete usarlo in rapporto all'eternità, allora vale.

20 giugno 1968

nel mondo il tempo è lungo e breve.

E' lungo per chi non pensa a Me e crede di vivere all'infinito, e corre per non perdere tempo.

E' questa la sua condanna terrena: il tempo che porta tutto il peso della terra, della natura umana presa nel senso più materiale.

La stanchezza fisica e psichica lo opprimerà, eppure continuerà a correre, a stancarsi per niente: niente mai lo soddisferà.

Solo chi si servirà del tempo per Me sarà salvo.

18 ottobre 1968

(Signore sono distratta da tante cose materiali. la nuova casa mi occupa e porta via tutto il tempo che dai; perdono Gesù, aiutami a tornare a Te, a occuparmi delle cose Tue. fa che io faccia presto a sistemare la casa, così potrò lavorare per Te).

No, ogni lavoro, anche materiale può essere fatto per Me, nel Mio nome, per la Mia gloria.

Ora occupati della casa, falla bella, perché in essa tu possa ricevere molti amici e parlare loro di Me.

(Sì Signore!).

21 ottobre 1968

In semplicità devi ascoltarMi.

Io sono il Signore Dio tuo, non avrai altro Dio fuori di Me.

Così ho detto, così ripeto, così è.

Io sono e voi, che siete creature transeunte credete di esistere per sempre.

Solo la vostra anima è eterna, e di quella ve ne interessate meno di ogni altra cosa umana. Date valore a ciò che passa e non valorizzate ciò che è eterno.

A questo dovete badare soprattutto, per questo siete al mondo, questo è ciò che vale.

Ogni vostro lavoro, ogni vostro sforzo deve essere fatto per conquistare la Vita eterna. La vostra anima è, e sarà sempre.

Siete venuti dal Padre, al Padre ritornerete.

Per amore Suo siete, per amore Suo vivete, per amore Suo sarete un giorno con Lui a godere l'eterna gloria, ma voi dovrete corrispondere pensando a Me, agendo conforme la Mia Parola, che è Parola di Vita eterna.

Amatevi gli uni gli altri e amate la Trinità che in voi si incarna.

19 dicembre 1968

La differenza di classe è dovuta alla vostra misera ragione. Siete voi che fate queste discriminazioni.

Davanti a Me siete tutti uguali. Io ho immesso nella società uomini diversi per talenti -alcuni ne hanno di più, altri di meno, e questi sono meno responsabili- ma siete voi che avete fatto le classi sociali: poveri e ricchi, colti e ignoranti. Eppure proprio questi ultimi sono spesso i più ricchi di talenti, e quelli che meglio li sfruttano.

Non badate al censo o all'apparenza, badate alla sostanza. Chi più ama, più sa, e più dà. Guai a chi è stato molto dotato e non rende in proporzione.

Sprecare i talenti per cose esclusivamente umane, che non hanno un perché eterno, è male.

Le differenze di classe sono appunto il risultato del lavoro umano male inteso e male espresso.

(Ma Signore, Tu fai nascere un essere in una famiglia ricca oppure in una famiglia povera, e allora?).

Non dal censo dipende la salvezza. Ognuno nel campo in cui è messo deve lavorare per migliorare la propria condizione. Se però cerca di migliorarla solo per arrivare ad un benessere materiale è più facile che si perda.

Perciò i poveri che sanno accettare la propria condizione senza invidia per i ricchi, ma sforzandosi di lavorare onestamente, accontentandosi di quello che hanno, e amando, saranno i più ricchi nel Regno dei cieli.

31 dicembre 1968

Sì, il tempo è necessario come periodo di prova per ogni creatura.

Nata imperfetta, perché ha avuto bisogno di un Creatore, da sola non poteva entrare nel tempo, esistere.

Chi nasce, quindi, è imperfetto, perciò suscettibile a imperfezione, cioè di fare il male. Questa è l'origine del male: la mancanza di perfezione insita nella sua creatura creata.

Io solo, increato, sono perfetto.

Pure gli angeli sono spiriti creati, non da soli potevano essere in atto. Essi sono stati i primi a provare il male, imperfezione massima, esperimentata con conseguenze negative per alcuni, Satana e compagni, e positive per quelli che hanno saputo vincere.

Da allora il male dilaga anche nel mondo. L'imperfezione della creatura è aumentata dalla forza che Satana esercita su di essa per portarla alla sua stessa sorte odiare il Creatore.

II tempo serve alla creatura per cimentarsi in queste continue prove; la lotta fra il bene e il male è continua da quando uno nasce a quando muore. Ecco a cosa serve il tempo che Io do ad ogni creatura per guadagnarsi liberamente e coscientemente la Vita eterna beata, o la dannazione eterna. Io do a tutti la grazia necessaria per vincere, ma do pure la libertà di scegliere. Cosi la conquista sarà piena per voi.

Non sprecate il tempo perché il tempo è prezioso, un giorno lo capirete.

21 gennaio 1969

Se tutti cominciassero la giornata dedicando il tempo a Me, Io sarei con loro, e le loro azioni sarebbero sante, purificatrici per sè e per gli altri. A questo deve servire il tempo.

Le azioni della giornata tutte rivolte alla gloria del Padre.

28 agosto 1969

La vita terrena è un cammino continuo verso la Meta finale.

Vita = dinamicità dell'essere eterno. Potenza, atto (vita terrena); Vita eterna = potenza attuata e attuante in eterno l'amore.

Questa l'esistenza dell'uomo fatto a immagine di Dio creatore: Padre (potenza), Figlio (atto), Spirito Santo (potenza attuata e attuante in eterno la gloria di Dio).

27 gennaio 1970

Gli attimi della vostra vita sono eterni, incidono cioè sulla vostra Vita eterna.

Molti gli anni, pochi gli attimi decisivi, veramente coscienti del bene e del male.

Un attimo di bene voluto coscientemente porta ad un bene avvenire che si trasferisce poi nell'eternità beata.

Un attimo di male coscientemente voluto, porta male per molti anni e incide sulla pena che dovrete scontare all'inizio della vostra Vita eterna.

Se questi attimi maligni si moltiplicassero fino alla fine della vostra vita, senza rientro nel bene, sarete dannati per l'eternità.

Così viceversa il bene vi allieterà per sempre: state attenti agli attimi decisivi.

(Ma la vita è fatta di molto tempo e non solo di attimi).

Sono questi che incidono sul resto del tempo che è condizionato da queste scelte fatte in un solo attimo.

Uno, più uno, più uno, spesso fanno una vita.

Attenzione alle scelte.

11 febbraio 1970

Non sarà mai possibile l'uguaglianza sociale.

L'uomo nasce in ambienti socialmente diversi, potrà col suo lavoro e la sua capacità intellettiva avanzare nella scala sociale, mentre l'uomo nato in alto può scendere in basso per incapacità o cattiva volontà.

Il lavoro deve essere diverso come diversi sono i talenti dati a ciascuno uomo.

Chi sviluppa bene i suoi talenti si realizzerà bene nella società in cui vive. L'omogeneità sarebbe dannosa qui sulla terra e non proficua.

L'eterogeneità è utile e vantaggiosa per tutti.

Imparate ad accontentarvi dell'ambiente in cui siete stati immessi fin dalla vostra nascita, perché gravissime responsabilità vi saranno date se vorrete cambiare ambiente.

Ognuno sia al suo posto e realizzi bene li il suo talento.

Non strafare ma fare bene, e con costanza amorosa il proprio dovere di cittadino della terra in cammino per la città eterna, dove pure la totalità sarà formata dai singoli rimasti, persone uniche unite a tutti gli altri.

Il concerto è fatto con vari strumenti ben accordati, e il quadro è fatto di varie pennellate con vari colori uniti in una unica sintesi armoniosa ed equilibrata; il mosaico finale sarà fatto con infinite tessere, varie per colore e forma.

4 aprile 1970

Perché date tanta importanza al vostro io? Cosa siete voi uomini soli, isolati?

Che cosa potreste fare se non foste uniti in società?

Cos'è la comunità se non l'unione fra gli uomini soli?

Il comunismo è la comunità male intesa.

Tutti per uno e uno per tutti, questo deve essere il vostro motto, per questo siete al mondo, nati gli uni vicini agli altri per aiutarvi a vicenda.

Ma se non vi amate come potrete aiutarvi? Solo l'amore vi può unire, e vi può far vivere insieme in pace.

Il bene comune sia per il bene dell'individuo. Così regnerà la pace e il benessere inteso nel senso giusto della parola.

Ben-essere = ben vivere = ben amare = ben volere,

il bene dell'uno = il bene della comunità del mondo.

Amore deriva dall'amore alla Verità; la Verità sono Io che abito in ciascuno di voi, uomini di poca fede.

Cercate la Verità e la Verità vi farà liberi dall'egoismo.

Amerete Me Verità, e Mi troverete nell'altro, così come Mi avete trovato in voi stessi.

Amando Me in voi amerete Me negli altri. Cercherete la Verità in voi e la troverete uguale negli altri.

Cercherete il vostro bene e lo troverete uguale negli altri.

Così si farà la comunità di amore.

Circolo aperto e sempre ricorrente di amore che parte da Me, in voi si dilata agli altri e ritorna a Me in voi.

4 giugno 1970

L'uomo non ha nessun diritto, neppure alla vita che gli è stata concessa, per amore, dal suo Creatore.

Se l'uomo è cosciente del suo essere qui sulla terra, deve capire che solo il dovere lo deve muovere verso Chi gli ha dato l'esistenza.

Dovere di vivere la vita che gli è stata concessa per un periodo di tempo ben definito.

Dovere di dare a questa vita un senso, un perché.

Dovere di conoscere il perché e da Chi gli è venuto questo impegno.

Dovere di amare e ringraziare Chi gli ha dato questo tempo per realizzare il perché della vita.

Dovere di vivere con tutti quelli che come lui vivono per lo stesso perché, e quindi di vivere in pace con tutti.

Dovere di aiutare chi non ha capito il perché della sua vita.

Dovere di aiutare chi non è capace di viverla in pienezza.

Dovere di aiutare chi ha meno talenti da trafficare.

Dovere di aiutare chi non sa trafficare in modo esatto i suoi talenti.

Doveri, doveri, doveri, non diritti.

Solo chi avrà atteso fino all'ultimo ai suoi infiniti doveri, sulla terra, nel tempo che gli è stato predestinato, potrà forse vantare il diritto di vivere un'eternità felice.

17 settembre 1974

Uomo, potenza d'amore inoperante in Dio, prima di venire alla luce, potenza in uno stato di quiete.

Immesso nel mondo, entrato nel tempo, inizia il processo dinamico dell'amore attualizzabile.

Da potenza ad atto, questo il destino dell'uomo.

L'attuazione dell'amore nella vita terrena porta l'uomo alla sublimazione della materia per ritornare nell'Empireo come potenza attuata fra gli uomini, nel tempo, e attuante per sempre l'amore nell'eternità in unione con l'Amore totale.

Uno in tutti, tutti in Uno, questo il ciclo della vita dell'umanità redenta.

27 ottobre 1974

.

(Signore sei meraviglioso).

Sì, Io dono meraviglie a tutti voi uomini prescelti, purché mi vogliate seguire docilmente e credenti.

Solo a chi crede senza dubitare dono le meraviglie dell'Essere.

(Cosa vuol dire essere?).

Essere è ciò che esiste da sempre e per sempre nei secoli eterni.

Colui che tutto ha e tutto può. Colui che ama e sovrabbonda di amore e da questa sovrabbondanza di amore siete usciti voi uomini, Mie derivazioni germinali.

Anche voi potete arrivare coscientemente all'Essere supremo realizzando l'amore che avete in voi.

Questo è lo scopo della vostra vita terrena, amare i vostri fratelli, nei quali c'è pure una parte di amore.

Ogni piccola parte di amore si riunisce all'altra, il donatore si unisce all`accattone di amore, e insieme si uniscono le due parti di amore che poi, a loro volta, si uniranno ad altri spiranti e richiedenti amore.

Chi più ha dia a chi meno ha, questa è la catena di montaggio dell'amore, e la macchina dell'amore marcerà alla fine verso il distributore eterno dell`amore che sono Io.

Io, Essere eterno, Amore sovrabbondante e pieno, inesauribile e sempre completo.

Io tutto do, tutto riprendo da voi per far circolare in eterno l`amore perpetuo.

6 gennaio 1975

Gloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà. Questo hanno cantato gli angeli alla Mia nascita.

E pace sulla terra Io porto a chi pace desidera, e guerra a chi guerra vuole.

La Mia pace è quella del cuore puro, amante del Dio vivente, unito a Lui dall'amore fervente, amante degli uomini e desideroso del bene altrui.

Questa pace Io dono a chi la cerca sulla terra e la procura con ogni mezzo.

A chi invece desidera la guerra, le lotte continue, l'instabilità delle cose, dei beni, l'egoistico piacere dei sensi, a scapito dell'altro prossimo, a costui Io lascio la guerra, e tanto più soffrirà nella divisione delle idee e delle volontà quanto più cercherà il suo bene temporale fasullo.

La guerra si supera con la pace: la pace si perde con la guerra.

Uomini, state in pace, cercate non i beni della terra, che oggi sono, e domani non più esistono per voi, ma cercate i beni eterni, quelli che nessuno può togliervi ma che dureranno perennemente per voi e per ogni amante del Dio vivente.

19 gennaio 1975

Fidati di Me, credi e ama e comprenderai la Mia Parola.

Così Io ti dico: non a chi piange per cose perdute sulla terra sarà concesso il Regno dei cieli, ma a chi desidera le cose del cielo sarà concessa pace sulla terra.

Beati i pacifici, portatori di pace interiore, perché ricchi in se stessi di tale pace.

E' pacifico chi ama il suo Dio e niente teme dall'uomo, ma tutto si aspetta dal suo Creatore.

Beati i miti perché anch'essi sono staccati dalle glorie umane, dalle violenze e dalle sopraffazioni.

Non l'uomo contro l'uomo, ma l'uomo per l'uomo. Solo l'amore vicendevole può portare la pace, e i miti sono i portatori di pace.

Non le masse possono raggiungere per ora la Verità, ma i piccoli gruppi di persone animate da un unico pensiero, un'unica volontà di ricerca del vero, dal bene comune, mosse da un unica speranza, da un'unica fede in Colui che è la Verità e può portare la pace e l'unione tra i popoli.

Un unico scopo quindi accomuna i piccoli gruppi.

Poi ogni piccolo gruppo, ben cosciente di quello che vuole e deve fare, si riunirà ad altri che avranno raggiunto la stessa certezza e così, il singolo entrato nel piccolo gruppo si ritroverà poi unito ad altri simili a se stesso.

L'unione alla fine sarà più facile perché il cammino sarà comune verso un'unica meta. I pochi diventeranno molti, la marcia finale sarà della massa

6 aprile 1976

(Cos'è essenziale per noi uomini?).

Mangiare, dormire, per la vita animale; amare, per la vita dello spirito; pensare e agire per la vita psichica.

Metti insieme queste tre necessità e realizzerai la vita globale dell'uomo intelligente, amante, operante per la vita eterna.

13 dicembre 1977

E' la vecchiaia della volontà che non devi accettare, non la vecchiaia dei sensi.

Il tuo spirito può ringiovanire di mano in mano avanzi negli anni se tu ti affidi a Dio come un bambino e metti la tua mano nella Sua mano e ti fai guidare.

Liberati dal tuo io e vivrai con Dio e in Dio

19 febbraio 1980

Se non c'è parità in ogni rapporto umano non può esserci comunione.

5 luglio 1982

Il fine non giustifica il mezzo. Non può un fine buono usare un mezzo cattivo. Uccidere un uomo per salvarne un altro non è opera di giustizia.

Giustizia è operare per un bene comune, e bene comune non porta danno a nessuno.

7 febbraio 1985

Se geneticamente una persona porta con sè una pulsione di morte, ereditata da antenati suicidi, pulsione che si può trasmettere fino alla terza o quarta generazione, tale pulsione può essere superata da una forte pulsione di vita che viene immessa o recepita da tale persona attraverso informazioni nuove, positive, che salvano la vita male trasmessa dall'avo al discendente. Così il male è cambiato in bene e trasmesso poi alle nuove generazioni.

Non disperate, o uomini depressi, ma sperate, pregate, informatevi sulle nuove tecniche scientifiche e soprattutto spirituali che possono cambiare la pulsione di morte in pulsione di vita. IO SONO LA VITA.

12 giugno 1985

Non il fare, ma l'essere, è quello che conta. Orientare il fare per mostrare l'essere. Chi orienta le sue azioni ad un fine eterno, non perderà il tempo inutilmente, ma chi fa per sè, per acquisire potere e prestigio davanti agli uomini, sarà ignorato alla fine finché non recupererà il suo fare per il suo essere.

10 agosto 1986

Non fermarti nei dettagli, sono le linee di fondo da seguire.

(Quali?)

Carità = amore = attenzione costante al Creatore e alle Sue creature. Le cose (casa, lavoro, ecc.) sono mezzi per seguire le linee di fondo, non fatele diventare essenziali.

Prima il Fine, poi il mezzo per raggiungere il Fine.

11 novembre 1986 - ore 7

Equilibrio, questo è l'importante per l'uomo giusto. Giusto è l'uomo che sta nel diritto, nè pende verso destra nè verso sinistra, ma sta ritto davanti al Sole.

Io, Sole, tu uomo, cammini nella mia orbita perché sei attratto da Me. Ma se tu devii dalla Mia orbita, ti lasci attrarre da altre orbite che ti attirano perché più vicine e più visibili da te, perderai l'equilibrio stabile, che trovi solo seguendo la Mia orbita e sarai sbilanciato ora verso destra, ora verso sinistra, e alla fine cadrai perché l'equilibrio ti è venuto a mancare.

Il mondo ti attira verso il basso, dove mille attrattive (orbite) ti chiamano, ti illudono, ti spingono fuori dal retto cammino.

Sii diritto, sii giusto, guarda davanti a te, dove il Sole ti illumina e ti attira per darti sempre più Luce e calore e non cadrai a destra nè a sinistra, ma resterai nel tuo equilibrio naturale che ti porta alla gloria (Centro).

26 novembre 1986 - ore 7.40

La vita terrena dell'uomo è un giuoco. (?)

Giuocare = prendere e lasciare, costruire e demolire, iniziare e lasciare a metà la costruzione per iniziarne un'altra, così tutta la vita nel tempo. Poi la Luce illumina la strada dell'uomo che apre gli occhi, la intravede, la vede, la segue e non giuoca più, ma cammina coscientemente per quella strada fino all'incontro finale dove troverà la porta aperta verso nuovi cieli e nuove terre.

Non continuate a giuocare, piccoli uomini, perché arriverete alla fine della vita con molte costruzioni, giocattoli rotti e le macerie ingombreranno la strada che porta alla Luce, ma aprite, fin d'ora, i vostri occhi alla Luce che vi farà scoprire la strada maestra.

Seguitela e sarete adulti e felici.

IO SONO LA VIA, LA VERITÀ, LA VITA. COSÌ SIA PER MARIA.

(Fa Tu Signore, Padre mio,

Signore Tu sai, Signore Tu puoi, Signore Tu vuoi, Signore Gesù pensaci Tu,

dirigimi Tu e muovi il mondo col Tuo Spirito.

Fa presto, Signore, abbiamo bisogno di Te.)

E cosi sia con Maria.

27 novembre 1986

Se l'uomo gioca da piccolo, diventerà serio e maturo da grande, ma se è costretto da piccolo entro limiti fasulli ma imposti da chi non ha mai giocato, giocherà da grande e farà cose fasulle.

Non mostrare il negativo al bambino, ma solo il positivo.

2 aprile 1987

Sentire, sapere, salare. Sitio: questo è il contrario dei primi sentimenti.

La morte è sete di vita. La Vita è: sentire, sapere, salare ogni realtà umana per togliere la sete.

E l'uomo vivo Mi sente, Mi sa (conosce), è sale della terra, cioè Mi porta agli altri assetati, insipidi, insipienti, insensibili alla Verità. E la Verità vi farà liberi e felici; appagata è la vostra sete.

...È lo Spirito che conta, il corpo non serve a nulla, è solo tramite per un passaggio cosciente da vita a Vita.

Non esaltate il corpo, non esaltate la mente, ma servitevene per raggiungere lo Spirito Santo che è in voi e fuori di voi.

IO sono la Via, la Verità, la Vita, cercateMi e Mi troverete.

Così sia per Maria.

17 settembre 1987 - ore 10

"Non di solo pane vive l'uomo". Ogni suo lavoro sia orientato verso l'Alto.

Se l'uomo si ingolfa nel lavoro e negli interessi terreni, sia pure intellettuali, rischia di essere troppo distratto dagli interessi divini che sono: Amore (per Dio e per il prossimo sofferente, o ignaro delle Verità-essenziali); Sapienza (conoscenza delle Verità essenziali); Giustizia (portare il prossimo sulla strada maestra: Gesù = Via, Verità, Vita); perché tutti siano uno nell'Uno.

16 novembre l987

Protagonismo, male del secolo. Tutti vogliono essere, oggi, protagonisti per attirare l'attenzione su di sé. Le luci della ribalta attirano. Si desidera essere messi sul giornale, essere conosciuti, apparire attraverso i mass-media, come personaggi di spicco. Anche il delinquente messo sui giornali, si sente grande, importante, chiacchierato: è qualcuno di cui la gente parla (narcisismo).

Prima il collettivismo: far parte di una massa attiva, agitata, spesso urlante (scioperi, assemblee, comunità nuove per movimenti nuovi), ora il protagonismo. Ognuno tende al divismo. Dal patriarcalismo al divismo attraverso il collettivismo.

Ma tutti questi stati di essere sono "ismi", negativi se tendenti ad assolutizzare ed esasperare la situazione della persona.

Siate semplici, umili, attivi ma senza divismi; uniti con amore, armonia, desiderosi e tendenti al bene comune dove ognuno porta la sua parte di forza positiva, perché tutti siano uno nel bene comune. Così sia per Maria.

Il protagonismo è bisogno di gloria, ma male intesa e male cercata, male realizzata. La vera gloria viene dall'Assoluto, Re della gloria.

"Padre glorifica Tuo Figlio".

Il protagonismo è satanico (egocentrismo, superbia intellettuale, esaltazione della persona).

Anche nella materia (corpo) è evidente il protagonismo di una cellula che invasa dal virus (cancerogeno) si impone e prolifica in negativo distruggendo, dopo averle invase, altre cellule. Non più l'armonia nel corpo, ma la sopraffazione di una forza (negativa) sulle forze positive equilibranti l'organismo. E la cellula protagonista porta la morte al corpo. Protagonismo negativo distruttore dell'unità.

Siate protagonisti dell'amore e servirete e porterete l'unità.

25 gennaio 1988

Se il lavoro va a scapito dell'amore e della pace familiare, non può essere benedetto dal Signore.

30 gennaio 1988 - ore 8

Come gli animali selvatici emettono odori particolari che distinguono un gruppo da un altro gruppo dotato di ormoni secernenti sostanze odorose diverse da quelle di un altro clan -dovute ad una maggior concentrazione di tali sostanze che sono invece più diluite e quindi meno sensibili a livello olfattivo in altri animali- così nella specie umana.

La concentrazione di energie specifiche è diversa da uomo a uomo e da famiglia a famiglia. La pecora nera di una famiglia è la persona che non ha la stessa concentrazione di energie specifiche di cui è dotata la sua famiglia, perciò ha tendenze (= odori negli animali) diverse da quelle di quel determinato clan a cui appartiene per nascita.

Se nella famiglia o clan dotato di una specifica concentrazione di energie (positive) si sa accettare la persona dotata di energie diverse (negative o miste), si riuscirà ad ottenere un equilibrio di energie che possono portare un arricchimento a tutta la famiglia.

Energie diverse fanno persone diverse, e persone diverse fanno un clan più ricco perché dotato di apporti diversi, spesso geniali (in confronto agli apporti unilaterali di tutti i componenti il clan omologo).

Unite le varie energie, accettate l'apporto di energie diverse e otterrete varietà di persone ricche, estrose, geniali e non condizionate da una unica tendenza limitata e limitante.

Il prato è bello se è variopinto con colori, profumi diversi.

La varietà è più ricca dell'uniformità. Non scontri fra diversi, ma incontri di energie diverse tendenti, alla fine, all'unità come completezza di doni diversi.

Immagini diverse di un unico "Prototipo". Alla fine i diversi prototipi (archetipi) componenti famiglie diverse, si riuniranno e faranno l'uomo completo in se stesso, immagine completa dell' 'Uomo" perfetto.

"Che tutti siano uno, siate perfetti come il Padre".

Cosi sia per Maria.

... Come nel computer dotato già di vari programmi, se immetti una nuova memoria, questa, a contatto con quelle già preesistenti nel computer, elabora movimenti tali da portare poi una sintesi di tutte le memorie precedentemente immesse, e dà una risposta nuova, perché arricchita di un nuovo elemento (memoria), cosi nella mente dell'uomo che assimila nuove conoscenze e le elabora con i dati già recepiti (memorie genetiche, culturali, ambientali, etc.). La nuova risposta, o scoperta, è frutto della elaborazione mentale di tutti i dati esistenti in quella mente. Dall'inconscio al conscio, dalla Verità sconosciuta (a livello mentale, ma preesistente nell'inconscio), alla Verità conosciuta chiaramente.

La Verità vi farà liberi.

30 maggio 1991

La violenza "è vis": forza fisica nell'animale, forza psico-fisica nell'uomo intelligente, forza psico-fisica-spirituale nell'uomo spirituale.

L'animale sfoga la sua violenza aggredendo e spesso demolendo l'avversario.

L'uomo intelligente sfoga la sua violenza in due modi: uno positivo con azioni atte a un bene comune sociale o intellettuale, l'altro negativo con azioni violente contro l'avversario sul quale, il violento, scarica la sua aggressività offendendo o anche demolendo fisicamente o verbalmente l'avversario.

L'uomo spirituale sfoga la sua violenza con azioni positive, atte al bene comune, e cariche di amore, sacrificio, capacità di inventare e realizzare cose straordinarie e sublimi.

La violenza non va repressa, ma controllata e incanalata, attualizzata sempre e solamente per il bene comune.

Se reprimi forzatamente i tuoi impulsi violenti, prima o poi ne resti schiacciato, o esplodi in modo incontrollato. Se lasci esplodere la tua violenza in modo istintivo, diventerai sempre più un violento animale. Se controlli e usi la tua violenza per un bene, aiuterai la società a crescere in positivo.

Così sia con Maria.

20 gennaio 1994 ore 8,30

"Date a Cesare quello che è di Cesare, date a Dio ciò che è di Dio".

Dare a Cesare indica il "fare" quotidiano dell'uomo immerso nelle cose terrene, negli interessi storici temporali.

La politica è "fare" ciò che serve al bene comune: leggi, decreti, interventi umani per migliorare la società e portarla verso un accordo comune a tutte le genti. Non l'uno contro l'altro armato, ma l'uno con l'altro, per l'altro. Chi ha dia a chi non ha.

Dare a Dio indica l' 'essere" profondo dell'uomo creato a "immagine" di Dio. La sua intelligenza, libertà, volontà, doti divinizzanti, lo spingono ad essere "immagine dell'Uomo perfetto' (Cristo) imitando la Sua vita realizzata nel tempo sempre tesa a fare la volontà del Padre. Volontà di amore, volontà di perdono, di aiuto, di sostegno, di illuminazione per far conoscere lo "scopo" della vita terrena derivante dal Padre e sostenuta dal Suo Spirito che illumina la via per un ritorno cosciente alla Casa d'origine. Questo è l' 'essere" dell'uomo sulla terra.

Cesare indica il "fare" dell'uomo, Dio indica l' 'essere" dell'uomo.

Politica è il "fare" il bene comune; religione è "essere uniti" per un cammino comune. Morale, giustizia, scienza servono a realizzare, nel tempo, ciò che la Sapienza (Spirito Santo) urge nel profondo dell'uomo perché tutti siano alla fine "uno nell'Uno"

Così sia con Maria.

ore 11

L'evoluzione dell'uomo è: dal ''fare al dire', dal 'dire all'essere'.

"Fare" è dell'uomo animale, "dire" è dell'uomo sapiens (intelligente), "essere" è dell' "Homo Sapiens" (sapiente).

Così è.

Cristo è l' "Homo Sapiens" per eccellenza.

| Indice degli argomenti |